Valsugana Historic Rally: nubifragio costringe a cambio di percorso

Per la nona edizione del Valsugana Historic Rally e Classic, lo staff organizzativo composto da Manghen Team e Team Bassano in collaborazione con Autoconsult Competition, si era messo in moto con largo anticipo e nel mese di ottobre 2018 aveva già elaborato il percorso in attesa degli ultimi dettagli e della conferma della data che sarebbe stata decisa nella tradizionale riunione di fine anno.

Nessuno immaginava che di lì a qualche giorno, il 29 ottobre, un violento nubifragio avrebbe devastato una vasta zona del Trentino Alto Adige oltre che del Veneto. Frane, allagamenti e centinaia di migliaia di alberi distrutti dalla furia di un tornado senza precedenti, hanno messo in ginocchio la zona soprattutto a cavallo tra le due regioni. Problema che ha marginalmente interessato anche il percorso della gara valsuganotta e che ha rimesso all’opera lo staff per le opportune variazioni.

A farne le spese è stata la prova “Sella”, una delle più apprezzate con i suoi tratti velocissimi da affrontare tutti d’un fiato. Non essendo possibile ripristinare in sicurezza il percorso in tempi brevi e per non trovarsi a dover ricorrere a modifiche in extremis, è stato quindi deciso di rinunciare ad inserirla nel percorso, apportando una modifica che farà ritrovare un tratto già utilizzato altre volte e che anche questo fa parte della storia del Valsugana Historic Rally.

Oltre a questa modifica, è annunciato l’inserimento di una nuova prova che riprenderà parzialmente un tratto della Spiado e l’allungamento della Trenca che va a superare i diciassette chilometri di lunghezza. Le novità saranno svelate nei prossimi giorni con la pubblicazione nel sito ufficiale del percorso e del programma. Il prossimo passo, quello che darà inizio al conto alla rovescia, avverrà con l’apertura delle iscrizioni prevista per mercoledì 27 marzo prossimo.

Lotte d’altri tempi nella Michelin Historic Rally Cup in Toscana

La tradizione è rispettata. La Michelin Historic Rally Cup apre le ostilità al Vallate Aretine con 19 concorrenti su 41 nei tre Raggruppamenti su cui si svolge e due “osservati speciali” nel Quarto Raggruppamento che hanno reso la gara toscana luminosa per la maggioranza dei clienti della Casa di pneumatici di Clermont Ferrand. Dei 19 iscritti alla Michelin Historic Rally Cup 14 hanno visto il traguardo e i cinque ritirati si sono fermati anzitempo per problemi meccanici. Particolari soddisfazioni sono arrivate dagli ospiti d’onore Matteo Luise, affiancato dalla moglie Melissa Ferro, che ha concluso nono assoluto con la “piccola” Ritmo Abarth 130, preceduto esclusivamente da vetture di potenza decisamente superiore.

Il pilota di Rovigo, figliol prodigo dei penumatici francesi di cui è sempre stato grande estimatore, ha vinto la sua classe calzando sulla sua Ritmo i nuovi Michelin R21 nella misura 19/58-15 che gli hanno permesso di siglare tempi che lo hanno posto costantemente fra i migliori dodici della classifica assoluta, con numerose incursioni nella top ten. Rabbia e delusione, ma non per i pneumatici, per Giacomo Costenaro, con Justin Bardini alle note, che ha montato sulla Sierra Cosworth le nuove R21 nella misura 20/63-17 con i quali ha fatto faville. Dopo la prima prova, in cui ha preso le misure alla berlina inglese (settimo tempo assoluto) Costenaro ha rotto il turbo nella successiva speciale di “La Verna” pagando quasi 2 minuti al leader della classifica, per poi scatenarsi nella successiva ripetizione di “Ponte alla Piera” (secondo tempo assoluto) e “La Verna” (terzo assoluto), riscontri cronometrici che dimostrano come il portacolori del Team Bassano fosse uno dei seri candidati ad una posizione sul podio finale. Purtroppo nel successivo riordino un inconveniente meccanico ha fermato la cavalcata del pilota della Sierra Cosworth.

Piloti Michelin Historic Rally Cup, felici e vincenti. Una vittoria di Raggruppamento per Roberto Rimoldi e Roberto Consiglio (Porsche 911 SC), i migliori di terzo Raggruppamento, nove vittorie di classe sono il bottino dei piloti Michelin al 9° Historic Rally delle Vallate Aretine, con il novarese Roberto Rimoldi che chiude nono assoluto e altri quattro equipaggi fra i primi venti. “Il nuovo pneumatico R21 si è dimostrato particolarmente performante, affidabile e stabile nelle prestazioni. Un pneumatico che apre nuove prospettive di mercato nelle storiche potendo essere usato anche sulle vetture di Quarto Raggruppamento, ancora per questa stagione escluso dalla Michelin Historic Rally Cup, ma che seguiremo con massimo interesse” commenta soddisfatto Mario Cravero di Area Gomme che segue sui campi di gara i clienti sportivi di Michelin nel mondo delle storiche.

Primo Raggruppamento, lotta di altri tempi. Vedere una Lancia Fulvia HF ed un’Alpine A110 sfidarsi sulle prove speciali ha riportato alla memoria le epiche battaglie di inizio anni Settanta quando la coupé torinese e la berlinetta francese lottavano per il successo nei rally mondiali. Al Vallate Aretine, nel raggruppamento delle vetture più anziane della Michelin Historic Rally Cup, il successo va a Massimo Giuliani e Claudia Sora (Fulvia) che precedono nella classifica finale di appena una posizione Gigi Capsoni e Denis Masin (Alpine).

Secondo Raggruppamento, uno scorpione in cima alla classifica. Successo di Bruno Graglia-Roberto Barbero, 124 Abarth, solidi habitué della Michelin Historic Rally Cup, che prendono il comando della loro classe fin dalla prima prova, avendo trovato il giusto ritmo appena scesi dalla pedana di partenza, chiudendo 25esimi assoluti e primi di classe. Seconda piazza per Ermanno Caporale e Diego Pontarollo, anche loro vincitori della classe di appartenenza, che hanno trascorso l’inverno a rinfrescare la loro Fulvia Coupé, scintillante come e forse più di quando è uscita dal concessionaria, quasi mezzo secolo fa.

Terza piazza per Vittorio Tenivella-Marco Blua, rallentati da problemi al cambio della loro 128 Coupé al punto che percorrono l’ultima prova al rallentatore e senza due marce. I due piemontesi sono anche vittime di un problema matematico costato loro un minuto di penalità (sembra che l’errore dell’anticipo al Controllo Orario sia stato un virus che ha colpito anche un secondo equipaggio protagonista della Michelin Historic Rally Cup). Nonostante ciò i portacolori della Dolly Motorsport riescono a primeggiare nella loro classe e concludere 31esimi assoluti. Trasferta sfortunata per Cesare Bianco e Stefano Casazza, all’esordio con la Lotus Elan fermati da problemi ai freni e di motore fin dalla prima speciale.

Terzo Raggruppamento, il buongiorno si vede dalla prima gara. Nuovo ingresso nella Michelin Historic Rally Cup ed è subito vittoria per Roberto Rimoldi, con Roberto Consiglio sul sedile di destra che compie una gara perfetta con la sua Porsche 911 SC conquistando la vittoria in Terzo Raggruppamento sia nella Coppa Michelin sia in gara, superando indenne lo spavento dell’apertura del cofano in prova speciale (nella ripetizione della Ponte alla Piera mattutina) acquisendo subito confidenza con i pneumatici Michelin. Il pilota novarese ha aumentato il ritmo prova dopo prova riuscendo a inserirsi stabilmente nei dieci piloti più veloci in gara anche nelle fasi finali, benché abbia disputato tutto il rally utilizzando un solo treno di gomme, a dimostrazione della solidità dei pneumatici che non hanno denunciato alcun segno di decadimento nonostante il trascorrere dei chilometri e delle prove speciali.

Alla fine il portacolori della Rally&Co chiude ottavo assoluto, primo di Terzo Raggruppamento e di classe. Seconda piazza per dell’Alfa Romeo GTV6 di Michele Solfa e Nicolò Salgaro che impiegano un paio di prove a trovare il giusto ritmo con la vettura che non usavano dall’autunno scorso (Rally Due Valli) prima di accelerare il passo e siglare tempi molto vicini alla top ten assoluta della gara, chiudendo quindicesimi assoluti e vincitori della loro classe. Immediatamente inseguiti, sia nella classifica della gara, sia nella Michelin Historic Rally Cup da un altro equipaggio nuovo entrato nel Challenge Michelin formato da Luca Vezzu e Michele Orietti, che hanno esordito al Vallate Aretine nel Campionato Italiano Rally Autostoriche con la loro Volkswagen Golf GTI, utilizzando le R21 nelle dimensioni 19/58-15, riuscendo a trovare il passo giusto fin dalle prime battute di gara, quando le basse temperature avrebbero consigliato pneumatici più morbidi. Alla fine sono sedicesimi assoluti e portano a casa anche la coppa di vincitori di classe.

Quarta piazza di Michelin Historic Rally Cup di Terzo Raggruppamento per Giulio Guglielmi e Sara Refondini, autori di una gara molto costante con la loro Porsche 911 SC chiudendo 18esimi, precedendo in classifica altre vecchie conoscenze della Michelin Historic Rally Cup, ovvero Eraldo Righi-Gianleone Signorini, molto regolari nei tempi con la loro Alfa Romeo GTV 6. Grandissima prestazione dell’accoppiata Luciano e Lorena Chivelli, nuovi per la Coppa Michelin, ma profondi conoscitori delle copertura francesi che usano da anni, che portano la loro Fiat 127 in ventiduesima posizione assoluta, staccando tempi di grande rilievo che pongono l’equipaggio del Rally Club Team al comando della classe dal primo all’ultimo metro concludendo davanti a numerose vetture molto più potenti.

Sempre al volante di Fiat 127 si assiste ad un gran duello fra Giovanni Lorenzi e Alessio Pellegrini al rientro nei rally storici dopo quasi due anni e alla prima (positiva) esperienza con l’utilitaria torinese che hanno la meglio su Bruno Perrone e Luca Cerutti, protagonisti di una gara senza sbavature. Esordio nel mondo dei rally per il sessantenne siciliano Nicola Tricomi, con Roberto Genovese a dargli il ritmo, felicissimo per aver realizzato il sogno della vita ovvero affrontare al volante una prova speciale. Con la loro Opel Kadett GT/E i due portacolori del Team Bassano pagano l’inesperienza della gestione in gara cadendo nel tranello di un anticipo al Controllo Orario (anche loro come Tenivella-Blua) e pagano un minuto di penalità, ma sul palco finale di Piazza Grande ad Arezzo sono felici tanto quanto i vincitori. Perché arrivare per Tricomi-Genovese è veramente una grande vittoria.

Non tutte rose e fiori. In Terzo Raggruppamento sono quattro gli equipaggi che concludono la gara prima del tempo. I primi a fermarsi sono Luca Delle Coste-Franca Regis Milano che si ritirano dopo due prove per rottura del motore della loro Ritmo 75. Nella prova successiva si fermano i cuneesi Pierangelo Pellegrino-Davide Peruzzi, bloccati da problemi di trasmissione alla loro Fiat 131 Abarth dopo essere stati al comando della loro classe; ritiro a metà gara per Franco Grassi e Aldo Gentile che prima hanno problemi alla pompa dell’acqua della loro Ritmo 75, poi rompono le colonnette ruote, preferendo rimanere in parco assistenza. Ritiro anche per Fausto Fantei ed Elisa Filippini che dopo aver risolto gli iniziali problemi alla scatola guida, si trovano con i carburatori bloccati aperti che continuano a far affluire benzina nei cilindri, cosa che rende difficoltoso il controllo della Golf GTI in staccata. Prudenzialmente l’equipaggio del Team Bassano preferisce fermarsi al parco assistenza di meta gara.

Prossimo appuntamento della Michelin Historic Rally Cup il 9° Valsugana Historic Rally in programma Borgo Valsugana (TN) il 26-27 aprile. Sarà possibile iscriversi alla Michelin Rally Cup fino alle verifiche della gara. L’iscrizione è gratuita e per i protagonisti del Challenge è previsto uno sconto del 10% da parte degli organizzatori dei rally in programma, all’atto delle iscrizioni alla gara.

Trofeo A112 Abarth: il Vallate Aretine nel segno di Raffaele Scalabrin

Il Trofeo A112 Abarth Yokohama, giunto alla decina edizione, riparte da dove si era chiuso lo scorso anno: ovvero da Raffaele Scalabrin, campione in carica, che al Rally Vallate Aretine è stato protagonista in coppia con Giulia Paganoni, di un monologo senza storia che gli vale oltre alla vittoria, i primi importanti punti per tentare il bis.

La sfida sulle veloci ed impegnative della gara di apertura era iniziata con un avvincente testa a testa con i veronesi Pietro Baldo e Davide Marcolini unici ad insidiare il duo, poi vincitore, al comando di soli 3”4 dopo il primo quarto di gara; purtroppo la rottura della guarnizione della testa ne ha decretato il prematuro ritiro. Scalabrin non concede nulla agli avversari e alle sue spalle inizia la bagarre tra i locali Orazio Droandi e Fabio Matini e i vicentini Nicola Cazzaro e Nicola Rizzotto che prendono un buon ritmo ma sono costretti al ritiro per la rottura del leveraggio del cambio dopo aver agguantato la seconda piazza superando proprio Droandi che alla sesta speciale si riprende la posizione e la mantiene sino al traguardo di Piazza Grande ad Arezzo.

A completare il podio, è il sempreverde Francesco Mearini che si mantiene sempre a ridosso dei primi e con una condotta regolare festeggia un ottimo terzo posto assieme al navigatore Massimo Acciai. Soddisfatti all’arrivo anche Enrico Canetti e Marcello Senestraro, quarti in una gara dove riescono a cancellare le delusioni delle precedenti edizioni ed iniziano ad incamerare punti preziosi. E inizia bene anche Lorenzo Battistel, al rientro dopo due anni guidando la vettura che il figlio Luigi ha portato al successo lo scorso anno proprio al Vallate Aretine. Per il trevigiano affiancato da Denis Rech, un soddisfacente quinto posto e la sorpresa di ricevere il premio, grazie all’organizzatore Loriano Norcini che aggiunge gli originale premi in cristallo anche per il quarto e quinto equipaggio classificato.

La sequenza dei classificati prosegue con Paolo Raviglione e Alessandro Rappoldi, sesti dopo una gara nella quale il pilota piemontese ha ripreso le misure all’A112 che non utilizzava da più di un anno, e che proprio nel finale ha patito un problema all’alternatore nel corso delle ultime due prove dov’era necessario l’utilizzo dei fari supplementari. Più che soddisfatti anche Marcello Basagni e Mario Gostinelli che nella gara di casa hanno esordito nel Trofeo con una rara versione 58HP piazzata in settima posizione; chiudono la classifica Andrea Quercioli e Giorgio Severino, che hanno corso una gara afflitti da tante problemi ma va a loro il merito di non aver mollato e cercato in tutti i modi di arrivare al traguardo.

Ai due equipaggi ritirati, entrambi quando si trovavano in seconda posizione, si aggiungono anche gli altri esordienti Marcogino Dall’Avo in coppia con Manuel Piras, out sulla quarta speciale e Andrea Ballerini con Simone Brachi i quali non hanno nemmeno preso il via per un problema che ha mestamente lasciato parcheggiata la loro A112 nel parco chiuso.

Totò Riolo e Alessandro Floris vincono il Vallate Aretine con la Subaru Legacy RS Turbo

Il Campionato Italiano Rally Auto Storiche si apre con il successo di Totò Riolo e Alessandro Floris su Subaru Legacy. Nel 9° Historic Rally Vallate Aretine, prima di campionato organizzata da Scuderia Etruria Sport, il siciliano è riuscito ad avere la meglio nel duello all’ultimo chilometro con l’equipaggio campione in carica “Lucky”-Pons su Lancia Delta Integrale 16V.

Riolo è passato in testa sin dalla prima speciale e, dopo aver perso la leadership per problemi d’assetto e una penalità di 10’’, ha riconquistato il comando sulla penultima piesse lanciandosi verso la vittoria. Un rally avvincente e movimentato da diversi colpi di scena, ultimo quello accusato da “Lucky”, che recupera il primo posto sulle lunghe “La Verna” e “Rassinata”, sembra in pieno controllo della gara, ma per un problema all’idroguida si vede costretto a cedere il passo chiudendo secondo per 8 secondi.

Alle sue spalle terzo posto e prestazione da sottolineare per Alberto Battistolli, insieme a Luigi Cazzaro, che arricchisce il suo podio assoluto con lo scratch sulla PS5 al debutto su Delta Integrale nel 4° Raggruppamento. A ridosso del podio conquista la prima vittoria nel 2°Raggruppamento il senese Alberto Salvini, affiancato da Davide Tagliaferri sulla Porsche 911 RS di Gruppo 4, che riesce ad avvicinarsi alle posizioni che contano nonostante un banale problema di alimentazione sulla PS4 che gli fa perdere 1’.

Dietro di lui non riesce quindi a completare la rimonta, ma può comunque vantare il quinto posto assoluto e il secondo di raggruppamento, il biellese Marco Bertinotti con Andrea Rondi su Porsche 911 RSR. Ma questo rally ha proposto molti altri protagonisti proiettati al successo: come il toscano Valter Pierangioli sulla Ford Sierra Cosworth ritirato sulla PS2 per un capottamento, il pilota di Marostica Giacomo Costenaro, su stessa vettura, ritirato all’intervallo di gara per un problema all’idroguida, ma soprattutto Elia Bossalini.

Il piacentino vincitore dell’ultima edizione del Vallate abbandona il rally sul più bello, dall’alto della terza posizione assoluta, per problemi di assetto alla sua Porsche 911 SCRS Gruppo B. Sesto assoluto Riccardo Bianco al volante di Ford Sierra Cosworth, davanti Sergio Mano settimo con la Toyota Celica ST 165. Guadagna la vittoria nel 3° Raggruppamento Roberto Rimoldi, ottavo assoluto e sempre costante alla guida di Porsche 911 SC. Nona posizione per l’adriese Matteo Luise sulla Fiat Ritmo130, davanti al primo degli aretini Marco Bertelli che chiude la top ten assicurandosi la seconda piazza in 3° Raggruppamento su Opel Ascona 400.

Per quanto riguarda il 1° Raggruppamento la vittoria va al torinese Antonio Parisi affiancato da Giuseppe D’Angelo a bordo della Porsche 911 S. Soddisfazione anche per il novarese Dino Vicario e Marina Frasson, che qualche problema elettrico alla Ford Escort RS a metà giornata trovando il primo posto tra le Gruppo 2 in 2° Raggruppamento. Con il Campionato Italiano Rally Auto Storiche è andato in scena anche il Trofeo A112 Abarth Yokohama. La serie ufficiale ACI organizzata dalla Scuderie Etruria, riparte dalle certezze dell’ultima edizione, ovvero dal nuovo successo del giovane vicentino Raffaele Scalabrin, già vincitore lo scrso anno della gara e del trofeo, oggi in coppia con Giulia Paganoni.

Totò Riolo balza al comando della classifica al Historic Rally Vallate Aretine

Partenza lanciata per Totò Riolo su Subaru Legacy nel 9° Historic Rally delle Vallate Aretine. La prima gara valida per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche si apre con l’affondo del pilota di Cerda, affiancato da Alessandro Floris, che prende subito il comando del rally dopo i primi chilometri. L’intensa giornata di gara è iniziata con la prova corta “Ponte alla Piera” (9.94 km), indirizzando la flotta di vetture storiche verso il nord di Arezzo.

Riolo è stato subito il più veloce dimostrando di aver trovato subito il buon assetto e il giusto equilibrio della sua Legacy preparata dal team Balletti. Il siciliano si piazza davanti a tutti i migliori equipaggi di di 4° Raggruppamento, con un vantaggio di ben 4.4’’ su Valter Pierangioli, secondo in prova con alle note Giancarla Guzzi sulla Ford Sierra Cosworth. Terzo posto assoluto sulla PS1 per il campione in carica “Lucky”, con Fabrizia Pons sulla Lancia Delta Int 16v, che paga un ritardo già consistente di 7 secondi netti dal leader Riolo. Appena 3 decimi alle spalle di “Lucky” c’è Elia Bossalini, con Harshana Ratnayake sulla Porsche 911 SCRS Gruppo B, attualmente quarto assoluto.

Dietro alle prime della classe si fa avanti il senese Alberto Salvini, insieme a Davide Tagliafferri su Posche 911 SC di Gruppo 4. Il vincitore dell’Historic nel 2015 è ora quinto assoluto a +8.5’’, ma nettamente in testa al 2° Raggruppamento con un margine di ben 12.1’’ dal rivale Marco Bertinotti, comunque ottavo assoluto insieme ad Andrea Rondi, anche loro sulla 911 SC. Un po’ di margine dai primi per i giovani piloti in corsa nel 4° Raggruppamento, comunque autori di un buon primo passaggio. Molto cauto Alberto Battistolli sulla Lancia Delta Integrale 16v. a +9.3’’, mentre il vicentino del CIRT Giacomo Costenaro è settimo dopo la prima speciale sulla Ford Sierra Cosworth a + 10.4.

Buona prova per GianMarco Marcori sulla Porsche 911 SC, attualmente nono assoluto e in testa nel 3° Raggruppamento con un vantaggio di 10.5’’ su Marco Bertelli al volante della Opel Ascona 400. Partenza piuttosto sfortunata per Andrea Zivian e Fabio Ceschino che accusano subito problemi importanti alla frizione della loro Audi quattro, già durante la partenza da piazza Grande, trovandosi costretti al ritiro prima ancora di entrare nella prima prova speciale.