Angelo Marzo prepara la Gruppo Speciale per fare tris

Sabato 16 febbraio si sono svolte le premiazioni targate Acisport in quel di Monza. La vetrina è stata di quelle eccezionali, con al centro dell’attenzione tutti i protagonisti dei campionati motoristici. Tra questi, chiamati a salire sul palco, anche il casertano Angelo Marzo che dopo essersi laureato vincitore della Coppa AciSport Slalom Zona 3 nel 2018, è stato convocato per presenziare alla cerimonia, insieme a tutti gli altri campioni del volante. Visibilmente emozionato e contento il pilota, che ha ritirato il premio dopo il trionfo nel Gruppo Speciale Slalom a bordo della sua inseparabile Peugeot della Marzo Corse.

Il giovane pilota casertano, che ha bissato la vittoria arrivata nella analoga categoria nel 2014, spera di fare tris. Concluso il 2018 definitivamente con le premiazioni, il pensiero non può che andare al 2019. Marzo quest’anno vuole alzare l’asticella affiancato come sempre dalla guida esperta dello zio, nonché preparatore di fiducia Francesco Marzo, che in questo periodo di pausa si è dato da fare per apportare delle modifiche al motore, per renderlo ancor più performante per le gare della propria zona. “Ci tengo a sottolineare che tutto ciò che riguarda l’allestimento, l’elaborazione dei motori, è tutta farina del nostro sacco, cioè tutto fatto in casa, grazie all’esperienza del “vecchietto” preparatore, zio Francesco Marzo”, dice il driver.

Slalom, in Campania e Molise vinci e non paghi la gara successiva

La Tecno Motor Racing Team, la New Matese MotorSport, la Riccia Corse ed il Gruppo ufficiali di gara LaCasta rilanciano il trinomio di gare campano-molisane: Slalom di Pietramolana, Minislalom Città dei Vini e Slalom San Giuliano del Sannio. Le quattro associazioni, legate dal progetto PTS, Promo Tris Slalom, rivoluzionano le abitudinarie consuetudini slalomistiche e promuovono una metodologia meritocratica. “Tutte le quote di iscrizione resteranno quelle previste da regolamento Aci Sport a seconda della titolazione di ciascuna manifestazione e, in più, potranno usufruire dei benefici Promo Tris Salom non solo i primi tre classificati della classifica assoluta”, fanno sapere gli organizzatori.

“Dopo un attento studio, le quattro associazioni offrono come omaggio l’iscrizione per la gara successiva anche ai vincitori di ciascun Gruppo, con almeno cinque partenti ad almeno una delle manches di gara. Le iscrizioni gratuite non saranno cumulabili né cedibili: il premio maggiore avrà precedenza sul minore. Un grande incentivo questo, che includerà anche il gruppo ADB che normalmente è fuori classifica assoluta. La promozione, senza eguali, mira all’aggregazione, alla sana competizione, all’accrescimento di iscritti che tra loro, a suon di rombi e schivate di coni, dovrebbero incentivare i propri amici e sfidanti alla partecipazione per far numero e puntare a vincere”, aggiungono. Infine, non meno importante, il rilancio delle gare di regolarità turistica: dopo il tracollo dello scorso anno, nel quale San Nicola è stata l’unica gara molisana ad ospitare anche le auto stradali storiche e moderne, Promo Tris Slalom rilancia la disciplina regolarità.

Catania Corse: bilancio stagionale a quota 100

Nessun accenno di vertigine, pur avendo raggiunto quota 100. La Scuderia Catania Corse rinchiude in soffitta a pochi giorni dal 2019 una memorabile stagione automobilistica, capace di consacrare una volta di più il talento e le qualità tecniche dei piloti in forza al sodalizio rossazzurro presieduto da Max Lo Verde e di riporre in bacheca, nel solo anno solare che sta per concludersi, ben 100 vittorie di classe, colte nel novero del Campionato siciliano, sia nel campo della Velocità in Salita, sia tra gli Slalom. A cui vanno sommate sette affermazioni assolute ed altri quattro allori speciali riservati alle Scuderie, in questo caso tre nelle Cronoscalate ed uno tra gli Slalom. Senza dimenticare come la Scuderia Catania Corse si sia pure laureata sodalizio campione siciliano Velocità in salita per il settimo anno consecutivo, dal 2012 ininterrottamente sino ad oggi, un record difficilmente eguagliabile in futuro.

Insomma, ancora un’annata ai vertici nell’Olimpo dei motori in Sicilia (ma non solo, considerati i successi colti anche in campo nazionale, di cui ci occuperemo più avanti) per la Catania Corse, sodalizio sostenuto, oltre che dal citato presidente Max Lo Verde, anche dall’impegno a 360° sui campi di gara del vice presidente Antonio Leonardi e del segretario Angelo Basile. Tredici, complessivamente, i titoli siciliani portati alle falde dell’Etna dagli alfieri in livrea rossazzurra, dieci nella Velocità in Salita, due tra gli Slalom ed uno nel ‘Sicily Challenge’ riservato alle Bicilindriche, le vetturette 126 e 500 di Casa Fiat. L’ennesimo riconoscimento ad una carriera straordinaria non poteva prescindere dal “veterano” comisano Gianni Cassibba, ancora una volta campione regionale Velocità in salita nella classe E2SC 3000 e autore di prestazioni sportive in netto crescendo, prima al volante della “ritrovata” Osella PA 20S Bmw, nel finale di stagione con la più possente Osella PA 30 motorizzata Mugen finalmente testata in maniera proficua da Cassibba senior, dopo una serie di problematiche che ne avevano ritardato non poco la messa a punto.

In casa Cassibba, a Comiso, si festeggia comunque anche l’altro alloro siciliano conquistato con pieno merito dal più giovane Samuele Cassibba, nella classe E2SS 2000 (vetture Sport con telaio monoposto), peraltro protagonista di un’altra annata “top” anche nel Campionato Italiano Velocità Montagna e nel Trofeo Italiano Velocità Montagna Sud, con la fedele Tatuus F. Master Honda. Tra le altre vetture Sport schierate in salita dalla Catania Corse, in evidenza la Gloria C8P Suzuki condotta dal giovane ragusano (di Vittoria) Agostino Bonforte, “figlio d’arte”, il quale ha colto vari primati nelle gare del Civm e del Tivm Sud 2018 a cui ha partecipato (oltre che in quelle valevoli per il Regionale della specialità) laureandosi il migliore in classe E2SS 1600. Ad imitarlo anche l’esperto catanese (originario di Belpasso) Matteo D’Urso, particolarmente incisivo quest’anno nelle sfide tra i birilli negli Slalom e soprattutto nelle diverse cronoscalate in cui si è schierato, ottenendo il titolo di campione siciliano nella classe E2SC 1600 (Biposto), con la sua Radical SR4 Suzuki “ex” Domenico Cubeda.

Numerosi i riscontri anche tra le vetture Turismo, dove uno tra i piloti più determinati è apparso il siracusano (di Lentini) Adriano Scammacca, neo campione regionale nella classe Racing Start Plus 2000 e sempre più a suo agio al volante della Renault Clio Rs Cup con la quale ha cercato di contrastare auto più moderne e prestazionali, peraltro riuscendovi in pieno. Bene anche l’altro catanese “figlio d’arte” (di Trecastagni) Angelo Roberto Faro, il quale, da parte sua, è riuscito a coronare il sogno di cingersi con l’alloro siciliano nella classe E1 Italia 1600 Turbo, portando in gara la fedele Fiat Uno Turbo i.e. Evo da circa 400 cv, con la quale si è confrontato anche nel Civm e nel Tivm Sud 2018.

Un altro “driver” catanese apparso particolarmente veloce quest’anno è Salvo Monzone, abile a conquistare con la sua Citroen Saxo Vts il titolo siciliano nella Racing Start Plus 1600, classe tra le più “toste”, mentre il siracusano (di Sortino) Massimiliano “Max” Di Pietro ha capitalizzato gli sforzi profusi per rendere ulteriormente competitiva in salita la Renault 5 Gt Turbo da egli stesso preparata, con la quale ha vinto quest’anno il campionato siciliano per la classe 2000 del gruppo Produzione Evo. Gli ultimi due titoli regionali nella Velocità in Salita portano la firma, tra le Autostoriche, del comisano Franco Corallo e dell’altro sortinese Giuseppe Barbagallo. Il primo, pilota esperto quanto eclettico, ha saputo raccogliere quanto seminato in precedenza, ottenendo applausi al volante della sua ammirata Alfa Romeo Giulia Gta e soprattutto l’alloro siciliano nella classe I/Silhouette 2000 incastonata nel 3° Raggruppamento.

Anche Giuseppe Barbagallo, da par suo, ha mandato in archivio una stagione agonistica assai appagante, alla guida della sua Renault 5 Gt Turbo, ottenendo a sua volta il titolo siciliano nella classe J1 per il gruppo A2000, nel 4° Raggruppamento Autostoriche. Catania Corse sugli scudi anche tra gli Slalom, dove il veloce catanese Alfio Laudani ha portato a casa il sospirato alloro regionale nella classe S3 del gruppo Speciale, con la funambolica Fiat Panda preparata da Coppola Motori mentre il messinese Silvestro Fucile si è rivelato, al culmine di una stagione particolarmente intensa, il migliore nella classe S4, sempre per il gruppo Speciale, su Peugeot 205 Rallye. L’altro catanese Pippo Marino ha infine conquistato per la Catania Corse il tredicesimo titolo individuale di campione siciliano, questa volta nel trofeo “Sicily Challenge”, riservato alle Bicilindriche, con la piccola ma “pepata” Fiat 500, in una classe di appartenenza anch’essa particolarmente tosta ed agguerrita.

Salvatore Venanzio vince sul Monte Condrò

In una giornata segnata dalla pioggia, si conclude con la prima manche, l’unica corsa in condizioni di asciutto, la cronaca sportiva dello Slalom Monte Condrò, ultimo appuntamento valido per il Campionato Italiano Slalom in scena sui verdi monti della Sila. Salvatore Venanzio, al via su Radical SR4 Suzuki, vince siglando il tempo di 1’51” e 68 al termine dei 2520 metri contro le lancette del cronometro. Una gran prestazione, quella di Venanzio, che ritocca quattro secondi netti il tempo con cui Fabio Emanuele, al volante di una Osella PA 9/90 Alfa Romeo, era salito sul gradino più alto del podio nella passata edizione.

A 3” e 45 centesimi da Venanzio che conclude il campionato in seconda posizione, Giuseppe Castiglione, anche lui su Radical SR4 Suzuki, applaude il vincitore e si gode la conquista del titolo di Campione Italiano Slalom 2018. “Una vittoria bella come lo sono tutte le vittorie ma per nulla banale, giunta al termine di un campionato lungo e combattutissimo fino alla fine”, commenta il neo campione siciliano. Completa il podio di giornata una terza Radical SR4 Suzuki, quella portata in gara da Emanuele Schillace, giovanissimo driver siciliano che con questo risultato si laurea a pieni voti Campione Italiano Slalom Under 23.

Si ferma in quarta posizione la corsa di Fabio Emanuele che nella prima (e unica) salita utile alla vittoria ferma il cronometro sul tempo di 1’55” e 76 centesimi ma paga 10 punti di penalizzazione per un birillo toccato in uno dei suoi rari errori di guida. A soli quattro centesimi da Emanuele, Michele Poma, su Radical Prosport, firma la quinta posizione della classifica assoluta davanti ad Antonino di Matteo, il più veloce tra le vetture del Gruppo E2 SS con la sua Formula Gloria C8. Marcello Bisogno, il vincitore del Gruppo Speciale Slalom su Fiat 127, piazza il settimo tempo assoluto precedendo sul traguardo la Formula Ghipard di Giuseppe Bellini. Matteo Togn è nono assoluto, il primo nella top ten di questa classifica ad interrompere la lunga serie di “non partito” nella seconda e nella terza manche. Lui ci prova nell’ultima salita dove, danzando sotto la pioggia al volante della sua Volkswagen Golf GTI, piazza il miglior tempo buono per la gloria. Al decimo posto, al volante di una Elia Avrio ST09 progettata e costruita a pochi chilometri da Serrastretta nelle officine di Simeri Crichi di Catanzaro, si classifica Gaetano Piria. Eugenio Catizone conquista la vittoria in Gruppo E1 Italia su Renault 5 GTT, quattordicesimo assoluto davanti a Tonino Carpentieri, il vincitore del Gruppo N su Peugeot 106, che porta in Sicila il terzo titolo nazionale aggiudicandosi il Campionato Italiano Slalom, quello aperto a tutte le tipologie di vetture con un punteggio legato ai piazzamenti nelle classifiche di Gruppo e Classe.

Michele Mazza vince il Gruppo E2 SH su Fiat X1/9 precedendo in classifica Domenico Morabito, il più veloce tra le bicilindriche su Fiat 500. Successo tra le Racing Start per Rocco Porcaro su Peugeot 106, la stessa vettura con cui Vincenzo Curcio fa suo il Gruppo A. Completano l’elenco dei vincitori di gruppo Tindaro Leggio tra le VST e Luca Miceli tra le Racing Start Plus.

Fabio Emanuele si aggiudica lo Slalom di Bolca

In una bella domenica di sole sui colli veronesi, Fabio Emanuele, su Osella PA 9/90 motorizzata Alfa Romeo, vince – per la terza volta in carriera – lo Slalom Città di Bolca, settimo appuntamento valido per il Campionato Italiano Slalom. Il campione molisano sale sul gradino più alto del podio allestito all’interno del Museo dei Fossili di Bolca al termine di una gara che ha vinto, dominandola. Primo al termine di ognuna delle tre manches disegnate lungo i 3700 del bel percorso che da Vestenanova sale fino al paese del veronese famoso per i suoi fossili, il cinque volte ampione italiano della specialità ha saputo migliorare, passaggio dopo passaggio, la propria performance chiudendo la partita con il tempo di 2’34” e 56 centesimi.

“Sono contentissimo per questa vittoria”, commenta Fabio Emanuele a fine giornata. “Contento per il risultato che, ovviamente fa piacere, ma, soprattutto, per il modo in cui questo è arrivato al termine di uno slalom corso in crescendo; una costante progressione frutto di un lavoro certosino svolto di concerto con i miei tecnici e meccanici. Riparto da Bolca con una coppa e con la consapevolezza di avere ancora tanto da dare e altrettanto da dire”. A una manciata di centesimi da Fabio Emanuele, Giuseppe Castiglione, su Radical SR4 Suzuki, conclude in seconda posizione le fatiche di una lunghissima trasferta che lo ha visto partire dalla Sicilia al comando della classifica di campionato per cercare – e molto probabilmente trovare – in Veneto le sicurezze per un finale da affrontare con animo sereno. Anche per lui una gara in progressione che, al di la dei risultati, sottolineo la sua lucidità ed estrema efficacia alla guida.

Terza posizione, a poco più di un secondo dal vincitore, per Saverio Miglionico, anche lui su Radical SR4. Il campione italiano in carica, oltre al bel risultato conquistato al suo rientro sulla scena tricolore dopo un brutto incidente a inizio stagione, ritrova il giusto feeling con la competizione e il piacere di correre con il piede pesante e il cuore leggero. Si ferma ai piedi del podio, in quarta posizione a meno di cinquanta centesimi da Miglionico, la corsa di Salvatore Venanzio, il vincitore delle due passate edizioni, che il miglior tempo al volante della sua Radical lo sigla nella seconda manche, l’unica conclusa senza incorrere nelle tante – troppe – penalizzazioni che ne hanno segnato la giornata. Alle sue spalle, con 156,57 punti, il giovanissimo Emanuele Schillace completa il poker di Radical nelle prime cinque posizioni della classifica assoluta dello Slalom Città di Bolca.

Classifica che, in sesta posizione, vede Enrico Zandonà conquistare la vittoria in Gruppo E2SS su Formula Reynard davanti alle Osella di Luigi Vinaccia e Davide Piotti, rispettivamente settimo e ottavo assoluto. Alessandro Zanoni su Formula Gloria è nono seguito da “Marlolk” che, su Formula Gloria 065, sigla il decimo tempo assoluto dello Slalom Città di Bolca 2018. In undicesima posizione, Roman Gurschler è il più veloce tra le E2 Silhouette con una Fiat 500. Marco Riboni e la sua Fiat 127 vincono il Gruppo E1 Italia precedendo in classifica assoluta di una posizione Matteo Togn, primo assoluto tra le Gruppo Speciale Slalom con una Volkswagen Golf. Simone Broggio, su Opel Corsa Gsi, fa suo il Gruppo A così come Antonino Carpenteri si conferma il più veloce in Gruppo N alla guida di una Peugeot 106 Rallye. Successo tra i prototipi per Endrius Candian su Fiat X1/9 e per Franco Giacomazzi e Giovanni Tuminello, il primo su Renault Clio tra le Racing Start Plus, il secondo su Peugeot 106 tra le Racing Start.