Il Rally di Estonia vuole entrare a tutti i costi nel Mondiale Rally

Ciao, ciao Estonia: a fine stagione Toyota lascia

Sviluppare un’auto in un posto e costruirla in un altro? Sembra contorto? Lo è. E infatti, adesso che in Toyota devono risparmiare il più possibile, quella che appariva già nel 2019 una scelta senza senso, è diventata il capro espiatorio. Ciao, ciao Estonia, fattore di spesa da eliminare. E menomale, verrebbe da dire. La truppa del reparto corse Toyota dislocata in Estonia torna in Finlandia, ad Jyväskylä, la mitica capitale del 1000 Laghi.

Infatti, se è vero che da una capitale all’altra ci sono appena 25 minuti di volo, è altrettanto vero che in auto-camion Tallinn a Jyväskylä è un viaggio di 370 chilometri, oltre ad un’oretta sul traghetto. A meno che non si voglia passare dalla Russia. Nel qual caso è una sfacchinata di oltre 800 chilometri.

Il pensiero originale dell’idea contorta, cioè di aprire uno stabilimento in Estonia, appare chiaro: risparmiare tempo sulle riparazioni/ricostruzioni di auto provenienti dal sud dell’Europa. Se, ad esempio, la Yaris WRC di Kalle Rovanperä avesse avuto bisogno di tornare alla base tra il Portogallo e la Sardegna, la semplice geografia impone che sarebbe stato più veloce inviarla in Estonia. Anche il fisco agevolato ha aiutato la scelta iniziale di Toyota.

“I locali in cui stiamo lavorando a Jyväskylä ora sono cinque volte più grandi di quelli che avevamo a Puuppola”, ha detto Tom Fowler. “Ed è più grande dell’Estonia. Questo tipo di espansione non era possibile in passato in Finlandia, ma con l’arrivo delle auto ibride ha più senso che mai avere tutto sotto lo stesso tetto”.

“In termini di ricostruzione delle auto tra i rally, l’Estonia ha funzionato bene, ma ora dobbiamo passare dalla fase di progettazione al processo di costruzione di un’auto da corsa nuova e farlo in due sedi sarebbe una sfida significativa. Guardando i pro e i contro possiamo vedere il vantaggio, ad esempio, della comunicazione di squadra come un vantaggio maggiore rispetto alla logistica.

Dal punto di vista della Toyota Motor Corporation, è stata una decisione davvero difficile da prendere. L’auto ibrida 2022 – Rally1 – richiede investimenti significativi. Ma al di là degli aspetti logistici e finanziari, riportare l’intero programma Yaris WRC in Finlandia alla fine della stagione sembra giusto. L’Estonia, per Toyota, è diventata inutile. Un peso. Meglio sbarazzarsene.

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