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WRC Arctic Rally: pericolo renne in PS, ecco cosa fare

Sono tantissime le insidie per gli equipaggi che saranno al via dell’Arctic Rally Finland, gara valida come seconda prova del WRC. Una di queste è rappresentata dalle renne, motivo per cui gli organizzatori hanno studiato un regolamento “ad hoc” da attuarsi in caso di “impatto” con uno di questi animali.

Nei territori che ospitano il rally, c’è infatti una vasta colonia di questi quadrupedi, quasi 13.000 unità. Un numero altissimo, se si pensa che la popolazione residente nel territorio di Rovaniemi supera a mala pena i 60.000 abitanti. In un’intervista rilasciata ai media francesi, Tarkainen non nasconde il pericolo di un’incontro ravvicinato tra le auto e questi splendidi cervidi.

“Non è un fatto insolito che una renna venga investita da una vettura, nei territori in cui si disputa la gara. I pericoli maggiori sono in questo periodo in cui c’è tantissima neve nei boschi e le renne preferiscono camminare lungo le strade, perché per loro è più facile muoversi. Abbiamo incontrato e parlato con i proprietari di renne di tenerle al chiuso e al sicuro, ma i rischi ci sono comunque”.

Il procedimento redatto dagli organizzatori in caso di incidente con una renna parla chiaro. Subito dopo l’impatto bisogna come prima cosa fermarsi immediatamente e segnalare la propria presenza all’equipaggio che segue per evitare che possa investire anche lui l’animale. Successivamente l’equipaggio deve contattare il numero di emergenza per segnalare la posizione dove è avuto l’incidente, allo stesso tempo deve contattare anche direzione gara è informarla su quanto accaduto.

Caschi Venti WRC e la nuova concezione wireless

In quella che diventerà una data storica nel percorso di Stilo, è stato presentato il nuovo Venti WRC, l’innovativo casco rally del brand italiano che introduce una rivoluzionaria concezione wireless nella comunicazione all’interno dell’abitacolo.

Battezzato Venti WRC per celebrare i primi vent’anni di Stilo e per richiamare la sua natura 100% made in Italy, questo modello prosegue la fortunata e vincente serie WRC che dalla sua introduzione contestuale alla fondazione dell’azienda, si è poi evoluta in WRC DES e ha consentito a Stilo di conquistare ben 16 titoli mondiali consecutivi oltre ad innumerevoli titoli europei e nazionali.

A fare del Venti WRC un vero precursore di una nuova era nella storia di Stilo è la rivoluzionaria Stilo Wireless Technology che introduce una concezione completamente nuova nel sistema di comunicazione pilota-navigatore ed equipaggio-parco assistenza. I tecnici Stilo hanno infatti sviluppato un casco che oltre a confermare la massima leggerezza, ospita ora anche un’innovativa chiave wireless che si inserisce al posto del cavo jack rimanendo completamente integrata nella forma del casco.

Questo semplice ma essenziale oggetto, insieme ad un nuovo intercom completamente digitale ribattezzato DiGi Wireless, consente all’equipaggio di restare connesso in qualsiasi momento, anche in quelle fasi in cui si rende necessario uscire dall’abitacolo per un incidente o per effettuare delle veloci riparazioni in prova speciale. Un’innovazione epocale che permette quindi di non interrompere mai il flusso di informazioni tra pilota e navigatore e direttamente con il team al parco assistenza.

A questo si aggiunge anche il beneficio di eliminare completamente i cavi, un aspetto che oltre a rendere più ergonomica la vita in abitacolo, porta la comunicazione a livelli mai raggiunti prima d’ora.

La Stilo Wireless Technology si abbina poi ad un casco, il Venti WRC, disegnato intorno a questa tecnologia e pensato sulle esigenze di piloti e navigatori per aumentare la performance e il comfort, continuando a rispettare tutti i massimi standard di sicurezza. Disegnato per poter vestire ogni pilota con la calotta più piccola possibile, il Venti WRC introduce anche un nuovo braccetto porta microfono, reso più sottile per migliorare la visibilità e un nuovo design della parte anteriore al microfono che assume una forma in grado di deviare i suoni esterni per migliorare sensibilmente la qualità del segnale audio in entrata.

Migliora anche il design, con un frontino ridisegnato per un look più aggressivo, mentre sono state riviste le imbottiture interne per aumentare il comfort. Aspetto da non sottovalutare è il fatto che tutte le versioni del Venti WRC (8860, Carbon e Zero 8860) sono realizzate con la Puro Technology, nuova tecnologia sviluppata dall’unità produttiva di Stilo in Italia, che permette di eliminare la verniciatura trasparente esterna, riducendo sensibilmente il peso complessivo mantenendo la massima qualità di finitura.

“Abbiamo lavorato molto per arrivare a questa innovazione che debutta con il Venti WRC – ha commentato Paolo Bonetalli, Operations Director di Stilo – e siamo davvero soddisfatti del livello che abbiamo raggiunto. Il WRC è un casco che ha segnato la storia della disciplina, utilizzato da tutti i migliori campioni, che ha dimostrato in lungo e in largo la dedizione che mettiamo in ogni nostro progetto. Venti WRC e la nuova intercom DiGi Wireless porteranno la comunicazione in abitacolo ad un livello mai visto prima, in grado non solo di migliorare la qualità, ma anche di implementare la performance degli equipaggi, sia che siano impegnati nell’appuntamento decisivo del FIA World Rally Championship, sia che siano in gara in qualsiasi altro rally nel mondo”.

Guarisci dal Covid e vuoi tornare allo sport? Ti tasso

Guarisci dal Covid e vuoi tornare allo sport? Scatta la tassa di quasi 200 euro di extra-costi per chi guarisce dal Covid e vuole tornare all’attività agonistica. E in Piemonte scatta subito la polemica. Decine di associazioni e di enti di promozione sportiva lanciano l’allarme dopo un anno di chiusure e limitazioni: non imporre alle famiglie ulteriori costi per consentire ai ragazzi di tornare a fare attività fisica.

“Il documento elaborato dalla Federazione Medico-Sportiva Italiana prevede che per gli atleti che siano andati incontro ad infezione da Sars-Cov2, o che abbiano sviluppato sintomi simili, sia necessario integrare la consueta visita medica e i consueti accertamenti previsti per l’idoneità agonistica con ulteriori indagini per escludere conseguenze organiche dell’infezione”, si legge nel documento diramato da tantissime associazioni sportive e indirizzato alla porta del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, all’assessore allo Sport, Fabrizio Ricca, e ai consiglieri regionali.

Secondo i firmatari di questo documento “il costo di questi esami ricadrebbe completamente sulle famiglie con una stima che può arrivare fino 190 euro ad atleta”. Il timore, concludono, “è che i tempi necessari per effettuare gli esami aggiuntivi e il costo cui le famiglie andrebbero incontro possano compromettere la partecipazione alle competizioni o addirittura motivo di abbandono della pratica sportiva per l’anno in corso”.

La richiesta è che la Regione si faccia carico dei costi aggiuntivi ed estendere l’esenzione dal pagamento delle visite tradizionali per ottenere l’idoneità sportiva agonistica anche alle visite aggiuntive previste per chi è stato contagiato dal Covid-19. E’ incomprensibile che queste visite non siano gratuite. Lo sport è fondamentale oggi più che mai.

Nasce LogisticaUno: il nuovo trofeo del CIWRC

Molti i punti di forza proposti tra cui: l’abbinamento alle gare di CIWRC che garantiscono eccellenti standard qualitativi ed affascinanti ambientazioni su tutto il territorio Italiano; il costante supporto in campo gara dei tecnici Michelin, sempre pronti a dare consigli sul corretto utilizzo dell’efficace nuovo pneumatico da asfalto; gli investimenti di comunicazione del promoter e, non ultimo, l’importante montepremi messo in palio.

Tra tutti, il premio per il vincitore sarà, ad esempio, di € 30.000 qualora la vettura utilizzata sia della categoria WRC, mentre salirà a € 38.000, se vinto con una meno potente vettura R5. Cifre importanti, che saranno anche cumulabili con il montepremi di AciSport per il vincitore del Campionato Italiano WRC facendo salire così le vincite rispettivamente ad € 45.000 ed € 53.000, ovviamente con l’utilizzo esclusivo di pneumatici Michelin.

Un particolare montepremi è stato invece riservato alle vetture di classe R2C (nuove Rally4), con un premio finale di € 15.000, a cui va aggiunta una gara con una vettura di classe N5 con formula All- inclusive (ad eccezione della Franchigia). Tra gli altri premi da sottolineare quelli messi a disposizione gara par gara da Panta Racing Fuel, Freem ed Eta Beta.

Grazie ad una serie di aziende partner, ogni iscritto riceverà poi dei voucher sconto per l’acquisto di materiale tecnico e commerciale, per garantire una piccola “vittoria” immediata.

MONTEPREMI 2021 

CLASSIFICA ASSOLUTAPREMIO FINALE
1°classificato45.000,00 €*
2°classificato25.000,00 €
3°classificato17.000,00 €
4°classificato10.000,00 €

PREMI FINALI PER RAGGRUPPAMENTI

 1°classificato8.000,00 €
R5 – R4 – N4 – S20002°classificato5.000,00 €
 3°classificato3.000,00 €
 1°classificato7.000,00 €
N52°classificato2.000,00 €
 3°classificato1.000,00 €
 1°classificato8.000,00 €
R3C – R3T – S1600 – A72°classificato4.000,00 €
 3°classificato2.500,00 €
 1°classificato15.000,00 €OLTRE GARA PREMIO CON VETTURA N5
R2C – (RALLY4)2°classificato9.000,00 € 
 3°classificato4.500,00 € 
 4°classificato3.000,00 € 
 1°classificat8.000,00 €
R2B 2°classificato3.000,00 €
 3°classificat01.000,00 €
 1°classificato2.000,00 €
RS – RS+2°classificato1.000,00 €
 3°classificato500,00 €

Corsi saldatura alla scuola per tecnici del motorsport

MTS, Motorsport Technical School, la scuola per meccanici di auto moto racing e ingegneri del motorsport, e TelWin, l’azienda leader nella produzione di saldatrici professionali, hanno rafforzato la loro partnership per aiutare i giovani appassionati di motori a realizzare il loro sogno di lavorare nei box di tutto il mondo al servizio delle squadre corse del motorsport.

Già da un anno le due aziende hanno dato inizio a una fruttuosa collaborazione che ha portato a potenziare le ore di lezione sulla saldatura durante i corsi di meccanica auto e moto racing. Proprio lo scorso fine settimana si sono tenute le lezioni teoriche e pratiche su questa disciplina, durante le quali gli studenti MTS hanno imparato in quali occasioni è necessario saldare o tagliare con il plasma i materiali ferrosi come ferro, acciaio e alluminio, utilizzando i macchinari messi a disposizione da TelWin.

Marco Ventura, docente di MTS e Capo Meccanico MotoGP di Ducati Corse, ha spiegato che durante le gare può succedere che si rompa un pezzo e che in situazioni estreme si debba saldare velocemente nei box. “Durante una caduta si può spaccare l’attacco del pedale o il telaietto, o si piega una staffa e si crea una crepa. In questi casi invece di sostituire il pezzo lo si può saldare ”.

Luca Gatti, docente e coordinatore delle lezioni MTS sulla saldatura e che ha grande esperienza nei campionati GT, tiene a sottolineare che le ore in cui insegna agli studenti a saldare sono pillole e che servono a dare una prima base teorica e pratica ai futuri meccanici del Motorsport. Quello della saldatura è un mondo sconosciuto, spiega, e questi primi rudimenti aprono nuove prospettive a chi ha la passione per i motori. “I ragazzi imparano a utilizzare i macchinari TelWin indossando le dovute protezioni e per le auto saldano diversi pezzi come scarichi, supporti della carrozzeria o della pedana. Molti di loro si appassionano tanto da decidere di prendere il patentino da saldatore e acquistare una saldatrice TelWin”.

Stefano Spillere, Amministratore Delegato di TelWin, è felice della rinsaldata collaborazione: “Abbiamo rinnovato la partnership con MTS School perché sappiamo quanto sia importante il tema della formazione quando si parla di saldatura. La saldatura richiede sempre estrema precisione e non consente errori o ripensamenti, quindi è fondamentale essere preparati. Ancora di più nel mondo delle corse, in cui tutto deve avvenire in tempi estremamente rapidi. Siamo felici di contribuire alla crescita professionale di questi ragazzi e ci auguriamo che abbiamo in futuro occasione di approfondire questo percorso”.

La fondatrice e CEO di MTS Eugenia Capanna è altrettanto soddisfatta: “E’ molto importante per noi questa partnership perché dà la possibilità ai nostri studenti di poter avere una specializzazione che permette a un meccanico di essere completo e di potersi proporre nel mercato del lavoro con uno skill in più. Per noi questo è un grande valore aggiunto”.

I primi programmi Lion Team: Marcello Razzini e Andrea Minchella

Si chiama Lion Team e ruggisce davvero. L’artefice di tutto è Andrea Minchella, buon pilota e grande appassionato. Grazie a lui una nuova realtà si affaccia sul panorama dei rally italiani. Il Lion Team mette a disposizione per la stagione 2021 una Skoda Fabia Rally2 Evo e una Renault Clio N3.

Neppure il tempo di fare la presentazione ufficiale e Marcello Razzini e il fido codriver Rudy Pollet avevano già prenotato la vettura céca per tutto il campionato IRC, con il chiaro obiettivo di vincerlo.

I veli sono stati calati presso il circuito di Castelleto di Branduzzo. L’auto cèca è testata da Minchella, bramoso di conoscerne il potenziale e togliersi di dosso un po’ di ruggine. Il veloce ciociaro farà presto sapere anche il suo programma di gare e il nome del nuovo codriver, con cui sta limando gli ultimi dettagli. Sarà anche neonato, ma in questa valle di lacrime il Lion team ha già due programmi importanti da gestire.

Associazione Piloti Auto contro la mono benzina

L’Associazione Piloti Auto parte alla carica su tutti i fronti, nel senso che invia una lettera ai componenti della Giunta Sportiva Aci Sport contestando la mono fornitura di benzina in tutte le specialità automobilistiche di cui si occupa, quindi dai rally alle salite, passando per le storiche e non solo.

La norma in questione è stata in alcuni casi rinnovata e in altra inserita ex-novo nel Regolamento Tecnico del settore automobilistico emanato a fine 2020 per la stagione 2021 ed inserita e resa applicabile a partire dal 1 gennaio. Ma perché APA non condivide la mono fornitura di carburante nelle gare automobilistiche?

“Non condividiamo la mono fornitura della benzina per una serie di motivi: non ci pare corretta la scelta di usare una benzina in mono fornitura per i campionati, trofei o gare indette da Aci Sport che hanno valenza nazionale, a tale proposito rammentiamo che i parametri dei comburenti sono già oggetti di specifica norma dell’allegato J del Regolamento FIA. L’utilizzo della mono fornitura , privo di adeguate e motivate giustificazioni di sicurezza rappresenterebbe a nostro avviso una lesione della libertà di ogni concorrente, conduttore, nonché di preparatori che scelgono un partner che rispecchi la loro soddisfazione in termini di prodotto e di costi. Visto il difficile periodo economico , riteniamo che intraprendere questa drastica decisione, che giocoforza escluderebbe tutti i produttori di carburanti a favore di uno solo, causerebbe un notevole danno economico per tutti gli operatori di settore , che da anni operano in questo ambiente sostenendo costi di omologazione e costi di perfezionamento del prodotto , investendo in nuove forme tecnologiche atte al miglioramento dei prodotti già forniti ed esistenti a loro catalogo”.

APA scrive in una nota stampa: “Facciamo anche notare che tale scelta, ancorché frutto di un bando di gara, ci parrebbe contraria alle normative europee vigenti in materia di concorrenza e di mercato , creando di fatto una situazione monopolistica”.

E poi aggiungono: “Va altresì tenuto in considerazione il fatto che l’utilizzo di un solo carburante con molta probabilità porterebbe una riduzione della percentuale di iscritti alle gare, perché non tutti possono permettersi l’acquisto di una benzina performante, né molti sono disposti a farlo: molti piloti che non intendono ambire a risultati agonistici, ma prendono parte alle gare con lo spirito del puro divertimento, uscirebbero fuori dagli scenari”.

“Questo, causerebbe una moria di iscritti alle gare , con conseguente riduzione degli incassi da parte degli organizzatori ed una sicura riduzione dei tesserati. Su tali presupposti ci pare necessario, considerato l’imminente avvio delle gare a vario titolo e a varia disciplina, di soprassedere e rimandare a tale scelta”, aggiungono.

“Nello spirito propositivo e di collaborazione di APA, in conclusione vi formuliamo una nostra proposta: effettuare controlli sulla conformità del comburente al temine delle gare, in modo da dare un segno tangibile al sistema ormai consueto di non rispetto delle regole: specificare, nella scheda d’iscrizione il tipo di comburente usato, e allo stesso tempo di richiedere alle aziende di settore di inoltrarvi le relative schede di omologazione dei carburanti da loro prodotti, al fine di confrontarli in prima battuta con i campioni prelevati dalle auto dei concorrenti. Nel caso di riscontro di valori diversi da quelli dichiarati dalla casa produttrice, avviare le procedure relative ad ammende, sanzioni verso il concorrente. Elaborare un elenco di comburenti omologati che ogni pilota, può usare nelle gare e dichiaralo in fase di iscrizione”.

Questa la posizione dell’Associazione Piloti Auto in merito alla questione del mono carburante, ovviamente. RS sarà lieto si ospitare un’eventuale replica federale, ove fosse ritenuto opportuno, certi che il contraddittorio tra le parti sia la via della chiarezza.

Test Day Michelin Competizioni Italia torna nel Roero

Dopo quattro anni il Test Day di Michelin Competizioni Italia torna nel Roero per una giornata di prove penumatici organizzata come sempre dallo Sport Rally Team di Piero Capello. “Dopo le edizioni del 2016 e 2017 nel Roero, lo scorso anno abbiamo voluto cambiare decisamente percorso e la giornata di prove si è svolta a Dronero verso Montemale” afferma Piero Capello dello Sport Rally Team che anche per l’edizione 2021 si occupa dell’organizzazione dell’evento. “Quest’anno torneremo a Monteu Roero, un comune che offre molte alternative di percorso e che ci ha accolto positivamente nel 2017. Inoltre il paese è facilmente raggiungibile dal casello autostradale di Carmagnola sull’autostrada Torino-Savona”.

Quest’edizione 2021 del Test Day Michelin per vetture da rally si svolgerà domenica 7 marzo con base a Monteu Roero dove in Piazza Roma, davanti al municipio, verrà allestito il parco assistenza, convenientemente recintato nel rispetto delle norme di contenimento del COVID. Il programma della giornata di test prevede la possibilità per i partecipanti di affrontare il percorso a partire dalle ore 9.00 del mattino fino alle ore 18.00. con una pausa pranzo di circa due ore.

In questa occasione Michelin presenterà il nuovo pneumatico da 18 pollici Pilot Sport A, messo a listino da inizio stagione e frutto di due anni di studi ed esperienze nel reparto ricerche competizioni della Casa di Clermont Ferrand. “Il nuovo Pilot Sport A da 18” sostituisce la vecchia gamma ed è stato sviluppato per garantire migliori performance e una più diretta sensazione di guida e si affianca al pneumatico MW1 da bagnato. Pilot Sport A è proposto in tre tipi di mescola definite S10, M20 e H30 da impiegare a seconda delle temperature e delle condizioni del fondo stradale” precisa Fabrizio Cravero di Michelin Competizioni Italia

Anche in questa occasione, come già accaduto nelle precedenti edizioni del Test Day a Monteu Roero sarà presente un tecnico di Michelin Competizioni proveniente dalla Casa madre di Clermont Ferrand che affiancherà i tecnici italiani, pronti a dare consulenza e assistenza a piloti e preparatori.

“In ottemperanza alle direttive del DPCM il test si svolgerà a porte chiuse” ribadisce Piero Capello. “Pertanto non diffonderemo la cartina del percorso che verrà inviata ad personam ai partecipanti al test nei giorni immediatamente precedenti. Siamo però molto tranquilli che la strada scelta soddisferà le esigenze di piloti e preparatori di mettere alla frusta vetture e pneumatici che potranno effettuare tutti gli esperimenti necessari per presentarsi in piena forma alle gare che seguiranno quali il Rally del Ciocco della settimana successiva, gara di apertura del CIR 2021. Abbiamo sottoposto a uno dei piloti più competitivi della nostra zona varie opzioni di percorso per garantire a chi parteciperà al Test Day una giornata di lavoro produttivo e anche di divertimento” conclude l’organizzatore carmagnolese.

Il costo della partecipazione al Test Day è di 300 € + IVA, che sarà interamente rimborsata a chi acquisterà un treno di pneumatici Michelin Pilot Sport A. La partecipazione al test è aperta a tutte le vetture da rally moderne equipaggiate con qualsiasi marca di pneumatici.

Il Premio Rally festeggia 16 edizioni

Dodici appuntamenti in programma, sviluppati sull’asfalto delle impegnative prove speciali toscane: questi i contenuti del 16° Premio Rally Automobile Club Lucca, serie che – anche nella stagione sportiva 2021 – garantirà all’istituzione automobilistica un ruolo di primo piano nella prosecuzione di un progetto volto alla valorizzazione del tessuto agonistico provinciale.

Una programmazione resa ufficiale a margine della consegna dei riconoscimenti legati all’edizione 2020, evento trasmesso in diretta streaming nella serata di sabato 30 gennaio in ottemperanza alle disposizioni vigenti in termini di contrasto alla diffusione del virus Covid-19.

Un’iniziativa che ha riscosso ampi consensi tra i praticanti della specialità e che, oltre ai protagonisti delle classifiche assolute, di classe e di gruppo, ha coinvolto vari esponenti del motorsport: Riccardo Pera (pilota del team Dempsey Proton Racing protagonista nella 24 Ore di Le Mans), Mattia Vita (pilota di Aci Team Italia), Daniele Campanaro (Campione Italiano Rally Due Ruote Motrici Asfalto) e Mauro Lenci (pilota e consigliere AC Lucca).

Parte integrante dell’evento è stata l’associazione Onlus Il Sogno, rappresentata dal suo presidente Massimo Palmero a conferma del legame tra sport e solidarietà, espressa in una proficua collaborazione che ha visto la struttura assistenziale lucchese impegnata nella realizzazione delle targhe consegnate ai conduttori premiati.

L’edizione 2021 della kermesse, riservata ai conduttori in possesso di licenza Aci Sport rilasciata da Automobile Club Lucca, verrà inaugurata sulle prove speciali della prima gara del calendario nazionale – il Rally del Carnevale – in programma domenica 14 febbraio. Un format, quello proposto da AC Lucca, che interesserà successivamente il Rally del Ciocco – nelle sue due versioni di Campionato Italiano Rally e Coppa Rally di Zona (14 marzo) – il Rally Colline Metallifere e Val di Cornia (4 aprile), il Rally Alta Val di Cecina (23 maggio), il Rally Internazionale Casentino (2-3 luglio), il Rally Coppa Città di Lucca (18 luglio), il Rally di Reggello e Città di Firenze (5 settembre), il Rally di Casciana Terme (19 settembre), il Trofeo Maremma (24 ottobre), il Rally Day di Chiusdino (21 novembre) ed Il Ciocchetto Rally Event (19 dicembre).

“Una programmazione, quella del Premio Rally Automobile Club Lucca, che ha confermato la lungimiranza della nostra istituzione nel panorama nazionale – il commento del direttore di AC Lucca Luca Sangiorgio – nell’ottica di continuare a garantire la valorizzazione dei suoi campioni, presenti e futuri. Un concetto, il nostro, espresso anche attraverso le modalità innovative della diretta web che ha interessato le premiazioni dell’edizione 2020 della serie”.

“In un momento difficile come quello attuale, sia per quanto riguarda l’aspetto economico che sanitario, il nostro Automobile Club ha dimostrato che, con l’impegno, è possibile portare avanti la passione per il motorsport con tutto ciò che ne consegue – il commento di Massimiliano Bosi, fiduciario provinciale AC Lucca – tutto questo si è reso possibile adeguandosi ai cambiamenti. Sono certo che questa 16^ edizione del Premio Rally Automobile Club Lucca racconterà ancora storie di vittorie e soddisfazioni personali, accompagnando i nostri licenziati in un percorso di evoluzione che, nel più breve tempo possibile, spero possa godere di una situazione migliore”.

Non vede ma vuole navigare: FIA e Aci Sport lo respingono

Francesco Cozzula è al quinto anno di battaglia personale e non si arrende. Il copilota di Osilo, disabile ipovedente balzato alle cronache per i suoi eccellenti risultati sportivi e per la sua lotta che lo contrappone a due federazioni, quella internazionale e quella italiana di automobilismo, che sostengono di non poterlo autorizzare alle competizioni.

Dal 2017, “le due federazioni mi impediscono nei fatti di fare lo sport che più amo e che ho dimostrato di saper fare per undici anni, grazie alla partecipazione a 69 gare dove ho conquistato anche titoli importanti. Sono l’unico navigatore rally, l’unico disabile visivo ad aver raggiunto questi traguardi”.

Cozzula affida ad una nota stampa la sua rabbia. “Non mi do per vinto e quotidianamente penso a quale azione possa far cambiare idea a chi sta nelle stanze dei bottoni di due federazioni che si fanno portavoce del valore di integrazione e sostegno ai disabili, ma che con i fatti chiudono la porta a una categoria di disabili”.

Cosa c’è di nuovo nella vicenda Cozzula?

A gennaio ci sono state diverse tappe importanti. Mercoledì 13 gennaio la Giunta Sportiva Aci Sport ha discusso il caso di Francesco per l’ennesima volta e da notizie giunte di straforo nulla di buono è scaturito. Il nostro Francesco il 19 gennaio ha chiesto in via ufficiale di conoscere quanto è stato detto nella seduta della giunta sportiva, “ma non è arrivata nessuna risposta. mi domando: perché questo silenzio? Cosa c’è da nascondere?”.

Giovedì 14 gennaio Francesco si è sottoposto alla visita di idoneità medico sportiva per la pratica dello sport automobilistico navigatore rally H. Anche questo anno la visita è stata superata con successo, “come avviene dall’anno 2005”. Nella stessa giornata è stata inviata tramite PEC ad Aci Sport la richiesta di Francesco di poter avere la licenza di navigatore rally H disabile, ma ad oggi nessuna replica.

Venerdì 15 gennaio, Francesco ha ricevuto dall’Istituto di Medicina dello Sport del CONI la relazione medica della visita effettuata in data 13 giugno 2017. Cosa c’è scritto nella relazione rilasciata a Cozzula? “In base alle conclusioni dei nostri specialisti oculista e neurologo, il soggetto presenta evidenti limitazioni oftalmologiche. Si rimanda al GDL Medico ACI per le debite conclusioni”.

“Questo documento mi è stato consegnato dopo cinque anni, e non comprendo il perché della mancata consegna negli anni precedenti, a fronte delle molteplici richieste fatte al CONI e ad Aci Sport”. Sabato 16 gennaio Francesco ha inviato un telegramma al presidente della federazione sportiva internazionale FIA Jean Todt chiedendo di poter parlare con lui. Ma, ovviamente nessuna risposta, anche perché sono passati appena dieci giorni e soprattutto perché Jean Todt in una situazione del genere non è la persona indicata a risolvere il problema.

In ogni caso, dominato dalla rabbia, Francesco Cozzula ha scritto a tutti i consiglieri regionali della Sardegna: Francesco Agus, Andrea Mario Biancareddu, Laura Caddeo, Sara Canu, Roberto Caredda, Emanuele Cera, Giovanni Chessa, Michele Ciusa, Angelo Cocciu, Daniele Secondo Cocco, Giampietro Comandini, Salvatore Corrias, Michele Cossa, Carla Cuccu, Valerio De Giorgi, Roberto Deriu, Michele Ennas, Elena Fancello, Domenico Gallus, Gianfranco Ganau, Dario Giagoni, Eugenio Lai, Gianfranco Mariano Lancioni, Roberto Franco Michele Li Gioi, Diego Loi, Pietro Maieli, Desirè Alma Manca, Ignazio Manca, Alfonso Marras, Annalisa Mele, Giuseppe Meloni, Cesare Moriconi, Pietro Moro, Francesco Paolo Mula, Antonio Mario Mundula, Francesco Mura, Giorgio Oppi, Maria Laura Orrù, Michele Pais, Antonello Peru, Fausto Piga, Rossella Pinna, Andrea Piras, Valter Pischedda, Antonio Piu, Pierluigi Sai, Aldo Salaris, Gian Franco Satta, Giovanni Antonio Satta, Giovanni Satta, Stefano Schirru, Gian Filippo Sechi, Alessandro Solinas, Christian Solinas, Francesco Stara, Giuseppe Talanas, Stefano Tunis, Fabio Usai, Alessandra Zedda e Massimo Zedda.

Nella mail inviata ai politici sardi, manco a dirlo, c’è la storia di Cozzula e tutti i documenti che la caratterizzano, e chiede di poter essere ascoltato e aiutato. Se anche questo andrà a vuoto si vedrà. “Imbarazzante e frustrante – dichiara Francesco – che nessuno mi voglia ascoltare, assurdo che due federazioni non diano a noi disabili visivi l’opportunità di fare sport come è stata data ai ragazzi in sedia a rotelle”. Esatto, perché il problema non è solo di Cozzula, ma di tutti i disabili visivi.

“In undici anni e con 69 gare abbiamo dimostrato con i fatti che noi possiamo gareggiare come i nostri colleghi disabili. A ogni loro obiezione ho replicato con dati e fatti e loro fanno finta di non sentire. Inspiegabile perché non approfondiscano il caso, essendo un’unicità. In questo paese serve fare azioni plateali per ottenere qualcosa o serve avere la fortuna che qualche programma televisivo ti dia la possibilità di farti sentire”.

Il problema di fondo è che diventa inutile guardare al passato nell’ottica in cui prima erano in vigore determinate regole e adesso ce ne sono altre. E in nome della sicurezza vengono fatte rispettare. Poi possono piacere o non piacere, ma ci sono. E d’altra parte, fino ad ora non si è mai vista una prescrizione medica che imponga o autorizzi l’iscrizione ad Aci Sport.

Augurando a Francesco Cozzula il meglio, suggeriamo di rivolgersi alla UISP o a qualche altro Ente di promozione sportiva che sarà ben lieto di accoglierlo in manifestazione più consone e meno veloci dei rally attuali.

Raffaele Pelillo vice presidente FIA di Commissione

L’avvocato teramano Angelo Raffaele Pelillo è il nuovo vice presidente della FIA Electric & New Energy Championship Commission ed è stato confermato alla presidenza della Commissione Aci Sport Energie Alternative e Attività Sperimentali. Un ruolo di assoluto prestigio per un professionista valido e molto appassionato.

Angelo Raffaele Pelillo è titolare dello studio Pelillo & Pelillo Avvocati Associati, specializzato in diritto amministrativo, sportivo e civile. Dal 2017 presiede la Commissione Aci Sport Energie Alternative e Attività Sperimentali con passione e si impegna costantemente per la crescita del settore di competenza.

Sotto il suo impulso, la Commissione ha ampliato le proprie attività, non solo verso l’alimentazione elettrica, ma anche verso metano, biometano e gli altri carburanti alternativi che hanno fatto la storia della mobilità sostenibile in Italia.

Ha quasi cinquant’anni, è abruzzese e vanta un importante passato, presente e futuro nel mondo dello sport. Pelillo ha ricoperto l’incarico di giudice sportivo nel mondo del calcio dilettantistico ed è stato membro degli organi di giustizia di più federazioni sportive all’interno del Comitato Olimpico Nazionale Italiano.

Dopo due anni di serio lavoro, capacità di ascolto e presenza fisica in molte delle gare del calendario mondiale, il Consiglio Mondiale della FIA lo ha indicato come vicepresidente della stessa commissione.

Esteban Ocon con la Alpine A110 al “Monte”

Esteban Ocon effettuerà due Prove Speciali nella giornata di apertura dell’89° Rally di Montecarlo con l’apripista VIP, cominciando da un shakedown mattutino per cogliere tutte le sfumature dell’Alpine A110S nelle condizioni più uniche che rare di questa gara.

Il rally prenderà il via oggi alle ore 13.10 a Gap. Esteban si cimenterà sull’ES1, un percorso di 20,58 km tra Saint-Disdier e Corps, e sull’ES2, che collega Saint-Maurice a Saint-Bonnet, insieme ai protagonisti del Campionato Mondiale Rally, tra cui i connazionali Sébastien Ogier, Campione del Mondo in carica, e Pierre-Louis Loubet, compagno di allenamenti durante la pausa invernale.

Il francese avrà il numero di gara 31 apposto sull’Alpine A110S con la tradizionale ed emblematica livrea blu.

Questa settimana, Alpine potrà contare su cinque equipaggi impegnati nella categoria R-GT del Rally di Montecarlo con Cédric Robert, Emmanuel Guigou, Philippe Baffoun, Pierre Ragues e Raphaël Astier al volante dell’Alpine A110 Rally nei quattro giorni della gara.

“È un’opportunità fantastica e non vedo l’ora di vivere la mia prima esperienza al Rally di Montecarlo. È un evento leggendario, un gioiello del calendario del motorsport e so quanto sarà speciale farne parte. Non vedo l’ora di guidare la splendida Alpine A110S. Ho scoperto l’Alpine A110 lo scorso ottobre nei tre giri fatti sulla Nordschleife. Una giornata indimenticabile, con un veicolo molto agile e confortevole, nato proprio per raccogliere queste sfide, fatte di curve strettissime e passi di montagna. Il rally è sempre stato uno dei miei sogni, per cui guidare l’Alpine A110S a Montecarlo è il modo ideale per iniziare l’anno”.

Segir il migliore della Scuderia Mercurio, ma la Zanchetta…

La Mercurio Squadra Navigatori Rally ha assegnato la vittoria del campionato sociale 2020 ad Andrea Segir, con un totale di 295 punti, su Giulia Zanchetta, che però si è fermata a 1,5 lunghezze di distanza da vincitore. Terzo è risultato Alessandro Cervi, che si è piazzato davanti a Massimo Bizzocchi e Franco Stefano Bruno.

Giulia Zanchetta

Luigi Aliberto, Eraldo Botto, Fabio Farinella, Gabriele Passaseo e Cosimo cataldi completano la prima decina della classifica assoluta.

Alessandro Cervi

Il campionato sociale Trofeo Mercurio si basa sulle gare effettuate dai navigatori presenti in squadra sommando i risultati sia delle gare già in programma dei singoli codriver sia per le gare assegnate a loro in base alle richieste di navigatori pervenute alla segreteria della Mercurio da tutta Italia.

Aci Sport ha pubblicato l’elenco piloti rally prioritari

Aci Sport ha diffuso l’elenco dei piloti rally prioritari 2021, che pubblichiamo di seguito e che aggiorneremo durante il corso dell’anno.

Piloti Prioritari Rally 2021

Fia

  • Bertelli Lorenzo
  • Brazzoli Enrico
  • 1° Elenco Aci Sport Rally Internazionale
  • Albertini Stefano
  • Andreucci Paolo
  • Basso Giandomenico
  • Carella Andrea
  • Costenaro Giacomo
  • Crugnola Andrea
  • Fontana Corrado
  • Mazzocchi Andrea
  • Miele Simone
  • Re Alessandro
  • Scandola Umberto
  • Signor Marco

2° Elenco Aci Sport Rally Internazionale

  • Andolfi Fabio
  • Battistolli Alberto
  • Bottarelli Luca
  • Campanaro Daniele
  • Campedelli Simone
  • Ceccoli Daniele
  • Ciuffi Tommaso
  • Cogni Giorgio
  • Marchioro Nicolo’
  • Michelini Rudy
  • Nicelli Davide
  • Nucita Andrea
  • Oldrati Enrico
  • Pedersoli Luca
  • Pollara Marco
  • Rossetti Luca
  • Rusce Antonio
  • Scattolon Giacomo
  • Vita Mattia

L’Associazione Piloti Auto ha sei responsabili di settore

Per l’ Associazione Piloti Auto, il 2021, inizia con soddisfazione. “Dopo esserci battuti a lungo nella stagione 2020 sia per uno sconto sulle licenze che per la proroga della validità dei passaporti elettronici, vediamo ancora le nostre richieste accolte dalla Federazione”. Grazie alla spinta dei successi appena ottenuti, con il 2021, l’Associazione Piloti Auto amplia la sua presenza sul territorio grazie alla nomina di sei responsabili di settore che saranno i portavoce di APA nelle rispettive discipline.

Quella del responsabile di settore è una figura cardine nell’organigramma di APA. È colui che i licenziati (associati o no) di una determinata “categoria” del motorsport potranno prendere come punto di riferimento per esternare le loro perplessità per poi riportarle all’attenzione del Consiglio direttivo.

“Avere una figura come il responsabile di settore nel nostro organico – commenta Emanuele Aralla, presidente di APA – vuol dire essere presenti in maniera più capillare sul territorio ed essere in grado di trattare più argomenti, facendolo in maniera decisamente più veloce e approfondita”.

Per i rally moderni ci sono Marcello Monti ed Emanuele Protani. Marcello Monti, pilota e navigatore di provata esperienza con alle spalle più di 120 gare all’attivo, che lo porteranno nei primi anni 2000 ad essere uno tra i migliori navigatori della regione Lazio. In MP Competition, il team che gestisce insieme a Emanuele Protani, è la persona di riferimento per quello che concerne la preparazione, manutenzione e sviluppo delle vetture.

Emanuele Protani è l’anima gestionale del team. Si occupa di tutta la parte amministrativa e organizzativa, è lui che si occupa della burocrazia della scuderia, sia nel campo dei regolamenti, che nel campo amministrativo contabile della squadra.

I rally auto storiche hanno come responsabile l’avvocato Andrea Quercioli. “Con orgoglio la nostra punta di diamante. Profondo conoscitore del mondo delle Autostoriche sia dal punto di vista regolamentare che sportivo. Frequenta da molti anni e con grande assiduità i Rally Autostoriche. Oltre al casco e tuta, Andrea, nella vita quotidiana indossa la Toga nei tribunali. È membro dell’ Associazione Italiana Avvocati dello Sport, specializzato in Diritto Sportivo e patrocinatore di atleti e società sportive in contenziosi sia in controversie innanzi agli organi federali, sia nascenti all’interno dell’attività sportiva. È stato membro sia del comitato Pari Opportunità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze che del Direttivo del Sindacato Avvocati di Firenze

Nella velocità montagna auto moderne ci sono Paolo Venturi e Renato Geremia. Paolo Venturi, Vice Presidente di APA e pedina fondamentale per i rapporti con AciSport, ex Dirigente di Aziende che ruotano intorno al mondo dello Sci e dell’Alpinismo (Nordica e Lowa per esempio). È colui che ha alle spalle il maggior numero di competizioni vantando la partecipazione a più di 300 competizioni). Pilota poliedrico inizia con i Kart per poi spostarsi in pista ed infine nelle Cronoscalate, prima con vetture GT e poi con Sport Prototipo.

Renato Geremia è, come Paolo Venturi, nel mondo delle corse praticamente “da sempre”. La sua passione per i motori nasce da bambino. Nella sua carriera sportiva è stato Ufficiale di Gara, Commissario Sportivo e delegato Regionale AciSport nel settore Karting, rimanendo in carica per ben 12 anni. Attualmente è pilota nelle competizioni di Velocità Montagna.

Nel settore velocità montagna auto storiche il responsabile APA è Emanuele Aralla. Presidente di APA, oltre ad un curriculum di tutto rispetto nel mondo dei motori è stato dirigente sportivo e membro del Consiglio Direttivo di società sportive professionistiche e semi-professionistiche nel mondo del Basket, ricoprendo spesso il ruolo di Dirigente Responsabile ai rapporti con la Federazione Italiana Pallacanestro.
Infine, c’è anche un responsabile tra gli Ufficiali di Gara: Bruno Zazzetti. Commissario di percorso dal 2006, presente soprattutto nelle salite, slalom, formula challenge. Cofondatore nel 2011 della Ufficiali di Gara Piceni, di cui è presidente dal 2016. Organizzatore di Ascoli Accende i Motori”.