Andrea Crugnola, Due Valli 2022

CIAR: al Rally Due Valli Crugnola-Ometto chiudono da campioni

Non sembrava esserci altra soluzione che quella offerta dal varesino sugli asfalti veronesi, prima testimoni dello scatto sulla Power Stage iniziale che gli ha consegnato il tricolore, poi di un percorso netto con 11 prove vinte su 11 totali fino ai festeggiamenti, più che meritati, in Piazza Brà.

Semplicemente inarrivabili, Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto su Citroen C3 Rally2 hanno dominato il 40° Rally Due Valli e conquistato il titolo nel Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco 2022. Non sembrava esserci altra soluzione che quella offerta dal varesino sugli asfalti veronesi, prima testimoni dello scatto sulla Power Stage iniziale che gli ha consegnato il tricolore, poi di un percorso netto con 11 prove vinte su 11 totali fino ai festeggiamenti, più che meritati, in Piazza Brà. Festa grande anche per la sfida organizzata dall’Automobile Club Verona, nata nel 1972 e giunta al suo 50° compleanno, che ha messo in scena anche il penultimo atto del Campionato Italiano Rally Asfalto, in gara unica, oltre all’atto conclusivo per la Coppa Rally di 3^ Zona e le auto storiche del Trofeo Rally di Zona per un totale di 187 vetture. Nessuno è riuscito a fare meglio di Crugnola-Ometto che, nonostante il secondo titolo già acquisito dopo i primi due chilometri di rally, non hanno mai mollato la presa e con una confidenza invidiabile hanno firmato la quarta vittoria in sette gare di campionato.

“Siamo davvero soddisfatti di questa splendida stagione. Sempre solidi, concreti, non abbiamo sbagliato nulla – ha spiegato con tanta emozione Andrea Crugnola all’arrivo – a partire dalla squadra di FPF Sport, impeccabili, per passare al team Movisport. È un successo collettivo. Oggi siamo stati più tranquilli, abbiamo tenuto un passo veloce ma senza forzare. Qui con maggiore tranquillità rispetto alle gare precedenti siamo riusciti a fare una gara perfetta”.

Anche stavolta hanno provato a sfidarli Giandomenico Basso e Lorenzo Granai su Hyundai i20 Rally2, che si sono però dovuti accontentare del secondo posto con un distacco di 39.9’’. Eppure è sembrata la miglior prestazione nella stagione del trevigiano, che ha mostrato anche sugli asfalti scaligeri la sintonia ormai raggiunta con la vettura coreana. Il podio finale ha rappresentato anche un simbolico passaggio di consegne proprio tra Basso, campione uscente che aveva alzato il tricolore al cielo di Verona dodici mesi fa e Crugnola, oggi tornato Campione per la seconda volta dopo il successo nel 2020. Basso-Granai chiudono così il CIAR Sparco al terzo posto in classifica con un sorpasso in questo finale su Stefano Albertini e Danilo Fappani, saliti sul terzo gradino del podio veronese. I bresciani su Skoda Fabia erano partiti con poca convinzione nella parte iniziale di gara in notturna, poi sono tornati in ritmo ma mai abbastanza vicini ai tempi dei leader per provare l’attacco alla vetta.

Chiudono ai piedi del podio Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksadrov, anche loro su Skoda. Il pilota del Mondiale Rally arrivava a Verona con un precedente fatto di quattro vittorie in apparizioni italiane, ma ha dovuto fare presto i conti con un percorso selettivo come quello del Due Valli che lo ha messo subito in difficoltà. Una foratura nella prova in notturna lo aveva fatto scivolare nelle retrovie, ma Gryazin è riuscito comunque a confermare il suo talento e ha rimontato fino al quarto posto. Alle sue spalle due giovani di ACI Team Italia, entrambi su Skoda Fabia, come Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonella che vincono la gara per il Campionato Italiano Rally Promozione seguiti da Damiano De Tommaso e Massimo Bizzocchi, i grandi sconfitti di questo appuntamento. L’altro varesino del tricolore era arrivato come unico avversario di Crugnola per il titolo, ma il quarto posto ottenuto nella Power Stage ha messo fine anche ai suoi ultimi sogni e lo ha in parte condizionato mentalmente, in un rally affrontato senza mai trovarsi a suo agio al volante della Rally2 ceca.

Il Rally Due Valli è stato invece ricco di colpi di scena per la gara del Campionato Italiano Rally Asfalto. La vittoria è andata a Corrado Pinzano e Marco Zegna su Volkswagen Polo Rally 2, la seconda stagionale per loro dopo la gioia casalinga nel Rally Lana. Il biellese, ora terza forza del tricolore, è riuscito a sfruttare al meglio il rallentamento di Simone Campedelli, grande atteso da “testa di serie” tra gli asfaltisti, stavolta navigato da Tania Canton sulla Skoda Fabia. Era l’occasione per riprendersi il vertice del CIRA per il cesenate, che dopo una partenza lanciata con quattro scratch consecutivi è incappato in una foratura sulla PS6 “Vestenavecchia” che gli ha fatto perdere 2’50’’. La rimonta, composta da otto prove vinte in tutto, è servita a Campedelli solo per raggiungere il quarto posto, che gli fa guadagnare i punti necessari per portarsi a ridosso del capo classifica Marco Signor nella graduatoria generale. La seconda posizione dell’Asfalto è andata quindi a Giuseppe Testa ed Emanuele Inglesi su altra Skoda, che hanno duellato proprio con Pinzano-Zegna nella fase finale del rally. Il molisano però, subìto il sorpasso, si è comunque accontentato del piazzamento che, oltre a lasciarlo in corsa in vista dell’ultimo Trofeo ACI Como, gli ha consegnato la vittoria della Michelin Rally Cup. Saranno proprio loro, nell’ordine Campedelli, Pinzano e Testa a giocarsi il titolo dell’Asfalto a fine mese in riva al Lago contro gli assenti Signor e Corrado Fontana. La terza piazza del podio CIRA è andata ad Andrea Carella e Manuel Fenoli, troppo in affanno nelle battute iniziali per coltivare fino in fondo le loro ambizioni di vertice. Dietro di loro completano le prime dieci è posizioni l’argentino Paulo Soria e lo spagnolo Axel Coronado alla prima esperienza su Skoda Fabia.

Insieme ai tricolori maggiori è andata in scena la sfida finale e decisiva per il Campionato Italiano Assoluto Rally Junior. La vittoria in gara ha consegnato il tricolore giovanile nelle mani di Alessandro Casella e Rosario Siragusano, i più veloci anche su questa tappa in asfalto tra i talenti di ACI Team Italia, tutti sulle Renault Clio Rally4 gestite da Motorsport Italia e gommate Pirelli. Vibrante e combattuto fino all’ultimo metro il confronto tra gli Junior, con la classifica che ha proposto i quattro pretendenti al titolo alternarsi al vertice. È partito meglio degli altri Edoardo De Antoni con Martina Musiari, vincitore della Power Stage inziale ma rallentato in notturna prima da una vettura estranea al campionato ripresa in prova speciale, poi da una foratura sull’ultima prova del venerdì. Poi è salito in cattedra Mattia Zanin insieme a Fabio Pizzol, autore del miglior tempo sulla seconda prova e in testa fino alla mattina seguente. Quindi è arrivata la reazione di Davide Nicelli Jr. con Tiziano Pieri, che hanno costruito la loro leadership provvisoria con un paio di successi in prova speciale per piazzarsi in testa all’intervallo. Poi l’acuto del messinese Casella, che ha recuperato il comando nella penultima speciale prima di confermarsi al primo posto con l’ultimo risolutivo cronometro. In seconda posizione generale hanno chiuso quindi Zanin-Pizzol a 7.3’’, negando così il titolo a Nicelli-Pieri, a 11.9’’, che si sarebbero laureati Campioni anche con il secondo posto.

Il Rally Due Valli ha rappresentato anche il penultimo round per la Suzuki Rally Cup, l’ultimo su asfalto. Il giovanissimo ossolano Igor Iani, già vincitore della classifica Under 25, ha ottenuto la sua seconda vittoria stagionale in coppia con Nicola Puliani sulla Suzuki Swift Sport Hybrid. Stavolta si può accontentare della seconda posizione Matteo Giordano, già detentore del trofeo, ancora navigato da Manuela Siragusa sempre sulla ibrida, a 28.1’’. Terzo posto per Roberto Pellé e Giulia Luraschi su altra Hybrid a 1’53.8. In Piazza Brà è arrivata anche la prima vittoria per Massimiliano e Marco Milivinti nella categoria Racing Start, anche loro Under 25, che riescono così a lasciare ancora aperta la possibilità di contendere il trofeo che verrà assegnato al conclusivo Rally delle Marche sullo sterrato.