Pronto il calendario gare del Campionato Europeo Rally 2019

Dove e come si correrà il Campionato Europeo Rally

Approvato il calendario gare del Campionato Europeo Rally 2019, serie con una storia e una tradizione decisamente più lunghe del WRC. Di seguito, RS Rally e Slalom pubblica il calendario provvisorio dell’Erc 2019, articolaro con quattro rally su asfalto e quattro su terra. Sostanzialmente l’equilibrio perfetto che può aiutare giovani piloti ad emergere nel World Rally Championship, a differenza delle prospettive italiane, decisamente ‘asfaltocentriche’…

Azores Airlines Rallye, 21-­23 marzo (ERC Junior) sterrato

Rally Islas Canarias, 2-­4 maggio (ERC Junior), asfalto

Rally Liepāja, 24-­26 maggio (ERC Junior), sterrato

Rally Poland, 28-­30 giugno (ERC Junior), sterrato

Rally Roma Capitale, 19-­21 luglio (ERC Junior), asfalto

Barum Czech Rally, 16-­18 agosto (ERC Junior), asfalto

Cyprus Rally, 27-­29 settembre, sterrato

Rally Hungary, 8-­10 novembre, asfalto

Norbert Herczig partecipa al Campionato Europeo Rally con la Polo GTI R5

Norbert Herczig e Ramón Ferencz e la VW Polo GTI R5 nell’Europeo Rally

Mol Racing Team parteciperà anche nel 2019 al Campionato Europeo Rally, per la seconda stagione consecutiva, ma che questa volta con la nuova Volkswagen Polo GTI R5 guidata da Norbert Herczig e Ramón Ferencz. Dopo aver ottenuto due podi nella prima stagione Erc nel 2018, Herczig e Ferencz stanno progettando una stagione europea di sette eventi con la Polo GTI R5 del Baumschlager Rallye & Racing. “Nove anni fa siamo stati tra i primi a scommettere sulla Skoda Fabia S2000 e dopo sulla Skoda Fabia R5”, ha detto Herczig. “Così abbiamo investito nove anni meravigliosi insieme con la Casa, vincendo il campionato ungherese tre volte e salendo due volte sul podio dell’Europeo”.

“E’ stato difficile decidere di cambiare, ma ho fiducia: saremo in grado di raggiungere risultati simili o ancora migliori con la Volkswagen Polo GTI R5”. Herczig ha sulle spalle un totale di quattro titoli ungheresi vinti, la prima arrivata nel 2009 al volante di una Subaru Impreza WRC. Il passaggio a Skoda avviene nel 2010 e poi arriva un trio di titoli ungheresi tra 2015-2017, prima di salire dal livello nazionale a quello internazionale nel 2018. Dopo aver segnato punti al suo esordio di campionato, al Rallye Azores dello scorso marzo, Herczig finisce sul podio in Grecia e Cipro nel mese di giugno ed è sesto nella classifica finale del Campionato Europeo Rally. Il calendario gare dell’Erc 2019 vede quattro eventi su terra e quattro su asfalto, tra cui la gara di chiusura in Ungheria, dall’8 al 10 novembre nella città di Nyíregyháza.

Alexey Lukyanuk

Alexey Lukyanuk contro Grzegorz Grzyb a Praga

Alexey Lukyanuk torna in azione, per la prima volta dopo aver conquistato il titolo del Campionato Europeo Rally, correndo al Pražský Rallysprint nella Repubblica Ceca nel weekend dell’1 dicembre. Lukyanuk e il co-pilota Alexey Arnautov sono tra i più accreditati per la vittoria dell’evento di Praga e contendono la vittoria, con la Ford Fiesta R5 della Rufa Sport, a Grzegorz Grzyb, che è tra i rivali più diretti di Lukyanuk. Presente alla gara Vojtěch Štajf, ex ufficiale dell’Erc, un altro pilota da tenere d’occhio che debutta con la Polo GTI R5 della Volkswagen.

Martin Secks e il suo team festeggiano la vittoria 2018

Erc: due gare premio per Martin Secks con Motorsport Italia

A Martins Sesks è stata data l’occasione perfetta per dimostrare ulteriormente il suo enorme potenziale con due gare completamente pagate nel Fia Erc Junior Under 28 2019. Sarà al volante della Skoda Fabia R5 gestita da Motorsport Italia con pneumatici Pirelli. Sesks, brillante pilota diciannovenne, lettone, è il beneficiario di un premio del valore di 100 mila euro, impegnati dal promotore del Cer 2018, Eurosport Events per aver vinto con Pirelli L’Erc Junior Under 27 Championship nel 2018.

La sua prima gara del’Europeo Rally 2019 sarà il Rally Islas Canarias (2-4 maggio) e l’altra il Rally di Roma Capitale (19-21 luglio): l’evento tutto-asfalto in Italia, dove Sesks ha ottenuto la prima vittoria del 2018 nel Cer Junior Under 27, alla guida della Adam R2 dell’Opel Adac Rallye Junior team. “Un fantastico premio per un giovane pilota. Martins otterrà questa opportunità come ricompensa per la sua fantastica stagione nell’Erc Junior Under 27, la sua prima a livello internazionale”, ha detto il coordinatore dell’ERC Jean- Baptiste Ley. “Erc Junior Experience sarà per Martins come un programma di formazione per un laureato”.

Ley ha proseguito spiegando che: “La speranza è che Martins sia in grado di aggiungere al premio i finanziamenti necessari per continuare nell’Erc Junior Under 28. E sulla base del potenziale che ha mostrato fino ad ora, non c’è alcun motivo per che ci faccia pensare che non possa lottare per il titolo nel 2019. Il premio per il 2020 lo annunceremo a breve”. Non sembrano esserci dubbi sulla partecipazione del giovane alla serie continentale 2019. “Sono molto felice che vincere l’Under 27 mi abbi dato questa opportunità e dimostra che il duro lavoro paga”, ha detto Sesks. “Il premio mi ha dato più motivazione e passo. Ora devo cercare di confermarmi nello Junior Under 28”.

“Io personalmente e tutti a Motorsport Italia desideriamo dare il nostro benvenuto a Martins e al suo copilota nel nostro team”, ha detto l’ingegnere Bruno De Pianto. “Faremo tutto il necessario per aiutare Martins a mostrare il proprio talento sulla Skoda Fabia R5. Motorsport Italia ha una grande storia nel promuovere giovani talenti, ragazzi come Ott Tanak, Hayden Paddon, Jarkko Nikara, Marijan Griebel, Gigi Galli e Dani Solà sono solo alcuni esempi di coloro che hanno guidato e vinto con noi in passato”.

Steve Matterne e Rik Vanlessen

Muore il copilota Rik Vanlessen in un incidente al Rally du Condroz

Un incidente come quelli che, per fortuna, capitano di rado. Ma quando San Rally volta le spalle, o perché impegnato altrove o perché non si sa, la tragedia è inevitabile. Il rallysmo oggi piange la morte di Rik Vanlessen. Il 3 novembre 2018 si trasforma da un giorno di festa in un giorno di lutto. Un giorno nero per i rally. In Belgio, al Rally du Condroz, sulla prova speciale numero 6, si è verificato un terribile incidente mortale. La Skoda Fabia R5 di Steve Matterne esce di strada, schizza via impazzita e colpisce in pieno un palo. L’impatto è terribile. Gli echi della botta gelano gli animi. Si spera nella robustezza di una vettura da rally di nuova generazione. Steve Matterne esce praticamente illeso dalla vettura. Non è in pericolo di vita. Anche tra il pubblico, che era numerosissimo e assiepato ai bordi della PS, non ci sono né feriti né morti.

Invece, Rik Vanlessen, il copilota di Matterne, non risponde. L’amico di diverse sfide adrenaliniche al limite della vita, non dà segni di vita. Non è svenuto. Se n’è andato. L’energia cinetica generata dal violentissimo impatto cotro il palo si è scaricata all’interno dell’abitacolo, sul roll-bar. I sedili sono un corpo unico col roll-bar e il corpo umano è un ottimo conduttore di energia. In sostanza, Vanlessen ha fatto da parafulmine. E non ha retto. Una cosa simile, ma con un decesso decisamente più lungo era avvenuto in Italia, al Rally del Salento del 2003, era il 20 giugno, quando dopo un violentissimo impatto contro un trullo, Andrea Aghini esce praticamente illeso dalla Peugeot 206 Super 1600, mentre Loris Roggia ci lascia la vita. Anche in quell’occasione è l’energia cinetica generata dall’impatto a uccidere il copilota.

La prova speciale numero 6 del Rally du Condroz è stata neutralizzata e la direzione di gara ha deciso di rispettare le norme sportive e ha fatto proseguire la competizione sulle due prove successive. Quando si è diffusa la notizia della morte di Rik Vanlessen, la gara aveva terminato le prime otto PS e aveva come leader l’equipaggio francese composto da Stephane Lefebvre e Portier, sulla Citroen C3 R5. Appena saputo dell’incidente mortale, l’equipaggio terzo assoluto formato da Princen-Kaspers, su una Skoda Fabia R5, ha consegnato la tabella tempi e si è volontariamente ritirato dalla corsa.