Loeb torna nel WRC con la Hyundai

Sebastien Loeb firma con Hyundai per correre nel WRC 2019

Il tweet con cui Sébastien Loeb ufficializza il ritorno al WRC

Il tweet con cui Sébastien Loeb ufficializza il ritorno al WRC.

Sebastien Loeb ha firmato e confermato l’ingaggio per correre con Hyundai nel World Rally Championship 2019 e 2020. I termini del contratto che lega professionalmente Loeb al di fuori del Gruppo Psa sono stati noti giovedì 13 dicembre 2018, proprio come anticipato ieri da RS Rally e Slalom. Loeb, nella giornata di ieri, non era contattabile perché stava testando la Peugeot 3008DKR della PH Sport a Liwa, Abu Dhabi, in vista della prossima Dakar del mese di gennaio 2019. E Hyundai aveva preferito non commentare, anche se il team manager Alain Penasse ci aveva confermato che la squadra stava parlando già da un po’ con il nove volte campione del mondo rally.

I dettagli precisi di come Loeb sarà introdotto nella squadra Hyundai, e cosa significhi questo per Hayden Paddon, sono abbastanza chiari. Loeb ha già escluso un ritorno a tempo pieno alla serie e il suo impegno alla Dakar, almeno così si ipotizzava, avrebbe potuto complicare le cose in vista del Monte-Carlo. Lo stesso Penasse aveva confermato la scorsa settimana che non ci sarebbero state sorprese al Monte in termini di line-up: Thierry Neuville, Dani Sordo e Andreas Mikkelsen alla guida della i20 Coupé WRC Plus. Non è proprio così.

Loeb correrà solo sei rally del WRC 2019, quindi confermando che non vuole rientrare a tempo pieno nel WRC, per poter continuare anche a correre in altre specialità dell’automobilismo sportivo. Non a caso, a gennaio prenderà il via dell’edizione 2019 della Dakar al volante di una Peugeot 3008 DKR privata, gestita dal team PH Sport, e sempre a gennaio avverrà il suo esordio con Hyundai Motorsport: perché sarà anche al via del Rally Monte-Carlo, che aprirà il WRC 2019.

La partenza di Peugeot dal World Rallycross Championship all’inizio di quest’anno ha lasciato Loeb senza un contratto per la prima volta in quasi due decadi. Dunque, il 2019 del francese si prospettava da freelance. Invece, la firma con Hyundai gli consentirà di correre anche nel rallycross, con il suo vecchio avversario del WRC, Marcus Gronholm, potenzialmente in corsa nella WRX 2019 con la i20S della sua GRX. Dopo cinque anni trascorsi lontani dal WRC, Loeb è tornato nel 2018 per disputare tre rally con Citroen, concludendo quel programma limitato con una clamorosa vittoria in Spagna. Quel successo gli è fruttato l’ammissione alla corte Hyundai.

“L’annuncio dell’arrivo in Hyundai di Sébastien è davvero molto importante per la nostra realtà e siamo davvero entusiasti abbia accettato un contratto di due stagioni”, ha affermato Michel Nandan, team principal di Hyundai Motorsport, che ha aggiunto: “Abbiamo sottoscritto un contratto con una persona di immenso talento e questo dimostra come Hyundai sia diventata una realtà attraente nel WRC”. Così, Hyundai aggiunge un altro pilota a Thierry Neuville – fresco di rinnovo triennale – Andreas Mikkelsen e Daniel Sordo (a cui è stato rinnovato il contratto per un’altra stagione).

Accanto a questi ci sarà Loeb, chiamato a dare un apporto decisivo al team per conquistare finalmente il primo titolo iridato e aiutare Neuville a fare altrettanto qualora le circostanze lo richiedessero. Per quanto riguarda Sordo, lo spagnolo correrà in otto eventi dei quattordici in programma per il prossimo anno, dividendo la i20 Coupé WRC Plus proprio con il nove volte iridato.

Il Tour de Corse 2019 parte di nuovo da Porto Vecchio

WRC, Tour De Corse: nuovo percorso e programma di gara

Il WRC non sta mai fermo. Il Rally delle 10.000 curve, il Tour de Corse, ha fortemente rischiato di non essere presente sul calendario 2019 del WRC: la difficile collocazione su un’isola che fa lievitare i costi, alcuni problemi per raggiungere le speciali, la difficoltà di avere punti in sicurezza ove collocare il pubblico, avevano messo paura agli organizzatori i quali hanno, tuttavia, messo sul piatto soluzioni concrete che hanno convinto la Fia a confermare l’evento. Con l’ufficializzazione del calendario WRC, il Tour de Corse trova la sua collocazione sul finire di marzo, anticipando di una settimana l’evento del 2018: si spera di non trovare gli acquazzoni che avevano caratterizzato l’edizione 2015, allorquando vennero cancellate due delle nove speciali in programma.

Il percorso è totalmente rinnovato e quasi l’ottanta per cento delle speciali è nuovo oppure riedizione di storiche piesse ormai da tempo non più usate per il Mondiale rally: si spera così di recuperare quel gusto di Corsica degli anni d’oro del rallysmo mondiale, fatto di prove selettive, impegnative per il numero di curve e per la vicinanza a crostoni di montagna o dirupi a bordo del mare. La partenza, nuova anch’essa, sarà da Porto-Vecchio, zona sud-est dell’isola di Napoleone: giovedì 28 marzo verso sera si aprirà la kermesse con il palco partenze e la presentazione dei piloti. L’organizzazione promette un evento mediatico spettacolare in un ambiente idilliaco; attendiamoci fiduciosi.

Ma la vera sfida inizierà il venerdì con tre prove speciali ripetute due volte e intermezzate da un parco assistenza a metà giornata dopo quasi 61 chilometri di tratti cronometrati: dislocazione nel sud dell’isola, cara a Sebastien Ogier, che vinse in Corsica la prima volta nel 2016. La carovana si dirigerà nella giornata di sabato 30 marzo verso il “ditone corso” partendo da Bastia per passare da Cap Corse per poi affrontare la speciale più lunga del Tour de Corse: Castagnaccia di oltre 47 chilometri. Anche in questa giornata tre prove da ripetere due volte intervallate dal cambio gomme al parco di Bastia dove si chiuderà anche la seconda tappa.

Nell’ultimo giorno di gara solamente due prove dislocate nella zona di Calvi: una piuttosto impegnativa di quasi 32 chilometri, Balagne, e la Power Stage di circa 20, che concluderà le danze dopo un totale di 347, 51 chilometri e quattordici PS. La Ffsa e l’organizzatore corso si giocano quindi il jolly della novità per tentare di rimanere nel circus mondiale e, in particolare, cercare di convincere i team ufficiali che gli sforzi di logistica valgono il prezzo di un rally che appare come unico nel panorama mondiale. Forse anche per rievocare un illustre passato Dominique Serieys, direttore del  Tour de Corse per la federazione francese, ha abbinato all’evento mondiale WRC, anche il rally storico, denominato 10.000 Virage, che si svolgerà nelle giornate di sabato e domenica, su un chilometraggio ridotto di speciali pari a 160 km.

Effettivamente rivedere Porsche, Stratos e Alpine potrà far tornare in mente vittorie storiche come quelle di  Jean-Luc Thérier, Bernard Darniche o Jean-PierreNicolas o ancora Jean-Claude Andruet; non citiamo altre vetture perché potrebbe salirci il magone, ma sappiamo bene quale caro prezzo abbia fatto pagare al rally e ai suoi appassionati questa splendida isola del mediterraneo.

Il programma di gara del Tour de Corse 2019

Venerdì 29/3 (Porto-Vecchio – Bastia)

PS1 Bavella 17,60 km

PS2 Valinco 25,94 km

PS3 Alta-Rocca 17,37 km

PS4 Bavella 17,60 km

PS5 Valinco 25,94 km

PS6 Alta-Rocca 17,37 km

Sabato 30/3 (Bastia)

PS7 Cap Corse 25,62 km

PS8 Désert des Agriate 14,45 km

PS9 Castagniccia 47,18 km

PS10 Cap Corse 25,62 km

PS11 Désert des Agriates 14,45 km

PS12 Castagniccia 47,18 km

Domenica 31/3 (Bastia – Calvi)

PS13 Balagne 31,85 km

PS14 Calvi 19,34 km

Rumors: il giovane Kalle Rovanpera su una WRC Plus nel 2020

Durante il 2018 Kalle Rovanpera ha corso nel Campionato del Mondo Rally, nella categoria WRC2 con la Skoda Fabia R5: sono state ben sette le partecipazioni, anche se il Montecarlo è stato dallo stesso disputato quale pilota privato. E visti i risultati del 2017 e il piazzamento al Monte, secondo di WRC2, la Skoda Motorsport lo ha messo sotto contratto e lo ha lanciato quale pilota ufficiale fin dal Rally di Svezia: ottimi risultati i suoi, con un finale in crescendo con due vittorie al Wales e al Catalunya.

Complice anche una brutta uscita al Rally di Argentina, sembra che il pilota finlandese abbia compreso che è bene non strafare: pare ora davvero lanciato nel 2019 per sfidare a testa bassa nel WRC2 Pro il compagno di squadra Jan Kopecky, fresco vincitore del campionato del mondo per le vetture R5. E se i programmi per l’anno prossimo appaiono certi, voci di corridoio fanno risuonare un’ipotesi che potrebbe diventare realtà: top team nel 2020 con una WRC Plus a disposizione. Quale? Toyota Yaris del Gazoo Racing Team di Tommi Makinen che sembra aver già contatti con il manager del talentino finlandese.

Effettivamente, pensandoci bene, Jari-Matti Latvala è in scadenza di contratto nel 2019, e Kris Meeke, avendo un contratto di un solo anno, pare essere in “prova” alla corte del costruttore giapponese. Ne è a conoscenza anche il capo della Skoda Motorsport, Pavel Hortek, che ha già fatto sapere che se arrivasse una chiamata da un Top Team non si opporrebbe al cammino verso il mondiale WRC di Kalle, così come già fatto in passato con Hanninen e Lappi.

Kalle in merito a questa possibilità fa sapere di non voler puntare al titolo WRC2 nel 2019, ma di voler accumulare esperienza e di essere disponibile a correre in questa categoria anche per due o tre anni: parole sagge del pilota appena diciottenne. Qualcuno (il padre?) deve avergli sicuramente spiegato che conoscere le prove, calcare i terreni, accumulare informazioni sulle gare è molto più importante di avere subito tra le mani una Plus, con il rischio più che concreto di bruciare un talento cristallino. Ovviamente se Tommi chiamerà, Kalle risponderà di essere pronto. Non c’è dubbio.

Ott Tanak in GB

Ufficializzate le date del World Rally Championship 2019

Il Consiglio Mondiale della Fia ha ufficializzato il calendario gare del World Rally Championship 2019. Come avevamo avuto modo di anticipare un po’ di tempo fa, gli appuntamenti sono complessivamente quattordici e s’inizia come sempre con il Rally Monte-Carlo. Il 27 gennaio, quindi, sull’asfalto del Principato di Monaco riparte la caccia alla corona di Sebastien Ogier, passato nel frattempo da M-Sport a Citroen Racing.

La novità del nuovo corso del Campionato del Mondo Rally è la tappa cilena, che si disputerà il 10-12 maggio e che è stata accorpata al Rally Argentina (26-28 aprile) per permettere ai Costruttori di partecipare con gli stessi telai, motori e pezzi di ricambio. Per lo stesso principio del contenimento dei costi sono stati accorpati il Rally del Potogallo (1-2 giugno) e quello d’Italia. Gli sterrati della Sardegna aspettano il circus iridato e i piloti del Campionato Italiano Rally 2019 dal 15 al 16 giugno.

Il calendario gare del World Rally Championship 2019

27 gennaio, Rally Monte-Carlo

27 febbraio, Rally Svezia

10 marzo, Rally Messico

31 marzo, Rally Francia

28 aprile, Rally Argentina

12 maggio, Rally Cile

2 giugno, Rally Portogallo

16 giugno, Rally Italia

4 agosto, Rally Finlandia

25 agosto, Rally Germania

15 settembre, Rally Turchia

6 ottobre, Rally Gran Bretagna

27 ottobre, Rally Spagna

17 novembre, Rally Australia

Mercato Piloti fermento in attesa del Rally Monte-Carlo

WRC, mercato piloti: fermento in attesa del Rally Monte-Carlo

Per gli appassionati, e perché no, anche per i giornalisti è sempre entusiasmante fantasticare ed apprendere il passaggio di scuderia per i piloti ufficiali e quest’anno è stato davvero pieno di sorprese che potrebbero non essere finite. Ed ecco, quindi, che Sebastien Loeb, disoccupato di lusso dopo che Peugeot ha ufficialmente lasciato il Fia World Rally Championship e dopo che la Citroen Racing ha dichiarato che l’extraterrestre non farà parte dei programmi 2019, è stato accostato alla Hyundai Motorsport.

Oggi, però, non ce ne vogliano i rallysti, la notizia è che alla prima gara del WRC 2019, la scuderia coreana ha già iscritto i tre piloti dell’anno 2018: Thierry Neuville, Andreas Mikkelsen e Dani Sordo, forte di un rinnovato accordo di dieci tappe mondiali. Niente spazio per Loeb per il primo appuntamento mondiale, anche se il Team Manager di Hyundai, Alain Penasse, non ha negato di aver parlato con il nove volte campione francese ma ad oggi non ci sono accordi. Se ne parlerà per la Svezia? Qui la decisione sulla terza macchina non è certa, non sapendo se Hayden Paddon sia il candidato per sostituire Sordo sulle nevi svedesi.

Chi, invece, non ha ancora comunicato i programmi 2019 è la M-Sport con Wilson che lavora dietro le quinte, sornione come il solito: nel 2017 nessuno credeva che Ogier sarebbe sbarcato nel Team inglese, eppure, anche grazie allo sponsor Red Bull, non solo il pilota di Gap è arrivato, ma ha anche vinto due mondiali di fila. Non escludiamo, quindi, che l’affaire Loeb M-Sport vada in porto e che saranno quindi molti a mordersi le mani: Loeb è sempre meglio averlo nella propria squadra che contro. Chissà, forse il francese non ha intenzione di correre in giro per il mondo, ma potrebbe togliersi qualche bella soddisfazione come e più di quest’anno.

Effettivamente nella scuderia inglese di Wilson l’unico confermato è Teemu Suninen, per il resto nebbia assoluta. Ma sognare un 2019 da urlo non costa nulla.