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Ecco la Skoda Fabia Rally2 Evo 2021 di H Sport

Il team H Sport di Borgaro Torinese è tra i primi in Italia a ricevere la Skoda Fabia Rally2 Evo 2021. La vettura, splendida, attende ora il pilota in grado di domarla. Siamo sicuri, vista anche la curiosità che si sta tirando dietro, che finirà in qualche programma importante, ma al momento non c’è alcuna conferma su nomi.

H Sport è un team professionale in grado di curare qualsiasi programma sportivo e ha voglia di avere per la sua Fabia Rally2 Evo 2021 un pilota di spessore che ne esalti tutte le capacità. Non resta a questo punto che attendere il nome o i nomi di chi la porterà al debutto.

Gilles Panizzi ha testato la i20 R5 CPI Enjolras Racing

Ritorno al volante, se pur solamente in un test, per Gilles Panizzi. Il forte pilota francese, ex pilota Peugeot e Mitsubishi nel Mondiale WRC, ha testato nei giorni scorsi la Hyundai I20 R5 del team CPI Enjolras Racing.

Il campione francese, vincitore del titolo nazionale nel 1996 e nel 1997, è rimasto stupito delle prestazioni della vettura coreana. Nonostante le condizioni meteo e della prova molto insidiose per via del maltempo e della pioggia, Panizzi è riuscito da subito a cucirsi addosso la vettura. Positivi i commenti di Gilles Panizzi al termine del test: “La Hyundai I20 R5 preparata e gestita dai ragazzi del Team CPI Enjolras Racing è fantastica. E’ una delle migliori vetture che abbia mai guidato in carriera”.

Panizzi viene considerato come uno dei piloti più veloci e forti in assoluto su fondo catramato. Il suo nome è legato a doppio filo al marchio del “leone rampante”, con Peugeot vince due titoli nazionali in Francia (1996 e 1997) al volante della 306 Maxi e successivamente a bordo della Peugeot 206 WRC disputa diversi eventi del Mondiale, vincendo ben sette gare tutte su asfalto.

Tre le vittorie al Sanremo (2000, 2001 e 2002), mentre per due volte vince il Tour de Corse (2000 e 2002) e il Catalunya (2002 e 2003). Purtroppo i suoi limiti sul fondo sterrato, gli hanno impedito di giocarsi le change di titolo iridato.

Hyundai testa la Rally2 con Solberg e Breen

Dopo i test in Italia su terra e in Francia su asfalto, svolti al termine del 2020, la Hyundai Motorsport ha ripreso a testare la nuova i20 Rally2, ma questa volta sulla neve in Svezia. Gli equipaggi che questa settimana hanno provato e stanno testando la vettura sono Oliver Solberg e Aaron Johnston e Craig Breen e Paul Nagle.

Entrambi saranno presenti all’Arctic Rally Finland con la i20 WRC Plus. La vettura, che è stata presentata nell’ottobre 2020, dovrebbe essere omologata nell’estate 2021 e va a sostituire l’attuale i20 R5. Per quanto riguarda la categoria regina, ovvero il World Rally Championship, la sede centrale di Seoul non ha dato ancora il via libera alla squadra di Alzenau per lo sviluppo della nuova Rally1 ibrida.

Opel Corsa e-Rally: pronta la prima auto da rally elettrica

La prima auto da rally esclusivamente elettrica di un costruttore è pronta per la prossima stagione: la Opel Corsa-e Rally ha già percorso migliaia di chilometri nei test. Ha recentemente superato il suo test di maturità durante una simulazione su piccola scala del Campionato Tedesco Rally.

Marijan Griebel, pilota Opel, allaccia la cintura di sicurezza a sei punti e controlla ancora una volta il suo equipaggiamento. Il navigatore Tobias Braun azzera il trip master, che misura la distanza percorsa e concentra lo sguardo sulla strada. Un timer prepara la Opel Corsa-e Rally e fa il conto alla rovescia dei secondi fino al via con il classico simbolo dei gesti della mano. Quando il countdown arriva a tre, Griebel applica il fly-off idraulico del freno a mano mentre fa girare un po’ il motore per precaricare il sistema di guida elettrico.

Opel Corsa e-Rally come un fulmine

Allo zero, la mano del timer scompare, Griebel lascia andare i freni e la Opel Corsa-e scatta dai blocchi come un pipistrello fuori dall’inferno. Il co-pilota inizia subito a scandire le note: “50 Sinistra Cinque pieno, a Destra Quattro meno, stringe, 20 Chicane Destra, 40 Destra Cinque taglio…” La Opel Corsa elettrica da 136 cv si lancia vigorosamente tra le curve e accelera rapidamente da ferma grazie alla sua elevata coppia di 260 Nm. Il differenziale Torsen a slittamento limitato assicura la migliore trazione, soprattutto in uscita di curva. L’auto da rally sfreccia tra le speciali, sterzando con precisione e frenando in agilità.

Questo è esattamente il modo in cui il pilota Opel Marijan Griebel ha iniziato centinaia di prove speciali in passato. Ad esempio, nella prova speciale 13 del Rally Liepāja nel 2016. Dopo 23,05 chilometri di guida al limite assoluto verso la prova finale, il tutto senza fare un solo errore, e avendo percorso più di 200 chilometri nel corso dell’intero rally, ce l’avevano finalmente fatta: il poliziotto di Hahnweiler vinse l’ultimo rally della stagione in Lettonia con la sua Opel ADAM R2 e portò a casa il titolo della FIA ERC Junior come primo Campione Europeo di Rally tedesco in 15 anni.

Nel 2020 Griebel è stata la prima persona al mondo a sedere su un veicolo da rally esclusivamente elettrico. La vettura è stata sviluppata per la ADAC Opel e-Rally Cup e farà il suo debutto nella stagione 2021.

La preparazione per le nuove Coppe monomarca

Opel partecipa ancora una volta al Campionato clienti con la nuova coppa monomarca e sta cercando di arrivare al successo nella ADAC Opel Rally Cup, alla quale hanno partecipato un totale di 131 piloti provenienti da 18 Paesi a partire dal 2013. Prima che questo possa accadere, la Opel Corsa-e Rally ha ancora una serie di test drive da affrontare, per i quali il team Opel Motorsport ha programmato tre giorni presso il Centro Test di Pferdsfeld. Qui, in Renania Palatinato, l’auto da corsa elettrica è in fase di preparazione per partecipare al Campionato Tedesco Rally.

Nel corso di tre giorni, quattro Opel Corsa-e Rally percorreranno la handling track nella vasta area di test a Bad Kreuznach per simulare un rally. Tutto in condizioni reali.

Griebel e la sua squadra cominciano presto. 8:05: Parc fermé OUT. 8:08 am: Service IN. 8:23 am: Service OUT. Questo è seguito da un tratto stradale di 9,6 km al di fuori del Centro Test, cioè proprio nel bel mezzo del traffico delle ore di punta, in conformità con le normative tedesche sul traffico, naturalmente.

L’obiettivo: spingere al limite la Opel Corsa e-Rally

Sguardi confusi la fissano dalle altre auto. Non si vede tutti i giorni una vettura da rally vestita Opel Motorsport. Ritorno al Centro di Test in orario, cronometraggio ore 8:44, casco in testa, controllo finale, inizio stage 1 alle ore 8:49, distanza: 20 giri da 1,6 km, via!

Gli special stage dovrebbero spingere davvero la Opel Corsa-e Rally e testare ciò che deve ancora essere migliorato, per vedere dove sono i suoi limiti, e se il powertrain è in grado di gestire lo stress. È importante scoprire come il sistema di calibrazione di base dovrebbe essere progettato per i clienti, come chilometraggi e tempi di ricarica possano essere conciliati con un programma di rally e come funziona la gestione del motore elettrico e della temperatura della batteria.

Tornati al punto di controllo, gli ingegneri Opel si affrettano a lavorare alla Corsa-e Rally: si collega il PC, si leggono i dati, si controllano pneumatici e freni e si misurano le temperature. Anche nell’era digitale, il feedback del pilota è ancora uno degli aspetti più importanti nello sviluppo di una vettura da rally. Com’è andata? Che differenze hai trovato stavolta? Come hai trovato il veicolo in condizioni di guida X e in condizioni di guida Y? Commenti, lamentele, suggerimenti?

Commenti, lamentele, suggerimenti?

L’obiettivo principale di questa prova speciale era testare l’effetto frenante e la sensazione fornita dai freni. Il pilota Griebel è alla ricerca di una risposta più diretta del freno e di un feedback migliore del pedale durante la massima decelerazione. I tecnici Opel, quindi, optano per pastiglie più dure. E’ l’ora della prova successiva. Lo stesso percorso, altri 20 giri. L’auto entra in pista e questa volta il campione europeo è raggiante, mostra il pollice in su, va tutto bene e funziona perfettamente. Un’altra pausa, questa volta per caricare la batteria, in soli 30 minuti, la batteria è già all’ 80 per cento. Il momento perfetto per un panino e un caffè.

La nuova Opel Corsa-e Rally è in dirittura d’arrivo del test di tre giorni: il telaio si adatta, lo sterzo e i freni ora sono perfettamente regolati e tutti gli interruttori, le leve e le caratteristiche di sicurezza importanti sono stati integrati. Ora è il momento di mettere a punto il software. Tutto deve essere meticolosamente adeguato per ogni situazione; le modifiche in un’area ne influenzeranno altre. Ciò richiede estrema pazienza da parte degli ingegneri e dei collaudatori.

Un buon esempio è mappare l’acceleratore. Con il suo piede destro particolarmente sensibile, il pilota di rally è alla ricerca di una risposta diretta per ottenere la migliore dose di potenza del motore. A questo proposito, Opel Corsa-e Rally è ancora un po’ troppo reattiva. Griebel è alla ricerca di una risposta lineare, il che significa che il sistema di controllo continuerà ad essere programmato fino a quando il campione europeo batterà un nuovo colpo.

1.500 chilometri di prova cronometrati

Dopo tre giorni intensi, le quattro auto elettriche da Rally hanno percorso quasi 1500 chilometri di test senza problemi. L’equipaggio e i piloti sono esausti, ma anche molto soddisfatti del loro lavoro. Griebel fa un bilancio dei risultati della simulazione del rally: “Il test è stato un successo. I nostri clienti otterranno un sofisticato, innovativo veicolo per il campionato monomarca con prestazioni e maneggevolezza eccezionali. La Opel Corsa-e Rally è pronta per gareggiare!”

Chi è il tester: Marijan Griebel

La carriera del 31enne è strettamente intrecciata con Opel. Nel 2013 vinse l’ADAC Opel Junior Rally Cup e l’anno dopo entrò a far parte dell’ADAC Opel Junior Rally Team. Nel 2014, vinse il titolo di divisione nel Campionato Tedesco Rally alla guida della Opel ADAM R2. Nel 2016 vinse il FIA ERC Junior U27 European Rally Championship.

Tecnica, Fiesta WRC: risolto il problema delle foglie

Parliamo di tecnica delle Fiesta WRC. C’è una novità. A MonteCarlo il team M-Sport, con il nuovo pacchetto aereodinamico anteriore, ha risolto un importante problema che ha più o meno sempre avuto a partire dal 2003. Quello con le foglie che ostruiscono la griglia dell’anteriore. Le foglie, come gli alberi, hanno il pessimo difetto di non spostarsi. E in un caso, come nell’altro, gli effetti sono pessimi.

Il team di Cockermouth, nel primo round della stagione, ha corso con una vera e propria protezione sulla griglia, grazie alla quale le foglie non sono andate a creare un “tappi” all’altezza del radiatore.

Il team britannico, con questa soluzione, non ha riscontrato problemi di raffreddamento e neppure il classico e annoso problema dell’aumento delle temperature dell’acqua.

Sanremo 2003: primi problemi

Nell’ultimo Sanremo mondiale, le tante foglie cadute in abbondanza sulle splendide strade italiche, andarono a posizionarsi sulle sempre più basse griglie anteriori e nelle prese d’aria delle vetture.

La competitiva Ford Focus WRC03, progettata dal belga Christian Loriaux, aveva una griglia del radiatore troppo bassa e le foglie crearono un’infinità di problemi in gara. La temperatura del motore delle vetture raggiunse livelli elevati e i piloti dovettero alzare il piede dall’acceleratore per non creare troppi problemi.

Markko Martin si stava giocando la vittoria con la Peugeot 206 WRC di Panizzi e la Citroën Xsara WRC di Loeb, ma questo problema lo rallentò parecchio oltre alla scelta sbagliata delle gomme. Nonostante tutto, l’estone giunse terzo in fondo alla gara, complice anche al ritiro della Peugeot di Grönholm sull’ultima speciale.

I guai continuano sulle Fiesta

Un altro episodio simile avvenne nell’88° edizione del Rally di Monte-Carlo, evento che fu vinto da Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul con la Hyundai i20 WRC Plus. Tutte le Fiesta WRC Plus, nel primo giorno di gara, avevano accusato pesanti ritardi dovuti al surriscaldamento del liquido di raffreddamento.

Tant’è vero che il dash display della Fiesta di Teemu Suninen aveva segnalato un problema, diventando arancione con la comparsa della sigla “WAT T 126”: temperatura dell’acqua a 126 gradi.

Ancora una volta la causa era il gran numero di foglie che si era accumulato sulla griglia davanti al radiatore. Fin dal 2017, la griglia delle Fiesta, rispetto alle altre WRC PLUS, è davvero molto piccola e posizionata in basso.

La Opel Corsa Rally4 debutta a Le Touquet

La nuovissima Opel Corsa Rally4 debutterà per la prima volta in assoluto in Francia, in occasione della sessantunesima edizione del Rallye Le Touquet – Pas-de-Calais. La vettura verrà portata in gara dai francesi Stéphane Lefebvre e Gilles de Turckheim.

Il ventottenne pilota francese, vincitore nel 2014 dell’ERC Junior, del WRC3 e dello Junior WRC, ha corso in precedenza nel Mondiale Rally con Citroën Racing. La prima tappa del Campionato Francese Rally Asfalto si svolgerà a Le Touquet dal 19 al 20 marzo e sarà organizzato dalla Touquet Auto Club.

Purtroppo questo evento, molto apprezzato in Europa, si svolgerà a porte chiuse e il percorso, secondo alcune indiscrezioni, verrà accorciato di qualche chilometro.

Svelata la Renault Clio Rally4: un vero capolavoro

Un anno dopo la prima apparizione dinamica di Clio Rally5, come avevamo anticipato ieri, la gamma proposta dai team di  Viry-Châtillon e Dieppe per le competizioni disputate dai clienti si amplia con Clio Rally4. Progettato senza compromessi per diventare il veicolo a due ruote motrici più performante della categoria, il nuovo modello sarà presentato al pubblico questa settimana in occasione del Rally di Montecarlo (21-24 Gennaio). 
 
Forte del successo conseguito dalle versioni Cup, RX e Rally5 svelate nel 2019 e lanciate l’anno scorso, la divisione competizione-clienti prosegue lo sviluppo delle versioni sportive della quinta generazione di Renault Clio. Se Clio Rally5 punta all’accessibilità, Clio Rally4 è decisamente orientata verso la performance nel mondo dei veicoli a due ruote motrici. 

Come richiesto dal regolamento tecnico di entrambe le categorie, Clio Rally5 e Clio Rally4 hanno diversi punti in comune: la stessa carrozzeria basata su Clio R.S. Line, i dispositivi di sicurezza conformi agli ultimi standard come i sedili avvolgenti Sabelt e il serbatoio, la pedaliera, la colonna dello sterzo e la culla motore. Nonostante queste somiglianze, si tratta di due veicoli ben distinti, in quanto i team di Viry-Châtillon e Dieppe hanno utilizzato tutto il loro know-how per sfruttare le libertà offerte dalla normativa e garantire il successo di Clio Rally4. 

Sotto il cofano è stata prestata una particolare attenzione a tutti gli aspetti legati alla performance. Il motore 4 cilindri TCe 16 valvole da 1330 cm3 è stato ampiamente rielaborato con lo sviluppo di un nuovo turbo, nuovi pistoni e nuove bielle. Sempre accoppiato alla trasmissione SADEV, il gruppo motopropulsore è stato oggetto anche di un trattamento specifico a livello di regime di coppia, con la potenza che sale a 215 cv avendo già anticipato la futura introduzione della flangia prevista dal regolamento tecnico FIA Rally4. 

Anche altri componenti meccanici sono stati oggetto di un lavoro incentrato sulla performance e sull’affidabilità, dato che Clio Rally4 è dotata di freni da corsa PFC Brakes ed ammortizzatori regolabili BOS Suspension all’avanguardia delle ultime tecnologie nel mondo degli ammortizzatori. 

Uno sviluppo completo 

Un intenso programma di prove, iniziato subito dopo la fine del primo periodo di lockdown, è stato portato avanti per diversi mesi e per oltre 5.000 chilometri con la partecipazione di professionisti di grande esperienza, tra cui Stéphane Sarrazin, Bryan Bouffier, Jean-Sebastien Vigion e Manu Guigou. 

In breve tempo, Clio Rally4 ha raggiunto tutti gli obiettivi previsti a livello di performance ed affidabilità, con i piloti dello sviluppo che, all’unanimità, hanno elogiato le qualità del complesso telaio-motore, il suo livello di sicurezza senza compromessi e la sua incredibile efficacia.  

Proprio come Clio Rally5 l’anno scorso, Clio Rally4 si sta preparando alla sua prima apparizione in pubblico al Rally di Montecarlo, dove il nuovo modello sarà affidato a Florian Bernardi, Vicecampione di Francia per i veicoli a due ruote motrici dei Rally Terre con Clio Rally5, e al suo copilota, Victor Bellotto. 

Integrata nel team di apertura della manifestazione in quanto modello zero, Clio Rally4 sarà l’ultima ad esibirsi sulle famose “speciali alpine”, solo dieci minuti prima degli equipaggi impegnati nel primo appuntamento del Campionato del Mondo FIA Rally. 

Le gare nel mirino 

Contemporaneamente al Rally di Montecarlo, Clio Rally4 prosegue il suo processo di omologazione FIA Rally4 con la Federazione Internazionale dell’Automobile, che dovrebbe concludersi prima del mese di Aprile, aprendo così la strada alle prime consegne e all’esordio nel mondo delle gare del modello in Francia, Spagna ed Italia già da primavera. 

Oltre agli impegni privati, si creeranno sinergie con i vari Clio Trophy di livello nazionale e regionale, tra cui, ai migliori Junior nel 2021 verranno affidati programmi ufficiali con Clio Rally4 per promuovere i nuovi talenti nel mondo del rally puntando alla vittoria su tutti i terreni.  

La parola a Benoît Nogier

Il Direttore Commerciale Racing di Renault Sport Racing“Siamo felicissimi di poter svelare Clio Rally4 al Rally di Montecarlo, grazie ai nostri storici rapporti con l’Automobile Club di Monaco. Clio Rally4 è stata progettata senza compromessi con un semplice obiettivo: essere il miglior veicolo a due ruote motrici della categoria. Siamo estremamente soddisfatti dello sviluppo che abbiamo realizzato per raggiungere questo obiettivo e tutti i piloti coinvolti hanno confermato che si tratta di un’auto al tempo stesso performante e piacevole da guidare. Siamo convinti che abbia tutte le carte in regola per diventare il punto di riferimento dei rally regionali, nazionali ed internazionali, sia su asfalto che su terra. Non vediamo l’ora di vederla all’opera in quello splendido luogo ideale di espressione che è il Rally di Montecarlo, prima di esordire nelle gare appena ottenuta l’omologazione“.

Scheda tecnica Renault Clio Rally4

• Telaio 
• Base: Clio R.S. Line
• Scocca: Monoscocca acciaio saldato con roll-bar
• Avantreno: Pseudo McPherson
• Retrotreno: braccio ad H
• Sospensioni: Ammortizzatori Bos Suspension con tre vie di regolazione e finecorsa idraulici
 
• Motore
• Tipo: 1.3 TCe Renault – 4 cilindri – 16 valvole 
• Turbo: Borg Warner – Flangia 30 mm
• Raffreddamento: derivato di serie 
• Alimentazione: a iniezione diretta 
• Potenza: 215 cv 
• Coppia: 350 Nm
• Regime massimo: 6.500 giri/minuto 
• Elettronica: Life Racing
• Carburante: SP98 commerce

• Dimensioni
• Lunghezza – larghezza – altezza (mm): 4.050 – 1.988 – 1.400
• Carreggiata anteriore-posteriore (mm): 1.500 – 1.490
• Passo (mm): 2.579
• Peso a vuoto: 1.080 kg

• Trasmissione 
• Trasmissione Sadev sequenziale a 5 rapporti + retromarcia  
• Selettore sul pianale con sblocco elettrico MAR
• Differenziale a slittamento limitato di tipo ZF
• Frizione Sachs

• Ruote
• Ruote: 6×15 (Terra), 7×17 (Asfalto)
• Pneumatici: Michelin

• Freni
• Freni anteriori (Asfalto): Pinze e dischi PFC – 330 mm x 28 mm
• Freni anteriori (Terra): Pinze e dischi PFC – 294 mm x 28 mm
• Freni posteriori: PFC – Pinze PFC, dischi 260 mm x 8 mm
• Freno a mano idraulico 

• Altro 
• Serbatoio FT3 omologato FIA

Renault annuncia il lancio della Clio Rally4

La stagione 2021 vede il Gruppo Renault aumentare la propria presenza nel mondo dei rally attraverso i clienti. L’azienda francese, rappresentata dai marchi Alpine e Renault, trarrà vantaggio da un anno 2020 convincente con i lanci di successo dell’A110 R-GT e della Clio Rally5 per ottenere visibilità. Anche una Rally4 di quest’ultima dovrebbe debuttare entro la fine del mese di gennaio.

Anche se meno presente nella sua storia o negli eventi attuali, il rally occupa un grande posto nell’attività sportiva della Renault. L’azienda di Losanga ha vinto il Mondiale nel 1973 con la Alpine-Renault A110, e da allora ha ottenuto numerosi successi, sia sulla scena internazionale, europea o nazionale. La lista delle vetture leggendarie è lunga ma non mancheremo di citare la R5 Turbo, la R11, la Mégane Maxi Kit Car o la Clio S1600.

Oggi la Renault non si evolve nelle categorie superiori, ma è attiva nelle formule di promozione. Nel 2020, in concomitanza con il lancio commerciale della Clio 5, un nuovo campionato Clio Trophy è stato inaugurato con la versione Rally5 della piccola bomba francese. Questo livello di equipaggiamento è il primo nell’ordine stabilito dalla FIA, essendo Rally1 le WRC.

Quattro campionati nazionali sono stati dispiegati in tutta Europa, ma oggettivamente non c’è stato il ritorno sperato. Non in Italia che è un mercato importante per Renault, in cui sono state vendute alcune Clio Rally5. Mentre la competizione sull’asfalto era inizialmente favorita, la terra fa ora parte del programma delle auto con un campionato dedicato.

“È un grande successo per noi un’auto destinata a correre nei trofei”, ha detto Yann Paranthoën, Direttore tecnico di Renault Sport Racing Rally. “Abbiamo avuto tra i 25 e i 35 concorrenti nelle manche disputate nel 2020. L’anno prossimo svilupperemo anche con il trofeo Clio in Belgio”.

“Il 2021 si preannuncia molto buono ed era importante per noi proporre un trofeo sulla terra per i concorrenti perché è la superficie predominante nel Mondiale Rally. Alla fine, sono state consegnate più di 80 vetture in configurazione rally. Tecnicamente, l’auto rimarrà identica alla scorsa stagione” , aggiunge .

Basandosi su questo successo commerciale, Renault sta completando l’arrivo di una versione più efficiente che soddisfa i regolamenti Rally4. La Clio in questa configurazione è in fase di sviluppo con numerosi test e si prevede che farà la sua prima apparizione ufficiale al prossimo Rally Monte-Carlo come apripista. L’omologazione è prevista per il 1 marzo, mentre la Renault punta ad un debutto competitivo al Rallye du Touquet in programma per la fine dello stesso mese.

“L’omologazione finale è prevista per il 1 marzo e le prime consegne sono previste nel mese di aprile se tutto va bene nel contesto attuale. Poi, sulla prossima MonteCarlo, se avrà luogo, la Clio Rally4 sarà su una macchina di apertura con Florian Bernardi e Victor Bellotto, come lo scorso anno con la Clio Rally5. Sveleremo il prezzo di questa vettura dopo questo evento. Quindi, speriamo di vedere questa vettura a Le Touquet per l’inizio del Campionato Francese Asfalto, ma nulla è definito, soprattutto nel contesto attuale” , specifica Yann Paranthoën.

La Clio Rally4, degna sostituta della Clio 4 R3T, punta ad aumentare la presenza della Renault nel mondo dei rally, in particolare con l’auspicata presenza nel Campionato Europeo ERC. Visibilità, la Losanga la riceve anche grazie all’Alpine A110 R-GT. Lanciata nel 2020, la berlinetta non ha mancato il suo debutto con diversi successi nella sua categoria, tra cui l’ultimo acquisito durante un round del WRC, a Monza.

L’attrattiva è estremamente forte, con sempre più esemplari che evolvono sui palchi. Dovremmo anche vederne diversi a Monte-Carlo, tra cui Pierre Ragues, Emmanuel Guigou o Raphaël Astier. La A110 R-GT sarà chiaramente una delle vetture da tenere d’occhio quest’anno, poiché il potenziale è immenso, e la sua presenza sulla scena internazionale sarà sicuramente spinta dalla volontà di promuovere Alpine. Insomma, un programma ufficiale nei rally pare essere lontano. Anzi non pare essere nei programmi della Casa. Dovremo accontentarci delle competizioni con i clienti, oppure in alternativa guardare gli altri.

Pronto l’aggiornamento della Skoda Fabia Rally2 Evo

Arrivano due giorni prima della Befana gli aggiornamenti della Skoda Fabia Rally2 Evo (omologazione FIA 1 gennaio 2021). La casa Ceca si è portata avanti col lavoro e mentre i dirigenti di Volkswagen Motorsport decidevano di chiudere gli stabilimenti, loro pensavano ad evolvere un ottimo prodotto che in Italia e in altri Paesi risulta essere in testa alle classifiche di gradimento.

Un lavoro continuo di affinamento, portato avanti da Jan Kopecký, Oliver Solberg, Kris Meeke, Pontus Tidemand, Andreas Mikkelsen ed Emil Lindholm. Gli aggiornamenti 2021 riguardano diversi aspetti tecnici. Nuove componenti disponibili prima del Rally di MonteCarlo del 21-24 gennaio.

Tra le novità della Fabia Rally2Evo 2021 c’è la nuova mappatura del motore turbo da 1.600 cc più un intercooler e un collettore di scarico interamente ridisegnati e grazie ai quali si è potuto ottenere molti benefici sulla potenza e sulla sua erogazione. C’è ora un cambio dai rapporti più lunghi, ideale per i rally veloci, che fa passare la velocità di punta da 187 a 202 km/h.

Mai in dubbio la stabilità su tutti i tipi di superficie, grazie alla “solita” trazione integrale e a una nuova specifica degli ammortizzatori ZF. Su questa versione aggiornata viene adottato un controtelaio sull’asse posteriore, che riduce al minimo il rischio di danni sulle strade sconnesse.

Scheda tecnica Skoda Fabia Rally2 Evo

Dimensioni

Lunghezza: 3999 mm Larghezza: 1820 mm Peso: 1230 kg Serbatoio di carburante: 82,5 l Consumo: 0,6 l / km SS

Motore

Motore: Quattro cilindri turbo, iniezione diretta Cilindrata: 1620 cm³ Max. potenza di uscita: 212 kW Max. coppia: 425 Nm Guidare: 4×4  Differenziali meccanici dell’asse (anteriore, posteriore) Trasmissione: Sequenziale a 5 velocità Elettronica: Magneti Marelli

Telaio

Dischi: 18 “(asfalto)  15 “(ghiaia) Freni: Alcon Dischi freno: 355 mm (asfalto)  300 mm (ghiaia) Sospensione: McPherson Pneumatici: Michelin


Evoluzioni: la Citroen C3 R5 si trasforma in Rally2

Nuovo nome, nuova veste e nuovo logo: nel 2021 arriva la C3 Rally 2. Ma la filosofia di Citroën Racing rimane la stessa: proporre ai suoi clienti una vettura sempre più competitiva, con costi di esercizio costantemente ridotti e l’arrivo di almeno sette evoluzioni tecniche per l’inizio del 2021.

Nel 2021, la C3 R5 cambia e diventa C3 Rally2, in linea con i nuovi nomi ufficiali utilizzati nel rally. Questo cambio di nome fornisce anche l’opportunità per inaugurare una nuova identità visiva. In continuità con i colori precedenti, questa livrea monocromatica bianca su rosso – i colori emblematici di Citroën, dove il numero 2 diventa una serie di angoli, curve e accelerazioni – ricorda che si tratta di una vettura di serie progettata per la competizione clienti, con tutta l’esperienza e la competenza del team Citroën.

Questo know-how si ritrova, tra l’altro, nell’incessante lavoro di sviluppo fatto sulla vettura. Dopo un 2019 dedicato all’omologazione di una nuova sezione del telaio posteriore per migliorare la stabilità e le sensazioni in fase di frenata, e di un braccio della sospensione posteriore ridisegnato per aumentare ulteriormente l’affidabilità, oltre al lavoro fatto sugli ammortizzatori terra nell’ottica di migliorare il bilanciamento, la stagione 2020 ha visto il team tecnico di Citroën Racing dedicare un’attenzione particolare agli ammortizzatori asfalto. Questi ultimi sono stati perfezionati ulteriormente per offrire un comportamento migliore in condizioni di bassa aderenza.

Il 2021 sarà un anno altrettanto ricco di sviluppi per la C3 Rally2, con almeno sette evoluzioni tecniche previste per il primo trimestre. Alla luce dei circa 15.000 chilometri di test effettuati dal suo lancio commerciale, ma anche dei numerosi feedback ricevuti dai clienti, la sua ottimizzazione proseguirà in tre aree: prestazioni, costi d’esercizio e piacere di utilizzo.

Innanzitutto, al fine di migliorare le prestazioni, all’inizio di gennaio verrà omologato un nuovo software del motore, per perfezionare ulteriormente le strategie di funzionamento del motore legate alle fasi di partenza o di decelerazione. In seguito, nel corso del primo trimestre, saranno introdotte modifiche nel frontale per migliorare l’aerodinamica, nuove rampe del differenziale anteriore per offrire una più ampia gamma di regolazioni, una pedaliera con ripartizione della frenata che è diventata regolabile per un maggiore comfort del pilota, così come nuovi supporti motore, giunti delle pinze posteriori e collettori di scarico per aumentare la durata di questi componenti.

Tutte queste nuove evoluzioni saranno montate gratuitamente sui modelli di C3 Rally2 ordinati a partire dal 1° dicembre 2020. “Dal suo debutto nel 2017, abbiamo lavorato costantemente e abbiamo accumulato chilometri di guida per proporre una vettura sempre più prestazionale, adatta a tutti i profili di guida e con un costo di esercizio contenuto – ha detto Jean-François Grandclaudon, responsabile tecnico del progetto C3 Rally -. In quest’ultima stagione il lavoro è stato ulteriormente intensificato con i nostri due piloti dedicati allo sviluppo, Mads Ostberg per la terra e Yoann Bonato per l’asfalto. Negli ultimi due anni la vettura ha subito molte evoluzioni, soprattutto in alcuni componenti che non hanno richiesto omologazione e il nostro lavoro porta i suoi frutti con titoli nazionali e mondiali conquistati in importanti campionati. Non ci sarà una rivoluzione per la C3 Rally2 nel 2021, sfrutteremo la base eccellente, robusta e prestazionale, di cui disponiamo per cercare di migliorarla ulteriormente, e anche se lo sviluppo è un percorso che non finisce mai, siamo entusiasti all’idea di vedere le prestazioni dei nostri clienti, che potranno sfruttare queste evoluzioni”.

“Quest’anno la C3 R5 si è imposta come una delle vetture di riferimento del mercato, e questo era il nostro obiettivo – gli ha fatto eco Mayeul Tyl, Direttore del Peugeot Citroën Racing Shop -. Nonostante la situazione sanitaria, i nostri clienti hanno continuato a riporre la loro fiducia in noi e noi abbiamo continuato ad attrarne di nuovi, il che è una grande ricompensa per il lavoro svolto da tutte le squadre competizioni clienti. Il nostro obiettivo per un progetto come questo è garantire che tutti i nostri clienti possano beneficiare degli stessi sviluppi contemporaneamente, a prescindere dall’utilizzo della vettura. Con la fase di sviluppo abbiamo avviato il processo di approvvigionamento per essere pronti ad affrontare la nuova stagione. Stiamo lavorando e siamo in attesa delle omologazioni finali per poterle proporre e avviare il processo con i nostri clienti”.

Tutti i segreti della Suzuki Swift Hybrid R1

Diventerà la più veloce della classe? Suzuki Swift Sport Hybrid R1 parteciperà al Campionato Italiano Rally 2021 con l’obiettivo di primeggiare nella classe R1. Quest’anno l’auto condotta da Goldoni non ha potuto concorrere alla conquista del titolo italiano, poiché per regolamento, essendo l’unica ibrida in gara, ha accumulato a ogni apparizione solo la metà dei punti che le sarebbero altrimenti spettati. In ben sei occasioni Swift Sport Hybrid R1 ha superato le performance dei primi classificati, ottenendo sul campo la prima piazza nei Rally Roma Capitale e Targa Florio.

I risultati delle prove speciali rilevati dalla Federazione Italiana Cronometristi dimostrano come Swift Sport Hybrid R1 sia stata, nell’arco della stagione, più veloce di tutte le vetture rivali. Suzuki Swift Sport Hybrid R1 sarà presente al Campionato Italiano Rally 2021 con l’obiettivo di vincere la Classe R1, e sarà la nuova “arma” che i trofeisti potranno utilizzare per aggiudicarsi la 14° edizione di Suzuki Rally Cup.

Nel 2020 la Swift Sport Hybrid condotta da Simone Goldoni, e nell’ultima gara della stagione dal diciannovenne Igor Iani, giovane promessa del rallysmo italiano, ha dimostrato non solo, la sempre proverbiale affidabilità delle Swift, ma anche una competitività da subito evidente che le ha permesso di aggiudicarsi la classe in 2 prestigiosi appuntamenti ed i tempi delle prove speciali rilevati dalla Federazione Italiana Cronometristi dimostrano come Swift Sport Hybrid R1 sia stata nell’arco della stagione, più veloce di tutte le vetture rivali.

Swift Sport Hybrid ha rapporti peso/potenza e peso/coppia ai vertici della categoria, grazie a una massa di soli 1.020 kg, a una potenza termica di 129 cv integrata da un motore elettrico da 13,6 cv con una coppia di ben 235 Nm sempre disponibile tra i 2.000 e i 3.000 giri.

Il motore 1.4 Boosterjet K14D è sovralimentato da un turbo a bassa inerzia, adotta un raffinato sistema di fasatura variabile delle valvole di aspirazione ed è abbinato al sistema Suzuki Hybrid, che si compone di tre elementi principali. Il primo è l’Integrated Starter Generator (ISG), 48V, che fa da alternatore, motore elettrico e motorino di avviamento. Il secondo è un pacco di batterie agli ioni di litio da 48V sistemato sotto il sedile del passeggero anteriore e che si ricarica automaticamente nei rallentamenti. Il terzo è un convertitore che trasforma la tensione da 48V a 12V per alimentare i vari servizi di bordo. Il peso totale di tutti questi componenti è di appena 45 kg.

Il sistema Suzuki Hybrid assicura un incremento della coppia, che si avverte soprattutto nelle fasi transitorie. Il motore elettrico risponde subito all’acceleratore, senza accusare il ritardo tipico di un comune motore termico. Con la funzione di boost di coppia, poi, incrementa la spinta ai bassi regimi, rendendo l’auto più reattiva e vivace prima che si faccia sentire tutto il supporto del turbo, una qualità che si apprezza nella guida di tutti i giorni così come quando si lotta contro il tempo nelle prove speciali.

Ora Suzuki è pronta a mettere a disposizione il frutto di questo attento lavoro di sviluppo, avviando le prenotazioni di Swift Sport Hybrid R1, che consentirà ai piloti privati e ai gentleman driver di competere e divertirsi a costi accessibili. Swift Sport Hybrid R1 sarà schierata nella Suzuki Rally Cup 2021 il cui calendario, in fase di definizione, comprenderà le migliori gare del panorama rallystico italiano.

Tre soluzioni disponibili

SWIFT Sport Hybrid R1 è acquistabile in tre equipaggiamenti differenti:

Vettura Naked

La versione Naked di SWIFT Sport Hybrid R1 è destinata ai preparatori e ai team che desiderano personalizzare l’auto sotto il profilo tecnico, nei limiti imposti dal regolamento.
La seguente configurazione prevede:

Interni smontati

Roll-bar saldato
Punti di fissaggio sedili, cinture e paracoppa
Differenziale autobloccante epicicloidale Quaife (non installato)
Il costo della versione Naked è di 18.715 Euro (iva esclusa) franco Torino.

Kit di preparazione

Per i Clienti che volessero assemblare l’auto in prima persona, partendo anche da una SWIFT Sport Hybrid già di proprietà, Suzuki propone un kit di preparazione che comprende tutti i componenti necessari:
Il kit comprende:

Serbatoio di sicurezza WT con relativo kit prelievo
Elementi allestimento interno e set estinzione
Coppia finale accorciata
Ammortizzatori a molle non regolabili (come da regolamento)
Impianto scarico sportivo
Set cerchi 16’’
Supporti motore e cambio rinforzati
Fanali LED
Cric rapido e chiave a croce con supporto
Colonnette ruota e dadi conici
Zavorra
Freno a mano idraulico con relativa leva
Limitatore frenata
Tubazioni in treccia e pastiglie freno racing
Frizione racing e relativo spingidisco
Il costo fissato per il kit è di 13.949 Euro (iva esclusa) franco Torino.

Vettura Full, pronto gara

Swift Sport Hybrid R1 si potrà acquistare in configurazione Full, pronto gara. In questo caso la vettura è fornita con gli allestimenti previsti dalla versione Naked, con tutte le parti del kit di preparazione già installate, e con gli interni interamente verniciati.

Il prezzo della vettura Full, pronto gara, comprensivo di manodopera,
è di 35.664 Euro (iva esclusa) franco Torino.

Dove ordinare Swift Sport Hybrid R1

L’ordine delle vetture Swift Sport Hybrid R1 va effettuato via email all’indirizzo: emmetreracing@inwind.it oppure telefonando al numero
+39 347 2207959.

Ott Tanak: ”Buon potenziale per la nuova Hyundai i20 Rally 2”

La Hyundai i20 N Rally2 ha completato i suoi primi test, con tre giorni sulla terra italiana dopo un test in Germania, mentre il reparto customer racing di Hyundai Motorsport inizia lo sviluppo della nuovissima auto da rally coreana. I tre giorni nell’Italia centrale della scorsa settimana hanno fatto seguito anche a uno shakedown vicino alla base dell’azienda di Alzenau, in Germania, che ha consentito agli ingegneri di lavorare con la vettura all’inizio di una fase di test esaustivi. Nei prossimi mesi il team dedicato correrà su diverse superfici stradali.

Il team si è concentrato sulla valutazione delle caratteristiche principali di guidabilità del nuovo telaio, completando più di 500 chilometri nei due test. La prova su strada ha dato una prima opportunità ai progettisti e agli ingegneri di raccogliere informazioni sulle prestazioni delle singole parti della vettura, che è stata progettata da un foglio di carta bianco e si basa sul nuovo modello stradale i20 N.

Il capofila del WRC3 Jari Huttunen ha preso il posto di guida nei test tedeschi, e per le corse in Italia è stato raggiunto dal pilota Hyundai Motorsport WRC Ott Tänak. Il feedback di entrambi i piloti verrà utilizzato per iniziare a sviluppare la i20 N Rally2 e focalizzare l’attenzione degli ingegneri del reparto, mentre iniziano a conoscere l’equilibrio e il comportamento del nuovo telaio.

Nel corso dei prossimi mesi di test, numerosi piloti con esperienza e competenza WRC e R5 su diverse superfici si uniranno alla fase di sviluppo. Insieme garantiranno che il pacco finale consegnato ai clienti sia a tutto tondo, con un’eccellente maneggevolezza indipendentemente dalla superficie o dallo stile di guida individuale.

La nuovissima vettura fa seguito alla Hyundai i20 R5 con la quale Hyundai Motorsport è entrata nell’arena alla fine del 2015. La i20 N Rally2 si basa sull’esperienza acquisita dal dipartimento negli ultimi cinque anni per offrire un miglioramento a tutto tondo pacchetto. I libri degli ordini per la i20 N Rally2 sono ora aperti, con il reparto che accoglie le richieste dei team e dei piloti interessati. Le prime auto dovrebbero essere consegnate ai clienti nel 2021.

Al termine dei test di collaudo Ott Tänak ha dichiarato: “Ho avuto due giorni intensi con la Hyundai i20 N Rally2, e abbiamo potuto lavorare molto con le sospensioni e il bilanciamento del telaio. È chiaro che l’auto ha alcune belle caratteristiche, quindi c’è una base solida su cui lavorare. Trattandosi di un design completamente nuovo, è sempre importante ottenere le prime informazioni sulla vettura ed eseguire più test possibile per svilupparla al meglio”.

Clamoroso: Audi con l’elettrico alla Dakar 2022

L’Audi ha rivisto i suoi programmi per il motorsport: lascerà la Formula E al termine della prossima stagione per concentrarsi sul nuovo programma endurance LMDh e, grande novità, correrà nella Dakar 2022 con un prototipo elettrico.

Nel 1981, l’Audi quattro rivoluzionava il mondo dei rally. Oggi, la trazione integrale permanente è uno standard non solo per le auto da rally. Oggi il costruttore tedesco vuole rimanere fedele al proprio motto e continuare a essere “All’avanguardia della tecnica” ed è pronto ad affrontare una delle sfide più grandi del motorsport, realizzando un innovativo prototipo elettrico che parteciperà all’edizione 2022 della Dakar.

Una scelta coraggiosa con il chiaro obiettivo di testare e sviluppare tecnologie innovative nelle condizioni più estreme, così da poter continuare a portare nelle auto di serie quanto sviluppato per il motorsport. L’Audi sarà la prima casa automobilistica a impegnarsi nello sviluppo di un prototipo elettrico pensato appositamente per la Dakar, confermandosi pioniera nel motorsport.

L’impegno di Audi alla Dakar sarà affiancato a un programma intenso di corse clienti e a un impegno importante nel mondo dell’endurance. Julius Seebach, ceo di Audi Sport, ha affermato: “La strategia futura dell’azienda è chiaramente incentrata sull’elettrificazione e sulla mobilità a zero emissioni. Questo è il motivo per cui ci stiamo preparando per entrare nella nuova categoria prototipi sportivi LMDh, così da prendere parte a competizioni di durata come la 24 Ore di Daytona e la 24 Ore di Le Mans. Il messaggio più importante per i nostri tifosi è che il motorsport continuerà ad avere un ruolo importante per l’Audi in futuro”.

Il grande impegno nella Dakar e nel programma endurance LMDh ha portato l’Audi a decidere di lasciare il Mondiale di Formula E al termine della prossima stagione. Tuttavia, la tecnologia sviluppata per la prima Formula totalmente elettrica resterà a disposizione dei team clienti. La Casa dei quattro anelli è in Formula E dal 2014: prima come partner della ABT Sportsline e, dal 2017, in forma ufficiale. A oggi, il team ha conquistato un titolo piloti nel 2017 e un titolo costruttori nel 2018, con un totale di 12 vittorie e 43 podi.

Non si può certo negare che proprio la Formula E ha accompagnato l’elettrificazione all’Audi. E come ha affermato Duesmann: “Oggi la mobilità elettrica non è più un sogno, ma il presente. Già nel 2025 si prevede che circa il 40% delle vendite sarà dettato da veicoli elettrici e ibridi plug-in. Questo è il motivo che ci spinge a fare un ulteriore passo avanti nel motorsport elettrico. L’ampia libertà tecnica della Dakar è un perfetto laboratorio sotto questo profilo”.

99.999 euro per la Ford Fiesta Rally3 di M-Sport

La Fiesta Rally3 di M-Sport è la prima vettura della nuova categoria FIA, fatta e finita, che completa il ventaglio di opportunità della squadra britannica. Rappresenta un primo passo accessibile e conveniente tra le quattro ruote motrici da utilizzare nei rally nazionali, regionali e mondiali. La nuova auto da rally sta portando avanti un intenso programma di sviluppo, su una varietà di superfici e condizioni in tutta Europa, utilizzando una sezione trasversale unica di piloti di livello mondiale. La data di omologazione della vettura prodotta da M-Sport Poland sarà l’1 marzo 2021.

La Fiesta Rally3 M-Sport sarà disponibile a 99.999 euro + IVA e costi di registrazione esclusi. In previsione della popolarità della Rally3, la produzione è già in corso a Cracovia e dal 16 novembre saranno accettati depositi per i primi ordini. Ciò offre ai clienti sportivi di Ford l’opportunità di prendere in consegna la Fiesta Rally3 dalla data di omologazione e iniziare a correre nella Rally3 giusto in tempo per l’inizio della stagione 2021.

Un motore EcoBoost da 1,5 litri (precedentemente M-Sport aveva testato la 999 cc turbo) alimenterà la Fiesta Rally3, conferendole un suono distintivo, combinato con un aspetto aggressivo, grazie alle prese d’aria del cofano e all’alettone posteriore che soddisfano tanto la funzione quanto la forma. La nuovissima Fiesta pesa 1210 kg con una potenza di 215 CV e 400 Nm di coppia dal motore EcoBoost da 1,5 litri, il tutto trasmesso attraverso un cambio sequenziale a cinque velocità.

99.999 euro per la Ford Fiesta Rally3 di M-Sport
99.999 euro per la Ford Fiesta Rally3 di M-Sport

Passa da 0 a 100 km/h in soli cinque secondi e raggiunge una velocità massima di 185 km/h, la M-Sport Fiesta Rally3 sarà una di quelle vetture che offrirà il passaggio di transizione perfetto per la prossima generazione di piloti rally che cercano di farsi le ossa nelle macchine a trazione integrale. La Fiesta Rally3 di M-Sport è dotata di ammortizzatori regolabili a tre vie anteriori e posteriori che utilizzano cerchi da 17 e 15 pollici rispettivamente per asfalto e terra.

Per M-Sport era importante iniziare a lavorare sulla Fiesta Rally3 non appena fossero disponibili le bozze di regolamento, sottolineando l’impegno di nel supportare i piloti di tutto il mondo, dalla base al più alto livello della scena mondiale. Con uno spettro così ampio di piloti in mente, M-Sport Poland si è assicurata che il programma di test rifletta ciò, utilizzando una selezione davvero diversificata di piloti, dai veterani del Campionato del Mondo a quelli nuovi.

“Sono molto contento di come stanno andando le cose con la Fiesta Rally3 – Maciej Woda, direttore di M-Sport Polonia -. Ogni volta che vedo l’auto mi sento molto orgoglioso dell’intero team che sta lavorando instancabilmente. È stato così per tutto il 2020 su questa vettura davvero rivoluzionaria. In quello che è stato un anno molto difficile per tutti, il team di Cracovia si sta eccellendo con la Fiesta Rally3, sul design e sullo sviluppo”.

“La Fiesta Rally3 non sarà in alcun modo un’alternativa ad altre auto attualmente disponibile, sarà un concetto nuovo di zecca al servizio di quella che è stata la categoria meno servita dei rally – conclude Woda -. Sarà uno dei trampolini di lancio per chi passa dalle due alle quattro ruote motrici. Consentirà ai piloti di apprendere e affinare le abilità necessarie per gestire le macchine a trazione integrale”.

Hyundai presenta la nuova i20 N Rally 2 clienti: ma la WRC ibrida?

Mentre si inseguono e si fanno sempre più insistenti le voci che vorrebbero un’uscita del Costruttore coreano dal WRC a partire dalla fine del 2021, Hyundai Motorsport rivela la sua ultima offerta, la i20 N Rally2, che succederà alla i20 R5 dedicata ai clienti sportivi. Basata sull’ultima vettura stradale i20, la i20 N Rally2 inizierà i test alla fine di questo mese di ottobre, ovviamente prima della data di omologazione prevista per la prossima estate. L’auto è nuova in tutto tranne che nel cambio a cinque marce, che eredita dalla attuale R5.

Il team principal di Hyundai Motorsport, Andrea Adamo, ha dichiarato che ogni area della nuova vettura è un miglioramento rispetto all’originale da cui deriva, grazie al lavoro di progettazione completato dal nostro team di designer e ingegneri. L’obiettivo di Hyundai è ora quello di testare l’auto per sviluppare ulteriormente ogni aspetto dell’aerodinamica per migliorare sia le prestazioni sia l’affidabilità, ma anche guidabilità.

È stato lo stesso Adamo ad intraprendere lo sviluppo che ha portato al passaggio dalla i20 R5 alla i 20 N Rally2. La Hyundai i20 R5 è stata la prima vettura di Hyundai Motorsport Customer Racing, e la nuova i20 N Rally2 mostra quanto sono arrivati ​​lontano nei cinque anni dalla fondazione del dipartimento. La i20 N Rally2 sarà venduta ai clienti dei campionati nazionali e continentali di tutto il mondo, nonché per l’utilizzo nel WRC 3.