Giandomenico Basso, pilota Loran nel Cir 2019

CIR: a Milano premiato Basso e non Ford

A Milano si è tenuta la premiazione dei Volanti ACI e Caschi d’Oro 2019, dove sono stati consegnati i trofei dei principali campionati italiani di automobilismo. Per tutti gli altri titoli nazionali Aci Sport si andrà invece nell’anno nuovo alle premiazioni di settore, che per il rally dovrebbero tenersi il 7 febbraio.

Fra i premi consegnati quello di campione italiano assoluto rally a Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, mentre non altrettanto è avvenuto per il pari titolo Costruttori. Il che conferma che il risultato del Tuscan Rewind – sui cui fatti la Procura federale sta proseguendo le proprie indagini – non dovrebbe portare ad alcuna novità per il titolo piloti, mentre è ancora in discussione per quel concerne il titolo marche fra Ford e Citroen.

Indirettamente si può quindi dedurre che in esame in effetti ci sia soprattutto, se non soltanto, la vicenda di Luca Rossetti e non quella di Simone Campedelli, visto che il romagnolo non ha concluso il rally essendo uscito di strada e non ha portato la vettura in parco chiuso.

Se si considera il precedente del Rally San Martino di Castrozza 2012 (dove l’allora ‘sabotato’ Scandola riebbe la vittoria attraverso la decisione di considerare la gara conclusa alla fine della ps precedente quella conclusiva in cui era avvenuto il misfatto) il parallelo conseguente al Tuscan Rewind porterebbe a una conferma del risultato finale o a una decisione identica a quella del San Martino 2012 anche per il rally che ha chiuso il CIR 2019.

In entrambi i casi il campione d’Italia piloti sarebbe comunque Basso, che però nel secondo caso lascerebbe la vittoria di gara a Scandola. Ma soprattutto per i costruttori nel primo caso la spunterebbe la Ford, nel secondo la Citroen. Verosimile che la decisione definitiva emerga al più tardi dalla prossima Giunta Sportiva, in calendario per metà gennaio.