Yokohama Italia sponsorizza la Winter Marathon

La stagione motoristica non si ferma mai per Yokohama Italia. Archiviati – quasi – i campionati 2018 in pista e sullo sterrato Yokohama pensa già infatti alla prima manifestazione sportiva del 2019: l Marathon. “Una delle gare di regolarità per auto storiche più belle, suggestive, affascinanti e difficili del nostro territorio.” – afferma Giuseppe Pezzaioli, di Yokohama Italia – “La gara si disputa fra i paesaggi invernali più belli d’Italia, partendo ed arrivando nella splendida Madonna di Campiglio con vetture dei marchi più prestigiosi dell’automobilismo.”

La trentunesima edizione della Winter Marathon inizierà infatti giovedì 24 gennaio con la partenza della prima vettura storica alle ore 12.00. Nella giornata di venerdì 25 le auto d’epoca coinvolte, molte che rappresentano esemplari unici, attraverseranno luoghi suggestivi quali Canazei e Bolzano e alcune di esse saranno coinvolte in Trofei dedicati. L’arrivo sabato sera a Madonna di Campiglio rappresenterà il culmine della manifestazione, una vera e propria festa oltre la gara. “Siamo entusiasti di essere main sponsor di questo evento di prestigio,” – continua  Giuseppe Pezzaioli – “e “siamo felici di abbinare il nostro marchio a questa manifestazione di auto storiche che rappresenta  un’ottima vetrina per i nostri modelli di pneumatico winter”.Appuntamento quindi al 24 gennaio 2019 per la partenza di questa bellissima avventura.

Italian Job

Il mito delle leggendarie Mini di scena a Torino

Per appassionati e collezionisti della vecchia Mini, The italian Job è il titolo di un film che fece epoca dove le protagoniste erano tre auto che, dopo un furto di lingotti d’oro a Torino, si danno ad una fuga rocambolesca per i luoghi piu’ classici della citta con scene spettacolari. Indimenticabili quelle dell’attraversamento del Po alla diga dei Murazzi, sul tetto di Palazzo a Vela, nel sottopasso di Porta Nuova, sotto i portici o sul tetto del Lingotto. Il film, girato cinquant’anni fa, ha avuto un remake nel 2003, con protagoniste le vetture di nuova produzione, luogo di inseguimenti e fughe Los Angeles.

Tra l’altro forse non tutti sanno che le Mini del film sono state costruite appositamente con motori elettrici per poter girare le scene nella citta’ statunitensae. Ma The Italian Job è anche un’associazione benefica nata nel 1990 che si occupa di opere e progetti a sostegno della gioventu’ disagiata, e raccoglie fondi per queste iniziative. Tra queste , il classico viaggio con le Mini dall’Inghilterrea all’Italia, destinazione Torino e i luoghi del film. La manifestazione, un tempo riservata agli inglesi, ha lentamente coinvolto anche gli appassionati italiani, che in questa edizione sono stati felici di affiancare gli appassionati d’oltre manica.

Cosi’, nella giornata del primo di novembre, 32 Mini inglesi e 19 italiane si sono unite per festeggiare il cinquantesimo anniversario dello storico film. Salendo la vecchia rampa elicoidale dello stabilimento del Lingotto, sul tetto dello stabilimento per le foto di rito, dopo aver percorso l’affascinante curva sopraelevata, via per un lungo corteo per il centro di Torino, rivivendo i luoghi del mitico film, Palazzo Vela, i Murazzi, gli scaloni della Gran Madre, i portici di Piazza Vittorio e piazza San Carlo. Con una simpatica cerimonia si è svolta la consegna dei contributi raccolti a favore dell’Ospedale Infantile Regina Margherita, , una somma di settemila euro destinata all’acquisto di un’apparecchiatura laser di nuova concezione che a tutt’oggi nessuna struttura pubblica possiede.

Criterium Bresciano

Criterium Bresciano Regolarità: i migliori sono Bonetti-De Giacomi

Attilio Bonetti e Agape De Giacomi sono i vincitori del Criterium Bresciano Regolarità, circuito automobilistico patrocinato da Automobile Club Brescia e ACI Storico, animato da 133 equipaggi in totale e composto da sette manifestazioni nel territorio bresciano da aprile a ottobre: Franciacorta Historic, Circuito della Fascia d’Oro, Trofeo Dimmidisì, Targa Città di Palazzolo, Trofeo Valli Bresciane, Città di Lumezzane e Circuito del Garda. I portacolori della scuderia Emmebi 70 Classic hanno partecipato con due differenti modelli di Alfa Romeo (‘Giulietta Sprint’ del 1955 e ‘2000 Spider’ del 1971). Al secondo posto i compagni di scuderia Walter Iacovelli e Teresina Bertoletti (Porsche 912, 1967). Terzi classificati Lorenzo e Mario Turelli sulla loro Fiat Figini 508 S del 1933, unico equipaggio capace di vincere la classifica assoluta in una gara (Circuito del Garda).

Poker nel Femminile per le neo campionesse della Coppa Aci Sport di categoria, Federica Bignetti e Luisa Ciatti, al quarto successo nel Criterium sull’Alfa Romeo Giulietta Sprint Veloce del 1960. Fra le scuderie primo posto per la FM Franciacorta Motori davanti a Emmebi 70 e Brescia Corse. Nelle speciali classifiche riservate ai Gruppi successi per Ezio Sala nel 1° (vetture fino al 1946), Ivan Serravalle nel 2° (vetture dal 1947 al 1961) e Limoni Scaglia-Cantoni nel 3° (vetture dal 1962 al 1971). Il premio speciale Automobile Club Brescia non cumulativo, per l’equipaggio meglio classificato in tutte e sette le gare va a Giovanni Barba e Amelia Mayer (dodicesimi nella classifica assoluta).

Targa Florio Classica 2018

Grande successo per la Targa Florio Classica

Si conclude oggi la Targa Florio Classica 2018: in una Piazza Verdi gremita di appassionati si è celebrato il nome dell’equipaggio vincitore della gara di regolarità valida per la terza ed ultima tappa del Campionato Italiano Grandi Eventi su un percorso di circa 676 Km con 105 prove cronometrate di abilità e 8 prove di media con 26 rilevamenti in totale. Gli equipaggi tornano nella splendida cornice dalla quale sono partiti giovedì sera, quando il grande pubblico ha fatto sentire l’abbraccio della passione siciliana per la sua gara, il suo evento. Un nome che da solo evoca un mito, da numerosi punti di vista. Da giovedì 4 ottobre a oggi la gara di regolarità della corsa automobilistica più antica al mondo ha mostrato agli equipaggi giunti dai 5 continenti e da 19 nazioni, con auto storiche che vanno dal 1927 al 1976, i suoi tesori più preziosi, che rispecchiano lo spirito della Targa, tramandando le testimonianze di secoli di storia siciliana.

Vince la Targa Florio Classica 2018 l’equipaggio di Giovanni Moceri e Valeria Dicembre, numero 107, alla guida di una Fiat 508C. Giovanni Moceri, apprezzato pediatra e grande sportivo che ha gareggiato con la moglie, ha ereditato dal padre l’amore per la regolarità. Secondi assoluti sono Francesco Di Pietra, informatore farmaceutico e il figlio Giuseppe su Fiat 508C del 1938 (numero 104): l’equipaggio Di Pietra-Di Pietra vince il Campionato Italiano Grandi Eventi. Al terzo scalino del podio Mario Passanante tra i più grandi regolaristi del Campionato, navigato dalla giornalista Himara Bottini, col numero 102, su Fiat 508C del 1937.

L’equipaggio Prisca Taruffi-Mariella Tomasello su Giulietta Spider del 1961, numero 133, vince il premio speciale riservato al primo equipaggio interamente femminile della classifica generale Coppa delle Dame, quest’anno titolato a Maria Antonietta Avanzo, straordinaria donna pilota che partecipò alla Targa Florio del 1920 e del 1922 e che lasciò un segno nella storia dell’automobilismo e dell’Italia dell’epoca. Nell’anno di commemorazione dei trent’anni dalla scomparsa della Volpe Argentata, il pilota Piero Taruffi vincitore tra le altre dell’edizione 1954 della Targa Florio, la conquista del premio da parte di Prisca, egregiamente navigata da Mariella Tomasello, è doppiamente meritata e carica di significato: alternando la sua attività di giornalista a quella di pilota, Prisca Taruffi ha ereditato dal padre la passione per le gare automobilistiche, laureandosi nel 1989 Campionessa Italiana Rally e vincendo la classifica femminile della Targa Florio, oltre a classificarsi nona assoluta.

La Classifica Prove di Media, titolata a Ugo Sivocci, vincitore della Targa Florio del 1923 e padre del simbolo del Quadrifoglio incorona vincitori Andrea Luigi Belometti-Doriano Vavassori. Anche le tre vetture di FCA Heritage, la Abarth 2400 Coupè guidata dall’equipaggio Giolito-Gentile, la Autobianchi A112 Abarth 58 HP di Mirabile-Caruana e la Fiat 500 Abarth 595 della coppia Tondelli-Paternostro terminano la gara rispettivamente in trentaduesima, cinquatunesima e quarantanovesima posizione.

L’arrivo in Piazza Verdi ha concluso la terza tappa odierna, partita alle 10 dal piazzale antistante il Museo dei Motori e dei Meccanismi dell’Università di Palermo, per dirigersi verso la splendida Monreale sovrastata dal suggestivo Duomo Normanno. Da lì l’esclusiva carovana, con i suoi tempi imposti per la gara di regolarità, è scesa da San Martino delle Scale per poi dirigersi verso il Circuito della Favorita che fu sede della storica gara alla fine degli anni ’30, facendo rivivere alle vetture in gara – soprattutto a quelle che vantano più anni di storia – un tuffo nella tradizione, carico di passione genuina. A seguire, il ritorno a Palermo, con la passerella nel cuore della città e il traguardo.

La Targa Florio Classica, ancora una volta, si conferma un evento a tutto campo, non solo una manifestazione legata ai motori, ma un’occasione di crescita culturale, che partendo dalle auto che hanno fatto la storia del motorsport e del costume di intere nazioni e generazioni, abbraccia un panorama più vasto. Questo è l’evento che i siciliani sentono proprio e che rispecchia la “sicilianità”, con tutte le caratteristiche di un popolo che quanto a passione automobilistica non è secondo a nessuno: non a caso il calore del pubblico accorso da tutta la Sicilia ha accompagnato ogni tappa della Targa Florio Classica 2018, con tangibile partecipazione. Non solo. Attraverso la pagina Facebook Aci Storico, la Targa Florio 2018 è stata mostrata in tutti i suoi momenti più emozionanti grazie a video, foto e commenti in diretta, così da permettere a tutti gli appassionati di seguire questo fantastico evento sportivo, ma anche storico e culturale, comodamente dal proprio telefonino o computer, per poter apprezzare, tra l’altro, le bellezze di una regione ricca di gusto, arte, storia e natura.

Il quartier generale della Targa e la partenza delle Tappe dei tre giorni di gara sono state ospitate dal Museo dei Motori del Sistema Museale dell’Università di Palermo, da sempre partner attivo dell’evento Targa Florio, presso il Dipartimento dell’Innovazione Industriale e Digitale. Nell’anno in cui Palermo si conferma Capitale Italiana della Cultura, tra i progetti più interessanti della Regione Siciliana vi è la realizzazione di un film sulla famiglia Florio, promosso dall’assessorato regionale al turismo, in cui la Targa Florio avrà il compito di descrivere come questa grande famiglia ha condizionato un secolo di storia e di cultura siciliana attraverso l’epopea della gara piu’ antica al mondo. Inoltre si sta delineando un grande progetto di promozione del territorio con una capillare campagna di comunicazione negli aeroporti di tutto il mondo per incentivare i tour operators internazionali a scegliere la Sicilia e le strade della Targa Florio quali preminenti destinazioni turistiche e culturali.