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CIRT: al via il Rally delle Marche, ecco le sfide

Rally delle Marche

Il 21 e 22 ottobre il penultimo atto della stagione tricolore farà selezione per la volata scudetto. Le 12 prove attorno a Cingoli offriranno spettacolo con i migliori specialisti del traverso. Occasione di fuga per Andreucci-Briani, inseguiti da talenti e veterani della polvere. Al fianco, ultimo scontro tra i fuoristrada per il tricolore Cross Country. Il reportage completo della gara sarà sul numero di novembre della rivista RS in edicola.

Sta per scadere il conto alla rovescia per il Rally delle Marche, quinto e penultimo atto della stagione destinato ad impostare la volata finale nel Campionato Italiano Rally Terra 2023. Cingoli è ormai pronta ad accogliere il ritorno dei migliori interpreti dello sterrato, che tra sabato 21 e domenica 22 ottobre daranno spettacolo sulle strade bianche della provincia maceratese. La gara organizzata da PRS Group si così affaccia alla 16^ edizione, ed oltre ad avere validità per la serie rallistica offrirà anche il palcoscenico di chiusura per il Campionato Italiano Cross Country Baja e Side by Side Vehicles per il secondo anno consecutivo. Saranno in tutto 50 equipaggi in gara che si scontreranno su 62,58 km cronometrati, divisi in 12 prove speciali e immersi in 268,940 chilometri di percorso complessivo.

Il programma del Rally delle Marche

La giornata di sabato rappresenterà il prologo del rally e inizierà con le prove libere nello shakedown dalle 13:00 alle 17:00, seguito dalla passerella di partenza prevista dalle ore 19:00 in Piazza Vittorio Emanuele II, nel centro di Cingoli. La competizione si concentrerà poi tutta alla domenica, in tre giri su quattro diversi tratti cronometrati già apprezzati nelle precedenti edizioni del Rally delle Marche. La classica “Dei Laghi” (6,89 km – PS1 ore 7:59, PS5 11:41, PS9 15:23) quest’anno è stata divisa in due a causa di una frana lungo il percorso, che ha generato la seconda porzione di prova chiamata “Pian della Pieve” (3,53 km – PS2 8:19, PS6 12:01, PS10 15:43); queste verranno sempre seguite nell’ordine dal passaggio sulla “Cupramontana” (6,04 km – PS3 8:54, PS7 12:36, PS11 16:18) e sulla “Colognola” (4,4 km – PS4 9:15, PS8 12:57, PS12 16:39). Dopo l’ultimo poker di prove i concorrenti rientreranno a Cingoli per la premiazione finale, prevista dalle 17:30.

A Cingoli svolta per lo Scudetto

Il Rally delle Marche rappresenta un potenziale punto di svolta per il Campionato Italiano Rally Terra in vista dell’ultimo scontro a Monza, in programma all’inizio di dicembre, che in ogni caso lascerà aperta la corsa al titolo fino alla fine in virtù del massimo coefficiente di punteggio (1,5). Ma l’appuntamento di Cingoli è comunque un’occasione utile a Paolo Andreucci e Rudy Briani per provare a tagliare fuori molti avversari dalla lotta scudetto, ed aumentare il proprio vantaggio in preparazione del gran finale. I campioni in carica e capofila del CIRT si affacciano al balcone delle Marche con 57 punti già guadagnati, grazie ad una vittoria in apertura e tre secondi posti successivi. Ma la Skoda Fabia Rally2 preparata da H-Sport e gommata MRF Tyres avrà nuovamente il n°1 incollato sulle portiere, che imporrà ad Andreucci il compito di passare per primo sulle prove sterrate, molto compatte ma piuttosto ghiaiose. Quindi la prima sezione di crono sarà come sempre fondamentale per impostare la corsa al vertice, e dovranno sfruttarla tutti i rivali che puntano alle prime posizioni. Tra questi il bergamasco Enrico Oldrati, con Elia De Guio sulla Skoda di MS Munaretto calzata Pirelli, dopo un percorso stagionale in crescita ma avaro di soddisfazioni andrà a caccia del primo podio, in una gara già chiusa al terzo posto nella passata edizione. Può vantare invece due piazzamenti sul podio quest’anno il fiorentino Tommaso Ciuffi, che tornerà all’azione dopo un turno d’assenza e quasi tre mesi d’inattività, sempre navigato dal giovane Pietro Cigni e sulla Skoda gommata Michelin, stavolta gestita da Erreffe Rally Team. Ha invece dolci ricordi del Rally delle Marche il vicentino Alberto Battistolli, vincitore della passata edizione con Simone Scattolin alle note. I portacolori di ACI Team Italia, quest’anno principalmente impegnati nell’Europeo, sempre sulla Rally2 di Delta Rally equipaggiata Pirelli, faranno la seconda presenza consecutiva nel tricolore Terra dopo il buon terzo posto ottenuto al Vermentino e sicuramente saranno tra i principali indiziati per la corsa al vertice. A completare il gruppo dei piloti prioritari in testa all’ordine di partenza, ci sarà il sammarinese Jader Vagnini, che tornerà in coppia con Martina Musiari sulla Skoda dopo una buona partenza stagionale seguita da due tappe in flessione. Dietro aumenta il passo Angelo Pucci Grossi, quinto in campionato, in arrivo dall’ottima trasferta in Sardegna che gli ha consegnato la vittoria anticipata del Trofeo Pucci Grossi, riservato agli Under 25 del CIRT. Il giovane pilota riminese farà il suo debutto al Rally delle Marche, sempre affiancato da Francesco Cardinali sulla Skoda di By Bianchi. Chiuse invece al quinto posto sugli sterrati marchigiani un anno fa il versiliese Emanuele Dati, che insieme a Giacomo Ciucci sulla Skoda di Lorenzon vorrà riscattare il ritiro del Vermentino.

Tanti gli equipaggi del tricolore che saranno a bordo delle Skoda, tra le 16 Rally 2 iscritte. Tra questi il pilota di Sondrio Marco Gianesini che farà la sua quarta presenza stagionale insieme a Marco Bergonzi per prendere continuità, dopo aver collezionato i primi punti sugli sterrati sardi; anche il comasco Marco Roncoroni si affaccia alla quarta apparizione, ma dovrà ritrovare il ritmo sulle strade bianche dopo aver saltato il Vermentino; quindi il gentleman greco Nikolaos Pavlidis, sempre più affascinato dagli sterrati italiani e sempre presente in questo CIRT con l’irlandese Allan Harryman alle note, andrà alla scoperta anche di Cingoli dopo una buona parentesi sarda. Tra le eccezioni nella classe maggiore ci sarà anche stavolta la Hyundai i20 Rally2 dei fratelli aretini Massimo e Giovanni Squarcialupi, ormai tra i fedelissimi del CIRT.

Al Marche si rivedranno in azione anche diversi volti noti che hanno segnato pagine importanti di questa serie. È stato infatti il primo a scrivere il suo nome nell’albo d’oro del Campionato Italiano Rally Terra il modenese Andrea Dalmazzini nel 2017 – primo anno con questo titolo – che dovrà impegnarsi a ritrovare il ritmo dopo oltre sei mesi d’inattività. Proverà a farlo sempre sulla Hyundai i20 in coppia con Andrea Albertini, su strade in parte già affrontate all’interno del Rally Adriatico, ereditate ormai da due stagioni dal Rally delle Marche. Discorso simile per Luigi Ricci, tra i polverosi di lunga data che può vantare un successo nel 2013 del Trofeo Rally Terra. Il pilota bresciano tornerà a vestire tuta e casco dopo un anno di stop, sempre coadiuvato dal sammarinese Alessandro Biordi alle note, per la prima volta al volante di una Skoda. Suscita sempre interesse la partecipazione, seppur sporadica, del velocista Christian Merli. Fresco della quinta vittoria nel Campionato Europeo Velocità Montagna, il pilota trentino è saltato giù dalla sua Osella, il prototipo che da anni lo lancia al successo nelle cronoscalate, per misurarsi nuovamente con gli sterrati nel Campionato Italiano Rally Terra come già fatto nelle ultime stagioni, con una o due apparizioni all’anno. Merli stavolta farà il suo esordio al Rally delle Marche con Massimo Furlini sulla Skoda, vettura già utilizzata in passato.

Al Rally delle Marche sfide di Coppa

Oltre alle Rally2, al Marche sarà interessante seguire il confronto che riguarda le altre classi a quattro ruote motrici, con diversi equipaggi attenti alla Coppa ACI Sport 4WD. In cima alla lista c’è il biellese Davide Negri, vincitore a San Marino e al Vermentino, che insieme a Marco Zegna sulla Citroen DS3 proverà ad imporsi anche nella classe N5 per aumentare il vantaggio in classifica in vista del finale a Monza. Gli avversari diretti dovranno infatti necessariamente puntare alle prime posizioni per coltivare ambizioni in Coppa. Tra questi i due rivali nella N5, entrambi trentini e assenti nel round in Sardegna, Riccardo Rigo con Daiana Darderi su altra vettura francese e il figlio d’arte Aronne Travaglia con Lorenzo Lamanda su Ford Fiesta, vincitore all’Adriatico.

La tappa maceratese sarà importante anche per le sorti della Coppa ACI Sport Due Ruote Motrici, che vedrà di nuovo molti equipaggi sulle Peugeot 208 Rally4 in lotta per la vittoria finale. Il leader della graduatoria in questo caso è Giorgio Cogni, Campione Italiano Junior 2021, impegnato quest’anno nelle principali serie nazionali nella categoria riservata alle vetture a trazione anteriore. Sempre a punti nel CIRT, il pilota piacentino supportato da Andrea Colapietro andrà in cerca della prima vittoria stagionale, ma dovrà difendersi soprattutto dagli attacchi del padovano Nicolò Marchioro, con Marco Marchetti detentore della Coppa e in arrivo dalla vittoria sarda, distante 15,5 punti in classifica. Su Peugeot sempre temibili anche i fiorentini Lorenzo e Cosimo Ancillotti e l’aretino Davide Bartolini con Roberto Selva alla destra, rispettivamente terza e quinta forza del campionato.