Opel Corsa-e Rally presentata: ora inizia lo sviluppo

Lo sviluppo della Opel Corsa-e Rally è iniziato come da programma. La nuova auto da corsa elettrica equipaggiata con una batteria da 50 kWh sta affrontando i numerosi test di durata e di rendimento presso il Centro Prove di Dudenhofen. L’obiettivo è far rispettare alla Corsa-e Rally da 136 CV con 260 Nm di coppia i rigorosi standard della ADAC Opel e-Rally Cup.

Il debutto del primo campionato rally monomarca al mondo riservato alle auto elettriche è previsto per la fine dell’estate 2020. La prima stagione del campionato comprenderà almeno otto eventi e si estenderà fino al 2021, prevalentemente nell’ambito del Campionato Tedesco Rally (DRM). L’annuncio del calendario definitivo è pianificato per il Salone di Essen (30 novembre – 8 dicembre 2019).

La Opel Corsa-e Rally sarà presentata ai concorrenti e ai rappresentanti dei media il 18-19 ottobre durante la prova conclusiva del DRM 2019, l’ADAC 3-Städte Rallye nella regione di Freyung nella Bassa Baviera. La presentazione della ADAC Opel e-Rally Cup e della campagna promozionale congiunta di Opel e ADAC è prevista per venerdì alle 13.00 per i team e alle 14.00 per i rappresentanti dei media.

L’auto elettrica da corsa sarà esposta nel parco assistenza di Freyung nelle due giornate di gara. Jörg Schrott, Opel Motorsport Director, sarà presente per rispondere a eventuali domande di potenziali interessati e giornalisti.

“Fino a oggi il mondo del rally tedesco ha potuto leggere articoli sulla Opel Corsa-e Rally e ammirare il veicolo per la prima volta in occasione dell’anteprima mondiale ufficiale che si è tenuta al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte – adesso abbiamo il piacere di presentare l’auto ai team rally durante il finale di stagione del DRM. Alcuni potenziali partecipanti, alcuni addirittura dall’estero, verranno all’ADAC 3-Städte Rallye appositamente per vedere il veicolo e per avere ulteriori notizie sul nostro futuro progetto. Non vediamo l’ora di entrare in contatto con i team per un proficuo scambio di opinioni ”, ha dichiarato Jörg Schrott.

Rally Italia Talent e Suzuki puntano ad un nuovo record

Conclusa la stagione 2019 con il record di 9.299 iscritti, ACI Rally Italia Talent punta a un nuovo primato di adesioni per il 2020 ed è pronta per un’altra stagione a bordo di Suzuki Swift Sport, confermandola auto ufficiale del Grande Fratello dei motori.

Il rinnovo della partnership è stato celebrato a Verona, in occasione del Rally Due Valli che vedrà al via quattro dei vincitori della scorsa edizione di Rally Italia Talent; gli equipaggi saranno a bordo di due Swift 1.0 Boosterjet Rs. Intanto, a circa tre mesi dall’inizio delle selezioni in pista, fissato per gennaio 2020, sono già oltre 5.000 i partecipanti che si sono registrati per avere la possibilità di salire sulla compatta sportiva di Hamamatsu, mostrare le loro doti ed essere selezionati dai professionisti del rally italiano per partecipare gratuitamente a un rally valido per i campionati o i trofei titolati AciSport, in qualità di piloti o navigatori.

“I numeri di Aci Rally Italia Talent 2019 parlano da soli: 9300 iscritti, di cui l’80% sotto i 35 anni. Verrebbe da dire che chi dice che i giovani non apprezzano l’automobilismo sportivo abbia torto”, ha detto Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia. “Suzuki, che condivide con Aci Rally Italia Talent la passione, la sportività, la competitività nel massimo rispetto per l’avversario e per le regole, è lusingata di essere stata prescelta come mezzo di unione tra questi valori e gli appassionati. La sportività di Swift si è tramutata nel divertimento dei concorrenti”, ha aggiunto.

I 70 anni dell’Abarth e il francobollo celebrativo

Abarth compie 70 anni e in occasione degli Abarth Days 2019, il raduno internazionale per tutti i fan di Abarth in cui si celebrerà il compleanno dello Scorpione, sarà emesso un francobollo celebrativo.

Il francobollo che riproduce il logo ufficiale del 70° anniversario è stato realizzato dall’Ufficio Filatelico e Numismatico della Repubblica di San Marino. Con una tiratura di 60.000 unità, ciascuno del valore di 1,60 euro, il francobollo è un vero e proprio oggetto da collezione che riproduce sia l’inconfondibile Scorpione sia la bandiera a scacchi in omaggio alle tante vittorie sportive del marchio italiano.

Il francobollo celebrativo prosegue la serie di tributi ai primi 70 anni di vita dello Scorpione iniziata con il lancio della gamma celebrativa “70° Anniversario”, l’Abarth 595 esseesse, ispirata al kit di elaborazione degli anni Sessanta, e la limited edition Abarth 124 Rally Tribute che celebra le tantissime vittorie della Abarth 124 rally nel 2018.

Max Rendina, il suo ritorno al volante sulla Skoda Fabia R5 EVO

Il campione del mondo di Gruppo N Max Rendina torna al volante. Dopo le disavventure vissute negli ultimi giorni, con un tentativo di furto abilmente sventato, l’organizzatore dell’affermatissimo del Rally di Roma e di altri importanti progetti nel mondo del motorsport, si rimette al volante, sua prima e grande passione. Parla il suo albo d’oro per lui: non solo l’iride dell’auto di produzione nel 2014, ma anche un titolo di campione italiano nel 2012 ed un terzo posto mondiale nel 2015.

Già dal prossimo sabato, Rendina si misurerà con un programma di test a bordo di una fiammante Skoda Fabia R5 EVO, ultima evoluzione del vincente modello della casa ceca. Suo compagno di viaggio Emanuele Inglesi, già navigatore di Max in tante gare mondiali e nazionali. Anche in questo evento, la sua vettura sarà gommata Pirelli, storico partner di Max nelle sue varie iniziative. Con questo programma di test e gare da qui alla fine dell’anno il campione vuole cercare di ritrovare la forma adeguata a costruire un programma per la stagione 2020.

Il ritorno a bordo di una vettura cosi performante, la dice lunga sugli obiettivi ed i traguardi che caratterizzeranno un 2020 ricco di avventure e, auspichiamo, di altri grandi risultati. Ai nostri microfoni Rendina ha affermato: “sono fermo da più di un anno che sono fermo e sono davvero in fibrillazione. Durante i test, che svolgeremo su tracciati del Rally di Roma, proverò sia una Fabia EVO che non EVO: per ora ho notato soprattutto differenze sull’impianto frenante, davvero evoluto. Il futuro? Adesso ho intenzione di mettere insieme almeno 400 km di test. Poi, si vedrà! I progetti non mancano”.

Lutto nel mondo dei rally: ci ha lasciato Angelo Presotto

Se ne è andato improvvisamente Angelo Presotto, uno dei piloti che hanno scritto la storia del rallysmo italiano degli anni ’70-’80 e grande specialista delle vetture Gruppo 1, quelle più vicine alla serie.

Pordenonese di Porcia, 81 anni portati splendidamente, da tempo era uscito dall’ambiente ma non mancava di venire a trovare vecchi e nuovi amici, come è accaduto anche al parco assistenza del recente Rally del Friuli. Come spesso agli albori, Presotto ha iniziato a correre solo a trent’anni sull’onda della passione sbocciata con i rally delle Alpi Orientali e di San Martino di Castrozza. 

Nel 1974 il primo titolo tricolore (ma anche la Mitropa Cup) con la Opel Ascona Gr.1 edal fianco il giovanissimo Maurizio Perissinot, poi passato due anni dopo alla Lancia. Successi che schiusero a Presotto le porte del team Conrero, e con esso la stagione con la gigantesca Opel Commodore e poi con la Opel Kadett GT/E con la quale, nel 1976, rivinse lo scudetto del Gruppo 1.

Nel 1978 il passaggio alla neonata squadra ufficiale Ford Racing Team guidata da Carlo Micci e con al fianco Max Sghedoni: un sodalizio e una amicizia robustissimi. Con la Escort RS2000 arrivarono altri due italiani di categoria nel 1979 e 1980, ma anche uno splendido sesto posto assoluto al Sanremo mondiale e la epica vittoria assoluta nel Rally delle Valli Pordenonesi, in cui Presotto vinse riuscendo a salire a Piancavallo nonostante una tremenda nevicata.

Il finale della sua carriera a inizio anni 1980, con la Escort Gr.4 preparata dall’inglese David Sutton, con cui arrivò quinto assoluto a Piancavallo affiancato da Mirko Perissutti. Ultima partecipazione al Rally di Tenerife nel 1982 di nuovo con Max Sghedoni. Da allora come pilota solo una fugace apparizione alla gara storica del Motorshow 2010, dove giunse terzo. Lo scorso anno i vecchi amici e colleghi dei rally si erano ritrovati in massa a Pordenone per festeggiare gli 80 anni del mitico “Capo”.

Addio a Roberto Botta, sconfitto all’ultima prova speciale

Non c’è l’ha fatta Roberto Botta. Nella sua ultima prova speciale. Quella più difficile. Contro un avversario subdolo che nasconde le sue mosse e ti annienta. Ci combatteva da un paio di anni Roberto. Con quella sua inconfondibile voglia di vivere. Con il sorriso e quell’entusiasmo che metteva in ogni cosa che faceva. Nella vita come nello sport. Nel mondo dei rally nel quale era entrato alla metà degli anni Novanta.

Quell’ambiente si era subito accorto di lui. E non solo per le sue doti al voltante. Roberto Botta, 53 anni, era una persona gentile e solare. Allegro e compagnone sempre. Nel suo palmares automobili vincenti, dalla Renault Clio gruppo N alla versione Maxi fino alla Super 1.6. Dalla Citreon Xara alla Peugeot 206 passando dalla Subaru Impreza. Automobili  con le quali Roberto si è tolto molte soddisfazioni.

Prime fra tutte il Rally di Alba, la sua gara di casa nella quale ha trionfato una prima volta nel 2002 e si è ripetuto nel 2005 e 2007.  Ma come non ricordare i successi al  Città di Torino del 2003, al Carmagnola 2006 e al Valli Cuneesi del 2009. Sul suo sedile di destra, quasi sempre quel Gilberto Calleri con il quale ha condiviso una carriera ma soprattutto una amicizia fraterna. Lo chiamavano il “principe” per via del suo domicilio monegasco.

E lui su questo ci scherzava. Perchè il suo cuore e la sua vita erano legate a filo doppio alla terra cuneese dove insieme al papà dirigeva l’azienda a sant’Albano Stura per la produzione di Forni industriali. Aveva smesso di correre nel 2015 ma non aveva abbandonato l’ambiente. Era facile incontrarlo in giro in qualche Parco Assistenza a salutare gli amici di sempre.

Dal 2014 aveva accettato di occuparsi anche di calcio diventando presidente del Fossano, compagine che milita nella serie D. La grande amicizia con la Cinzano Rally lo aveva convinto a fare l’Apripista al Rally di Alba 2018 insieme a Flavio Bevione. Non dimenticherò la sua grande energia e la sua voglia di vivere.

Scendendo dalla macchina aveva dichiarato che presto sarebbe tornato a fare sul serio. Ad infilarsi di nuovo tuta e casco. “Come fai a smettere” aveva detto. E già, come fai a smettere… Lo fai soltanto se un destino cattivo e ingiusto  in un qualsiasi giovedì di settembre fa squillare il telefono e dall’altra parte c’è una voce che ti dice “Roberto ci ha lasciati”. Ciao Roby…

La nuova Alpine Renault A110 Rally ritrova il suo passato

Dall’annuncio effettuato lo scorso maggio, l’Alpine A110 Rally suscita la curiosità e l’entusiasmo dei concorrenti, degli appassionati e degli osservatori del mondo dello sport automobilistico. Progettata e messa a punto da Signatech in base alle indicazioni generali di Alpine, la versione rally dell’Alpine A110 riprende il telaio in alluminio leggero e agile delle Alpine A110 GT4 e Cup, derivato dal modello di serie.

Il telaio è stato oggetto di ulteriori modifiche per rispondere a tutte le specificità delle sue future applicazioni. Tra queste, si annovera l’introduzione di sospensioni a tre vie con finecorsa idraulici, di un nuovo impianto frenante Brembo e di dispositivi di sicurezza tipici della disciplina come la roll-bar integrale omologata FIA e i sedili sportivi con cintura a sei punti.

Associato alla trasmissione sequenziale a sei rapporti (più retromarcia) e al differenziale a slittamento limitato, il motore 4 cilindri turbo da 1,8 litri proveniente dai modelli di serie è stato a sua volta soggetto a un trattamento apposito per renderlo adatto ai rally. Oltre all’intervento sulla curva della coppia, anche la potenza è stata portata a più di 300 CV.

Dopo una fase di burn-in sul circuito di Lurcy-Lévis, l’Alpine A110 Rally ha cominciato il suo intenso programma di sviluppo in particolare con Emmanuel Guigou, più volte Campione di Francia su due ruote motrici, e Laurent Pellier, Campione di Francia Junior nel 2015.

Sono loro che effettueranno la maggior parte dei test di messa a punto per provare l’affidabilità del modello e stabilire i settaggi di base. Anche altri piloti daranno un contributo per rendere l’Alpine 110 Rally quanto più possibile versatile, facile da guidare e accessibile affinché tutti – professionisti, gentleman driver e giovani promettenti – possano sfruttare tutto il suo potenziale con efficacia e piacere.

Nel frattempo, Signatech e Alpine lavorano per ottenere l’omologazione FIA R-GT, il cui processo è tuttora in corso con la collaborazione della Federazione Francese dello Sport Automobilistico. Il processo, che giungerà a termine nelle prossime settimane, aprirà la strada alla commercializzazione e successivamente alla consegna delle prime unità dell’Alpine A110 Rally a inizio 2020, la data programmata per il suo esordio nel mondo delle gare.

Lo scorso weekend l’Alpine A110 Rally è stata esposta al pubblico a Morzine, al centro del parco assistenza del Rally Mont-Blanc Morzine, sede della sesta tappa del Campionato di Francia FFSA Rally.

Scheda tecnica

  • Motore turbo da 1,8 litri; più di 300 CV DIN
  • Trasmissione sequenziale 6 rapporti / differenziale a slittamento limitato
  • Roll-bar integrale omologata FIA
  • Sedili sportivi Sabelt + cintura a 6 punti
  • Impianto frenante Brembo
  • ABS Bosch Motorsports
  • Volante con paddle + display integrati
  • Dispositivo antislittamento configurabile
  • Serbatoio 65 litri omologato FIA FT3

Delta S4 numero 202 di Henri Toivonen all’asta il 24 ottobre

Il 24 ottobre a Londra, la casa di aste inglese RM Sotheby’s consentirà al migliore offerente di portarsi in garage un esemplare della Lancia Delta S4 originale. Si tratta di uno dei soli due modelli che Lancia riuscì a completare in tempo per partecipare all’ultima gara mondiale di rally nel 1985. Questa vettura sostituì la Lancia 037 e riuscì a vincere con alla guida il pilota Henri Toivonen.

Il numero di telaio del modello battuto all’asta a fine ottobre è il 202, proprio quello con cui il pilota finlandese vinse assieme al suo navigatore Neil Wilson. L’anno dopo, la stessa Lancia Delta S4 venne usata da Henri Toivonen e da Markku Alen come vettura da ricognizione in diverse prove del Campionato del Mondo Rally.

La Lancia Delta S4 numero 202, nella sua ormai lunga storia, fu acquistata da diversi collezionisti nel corso degli anni, in varie parti del mondo. Passò, anzi ripassò anche da Torino. Questo esemplare ha preso parte anche al Rallylegend a San Marino e al Group B Rallylegend in Austria. È stata anche guidata da Harry Toivonen, fratello minore di Henri, durante uno show organizzato in occasione del Rally di Finlandia del 2016 in ricordo del fratello scomparso 30 anni prima.

La S4 utilizzava anche un ingegnoso sistema di “twin chargin”, in base al quale un compressore funzionava in sequenza con un turbocompressore per ridurre il turbo lag e migliorare la guidabilità, mentre la potenza del prodigiosamente potente motore da 550 CV veniva trasmessa sulla strada tramite un sofisticato motore e altrettanto sofisticata di trazione integrale.

Furono costruite circa 28 Delta S4 Gruppo B, di cui la maggior parte è stata usata dalla Squadra Lancia Martini della Casa e le altre sono state usate dal team semiufficiale Jolly Club e dall’altro team satellite Grifone. Inoltre, sono state costruite 200 versioni stradali per ottenere l’omologazione necessaria a correre in Gruppo B.

Articolo tratto da Storiedirally.it

Opel Corsa e-Rally: come sarà l’auto da rally del futuro

Da domani (giovedì 12) e sino al 22 settembre la si potrà vedere e toccare al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte: è la prima auto elettrica da rally al mondo, è la Opel Corsa-e Rally. Per lei è già tracciato un futuro agonistico in collaborazione con l’ADAC (cioè l’ACI di Germania): dall’estate 2020 infatti partirà l’ADAC Opel e-Rally Cup che prevede almeno 10 rally – per lo più del campionato tedesco ma non solo – fra il 2020 e il 2021.

La Opel Corsa-e Rally (accreditata di 136CV e di 260Nm di coppia sin da fermo, e di una autonomia sufficiente per 60 km di prove speciali) è stata sviluppata a Rüsselsheim ed è previsto venga allestita in 15 esemplari per la ADAC Opel e-Rally Cup 2020/2021 e verrà venduta ad un prezzo significativamente inferiore ai 50.000 euro ai clienti di Opel Motorsport.

Con questo nuovo campionato proseguirà la partnership di successo tra Opel e ADAC con l’ADAC Opel Rallye Cup, che negli ultimi anni ha garantito ai vincitori il passaggio è nell’ADAC Opel Rallye Junior team nel campionato europeo al volante della Opel Adam R2, vettura vincitrice del titolo europeo junior per quattro stagioni consecutive (dal 2015 al 2018). Adesso la nuova Opel Corsa – di cui è prevista anche la versione R2 a motore endotermico sovralimentato, sostituirà del tutto la Adam nei rally.

L’ambizioso e innovativo progetto prevede inoltre una piramide di sostegno per i giovani piloti, con al primo livello una nuova edizione della ADAC Opel Rallye Academy, creata nel 2016 e proseguita con grande successo. All’epoca furono più di 1.000 i giovani interessati a questo originale “casting per il rally”, che ha permesso ai partecipanti di maggior talento di entrare direttamente nell’ADAC Opel Rallye Cup. Quest’idea, che ha riscosso un notevole successo, proseguirà e sarà ampliata fino a raggiungere i massimi livelli internazionali.

Dopo aver superato l’accademia e l’ADAC Opel e-Rally Cup, i migliori giovani piloti passeranno all’Campionato Europeo Rally Junior con la nuova Opel Corsa R2. Infine, grazie all’integrazione di Opel nel Gruppo PSA, i talenti migliori potrebbero avere la possibilità – attraverso le R5 e WRC dei marchi Peugeot e Citroen – di salire ai massimi livelli delle competizioni rallystiche internazionali.

Il posteriore della Opel Corsa e-Rally retro
Il posteriore della Opel Corsa e-Rally retro

“Tradizionalmente Opel è molto legata al mondo del rally”, ha dichiarato Michael Lohscheller, CEO Opel. “Possiamo guardare con orgoglio ai nostri numerosi successi del passato, tra cui sette campionati europei e il mondiale rally del 1982 con Walter Röhrl e Christian Geistdörfer sulla Opel Ascona 400. Adesso procediamo con la trazione elettrica e gli appassionati resteranno sorpresi dalle prestazioni della nostra auto rally nella e-cup”.

Opel Corsa-e Rally: Scheda tecnica

Motore elettrico: Sincrono
Potenza: 100 kW (136 CV)
Coppia: 260 Nm
Batteria: Agli ioni di litio, 50 kWh
Trasmissione: Trazione anteriore con differenziale Torsen
Sospensione: Sospensione rally
Montante anteriore McPherson con supporti uniball
Cerchi: 7 x 17; ET20
Sterzo: Servosterzo elettrico
Freni: Pinze dei freni a 4 pistoncini
Dischi anteriori ventilati internamente da 332×28 mm, dischi posteriori da 264×12 mm
Pressione idraulica dei freni posteriori regolabile, gestione dei freni adattata specificamente per il recupero d’energia
Freno a mano idraulico “fly-off”
Telaio: Scocca nuda leggera con gabbia di protezione integrata
Protezione sottoscocca per motore e trasmissione
Estintore elettrico, batteria a secco (di serie nel vano motore)
Fissaggi a rilascio rapido per cofano e portellone
Cinghie di traino
Impianto elettrico: ESP, controllo della trazione (TC) e ABS disattivati
Cruscotto da competizione con registratore dati (data logger)
Nuovo sistema di allarme di sicurezza ad alta tensione (HV)
In opzione: Tripmaster e fari aggiuntivi
Misure: Lunghezza: 4.060 mm
Larghezza: 1.770 mm (5,0 mm più larga della vettura di serie)
Altezza: 1.440 mm (5,0 mm più alta della vettura di serie)
Passo: 2.540 mm (2,0 mm più lungo della vettura di serie)

Torna il Rally della Stampa: sessanta giornalisti al via

Saranno sessanta i giornalisti, che il 12 e 13 settembre parteciperanno alla nuova edizione del Rally della Stampa, dopo quello del cinquantenario dello scorso anno. Si chiama pomposamente Rally, ma è un normale autoraduno con delle prove di abilità per definire a classifica. Numerosi i giornalisti dell’automotive che saranno al via, oltre a numerosi giornalisti sportivi e non, a completare il lotto dei partecipanti.

Come sempre la manifestazione è organizzata dal collega Ercole Spallanzani che vuole ricordare la moglie Raffaella, scomparsa dodici anni fa, e che del Rally era stata l’anima per almeno trenta edizioni. Ma si vuole ricordare anche un illustre collega, Rino Bulbarelli per molti anni direttore della Gazzetta di Mantova e presidente della Fieg, che era stato, all’inizio degli anni settanta un promotore del Rally e lo aveva anche vinto quando vi aveva partecipato.

Questa edizione, vuole ricordare anche Lamberto Romani, fondatore del gruppo Ceramica Serenissima Cir scomparso alcuni mesi fa, e che per anni aveva sostenuto la manifestazione. Non mancherà anche in questa occasione il supporto di Stefano Landi, della Grissin Bon e di tanti altri amici dei giornalisti. La manifestazione si svolge sotto l’insegna dell’Aci Reggio e della scuderia campione d’Italia della Movisport.

La manifestazione prenderà il via, giovedì 12 alle 10 da Ruote da Sogno per raggiungere poi Bellaria Igea Marina, dove i concorrenti pernotteranno due notti all’Hotel Milano Resort di Eros Foschi. Per i concorrenti che arrivano da lontano, mercoledì 11 cena di benvenuto ospiti di Brenno Speroni a Castelnovo di Sotto, con menù a base di cappelletti in brodo

La prima tappa farà sosta anche al Ce.Re dove saranno consegnati prodotti della nostra terra, Parmigiano-Reggiano, Spergola e una veloce visita al Circolo. Dopo prenderanno la strada delle Tagliate, per visitare l’isola del tesoro, il Magazzino del formaggio del Credem, dove sono custodite quasi 400 mila forme del re dei formaggi.

Da qui tutti alla azienda agricola La Rampata di S.Ilario di Medici Ermete per una colazione tutta reggiana. I concorrenti prenderanno la strada verso il casello di Terre di Canossa per trasferirsi in Romagna. In serata a Bellaria ci sarà una tappa del concorso di Miss Universo organizzato da Eros Ceruti.

Venerdì 13 sarà una tappa tutta romagnola con partenza da Bellaria, per raggiungere la Collina dei Poeti, uno splendido agriturismo a S.Arcangelo di Romagna per un pranzo romagnolo dove strozzapreti e piadina la faranno da padroni.

In serata alla presenza delle autorità cena di gala e premiazione per tutti un ricordo, una coppa, e ricordare due giorni all’insegna dell’amicizia, della buona cucina emiliano-romagnola e dell’ospitalità dimenticando lo stress di un lavoro sempre più frenetico e sempre più precario.

Arriva a Biella il Fulvia Meeting: da 4 al 6 ottobre

La città di Biella – memore del successo del World Stratos Meeting ospitato nel 2016 – punta nuovamente i riflettori sulla storia dell’automobilismo con un evento di caratura internazionale dedicato nuovamente al marchio Lancia e a quella che si può senza dubbio definire una delle icone del marchio torinese: la Fulvia.

Un nuovo tributo al marchio Lancia, in un territorio di “Lane e di motori”, culla della rivoluzione industriale tessile dell’800 dove, con lo sviluppo proprio dell’industria tessile, si creano i presupposti anche per la nascita delle officine meccano-tessili rendendo il biellese estremamente evoluto sotto tutti gli aspetti meccanici.

Queste situazioni generano, nel tempo, una cultura e una ricchezza che sfociano anche nell’oggetto simbolo del ‘900: l’ automobile che nella sua evoluzione porta alla ribalta piloti ed eventi quali: Carlo Felice Trossi, Antonio Brivio, il circuito automobilistico di Biella, la Biella-Oropa, e qualche anno più tardi Giovanni Bracco, Umberto Maglioli. E ancora: Claudio Maglioli, Federico Ormezzano, la Occhieppo-Graglia, il Rally della Lana, Piero Liatti e la costruzione dello stabilimento Lancia di Verrone.

In questi anni personaggi ed eventi contribuiscono a rendere Biella uno dei punti di riferimento principali della storia dell’automobilismo e lo stesso Automobil Club di Biella è uno dei più antichi d’ Italia; il concessionario Bocca diventa la prima concessionaria nazionale della Lancia.

Lancia, la fabbrica dalla quale escono vetture passate alla storia, come la Lambda, l’Aprilia, l’Aurelia e la Fulvia; quest’ultima prima in versione berlina, poi coupè con una cilindrata che sale fino a 1.600 centimetri cubici nella corsaiola versione HF, quella conosciuta come “Fanalone” che a cinquant’anni dalla nascita si può considerare un mito della produzione Lancia ed in generale delle vetture da corsa.

Ed è alla Fulvia, nelle sue molteplici versioni – berlina, coupè, sport Zagato – e cilindrate, che il 5 e 6 ottobre 2019 viene dedicato questo tributo: un’opera unica dove gli appassionati potranno incontrarsi e stare insieme ai grandi protagonisti che hanno fatto la storia sportiva, e non, di questa vettura. Sono infatti attesi a Biella, progettisti, dirigenti, piloti, meccanici, preparatori, collezionisti, giornalisti per una due giorni sotto il segno dell’elefantino Lancia!

Il programma, attentamente studiato dagli organizzatori, propone momenti dinamici come la sfilata che va a toccare luoghi simbolo del Biellese e i giri in pista con prove di abilità e precisione al Balocco FCA Proving Ground, ad altri a stretto contatto con gli illustri ospiti come durante la conferenza con dibattiti e proiezione dei filmanti o la cena di gala con una particolare disposizione degli invitati ai tavoli. Di pregio anche il gadget appositamente realizzato: una sciarpa in cachemire con i colori della Fulvia.

Il programma nel dettaglio

Venerdì 4 ottobre 2019

Biella – Piazza Duomo

15:00 – 18:00 Pre-accredito equipaggi

Sabato 5 ottobre 2019

Biella – Piazza Duomo e Balocco FCA Proving Ground

8:30 ritrovo partecipanti in Piazza Duomo a Biella

10:30 partenza 1a giornata

10:45 prove di abilità

10:50 controllo timbro presso l’ex Officina Maglioli

11:45 arrivo presso Balocco FCA Proving Groung e prima sessione di giri liberi in pista

13:00 pranzo a buffet presso Balocco FCA Proving Ground

14:30 – 16:00 seconda sessione di giri di pista

16:00 “La Storia della Fulvia: personaggi e passioni” presso Balocco FCA Proving Ground

17:15 giro turistico per ritorno a Biella

17:45 prove di abilità

18:30 arrivo Biella – Piazza Duomo

20:30 Cena di gala

Domenica 6 ottobre 2019

Biella – Piazza Duomo e Oropa

8:30 ritrovo partecipanti in Piazza Duomo a Biella

9:30 partenza seconda giornata

12:10 Prova di abilità

13:00 Pranzo di chiusura ad Oropa e saluti a seguire

Abarth Days a Milano nel 70° anniversario del marchio

Inizia il countdown per l’avvincente Abarth Days 2019, il più grande raduno europeo dello Scorpione che si svolgerà nel primo fine settimana di ottobre a Milano e offrirà a tutti i partecipanti l’opportunità di vivere due giorni in perfetto stile Abarth: divertimento, emozione, adrenalina e tanti appassionati dello Scorpione, oltre a poter celebrare insieme il 70° anniversario del marchio.

Ospitata nel nuovo e avveniristico Milano Innovation District la due giorni sarà ancora più ricca di attività. Test drive in pista e su strada con la propria Abarth o al fianco di un pilota collaudatore Abarth; fiumi di adrenalina nel taxidrive sul sedile passeggero della plurivittoriosa 124 rally; expo vetture attuali e storiche per conoscere i segreti e rivedere le auto che hanno fatto la storia del brand insieme agli esperti di Abarth.

Area acrobatica dove gli stuntman si esibiranno in numeri estremi sulle loro bmx; aree gaming per i più grandi e kids per i più piccoli. E ancora di più: infatti, una grande sorpresa aspetta tutti gli appassionati del marchio. Tutto questo per battere il record di partecipanti dello scorso anno: oltre 4.000 fan e più di 3.000 test drive.

Tra le maggiori novità di questa edizione vi è certamente la spettacolare pista lunga circa 3 km – realizzata all’interno del nuovo Parco della scienza, del sapere e dell’innovazione – e caratterizzata da un esaltante susseguirsi di rettilinei, curve e tornanti che consentirà di gustare le doti di handling e performance caratteristiche di tutte le Abarth. Inoltre, su un tracciato specifico si potrà diventare un navigatore, ruolo cruciale nei rally, sedersi al suo posto e, con alla guida un vero pilota, provare le performance della potente Abarth 124 rally, vincitrice della FIA R-GT CUP per il secondo anno consecutivo.

Inoltre, in un’altra area dell’Abarth Days 2019, gli istruttori di guida Abarth, avvalendosi di auto equipaggiate di skid-car che simulano situazioni di scarsa aderenza, insegneranno ai partecipanti come controllare improvvise sbandate del retrotreno in tutta sicurezza. Nell’area entertainment, poi, sarà possibile utilizzare simulatori di guida, sfidarsi reciprocamente con le Abarth radiocomandate o assistere ad acrobatiche sessioni di Bike Trial, BMX Flatland e Parkour.

Il tutto “accompagnato” da musica travolgente, luoghi per ristorarsi con street-food e stand dove acquistare merchandising e una selezione degli “Abarth Authentic Accessories powered by Mopar”. Ovviamente non mancheranno le vetture storiche dello Scorpione, a conferma di quel fil rouge che unisce passato e presente del marchio.

Dunque, protagoniste assolute le vetture Abarth, di ieri e di oggi, d’ammirare o da provare in strada o in pista, oltre a una lunga serie di attività pensate per gli appassionati di tutte le età. Un format vincente ed emozionante, quindi, che saprà soddisfare la sempre più ampia community Abarth nel mondo: attualmente sono 74 i club ufficiali (+80% dal 2016 ad oggi) di cui 37 sono in Italia e vantano oltre 5.000 membri.

Ovviamente, all’Abarth Days 2019 i Club avranno un punto di accoglienza per i propri soci, oltre che luogo ideale per raccontare le loro attività a chi socio ancora non è. A unire tutti la passione per il marchio dello Scorpione, lo stesso sentimento che anima la community “The Scorpionship”, attiva da tre anni nell’area EMEA e con oltre 111.000 iscritti, alla quale è possibile aderire gratuitamente attraverso il sito scorpionship.abarth.com.

Una passione fortissima, dunque, che unisce le diverse generazioni di clienti, sempre all’insegna della filosofia del fondatore: massime prestazioni, cura artigianale di ogni prodotto e costante affinamento tecnico. La leggenda nasce il 31 marzo del 1949 quando Carlo Abarth (1908 – 1979) fonda la Abarth & C. con il pilota Guido Scagliarini. La prima vettura prodotta è una 204 A, derivata da una Fiat 1100, che è entrata nella storia dell’auto il 10 aprile 1950, quando Tazio Nuvolari l’ha utilizzata per correre e vincere la sua ultima gara, la Palermo-Monte Pellegrino.

Da allora la storia dello Scorpione si è arricchita continuamente di record sportivi e industriali, dando vita a quell’inimitabile personalità che sulle strade di ogni giorno ci fa immediatamente distinguere una vettura Abarth. E le stesse peculiarità si ritrovano oggi nella gamma celebrativa “70esimo Anniversario” – declinata sui modelli Abarth 595 e Abarth 124 e riconoscibile, all’esterno, dal logo dedicato che le rende auto uniche ed esclusive – e nelle straordinarie 595 esseesse, la vetturaispirata al leggendario kit di elaborazione degli anni Sessanta, e la limited edition Abarth 124 Rally Tribute – prodotta in edizione limitata a sole 124 unità – che celebra le tantissime vittorie della Abarth 124 rally nel 2018.

In commercio WRC 8 con nuove prove speciali, auto e piloti

WRC 8, il videogioco ufficiale del FIA World Rally Championship 2019, è stato rilasciato il 5 settembre. L’ultima versione della popolarissima serie sarà il gioco più completo sui rally mai realizzato fino ad ora: riproduce ogni aspetto del WRC e ha beneficiato di perizie di piloti di altissimo livello sportivo durante il suo sviluppo.

WRC 8 presenta l’entusiasmante nuova generazione World Rally Car Plus di tutte e quattro le squadre – Citroën Total, Hyundai Motorsport, M-Sport Ford e Toyota Gazoo Racing – con le livree del 2019. I giocatori potranno scegliere di indossare tute di oltre 50 piloti, a cominciare dal campione del mondo in carica Sébastien Ogier, a Thierry Neuville a Ott Tanak.

Un’ampia selezione di concorrenti dalle categorie WRC 2 Pro e WRC 2 di supporto, tra cui Kalle Rovanpera, Mads Ostberg e Gus Greensmith, sono disponibili, insieme con i pretendenti al titolo del FIA Junior WRC. I giocatori possono scegliere tra più di 400 chilometri di strade nuove e rielaborate, prese da tutte le gare della stagione 2019, che incorporano sezioni da 100 prove speciali (leggendarie) del WRC.

Luoghi classici come Colin Crest dalla PS Vargåsen in Svezia, lo straordinario paesaggio roccioso di El Condor in Argentina e i salti di Ruuhimäki in Finlandia. Gli appassionati di storia del WRC potranno usufruire di una vasta gamma di auto da rally leggendarie, tra cui la suggestiva Lancia Stratos, la sempre popolare Ford Escort RS1800 e la Lancia Rally 037.

Editore Bigben e studio di sviluppo a cura di Kylotonn hanno fatto notevoli miglioramenti per aumentare il realismo lettore, comprese le nuove auto e fisica delle superfici, così come le condizioni climatiche uniche per ogni paese. La modalità Carriera è stata completamente riprogettata per mettere i giocatori nei panni di un pilota di rally e manager, che deve progredire nel corso di diverse stagioni di competizioni ai massimi livelli e diventare campione del mondo.

Come parte di una squadra, i giocatori devono pianificare il loro calendario, gestire il proprio equipaggio, reclutare nuovi membri e sviluppare una strategia che li renda competitivi e li porti verso l’alto. Così come piloti, ingegneri e meccanici delle squadre ufficiali, Kylotonn anche condotto test con i migliori giocatori di eSport per raccogliere feedback e creare il gameplay più realistico e accurato mai realizzato.

WRC 8 è disponibile per PC, Xbox e PlayStation One 4. La versione Nintendo switch saranno disponibili nel mese di novembre. Migliori piloti eSports del WRC si sfideranno uno contro l’altro su WRC 8 il mese prossimo nella finale del 2019 eSports WRC promossa da Hyundai.

I nove finalisti si daranno battaglia alla ricerca del titolo mondiale in un evento di due giorni nel parco assistenza a Llandudno durante Wales Rally GB del 3-6 ottobre. Nelle qualificazioni c’è anche il pilota di rally Jon Armstrong, che ha vinto il titolo dopo essere stato ispirato a provare il gioco da una trasmissione in diretta nel 2017 delle finali di eSports.

Nuova Renault Clio, sportività e tecnologia

È già sulle nostre strade la quinta generazione di Renault Clio, auto di segmento C pronta a primeggiare tra le classifiche di vendita nostrane. Tuttavia, per una clientela sportiva, questo nome evoca lustri e lustri di spettacolo: come dimenticare la prima serie della Clio, nata come erede della Renault 5. Se ad un amante dei rally si parla di “Clio”, probabilmente penserà alla mitica “Willy”, la versione Williams della prima serie che ha per un decennio spadroneggiato il gruppo A di moltissimi Rally. Basta fare un salto generazionale per ritrovare la vocazione corsaiola del marchio, con le versioni N3, A6 ma soprattutto Super 1600 innalzarsi ad icone. Dopo la versione R3 della quarta generazione di Clio, anche il modello dell’anno 2019 si propone sportivamente alla sua clientela di piloti e preparatori.

Derivata dalla base della nuova Clio RS Line 2020, da cui riprende le linee sportive incisive con il frontale in stile lama aerodinamica di F1, l’ultima creazione di Renault Sport Racing destinata alle gare dei clienti eredita anche la versatilità del telaio per declinarsi in tre versioni. Clio Cup, Clio Rally e Clio RX saranno tre auto da corsa specificatamente progettate per le rispettive specialità. Tre auto diverse tra loro. Per quanto riguarda la versione da Rally, la Clio RS rientrerà nella categoria R2, già occupata da Peugeot 208 e Ford Fiesta.

La Renault Clio di quinta generazione è tanto di più!

Scopri la nuova Renault Clio presso le concessionarie Rabino! Un design iconico sempre più moderno ed elegante, grazie ai fari Full LED, al cofano muscoloso, dai dettagli più dinamici e maturi che la rendono ancora una vera e propria icona di stile che sorprende fin dal primo sguardo.

Le novità continuano all’interno, con la nuova plancia che avvolge il conducente e rende più leggibile gli strumenti, finiture di pregio, Smart Cockpit con display multimediale fino a 9,3’’ verticale, MULTI-SENSE con 3 modalità e 8 colori di personalizzazione ed infine sedili più avvolgenti. Nuova CLIO vi lascerà senza parole, perché ogni dettaglio conta. 

Per scoprire la nuova Renault Clio e tutte le sue versioni, tra cui la sportiva R.S. Line, venite da Concessionaria Rabino, a Pinerolo (Corso Torino 240) e Avigliana (Corso Torino 18). Qui troverete l’offerta lancio per la versione con motore TCe 100 cavalli, tua a partire da 199 € al mese, senza anticipo!

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Eleonora Mori insignita in Friuli in ricordo di Bruno Bazzini

Non è da tutti quello che ha fatto l’organizzazione del Rally del Friuli, che ha voluto ricordare Bruno Bazzini: un addetto ai lavori, un appassionato, un amico, tanto ignoto al pubblico quanto amato nell’ambiente dei rally, che a Bruno tanto deve sul piano umano.

Così a Bruno Bazzini è stato dedicato il più sentito e il più informale dei trofei: una bottiglia di vino offerta da Il Periodico, diffuso mensile dell’Oltrepò Pavese, la sua terra. Che è stata consegnata come Trofeo intitolato al sempre squisitamente galante Bazz alla prima classificata delle ragazze, o come le chiamava lui delle “cicette”. Il premio è stato consegnato a Eleonora Mori, arrivata al traguardo come prima assoluta con Luca Rox Rossetti.

Cena dei campioni a Verona prima del Rally Due Valli

La tradizione è di fresco conio, ma sicuramente apprezzatissima: alla vigilia del Rally Due Valli i protagonisti della caccia allo scudetto si ritroveranno anche quest’anno insieme a cena in centro a Verona su iniziativa/invito degli appassionati rallysti veronesi capitanati da Paolo Strabello e Riccardo Scandola.

Il modo migliore per prepararsi all’insegna dell’amicizia e della sportività a quello che si annuncia ancora una volta come un rally determinante per stabilire il campione d’Italia, anche se da quest’anno non sarà più l’appuntamento conclusivo del CIR, che si chiuderà con il successivo Tuscan Rewind di novembre sullo sterrato. Ovviamente al poker degli aspiranti campioni Basso, Campedelli, Crugnola e Rossetti (in rigoroso ordine alfabetico) si uniranno anche Umberto Scandola e altri primattori del Tricolore.

Collecchio Corse fa incetta di soddisfazioni nei rally

La soddisfazione di maggior rilievo è quella che arriva dal Nordest. Nel rally udinese valido per il Campionato Italiano Rally, Martina Musiari coglie un sonante successo nella Suzuki Rally Cup navigando il pilota di Pellegrino Parmense Simone Rivia. Alla prima gara al fianco dell’esperto Rivia ed all’esordio in uno dei rally più complicati del panorama rallystico nazionale, la 21enne navigatrice ducale si esalta e mette a frutto il proprio talento e l’esperienza maturata in questa sua prima stagione completa, confezionando una prova maiuscola che ‘mette il turbo’ al pilota dell’Appennino Parmense (i due dominano la classifica della Suzuki Rally Cup sin dalla prima prova).

Ne esce così il primo hurrà stagionale per Rivia – quest’anno ancora all’asciutto nel trofeo di casa Suzuki, del quale è da anni uno dei principali protagonisti -, mentre Martina coglie il primo successo di rilievo nella sua ancora fresca carriera; il risultato ottenuto al Friuli evidenzia le qualità della talentuosa figlia d’arte e rappresenta un chiaro segnale che la vittoria quale miglior navigatrice nell’ambito della passata edizione del Rally Italia Talent (la foto di Romano Poli si riferisce a quest’occasione) non è certamente frutto del caso.

Una gioia che esalta l’intero entourage di Collecchio Corse, nell’ambito del quale Martina sta trovando continue fonti d’ispirazione, a partire dagli insegnamenti di papà Clemente (navigatore di lungo corso e dai tanti successi alle spalle). Decisamente positiva anche la partecipazione dei due equipaggi schierati da Collecchio Corse al rally della Lanterna e della Val d’Aveto, penultimo atto della Coppa Rally di Zona che abbraccia Lombardia e Liguria.

Fausto Castagnoli e Silvia Minetti, su Skoda Fabia di Pool Racing, chiudono ottavi assoluti e quinti di classe R5 al termine di una gara giudiziosa, che li ha visti sempre navigare a ridosso delle posizioni di vertice (occupate dagli specialisti locali e dai protagonisti del campionato di Zona); l’equipaggio di Parma, che tornava sulla Skoda Fabia a quasi tre mesi dall’indimenticabile vittoria al rally Nazionale del Taro, ottiene consensi a scena aperta: i due azzeccano le scelte di pneumatici nella prima giornata da gara – caratterizzata da una certa variabilità meteorologica – e staccano tempi degni di nota, incrementando la propria esperienza sulla professionale vettura boema.

Si conclude sul secondo gradino del podio di classe A6 la gara di Massimo Minardi, in gara sulla familiare Citroen C2 preparata in Collecchio Corse; assecondato dall’ottimo navigatore genovese Federico Capilli, rivelatosi pedina essenziale nel raggiungimento del risultato, Minardi disputa la miglior gara di una stagione già di per sé positiva e centra questo argento di grande peso specifico.

Decisamente valido il passo tenuto da Massimo e Federico, che consente loro di togliersi soddisfazioni non solo a livello di classifica di classe, ma anche nell’ambito di quella generale. Per Minardi, quello del Lanterna è il quinto podio stagionale in altrettante apparizioni: il bottino segna una vittoria di classe, due secondi e due terzi posti.

Arrivata la seconda Skoda Fabia R5 alla MM Motorsport

C’è chi in ferie si rilassa…e chi invece continua a lavorare e progetta il futuro: è quest’ultimo il caso di MM Motorsport, che proprio in questi giorni di vacanza, prima di lanciarsi in un finale di stagione carico di impegni, ha definito l’acquisto di una seconda Skoda Fabia R5.

L’arrivo della vettura boema, in occasione della 54° Coppa Città di Lucca, aveva suscitato un forte interesse attorno al team lucchese, anche in virtù del terzo posto conquistato, nel rally di casa, da Cristiano Bianucci. Le numerose richieste dei potenziali clienti hanno quindi spinto MM Motorsport a raddoppiare, portando nella factory di Porcari un secondo esemplare della Fabia, la vettura di riferimento nella sua categoria.

“Ci immaginavamo che l’arrivo della Skoda Fabia R5 nella nostra officina avrebbe “smosso le acque”, ma gli apprezzamenti ricevuti sono andati oltre le più rosee aspettative – dice Manuela Martinelli. Si sono create le condizioni per raddoppiare l’impegno, e così ci siamo assicurati un secondo esemplare della vettura boema, così da offrire un più ampio ventaglio di possibilità ai nostri clienti ed a coloro che in quest’ultimo periodo hanno mostrato un forte interesse nei nostri confronti. Siamo entusiasti, le sfide ci caricano e siamo pronti ad affrontare un intenso rush finale per quest’anno, iniziando al tempo stesso ad imbastire programmi per la stagione 2020.”

Lancia Stratos World Symposium a San Martino di Castrozza

Pochissimi esemplari al mondo di Lancia Stratos stradale. Chi ne possiede una può ben dirsi fortunato. “Niente roll-bar, vettura revisionata e perfettamente integra. Metto in moto e vado a farmi un giro senza problemi”. La Stratos di Lorenzo Delladio è “gialla originale, modello 1974 targata BG. L’ho acquistata sette anni fa da uno che ce l’aveva ferma da vent’anni. E’ stata un’occasione fantastica perché a me, invece, piace da morire quando posso mettermi a guidarla.

Stretta e scomoda, ma stupendamente adatta a disegnare traiettorie, provo delle sensazioni impagabili al volante. Sono stato spettatore del Rallye San Martino nel periodo aureo (1964-1977) e quindi testimone dei successi in fila di Pinto-Bernacchini (1975), Darniche-Mahé (1976) e Munari Sodano (1977).

La Stratos, allora come oggi, aveva qualcosa di magico, di unico, d’irripetibile”. Una dichiarazione d’amore che il signor La Sportiva– leader mondiale nella produzione di scarpette d’arrampicata e scarponi per l’alta montagna – non vede l’ora di rilanciare al Lancia Stratos World Symposium in programma a San Martino di Castrozza dal 19 al 22 settembre, per la delizia degli altri fortunati possessori e di una miriade di appassionati che potranno gustarsi gli occhi in una carrellata di modelli unici! Sul sito della manifestazione è disponibile il programma.

Successo travolgente per Fiocco Sport a Expo Motor Day

È calato definitivamente il sipario su Expo Motor Day 5.0, l’ormai tradizionale appuntamento, dedicato agli appassionati delle due e delle quattro ruote, che anticipa le vacanze estive, calamitando l’interesse di tutta la provincia rodigina. Un altro successo, quello raggiunto dall’associazione Fiocco Sport, per la quinta edizione della tre giorni che ha avuto come fulcro il cuore di Villadose, nonostante un meteo che è riuscito soltanto in parte a rovinare il programma della vigilia.

La prima serata infatti, quella tanto attesa per venerdì, ha visto l’organizzazione costretta a rimandare il tutto, con un recupero più che positivo Lunedì scorso, per l’arrivo di una pioggia incessante che non ha dato tregua. “C’era tanta attesa per la serata di Venerdì” – racconta Davide Fiocco (presidente di Fiocco Sport) – “e purtroppo ci siamo visti obbligati ad annullare il programma, rimandandolo al Lunedì sera. Il recupero è stato prodigioso, grazie allo staff di Radio Company, a Michela Jay e Dj Nik. Un pienone spettacolare, piazza piena di giovani e non solo. La soddisfazione di questa edizione.”

Escludendo l’intoppo del cammino, causato dal maltempo, il programma si è svolto come da previsioni con un Sabato, dedicato alla parte espositiva, spettacolare: piazza Barchessa e via Umberto I gremite di auto da rally, storiche, truck tuning, muscle car, trattori d’epoca, off-road, radiomodelli, spl audio, racing car ed ancora moto da enduro e da cross, quad, motoferraglia e moto custom, accompagnati dal concerto degli Electro Shock, tribute band degli AC DC.

“La parte expo, quella del Sabato è stata indimenticabile” – aggiunge Fiocco – “con un afflusso di espositori e di visitatori che, credo, abbia toccato il punto più alto della nostra piccola storia.” Un successo amplificato dalla parte dinamica, quella che ha visto l’evento articolarsi sulla settima edizione del Vespa Moto Incontro, un centinaio gli iscritti, e sulla sesta del Cinque Miglia Storico Sportivo, la quale ha visto una trentina di partecipanti a quattro ruote.

“Pienone per i due eventi dinamici della Domenica” – sottolinea Fiocco – “che hanno visto i partecipanti partire da Villadose e raggiungere Anguillara Veneta, attraversando Cambio e San Martino di Venezze. Siamo rientrati passando per lo storico contesto delle Botti Barbarighe, dando un tocco rallystico nell’affrontare il vecchio tracciato di una prova speciale del rally.”

“Grazie di cuore a tutti” – conclude Fiocco – “a partire dai partners che, anno dopo anno, ci confermano la loro fiducia. Grazie a tutte le autorità che ci hanno sostenuto in questa edizione ed a tutti i club e le associazioni che ci sono state vicine. Il 2020? È davvero dura continuare. Tanti costi, tante difficoltà burocratiche. È sempre più difficile ma sentirete parlare presto di noi.”