Christine Giampaoli Zonca

Christine Giampaoli Zonca: un volante nell’Extreme E

C’è una ragazza italiana, anzi, adesso italo-spagnola, che sogna di diventare la Michèle Mouton del Terzo Millennio. Ma non solo: vuole anche la Dakar. A leggere come ama farsi chiamare, Christine GZ, può non sembrare ma Christine Giampaoli Zonca è un’ambasciatrice del Made in Italy nei rally nel mondo e adesso nell’Extreme E. Nata in India da genitori italiani, cresciuta a Milano, ma residente alle Canarie, la ventisettenne guiderà assieme Ver Bennett la Odyssey 21 del team Hispano Suiza Xite Energy.

Christine Giampaoli Zonca ha iniziato a correre nel 2014 nei rally alle Canarie, due anni dopo ha debuttato nel Mondiale al Rally di Catalogna e sempre nel 2008 ha vinto la Femminile del Campionato Spagnolo Rally. Nel 2020, con Avatel Racing Team, ha chiuso al settimo posto il Rally dell’Andalusia, nel programma “Road to Dakar” nella categoria T2. E ora l’avventura si sposta nella in Extreme E. Tra l’altro, a fine dicembre 2020, la Zonca ha rinnovato il suo impegno con l’Avatel Racing Team per i prossimi due anni, quindi fino a tutto il 2022 incluso.

La giovane atleta italo-spagnolo ha siglato l’accordo con la società di telecomunicazioni, il sesto operatore di fibra ottica del Paese, con sede a Madrid. Una collaborazione stretta che guarda anche a nuove aspirazioni e progetti come il Campionato Spagnolo Rally 2021, il Rally du Maroc 2021 e Rally Andalusia. Una sorta di “Road to Dakar”.

GZ ha sempre amato le auto, ma nessuno nella sua famiglia era un appassionato di motori quindi, all’inizio, non hanno accolto proprio bene la sua passione. Il giorno in cui ha incontrato “Lolla”, la bellissima Corolla del 1989, già sapeva che quella sarebbe stata la sua vita. Voleva iniziare dai rally, ma appena ci ha provato si è subito resa conto che era uno sport molto costoso.

Christine Giampaoli Zonca ha iniziato la sua carriera in ritardo rispetto ai piloti in Spagna. Ha iniziato dando una mano nell’officina del vicino, come meccanico, e lentamente si è avvicinata all’acquisto del primo telaio di una Golf (MKII) del 1988. Alla fine l’ha venduta e ha comprato l’auto da rally dei suoi sogni: la “Lolla”.

GZ ha corso con la Toyota per due anni, vincendo il Campionato delle Canarie (FWD) nel 2014. Il progetto successivo è stato quello di convertire la sua auto da strada (Subaru Impreza GC8) in un’auto da rally con specifiche per il Gruppo N (terra). Nel frattempo, GZ ha lasciato le isole per conseguire la laurea, presso l’Università di Birmingham, in ingegneria del motorsport.

Il sogno di Christine è continuare a correre e diventare professionista e stabile. Insomma, siccome sognare è lecito, le piacerebbe diventare ed essere ricordata come una nuova Michèle Mouton. Vuole crescere, vuole fare esperienza per diventare la miglior pilota nella specialità. Il suo motto è “non mollare mai!”. E infatti, adesso Christine gareggerà alla guida di una Odissey 21, un 4×4 elettrico da 550 cavalli, per il team Hispano-Suiza, insieme al suo compagno di squadra Oliver Bennet. Una gara che la vedrà competere contro grandi piloti, come Jenson Button ex campione di Formula 1, oppure il vincitore della Dakar Carlos Sainz. Il tutto sognando la Dakar 2022.