Pedavena-Croce d’Aune con numeri da record tra moderne e storiche

Saranno 254 i concorrenti che sabato 19 e domenica 20 si sfideranno sui 7.785 metri della Pedavena-Croce d’Aune, edizione numero XXXVII. La manifestazione organizzata dall’Associazione Amici della Pedavena-Croce d’Aune prepara un’edizione di sicuro spettacolo imperdibile per tutti gli appassionati, con un elenco iscritti di grandissimo spessore con tutti i principali protagonisti della serie tricolore in salita e non solo.

Iscritti da quasi tutte le regioni d’Italia, 9 Campioni Italiani al via, 69 scuderie con ben 25 iscritti battenti bandiera BL Racing, 32 case automobilistiche e costruttori rappresentati tra le vetture moderne e 17 tra le vetture storiche con marchi che fanno salire ricordi ed emozioni come Alpine, Mercedes, Alfa Romeo, Porsche, lamborghini, BMW, Renault, Peugeot, Osella, Ferrari e molte altre ancora.

Uno spettacolo di suoni e colori che da domani, venerdì 18 ottobre, prenderà d’assalto il paddock di Pedavena con le verifiche tecniche e sportive in programma dalle 15:00 alle 20:00. Sabato le due manche di prove ufficiali, dalle 9:30, mentre domenica ci si giocherà la vittoria con le due ascese di gara dalle ore 9:00.

La Birreria Pedavena sarà chiaramente uno dei luoghi da non perdere per tutti gli appassionati, dato che qui prima, durante e dopo la corsa si potranno incontrare i campioni, scambiare quattro chiacchiere con i protagonisti, percepire il grande interesse che questo evento accende in tutto il mondo sportivo. Il tracciato, con i suoi 7.785 metri sarà poi il secondo immancabile tassello del weekend. Il pubblico potrà accedervi come di consueto a pagamento, come specificato sul sito, Infine, da non perdere anche il parco chiuso d’arrivo e l’Hotel Croce d’Aune, alla sommità dell’ascesa, dove a caldo si potranno ascoltare i commenti dei piloti che affronteranno questa sfida.

Il parterre annovera grandissimi campioni. Dal 10 volte vincitore a Pedavena, che rincorre l’undicesimo sigillo, Simone Faggioli (Norma M20FC/Best Lap), al trentino Christian Merli (Osella FA30 Zytek LRM/Vimotorsport) che riaccenderanno una sfida a due già vista su questa salita. I due neo Campioni Europei saranno gli osservati speciali e si contenderanno sicuramente la vittoria assoluta e il Trofeo messo in palio da New Bassani Auto.

Omar Magliona, Domenico Cubeda,Francesco Conticelli…

Alle loro spalle tanti sono i piloti di livello con le vetture top class: Omar Magliona (Osella PA2000/CST Sport), Domenico Cubeda (Osella FA30/Cubeda Corse), Francesco Conticelli (Osella FA30) alla quarta gara con questa vettura, e poi ancora Diego Degasperi (Osella FA30 Zytek/Vimotorsport) fresco di vittoria alla Alghero-Scala Piccada, Sergio Farris (Osella PA2000 Evo/Speed Motor) e Gino Pedrotti (Formula Renault/Vimotorsport). Impossibile citarli tutti.

Menzione speciale per le dame che si lanceranno nella sfida della Pedavena-Croce d’Aune. Daniela Ronconi, moglie del neo campione italiano Federico Liber, salirà sulla Gloria C8P Evo del marito per i colori dell’Alby Racing Team in Gruppo E2SS, mentre in E1 Italia si riproporrà il confronto in rosa tra Paola Pascucci e Deborah Broccolini (Global Sport Incentive) entrambe su Mini Cooper.

Bello il confronto, sempre in questo gruppo, tra le Wolf GB08 Thunder di Mirko Zanardini (Historika), Francesco Carini (Best Lap) e Damiano Schena (Alby Racing Team), mentre in E2SP occhio a Fabien Bouduban (Norma M20 FC/Ecurie Des Ordons), Giuseppe Rubino (Alia Avrio ST09 Suzuki/New Generation Racing), Achille Lombardi (Osella PA21 JRB/Vimotorsport) e Alessandro Gromeneda (Osella PA21 JRB).

In CN potrebbe fare bene Alberto Dall’Oglio (Norma M20 FC), mentre in E2SH ci sono tante chicche da seguire per gli spettatori. Enrico Zandonà porterà in gara una inedita Fiat 500 per il Funny Team, mentre Manuel Dondi (Fiat X1/9/CST Sport), Michele Ghirardo (Lotus Exige Cup 260/Vimotorsport) e Mauro Soretti (Subaru Impreza/Leonessa Corse) sono tra i più accreditati alla vittoria.

In GT vetture da sogno, come di consueto. Saranno in gara le due stupende Ferrari della Superchallenge: la Ferrari 488 Evo Challenge di Roberto Ragazzi e la Ferrari 458 Challenge di Stefano Artuso. Spettacolari anche la Lamborghini Huracan di Rosario Parrino e la Porsche 991 Cup di Sebastiano Frjo (Superchallenge).

Ben 31 vetture si sfideranno in E1 Italia

Ben 31 vetture si sfideranno in E1 Italia, dove correranno anche autentiche leggende della specialità come Paolo Parlato (Renault New Clio/Borrett Team Motorsport) il cui debutto risale al 1971, o “Zio Fester” (Honda Civic ECG/Superchallenge) che potrebbe disputare qui la sua ultima gara per sopraggiunti limiti di età. I nomi in lizza per la classifica sono davvero tanti, tra Alex Bet (Peugeot 205 Gti/Vimotorsport), Michele Massaro (BMW M3 E92), Tiziano Turrin (Citroen Saxo/Halley Racing Team) o il pilota locale Alessandro Vettorel (Peugeot 106/BL Racing).

In Gruppo A occhio alla Skoda Fabia R5 di “Brik” (Vimotorsport) oltre a Ivano Cenedese (Renault Clio RS) e Nicola Dal Col (Renault Clio R3/Vimotorsport). In Gruppo N il nome di riferimento è Rudi Bicciato (Mitsubishi Lancer Evo IX/Mendola) già vincitore assoluto a Pedavena nell’edizione segnata dalla pioggia del 1998.

I 25 concorrenti in PROD E e 25 in PROD S suoneranno poi la carica in due dei Gruppi più numerosi. Nelle vetture EVO Lorenzo Pavan (Ford Escort Cosworth), Roberto Boscariol (Renault Clio Williams/Scuderia Testadoro) e il locale Matteo Bommartini (Peugeot 106/BL Racing) sono osservati speciali, mentre tra le SERIE il figlio d’arte Lukas Bicciato (Honda Civic Vtech/Mendola), Marco Cappello (Honda Civic Type-R/Millennium Sport Promotion) o Angelo Alessandro Leidi (Honda Civic EK4) sono da tenere in considerazione.

Numeri di spessore anche in Racing Start, con 29 equipaggi e in Racing Start Plus con 23 concorrenti. Tra le “plus” nota di colore per il corrispondente di RAI Sport Lorenzo Leonarduzzi, già pilota sia in salita che nei rally, che affronterà l’ascesa di Pedavena con una Mini Cooper JCW. Risposta in Racing Start per il collega Stefano Cossetti, altro giornalista di motorsport su un’altra Mini Cooper SD JCW, appena rientrato dal Rally Due Valli, dove si è cimentato come pilota.

Menzione speciale per Marco Maffessoli, che poterà in gara la Smart EQ For-Two E-Cup elettrica con la quale ha disputato quasi tutto il campionato. Maffessoli sarà interessantissimo da seguire soprattutto per confrontare la performance del motore full electric con quello dei motori termici.

Occhi puntati sulle stupende vecchie signore

Occhi puntati anche sulle stupende vecchie signore che si contenderanno il 24° Trofeo Autostoriche Forgialluminio. Gli occhi saranno tutti per Antonio “Tony” Fassina, nome leggendario del rallysmo tricolore, che porterà in gara l’irripetibile Lancia Stratos, preparata dalla Key Sport. Vincitore del Rally di Sanremo 1979 proprio su questa vettura, si ripetè nella gara italiana valida per il Campionato del Mondo Rally anche nel 1979, salendo sul podio al terzo posto nel 1977 e nel 1981. Campione Europeo nel 1982 con la Opel Ascona 400 resta uno dei piloti di maggiore prestigio della nostra storia rallystica.

In 2° Raggruppamento faranno sicuramente parlare di sé anche Ildebrando Motti con la Porsche Carrera RS della Scuderia Bologna Squadra Corse e il trentino Antonio Orsolin, con un’altra 911 RS. Occhio anche a Matteo Adragna, su identica vettura della Scuderia Etna.

Nelle vetture storiche si sprecano i modelli da sogno, come la Fiat Abarth 1000 di Marino Fochesato in 1° Raggruppamento, le Lancia Fulvia di Dario Guidolin (Sport&Comunicazione) e Loris Cercenà (BL Racing) nel 2° Raggruppamento che riaccenderanno la mai sopita disputa con la Alpine A110 portata in gara da Luciano Zen (Halley Racing Team), un confronto iniziato al Rally di Montecarlo negli anni Settanta e mai terminato.

Nel 3° Raggruppamento bellissima la MGB Sebring V8 di Mario Favero e la Fiat X 1/9 Dallara dell’inossidabile Giuseppe Viali, mentre nel 4° Raggruppamento occorrerà fare i conti con Oscar Gadaldi e la sua Reanult 5 GT Turbo della Valdelsa Classic Motor. Vetture da museo e da non perdere quelle che animeranno il 5° Raggruppamento, con la Cooper T23 (Piave Jolly Team) di Flavio Tullio, la Sala Special F3 di Mario Sala (Scuderia Bologna Squadra Corse) e la cattivissima Ralt RT32 motorizzata Toyota di Antonio Lavieri.

Titolo confermato per Angelini nel Gruppo RS del CIVM

Il titolo di campione italiano velocità montagna del Gruppo Racing start viene confermato a Gianni Angelini e alla sua Mini Cooper Jwc. Il collegio dei commissari sportivi ha rigettato il reclamo proposto contro la vettura del fasanese al termine della prima prova siciliana.

Nella settimana che precede l’ultimo appuntamento del CIVM il pilota fasanese della DP Racing può esultare sciogliendo ogni dubbio in merito al titolo conquistato sul campo, ma un successivo reclamo aveva reso la classifica sub judice al termine della gara di Monte Erice dello scorso 15 settembre, dove il pilota Angelini aveva conquistato il primo posto di gruppo Racing Start.

I commissari sportivi della competizione siciliana di Monte Erice, con decisione numero 10, si sono espressi in merito al reclamo tecnico proposto dal concorrente Oronzo Montanaro su alcuni particolari della vettura guidata da Angelini per la verifica della corrispondenza a ricambio originale Bmw del pistone. Una decisione che ha fatto emergere la conformità dei particolari reclamati confermando la classifica emersa al termine della gara siciliana.

La carica dei 101 alla cronoscalata Termini-Caccamo

Centouno iscritti premiano l’edizione numero 21 della Termini-Caccamo, in programma per questo weekend, organizzata dalla Scuderia Caccamo Corse in collaborazione con Aci Palermo. La gara assegnerà anche il titolo di Campione siciliano unitamente a quelli di classe. La gara si svolgerà su un tratto della 285 per 7.900 metri. Oggi le verifiche sportive e tecniche, domani le ricognizioni del percorso, domenica le due manche di classifica.

Al via della gara Domenico Cubeda (Osella FA30) reduce dal terzo posto assoluto alla 61^ Monte Erice e dal quarto alla 65^ Coppa Nissena. Altri favoriti il giovane Samuele Cassibba su Osella PA21 JRB; il padre Giovanni Cassibba su Osella PA30; Totò Riolo su Equipe Stenger.

E Ciro Barbaccia su Osella PA 6/9; Domenico Guagliardo su Porsche 911; Natale Mannino in lotta per il Campionato italiano velocità montagna Autostoriche sulla Porsche 911 di secondo raggruppamento; Claudio La Franca sempre su Porsche 911 RS. In gara anche l’esperto navigatore Sergio Raccuia, al debutto come pilota su una Renault Clio RS in classe RS2.0 Plus.

Tra i piloti locali profondi conoscitori del tracciato Quintino Gianfilippo, Giuseppe Libreri, Vincenzo Serse, Francesco Salomone, l’esordiente Santo Galbo, Davide Monteleone, Luca Siragusa, Giovanni Siragusa, Filippo Monteleone, Giuseppe Monteleone, Giuseppe Gianfilippo e Giuseppe Scimeca.

Nel 2018 vittorie tra le moderne di Totò Riolo, su Osella PA 20S, seguito da Antonino Piazza e Gaspare Giancani. Tra le storiche miglior crono per Natale Mannino su Porsche 911 SC di terzo raggruppamento; a Pierlugi Fullone, su BMW 2002 Ti, il primo raggruppamento, a Gaetano Viola (Porsche Carrera RS) il secondo e a Domenico Guagliardo il quarto su Porsche 911 SC.

Grandi sfide attese alla cronoscalata Cividale-Castelmonte

Con 167 concorrenti tra le auto moderne e 72 tra le storiche si apre la Cividale-Castelmonte numero 42, organizzata da oggi a domenica dalla Red White. La corsa è valida per il FIA CEZ (Campionato del Centro Europa), per il campionato austriaco, il campionato sloveno e per il Trofeo Alpe Adria 2019.

In ambito nazionale, fa parte del TIVM (Trofeo italiano Velocità Montagna) e del campionato Friuli Venezia Giulia. Tra gli iscritti, spiccano i vincitori delle ultime due edizioni Federico Liber (tra le moderne) e Rino Muradore (nelle storiche), il primo su Gloria C8P Evo con sui è laureato campione italiano tra i prototipi e le monoposto con motore motociclistico, il secondo su Ford Escort Rs1600.

Oggi le verifiche sportive e tecniche; domani le due manche di ricognizione; domenica 6 le due manche sia per le auto storiche che per la auto moderne. Si correrà sulla salita della strada provinciale di Castelmonte tra Carraria a Cividale e Castelmonte per 6,395 km.

Presentata la quarta Cronoscalata di Tandalò

Presentata la quarta edizione della Cronoscalata di Tandalò, Trofeo Giuseppe Marroni, prova del Campionato Italiano Velocità su Terra. Numerosi gli iscritti che partecipano per giocarsi il Campionato. La Yacar Racing presenterà in anteprima per la Sardegna la sua Ferrari 360 Modena, in gara nello sterrato sardo.

È stata presentata nella sala consiliare del municipio del Comune di Padru la quarta edizione della Cronoscalata di Tandalò, Trofeo Giuseppe Marroni, che quest’anno si fregia del titolo di Campionato Italiano Velocità su Terra. La gara in programma dall’11 al 13 ottobre nello sterrato di Tandalò, sotto l’egida Aci Sport e Aci Sassari, è stata presentata dagli organizzatori della MotorSport Tandalò, LRT Sardinia e DrivEvent Adventure, con la rappresentanza dei sindaci del territorio che sostiene la manifestazione. Alla conferenza stampa di presentazione anche la famiglia Marroni, che da sempre è in prima linea per la manifestazione in memoria di Giuseppe Marroni.

Gigi Satta, presidente Tandalò MotorSport: “La Cronoscalata di Tandalò è nata come un sogno, e il sogno è diventato realtà. La gara è sempre più apprezzata in Italia e all’estero”. Nicola Imperio, LRT Sardinia: “Appartenere al Campionato Italiano Velocità su Terra è per noi un onore. La gara prevede due regolamenti: uno per il Campionato e uno per la gara atipica sperimentale. Tanti piloti arrivano qui per giocarsi il doppio coefficiente per il Campionato Italiano. Per la classifica, quest’anno saranno distinte tutte le categorie di veicoli per avere un vincitore per ognuna di esse: Rally, Velocità Fuoristrada, Kart Cross, Storiche e Open.

Rudy Briani, DrivEvent Adventure: “La quarta edizione è ancora più emozionante in quanto si arricchisce della validità di Campionato Italiano Velocità su Terra, considerando che siamo partiti dal nulla questa è una grande soddisfazione. La Sardegna e Buddusò in particolare sono l’habitat perfetto per questa manifestazione e siamo pronti per far divertire tutti”.

Presenti anche i sindaci del territorio che abbraccia la Cronoscalata di Tandalò. La Cronoscalata ha come supporto tutta la comunità di Buddusò, che da sempre ospita la gara e collabora nell’organizzazione, il Comune di Alà dei Sardi, che ospiterà le verifiche pre gara del venerdì, il Comune di Padru, e i Comuni di Bitti, Pattada, Nule, Osidda e Golfo Aranci che sostengono la manifestazione e la promozione di quel territorio fatto di appassionati di sport e motori.

Villaggio di Tandalò, cuore pulsante della gara

Qui la Direzione Gara, la Segreteria, la Sala Stampa e la Sala Cronometristi. Maxi schermo per poter visionare i tempi delle prove, e il palco dove avverranno le premiazioni subito dopo il manscione finale. Dopo lo shake down cronometrato del sabato mattina e le cinque manche di sabato e domenica, arriva il manscione finale che eleggerà il Re di Tandalò e si aggiudicherà il Trofeo Giuseppe Marroni. “Si tratta – dicono gli organizzatori – di una sfida “tutti contro tutti” dove i migliori quindici piloti si sfideranno in una salita extra: chi salirà più velocemente sarà il vincitore, quindi il Re di Tandalò.

Per la 4° edizione della cronoscalata di Tandalò, in anteprima solo per la Sardegna, Perfecto Calviño, della Yacar Racing, presenterà la sua Ferrari 360 Modena che correrà nello sterrato sardo. In palio per i vincitori della 4° edizione la targa in memoria del Pilota Clemente Biondetti donata da Antonello Panu con la scuderia di Firenze Clemente Biondetti. Biondetti è considerato uno dei più grossi “stradisti” che l’Italia abbia avuto. Vincitore di quattro Mille Miglia e della Targa Florio. Come molti non sapranno, Biondetti, era originario di Buddusò.

La Cronoscalata abbraccia anche la solidarietà e sostiene la Ricerca per la fibrosi cistica Onlus con la campagna #Correreperunrespiro. #Correreperunrespiro è un’iniziativa nata nel 2016 da un’idea di Rachele Somaschini, giovane pilota, classe 1994, che ha voluto rendere la sua passione per i motori uno strumento per sensibilizzare gli appassionati di auto, ed i giovani in particolare, sulla fibrosi cistica, malattia poco conosciuta di cui lei stessa è affetta. Durante la giornata di venerdì, per le verifiche tecnico-sportive ad Alà dei Sardi, e nelle giornate di sabato e domenica nel villaggio Tandalò, sarà possibile dare il proprio contributo alla Ricerca.

Le volontarie Marta e Maria saranno a disposizione per divulgare l’importanza della Ricerca per la fibrosi cistica. Le donazioni raccolte durante l’evento verranno interamente devolute al finanziamento del progetto di ricerca d’eccellenza Task Force for Cystic Fibrosis (TFCF) promosso in sinergia con l’Istituto Gaslini e l’Istituto Italiano Tecnologia di Genova. Rachele Somaschini, impegnata il 10-12 Ottobre nel 37° Rally 2 Valli, arriverà a Tandalò nella giornata di domenica

Voglia di slalom per Alice Paccagnella, al via del Bolca

“Ho tanta voglia di togliermi la ruggine che ho addosso e allo Slalom dei Colli Euganei si è vista tutta. Quando siamo tornati a casa il primo pensiero è stato quello di capire se avevamo ancora l’opportunità di correre quest’anno ed ecco arrivare, puntuale, la chiamata dello Slalom Città di Bolca.

Questa è una gara molto sentita per me. Nel 2013 fu la mia prima, il mio debutto al volante, e fu reso ancor più speciale dalla presenza di mia mamma come spettatrice. È stata l’unica volta che mi ha assistito in campo gara, prima della sua scomparsa. Ecco perchè il Città di Bolca è un appuntamento al quale volevamo esserci, a tutti i costi, e siamo felici di poter essere presenti. Sarà un bel fine settimana, ricco di emozioni.”

Doveva essere un’apparizione sporadica, dettata dal desiderio di non abbandonare la propria passione dopo aver dato alla luce il secondo figlio, ma l’esperienza del ritorno alle competizioni per Alice Paccagnella si è rivelato essere molto di più. La vicinanza della dodicesima edizione dello Slalom Città di Bolca, in programma per i prossimi 5 e 6 di Ottobre, ha pensato al resto, ingolosendo la vice campionessa 2018, nel Trofeo Italiano Femminile, che sarà quindi della partita nell’appuntamento in provincia di Verona. Un evento reso ancor più particolare dall’essere stato l’esordio assoluto della patavina.

“Abbiamo tanta voglia di tornare ad essere competitivi ma non ci prefiggiamo un traguardo particolare, parlando di classifica, per Bolca. Certo, non possiamo nascondere che ci piacerebbe poter ottenere un buon piazzamento ma è ancora presto. Quel che conta davvero è esserci. Sarà un’altra occasione per riprendere mano con la mia Opel Corsa, cercando di trovare il giusto feeling con il nuovo assetto che abbiamo usato ad Este”.

Sul RS e oltre di ottobre 2019 la storia e un’intervista esclusiva con Alice Paccagnella

Slalom Chiavari-Leivi: edizione numero 8 al via: le sfide

Manca davvero poco al via dell’8^ edizione dello slalom “Chiavari – Leivi” – Memorial “Graziano Borra”, in programma domenica con l’organizzazione della scuderia Sport Favale 07 e la fattiva collaborazione della locale Scuderia Auto Moto Retrò Leivi, che il giorno precedente, poco dopo l’inizio delle verifiche tecnico – sportive, proporrà l’inedita gara di regolarità, non competitiva, denominata “In sciû e in zû pë collinn-e” (“Su e giù per le colline”).

Articolata su un percorso in Val Graveglia, la manifestazione riporterà i concorrenti a Chiavari dove è prevista la “Cena dei piloti”, ultimo atto della vigilia dello slalom. La sfida scatterà, invece, domenica, alle ore 13:30, dopo le ricognizioni del percorso: previste tre manche di gara e, a seguire, la premiazione finale.

Sono 53 i piloti iscritti all’8^ edizione dello slalom “Chiavari – Leivi”. Tra i favoriti per il successo finale spiccano i tre specialisti della scuderia Racing for Genova Team, ossia Roberto Risso, che sarà in lizza con la vettura Sport L.R. 01, la stessa che si aggiudicò la gara nel 2015 e 2016, Giacomo Gozzi, che sarà al volante di una Radical SR4, e Alessandro Polini, terza forza della scorsa stagione, che solo poco prima delle verifiche deciderà se correre con l’abituale Polini 01 Bmw, carrozzata A112, o se optare per la più performante vettura Sport Polini 05. Outsider di lusso il portacolori del sodalizio organizzatore Angelo Bonini (Fiat X1/9 – E2 SH2000).

Saranno ben 20 i portacolori della scuderia Sport Favale 07 al via della gara. Si tratta di: Luciano Moscardini (Fiat Panda 100Hp – N1400), Mattia Canepa (Citroën C2 VTS – RS1600), Tiziano Ticci (Citroën Saxo – N1600), al debutto assoluto, Nicolò Minetti (Citroën Saxo VTS A1600), Luca Riitano (Fiat Cinquecento – S3), Paolo Bordo (Renault Clio RS Light – S6), Gianfranco Vigo (Renault 5 GT Turbo – S7), Angelo Bonini (Fiat X1/9 – E2 SH2000), Maicol Capanna (Citroën AX – S4), Giuliano Bozzo (Fiat 500 P1), le A112 S3 di Christian Pedrini e Luca Graffigna, le Renault Clio N2000 di Michele e Luigi Solari e le Peugeot 106 A 1400 di Paolo Ratto e Fabio Belmessieri. Con loro anche quattro vetture storiche: le tre bicilindriche Fiat 500/650 Giannini NP di Antonino Fiordilino, Vincenzo e Domenico Mascolo e la Fiat 127 di Vittorio Gnecco.

Lo scorso anno, successo del piacentino Paolo Cornelli, al volante della sua Formula Gloria. Le info sulla gara sul sito della scuderia, all’indirizzo http://www.sportfavale07.com, oppure su Facebook: Sport Favale 07 Scuderia e Organizzatore.

Racing for Genova, dieci vetture per lo Slalom Chiavari-Leivi

Sono dieci le vetture che la scuderia Racing for Genova Team schiererà domenica prossima al via dell’8^ edizione dello slalom “Chiavari – Leivi” – Memorial “Graziano Borra”. Tra queste ci sarà la Polini 01 Bmw, carrozzata A112, di Alessandro Polini: terzo lo scorso anno, lo specialista genovese però, a sorpresa, potrebbe presentarsi ai nastri di partenza con un altro mezzo, la Polini 05, una vettura Sport utilizzata lo scorso anno dall’amico e compagno di team Giacomo Gozzi. Il dubbio sarà sciolto solo alla vigilia della gara.

Il quale Gozzi sarà, ovviamente, della partita con la Radical SR4, con cui sta gradatamente trovando il giusto feeling. A completare il trio delle vetture top della Racing for Genova ci sarà un’altra Sport, la L.R. 01 che sarà portata in gara da Roberto Risso. Non meno temibile, ad ogni modo, la Fiat 126, di classe E2 SH 1150, di Damiano Furnari, uno a cui è doveroso riservare un posto nella top ten finale della gara.

Al via dello slalom anche Lorenzo Mottola che, giocando in casa, dopo la bella esperienza al Rally della Lanterna con la Clio S1600, ha colto l’opportunità per provare un’altra vettura per lui inedita, una Seicento kit; analogamente per Luca Formentera, chiamato a cimentarsi al volante di una Panda di classe A5. Vetture confermate, invece, per Fabrizio Carabetta, in gara con la sua Peugeot 106 1600 N2, e per Enrico Pagano e Paolo Garibaldi, pronti ad un testa a testa con le loro 106 in classe N1.

Sarà della partita anche Antonino Oddo, in questa stagione impegnato con profitto in seno al Civm (Campionato italiano Velocità Montagna) e Tivm (Trofeo Italiano Velocità Montagna): il portacolori della Racing for Genova Team sarà in gara con la sua Peugeot 106 1400 di classe E1 It 1400 che testerà a dovere in vista della prossima partecipazione alla 42^ cronoscalata Cividale – Castelmonte, in programma in Friuli il 6 Ottobre.

Simone Faggioli e Christian Merli campioni europei

Il regolamento lo prevede e, così, per la prima volta nella storia, il 2019 della velocità in salita mette sul trono continentale due re delle cronoscalate. Tutti e due italiani. Due nemici-amici. Un toscano e un trentino. Due campioni inossidabili. Simone Faggioli e Christian Merli. Entrambi campioni europei della montagna ex-aequo.

Una stagione agonistica estremamente prolifica in termini di soddisfazioni e risultati, almeno nella prima metà del suo svolgimento, per il due volte campione europeo trentino di Fiavè e per la sua formidabile Osella FA 30 Evo ufficiale Zytek Lrm, equipaggiata con pneumatici Avon. Ma che forse non lo appaga completamente.

Una stagione unica per Simone Faggioli che, da anni, ci ha abituato a performance stupefacenti e a risultati strabiliati. In fondo, Simone ha tanti rivali, ma resta l’uomo dei record. E così, dopo essersi spartito ex-aequo il titolo continentale con Merli, alla Coppa Nissena ha incassato anche il titolo tricolore, quello che Christian Merli gli contendeva.

Se c’era un’occasione in cui occorreva rischiare in ottica campionato era questa e ce la abbiamo fatta – dice Simone Faggioli – le ricognizioni hanno fornito dei dati utili sui quali lavorare ed hanno fatto emergere degli elementi che non erano a posto. Come al solito con un perfetto lavoro di squadra, oggi eravamo nelle condizioni di attaccare e seppur con qualche rischio è arrivato il risultato grazie anche all’ottimo rendimento delle nostre Pirelli che hanno dato un ottimo vantaggio. Sapevo che Merli sarebbe stato duro da battere, ma dopo i primi metri di gara 1 ci ho creduto”.

Faggioli campione CIVM, pioggia di titoli alla Coppa Nissena

Con una superlativa prova di carattere e volontà Simone Faggioli è campione italiano assoluto 2019. Sulla ufficiale Norma M20 FC Zytek ha vinto la Coppa Nissena numero 65 e firmato il nuovo straordinario record sui 5.450 metri del tracciato sicili ano in 1’51”84 ottenuto in gara 1 e poi 1’53”60 nella seconda gara.

Dopo le prove sulla biposto ufficiale di gruppo E2SC sono state fatte delle modifiche al set up e interventi sull’elettronica che hanno permesso alle gomme Pirelli di esprimersi al massimo ed all’11 volte Campione Europeo e 12 volte tricolore di ottenere la sua ottava (l’ultima era del 2013) affermazione alla competizione organizzata dall’Automobile Club Caltanissetta.

La gara siciliana, che ha coinvolto al massimo l’intera città ed il territorio, ha contato un numero straordinario di spettatori ed è stata 11° e penultimo round di Campionato Italiano Velocità Montagna che si concluderà alla Pedavena – Croce D’Aune del prossimo 20 ottobre.

E’ stato ancora una volta un duello appassionante iniziato già durante le ricognizioni quello con Christian Merli, il trentino di Vimotorsport, Campione Italiano Gruppo E2SS, che grazie al 2° posto e primo tra le monoposto al volante della Osella FA 30 Zytek dotata di pneumatici Avon ufficiali.

Merli si era portato al centro della scena durante le ricognizioni e preparato un attacco deciso in gara, che il neo campione europeo ha sferrato, anche con qualche brivido, per cercare in ogni modo il successo e la permanenza nella rincorsa al tricolore, ma alla fine il gap dal vertice in gara 1 è stato di 98 sulla prototipo monoposto di gruppo E2SS, poi di soli 11 centesimi in gara 2.

Alla Coppa Nissena altri 5 titoli

La Coppa Nissena ha emesso altri 5 verdetti tricolori ed ha incoronato Campioni Italiani: il sardo Omar Magliona Tricolore E2SC per la 3^ volta su Osella PA 2000 Honda, l’ascolano Alessandro Gabrielli su Alfa 4C di Gruppo E2SH, il campano Giuseppe D’Angelo su Renault New Clio di Gruppo E1 e il pugliese Giovani Lisi su Honda Civic Type-R in Gruppo N. Lucio Peruggini è Campione Italiano di Gruppo GT, quarto alloro per il pugiese sebbene assente, per un dichiarato guasto alla frizione della Lamborghini Huracan GT3, ha vinto per la mancata iscrizione del diretto rivale Luca Gaetani su Ferrari.

E’ salito con sorprendente caparbietà sul 3° gradino del podio il giovane trapanese Francesco Conticelli, mostrando un immediato adattamento alla nuova Osella FA 30 Zytek che ha usato per la terza volta in gara, precedendo di misura l’etneo Domenico Cubeda anche lui su Osella FA 30 e decisamente aggressivo sia in prova, sia in gara. Top five completata da un’ulteriore ottima prestazione di Omar Magliona, il sardo di CST Sport al traguardo con la prima della Osella PA 2000 Honda efficace ed incisiva dopo gli interventi di SaMo Competition, con cui ha conquistato il suo terzo titolo Tricolore in gruppo E2SC dopo i 6 di CN

“Se c’era un’occasione in cui occorreva rischiare in ottica campionato era questa e ce la abbiamo fatta! – ha dichiarato Simone Faggioli – le ricognizioni hanno fornito dei dati utili sui quali lavorare ed hanno fatto emergere degli elementi che non erano a posto. Come al solito con un perfetto lavoro di squadra, oggi eravamo nelle condizioni di attaccare e seppur con qualche rischio è arrivato il risultato grazie anche all’ottimo rendimento delle nostre Pirelli che hanno dato un ottimo vantaggio. Sapevo che Merli sarebbe stato duro da battere, ma dopo i primi metri di gara 1 ci ho creduto”.

“In gara 1 ho attaccato e quando si cerca la prestazione ala limite qualche imperfezione si può commettere, infatti, c’è stata una sbavatura, certamente forse non determinante – ha spiegato Merli – sono comunque molto soddisfatto, la vettura è sempre al top come le gomme Avon, nonostante un errore in cambiata in gara 2”.

“In prova ho visto che potevo chiedere di più alla mia monoposto, in gara mi sono fidato ed ho provato ad alzare il ritmo – sono le parole di Conticelli – qualche preoccupazione è arrivata per un problema elettrico che fa andare il motore in protezione in modo anomalo”.

Angelo Marino su Piero Nappi

Sesta piazza per il salernitano Angelo Marino, che ha espresso soddisfazione per la precisione della Lola F.3000 sul tecnico tracciato nisseno. Settima piazza in rimonta per l’esperto Partenopeo Piero Nappi, l’alfiere della Scuderia Vesuvio, sodalizio che ha vinto la classifica Scuderia risalito con l’ottimo tempo di gara 2 al volante della Osella PA 30 Judd. Scivolato in nona piazza per aver toccato una barriera in gara 2 l’altro sassarese Sergio Farris, che nei colori Speed Motor ha confermato la raggiunta piena intesa con l’Osella PA 2000 Honda.

Nella sua Sicilia Luigi Fazzino con l’8°posto assoluto, ha dato un’esaltante prova di forza la volante dell’Osella PA 21 Jrb Suzuki con cui si è imposto non solo nella classe E2SS1600, ma soprattutto tra le Sportscar Motori Moto con un eccellente tempo in entrambe le gare, dove è stata fondamentale la sensibilità da kartista.

Decima posizione assoluta e 2^ della “Motociclistiche” il determinato catanese Giuseppe Spoto su Radical, davanti al lucano Achille Lombardi che ha testato con profitto delle nuove soluzioni per l’Osella PA 21 Jrb BMW da 1000 cc.. Solo gara 1 con seconda piazza per le motorizzazioni motociclistiche per il veneto neo campione Italiano Federico Liber che su Gloria C8P Suzuki, ha toccato con l’anteriore ed ha compromesso l’ala. Per la classe E2SC 1400 ha allungato le mani sulla coppa il catanzarese di New Generation Racing Giuseppe Rubino su Elia Avrio.

Successo nisseno in gruppo CN con il giovane Salvatore Miccichè che è tornato al volante dell’Osella PA 21 EVO ed alla vittoria dopo 13 mesi di pausa, davanti all’inossidabile Santo Ferraro su Osella PA 20. Alessandro Gabrielli è Campione Italiano di gruppo E2SH sull’estrema Alfa 4C Picchio turbo, il marchigiano del Gruppo Sportivo AC Ascoli ha concluso a fatica gara 2, per un problema alla frizione emerso proprio nella corsa decisiva.

In un acceso gruppo E1 il Titolo Italiano è di Giuseppe D’Angelo su Renault New Clio, a cui è bastato il 4° posto in gara 1 dopo che la SaMo Competition ha effettuato degli interventi d’emergenza per arginare i problemi elettrici emersi in prova. Il successo di categoria in gara è andato al forte catanese Angelo Guzzetta sulla Peugeot 106 curata dalla Ferrar Motors, il portacolori Project Team molto aggressivo e che ha fatto il pieno di punti TIVM e Campionato Siciliano, davanti alla gemella dell’alfiere Catania Corse Rosario Alessi su auto gemella. Terza piazza e nuovo primato e coppa di classe 3000 per il giovane pugliese Andrea Palazzo sulla Peugeot 308 Racing Cup.

Tra le GT vince l’assente Peruggini

Il Gruppo GT ha emesso il verdetto tricolore per l’assente Lucio Peruggini su Lamborghini. Alla Nissena ha vinto Rosario Parrino il driver originario della provincia di Agrigento e abitante a Bergamo si è messo in evidenza sin dalle prove al volante della perfetta Lamborghini Huracan curata dal Team AC Racing, con cui ha dominato e fatto il pieno di punti in Super Cup.

Parrino ha dedicato la vittoria al giovanissimo appassionato nisseno Riccardo D’Aleo, recentemente scomparso. Podio di gruppo e di classe completato dal padovano Roberto Ragazzi e dal laziale Maurizio Pitorri, entrambi sulle Ferrari 488 Challenge. In GT Cup primato per l’arrembante fasanese Francesco Leogrande su Porsche 996, davanti al calabrese Rosario Iaquinta in gara per l’occasione sulla Ferrari 430, fresco di titolo italiano CN. Il catanese Vincenzo Gibiino ha completato il podio GT Cup cin la Ferrari 458, che gli è valso i successo in TIVM.

Con la seconda doppietta siciliana il pugliese di Fasano Giovanni Lisi su Honda Civic Type-R è Campione Italiano Gruppo N “Mantenere la concentrazione ed evitare errori è stata la cosa più difficile del week end”- ha dichiarato a fine gara il neo campione.

Rimandato alla risolutiva Pedavena il duello pugliese tra le Mini John Cooper Works di gruppo Racing Start Plus. A Caltanissetta ha vinto Giacomo Liuzzi ed ha preso il comando tricolore, una doppietta del pugliese di Fasano sulla John Cooper Works AC Racing, ma il tarantino Vito Tagliente sulla MINI made in DP Racing non ha mollato, nemmeno per qualche noia conseguente alla necessaria sostituzione del cambio dopo le prove. Tra le aspirate nuovo successo utile in TIVM al catanese Salvatore Guzzetta, molto pungente sulla Renault Clio.

In Racing Start, per le turbo della RSTB duello tenuto aperto dall’atteso esito delle verifiche dopo il reclamo di Montanaro su Angelini dopo la gara di Erice. Doppietta di Oronzo Montanaro, arrivato deciso sul tecnico tracciato dove Angelini è stato privato di un contrattacco sul campo da noie al propulsore arrivate già in prova. Sul podio anche l’altro fasanese Angelo Loconte, in ottima risalita nel finale di stagione, complice un’intesa crescente con la Mini.

Ottima prova del neo Campione RS Giovanni Loffredo che anche in Sicilia ha chiuso con un en plein sulla Mini John Cooper Works turbodiesel per i colori della Scuderia Vesuvio. Anche per il campano della Tirreno Motorsport Francesco Paolo Cicalese chiusura con doppia affermazione tra le RS aspirate sulla Honda Civic Type-R.

Titolo delle “Bicilindriche” portato in Calabria dal lametino Angelo Mercuri che sulla Fiat 500 ha colto una decisiva doppietta davanti al catanese Antonino Cardillo, afferrando il successo tricolore alla fine di una stagione faticosa ed impegnativa. Terzo un altro catanese Cubeda Corse su Fiat 500, Riccardo Viaggio.

Coppa Nissena ai nastri di partenza con numeri importanti

Pronta ad accendere i motori delle auto da gara la 65^ Coppa Nissena. Dopo le verifiche in corso nel cuore di Caltanissetta, domani sabato 21 settembre per l’11° e penultimo round di Campionato Italiano Velocità Montagna sarà la giornata delle ricognizioni sui 5.450 metri tra Ponte Capodarso e Villaggio Santa Barbara alle porte della città. La prima manche di ricognizioni scatterà alle 9.30, a cui seguirà la seconda, due salite utili ai concorrenti per decidere le migliori regolazioni da adottare sulle vetture e determinare le migliori strategie di gara a caccia dei punti per la massima serie tricolore ACI Sport, ma anche per il Trofeo Italiano velocità Montagna sud ed il Campionato Siciliano.

La prima delle due salite di gara scatterà alle 9 di domenica 22 settembre, a seguire gara 2 e successivamente, come di consueto la Cerimonia di Premiazione presso il parco Chiuso a Santa Barbara, dove sarà consegnato al vincitore, l’ambito e prestigioso “Trofeo Michele Tornatore” ed i Memorial Luigi Campione. Oltre 120 Commissari di percorso, il personale di soccorso medico e meccanico, le squadre di intervento ed un cospicuo spiegamento di Forze dell’Ordine predisposto dalla Prefettura, sono i numeri dell’articolato piano di sicurezza.

Nel pomeriggio l’inaugurazione della Mostra fotografica “Il Gattopardo Volante” dedicata all’indimenticato Antonio Pucci. Continua nell’atrio del Palazzo Comunale la rassegna fotografica sulla storia dell’affascinante corsa sin dagli inizi nel 1922.

Si affilano le armi, intanto, tra i concorrenti dove sarà una sfida tricolore a tre tra il fiorentino leader Simone Faggioli sulla Norma M20 FC Zytek ufficiale e dotata di gomme Pirelli, balzato in testa al tricolore che ha sempre in scia il combattivo e determinato sardo Omar Magliona che dispone di una Osella PA 2000 Honda, mentre deve puntare dritto al successo il trentino Christian Merli sulla Osella FA 30 Zytek, monoposto ufficiale con gomme Avon.

“Il tracciato della Coppa Nissena quanto di più tecnico si possa trovare – spiega Omar Magliona – non consente la minima imperfezione per la sua scorrevolezza che occorre interpretare al meglio per ottenere la prestazione. Le regolazioni della vettura richiedono la massima precisione, qui solo si vince con intraprendenza, ma anche con la cura dei minimi particolari, dal motore all’aerodinamica, all’assetto, alla scelta di mescola di gomme”. Gli accreditati elementi di disturbo in gara e nel campionato sono diversi e tuti con le carte in regola per puntare in alto ad iniziare dall’appena rientrato Domenico Cubeda su Osella FA 30 Zytek, il giovane trapanese Francesco Conticelli su Osella FA 30 Zytek, il partenopeo Piero Nappi sulla nuova Osella PA 30 Judd.

Tra i nisseni spicca il nome del giovane Gasper “Rino” Giancani, figlio dell’appassionato Onofrio, più volte ricordato alla vigilia della gara che più amava; Giovanni Carfì in apprendistato sulla Tatuus F. Renault; Santo Ferraro su Osella PA 20; Mariano Lombardo che vorrà fare la voce grossa nella sua Caltanissetta sulla Renault Clio gruppo A e Maurizio Anzalone su Renault Clio di gruppo E1.

CIVM, a ottobre la Pedavena-Croce d’Aune numero 37

La passione e la tradizione della Pedavena-Croce d’Aune iniziano a farsi sentire, mentre si accorcia l’attesa per la XXXVII edizione che il 19 e 20 ottobre tornerà ad infiammare il cuore degli appassionati sulle rampe del tracciato veneto, ultimo atto del Campionato Italiano Velocità Montagna 2019.

L’evento organizzato dall’Associazione Amici della Pedavena Croce d’Aune ha aperto le iscrizioni da qualche giorno e l’affetto del mondo delle cronoscalate è già palpabile, mentre sul sito web sono state pubblicate tutte le informazioni tecniche relative al programma della manifestazione e aggiornamenti di contorno come le strutture ricettive, la storia della manifestazione con alcuni curiosi aneddoti, le informazioni per raggiungere il percorso di gara e le informazioni riguardanti i Comuni e i territori coinvolti dalla Pedavena-Croce d’Aune 2019.

Proprio il territorio feltrino che dal 1971 ospita questo caposaldo del motorsport tricolore, anche quest’anno ha risposto con slancio al richiamo dei motori. Con i comuni di Pedavena, Sovramonte e Feltre in prima linea, l’Unione Montana Feltrina, l’Automobile Club Belluno, il CONI e grazie al patrocinio di Regione Veneto e Provincia di Belluno, l’evento prepara un’edizione con i fiocchi. Veloce, tecnica, impegnativa la salita della Pedavena-Croce d’Aune sulla quale si sfideranno i tanti protagonisti di questa edizione permetterà anche di vivere l’ospitalità e il fascino di questo territorio, riconosciuto da molti come un piccolo angolo di paradiso sulle montagne Venete.

L’evento valido per il Campionato Italiano Velocità Montagna 2019 che metterà in palio il trofeo New Bassani Auto, prevederà al via per regolamento anche 50 vetture storiche che concorreranno nel 24° Trofeo Auto Storiche messo in palio in collaborazione con Forgialluminio. L’affetto dei concorrenti delle storiche, una sorta di tributo alla lunga tradizione di questa manifestazioneche tanto ha dato in termini di spettacolo alle cronoscalate italiane, è già stato particolarmente importante. Sono infatti giunte numerose iscrizioni di pregio che altro non fanno altro se non avvalorare il grande lavoro di finalizzazione che è stato messo in atto negli ultimi mesi. Un segnale che dimostra come in tanti “vogliano esserci”.

Come per le passate edizioni l’accesso al percorso di gara sabato 19 e domenica 20 ottobre sarà a pagamento. Nella giornata di prove il biglietto intero sarà acquistabile a 7€, ridotto 5€ ai ragazzi fino a 12 anni e gratuito fino agli 8 anni. Domenica biglietto intero a 10€, ridotto 7€ e sempre gratis l’accesso fino agli 8 anni.

Nell’attesa di conoscere i primi nomi dei partecipanti di questa XXXVII Pedavena-Croce d’Aune, si rincorrono sui social networks i rumors e i commenti di potenziali protagonisti. L’attività della pagina Facebook @pedavenacrocedaune ha infatti acceso di entusiasmo il mondo delle cronoscalate, lasciando intuire l’interesse e la volontà di partecipazione di piloti e team di grande valore.

CIVM, vittoria e record di Faggioli alla Monte Erice

Sfide mozzafiato sul filo dei centesimi di secondo hanno animato l’edizione dei record della Monte Erice, che è partita con 279 concorrenti e si è conclusa con il nuovo record e la vittoria di Simone Faggioli su Norma M20 FC Zytek che in gara 1 ha siglato il nuovo primato in 2’50”40, con una nuova prova di carattere che ha esaltato il set up della biposto di gruppo E2SC ed il lavoro della gomme Pirelli.

Secondo posto per l’indomito trentino Christian Merli sulla Osella FA 30 Zytek ufficiale, equipaggiata con gomme Avon, che ha cercato in ogni modo il contrattacco anche a costo di qualche rischio, sulla prototipo monoposto di gruppo E2SS. Terzo posto per Domenico Cubeda su Osella FA 30 Zytek preparata da Paco74 Corse, il catanese ha ritrovato il ritmo dei vertici in CIVM dopo 4 mesi d’assenza ed è subito salito sul podio siciliano. Il veronese Federico Liber con la doppietta ericina su Gloria C8P è Campione Italiano Sportscar Motori Moto. Giovanni Loffredo ha conquistato il Campionato Italiano Racing Start RS su MINI John Cooper Works turbodiesel.

Faggioli ha preso la testa del tricolore ed il fiorentino di Best Lap è tornato al successo ad Erice dopo tre anni, dall’ultima vittoria del 2016, sempre con la Norma, ma non nella configurazione più aggiornata per il neo campione europeo, che ha voluto il successo, conquistato anche con un paio di brividi che hanno esaltato il pubblico. Per la punta Vimotorsport Merli, altro neo campione europeo ex aequo, è stata una Monte Erice più impegnativa del previsto, dove anche un contatto con le barriere è stato tra i rischi assunti per tentare in ogni modo l’affondo. 

Una 61^edizione caratterizzata dai record quella della competizione organizzata dall’Automobile Club Trapani che ha visto oltre 300 iscritti ed il nuovo primato sui 5.730 metri di tracciato tra Valderice ed Erice, completamente assiepati di pubblico durante il week end motoristico, con l’intero territorio che ha registrato un’autentica impennata di presenze, sebbene zona ad alta vocazione turistica.

A ridosso del podio il marsalese Francesco Conticelli alla sua seconda gara sulla nuova Osella FA 30 Zytek, certamente gratificato dal risultato pur con l’emozione amplificata dal pubblico di casa. Top five completata da Omar Magliona, il sardo di CST Sport che si è strenuamente difeso sulla biposto da 2000 cc, con il successo di classe e l’allungo nella categoria tricolore, grazie al nuovo cambio montato sulla vettura dal Team SaMo Competition, pur con un set up non ottimale per l’insidioso fondo ericino. Sesta piazza e seconda di classe per l’altro sassarese, Sergio Farris, il portacolori Speed Motors in Sicilia ha trovato la giusta intesa con le regolazioni dell’Osella PA 2000 curata dal Team Dalmazia.

Con il settimo posto assoluto e la vittoria tra le Sportscar Motori Moto il veneto Federico Liber su Gloria C8P Suzuki di classe 1600, ha afferrato il titolo tricolore con due splendide e decise salite di gara, che hanno dato la vittoria all’alfiere Alby Racing al fotofinish. Solo 7 centesimi di secondo di vantaggio per Liber in gara 1, aumentati a poco più di un secondo in gara 2, sul sempre combattivo lucano Achille Lombardi sulla Osella PA 21 Jrb BMW da 1000 cc curata dal Team Puglia, particolarmente in palla, che ha permesso al potentino di allungare definitivamente per la Coppa di classe 1000, ma ha ne ridotto le chances tricolori. Ha completato il podio delle “Motori Moto” con il non posto assoluto Giuseppe Spoto, il catanese subito tra i protagonisti del tricolore sulla Radical Prosport. Decima piazza per il comisano di lungo corso Franco Caruso, la punta della Scuderia Ateneo, in crescente fase d’adattamento alla Lola F.3000 Zytek.

Lucio Peruggini su Lamborghini Huracan GT3 ha vinto il gruppo GT ed ha ipotecato il titolo Italiano. Il foggiano di AB Motorsport dopo qualche noia elettronica in prova, ha dominato entrambe le gare, domando agevolmente i tanti cavalli della muscolosa super car, grazie al perfetto lavoro della mescola di gomme Avon. Secondo posto con pieno di punti in super Cup per Rosario Parrino, anche lui su Lamborghini Huracan, ma in versione derivata dal monomarca in pista, con cui nella sua Sicilia il driver ora abitante a Bergamo, ha colto la gratificante prestazione davanti al padovano di Superchallenge Roberto Ragazzi sulla generosa Ferrari 488 Chellenge, che con il podio di gruppo ed il 2° posto in super Cup amplia le possibilità di successo tricolore di classe. Pieno di punti in GT Cup per l’altro padovano, Stefano Artuso sulla Ferrari 458 EVO. 

Ancora un uno a uno tra le estreme Alfa 4C in gruppoE2SH con successo finale ad Erice per Marco Gramenzi, il teramano che sulla MG 001 Furore Zytek ha vinto gara 1 e la combinata, ma la rimonta ed il successo in gara 2 dell’ascolano Alessandro Gabrielli sulla versione Picchio turbo, ha spianato la strada verso il titolo per l’alfiere del Gruppo Sportivo AC Ascoli Piceno.

In Gruppo E1 nuovo affondo di Giuseppe D’Angelo su Renault New Clio, il campano della Campobasso Corse non ha lasciato spazio a nessuno nemmeno sul selettivo tracciato siciliano ed ha firmato un nuovo importante successo che vale preziosi punti che lo avvicinano al titolo. Seconda gratificante piazza per il piemontese Giovani Regis, che con un’altra prova d’esperienza si è arrampicato fino al secondo posto sulla perfetta Peugeot 106 di preparazione Ciarcelluti, con cui ha conquistato la Coppa di classe 1600.

Terzo sul podio di gruppo il giovane fasanese Andrea Palazzo che sulla Peugeot 308 Racing Cup ha ipotecato la classe 3000 e si mantiene in piena corsa per il Trofeo Under 25, che contende all’atro pugliese Vanni Tagliente, vincitore a sua volta in RS Cup anche lui su Peugeot 308. Altro successo pugliese, quello in classe 1600 turbo di Vito Micoli su Renault 5GT nei colori dell’Apulia Corse, malgrado qualche noia in gara. Nella stessa classe prosegue il duello umbro sulle MINI per la Coppa Dame, tra Deborah Broccolini, che anche ad Erice è salita sul podio di classe e Paola Pascucci, quarta.

In gruppo A ha vinto il messinese Marco Calderone su Peugeot 106, l’alfiere Team Phoenix protagonista della stagione e sempre più vicino alla Coppa di classe 1600. Una vittoria sofferta ma appagante quella del fasanese Giovanni Lisi su Honda Civic Type-R in gruppo N. Il driver pugliese dopo un guasto ai freni risolto a tarda notte, ha vinto entrambe le gare precedendo il lucano di Gretaracing Rocco Errichetti, secondo sulla Peugeot 106 e vicino alla Coppa di classe.

Sfide mozzafiato in Racing Start Plus, in un duello tuto pugliese sulle MINI John Cooper Works. Ha vinto di misura Giacomo Liuzzi il portacolori Fasano corse che in gara 1 ha preceduto di appena 21 centesimi di secondo Vito Tagliente, il pilota della SCS Motorsport che in gara 2 ha ceduto ancora qualcosa, complice un problema al cambio. Podio completato dal catanese Salvatore Guzzetta, primo della motorizzazioni aspirate sulla Renault Clio RS.

Altrettanto elettrizzante la Racing Start, dove in RSTB si è decisa la fotofinish per 62 centesimi dopo le due gare la doppietta di Giovanni Angelini su Oronzo Montanaro, entrambi sulle MINI John Cooper Works. La classifica è però sub iudice per un reclamo presentato da Montanaro. Terza piazza per l’altro fasanese Angelo Loconte in continuo progresso sulla MINI.

Giovanni Loffredo ha nuovamente festeggiato ad Erice il titolo tricolore Racing Start RS, per le vetture fino a 2000 aspirate e turbo, con un doppio pieno successo, la punta della Scuderia Vesuvio ha conquistato il titolo in anticipo e vinta la scommessa del turbodiesel in salita con il supporto della factory AC Racing. Tra le motorizzazioni aspirate il salernitano Francesco Paolo Cicalese ha centrato un nuovo successo sulla Honda Civic Type-R, sempre in grande lotta con il concittadino Antonio Vassallo e con il calabrese Arduino Eusebio, entrambi su Renault Clio.

Antonio Cardillo su Fiat 500 ha vinto la classifica delle Bicilindriche precedendo l’esperto catanese di adozione Angelo Palazzo e il locale Antonino Piazza su Fiat 590 Giannini.

Michele Fattorini re della Cronoscalata della Castellana

Michele Fattorini re della Cronoscalata della Castellana. Il pilota orvietano su Osella Fa30 Zytek ha vinto con nuovo record per la quarta volta, terza consecutiva, la gara di casa giunta alla 47esima edizione, al culmine di un duello thrilling che in un weekend che ha mantenuto tutte le premesse-show della vigilia lo ha contrapposto a Denny Zardo, secondo con la Norma M20 Fc Zytek dopo il miglior riscontro fatto segnare sabato in prova.

Fattorini ha vinto con il crono totale di 5’34”97 e il nuovo record sui 6190 metri del tracciato umbro, settato in gara 1 con 2’47”34 (gara 2 quasi in fotocopia: 2’47”63). Emozionante il testa a testa con il rivale veneto: Zardo ha attaccato da par suo e anche lui è sceso sotto al record in gara 1 (battendo in 2’48”0 il suo precedente 2’48”5), ma è rimasto a 66 centesimi dal padrone di casa e, pur non demordendo e lavorando ancora sui rapporti del cambio, ha poi dovuto accontentarsi della piazza d’onore assoluta, vincendo comunque il gruppo dei prototipi E2Sc.

Sul terzo gradino del podio assoluto è quindi salito Angelo Marino. Il pilota campano, che a Orvieto era alla prima con la Lola Evo Zytek di Formula 3000, nonostante il sovrasterzo patito nelle ripartenze durante gara 1 ha tenuto a bada il pilota sardo Sergio Farris, quarto assoluto sul traguardo umbro con l’Osella Pa2000 Honda, mentre sfortunato è stato l’altro driver dell’isola in gara su Pa2000, il giovane Giuseppe Vacca, che in gara 2 ha dovuto fermarsi per noie elettriche proprio durante l’attacco alle posizioni da podio.

Il ritiro di Vacca ha agevolato l’entrata in top-5 di Ettore Bassi. Super la prestazione del pilota e noto attore di origini pugliesi, contentissimo a fine gara e che oltre al quinto posto generale sull’Osella Pa21JrB Suzuki ha colto la sua prima vittoria di classe assoluta e in E2Sc-1600, vincendo pure la categoria dei prototipi spinti da motori di derivazione motociclistica e salendo sul podio di gruppo E2Sc (dietro a Zardo e Farris).

La 47^ Cronoscalata della Castellana, prova umbra del Trofeo Italiano Velocità Montagna, ha una volta di più richiamato un folto pubblico di curiosi e appassionati che insieme alle emozioni vissute in ogni categoria hanno coronato un’edizione di alto profilo dell’evento, che premia il dinamico lavoro degli organizzatori dell’asd La Castellana, pronti a rilanciare in vista del 2020.

Fattorini ha commentato così il suo quarto centro a Orvieto: “Questo è il mio più bel successo nella gara di casa, anche perché venivamo da un periodo non semplice e in più giocarsela a decimi con un pilota come Zardo non è mai semplice. Pur senza strafare in prova abbiamo lavorato bene, ora la mia Osella va forte e dentro di me sapevo che c’era un buon margine di miglioramento per domenica. E’ stata un’emozione allucinante, tanta gente come quest’anno non l’avevo mai vista qui. Anche nella ridiscesa al paddock mi hanno fatto emozionare e dopo gara 1 per tenere alta la concentrazione in vista di gara 2 ho addirittura cercato di mantenere sempre la visiera chiusa per non guardare in faccia nessuno e magari distrarmi”.

La rimonta di Damiano Manni e la top ten

Alle spalle della top-5, sesto posto assoluto in rimonta per il pilota di Todi Damiano Manni, anche terzo sul podio tra le monoposto E2Ss (alle spalle di Fattorini e Marino) con la Mygale di F.3, mentre il settimo posto vale a Gianni Urbani il successo tra i prototipi Cn, dove l’esperto eugubino si è confermato al volante dell’Osella Pa21 Honda. La top-10 è stata quindi completata da Dario Gentile, ottavo in costante progressione durante il weekend sulla Pa21 in versione E2Sc, dal viterbese di Bagnoregio Gianluca Carboni, nono alla seconda volta sulla Wolf Gb08 Thunder che portò all’esordio nelle cronoscalate lo scorso anno proprio a Orvieto, e dal driver di casa Filippo Ferretti sulla Radical Sr4. Il giovane pilota orvietano si è aggiudicato il Trofeo Under 25 al termine di un bel derby con l’altro locale Daniele Filippetti, che ha concluso alle sue spalle con la Ligier Js51.

Dodicesimo assoluto e il migliore con record tra le vetture Turismo, prestazione da sottolineare quella di Daniele Pelorosso al volante della Renault Clio Proto. Il pilota orvietano, mai così veloce nella gara di casa, ha dato spettacolo migliorandosi di alcuni secondi e dominando il gruppo E1. Pronostici della vigilia rispettati anche nei gruppi E2Sh e GT, nei quali si impongono rispettivamente il veneto Michele Ghirardo con la Lotus Exige e il laziale Maurizio Pitorri con la Ferrari 488 Challenge, la Gran Turismo del monomarca del Cavallino per la prima volta vista in azione a Orvieto.

Confermato l’obiettivo della vigilia per Leonardo Spaccino in gruppo A, dove il driver locale ha vinto utilizzando con efficacia la generosa cavalleria della Subaru Impreza Wrx Sti, mentre in gruppo N brilla Gabriele Giardini con la Citroen Saxo di classe N-1600, un successo che gli ha permesso di ricevere anche il Memorial Attilio Broccolini, intitolato al papà di quella Deborah Broccolini che alla Castellana 2019 si è confermata nella Coppa Dame, tra l’altro svettando tra le 9 donne presenti in gara con il nuovo record della categoria “in rosa”.

Tra le Racing Start, doppio colpo di scena finale in Rs Plus quando nell’ultimo tratto di gara 2 Valerio Lappani è stato costretto a parcheggiare la Mini Cooper con la quale aveva vinto gara 1, mentre il pugliese Antonio Cardone, quinto nella prima salita, completava una splendida rimonta che gli ha permesso di conquistare il gruppo al volante della Honda Civic di classe 2000.

In Rs esulta il pilota pugliese e campione italiano 2017 Angelo Loconte con la Mini Cooper turbo. Purtroppo per il pubblico è mancato il duello con il driver di casa Francesco Laschino, che, anche lui su Mini, in prova era stato di un soffio il più veloce ma in gara 1 ha dovuto ritirarsi nel primo tratto per una panne elettrica, mentre ha poi concluso secondo in gara 2. Tra le aspirate, si esalta il tenace protagonista tricolore Giovanni Grasso, che dopo la sfortunata giornata di sabato, dove si era presto ritirato, ha lavorato fino a tarda notte per ripristinare il cambio della Renault Clio con la quale ha poi colto in gara il successo in classe 2000.

Driver umbri e Renault Clio in evidenza tra le scadute di omologazione: in gruppo ProdE con il padrone di casa Gabriele Bissichini, in vetta nonostante una toccata nelle prime fasi di gara 1, e in ProdS con il tuderte Lodovico Manni, mentre non ha preso il via per noie al cambio l’orvietano Mattia Chioccia, autore su Citroen Saxo del “best lap” in prova 2 sabato.

Nelle auto storiche, dove le Osella “fanno il pieno”, resta “padrone” della Castellana Stefano Peroni, il pilota toscano che ha fatto segnare il miglior crono assoluto aggiudicandosi il 3. Raggruppamento con l’Osella Pa8, mentre alle sue spalle ci sono i vincitori del 2. Raggruppamento Fabrizio Peroni, il papà proprio di Stefano in gara con la Pa3, quello del 4. Raggruppamento Adolfo Bottura, il driver trentino per la prima volta a Orvieto sulla Pa9, e quello del 5. Raggruppamento Antonio Livieri sulla monoposto Ralt R32. Infine, successo pieno per Francesco Tignonsini su Fiat Abarth 1000 nel 1. Raggruppamento dopo il miglior tempo di Marco De Palma sull’Alfa Giulia Sprint GT Veloce in prova, secondo di categoria domenica.

CIVM: Omar Magliona si prepara alla scalata del Monte Erice

“Il lavoro non si è mai fermato e lo spirito di squadra è quello giusto” per Omar Magliona, che grazie a questi due presupposti guarda con fiducia alla prima delle tre “finali” del Campionato Italiano Velocità Montagna, che inaugura la fase decisiva della stagione alla 61^ Monte Erice da venerdì 13 a domenica 15 settembre.

La classica trapanese è una delle tappe tricolori di casa per CST Sport e il pilota sardo difenderà i colori della scuderia siciliana al volante dell’Osella Pa2000 Honda di classe 2000 gommata Avon sulla quale il team SaMo Competition ha di recente apportato alcune novità, come il nuovo sistema di cambio, che saranno testate in un veloce collaudo in pista subito prima di presentarsi a Erice.

Nonostante la presenza e il confronto costante con prototipi e formula da 3000cc, l’otto volte campione italiano, impegnato anche nella promozione della onlus Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, nel CIVM 2019 vanta già due vittorie assolute (Nevegal e Rieti) e occupa i piani alti delle classifiche, generale e di gruppo E2Sc. Dopo le verifiche di venerdì, sabato sui 5730 metri del percorso ericino si accendono i motori per due salite di prove ufficiali in partenza alle 9.30, mentre domenica alle 9.00 il clou di gara 1 e a seguire di gara 2.

Magliona dichiara in vista del decimo round tricolore: “Erice è sempre particolare: molto ‘guidata’, da ben preparare per riuscire ad avere confidenza con vettura e fondo stradale e sempre ‘riscaldata’ dell’appassionato pubblico siciliano. Un fine settimana ‘tosto’ ed emozionante che cercheremo di onorare al meglio. Il lavoro svolto anche dopo la gara di Gubbio e la sintonia che stiamo vivendo all’interno di squadra e scuderia sono due aspetti fondamentali per arrivare fiduciosi ai momenti chiave della stagione”.

“Sono curioso di capire come la Pa2000 si comporti su un tracciato del genere. Speriamo che l’agilità di un 2000 e il nuovo cambio ci aiutino in competitività. Siamo in bagarre su diversi fronti nel Campionato Italiano, un risultato positivo nella prima ‘finale’ peserebbe molto sul rush conclusivo”.

Roberto Malvasio alla Cronoscalata della Castellana

Ci sarà anche Roberto Malvasio tra i 170 partecipanti alla 47^ Cronoscalata della Castellana, prova del TIVM – Trofeo Italiano Velocità Montagna Nord e Sud in programma a Orvieto da domani a domenica prossima, giorno della gara. Il pilota di Ronco Scrivia vi prenderà parte con la Mini John Cooper Works di Gruppo Racing Start Plus della DP Racing.

“Una bella gara – sottolinea il portacolori della Winners Rally Team – caratterizzata, oltre che da un percorso impegnativo, anche da qualità e quantità degli avversari. La affronto con una Mini nuova che, però, non è ancora al top come allestimento, specie a livello di assetto, ma mi auguro ugualmente di riuscire a fare una buona prova di modo da portare a casa un bel piazzamento nella mia classe d’appartenenza, la RSTB 1.6 Plus”.

“A prescindere dal piazzamento – aggiunge Roberto Malvasio – quello umbro sarà il mio ultimo impegno stagionale nell’ambito delle cronoscalate. Impegni di lavoro già definiti, infatti, non mi consentono di affrontare le rimanenti salite e le relative trasferte, impegnative sia dal punto di vista temporale che da quello logistico”.

Roberto Malvasio, pertanto, archivierà ad Orvieto la stagione delle salite. Ma non è da escludere di vederlo ancora al volante in qualche impegno agonistico decisamente meno impegnativo e logisticamente più vicino a Ronco Scrivia.

Simone Faggioli campione europeo velocità in salita

Lo straordinario pacchetto costituito da Simone Faggioli, dalla sua Norma M20 FC e dai pneumatici Pirelli P Zero hillclimb ha conquistato a Bistrica in Slovenia la vittoria – la quinta consecutiva di questa stagione – in una delle più impegnative cronoscalate d’Europa e con essa il titolo europeo di categoria 2019, l’undicesimo in carriera per il fuoriclasse fiorentino.

La gara di Bistrica era particolarmente attesa e temuta tanto per l’impegnativo tracciato che per la folta concorrenza, che per l’occasione si è arricchita del Campione di Francia Goeffrey Schatz, con una Norma M20 FC con motore turbo. E proprio il transalpino è stato il principale rivale di Faggioli, che sul tracciato di 5,01 km si è imposto nel tempo di 1’57”607 staccando il francese di 0”6 e l’altro italiano Christian Merli di 2”2. Con l’elevata temperatura ed il fondo abrasivo i Pirelli P Zero hillclimb Supersoft si sono rivelati di straordinaria efficienza e hanno messo in condizione Faggioli di vincere segnando il nuovo record del tracciato.

“E’ stata una gara bellissima e combattuta – ha detto al traguardo un raggiante Simone Faggioli – dal significato speciale non solo perché mi ha portato al titolo europeo. Da quando abbiamo ritrovato il giusto setup della vettura la nostra stagione si è trasformata e abbiamo potuto sfruttare il vantaggio che ci garantiscono da sempre le doti dei Pirelli P Zero, decisamente performanti e dalla straordinaria stabilità di rendimento dalla partenza all’arrivo. Il mio più sincero ringraziamento a tutti quelli che mi hanno permesso di arrivare a questo titolo, ad iniziare dal mio team e da Pirelli.”

Terenzio Testoni, rally activity manager di Pirelli: “Complimenti a Simone ha confermato di essere un pilota straordinario. Le sue cinque vittorie consecutive in altrettante gare diverse per tipologia di percorso e di fondo e che sono culminate nel successo in Slovenia che vale il titolo europeo in anticipo testimoniano le grandi prestazioni dei Pirelli P Zero hillclimb ma anche la loro versatilità e resistenza.”

TIVM, Domenico Cubeda è tornato subito vincente

Domenico Cubeda è tornato subito vincente al volante dell’Osella Fa30 Zytek. Dopo 4 mesi e mezzo di assenza forzata, il portacolori della scuderia di famiglia Cubeda Corse ha vinto con il tempo di 3’58”45 la 62^ Salita dei Monti Iblei, prova del Trofeo Italiano Velocità Montagna zona Sud disputata nel weekend a Chiaramonte Gulfi, provincia di Ragusa.

Il campione italiano in carica di gruppo E2Ss con il prototipo monoposto gommato Avon e preparato da Paco74 e Armaroli aveva già svettato nella lista dei tempi sabato nell’unica salita di prova effettuata prima che l’arrivo della pioggia non fermasse il programma dell’evento. Su un tracciato allungato a 8500 metri rispetto ai 5500 degli anni scorsi, domenica il driver etneo si è poi migliorato in gara, mettendo a segno la sesta vittoria personale e consecutiva alla Monti Iblei, la prima appunto sul tracciato più lungo che, con il superamento del limite minimo di 8 km, permette la disputa della gara in salita unica.

Grazie al successo nella prova casalinga di TIVM Sud per Cubeda è arrivata anche la seconda vittoria stagionale su due dopo il sigillo che era riuscito a imprimere alla Luzzi Sambucina a metà aprile prima dell’infortunio allo sterno quando è stato involontariamente coinvolto in un incidente stradle nelle Marche.

“Siamo tornati nel migliore dei modi – ha dichiarato Cubeda a fine gara -, restando sul gradino più alto del podio. Ci voleva! Devo dire che il tratto nuovo della Monti Iblei merita, sono ulteriori tre chilometri interessanti, ma chiaramente, anche se ero contento della prestazione generale, sabato in prova mi mancava un po’ di ritmo. Dopo una lunga assenza è normale, anche se poi il clima gara l’ho ritrovato ben presto”.

“L’obiettivo era quello di tornare come prima il più velocemente possibile e anche grazie allo stupendo lavoro svolto insieme a squadra e scuderia ci siamo riusciti. Ora ci attendono nuove sfide, sempre in Sicilia: si rientra nel Campionato Italiano già a Erice tra due settimane”.

CIVM, Pedavena Croce d’Aune: pronta l’edizione numero 37

Prosegue a grandi passi la marcia di avvicinamento alla XXXVII Pedavena-Croce d’Aune. La celebre cronoscalata organizzata dall’Associazione Amici della Pedavena Croce d’Aune, presieduta da Lionello Gorza, chiuderà dal 18 al 20 ottobre prossimi la stagione del Campionato Italiano Velocità Montagna 2019 e sarà valida anche per il Trofeo Italiano Velocità Montagna Nord, oltre ad ammettere al via fino a 50 vetture storiche al seguito.

Lo staff organizzatore non è andato in vacanza e ha unito le forze per consentire all’evento di prepararsi a dovere al suo svolgimento. La Pedavena-Croce d’Aune, giunta quest’anno alla sua XXXVII edizione, si conferma come un evento attesissimo, non soltanto dagli appassionati veneti ma di tutta Italia, dall’alto della sua lunga tradizione e di un percorso che conferma caratteristiche di assoluto livello.

In questi mesi il Comitato Organizzatore ha lavorato in stretta sinergia con ACI Sport per la predisposizione e l’allestimento del percorso, in modo da garantire gli alti standard di sicurezza previsti sì per piloti e spettatori, ma anche per tutto il personale di servizio che sarà impiegato nel corso della manifestazione, a partire dalle centinaia di Ufficiali di Gara.

Protagonisti dell’edizione 2019 saranno i 7.785 metri di ascesa da Pedavena fino al Passo Croce d’Aune, un tracciato che unisce tratti veloci e lenti in un continuo cambio di ritmo che anno dopo anno ha confermato l’affetto anche da parte dei principali piloti della specialità, disposti a tutto pur di prendere il via ad una manifestazione tanto sentita. Belvedere, Moronera, Bordin, Loc. Colla, Val Granda, l’allungo di Pian d’Avena e la difficile e sinuosa parte finale sono nomi che fanno palpitare i cuori degli appassionati e che anche quest’anno si preparano a regalare spettacolo.

Nell’attesa dell’apertura delle iscrizioni, che avverrà nei prossimi giorni con la pubblicazione dei documenti sul sito ufficiale www.pedavenacrocedaune.org, si dipanano già i primi dettagli sull’evento che prenderà il via sportivo venerdì 18 ottobre con le verifiche sportive e tecniche a Pedavena nella storica e tradizionale cornice della Birreria Pedavena. Sabato 19 saranno finalmente i motori ad essere protagonisti con le due manches di prove ufficiali a partire dalle ore 9:30. La XXXVII edizione della Pedavena-Croce d’Aune si deciderà però domenica 20, con le due sessioni di gara a partire dalle ore 9:00.

La Direzione Gara e la Sala Stampa saranno ospitate, così come tutti gli altri servici, all’Albergo Croce d’Aune vicino alla linea d’arrivo, mentre la cerimonia di premiazione si terrà a valle, presso la Sala degli Elefanti della Birreria Pedavena un’ora dopo l’apertura del Parco Chiuso finale.

Al via lo Slalom Città Internazionale dei Marmi-Custonaci

Sono cento i piloti iscritti alla sedicesima edizione dello slalom Città Internazionale dei Marmi-Custonaci. La gara, organizzata dal Promoter Kinisia con il patrocinio del Comune di Custonaci, si svolgerà domenica 1 settembre ed è valida per l’ assegnazione della Coppa Aci Sport 5^ Zona e per il campionato siciliano slalom.

I gruppi più numerosi sono il gruppo N e il gruppo speciale slalom. Quindici invece le vetture sport, nove nel gruppo E2SS, vale a dire le Formule, e sei nel gruppo E2 SC. Direttore di gara sarà il palermitano Marco Cascino. La prova si svolgerà in tre manche, su un percorso di 2500 metri che, dalla spiaggia di Cornino, conduce fino a Custonaci, con un dislivello di 186 metri, percorso su cui insistono undici barriere di rallentamento.

Sabato 31 agosto, dalle ore 15.30 alle ore 20.00, si svolgeranno a Cornino le verifiche tecniche e sportive, domenica 1 settembre, alle ore 9.00, al via la prima vettura. Nell’albo d’oro spiccano le cinque vittorie di Andrea Raiti di Buseto Palizzolo, del compaesano Giuseppe Castiglione, mentre più staccati il custonacese Alberto Santoro con tre vittorie, il busetano Giuseppe Gulotta con due e quindi il mazarese Girolamo Arresta, vincitore della prima edizione nel 2004.

Il record della prova, 107.32, appartiene a Giuseppe Castiglione che lo ha stabilito nella scorsa edizione. Prossimo appuntamento il 27 ottobre con lo slalom di Monte Bonifato ad Alcamo, valevole per il campionato regionale.