Non perderti nessuna notizia sulle tue auto da corsa preferite. Entra e scopri le news sulla tua tipologia di competizione preferita.

Test in Finlndia per la nuova Hyundai I20 Rally1

Seconda sessione di test per la nuovissima Hyundai I20 Rally1, che dopo i test svolti un mese fa in Francia, torna in strada in Finlandia. La vettura, rispetto ai precedenti test svolti in Francia presenta alcune importanti novità, la più importante riguarda il sistema di raffreddamento posteriore con due “aperture”.

Questo elemento è sicuramente la grande novità a livello aerodinamico presente sulle nuove vetture Rally1, l’interesse è quello di raffreddare le batterie poste nella parte posteriore cella vettura. A condurre la vettura in questa sessione di test è stato l’estone Ott Tanak, reduce da un’importante allenamento su asfalto in Italia, dove lo scorso week-end ha disputato il Rally Alba e poi disertato il podio.

Ricordiamo che l’estone assieme a Thierry Neuville, farà parte della line-up 2022 della casa coreana, assieme a loro con molta probabilità sulla terza I20 rally1 dovrebbe esserci Oliver Solberg.

Video e foto copertina Jari Pekanpalo

RS e oltre di giugno 2021: condividiamo passione

Copertina RS e oltre giugno 2021

N5 Italia lancia la sfida ai preparatori: c’è tanta richiesta

La prima parte della stagione 2021 ha regalato più di una soddisfazione in casa N5 Italia sia nei rally che nei rallycross. L’affidabilità oramai costante delle vetture e i livelli prestazionali confermati e in crescita, grazie anche al continuo lavoro di finalizzazione e messa a punto, hanno aumentato in maniera importante l’interesse verso la categoria da parte dei piloti che quotidianamente chiedono informazioni per gare spot o per imbastire programmi per il prosieguo dell’annata anche stimolati dagli ingenti premi in denaro in palio nei due trofei ufficiali N5 Italia.

N5 Italia lancia quindi la sfida ai noleggiatori e preparatori che ancora non si sono affacciati al mondo delle vetture di classe N5: “Grazie alla loro tecnica comune, al loro costo di gestione e di acquisto paragonabile al mondo Rally4 pur trattandosi di auto con tecnologia a 4 ruote motrici con cambio sequenziale 6 marce e flangia da 34mm che garantisce oltre 310cv, le N5 rappresentano un sicuro investimento. Soddisfazione per chi noleggia e per chi corre. La crescita dell’interesse e l’esordio in categoria da parte di piloti di ogni sorta sta creando un grande movimento nell’ambiente rallystico che ora si trova ad affrontare una situazione critica in cui la domanda è decisamente superiore all’offerta”.

“Le opportunità di business sono notevoli – ammette Dedo De Dominicis, patron del progetto tricolore N5 che alla luce della sua esperienza ha da subito individuato in questa categoria uno spazio nel panorama rallystico italiano – e al momento le possibilità di poter avere auto impegnate tutti i weekend è assolutamente concreta. Riceviamo richieste in continuazione, sia da parte di chi ha già guidato N5 sia da chi non le ha mai provate, e questo è frutto del lavoro che stiamo facendo per perfezionare il pacchetto gara dopo gara. Il nostro divario dalle vetture R5, che volenti o nolenti sono il riferimento per le 4WD, è oramai ampiamente entro i parametri che ci siamo prefissati e stiamo lavorando per portare un pilota professionista al volante per confermare la bontà del progetto. Le N5 offrono grande divertimento a prezzi accessibili, e sono sicuro che ci sono molti preparatori e noleggiatori pronti a condividere con noi questa bella avventura sportiva. Coraggio ragazzi, non perdete questa occasione!!”.

In questi mesi, grazie al lavoro della Dedo Engineering, in costante dialogo con il costruttore spagnolo RMC Motorsport, e allo scambio di dati ed informazioni tra i team che con passione e competenza lavorano quotidianamente sulle vetture di proprietà – Tedak, Power Brothers, Tecnica Bertino e HMI – N5 Italia è in grado di offrire un pacchetto tecnico che esalta le prestazioni di queste auto con soluzioni studiate ad hoc. Si va dai dischi e pastiglie della PFC Brakes, ai nuovi cerchi della Speedline studiati per le auto N5 mentre sono in arrivo altre novità che N5 Italia omologherà a breve.

Affidabilità delle N5 in crescita

AutoPilotaTeamGaraDataESITOCAUSA RITIRO
CLIODEDOHMITEST ABRUZZO2020-02-16OK
CLIODEDOHMIRALLY VAL D’ORCIA2020-02-22RETRETROMARCIA
DS3CODATOPBRALLY VAL D’ORCIA2020-02-22RETGIUNTO
FIESTASOPPARB MOTORSPORTRALLY VAL D’ORCIA2020-02-22OK
Peugeot 308TREVISANIMAVISARALLY VAL D’ORCIA2020-02-22RETBRACCETTO
CLIODEDOHMITEST MELOGNO 12020-06-16OK
DS3SIMONCINIPBRALLY CASENTINO2020-07-04OK
FIESTABERTOLUTTIRB MOTORSPORTRALLY IN SLOVENIA2020-07-20OK
CLIODEDOHMIRALLY ROMA CAPITALE2020-07-26Off road
FIESTAASQUINIRB MOTORSPORTRALLY SCORZE2020-08-01OK
POLOBERTOLUTTIRB MOTORSPORTRALLY SCORZE2020-08-01OK
DS3CODATOPBRALLY CITTA AREZZO2020-08-07RETOLIO CAMBIO
FIESTASOPPARB MOTORSPORTRALLY CITTA AREZZO2020-08-07RETTURBO
DS3 BIANCACAMPORESEPBTEST PRIVATO TERRA2020-08-20OK
FIESTAMARCUCCIRB MOTORSPORTRALLY CIOCCO2020-08-22RETSEMIASSE
DS3CODATOPBRALLY SAN MARINO2020-08-28RET
FIESTABARTOLINIRB MOTORSPORTRALLY SAN MARINO2020-08-28RETTURBO
POLOLAMONATORB MOTORSPORTRALLY SAN MARTINO DI CASTR2020-09-06OK
CLIODEDOHMITEST MELOGNO 22020-09-20OK
DS3VARI PILOTIPBTEST PRIVATO TERRA2020-09-20OK
DS3 BIANCACAMPORESEPBTEST PISTA TERRA2020-09-20OK
DS3CODATOPBRALLY ADRIATICO2020-09-28OK
DS3CODATOPBTEST PRIVATO TERRA2020-09-28OK
DS3 BIANCACAMPORESEPBRALLY ADRIATICO2020-09-28OK
FIESTAASQUINIRB MOTORSPORTRALLY DOLOMITI2020-10-10OK
POLOBERTOLUTTIRB MOTORSPORTRALLY DOLOMITI2020-10-10OK
CLIODEDOHMIRALLYLEGEND2020-10-11OK
DS3 BIANCACAMPORESEPBTEST VALTIBERINA2020-10-15OK
POLOZIGLIANIRB MOTORSPORTRALLY MERENDE2020-10-18OK
FIESTASOPPARB MOTORSPORTRALLY DUE VALLI2020-10-23OK
POLOLAMONATORB MOTORSPORTRALLY DUE VALLI2020-10-23RETCINGHIA
CLIODEDOHMIRALLY RUBINETTO2020-10-31Abbandono
FIESTALAMONATORB MOTORSPORTRALLY COMO2020-11-07RETRETROMARCIA
POLOBERTOLUTTIRB MOTORSPORTRALLY COMO2020-11-07OK
DS3PASQUALIPBRALLY SCHIO2020-11-14OK
DS3CODATOPBRALLY TUSCAN2020-11-22OK
DS3 BIANCACAMPORESEPBRALLY TUSCAN2020-11-22OK
FIESTAEPISRB MOTORSPORTRALLY TUSCAN2020-11-22RETTURBO
CLIO GiallaBOSCARIOLBOSCARIOLTEST IN PISTA2020-11-25OK
DS37 PILOTI DIVERSIPBTEST LICENZA ACISPORT2020-11-25OK
DS3GAROSCI e PUGNAGHIPBTEST LICENZA ACISPORT2020-12-18OK
CLIODEDOHMICORSI DI GUIDA SU TERRA2020-12-21OK
DS3AGOSTINIPBICE TROPHY 12021-01-09OK
DS3AGOSTINIPBICE TROPHY 22021-01-10OK
CLIODEDOHMI2 TEST SU NEVE2021-01-20OK
DS3AGOSTINIPBICE TROPHY 32021-01-23OK
DS3AGOSTINIPBICE TROPHY 42021-01-24OK
CLIO GiallaBOSCARIOLBOSCARIOLRALLY CARNEVALE2021-02-14OK
DS3VARI PILOTIPBTEST LICENZA ACISPORT2021-02-14OK
POLOTROLESERB MOTORSPORTRONDE CANAVESE2021-02-27OK
DS3BROCCOLIPBRALLY VALLE DEL TEVERE2021-02-28OK
DS3 BIANCACAMPORESEPBRALLY VALLE DEL TEVERE2021-02-28OK
FIESTA FINSAMSONASSAMSONASRALLY VALLE DEL TEVERE2021-02-28RETCOLLETTORE
CLIO GiallaBOSCARIOLBOSCARIOLRALLY CIOCCO2021-03-13OK
DS3ANGELIPBRALLY CIOCCO2021-03-13OK
DS3RIGOPBRALLY VAL D’ORCIA2021-03-28OK
DS3 BIANCACAMPORESEPBRALLY VAL D’ORCIA2021-03-28OK
FIESTA FINSAMSONASSAMSONASRALLY VAL D’ORCIA2021-03-28OK
POLOPORROBERTINOTEST MELOGNO E CASTELLETTO2021-04-08OK
YARISPORROBERTINOTEST MELOGNO E CASTELLETTO2021-04-08OK
DS3ANGELIPBRALLY SANREMO2021-04-10OK
Peugeot 308GAROSCIMAVISARALLY SANREMO2021-04-10RETRETROMARCIA
FIESTASOPPABIANCHIRALLY DEI FIORI2021-04-11OK
YARISPORROBERTINORALLY ELBA2021-04-15OK
DS3RIGOPBRALLY ADRIATICO2021-04-24OK
FIESTAEPISBIANCHIRALLY ADRIATICO2021-04-24RETSOSPENSIONE
POLOBIZZOZEROBERTINORALLY ADRIATICO2021-04-24Abbandono
CLIO GiallaBOSCARIOLBOSCARIOLRALLY PIANCAVALLO2021-05-01OK
DS3GAROSCIPBTEST PISTA TERRA2021-05-01OK
CLIODEDOHMIRALLYCROSS CASTELLETTO2021-05-08OK
DS3PELLICCIONIPBRALLYCROSS CASTELLETTO2021-05-08OK
DS3 BIANCACAMPORESEPBRALLYCROSS CASTELLETTO2021-05-08OK
POLOCORALLOBERTINORALLYCROSS CASTELLETTO2021-05-08OK
POLOTROLESEBERTINORALLY DEL GRAPPOLO2021-05-15OK

Le Rally1 ibride avranno 500 cavalli e meno aerodinamica

Come saranno queste Rally1 ibride chiamate a sostituire le WRC Plus fra pochi mesi? Cosa avranno di particolare rispetto alle attuali vetture, a parte l’adozione di un kit ibrido? Saranno più veloci o più lente queste auto? Se lo chiedono tutti ormai da mesi. E forse anche questo alone di mistero intorno a queste vetture le rende un po’ “indigeste”, in particolare a tutti quelli che hanno paura del cambiamento.

Adesso, le Rally1 stanno girando. Testano con frequenza e come sempre accade sfuggono le prime informazioni tecniche. Le auto ibride Rally1 saranno “più potenti, ma meno potenti”. Nel senso che vengono annunciate come meno veloci (ci crediamo poco) e più spettacolari. Ce lo ha confermato anche Jari-Matti Latvala nell’intervista pubblicata sul numero di RS e oltre in edicola a maggio 2021.

Le nuove auto per il 2022 saranno più pesanti delle attuali WRC Plus, ma saranno anche più potenti: si tratterà delle prime auto da rally da 500 CV dopo la fine del dell’epopea del Gruppo B. Ma a differenza di quel meraviglioso periodo di metà anni Ottanta, la potenza massima non sarà sempre disponibile. Tom Fowler ha rivelato che ci sarà un ritorno al cambio sequenziale a cinque marce, un alleggerimento del carico aerodinamico e una trasmissione interamente rivista. Che tradotto significa un ritorno al differenziale centrale meccanico piuttosto che attivo.

Nei rally su asfalto come anche in quelli su terra, le nuove Rally1 non saranno più veloci delle WRC Plus, almeno così è nelle previsioni di sviluppo. Saranno leggermente più lente. Nelle prove speciali particolarmente guidate avranno prestazioni di poco superiori alle Rally2, parlando di tempi (quindi sarà più facile vedere le Rally2 nella top ten assoluta nelle gare non particolarmente veloci). Ma sui rettilinei e nei tratti veloci garantiranno spettacolo ai massimi livelli e faranno notare la differenza.

Avere più peso, che è quello della batteria, è un altro svantaggio quando si deve cambiare direzione frequentemente. Quando devi accelerare e decelerare più spesso. L’aerodinamica meno sofisticata creerà meno resistenza, ma in teoria non meno aderenza. Un po’ un ritorno alle auto da rally del 2016-2017.

Debutto con ritiro per la Clio Rally4: Ucci ci mette una ”pezza”

La Clio Rally4 affidata a Paolo Andreucci, con Francesco Pinelli alle note, ha fatto un quasi anonimo debutto mondiale sulle strade italiane del Rally Targa Florio. Due giorni di test prima del rally e il rally (anche per capire come siamo miseramente ridotti in termini di chilometraggi): hanno consentito di proseguire lo sviluppo della vettura di appena 338 chilometri sia su asciutto e sia sul bagnato per provare varie soluzioni.

Peccato che, poi, un lungo sulla PS4 abbia fatto perdere parecchio tempo all’equipaggio e che un non meglio specificato calo di potenza prima dell’ultimo “giro” di prove speciali abbia costretto Paolo Andreucci, Francesco Pinelli e la Renault Clio Rally4 ad alzare bandiera e a rientrare al parco assistenza senza riuscire a concludere la gara. Al di là di quello che dichiarerà Ucci, non è stato per nulla un bel debutto, se le gare sono ancora basate sulle classifiche.

“Il Targa Florio rappresenta sempre un rally che ha caratteristiche totalmente diverse dalla maggioranza delle altre gare, ed averlo scelto da parte di Renault come debutto della Clio Rally4 è la dimostrazione di voler puntare subito forte con uno sviluppo “duro”: non mi sono risparmiato e sin dal test ho messo la vettura alla frusta, senza risparmiarla e senza nasconderci”.

“Sono rimasto davvero ben impressionato dalla risposta della Clio Rally4: sente molto le regolazioni e ad ogni modifica si percepiscono subito nuove reazioni. Segnale che il lavoro fatto sulla telaistica e sulle regolazioni è davvero buono. I due giorni di test sono serviti a provare varie soluzioni, anche se l’aver affrontato la seconda giornata con la pioggia, pur consentendoci di portare avanti un lavoro da bagnato, non è stato mirato alla gara”.

“Il potenziale della vettura è ben chiaro: abbiamo dimostrato che i tempi e le prestazioni ci sono, poi purtroppo so cosa vuol dire portare al debutto una macchina e tutti sapevamo che eventuali sorprese escono solo quando la vettura è in gara”.

Amarcord: Volkswagen svela la Polo R WRC in Sardegna

Era il 5 maggio del 2011, ad Olbia quel giovedì pomeriggio faceva caldo e non solo sotto l’aspetto meteorologico. Dieci anni or sono, Volkswagen metteva fine ad una lunga serie di rumors e speculazioni annunciando il suo ingresso nel Mondiale WRC dalla stagione 2013 con la Polo R WRC. La presentazione avvenne in grande stile, con una conferenza stampa e presentazione della vettura che si tenne ad Olbia nel suggestivo scenario del warehouse del Molo Brin, luogo che in questo 2021 ospiterà il service park del Mondiale.

Alla cerimonia di presentazione, tenutasi davanti ad oltre 200 persone tra giornalisti e addetti ai lavori, i vertici della casa teutonica tolsero i veli alla loro creatura. Fu chiaro a tutti, che l’intento della casa tedesca era uno soltanto, quello di vincere e dominare i rally iridati già dal 2013, anno del ritorno nella scena iridata. Ad intervenire nel corso di quella conferenza furono Luca de Meo, responsabile marketing di Volkswagen AG e Kris Nissen, direttore di Volkswagen Motorsport, che svelarono alla stampa le caratteristiche della vettura tedesca.

“Nel 2009 proprio qui a Olbia e sulle bellissime strade della Costa Smeralda, presentiamo l’ultimo modello della Polo. – dichiarò De Meo – Ora dopo due anni, torniamo ad Olbia per presentare la Polo più bella mai realizzata: la Polo R WRC”.

Alle parole di De Meo replico Kris Nissen, che da subito parlò di vittoria come obiettivo minimo per la casa tedesca. Fin dai primi passi gli obiettivi da raggiungere erano altissimi, i primi lavori di sviluppo della vettura furono affidati allo spagnolo Carlos Sainz che nel 2012 venne raggiunto da un giovane pilota francese Sébastien Ogierreduce nel 2011 da un’ottimo terzo posto in Citroen, ma scacciato senza troppi complimenti perché troppo competitivo in squadra contro Loeb.

Il pilota di Gap nella stagione 2012 scelse di disputare alcuni selezionati eventi del WRC a bordo di una Skoda Fabia S2000 (gestita da VW Motorsport), per poter lavorare allo sviluppo della vettura. Le sessioni di test si svolsero in tutta Europa, su tutte le superfici possibili ed immaginabili: dalle strade asfaltate della Germania, agli asfalti e alle strade bianche di Francia e Spagna, passando per la neve e il ghiaccio di Norvegia e Finlandia. La casa tedesca disputo alcune sessioni di test in Messico, per testare nelle condizioni che avrebbe incontrato nel round centro-americano. L’idea di Nissen e De Meo era di debuttare in Sardegna nell’ottobre 2012, successivamente l’idea fu accantonata per continuare i test di sviluppo, soprattutto in ottica Rally di Monte-Carlo 2013.

Sébastien Ogier, pilota di punta della casa tedesca, furono affiancati l’esperto Jari-Matti Latvala e il giovane Andreas Mikkelsen, che comincio il suo cammino con Volkswagen dal Rally di Portogallo, disputato in primavera.. Questa line-up fu confermata per tutte le quattro stagioni che videro i tedeschi impegnati nel Mondiale WRC.  In quattro stagioni, arrivano 43 vittorie (31 Ogier, Latvala, 3 Mikkelsen), 87 podi e ben 645 prove speciali vinte.

TBR Racing acquista la C3 WRC di Sainteloc Racing

Lo scorso mese di marzo, il team Sainteloc Racing aveva messo in vendita la sua Citroen C3 WRC, unico esemplare della vettura in mano ad un team privato. Oggi a distanza di un mese e mezzo, la vettura del double chevron ha un nuovo proprietario.

La vettura è stata acquistata dal team magiaro TBR Racing, come si può vedere dalle foto pubblicate dal team sui suoi canali social. Il team ungherese appartiene a Ròbert Butòr, diver che nella sua carriera si è diviso tra alcune apparizioni internazionali e gare del campionato nazionale. Al momento il programma gare non è stato reso noto.

La vettura è stata utilizzata nel 2020 da Pirelli per i test di sviluppo dei pneumatici Pirelli ed inoltre è stata usata al Rally Italia Sardegna (shakedown e power-stage) da Petter Solberg e Andreas Mikkelsen. La vettura è la chassis 20, è stata utilizzata da Sébastien Ogier nel corso della stagione 2019.

Test di sviluppo di Citroen con Ostberg e Camilli

Dopo aver completato quattro giorni di test di sviluppo sull’asfalto ad Aveyron in aprile, la Citroën C3 Rally2 prosegue il lavoro sulla terra. Mentre Hyundai prova in Sardegna, il costruttore francese si è spostato al Tarn, in Francia, e ha continuato i test con al volante il suo pilota n° 1, il norvegese Mads Ostberg.

Il campione del mondo in carica WRC 2 ha guidato per due giorni fino al 4 maggio incluso, e adesso è atteso Eric Camilli, che guiderà per altri due giorni. Apparso a Monte-Carlo all’inizio dell’anno, il pilota di Nizza tornerà nel Campionato del Mondo al prossimo Rally del Portogallo, dove affronterà anche il norvegese.

“Lunghe giornate di test nel dipartimento del Tarn, nel sud della Francia. È stato un po’ strano essere di nuovo sulla terra dopo così tante gare su asfalto, ma wow è stato divertente! Il secondo giorno ulteriore sviluppo con Citroen Racing”, ha detto Torstein Eriksen, il copilota di Mads Ostberg. Con questo programma di test molto intenso, Citroën intende confermare le prestazioni e la versatilità di una C3 Rally2 sempre più competitiva.

Hyundai spera di testare la i20 Rally1 Hybrid per giugno-luglio

Andrea Adamo inizierà a testare la i20 Rally1 Hybrid 2022 verso la fine del prossimo mese di giugno. Se dovessero esserci intoppi nel lavoro si scivolerebbe a luglio. Lo scrive il sito internet DirtFish, che è lo sponsor del pilota Hyundai Ott Tanak, che ha parlato con il team principal. L’ingegnere italiano ha riferito al sito che sponsorizza il suo pilota che la prossima generazione di i20 sarà pronta in poche settimane.

“Siamo nel processo di sviluppo – ha detto Adamo a DirtFish -. Non so esattamente quando la testeremo su strada, ma spero presto. Forse presto ha un significato diverso per me da quello che ha per te, ma spero che sia presto. Spero che sia entro il mese di giugno”.

Concentrare gli sforzi ingegneristici sull’ibrido in quello che sarà anche un nuovo telaio, con una nuova cella di sicurezza, pare essere l’aspetto più urgente del programma. La speranza del team di ingegneri e specialisti Hyundai spera di finire tutti i lavori per la scadenza dell’omologazione del 1° luglio. Dopodiché, non ci potranno essere altre modifiche importanti al motore per i tre anni successivi.

Intanto, gli altri team sono molto più avanti. M-Sport Ford World Rally ha già fatto girare il suo motore in Croazia e quello di Toyota è a buon punto, come ci conferma anche Jari-Matti Latvala in un’intervista esclusiva pubblicata sul numero di maggio 2021 del mensile RS e oltre (RallySlalom e oltre).

I 7 passaggi obbligatori per l’acquisto di una auto da rally

Comprare un’auto da rally è un po’ più complesso rispetto all’acquistare un’auto da strada. Non lo era prima, ma lo è diventato adesso, epoca in cui i Costruttori hanno deciso di conquistare il mercato dello sport, spazzando via la figura dei preparatori, e introducendo quella degli assemblatori fidelizzati. L’obiettivi di questa politica commerciale è quello di scoraggiare la preparazione “fai da te”, che poi è un po’ l’espressione più bella di questa passione, e consegnare al “cliente” (che infatti non viene definito rallysta manco per sbaglio) una vettura fatta e finita.

Una volta si comprava una vettura usata, la si “spolpava” e gli si costruiva intorno l’auto da corsa. Tanti i problemi di messa a punto, ma tanta anche la passione che portava a notti indimenticabili nei garage. In un mondo che corre e che vuole fare soldi nel nome del motto “il tempo è denaro” queste situazioni goliardiche sono state messe, secondo noi ad errore, in secondo piano.

Oggi, quindi, ci sono anche molte differenze rispetto al passato per l’acquisto di un’auto da rally rispetto a quella di impiego civile. L’intero processo di acquisto può essere suddiviso in sette passaggi fondamentali, che ci danno anche la certezza che l’interlocutore con cui stiamo trattando sia un’azienda seria (ormai si tratat con i Costruttori, ma fidarsi è bene e non fidarsi è meglio) nella preparazione dell’auto.

Il motore della Skoda Fabia Rally2
Il motore della Skoda Fabia Rally2

Comprare una auto da rally: i 7 passaggi

Passaggio 1: prova su strada

Per la maggior parte dei guidatori, il test drive è la parte più importante del processo decisionale al momento dell’acquisto di una nuova auto. Però, non si può davvero provare a guidare un’auto da rally. Quindi come funziona? Ne scegli una in base alla sua reputazione e alle sue prestazioni nei rally. Oppure la noleggi, ci fai una gara e poi decidi.

Passaggio 2: effettuare un ordine

C’è solo un posto al mondo dove è possibile acquistare una auto Rally2, ma anche Rally3, Rally4 e Rally5: presso il Costruttore o, come nel caso di Ford, presso M-Sport. Quindi, le Skoda si comprano a Mladá Boleslav, a circa un’ora di macchina dalla capitale della Repubblica Ceca, Praga. Le Renault si comprano in Francia. Le Volkswagen… Quelle non vanno più. Non sono più aggiornate.

Passaggio 3: costruzione dell’auto

Ogni vettura viene costruita a mano presso le strutture sportive dei Costruttori e richiede diverse settimane per essere completata. Basata sul corpo modificato di una normale auto della produzione di serie, è ampiamente rinforzata e dotata di componenti da corsa di alta qualità forniti da rinomati marchi di tutto il mondo. Molte cose importanti, tuttavia, come i motori, vengono prodotte in sede. Ogni motore viene accuratamente testato su un dinamometro per vedere se è conforme a severi requisiti di prestazione. Il colore dell’auto dipende dalle esigenze dei clienti. La maggior parte sceglie il bianco in quanto questa è la migliore base per la livrea da corsa.

Passaggio 4: prova di stress

Ogni proprietario di un’auto nuova sa che, per i primi 1.000-1.500 chilometri, non si deve forzare il regime del motore oltre il 60%. Ma questo significherebbe diversi rally persi. Con i chilometraggi attuali dei rally italiani significherebbe saltare da 10 a 15 gare. Per questo, prima della consegna, le vetture vengono accuratamente testate. I test includono l’accelerazione completa su tutte le marce fino al limitatore, ma mai per lunghi tratti, di giri e la frenata brusca.

Passaggio 5: consegna

Solo dopo il test l’auto è pronta per rendere felice il suo nuovo proprietario, che intanto avrà sborsato come minimo dai 250.000 ai 300.000 euro, visto che di solito le vetture sono accompagnate dai pezzi di ricambio.

Passaggio 6: configurazione

Un’altra cosa specifica di queste auto auto è che hanno bisogno di impostazioni diverse per ogni rally, soprattutto quando si tratta di sospensioni. I tecnici del motorsport consigliano le impostazioni per varie condizioni a tutti i proprietari e sono pronti a dare consigli sul posto se necessario. Alla fine, però, tutti i piloti devono testare e mettere a punto le impostazioni in base alle proprie preferenze. Non si può semplicemente salire e guidare se si vuole avere una possibilità di vincere.

Passaggio 7: primo rally

Un’auto familiare nuova di zecca è di solito un tesoro prezioso, ma esiste per essere portata al limite delle sue capacità tecniche, provando le capacità fisiche dell’equipaggio. Solo dopo che il primo paraurti sarà stato distrutto e il primo treno di pneumatici sarà stato consumato, l’auto potrà essere considerata veramente rodata.

Mezzo milione per la Kimera EVO37 di Luca Betti

Si parla tanto in questi giorni di un bel progetto per pochi fortunati che potranno acquistare la versione contemporanea della Lancia Rally 037. A produrre la EVO37 è la Kimera, azienda di Cuneo fondata dal rallysta Luca Betti, che prevede di realizzare 37 esemplari a due ruote motrici, che costeranno circa 500 mila euro l’uno, mentre più avanti dovrebbe produrre anche 10 esemplari a quattro ruote motrici.

La Kimera EVO37 stuzzica la passione, parla di storia del rally e sembra usare il linguaggio Lancia, che aveva proprio tra i suoi modelli più famosi e più apprezzati la Lancia Rally 037, che vinse il Mondiale Rally nel 1983. La 037 fu l’ultima auto a due ruote motrici ad aggiudicarsi questo prestigioso titolo. Adesso, questa iconica vettura sta per tornare.

Se il look, dunque, sarà ispirato a quello della mitica Lancia Rally 037, la meccanica dovrebbe essere tutta nuova. Visto che si tratta di una sportiva, non è difficile pensare che possano essere utilizzate soluzioni raffinate a livello del telaio, della carrozzeria e delle sospensioni (il peso dovrebbe aggirarsi sui 950 kg). Sul fronte del motore, il modello originale montava un 4 cilindri turbo di 2 litri di cilindrata. La Kimera EVO37 dovrebbe offrire un propulsore simile, ovviamente abbinato alle moderne tecnologie. La potenza dovrebbe attestarsi sui 550 CV (405 kW).

Kimera EVO37
Kimera EVO37

La curiosità verso questo modello è davvero tanta visto che deriva da un’autovettura davvero iconica e che davvero in pochi potranno permettersi, sia perché dovrebbero essere realizzati soltanto soltanto 47 esemplari in tutto e sia perché la due ruote motrici dovrebbe costare circa mezzo milione di euro. Non rimane che attendere finalmente il debutto della Kimera EVO37 che è fissato per il 22 maggio. Questo speciale modello, però, sarà destinato a pochi fortunati.

M-Sport Ford svela la nuova Fiesta Rally1

In vista del grande cambio regolamentare del 2022, dove faranno la loro comparsa sulla scena iridata le nuove Rally1 Hybrid, sia M-Sport che Toyota erano riuscite nelle ultime settimane a svolgere in gran segreto varie sessioni di test con i primi prototipi per il WRC del prossimo anno, ma nelle ultime ore la squadra britannica ha rotto gli indugi, svelando le prime immagini della Fiesta Rally1 con la quale ha svolto un importante fase di test nella pista di sua proprietà a Greystoke.

Non bisogna farsi trarre in inganno dalle immagini, perchè la scocca riprende le specifiche dell’attuale Ford Fiesta WRC, ma i componenti montati sulla vettura sono stati studiati in funzione del nuovo regolamento. Infatti, osservando con attenzione la gabbia dai finestrini laterali, si può scorgere la nuova cella di sicurezza progettata dalla FIA per il 2022. Questa è la riprova di come la Federazione stia lavorando a stretto contatto con i costruttori per cercare di aumentare gli standard di sicurezza sulle nuove Rally1 Hybrid. Ovviamente le novità non riguarderanno solamente l’introduzione dell’ibrido, visto che la vettura adotterà un cambio a cinque marce e con l’eliminazione del differenziale centrale attivo.

Infine, nonostante per i test sia stata utilizzata la scocca della Ford Fiesta, la testa americana Dirtfish è convinta sul fatto che sarà la Ford Puma la nuova Rally1 di casa Ford. Sicuramente nelle prossime settimane staremo a vedere se queste voci avranno un fondamento oppure rimarranno tali, ma intanto il 2022 bussa già alle porte.

Alla scoperta della struttura di una auto da rally

“Vi siete mai chiesti come è fatta una auto da rally dall’interno? Ad esempio, com’è fatta una una Skoda Fabia Rally2 Evo? Avete mai visto una sezione trasversale di quest’auto?”. A porre queste domande è il pilota Adrian Chwietczuk, che aggiunge: “I cechi di Skoda hanno pianto un po’ per questi tagli, ma l’effetto è ottimale e rende l’idea. Si vedono molti dettagli costruttivi dell’auto da rally”.

Arriva la prima Rally3 in Italia: è quella della GB Motors

Finalmente è arrivata in casa G.B. Motors anche l’ultima nata di M-Sport ovvero la Fiesta Rally3 che va così praticamente a completare le alternative a disposizione presso la factory diretta da Alfonso Giacobazzi. Una vettura, la prima in Italia di questa categoria, su cui si riversano molte attenzioni di piloti e appassionati, spinti dalle entusiastiche voci provenienti dagli ingegneri di M-Sport e dai piloti che hanno contribuito al suo sviluppo.

Una vettura che sembra essere nata veramente bene e che, con le sue quattro ruote motrici, si posiziona esattamente tra la Rally 4 (due ruote motrici) e la più “cattiva” R5 MKII (oggi Rally2), con una potenza non elevatissima (215 cv) ma con tantissima coppia (400 Nm a 3500 giri/min) permette un approccio più graduale pur presentando un elevato livello prestazionale. Il patron di casa G.B. Motors, Alfonso Giacobazzi, l’ha voluta testare personalmente e, solitamente parco nell’esprimere giudizi positivi, si è detto invece molto sorpreso dalle prestazioni della vettura che vedrà l’esordio al prossimo Rally dell’Adriatico, primo appuntamento del Campionato Italiano Rally e della Coppa di Zona 5, con l’equipaggio composto dai modenesi Marci Cappi e Vanni Scorcioni.

SPECIFICHE TECNICHE

  • MOTORE: Turbo Charged 1497cc Ford EcoBoost Technology. 12 valvole. 3 cilindri in linea.
  • POTENZA: 215 CV A 5.000 giri/min. COPPIA: 400Nm a 3.500 giri/min.
  • TRASMISSIONE: Nuovo cambio sequenziale a cinque marce Sadev con differenziali a slittamento limitato placcati anteriori e posteriori. Disconnessione della frizione idraulica montata sul freno a mano. Controllo elettronico del detent. AP Racing frizione a due lastre a disco.
  • SOSPENSIONE: Nuovi montanti McPherson anteriori e posteriori con ammortizzatori Reiger regolabili in 3 modi. Molle opzionali e barre antirollio (Hard/Medium/Soft). Torrette di sospensione rinforzate.
  • FRENI: Pinze Alcon a 4 pistoncini. Dischi anteriori ventilati AP Racing (Sterrato – 280 mm) (asfalto – 330 mm). AP Racing dischi posteriori ventilati 280mm. Freno a mano idraulico con cilindro principale Alcon.
  • STERZO: Servosterzo idraulico a rapporto corto.
  • RUOTE: OZ Racing – Sterrato – 6×15” / Asfalto – 7×17”
  • ELETTRONICA: LIFE RACING F88 ECU e Cruscotto Digitale. M-Sport PDU. Telaio motorsport leggero. Sistema AntiLag a 3 fasi. Life Racing Software.
  • DIMENSIONI: Lunghezza: 4065mm; Larghezza: 1735mm; Passo: 2490mm; Peso minimo: 1210 kg

All’asta la Lancia Delta Integrale di Didier Auriol

La Lancia Delta Integrale di Didier Auriol e Bernard Ocelli va all’asta il 23 aprile 2021 da Bonhams, in vendita con un set di cerchi e l’importantissimo libretto originali. La Delta Integrale in questione ha un valore stimato compreso tra un minimo di 380.000 e un massimo di 480.000 euro e potrebbe essere battuta ad una cifra superiore al mezzo milione di euro.

Secondo il venditore, pochissime auto rimangono in tale configurazione originale. A seguito di questi lavori, la vettura ha avuto solo due uscite: il Rally della Lana nel 2019 e il Rally Città di Torino nel 2020.

L’auto è stata riportata al suo antico splendore con una riverniciatura bianca (originale), mentre la livrea FINA è stata applicata dalla stessa azienda che ha aerografato le vetture originali, Pubblimais di Torino. Gli interni sembrano originali e i sedili sono quelli da corsa di Auriol e Occelli. Il motore è stato revisionato da un meccanico Abarth in pensione nel 2019.

La Lancia Delta Integrale 16V di cui parliamo (che ha telaio numero ZLA831AB000539503) è stata targata TO 55236R a Torino, in Italia, il 15 maggio 1991. Il primo proprietario registrato nel libretto originale è Fiat Auto SpA. L’auto era in uso al team semi ufficiale Jolly Club con la livrea della compagnia petrolifera belga FINA, con l’equipaggio composto dal pilota Didier Auriol e dal navigatore Bernard Occelli.

Nonostante fosse uno dei principali piloti della squadra ufficiale, per il 1991 Auriol passò al team satellite di Fiat, Jolly Club, dell’indimenticato Roberto Angiolini. La prima uscita per la targa TO 55236R è stata il Rally dell’Acropoli del 1991 – in Grecia – con il numero 6. In quell’occasione a vincere la gara fu la Martini Integrale 16V di Kankkunen-Pironen. La Toyota Celica di Sainz-Moya si piazzò seconda, con la Martini Integrale 16V di Biasion-Siviero terza. In quella gara, la lancia Delta Integrale 16V dimostrò subito la sua potenza. Nel 1992, la Delta targata TO 55236R fu portata al Rally Eifel da Holzer-Seiter, ma l’equipaggio si ritirò a causa di un problema con il turbocompressore.

Le uniche altre uscite in gara sono state l’International Rallye Castrol Gemer Dobšinà del 1994 in Slovacchia (Drotár-Bánoci) e il Rally di San Marino 1994 (Bubu-Kerék). Secondo il libretto, l’auto, è passata di mano nel 2004, diventando di proprietà di un concessionario Lancia di Padova, Bieffecar, che l’ha conservata fino al 2008, quando è stata nuovamente venduta in Padova. Un altro concessionario di automobili, questa volta concessionario Toyota, è stato proprietario dell’Integrale dal 2011 fino al 2018. Poi è stata acquistata dall’attuale proprietario. Questa Lancia Delta Integrale ha avuto solo quattro proprietari da quando fu venduta dalla Fiat.

Toyota testa nel sud-est della Francia la Yaris Rally1

Dopo il team britannico M-Sport, anche la Toyota Gazoo Racing ha avviato in questi ultimi giorni i test della nuova Yaris Rally1. La vettura utilizzata, una Yaris WRC Plus, ha le specifiche 2022. Non sono emerse immagini o video dell’auto, ma il team e la vettura sono stati avvistati nel sud-est della Francia.

All’inizio di questa stagione Tom Fowler ha detto che l’auto del 2022 sarebbe stata in funzione prima della fine del primo trimestre. Il direttore tecnico della Toyota ha rifiutato di commentare il programma dei test. L’auto si trova in Francia, quindi probabilmente è una sessione di test su terra. “L’omologazione è fatta ora. Il motore ora è finito. In tutta onestà, questa non è una novità: le specifiche del motore erano state stabilite molto tempo fa, è solo il processo di omologazione che abbiamo completato”.

Fowler ha discusso del motore con DirtFish: “Ora viene progettato e costruito interamente all’interno dello stabilimento Toyota di Colonia. Il motore potrebbe debuttare già nella prossima settimana al Rally di Croazia, terza tappa del World Rally Championship. “È un miglioramento rispetto al vecchio motore. Volevamo usarlo il prima possibile, forse in Croazia, ma non lo sappiamo ancora. In termini di miglioramenti al motore, l’unica area di cui siamo molto contenti è, ovviamente, che l’intera unità sia stata costruita dalla Toyota”.

La Toyota Gazoo Racing ha lavorato molto sull’affidabilità, perché vuole prevenire gravi guasti come quello al cilindro che Sébastien Ogier subì in Turchia la scorsa stagione. “Non parlerò di dettagli, ma è giusto dire che lo sviluppo di questo motore si sta orientando più verso un passo basato sulla potenza piuttosto che sulla coppia. E, come al solito, abbiamo lavorato su durata, affidabilità e prestazioni”.