Andrea Crugnola vince il CIRA 2019

CIR 2020: Crugnola piace a tutti, Citroen è delusa

Andrea Crugnola è il pilota del momento. Piace un po’ a tutti, sponsor e Costruttori. Grinta ne ha da vendere, è preciso, è tecnico, è versatile ed è anche uno dei volti in assoluto più giovani e cristallini di un CIR brizzolato. Il driver lombardo piace ai suoi sponsor e a Citroen che, però, sta meditando se vale la pena continuare ad investire in un Campionato Italiano Rally così ridotto. Nonostante la linea del Gruppo PSA è che le filiali nazionali vadano avanti con il motorsport, Citroen Italia è delusa da questa stagione.

Il titolo di campioni italiani rally Costruttori 2019, attualmente non assegnato a Ford, proprio perché l’indagine della procura federale Aci Sport va avanti, convincerebbe Carlo Leoni e Paolo Fabrizio Fabbri a ripensarci. Ma dovesse avvenire il contrario si potrebbe rischiare di perdere l’unico Costruttore che c’è nel CIR. Fattore che, probabilmente, non gioverebbe neppure alla tasche di Aci Sport. Ma che magari farebbe bene alla serie tricolore perché finalmente aprirebbe il Campionato a tutti i Marchi (se quest’anno non ci fosse stata l’iscrizione obbligatoria al campionato, avrebbe vinto la Skoda).

Ovviamente, in questa fase, è obbligatorio usare i dovuti se. Ma cavalcando i rumors del momento Andrea Crugnola piace a Citroen Italia perché consentirebbe di creare un dream team con Tommaso Ciuffi. Altrettanto vero è che gli sponsor di Crugnola avrebbero piacere se Andrea scegliesse palcoscenici internazionali con maggiore visibilità. E proprio in quest’ottica gli chiedono di valutare il Campionato Europeo Rally, una serie combattuta, mediaticamente ben seguita e decisamente alla sua portata.

Cosa succederà? Crugnola cosa deciderà? Rossetti cosa farà? Troppo presto per sapere cosa succederà, per sapere se Citroen ci sarà al via del CIR 2020 e con quali piloti o con quale pilota, al di la della ragionevole sensazione che il rapporto con Luca Rossetti potrebbe non proseguire oltre. Il tutto mentre rimbombano le parole di Valentino Giorgi di Ford Italia Racing che dal prossimo anno potrebbe non iscrivere più le sue vetture al CIR come Ford, perché la filiale italiana del Costruttore americano non ha per nulla gradito le polemiche che hanno colpito questa stagione.

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