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Cir 2019: Skoda Italia molla e Umberto Scandola resta a piedi

Skoda Italia ha lasciato a piedi Umberto Scandola

Skoda Italia molla e Umberto Scandola resta a piedi. Come previsto, la discesa in campo di Volkswagen con le Polo R5 clienti ha costretto anche Skoda Italia a farsi da parte. È ormai da tempo che c’è un silenzioso braccio di ferro tra Skoda Motorsport e la dirigenza del Costruttore tedesco. A farne le spese in Italia è Umberto Scandola, veronese, classe 1984, campione italiano 2013 con Guido D’Amore sulla Skoda Fabia Super2000. Le Volkswagen Polo R5 ormai puntano a dominare la scena futura e sono vetture gestite da team privati e per clienti. Business is business. Peccato, perché proprio pochi mesi fa, Umberto Scandola ha sfiorato il titolo, al primo anno con le gomme Dmack.

È proprio Scandola a confermare l’addio al Cir 2019 da parte del reparto corse italiano di Skoda: “Purtroppo, Skoda Italia non vuole partecipare più al Campionato Italiano Rally. Per adesso è così”, è stata la dichiarazione del pilota veronese che, a pochi mesi dal via, è sostanzialmente rimasto appiedato. Adesso sarò costretto a valutare altre possibili opzioni per correre nel nel prossimo campionato”. Sì, campionato quale? Finisce a bruciapelo la storia sportiva che ha unito Skoda Italia a Scandola e alla SA Motorsport sin dal 2012, con il massimo traguardo raggiunto nel 2013, quando “Umby” ha vinto il titolo italiano.

I primi seri dubbi sul prosieguo dell’attività sportiva da parte di Skoda erano sorti nel 2018. In realtà, il divorzio, è arrivato un anno dopo, nel momento peggiore: basti pensare all’impegno profuso nel 2018 per sviluppare le gomme Dmack. Scandola sta già lavorando per trovare un programma per partecipare al Cir che da quest’anno abbraccia Citroen, dopo aver salutato la degna era Peugeot. La filiale italiana della Casa francese ha lanciato la C3 R5, che RS e oltre in edicola ha testato in esclusiva, e Scandola ha cercato di capire se c’è un interesse. Ma Peugeot sta per scegliere in una rosa di tre piloti, con Giandomenico Basso in prima linea.

Scandola ha confermato anche questa indiscrezione: “No, non sono io il candidato a quel sedile. Ho solo cercato di capire se ci poteva essere un interesse da parte loro. In Peugeot Italia hanno ricevuto una mia candidatura, ma non sono io il primo candidato”. A questo punto, con un solo Costruttore che partecipa, visto che anche Ford attualmente tace, il Campionato Italiano Rally potrebbe non essere più tra i principali piani di Scandola. Quando c’è un solo Costruttore sai già chi vince. Tutto diventa più scontato. Anche nei rally.