Ivan Ferrarotti nella serie Renault 2018

Trofei Renault Rally: Top nel Cir e CiWRC con le Clio, le Twingo nell’IrCup

La Casa della Losanga punta ancora sulla Clio R3T e R3C, confermando l’omonimo trofeo Top nel Cir e CiWRC. La Twingo R1 concentra i programmi nell’International Rally Cup. Confermati anche il Clio R3 Open ed il Corri con Clio N3 Open nei rally di zona. Il countdown segna poco più di un mese dall’inizio di una nuova stagione agonistica all’insegna dei Trofei Renault Rally, che per tradizione confermano la loro presenza nei contesti più blasonati nel panorama delle competizioni nazionali.

Quest’anno sarà ancora una volta protagonista la Clio R3, che animerà il monomarca Top immerso in due contenitori differenti come il Campionato Italiano Rally, in occasione del 42° Rally il Ciocco e Valle del Serchio (22-24 marzo) ed il prestigioso 66° Rallye Sanremo (12-14 aprile). Le millesei francesi proseguiranno la stagione nel Campionato Italiano WRC, approdando al 36° Rally della Marca (29-30 giugno) ed il 13° Rally di Alba (27-28 luglio), il gran finale invece è previsto al 37° Rally Due Valli (10-12 ottobre) sempre nel CIR.

La “piccola” di casa invece (la GT R1), porterà i propri trofeisti a contendersi il Trofeo Twingo R1 Internazionale nei cinque round dell’International Rally Cup: 6-7 aprile Rally Internazionale Appennino Reggiano, 11-12 maggio Rally Internazionale Piancavallo, 8-9 giugno Rally Internazionale del Taro, 5-6 luglio Rally Internazionale Casentino e 29-30 settembre Rally Internazionale Bassano. Altrettanta attenzione sarà rivolta ai Trofei Clio R3 OPEN, dedicato alle Clio R3 turbo ed aspirate, ed al Corri con Clio N3 OPEN, entrambi articolati nei rally di Zona di tutta Italia.

Il Campionato Italiano Rally riparte dal Ciocco

Cir 2019, Rally Il Ciocco: si riparte ma con Rossetti, Campedelli…

E’ già iniziata, a livello organizzativo, la marcia di avvicinamento al 42° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, gara di lunga e prestigiosa tradizione, cui è demandato il compito di aprire il Campionato Italiano Rally 2019, serie tricolore di maggiore appeal ed importanza, ma anche il Campionato Italiano Rally Asfalto, il Campionato Italiano Due Ruote Motrici, il Campionato Italiano R1. La gara regionale, con un percorso ridotto rispetto al rally Cir, sarà valida per la rinnovata Coppa Rally di Zona.

Dopo i buoni riscontri tra equipaggi, team e pubblico, relativi alla scorsa edizione, Organization Sport Events ha ritenuto di proporre un identico format anche per il rally Il Ciocco 2019, che andrà in scena il 22 e 23 marzo prossimi. Dunque torna la scenografica e sempre affollata prova spettacolo di Forte dei Marmi, sul lungomare versiliese, divenuta ormai un “must” – concentrata, nervosa, mai banale – che aprirà le ostilità sportive, dopo la cerimonia di Partenza, nel pomeriggio di venerdì 22 marzo.

Attraverso Viareggio e Lucca, dove sono previste due soste alla Cittadella del Carnevale e sulle Mura della città capoluogo della provincia, il rally si porterà quindi a Il Ciocco, da dove poi, nella prima mattinata di sabato 23 marzo, i concorrenti affronteranno le lunghe, impegnative e selettive prove speciali, disegnate tra Media Valle e Garfagnana, due territori dove la “febbre-da-rally” è sempre ad alta temperatura. Castelnuovo Garfagnana, con la sua splendida Porta Ariostesca, accoglierà l’arrivo finale del rally, ancora nella serata di sabato 23 marzo e la stessa cittadina sarà sede dei Parchi Assistenza, durante la gara.

Tante le novità, e in qualche caso vere e proprie rivoluzioni, per quanto riguarda piloti e team. Grandi ritorni e assenze importanti che ridisegnano il quadro degli aspiranti allo scudetto assoluto. Dopo alcune “incursioni” vincenti, torna in pianta stabile Luca Rossetti, pilota friulano, plurititolato in Europa e in Italia, ingaggiato da Citroen Italia come prima guida, per portare alla vittoria, con Eleonora Mori alle note, la Citroen C3 R5. E per Rossetti c’è lo stimolo in più di iscrivere, per la prima volta, il suo nome nell’Albo d’Oro del rally Il Ciocco.

Di questi giorni è la notizia che il team Orange1 Racing si è accordato con il team ufficiale M-Sport per disporre di una Ford Fiesta R5 aggiornatissima, da affidare, a partire dal rally Il Ciocco, al veloce Simone Campedelli, con Tania Canton al suo fianco. E se anche Giandomenico Basso, driver veneto con in bacheca titoli europei e tricolori, nonché tre volte vincitore al rally Il Ciocco, dovesse chiudere il cerchio, nelle prossime settimane, un terzo pretendente “di peso” potrebbe aggiungersi nella sfida tricolore.

Anche il varesino Andrea Crugnola, il più giovane in corsa per il tricolore, dovrebbe confermare il suo impegno con il team HK Racing, con vettura da stabilire. Alcuni “rumors” indicano poi Stefano Albertini, pilota bresciano mattatore nel CiWRC, tra coloro che stanno cercando di allestire un programma nel Cir, magari con quel team Tamauto con cui ha ottenuto grandi soddisfazioni. Non mancheranno, inoltre, già al “Ciocco”, alcuni “privati di lusso”, probabilmente “armati” di Skoda Fabia R5 PA Racing, come il pavese Giacomo Scattolon, vincitore della gara Cir al Rally di Roma Capitale 2018, e il lucchese Rudy Michelini, che al Ciocco mette in mostra, di solito, prestazioni di valore, mentre anche il comasco Kevin Gilardoni (Hyundai i20 R5 HMI) ha già manifestato l’intenzione di essere al via del rally Il Ciocco.

Tra questi nomi, si nota in modo evidente, manca quello di Paolo Andreucci, undici volte campione italiano rally e idolo della Media Valle e della Garfagnana. “Ucci” non sarà della partita per difendere quei titoli conquistati, in serie, nelle ultime stagioni. Scelte diverse e obbligate di Peugeot Italia hanno convinto il campione toscano a strade professionali diverse e nuove, in fase di definizione, alcune delle quali ancora in ambito della casa del Leone Rampante. E anche Umberto Scandola, driver veronese da anni tra i primattori del CIR, non si schiererà al via in questo 2019, a meno di ripensamenti dell’ultimo minuto.

Assenze importanti, senza dubbio, ma il ritorno di campioni di razza e la presenza di nuovi team ufficiali o “satelliti” promette scenari inediti e assai accattivanti. Una presenza con i crismi della ufficialità sarà anche quella del giovane fiorentino Tommaso Ciuffi, che ha dominato nel Trofei Peugeot 2018, conquistando il sedile della Peugeot 208 R2B nei colori Peugeot Italia, che dividerà ancora con Nicolò Gonella. Obiettivo il titolo tra le Due Ruote Motrici, nel quale è quasi certo troverà tra i rivali il corregionale Luca Panzani, lo scorso anno in lizza con una vettura R5, che ha scelto per il 2019 di competere ancora nel CIR, in una diversa categoria.

Giorgio Bernardi disputa il Cir Junior

Giorgio Bernardi conferma: ‘Sarò al via del Cir Junior 2019’

“Ebbene sì. Ho intenzione di disputare il Campionato Italiano Rally Junior”. Giorgio Bernardi scioglie le riserve sugli impegni della prossima stagione sul palco arrivi della sesta edizione della Ronde della Val Merula di sabato 9 e domenica 10 febbraio. Il pilota saluzzese era già stato protagonista del Cir Junior nelle annate 2015 e 2016, risultando sempre velocissimo, conquistando una vittoria di categoria al Rally Il Ciocco 2016.

“Ho seguito con il massimo interesse per tutto l’inverno l’evolversi del regolamento Cir Junior. Quando ho visto che rientravo fra i papabili per età non ci ho pensato su più di tanto e ho iniziato a pianificare la stagione”. Il primo passo è stato acquisire familiarità con la vettura che sarà usata nella serie, come previsto dal regolamento: la Ford Fiesta R2B. “Per mettere tutti i concorrenti sullo stesso piano la Federazione ha deciso che si potrà gareggiare solo con le piccole city-car inglesi curate da Motorsport Italia, la struttura tecnica di Max Rendina. Non ero mai salito su una Fiesta R2B, una vettura piccola di cilindrata, con motore turbo. Era assolutamente necessario che prima del Sanremo effettuassi un test in gara con la vettura, che ha caratteristiche molto diverse dalle Peugeot 208 VTI che ho usato dal 2015 ad oggi”, aggiunge il giovane pilota.

A soccorrere il pilota dell’Alta Valle Po è intervenuto Giorgio Marazzato di Gliese Engineering che ha nel suo parco macchine una Fiesta R2B. “Negli ultimi anni ho sempre gareggiato con le vetture di Marazzato, pertanto sapevo che al Merula non ci sarebbero stati problemi di comunicazione con la squadra. Ho anche richiamato Enrico Ghietti, con cui ho iniziato a correre nel 2011 e con il quale dovevo disputare la stagione 2016, prima che si fermasse per infortunio. Con Enrico siamo amici da sempre, ci vediamo sovente e dopo quel Sanremo Enrico ha disputato decine di gare, crescendo decisamente a livello professionale. Erano due punti fermi in una gara nella quale sapevamo a priori che avremmo dovuto confrontarci con moltissime incognite”. E così è stato.

Al Val Merula, Bernardi-Ghietti hanno chiuso in trentunesima posizione assoluta, quinta di R2B. “Sapevo fin dalla vigilia che non saremmo stati competitivi nei confronti delle Peugeot 208 sicuramente più performanti della nostra Fiesta. Ma nel Cir Junior tutti gli equipaggi avranno la vettura inglese, quindi saremo tutti sullo stesso piano. Pertanto era di primaria importanza scoprire tutti i segreti della Fiesta. Inoltre in classe era presente una pattuglia di ragazzi velocissimi, per cui era facile prevedere che ci sarebbero stati davanti in modo perentorio. Ma questo non era un problema”, sottolinea ancora il pilota di Martiniana Po.

“Le condizioni meteorologiche ci hanno dato una mano con una situazione di umido inizialmente, che si è trasformata in asciutto nel secondo passaggio per poi trasformarsi in pioggerellina nei due pomeridiani. Così abbiamo lavorato a stretto contatto con Giorgio Marazzato fin dallo shake down del sabato cercando di percorrere più chilometri possibile, andando a caccia di tutti i riferimenti possibili e immaginabili”, prosegue Bernardi.

“Anche se non è ancora stato definito il fornitore di pneumatici della Serie, abbiamo effettuato tutta la gara con le Pirelli, che usavo per la prima volta. Certo, in un paio di occasioni siamo partiti con un set-up non ideale, ma lo scopo del Val Merula era proprio quello di far emergere il maggior numero di errori possibili. Inoltre la gara si svolgeva su quattro passaggi della prova del Passo del Ginestro, che sarà una delle speciali del prossimo Rallye Sanremo che aprirà la stagione Junior. Erano presenti molti futuri protagonisti del Cir come Albertini, Basso, Andolfi e parecchi altri. Non potevo certo mancare proprio io”, conclude Giorgio.

Svelato il programma, Giorgio Bernardi ha confermato al Val Merula che disputerà tutta la stagione per i colori della scuderia patavina Sport & Comunicazione, mentre resta ancora da definire chi dividerà l’abitacolo con il pilota saluzzese. “Prima del Sanremo disputerò ancora una gara e in quell’occasione probabilmente comunicheremo il nome del secondo in vettura. Non manca molto al momento in cui tutti i pezzi del puzzle andranno al loro posto ed il quadro sarà completo”.

Marco Pollara al Rally Il Ciocco

Campionato Italiano Rally Junior 2019: si va verso il tutto esaurito

C’era più di un timore sul numero di piloti che avrebbero effettivamente messo mano al portafoglio per prendere parte al nuovo Tricolore Junior con le nuove Fiesta R2 Turbo in monogestione Motorsport Italia, il cui vincitore avrà un robusto contributo per disputare con lo stesso tipo di vettura il Mondiale Rally Junior 2020.

Ma i timori sembrano fugati, almeno stando alle informazioni che parlano di 9 vetture su 10 già assegnate, salvo sempre possibili ripensamenti. A sorpresa nell’elenco ci sono anche piloti che già hanno goduto in passato degli aiuti di AciSport o con un robusto bagaglio d’esperienza, come Marco Pollara (1996) e Giuseppe Testa (1994) e, forse, Luca Bottarelli (1997).

Mentre dei partecipanti allo shout-out di novembre – e che avevano la priorità d’iscrizione – al momento solo due sembrano aver dato conferma: il vincitore Andrea Mazzocchi (1994) e Andrea Mabellini (1999). A completare il quadro Giorgio Bernardi (1993), Mattia Vita (1996) – che ha rinunciato al ERC Junior – e il meno conosciuto Michele Liceri (1993) e il semidebuttante Pasquale Pucella. Un altro semidebuttante potrebbe diventare il decimo della lista: Mattia Statuto.

Il regolamento del Cir e del Cir Junior 2019 aggiornato

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Simone Campedelli torna nel Cir 2019 con Orange1 Racing e M-Sport

Simone Campedelli e Tania Canton saranno nuovamente protagonisti del Campionato Italiano Rally 2019 con la Orange1 Racing che rinnova la fiducia all’equipaggio per puntare direttamente al titolo. Sarà messa a disposizione della coppia, ed è questa la vera novità, una Ford Fiesta R5 Evo2 proveniente direttamente da M-Sport che supporterà la scuderia italiana durante tutto l’arco dell’anno: insomma mezzi tecnici ed evoluzioni di provenienza britannica per una vettura sempre al top.

“L’ingresso di M-Sport nel tricolore ha un significato intrinseco ma anche evidente. Il valore, il peso, della struttura di Malcolm Wilson nelle corse non ha davvero bisogno di presentazioni ed il suo arrivo nel panorama italiano eleva di parecchio il tricolore stesso. Un po’ come ha fatto la Juventus portando Cristiano Ronaldo a giocare nel campionato italiano di calcio! M-Sport è un partner tecnico di altissimo livello e non è l’unico che si affiancherà ad Orange1 Racing nell’avventura. Presto sveleremo gli altri contorni tecnici dell’operazione, che non è fine a se stessa ma va vista in un’ottica più ampia”, afferma il presidente della Orange1, Armando Donazzan.

“E’ fantastico che partner tecnici come M-Sport e quelli che sveleremo in occasione della presentazione ufficiale del team abbiano accettato di legare i loro marchi al nostro – aggunge Donazzan -. Faremo nei rally quanto stiamo già facendo in pista, dove siamo legati ad un Costruttore top come Lamborghini con i risultati che tutti hanno sotto gli occhi. Per noi, tornando ai rally, è una grandissima opportunità e lo è anche per Simone Campedelli, che adesso ha davvero tutto per per puntare al top e dimostrare finalmente di essere il vincente che noi tutti consideriamo. Simone ha davanti a sé un’opportunità di carriera fantastica perché la collaborazione con M-Sport può portare a grandi sviluppi”.

La Orange1 pare inoltre puntare sulla multimedialità, vera anima del web e che ha rilanciato l’immagine dei rally in tutto in mondo: lascerà che siano gli appassionati a disegnare la livrea del 2019 e il vincitore sarà premiato con la partecipazione alla presentazione della vettura ufficiale. Un bel modo per coinvolgere gli appassionati e i grafici che sicuramente realizzeranno disegni con il trend arancione, colore base della scuderia.

Sarà l’anno della rivincita per Simone Campedelli? Certo non ci sarà più Andreucci, così come sottolinea Donazzan, ma la concorrenza sarà agguerrita in egual modo, se non di più; a cominciare da Luca Rossetti e la sua Citroen C3 R5 che potrebbe essere davvero l’accoppiata da battere. Per proseguire con Giandomico Basso che non ritorna nel CIR  per effettuare sfilate o passeggiate. Campedelli dovrà tirare fuori il suo valore. Tutto. E anche quella maturità ed esperienza accumulata in questi anni. Sempre che non ci si metta di mezzo quale outsider a togliere il sorriso alla Orange1 Racing. E comunque andrà a finire sarà un successo!