In WRC 8 anche Seb Ogier, Esapekka Lappi, Seb Loeb e Kris Meeke

WRC 8 è l’ultima versione del videogioco ufficiale del Fia World Rally Championship e sarà in vendita a settembre. Emozionanti aggiornamenti tecnici anche alle auto del WRC nei loro colori 2019. Nel videogioco ci sono anche i nuovi acquisti di Citroën Racing, il sei volte campione del mondo Sébastien Ogier ed Esapekka Lappi, il ritorno della leggenda del WRC Sébastien Loeb in Hyundai Motorsport e il ritorno al campionato di Kris Meeke in Toyota Gazoo Racing.

Gli sviluppatori Bigben e Kylotonn hanno utilizzato il feedback della comunità di gioco e i puntatori del campionato eSports WRC per offrire una grafica migliore, percorsi più tecnici, note di andamento più fluide e una modalità carriera più completa. Ci sono cambiamenti nello sterzo e nella manovrabilità delle auto e un nuovo sistema meteo dinamico è stato aggiunto per aggiungere elementi casuali mentre si guida.

La gestione delle condizioni meteorologiche diventa una vera sfida per i giocatori, regolazioni delle impostazioni della vettura, ottimizzazione della selezione degli pneumatici e rapporti con le squadre meteorologiche che offrono livelli di dettaglio e realismo senza precedenti. I giocatori possono competere in ognuna delle quattordici gare del calendario 2019 e affrontare oltre cento prove speciali.

WRC 8 ha anche una modalità carriera più completa e il gioco offre anche una selezione di driver WRC 2 e Junior WRC, oltre a auto storiche e una modalità eSports. Bigben ha preso in giro una clip di anteprima della nuova edizione, che sarà disponibile su PlayStation4, Xbox One, Nintendo Switch e PC, mostrando una Ford Fiesta World Rally Car in azione a Rallye Monte-Carlo e Rally Turkey

Ecco Cir Collection 2018: dedicato al Campionato Italiano Rally Aci Sport

Si chiama Cir Collection 2018 ed è semplicemente la prima raccolta fotografica e giornalistica interamente dedicata al Campionato Italiano Rally che ha assegnato l’undicesimo titolo Piloti in carriera a Paolo Andreucci e quello Costruttori a Ford, abbinata ai report giornalistici ufficiali di Aci Sport. Un’opera elegantissima, a colori, stampata su carta di qualità fotografica e con copertina rigida, al cui interno sono racchiuse le cronache dei giornalisti della federazione italiana (in questo senso s’intende “report di Aci Sport”) e le immagini dei loro fotoreporter, tra cui Massimo Bettiol, certamente il più rinomato. Prima e unica nel suo genere.

Aci Sport ha affidato al giornalista Marco Cariati la cura dell’opera. Il risultato sono centoventidue pagine, oltre a diverse centinaia di immagini splendide, che ricostruiscono un intero campionato. Ogni gara è un capitolo a sé. Ci sono i pronostici e le cronache delle varie tappe, con le relative top ten assolute. Ma non solo. Il volume, nella sua sezione finale, viene impreziosito dalle statistiche relative alle prove speciali (gara per gara e categoria per categoria) del direttore del mensile RS e oltre, Gianni Cogni, e dalle classifiche assolute di ciascuna prova del Campionato Italiano Rally comprensive dei ritirati, oltre che delle classifiche del campionato.

Dove trovare Cir Collection 2018

Non è un segreto che il Cir 2018 è stato uno dei più avvincenti della storia: giunto all’ultima prova stagionale con ben quattro contendenti pronti a lottare col coltello tra i denti per il titolo, rivive in questa magnifica opera. Grazie alla collaborazione con Aci Sport, in particolare grazie alla disponibilità del direttore della comunicazione Aci, Luca Bartolini, e del direttore generale di Aci Sport Service, Marco Rogano, Cariati ha potuto scegliere le immagini più belle e significative e racchiuderle in un elegante volume da collezione da lui progettato, che nasce proprio per celebrare i protagonisti e ringraziare gli sponsor che hanno animato la serie tricolore.

Tanti flashback che prendono vita in poco meno di trecento foto frutto del magico occhio di Bettiol e degli altri professionisti dell’immagine che supportano la federazione sui campi di gara durante i rally. Una selezione unica nel suo genere. Il libro è edito e stampato da Lulu.com, casa editrice americana che ha nella qualità della carta il suo punto di maggiore forza, ed è in vendita sul sito della casa editrice. I pagamenti accettati sono i tradizionali: carta di credito e PayPal. Cir Collection 2018 è venduto ad un prezzo di 34,50 euro. Inserendo il codice “ONESHIP” in fase di acquisto è possibile avere uno sconto del 50% sulle spese di spedizione.

Dedicato ad appassionati, piloti e sponsor

“E’ stato un piacere ed un onore poter curare questo volume e poter lavorare con piacere per creare un prodotto di alta qualità in grado di interessante i semplici appassionati e, contemporaneamente, rivelarsi utile e prezioso strumento per i protagonisti del Campionato Italiano Rally e per i loro sostenitori. Ho cercato di non dimenticare mai quanti sacrifici fanno gli equipaggi, privati e non, per disputare una stagione di rally tricolore e ho cercato di valorizzare al massimo il materiale che ho avuto a disposizione. Per questo, mi sento di ringraziare, oltre che Luca Bartolini e Marco Rogano, in primis l’ingegnere Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Aci e di Aci Sport, che ha confermato la sua grande passione per i rally permettendo l’iniziativa e condividendo l’importanza della promozione cartacea del Cir su un prodotto da collezione. Ringrazio anche chi ha corso perché, solo grazie a loro, è stato possibile realizzare Cir Collection”.

Note professionali sull’autore

Marco Cariati nasce nel 1974 a Cosenza. Vive a Torino. È un giornalista professionista, blogger e scrittore indipendente. È cresciuto professionalmente nelle redazioni di quotidiani e di importanti riviste patinate nazionali, come TuttoRally+, Grace classic & sport cars, Rally & Motori. Esperto di cronaca, tendenze sociali, sport, oltre che grande appassionato di medicina naturale, umana e veterinaria. Fa parte della redazione di RS e oltre e scrive per Blasting News. È autore dei best seller “Le Serial Killer” e “NaturalMente Cani” oltre che dell’agenda dei rally e dei rallysti “MemoRally 2019”. Testardo, curioso e meticoloso. Coltiva da sempre l’amore e la passione per i cani e gli animali in genere.

Guarda un’anteprima del libro

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McKlein, tre nuovi libri: Ford Escort e Rallying 1977 e 2018

Tra i primi giorni di dicembre 2018 e i primi di gennaio del 2019 il panorama editoriale librario si arricchisce di tre nuove prestigiose pubblicazioni, al momento in rampa di lancio: Ford Escort Winners Car, Rallying 1977 e Rallying 2018. Tutte in inglese e tedesco ed edite dal team di fotogiornalisti più apprezzati del mondo: McKlein.

Rallying 2018 Moving Moment

Il World Rally Championship si è ulteriormente migliorato. Il 2018 sarà ricordato per le avvincenti battaglie per gli onori del WRC, combattute in particolare fra tre piloti di tre diversi team: Thierry Neuville della Hyundai, Sébastien Ogier della Ford e Ott Tänak della Toyota. Mentre i rally attraversano il mondo in lungo e in largo, gli spettatori appassionati si accalcano ai bordi delle PS per vedere dal vivo lo spettacolo, tantissimi altri tifano on-line con gli aggiornamenti in real time.

Rallying 2018 – Moving Moments è uno spettacolare resoconto visivo della stagione WRC 2018. Le migliori immagini di McKlein illustrano l’azione e l’emozione di ogni round, mentre i testi creativi di Anthony Peacock riassumono le lotte gara per gara. I momenti più belli, destinati a passare alla storia, e le caratteristiche di sfondo forniscono foto che stimolano il pensiero, al presente, al passato e persino al futuro. Intuizioni che evidenziano il carattere unico e affascinante dei rally. Basandosi sul uno già fortunato annuario, Moving Moments 2017, la versione 2018 promette di essere ancora migliore e di mettere come sempre in mostra un’altra stagione epica del WRC.

Rallying 1977 by Davenport e Klein

Rallying 1977

La copertina di Rallying 1977.

Un’altra grande novità 2019 edita da McKlein Pubblishing si chiama Rallying 1977. I protagonisti della stagione rally internazionale del 1977 sono stati la Fiat 131 Abarth, la Ford Escort RS1800, la Lancia Stratos, la Opel Kadett GT/E, la Peugeot 504 V6 Coupés e la Toyota Celica 2000 GT. Questa è una stagione a cui fino ad ora mancava un buon annuario: Rallying 1977 si propone di colmare questa lacuna. L’annuario conta 500 pagine, ricco di immagini, con testi di John Davenport e immagini di McKlein.

Sono inserite tutte e prove del WRC, così come i più importanti round dell’Europeo Rally e quelli che contavano per la Fia Cup for Drivers. Inoltre, ci sono gallerie dedicate alle auto più importanti nelle storie fotografiche. Un libro ideale per i collezionisti. Dopo tre anni di dominio della Lancia Stratos, la fine è arrivata rapidamente in una curva inaspettata.

Lancia era di proprietà di Fiat e la società ha deciso di porre maggiormente l’accento sulla promozione di un prodotto tradizionale, in questo caso la Fiat 131 Mirafiori. Con Lancia fuori strada, inizia la battaglia tra Fiat e Ford. Entrambi i Costruttori mettono in campo quelle che sono le tradizionali auto da rally, potenti berline a trazione posteriore con motore anteriore: 131 Abarth e Escort RS. Di norma la Fiat invia più piloti ai rally, ma la differenza di punti tra i due è irrisoria.

Ford Escort Winners Car: il capolavoro

Ford Escort A Winner's Car

La copertina di Ford Escort A Winner’s Car.

La frase che ti accoglie in quest’opera che promette di essere straordinaria è di Markku Alén. Quando gli si chiede di riassumere in due parole la Ford Escort, Alén ne usa cinque: ‘È l’auto del vincitore’. Infatti, è l’auto a trazione posteriore che ha trionfato in tutto il mondo, dal 1970 fino ai rally della Coppa del Mondo, all’East African Safari, sulla neve svedese e sulle velocissime prove speciali della Finlandia.

Nell’evento di casa, il Rac Rally, le versioni Mk1 e Mk2 si sono dimostrate invincibili per otto anni. Ma non ci sono solo i successi di piloti come Roger Clark, Timo Mäkinen, Hannu Mikkola, Ari Vatanen, Markku Alén o Björn Waldegård ad aver reso famosa la Escort. La macchina è affidabile, facile da controllare e quasi più facile da riparare, ed è quindi anche l’auto preferita di molte dozzine di piloti privati di successo.

La prova, se ce ne fosse bisogno, è che le Escort presero i primi dieci posti al Rally di Scozia del 1973. In breve, quasi nessun’altra vettura influenza i rally o goduto di tanto successo quanto la Ford Escort. Questo libro di 264 pagine riassume la storia completa delle Escort Mk1 e Mk2 nei rally, dalla prima concept del 1967 fino al titolo nel Campionato del Mondo Rally del 1981.

Il libro di Sergio Remondino su Orlando Redolfi

Orlando Redolfi non è un uomo che ha bisogno di presentazioni. Proprio per questo è uno di quegli uomini che aveva bisogno di un libro che ne tracciasse il prosieguo della sua prestigiosa attività professionale nel motorsport dal cinquantottesimo al settantesimo anno d’età. Gli ultimi dodici anni, perché la prima parte della storia di Orlando Redolfi è stata tracciata in un libro titolato ‘La Traiettoria: le trentacinque stagioni nell’automobilismo di Orlando Redolfi’, firmato da Paolo Calovolo e pubblicato nel 2006, con la prefazione di Roberto Calderoli.

Ma da quel momento Orlando Redolfi ne fa ancora di strada e continua a mietere successi, uno dietro l’altro, a volte in coppia, nei rally e in pista, confermando sempre più di essere il mago delle Porsche. “Ho conosciuto Orlando Redolfi al Rally di Alba del 1980 ed è uguale ad allora”. A scriverlo, questa volta, è Sergio Remondino nella prima riga della sua ultima fatica: ‘70 Orlando R.’ Il libro dedicato ai settant’anni del preparatore di Pedrengo, nel Bergamasco, che ripercorre in trecento e venti pagine la gloria delle vetture, dei piloti e dei meccanici che ogni giorno lavorano a fianco a lui.

Dodici anni che iniziano nel 2006 – stagione che vede le creature di Redolfi vincere due titoli nei rally, con dieci successi, e diciotto gare vinte in pista (Le Mans Endurance Series compresa) e otto nella velocità in salita – e arriva fino al 2018 con due titoli, due vittorie nei rally, venti in pista, e cinque successi in salita. Una storia, quella di questi ultimi dodici anni tracciati da una firma autorevole come quella del giornalista torinese, che non può prescindere (e, infatti, non lo fa) da quella precedente, che ha inizio nel 1967.

Sul finire degli anni Sessanta, quando giovanissimo e già molto promettente come meccanico, “l’Orlando” viene invitato a un corso tecnico di aggiornamento dalla Porsche, a Weissach. È la svolta decisiva, il primo capitolo di un’avventura meravigliosa destinata a proseguire con le prime preparazioni in proprio, i successi ottenuti con le sue vetture da Carlo Fabbri e Nick Busseni, quelli raggiunti guidando personalmente le proprie “belve”. Fino ai successi vissuti lavorando su Mercedes e Toyota: gli unici due Costruttori con i quali Redolfi ha scelto di lavorare al di fuori di Porsche, marchio al quale è legato da rapporto lungo quasi cinquant’anni.

Un libro da leggere con calma e con attenzione, da sfogliare per ammirare immagini straordinarie, per conoscere e comprendere in fondo la storia di un uomo che ha fatto la storia. Con le prime trenta pagine che grondano di storia e aneddoti, ricordi sui “suoi” piloti, come Christian “Toto” Wolff, poi divenuto top manager della Mercedes AMG F1 più volte campionessa del mondo. Uno di quei grandi protagonisti del circus della Formula 1 che al suo “vecchio maestro” ha pubblicamente dedicato un pensiero da incorniciare.

La storia e le auto di Orlando Redolfi

La sovracoperta del libro'70 Orlando R.'

La sovracoperta del libro ’70 Orlando R.’

“Da Orlando Redolfi ho imparato, correndo per il suo Team Autorlando Sport, gran parte del metodo che sto applicando in Mercedes AMG Formula 1: grande concretezza, lavoro incessante e assolute priorità agonistiche per poter disporre sempre di vetture veloci, competitive e vincenti!”, erano state le parole del dirigente Mercedes AMG. Pagine che passano attraverso l’incontro con Nick Busseni: “Ci siamo conosciuti qui da me, ha provato una delle mie Porsche e non ci siamo più lasciati”.

’70 Orlando R.’ è il riconoscimento definitivo alle capacità e alla straordinaria passione per questo lavoro che Orlando Redolfi ha trasmesso alla figlia Rossella, oggi alla guida del ramo motorsport, mentre suo marito Ruben Gherardi da 20 anni è il responsabile dell’officina stradale dell’Autorlando Sport, spesso meta di pellegrinaggio degli amanti delle quattro ruote e dei porschisti disposti anche a sorbirsi viaggi di oltre 10 mila chilometri per far preparare la propria gran turismo dal “Preparatore per eccellenza”, come avvenuto per un appassionato giapponese, per uno australiano, per diversi americani e russi.

Amanti del volante e della storia dell’automobilismo che a Pedrengo si mischiano in officina ai clienti. Persone che spesso, entrando nella factory alle porte di Bergamo, non immaginano neppure di poter avere, grazie al senso dell’ospitalità semplicemente squisito di Orlando e Rossella Redolfi, la possibilità di compiere uno straordinario viaggio nella storia dell’auto sportiva. Scendere con loro, nella veste di straordinari Ciceroni nei depositi che ospitano decine di vetture preparate dal 1970 in poi, tra cui le “belve” che hanno reso famoso il preparatore lombardo e che Remondino racconta fotograficamente e tecnicamente nell’ultimo capitolo intitolato appunto: Le 14 auto di Orlando.

Racconti di mura che custodiscono un meraviglioso museo, che prima o poi potrebbe diventare realmente tale mettendo in mostra, le vetture con le quali grandi rallysti hanno dominato gare su asfalto e su terra, in mezzo mondo. Vetture come le Porsche 914/6, 911 SC e 924 Turbo Carrera GT, ma anche Celica ST185, fino alla gloriosa Mercedes 190 con la quale Orlando Redolfi in persona vinse una Coppa Italia. Memorie dalle quali è difficile separarsi, un po’ per gli abitacoli resi strettissimi dai roll-bar, ma anche per l’incredibile capacità di Redolfi di regalare emozioni in ogni parola pronunciata.

Gli ultimi dodici anni dell’attività sportiva di Redolfi sono inseparabili dai precedenti, perché annodano un’esperienza di lavoro lunghissima, frutto di continui aggiornamenti. Quegli stessi aggiornamenti che Orlando Redolfi era andato a cercare, appena diciannovenne in Germania e che poi, come si conviene ad un vero leader e non ad un semplice capo, è riuscito a trasmettere ai propri collaboratori. Insegnando loro come nessun traguardo sia irraggiungibile per chi ama il duro lavoro, la dedizione e la competenza. Come quella di Orlando Redolfi che da decenni continua a raggiungere limiti inavvicinabili per tutti gli altri. Il libro può essere ordinato tramite mail scrivendo all’indirizzo competizioni@orlandor.com o attraverso la pagina ufficiale Facebook 70 Orlando R.

MemoRally 2019: imperdibile agenda dei rallysti

MemoRally 2019 è l’agenda dedicata esclusivamente ai rally, ai rallysti e a tutti gli appassionati della specialità regina delle corse su strada. Nasce da una “pazza” idea di due conosciuti e apprezzati giornalisti del settore: Marco Cariati, ex direttore di Calabria Motori, per oltre tre lustri firma della redazione di TuttoRally+, Grace Classic & sport cars, Rally & Motori, direttore di Libri di Rally Blog e firma di quotidiani e riviste sportive cartacee e online come RS – Rally e Slalom, e il “cantastorie” Guido Rancati, per quarant’anni inviato nel WRC per i più importanti giornali nazionali, come Gazzetta dello Sport, TuttoSport, Corriere dello Sport, Autosprint, Rombo, ControSterzo…

MemoRally 2019

La copertina della MemoRally 2019 formato tascabile.

Per la realizzazione di MemoRally, i due giornalisti che hanno firmato pagine importanti della storia sportiva automobilistica italiana, hanno deciso di azzerare le rispettive esperienze professionali e avviare un “gioco” da appassionati per appassionati. In pratica, una serata in pizzeria nella tiepida Sanremo di metà maggio diventa la location ideale per iniziare a tirare fuori una serie di ricordi e scambiarsi degli aneddoti. Ovvio che anche i giornalisti fanno pettegolezzo… Con la scusa del “ti ricordi di” e “lo sai che”, i due iniziano a sfornare “pillole” di storia del loro amato sport.

Vanno avanti tutta la serata tra pizza e birra. A fine serata, si chiedono: “Ma come le raccontiamo queste cose? Non in un libro. Ormai tutti fanno libri…”. Il giorno successivo il “gioco” riprende e nasce l’idea dell’agenda. Nel tragitto si unisce anche Gianluca Nataloni, che con la sua competenza ha curato l’editing di questa prima edizione dell’agenda del rallysta: MemoRally 2019. Gli aneddotti e le storielle, come anche le ricorrenze, risalgono in modo vorticoso il tunnel dei ricordi e, dopo ricerche e verifiche, confluiscono tutti nel “progetto MemoRally”. Una dietro l’altra: decine, centinaia.

“Quest’agenda l’abbiamo voluta concepire con un doppio criterio. Innanzitutto doveva essere un’agenda vera, quindi offrire la possibilità di sfruttarla come tale per appunti, note ed altro, e poi non doveva contenere informazioni inutili“, spiega Marco Cariati, che aggiunge: “Qualcuno ci aveva suggerito di inserire indirizzi e numeri di telefono delle federazioni e degli Automobile Club Provinciali, ma anche altre “genialiate” da scienziato. Però, ci siamo chiesti: ma secondo te qualcuno usa l’agenda per chiamare in Aci? E ci siamo messi a sghignazzare. La domanda successiva è stata. Cosa piace agli appassionati? E ci siamo risposti senza risponderci. Poi, pancia a terra a lavoro. Ammetto che in alcuni momenti, quando affondavo l’acceleratore sulle tempistiche, ho temuto che Guido mi mandasse a quel paese… Invece, dall’altra parte ho sempre trovato una risposta prontissima. Quasi da WRC Plus”.

Rally e rallysti su MemoRally 2019

Quindi, nasce MemoRally edizione 2019. Si tratta di un utile, elegante e resistente strumento da lavoro e anche da collezione per avere i rally sempre a fianco. In auto, in pullman, in ufficio. Ogni volta che appunterete un impegno, un’idea, un pensiero, scoprirete una “pillola di passione”, una statistica, una foto, una frase sentita in un parco assitenza o ad un controllo orario. Su MemoRally troverete aneddoti, curiosità, informazioni, ricorrenze, anniversari, oltre che delle imperdibili gallerie fotografiche dedicate alla storia dei rally, di Fiat, di Lancia, o dell’Audi e della Mini… Piloti, copiloti, manager, vetture e gare. Italiani e stranieri. Curiosità e storielle su Colin McRae, Richard Burns, Walter Rohrl, piuttosto che su Ott Tanak, Paolo Andreucci, Adartico Vudafieri, fino ad Arnaldo Cavallari. Ma anche curiosità su rally, come Monte-Carlo, Svezia, Finlandia, Sanremo, eccetera. Senza dimenticare le Alpine-Renault, le Lancia, le Audi, le Mini

Copertina MemoRally 2019

MemoRally 2019 in formato medio è disponibile con compertina e morbida e con copertiva rigida.

Un modo per far diventare ancor più utile la tua agenda, che in ogni caso è uno strumento di lavoro importante. Frammenti di ricordi e flashback ti riportano a vivere quasi quotidianamente l’atmosfera di diverse epoche rallystiche. L’edizione 2019 di MemoRally è speciale perché gran parte delle gallerie fotografiche all’interno dell’agenda sono dedicate alla storia della Lancia, o meglio delle Lancia da rally. “Quando abbozzavamo il “progetto MemoRally”, con Marco Cariati ci siamo subito ricordati che, se il 2018 era il trentesimo anniversario del primo titolo iridato vinto da Miki Biasion, il 2019 sarebbe stato l’anno del trentesimo anniversario e del secondo e ultimo titolo iridato vinto dal campione di Bassano del Grappa. Ma non solo. Sappiamo che il 2019 sarà un anno cruciale per il marchio Lancia, che periodicamente qualcuno tenta inspiegabilmente di demolire”, spiega Guido Rancati.

Per fortuna, la forza della tradizione e di una stupenda storia consente alla Lancia di sopravvivere ancora. Siccome questa storia tricolore scritta da uomini fantastici e geniali sia nei loro pregi sia nei loro difetti, fa parte anche della storia personale e professionale dei due autori dell’agenda, è stato inevitabile aderire al richiamo dell’appello #SaveLancia. Non solo Lancia, comunque, ma anche gallerie di immagini dedicate all’Audi Quattro, alle Mini della BMC. “La retrocopertina dell’agenda in formato tascabile e l’ultima galleria delle agende informato medio sono dedicate a Fabrizia Pons e Michèle Mouton. Sono fan della Pons da sempre, non ne potevo fare a meno”, rivela Cariati.

All’interno di tutte le MemoRally non si trovano solo flashback e brevi ricordi, ma anche articoli più approfonditi, visto che leggere un po’ di più non fa mai male. Ho scritto “le MemoRally“. Esatto. Le agende sono tre: due versioni differenti dal formato medio (15 x 22 centimetri), una copertina rigida, elegantissima, resistente, con una stampa di altissima qualità, e un’altra con la copertina morbida, identica ma più economica. E poi ce n’è una per ragazzi che vanno a scuola che ha un formato tascabile (10 x 17 centimetri), bella, resistente, con una stampa di alta qualità e copertina morbida. Tutte le agende hanno quattrocento pagine e ogni settimana è un tuffo tra ricordi e situazioni divertenti. L’agenda è disponibile su Lulu.com e su Amazon, oltre che nei principali store online.