Omar Magliona vince l'Alpe del Nevegal

Civm, Alpe del Nevegal: vince Omar Magliona

Inizia il 18 maggio con la giornata di ricognizioni l’Alpe del Nevegal, il terzo round di Campionato Italiano Velocità Montagna scattata alle 9 di domenica 19 maggio, quando il direttore di gara hanno dato il via alla prima delle due salite di gara, della competizione bellunese organizzata con meticolosità dalla Tre Cime Promotor. Si è delineata già durante le due salite di ricognizione lungo i 5,5 Km dell’appassionante e spettacolare tracciato alle falde del Colle del Nevegàl, la sfida che animerà la competizione Tricolore con validità per la serie cadetta Trofeo Italiano Velocità Montagna.

A fare la voce grossa nella prima salita di prova era stato il sardo Omar Magliona su Osella PA 2000 Honda, l’alfiere CST Sport leader tricolore e campione in carica di gruppo E2SC che ha dimostrato di aver trovato delle buone regolazioni per la sua biposto insieme alla SAMO Competition e di poter contare su un efficace lavoro delle coperture Avon, il suo riscontro di 3’02”19 è poi risultato il secondo della giornata, complice lo spegnimento della vettura in partenza della seconda manche.

La risposta pronta di miglior interprete del tracciato nella giornata di ricognizione è stata quella del padron di casa Denny Zardo, il trevigiano alla sua prima volta sulla Norma M20 FC Zytek ,la biposto di classe regina proprio appartenuta a Magliona, con cui il quattro volte vincitore del Nevegàl cerca l’ideale feeling ed un set up redditizio per le salite di gara in cui userà coperture Pirelli. Immediato feeling col tracciato per il catanese Luca Caruso su Osella PA 2000 Honda, che alla sua prima volta a Belluno è stato tradito dalla batteria nella prima salita, ma poi è stato tra i migliori interpreti del tracciato con un utile e gratificante riscontro di 3’06”29.

Se l’orvietano di Speed Motor Michele Fattorini sulla Osella FA 30 ha pensato a pianificare le migliore strategia per la gara ed a verificare di essersi lasciato alle spalle le noie finora patite, riservando l’acuto per la gara, ha positivamente impressionato il 19enne siracusano Luigi Fazzino su Osella PA 21 Jrb Suzuki, che con un riscontro molto buono ha messo a frutto l’esperienza maturata sui kart, alla sua prima volta sul tracciato veneto sulla più concreta delle Sportscar Motori Moto in prova.

Attenti ma convincenti anche i due sardi sulle Osella PA 2000, Giuseppe Vacca e Sergio Farris, concentrati a studiare le migliori regolazioni in vista delle salite di gara. Altra biposto molto ben in vista nelle ricognizioni è stata l’Osella PA 21 EVO Honda di Rosario Iaquinta, il calabrese della Project Team pronto a difendere la leadership di gruppo CN in gara. Federico Liber ha aperto la caccia ai punti di gruppo E2SS e di Sportscar Motori Moto con prove proficue ma senza rischi sulla Gloria C8P Suzuki,ma per le motorizzazioni motociclistiche la sfida da parte di Fazzino e del potentino Achille Lombardi su Osella PA 21 Jrb BMW, è lanciata.

Sorprese ed i brividi durante le prove

Le sorprese ed i brividi sono arrivati dalle vetture coperte ed in particolare dal gruppo E2SH dove il bresciano Mauro Soretti ha usato con efficacia la trazione integrale della Subaru Impreza ed ha ottenuto ottimi riscontri in entrambe le salite. Pronti all’attacco dopo delle prove di studio anche il teramano Marco Gramenzi alla sua prima volta su Nevegal ed intento a verificare la risposta dell’Alfa 4C MG 001 Furore e il rientrante Fulvio Giuliani sulla sempre più estrema Lancia Delta EVO molto generosa nell’erogazione degli otre 600 Cv.

Hanno prenotato tutti un ruolo da attore protagonista i concorrenti del gruppo GT, dove si preannuncia un coinvolgente testa a testa tra il leader e campione in carica Lucio Peruggini sulla Lamborghini Huracan GT3 e Luca Gaetani su Ferrari 458 GT3, il foggiano di AB Motorsport ha raccolto dati per la messa a punto ideale della super car di Sant’Agata Bolognese, mentre il padovano di Vimotorsport dopo un ottimo riscontro nella prima manche ha provato soluzioni diverse in vista della gara sulla vettura del Cavallino Rampante.

L’esperienza e l’intesa con la Mitsubishi Lancer 4×4 hanno reso l’altoatesino della Scuderia Mendola Rudi Bicciato l’avversario di riferimento per il gruppo A, come il toscano Lorenzo Mercati in gruppo N, l’aretino della Scuderia Etruria che ha usato con profitto la trazione integrale della vettura giapponese. Il fondo bagnato mette a suo agio il pugliese Vito tagliente, che si è messo bene in evidenza in gruppo Racing Start Plus al volante della MINI John Cooper Works curata da DP Racing, il confronto in caso di eventuale pioggia è annunciato con le auto gemelle del siciliano di Padova Isidoro Alastra e il catanese Salvatore D’Amico.

In Racing Start il salernitano Giovanni Loffredo ha trovato delle ottime regolazioni per la MINI Turbodiesel insieme al team AC Racing, ed in gara l’alfiere Scuderia Vesuvio tenterà certamente l’affondo. Ma tra i principali avversari c’è il pugliese della Fasano Corse Giovanni Angelini anche lui su MINI JCW di preparazione DP Racing, con cui sarà il riferimento per le auto turbo benzina della RSTB. Prove convincenti per l’altro pugliese Angelo Loconte in crescendo d’intesa sulla MINI, mentre il salernitano di lungo corso Francesco Paolo Cicalese è stato il miglior interprete del tracciato sulla Honda Civic Type-R con cui è a caccia di punti in RS tra le motorizzazioni spirate, come Francesco Di Tommaso lo è stato in classe 1.6 sulla Citroen Saxo.

Il Direttore di Gara Gianluca Marotta ha diffuso un comunicato sulla situazione metereologica che tiene sospesa la 45^ Alpe del Negal: “Si comunica che dalle ore 10:34 la gara è stata sospesa per mancanza di visibilità a causa della nebbia tra la postazione 7 e la postazione 15. Il percorso è sotto stretto monitoraggio ogni cinque minuti e si procederà in tal modo fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Attualmente la situazione riporta ancora visibilità 30/50 metri tra le postazioni suddette”.

Uno passaggio delle ricognizioni dell'Alpe del Nevegal
Uno passaggio delle ricognizioni dell’Alpe del Nevegal

L’Alpe del Nevegal parte e vince Omar Magliona

Poi la nebbia scompare e la gara prende il via. La Alpe del Nevegal 2019 sarà ricordata come una delle edizioni più travagliate per via del meteo che ha causato una sospensione delle partenze di gara 1 dalle 10.30 alle 16.15 ed altre interruzioni successive per via della nebbia presente su alcuni tratti del percorso. Disputata una sola salita di gara nella lunga giornata bellunese.

Omar Magliona su Osella PA 2000 Honda ha ottenuto il miglior tempo in 2’52”25 realizzato sui 5,5 Km nel tardo pomeriggio quando la pioggia ha smesso di cadere ed il sardo della CST Sport ha trovato delle condizioni che gli hanno permesso l’attacco decisivo per il successo ed anche per allungare in testa al Tricolore assoluto e di gruppo E2SC. “Non riesco a contenere la soddisfazione – ha esclamato un emozionato Magliona al traguardo – abbiamo atteso al lungo è stata dura mantenere la concentrazione, ma quando arrivano questi risultati si dimentica in un attimo tutta la stanchezza di una lunga giornata. Decisive le decisioni prese insieme allo stesso Enzo Osella ed il lavoro di SAMO Competition, oltre che le scelte di mescola Avon, decisamente efficaci”.

Magliona è partito per ultimo, ma prima di lui due colpi di scena, con lo stop di Denny Zardo su Norma per un guasto elettrico e quello di Michele Fattorni su Osella FA 30 per un’uscita di strada. La classifica ha iniziato a prendere forma quando il catanese Luca Caruso ha tagliato il traguardo in 2’55”89 sotto la pioggia e con una visibilità non eccellente in qualche tratto, il giovane siciliano supportato dal management Ateneo si è attestato in 2^ piazza cogliendo il secondo podio stagionale dopo Luzzi, alla sua prima volta in assoluto sul Nevegal. “Condizioni davvero difficili per l’esordio in questa gara che però mi è subito piaciuta – ha spiegato Caruso – un perfetto lavoro del team malgrado una sola salita di ricognizione, mi ha permesso di ottenere questo risultato molto positivo in ottica campionato. Nelle difficili condizioni della gara ho preso qualche rischio ma è andata bene”.

Terza piazza assoluta e successo tra le Sportscar Motori Moto condivisa sul tracciato tra il 19enne siracusano Luigi Fazzino su Osella PA 21 Jrb e il veronese Federico Liber su Gloria C8P, autori del medesimo 2’58”27. Proprio al veneto Liber campione in carica è andata la terza prestazione in gara per essere stato il più veloce al primo intermedio, come previsto dal vigente regolamento sportivo. Liber ha esposto reclamo sul peso della vettura di Fazzino e la classifica è adesso sub iudice. Ottimo terzo posto tra le motorizzazioni moto per un altro siciliano, l’esperto ragusano Franco Caruso in perfetto feeling con la Radical SR4, con cui ha ottenuto il sesto tempo sull’acqua. Sotto al podio con il nono tempo assoluto Achille Lombardi su Osella PA 21 Jrb BMW, ha centrato la classe 1000, ma ha recriminato qualche sbavatura commessa sul tracciato.

Quinto e settimo posto per due giovani sardi sulle Osella PA 2000 Honda: Sergio Farris e Giuseppe Vacca, il portacolori Speed Motor e l’alfiere Scuderia Vesuvio, che hanno osato ma senza esagerare. Superlativa prestazione sull’acqua per Lucio Peruggini che ha fatto tris in gruppo GT, 8° in classifica generale con una Lamborghini Huracan particolarmente in forma ed in sintonia col lavoro della coperture Avon, forte dell’ultima messa a punto direttamente da parte della casa di Sant’Agata Bolognese.

Meno di 2 secondi il gap per Luca Gaetani, il padovano che ha chiuso in 10^ posizione assoluta e sperava di potersi avvicinare di più al vertice al volante della Ferrari 458 GT3, ma un paio di errori non glielo hanno consentito. Terzo di GT lo svizzero Fabio Nassimbeni su Porsche Cayman, mentre Roberto Ragazzi su Ferrari 488 ha ottenuto una nuova affermazione in GT Super Cup. Ha pensato solo ai punti di campionato il calabrese rosario Iaquinta che ha vinto il gruppo CN con l’Osella PA 21 EVO, evitando ogni rischio superfluo e precedendo il catanese Salvatore Gambino in apprendistato sull’Osella PA 21, reso più difficile dal meteo veneto.

Alpe del Nevegal, divertimento anche negli altri Gruppi

Non ha tradito le aspettative in gruppo E2SH il bresciano Mauro Soretti che ha vinto, complice la trazione integrale della Subaru, come anticipato in prova, precedendo l’esperto Michele Ghirardo sulla Lotus Exige e Silvio Longhi su Ford Escort Cosworth. Andrea Palazzo su Peugeot 308 Racing Cup ha colto la prima vittoria in gruppo E1, il giovane pugliese sulla vettura curata dall’AC Racing ha sbaragliato la concorrenza alla ripartenza della corsa dopo quasi 6 ore di stop per nebbia ed ha allungato in vetta alla classifica under.

Ritorno con successo in classe 1.6 e 2° in gruppo E1 per il piemontese Giovanni Regis con la Peugeot 106 in configurazione E1 finalmente a punto. Di grande aiuto la lunga esperienza per il portacolori Vimotorsport che ha regolato la concorrenza con la vettura appena rivisitata. In classe 2000 miglior prestazione per il locale Andrea De Stefani su Renault Clio, che è salito sul podio di gruppo ed ha preceduto l’umbro Daniele Pelorosso, che con il 2° di classe e 4° di gruppo rimane ai vertici di categoria. Sempre dal gruppo E1 sono arrivati nuovi punti per Paola Pasqucci leader della classifica Lady, dove ha iniziato a farsi largo anche l’altra umbra Deborah Broccolini, entrambe sulle Mini.

Acuto con scodata per Rudi Bicciato in gruppo A. Il pluri campione altoatesino ha toccato con il posteriore destro della Mitsubishi che cura personalmente: “Sono arrivato ‘lungo’ ad un tornante ed ho cercato di limitare le conseguenze”- ha spigato l’alfiere Scuderia Mendola. Bicciato ha mantenuto il comando della classifica per molto tempo con una prestazione di ottimo livello sotto la pioggia.

Esordio stagionale con successo in Gruppo N per il toscano Lorenzo Mercati, il portacolori della Scuderia Etruria è stato certamente favorito dalla trazione integrale della Mitsubishi, ma ha evitato ogni rischio eccessivo che comporta il fondo bagnato. Podio completato da due ottimi protagonisti della classe 1.6, dove ha primeggiato il padron di casa Fabrizio Vettorel su Peugeot 106 davanti al lucano Rocco Errichetti che continua ad accumulare punti preziosi. Affondo di Vito Tagliente in Racing Start Plus, il pugliese della SCS Motorsport si è riscattato dalle disavventure seguite la vittoria in gara 1 a Luzzi ed ha attaccato sul bagnato al volante della MINI JCW made in DP Racing.

Con il secondo posto di RS+ ha subito convinto tutti il trapanese trapiantato in Veneto Isidoro Alastra, il giovane portacolori di Sport e Comunicazione ha iniziato nel migliore dei modi lo sviluppo della MINI in vista di nuove gare CIVM e TIVM. Terzo il pistard pugliese Giuseppe Cardetti anche lui su MINI. In affanno sul bagnato il leader Serafino Ghizzoni per mancanza di mescole di gomme adatte alla MINI, come anche il pugliese Giacomo Liuzzi che non ha trovato un assetto ottimale per la sua JCW, mentre un Nevegal “duro” per il catanese Salvatore D’Amico, rallentato da una toccata alla fiancata destra alla MINI.

Ha ottenuto il massimo punteggio ed ha allungato in testa al gruppo Racing Start RS Giovanni Lofferdo il poliziotto salernitano che ha saputo cogliere le migliori caratteristiche del motore turbodiesel della MINI John Cooper Works curata dall’AC Racing sul fondo bagnato dove l’alfiere Scuderia Vesuvio ha capitalizzato la sua esperienza.
Ottima affermazione in Racing Start RSTB (auto turbo benzina), con podio tutto pugliese e tutto MINI.

Successo per Giovanni Angelini alfiere Fasano Corse che ha accorciato le distanze dalla vetta di categoria, grazie ad un feeling sempre più solido con la JCW della DP Racing, al secondo posto l’latro pugliese Angelo Loconte, in crescendo di feeling con la MINI, che ha preceduto Marco Magdalone, anche lui in crescente intesa con la tedesca sovralimentata. Tra le motorizzazioni aspirate successo per il pilota di casa Fabio Zanette su Honda Integra, secondo il tenace salernitano Francesco Paolo Cicalese che non ha mollato la presa al volante della Honda Civic Type-R malgrado non disponesse di coperture adatte alle condizioni del percorso. In classe 1.6 nuova affermazione per il 28enne pescarese Francesco Di Tommaso sempre più a suo agio sulla Citroen Saxo e sempre più al comando della classe nel tricolore.