WRC, Rally Cile 2019: Ott Tanak sul tetto del mondo

Nello shakedown, Pinares di 6,45 chilometri, del Rally Cile, novità del WRC 2019, Andreas Mikkelsen fa segnare il miglior tempo assoluto, seguito da due Toyota. Comincia così un’altra ‘diretta web maratona’. Il norvegese di Hyundai Motorsport porta avanti il momento di grazia della scuderia di Alzenau e personale, dopo il successo al precedente Rally Argentina, dove ha centrato il secondo posto dietro al compagno di squadra Thierry Neuville. Qui, nella zona di Concepciòn, fulcro del rally cileno, durante lo shakedown, con un tempo di 4’46”4 ottenuto al terzo giro, sbaraglia la concorrenza e conquista il miglior riscontro cronometrico.

A 1″ dal pilota a bordo della Hyundai i20 WRC si piazza Ott Tanak, che riparte secondo nello shakedown. Dopo il disastroso Rally Argentina, in cui due su tre equipaggi Toyota Gazoo Racing erano usciti con le ossa rotte, gli equipaggi del team di Tommi Makinen provano ad aggredire, visto che dietro Tanak si posiziona il compagno di squadra Jari-Matti Latvala, 0″2 dall’estone. Il terzo pilota Toyota, Kris Meeke, si piazza sesto, ma nelle prime fasi ha anche ottenuto dei tempi interessanti, in vetta allo shakedown.

Anche Thierry Neuville aveva cominciato con il piede giusto, ottenendo dei riscontri cronometrici interessanti, ma alla fine il vincitore degli ultimi due appuntamenti del WRC disputati quest’anno si deve accontentare del quarto posto. Il suo ritardo dal compagno di squadra Mikkelsen è di 2″6. Quinto posto per Elfyn Evans sulla Ford Fiesta WRC di M-Sport, rimessa a nuovo dopo l’incidente in Argentina. Stessa sorte della Citroen C3 WRC di Esapekka Lappi. il team di Pierre Budar ha ricostruito quasi ex-novo. Per la cronaca, Lappi chiude la top ten dello shakedown, al decimo posto.

Sébastien Ogier, altro pilota partito con il piede giusto e progressivamente in carenza di velocità: 4″ lo dividono da Mikkelsen. Da un francese all’altro: dietro Ogier si piazza Sébastien Loeb, ottavo con un miglior tempo ottenuto solo al quinto giro. Loeb era reduce brutto incidente delle ricognizioni: un camion in retromarcia ha urtato la Bmw utilizzata dalla coppia di rallysti per il recce. Per fortuna, a parte i danni alla vettura l’equipaggio è uscito indenne dalla disavventura. Al nono posto troviamo l’altro alfiere di M-Sport, Teemu Suninen. Lorenzo Bertelli e Simone Scattolin, sulla Ford Fiesta WRC, sono ventesimi.

Shakedown del Rally Cile 2019

1. Andreas MikkelsenHyundai i204’46”4
2. Ott TänakToyota Yaris1”0
3. Jari-Matti LatvalaToyota Yaris1”2
4. Thierry NeuvilleHyundai i202”6
5. Elfyn EvansFord Fiesta3”7
6. Kris MeekeToyota Yaris3”9
7. Sébastien OgierCitroën C34”0
8. Sébastien LoebHyundai i204”5
9. Teemu SuninenFord Fiesta5”4
10. Esapekka LappiCitroën C35”5
Andreas Mikkelsen Rally Cile
Andreas Mikkelsen Rally Cile

Si apre nel segno di Latvala e Meeke

La PS1 El Pinar, di 17,11 chilometri, in Cile è stretta e si trova nella foresta. La prova inizia con le viste bellissime del Golfo de Arauco sullo sfondo. Si arrampica per quasi tutta la sua estensione, prima di scendere ripidissimamente fino al fine PS. È una salita tortuosa, ma si raddrizza verso la fine e man mano aumentano le velocità. Ci sono alcune brevi sezioni sabbiose con alcune aree di acqua stagnante. Latvala e Meeke sono in gran forma e sfiorano l’ex-aequo. Entrambi hanno avuto un passaggio tutt’altro che facile nella foresta bagnate e fangosa ​dopo la recente pioggia.

“Non è una facile quando si rientra nella nebbia. Alcuni posti non erano corretti nelle mie note”, ha detto Latvala, con un tempo leggermente più veloce di quello di Meeke. “Si scivola troppo, ad essere onesti. La strada è rotta e c’è fango. È difficile concentrarsi sulle nuove note quando le condizioni sono così “, ha spiegato Meeke. Evans ha ammesso che non ha avuto corso al massimo delle sue potenzialità. Ed è a 0″5 da Sébastien Ogier e un ulteriore 0″3 davanti a Ott Tanak. “Ho avuto un piccolo stallo e ho anche faticato con il sottosterzo. Il feeling con la macchina non è male, ma le condizioni sono difficili”, ha detto Ogier.

Tänak è stato il più veloce in apertura, ma l’estone ha commesso un errore, il motore della Yaris si è spento e ha impiegato diversi secondi prima di ripartire. Il leader del campionato e apripista Thierry Neuville ha completato i primi sei con la Hyundai i20 WRC. Il belga ha avuto poca fiducia sul ritmo delle sue note. Andreas Mikkelsen è uscito di strada dopo toccato uno una roccia, mentre Esapekka Lappi, alla guida della nuova Citroën C3 dopo l’incidente in Argentina, è stato il più lento dei favoriti: ha perso quasi 20″.

I tempi della PS1 del Rally Cile

1.10J. LATVALA11:35.9
2.5K. MEEKE11:35.9
3.33E. EVANS11:38.0+2.1+2.1
4.1S. OGIER11:38.5+0.5+2.6
5.8O. TÄNAK11:38.8+0.3+2.9
6.11T. NEUVILLE11:39.5+0.7+3.6
7.89A. MIKKELSEN11:43.8+4.3+7.9
8.19S. LOEB11:46.5+2.7+10.6
9.3T. SUNINEN11:47.9+1.4+12.0
10.4E. LAPPI11:57.2+9.3+21.3

I 30,20 chilometri della PS2 El Puma vedono lo scatto in avanti di Ott Tanak. Che vince di 3″2 su Ogier. Terzo tempo per Neuville a 6″6 dal vertice con alle spalle Meeke a 8″7. Quinto tempo per Latvala a 1″0 da Meeke e a 16″3 da Tanak. Dopo la PS2 comanda Tanak per 2″9 su Ogier e 4″4 su Neuville.

I tempi dopo la PS2 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK32:49.2
2.1S. OGIER32:52.1+2.9+2.9
3.11T. NEUVILLE32:56.5+4.4+7.3
4.5K. MEEKE33:01.6+5.1+12.4
5.10J. LATVALA33:02.6+1.0+13.4
6.33E. EVANS33:05.1+2.5+15.9
7.19S. LOEB33:16.8+11.7+27.6
8.89A. MIKKELSEN33:34.0+17.2+44.8
9.3T. SUNINEN33:34.3+0.3+45.1
10.4E. LAPPI33:51.0+16.7+1:01.8

Va a Neuville, che si impone per 0″2 su Latvala e per 0″7 su Tanak, la PS3 Espidago, di 22,26 chilometri, quarto tempo di Ogier, lontano 3″9 da Tanak e 3″9 da Ogier, che è più veloce di Loeb di 7″3. Sesto miglior tempo di Evans, che riesce ad avere la meglio su Meeke, Mikkelsen, Suninen e Lappi. Resta leader Tanak per 6″1 su Ogier, 6″6 su Neuville e per 12″9 sul compagno di squadra Jari-Matti Latvala, che al Rally Argentina 2019 ha festeggiato il traguardo dei duecento rally iridati in carriera.

I tempi dopo la PS3 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK47:13.6
2.1S. OGIER47:19.7+6.1+6.1
3.11T. NEUVILLE47:20.2+0.5+6.6
4.10J. LATVALA47:26.5+6.3+12.9
5.5K. MEEKE47:41.4+14.9+27.8
6.33E. EVANS47:43.2+1.8+29.6
7.19S. LOEB47:51.7+8.5+38.1
8.89A. MIKKELSEN48:25.5+33.8+1:11.9
9.3T. SUNINEN48:27.7+2.2+1:14.1
10.4E. LAPPI48:53.8+26.1+1:40.2

Sulla PS4 El Puma, la ripetizione di quanto già visto, Tanak è sempre più in fuga: 20’46″0 il suo tempo. Il migliore. Alle spalle c’è Loeb a 9″8, poi Latvala a 10″7, Ogier a 11″2. Quinto tempo per Evans a 11″4, con Meeke incollato a 0″1 di distanza. Neuville, Lappi e Mikkelsen chiudono la top ten. Tanak resta leader anche dopo la quarta speciale e aumenta il suo distacco dal secondo, portandosi a 17″3 da Ogier e a 23″6 da Latvala, che intanto guadagna la terza posizione della classifica generale. Appena fuori dal podio a 0″6 da Latvala c’è Neuville, pronto a sferrare l’attacco.

Tanak si ripete pure sulla PS5 Espigado, anche questa una ripetizione. Loeb è di nuovo secondo, questa volta a 3″7, e con Ogier e Latvala che si fanno vedere negli specchietti retrovisori, ex-aequo, a soli 2″1. In prova Meeke è subito quarto con Neuville a 0″5. A 7″ secondi netti da Neuville si ferma Lappi, con dietro Evans Suninen e Mikkelsen. Tanak porta il suo vantaggio su Ogier a 23″1 e su Latvala a 29″4. Alle spalle del finlandese della Toyota c’è Neuville, staccato di appena 2″4, con Meeke lontano 15″6 a chiudere la top five assoluta. Lorenzo Bertelli è quattordicesimo.

I tempi dopo la PS5 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK1:22:03.0
2.1S. OGIER1:22:26.1+23.1+23.1
3.10J. LATVALA1:22:32.4+6.3+29.4
4.11T. NEUVILLE1:22:34.8+2.4+31.8
5.5K. MEEKE1:22:50.4+15.6+47.4
6.19S. LOEB1:22:54.6+4.2+51.6
7.33E. EVANS1:23:04.3+9.7+1:01.3
8.3T. SUNINEN1:24:09.7+1:05.4+2:06.7
9.89A. MIKKELSEN1:24:10.9+1.2+2:07.9
10.4E. LAPPI1:24:20.6+9.7+2:17.6

I 2,2 chilometri della PS6 Concepcion vedono imporsi Loeb, che per 0″6 fa meglio di Neuville. Meeke è terzo a 2″, con Ogier ad appena 0″2.

Incidente di Thierry Neuville in Cile
Il terribile incidente di Thierry Neuville al Rally Cile

WRC live, il day 2 nel segno di Ott Tanak

Il test di apertura del sabato, la PS7 Rio Lia, segue il percorso del fiume Lia dall’inizio alla fine. All’inizio è veloce su una strada scorrevole e fluida, ma dopo due chilometri diventa incredibilmente tortuoso per il resto del percorso, senza tregua per piloti e copiloti, costretti a trovare un buon ritmo. Verso la fine il palco si apre e la superficie diventa più difficile. Qui, il belga, alla guida di una Hyundai i20, ferma gli orologi a quattro decimi prima del leader notturno Ott Tanak e retrocede Jari-Matti Latvala al quarto posto. Evans è terzo a 3″2.

Latvala è stato rallentato dal compagno di squadra Kris Meeke. Il britannico ha perso quasi 5 minuti e 30 secondi, sprofondando tra i primi 10 e con un sacco di lavoro da fare per riparare la sua vettura malconcia. “Ho capottato in una curva lenta. Ho accelerato oltre l’angolo e sono andato largo. Ci deve essere stato un ceppo di albero all’esterno”, ha spiegato Meeke, che ha permesso a Latvala di passare e poi si è fermato per permettere anche a Sébastien Ogier di superarlo senza ostacolare in nessun modo i suoi progressi. “Non si rendeva conto che eravamo dietro. Dovremmo riavere indietro il tempo”, ha detto.

Tanak era più veloce di oltre 5″ della Citroën C3 di Ogier e ha aumentato il suo vantaggio fino a 27″7. Ogier era tutt’altro che felice al traguardo. “Non sono molto fiducioso. Sul retro non ho grip nelle sezioni veloci e ho sottosterzo nelle parti più lente”, ha detto. Elfyn Evans è salito al sesto posto dopo il tiro di Meeke, ma il gallese ha avuto la fortuna di uscire incolume da una compressione che ha gettato via la sua Ford Fiesta. Andreas Mikkelsen è stato un altro di quelli che ha fatto visita ad un fosso con la sua i20.

Si va avanti. La PS8 Maria Las Cruces è lunga 23,09, corre da sud a nord lungo la catena montuosa Nahuelbuta in uno dei punti più alti dell’area Arauco. La strada è larga per la maggior parte, piena di curve e salti veloci, prima che diventi dritta vicino alla fine. È in salita dall’inizio alla fine. Invece, la PS9 Pelún, di 16,59 chilometri, è la classica prova forestale. Inizia con una sezione veloce su un’ampia strada prima di scendere per 9 chilometri attraverso tornanti stretti per finire al fiume Biobió, la seconda via d’acqua più grande del Paese. Ci sono viste mozzafiato sul fiume in viaggio verso il traguardo. Probabilmente è una delle PS più veloci del rally.

Dopo aver fatto registrare il secondo miglior tempo nel test di velocità di Rio Lia, l’estone è arrivato terzo a Maria Las Cruces prima di vincere la tappa finale di Pelún con la Toyota Yaris. Tanak Torna a Concepción con un vantaggio di 34″6 su Sébastien Ogier. Un rilassato Tanak, grato che le condizioni nei tre test incastrati tra l’Oceano Pacifico e il fiume Biobió fossero più semplici del previsto e soprattutto del giorno prima, è stato l’unico al vertice a scegliere due ruote di scorta. “Era la scelta giusta. Non abbiamo mai fatto queste PS prima e non sapevamo cosa sarebbe successo. Oggi dobbiamo gestire. Siamo stati abbastanza fluidi, e siamo felici di aver superato il primo giro di prove”, ha detto.

Ogier ha avuto una mattinata senza problemi, ma stava cercando un ritmo maggiore con la sua Citroën C3. “Non sono contento della velocità. Non avevamo sul ritmo che volevamo essere. È importante essere coerenti, ma non abbiamo la velocità per vincere il rally e non va bene”, ha detto. La battaglia per il posto finale sul podio si è conclusa bene, con Sébastien Loeb che ha ottenuto il massimo. Ha vinto Maria Las Cruces nella sua Hyundai i20 e si è piazzato secondo a Pelún, solo due decimi più lento di Tänak, a circa 1″1 dalla Yaris di Jari-Matti Latvala.

Thierry Neuville è salito in terza posizione dopo aver vinto il Rio Lia, ma il belga è stato vittima di un violentissimo incidente nel test successivo: la sua i20 è andata distrutta ribaltandosi diverse volte. Lui e il copilota Nicolas Gilsoul sono stati portati in ospedale, ma i controlli hanno confermato che si tratta solo di lividi. A quel punto la preoccupazione e gli allarmismi scatenati dai professionisti del clickbait sono scomparse.

I compagni di squadra della M-Sport Ford, Elfyn Evans e Teemu Suninen, hanno completato i primi sei posti assoluti con le Ford Fiesta. Esapekka Lappi ha sottratto Andreas Mikkelsen la settima piazza. Troppo cauto Mikkelsen, focalizzato sui punti per Hyundai Motorsport, dopo il ritiro di Neuville. Il leader della WRC 2 Pro, Kalle Rovanpera, e Mads Ostberg completano la classifica. Kris Meeke ha continuato a ritmo sostenuto. Ha completato le due prove senza parabrezza della Yaris, ma ha gestito abbastanza bene la vettura. Era undicesimo. Nei guai anche Lorenzo Bertelli, che ha perso più di 30″ a Pelún.

Sulla PS10 Rio Lia, la ripetizione, il più veloce è Ogier, seguito da Loeb a 0″4 e da Meeke a 4″2. Quarto tempo per Tanak, che mantiene la leadership per 30″1 su Ogier e 40″5 su Latvala. Quinto tempo di Evans, staccato di 5″1 da Ogier e di 0″6 da Tanak. L’estone torna al successo sulla PS11 Maria Las Cruces, anche questa una ripetizione. Qui stacca di 1″3 Loeb e di 3″1 Ogier, mentre a Meeke rifila 4″4 e a Latvala 4″9. Questo piazzamento gli permette di rosicchiare altri secondi utili per la fuga finale. Ora tanak è primo con 33″2 di vantaggio su Ogier e 45″4 su Latvala.

Jari Matti Latvala al Rally Cile 2019
Jari Matti Latvala al Rally Cile 2019

I tempi dopo la PS11 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK2:30:51.0
2.1S. OGIER2:31:24.2+33.2+33.2
3.10J. LATVALA2:31:36.4+12.2+45.4
4.19S. LOEB2:31:40.3+3.9+49.3
5.33E. EVANS2:32:10.5+30.2+1:19.5
6.3T. SUNINEN2:33:52.9+1:42.4+3:01.9
7.4E. LAPPI2:34:13.5+20.6+3:22.5
8.89A. MIKKELSEN2:34:35.6+22.1+3:44.6
9.22K. ROVANPERÄ2:37:06.2+2:30.6+6:15.2
10.23M. OSTBERG2:37:38.1+31.9+6:47.1

E’ un superbo Loeb quello che si impone sui 16,59 chilometri della Pelun 2 per 0″7 su Evans e 4″0 su Lappi. Fuori dai giochi Neuville e pieno di problemi Ogier, Tanak alza il piede e si concede un settimo piazzamento in questa prova del rally WRC, a 13″9 dal nove volte campione del mondo rally. Quarto ad 11″0 netti c’è Ogier, lontano 6″3 da Lappi e davanti ad un Mikkelsen sempre più conservativo per appena 1″7. Tanak resta leader per 30″3 su Ogier e per 35″4 su Loeb.

I tempi dopo la PS12 del Rally Cile

1.8O. TÄNAK2:41:05.5
2.1S. OGIER2:41:35.8+30.3+30.3
3.19S. LOEB2:41:40.9+5.1+35.4
4.33E. EVANS2:42:11.8+30.9+1:06.3
5.3T. SUNINEN2:44:08.5+1:56.7+3:03.0
6.4E. LAPPI2:44:18.8+10.3+3:13.3
7.89A. MIKKELSEN2:44:48.9+30.1+3:43.4
8.22K. ROVANPERÄ2:47:38.7+2:49.8+6:33.2
9.23M. OSTBERG2:48:14.8+36.1+7:09.3
10.5K. MEEKE2:48:27.4+12.6+7:21.9

Rally live, day 3: la battaglia finale del Rally Cile

Domenica si comincia con i 12,52 chilometri della PS13 Bio Bio. La prova attraversa la catena montuosa del Nahuelbuta, a partire dal fiume Biobió e finisce vicino alla costa dell’Oceano Pacifico, con vista sul Golfo di Arauco. La strada è stretta e tortuosa mentre sale sotto gli alberi per i 6 chilometri iniziali, prima di diventare più larga e più veloce. Poi si tuffa in discesa attraverso un paio di tornanti fino al traguardo.

Terzo assoluto, Loeb è 4″ più veloce del compagno francese Ogier sulla speciale Bio Bió bagnata, scivolosa e nebbiosa. Il divario tra la coppia è stato tagliato a soli 1″1 con altre tre PS rimanenti. È stata un’apertura impegnativa per tutti e Loeb, alla guida della Hyundai i20 WRC su strade sterrate e per la prima volta in Cile, ha detto che non è stato decisamente un buon inizio di giornata. “Non è un palcoscenico perfetto per me. Il grip cambiava continuamente ed era difficile trovare un ritmo ed essere sicuro al 100%. Ho fatto degli errori. È stato difficile in queste condizioni “, ha detto Loeb.

Ogier, quarto, sembrava impotente nei confronti di Loeb. “Non posso fare di più. Ho fatto del mio meglio. Dò tutto quello che ho, vedremo cosa accadrà “, ha detto il driver Citroën C3. Il leader del rally iridato, Ott Tanak, ha ottenuto il sesto miglior tempo con la Toyota Yaris, mentre il vantaggio è scivolato di nuovo sotto il mezzo minuto a 29″8 secondi. “Non è stato facile, c’era molto fango ed era piuttosto scivoloso e nebbioso all’inizio. È una mattinata difficile e spero che vada meglio dopo”, ha detto l’estone, inseguendo la sua seconda vittoria stagionale.

Kris Meeke, il più veloce nella PS13, ha anticipato il compagno di squadra Toyota Gazoo, Jari-Matti Latvala, secondo a 0″4. Questo ha permesso al britannico di chiudere a 3″8 da Mads Ostberg, in nona posizione nel tentativo di scalare la graduatoria dopo la mattina di sabato.

Sulla PS14 Lircay, di 18,06 chilometri, Ogier rifila un ceffone con gli interessi: vince per 4″2 su Loeb. Tanak è terzo a 5″2 da Ogier e la sua leadership si assottiglia a 24″6 sul sei volte campione del mondo rally e a 29″9 su Loeb che, nonostante dica il contrario, sembra aver trovato decisamente un ritmo da alta classifica. Quarto sempo in prova per Suninen, che è 0″1 più veloce di Lappi e 5″0 più veloce di Meeke, che intanto risale alla nona posizione assoluta. Lorenzo Bertelli si avvicina alla top ten: tredicesimo tempo a 48″6 da Ogier (undicesimo nella generale).

I 15,28 chilometri della PS15 San Nicolas va a Loeb, che rifila 0″7 ad Ogier in una lotta da pluricampioni del mondo rally. Tanak, impotenete, è terzo a 3″5 e vede assottigliarsi il suo vantaggio a 21″8 nei confronti di un Ogier cosciente del fatto che può vincere solo se perde Tanak, che resterebbe di fatto il vincitore morale della corsa. Il podio sembra definito, ad una prova dal termine con Loeb ora a 26″4 ed Evans quarto a +1’04″9 dal nove volte campione del mondo rally e a 1’31″3 da Tanak.

Parte l’ultima prova speciale, la PS16 Bio Bio 2. I primi due a passare sono Gus Greensmith e Lorenzo Bertelli, che è più veloce di 0″2. Poi Rovanpera e Ostberg, che fa meglio del giovanissimo finlandese di 4″2. Poi, arriva lui, quello che la gara ce l’ha in mano da ieri sera e che piuttosto si è fatto rosicchiare secondi, gustandosi la battaglia tra i due francesi. Tanak signa un bel 7’57″3 e vince la prova e la gara. Ogier è secondo a 1″3, nella generale 23″1 dal primo. Latvala è terzo con alle spalle Loeb a 0″6, mentre nella generale Loeb sale sul podio, sul terzo gradino, a 7″1 da Ogier. Proprio in questa gara in cui non c’era Neuville all’arrivo. Ma non è che nelle gare precedenti voleva davvero aiutarlo? All’arrivo anche Bertelli, tredicesimo assoluto.

Classifica finale del Rally Cile 2019

1.8O. TÄNAK3:15:53.8
2.1S. OGIER3:16:16.9+23.1+23.1
3.19S. LOEB3:16:24.0+7.1+30.2
4.33E. EVANS3:17:30.5+1:06.5+1:36.7
5.3T. SUNINEN3:19:09.4+1:38.9+3:15.6
6.4E. LAPPI3:19:39.2+29.8+3:45.4
7.89A. MIKKELSEN3:20:32.8+53.6+4:39.0
8.5K. MEEKE3:23:27.2+2:54.4+7:33.4
9.22K. ROVANPERÄ3:23:46.3+19.1+7:52.5
10.23M. OSTBERG3:24:09.9+23.6+8:16.1

Cir, il Rally Targa Florio incorona Campedelli

L’attesa per la partenza è scaduta. Diramato l’ordine di partenza riferito alla prima sezione di gara, quella che scatta da Palermo e comprende la prova spettacolo PS1 a Termini Imerese. Hanno verificato tutti i quaranta equipaggi iscritti alla gara Cir, così come i quarantasette iscritti alla gara valida per il Coppa Rally di Zona. Nel rally storico trentasei verificati, anche in questo caso tutti gli iscritti.

La prova speciale spettacolo di Termini Imerese fissata per le ore 17.16 va in differita su Rai Sport alle 19.00 e in diretta live streaming su Acisport.it qualche minuto prima dello start della prova adiacente il arco assistenza. Da non perdere, alle 18.30 in programma il collegamento con il TG Sport di Rai 2. I temi sporti di questa edizione di uno dei rally più belli d’Italia li abbiamo riportati in questo articolo, dove è disponibile anche il programma e gli orari del Rally Targa Florio.

La PS1 Termini Imerese parte puntuale alle 17.16. Appena 2,36 chilometri di percorso. Con la prova spettacolo ricavata nel piazzale sul porto di Termini Imerese, quello adiacente al parco assistenza per intenderci, il Rally Targa Florio perde subito due equipaggi dei suoi 40: Marco Limoncelli e Claudio Gullo, rispettivamente con i numeri 44 e 45 con le DR1 SR, rimangono fermi per rotture meccaniche patite durante lo shakedown e si ritirano definitivamente dal rally.

La prima prova della gara vede vincere Simone Campedelli per 0″2 su Giandomenico Basso e 1″6 su Luca Rossetti. In quarta piazza un velocissimo Marcello Razzini, a soli 2″2 dal vertice, e con alle spalle Kevin Gilardoni ad appena 0″3. Subito fuori dalla top five assoluta troviamo Andrea Crugnola a 3″2, seguito da Rusce a 5″1, Albertini a 5″4, il giovanissimo Profeta a 5″6 e Michelini a 6″5.

Alle 19.16 parte anche la PS2 Cefalù, di 14.70 chilometri. Tra le auto storiche Totò Riolo fa il vuoto alle sue spalle: il suo tempo di 9’34″7 è stratosferico rispetto a Zippo con l’Audi Quattro, secondo in 10’25″0, e Gordon con la Porsche, terzo in 10’28″9. Poi, però, dopo una circolare che anticipava questa Ps alle 19.16, la direzione gara ferma le vetture, emana la circolare numero 3 e ristabilisce il vecchio orario per la partenza della PS2 Cefalù relativamente agli equipaggi al Cir. Il primo ad uscire è Giandomenico Basso alle 19:15, che arriva al via della PS2 alle 19:44, mentre il secondo passaggio, la PS3 è previsto alle 21:13.

Parte, come annunciato alle 19.44 la la seconda sfida cronometrata tra i protagonisti del Campionato Italiano Rally. Dopo che nella speciale Termini Imerese, una prova di 2,3 chilometri ricavata proprio nell’area portuale, a vincere il breve scontro cronometrato era stato Simone Campedelli con la Ford, adesso è toccata ad un altro dei favoritissimi della vigilia, Luca Rosetti. Il pordenonese in coppia con Eleonora Mori, Citroen C3 R5 ha chiuso davanti al pilota di Orange1 Racing con 3’’5 di vantaggio.

Terzo tempo qui e terzo nella classifica assoluta per Giandomenico Basso insieme a Lorenzo Granai con la Skoda Fabia R5. Una prima fase di gara che vede i tre più attesi tra i più agguerriti. Alle loro spalle in questa prova di 14,70 km bravo Stefano Albertini insieme a Danilo Fappani con la Skoda Fabia R5, seguito da Andrea Crugnola e Pietro Ometto, VW Polo R5. Il varesino resta comunque quarto dopo questa prova un po piu staccato a quasi otto secondi dal primo. Tra le Due Ruote Motrici, bene Christopher Lucchesi meglio di soli cinque decimi davanti a Luca Panzani, Fod Fiesta R2 e Tommaso Ciuffi , Peugeot 208 R2 che probabilmente non pienamente soddisfatto di questa prestazione

Classifica dopo la PS2 del Rally Targa Florio

1. Rossetti-Mori (Citroen C3) In 10’53.5; 2. Campedelli-Canton (Ford Fiesta) A 1.9; 3. Basso-Granai (Skoda Fabia) A 2.9; 4. Crugnola-Ometto (Volkswagen Polo) A 7.9; 5. Albertini-Fappani (Skoda Fabia) A 9.4; 6. Michelini-Perna (Skoda Fabia) A 15.6; 7. Rusce-Vozzo (Volkswagen Polo) A 21.5; 8. Razzini-Marcomini (Skoda Fabia) A 25.6; 9. Gilardoni-Bonato (Hyundai I20) A 27.4; 10. Profeta-Raccuia (Skoda Fabia) A 39.9

Si è conclusa con Luca Rossetti ed Eleonora Mori, Citroen C3 R5, al comando la prima intensa giornata della 103^ edizione della Targa Florio, gara organizzata dall’Automobile Club Palermo e dall’Automobile Club d’Italia. Una giornata intensa iniziata con lo shake down, prova delle vetture da gara, nel primissimo mattino e poi proseguita con il consueto bagno di folla, al via nel pieno centro di Palermo, e quindi con le prime tre prove, la spettacolo al porto di Termini, e i due passaggi in notturna sulla prova di Cefalù. Proprio su questi due tratti cronometrati Luca Rosetti, rimasto leggermente attardato sulla prova uno, ha sferrato il suo attacco, riuscendo a superare Campedelli, Ford, e Basso, Skoda, che erano all’inizio davanti a lui anche se di pochissimo. Anche se la gara è ancora all’inizio occorre subito dire che evidentemente il bel lavoro fatto dagli uomini della Citroen dopo le prime due non brillantissime prestazioni di esordio del tricolore rally, ha dato i suoi frutti.

I pronostici della vigilia sono stati fino a qui brillantemente rispettati con la corsa che è ancora apertissima a quelli che nei pronostici della vigilia venivano segnalati come i più accreditati per il successo finale. Alle spalle del friulano della Citroen si trovano infatti, questa sera, Simone Campedelli e Tania Canton, con la Ford Fiesta R5 dell’Orange 1 Racing, seguiti a loro volta da Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, Skoda Fabia R5. Il romagnolo della Ford dopo aver vinto la prova spettacolo di apertura non è riuscito nelle due prove notturne a tenere il passo del primo, terminando questa sera a 4”9 dal leader. Stesso discorso anche per Basso che con la sua Skoda si è trovato spesso in difficoltà nei tratti più scivolosi, chiudendo a 8”8 in terza posizione.

La classifica vede quindi altri due attesi protagonisti della serie tricolore Andrea Crugnola, VW Polo R5, quarto a 11”2 dalla vetta e Stefano Albertini, Skoda Fabia R5, quinto ad altri 24”6. Anche se siamo solamente all’inizio della gara, che domani prevede la disputa di ben 14 tratti, per un totale di 119,65 chilometri, i distacchi sono già quindi significativi. Dal quinto al decimo posto seguono poi il lucchese Michelini con Perna su Skoda Fabia R5, il reggiano Rusce con Farnocchia su Volkswagen Polo R5, l’italo svizzero Gilardoni in coppia con Bonato, Hyundai i20, Razzini con Marcomini, Skoda Fabia R5 e il siciliano Profeta con Raccuia, Skoda Fabia. Tra le Due Ruote Motrici, nella lotta tutta tra toscani, Luca Panzani, Ford Fiesta R2, precede di 2’’7 Tommaso Ciuffi, Peugeot 208 R2, e Christopher Lucchesi, su una Renault Clio R3.

Il programma della giornata di sabato 11 maggio è descritto qui.

Classifica dopo la PS3 del Rally Targa Florio

1. Rossetti-Mori (Citroen C3 R5) in 19’51.7; 2. Campedelli-Canton (Ford Fiesta St R5) a 4.9; 3. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) a 8.8; 4. Crugnola-Ometto (Volkswagen Polo R5) a 11.2; 5.Albertini-Fappani (Skoda Fabia R5) a 24.6; 6.Michelini-Perna (Skoda Fabia) a 29.1; 7. Rusce-Vozzo (Volkswagen Polo R5) a 41.8; 8. Gilardoni-Bonato (Hyundai I20 R5) a 47.7; Razzini-Marcomini (Skoda Fabia R5) A 51.9; 10. Profeta-Raccuia (Skoda Fabia R5) a 1’01.3.

Luca Rossetti con la Citroen C3 R5 Fpf Sport
Luca Rossetti con la Citroen C3 R5 Fpf Sport

Ripartiti l’11 maggio 2019 dal parco chiuso, rispettando lo stesso ordine di transito di ieri, quindi con Giandomenico Basso primo ad impegnare le prove e tutti intervallati da un minuto l’uno dall’altro sono iniziate le sfide cronometrate, una vicina all’altra. Sulla prova speciale numero 4 Tribune di 6,35 chilometri il più veloce è stato l’equipaggio di Citroen Luca Rossetti e Eleonora Mori (Citroen C3 R5), seguito da quello di Andrea Crugnola e Pietro Ometto (VW Polo R5) a 0.8. Terzo crono per Simone Campedelli e Tania Canton (Ford Fiesta R5) a 1.4 da Rossetti. Sulla PS5 il friulano segna il tempo di 7’29.4. Stesso crono per Crugnola e Basso su questa prova a 1”3 da Rossetti.

Anche la Suzuki Rally Cup ha ripreso la corsa nel Rally Targa Florio. All’alba della seconda giornata, dopo le prime 5 prove speciali, al comando della speciale classifica riservata alle Swift R1B c’è il giovane pilota di Asti Emanuele Rosso, alle note Andrea Ferrari. Simone Rivia, si era imposto nelle prime due prove di ieri, accumulando un buon margine dai suoi avversari per mettersi subito in testa alla flotta di vetture giapponesi. Il parmense è ora secondo con Andrea Dresti a +3.8’’. A reagire per primo proprio Emanuele Rosso che durante la PS5 “Targa” riesce a recuperare piazzandosi al comando.

Buona la prova anche del vicentino Andrea Scalzotto, il migliore insieme a Daniele Cazzador sulla PS3 “Cefalù” ultima prova di ieri e sulla PS4 Tribune 1 prima del sabato. Due scratch che valgono a Scalzotto la terza posizione nella classifica del monomarca a +5.4’’. Importante anche il tempo dell’aostano Corrado Peloso, insieme a Massimo Iguera, che vince la Power Stage al primo passaggio sulla “Targa”. Piuttosto attardato il leader della Suzuki Rally Cup il ligure Fabio Poggio, vincitore nei primi due appuntamenti validi per il Girone CIR del trofeo, attualmente al 4° posto con un distacco di 12’’ da Rosso. Ernesto Riolo è fermo in prova per uscita di strada.

Classifica dopo la PS6 del Rally Targa Florio

1. Rossetti 39’20.2, 2. Campedelli +9.8, 3. Crugnola +14.6, 4. Basso +15.9, 5. Albertini +30.4, 6. Michelini +45.9, 7. Rusce +1.17.4 8. Gilardoni 1’28.0, 9. Razzini +1.28.7, 10. Lombardo +2.33.9.

Una bella lotta nelle sette prove disputate tutte vicinissime, tutte velocissime di questa seconda giornata con ottimi tempi da parte di Luca Rossetti, leader della classifica ma anche Simone Campedelli, Stefano Albertini, e Andrea Crugnola si stanno mettendo in mostra tra i piloti iscritti all’italiano Asfalto. Il primo bresciano con Danilo Fappani e la Skoda Fabia segnano il secondo miglior crono sulla prova di Scillato alle spalle di Rossetti, mentre il varesino con Pietro Ometto con un secondo tempo sulla Tribune e due terzi tempi nelle prove a seguire gli permettono di salire di posizione, scavalcando, almeno per poco la Skoda di Giandomenico Basso. Giusto il tempo di una prova infatti che il veneto torna subito terzo assoluto.

Sulla PS7 Geraci miglior crono per Simone Campedelli. Il romagnolo di Orange 1 Racing chiude questa prova seguito Rossetti a 2’’6 e Basso a 5’’. Partita anche la prova speciale 8 di Bergi di 6, 30 chilometri. Su questa speciale si capotta il numero 21 Gianfilippo senza conseguenze per l’equipaggio ma la vettura ostruisce il passaggio e la prova va in trasferimento per i piloti del CIR. Intanto, si accumula il ritardo sul tabellino di marcia della gara: il Rally Targa Florio ha 23 minuti di ritardo sull’orario teorico approvato dalla direzione di gara. L’ottava speciale va a Campedelli, con Rossetti a 1″ e sempre leader della gara. Terzo è Michelini a 3″5, seguito da Basso a 4″2 e da Albertini a 4″7.

La PS9 va a Campedelli, che respinge gli attacchi di Rossetti e Crugnola, giunti nell’ordine. Dopo la PS9, Rossetti è sempre leader. Secondo è Campedelli, staccato di 5″0, terzo Basso a 22″9, seguono Crugnola a 27″4, Albertini a 38″6, Michelini a 57″5, Rusce a 1’34″6, Gilardoni a 1’42″0, Razzini a 1’55″2 e Lombardo a 3’24″2. Concluso il primo giro di prove speciale sulle strade delle Madonie, il secondo giro di prove speciali si annuncia in orario: è stato recuperato il ritardo al riordino di metà giornata.

Sentiti al riordino del Rally Targa Florio

Giandomenico Basso (Skoda Fabia R5): “Ho perso un po’ di fiducia, non sto guidando come vorrei. Qui ho disputato tre prove nuove. La Scillato-Polizzi è stata la prova più scivolosa. Mi accorgo quello che sta accadendo. non sto guidando come al solito”.

Rudy Michelini (Skoda Fabia R5): “In questo primo giro sono soddisfatto considerando che è la prima gara con le Michelin senza test e ho trovato subito un buon feeling realizzando anche tempi dove sono migliorato. Il prossimo giro lo voglio fare ancora più aggressivo”.

Luca Rossetti (Citroen C3 R5): “Un buon passo. Primo giro di prove bene pari tempo con Campedelli che è andato molto forte nelle ultime tre prove, noi siamo andati bene nelle prime tre. Me lo aspettavo che i distacchi fossero a decimi, L’unico rammarico è che ho perso del tempo, tre secondi in due piazzali. Mi devo allenare a fare tondi e inversioni”.

Andrea Crugnola (VW Polo R5): “Metà mattina bene poi abbiamo avuto una vibrazione sul volante durato per delle ultime tre prove. L’anno scorso considerando che avevo perso una ruota sulla stessa prova onestamente sono andato piano e non me la sono sentito di rischiare. Un applauso ai ragazzi del team perche siamo riusciti a fare un bello step in avanti”.

Alessio Profeta (Skoda Fabia R5): “Problema all’idroguida e una oerdita di olio. Ho fatto tre prove sacrificandole adesso vediamo di rimediare all’assistenza”.

Rachele Somaschini (Citroen DS3 R3T): “E’ dura, però bene, la concorrenza è forte.Tracciato difficile. Una curva scivola un altra no. Questa è una gara conservativa per il punteggio”.

Simone Campedelli (Ford Fiesta R5): “Siamo molto vicini siamo in lotta con Rossetti. Non male”.

Andrea Crugnola si aggiudica la PS10 del Targa Florio
Andrea Crugnola si aggiudica la PS10 del Targa Florio

Si riparte puntuali. Inizia il secondo giro di prove con un ottimo risultato per Andrea Crugnola con la Volkswagen Polo R5 insieme a Pietro Ometto, sui 5,17 chilometri della PS10 Tribune 2. Secondo ad un solo decimo di secondo Luca Rossetti con la Citroen C3 R5. Terzo crono per Stefano Albertini con una Skoda Fabia R5. Quarto tempo per Simone Campedelli con la Ford Fiesta R5.

Ma facciamo un attimo un riepilogo, visto che questo Targa è una palpitante sfida sul filo dei decimi alla 103^ Targa Florio. “Me lo aspettavo”, come ha commentato lo stesso Luca Rossetti, sulla Citroen C3 R5 leader momentaneo della terza prova del Campionato Italiano Rally 2019. Il pilota friulano, navigato dalla vicentina Eleonora Mori, ha preso il comando nelle PS2 e PS3 “Cefalù” venerdì sera e in mattinata è ripartito al meglio sulle spettacolari prove d’apertura della seconda tappa, aggiudicandosi le più classiche “Tribune 1” a Floriopoli e “Targa 1” da Cerda a Caltavuturo, oltre alla successiva PS6 “Scillato – Polizzi 1”.

Alle sue spalle, però, al termine del primo giro di prove staccato di appena 5 secondi, il pilota romagnolo Simone Campedelli, anche lui navigato da una co-driver donna, Tania Canton, sulla Ford Fiesta R5 non ha mollato un centimetro e ha rimontato con “scratch” alla “Geraci 1”, “Bergi 1” e nella iperconcentrata “Collesano 1” di appena 1,55 km. Di poco staccati dai duellanti di testa e a loro volta in dura lotta per il terzo posto ci sono Giandomenico Basso e Lorenzo Granai sulla Skoda Fabia R5 e Andrea Crugnola e Pietro Elia Ometto sulla Volkswagen Polo R5.

Questi ultimi nella prima parte di giornata avevano agguantato il terzo posto ma hanno poi subìto il ritorno dello stesso Basso. La top-5 è al momento completata da Stefano Albertini e Danilo Fappani con la Skoda Fabia R5. Emozionante e caloroso l’affetto che il folto pubblico siciliano sta tributando alla Targa Florio numero 103 e a i suoi protagonisti, affollando, come accaduto anche alla Cerimonia di Partenza nel cuore di Palermo venerdì, le leggendarie strade delle Madonie per un evento che tra l’altro “si fa in quattro”.

Oltre al CIR, la Targa Florio 2019 ospita la prova di Campionato Italiano Rally Auto Storiche, che al momento vede in testa il padrone di casa Totò Riolo navigato da Gianfranco Rappa sulla Subaru Legacy, il Campionato Rally di Zona, comandato da Fabio Angelucci navigato da Giovanni Tindaro Lo Neri su Skoda Fabia R5, e la prova di Campionato Italiano Regolarità Media.

Nel sabato pomeriggio della Targa Florio sono previste ulteriori 8 prove speciali, con secondo giro ripartito alla volta delle stesse sei prove del mattino: “Tribune 2”, “Targa 2”, “Scillato – Polizzi 2”, “Geraci 2”, “Bergi 2” e “Collesano 2”. Nuovo riordino (17.04) e service (17.34) al Targa Florio Village a Termini Imerese con alle 17.28 collegamento in diretta tv su SportItalia e web Acisport.it in vista delle ultime sfide. Tutto si deciderà nel gran finale dopo la ripartenza delle 18.04 sull’ultimo passaggio a Floriopoli e a Cerda, con la “Tribune 3” alle 18.36 e la “Targa 3” alle 19.00. Quindi rientro al Targa Florio Village dalle 20.01 per riordino e assistenza e traguardo conclusivo alle 20.51 al Belvedere di Termini Imerese, che vivrà il palco d’onore per i vincitori sul podio della 103^ Targa Florio.

Ottimo secondo giro per Andrea Crugnola insieme a Pietro Ometto che con la VW Polo R5 realizza il miglior tempo su ben tre prove speciali, la dieci, la undici e la dodici. In questa seconda fase della gara, non mancano i colpi di scena alla Targa Florio con Luca Rossetti, rimasto leader finora, rallentato per problemi elettrici alla sua Citroen C3 R5, in queste ultime due prove disputate. Se ne approfitta Simone Campedelli con la Ford Fiesta R5 il romagnolo di Orange 1 Racing che passa al comando dell’assoluta davanti al friulano di 15”8. Terzo assoluto al momento quindi Andrea Crugnola a 19”7.

Sempre guardando alla classifica generale dietro i primi tre compare Giandomenico Basso con la Skoda seguito a sua volta da Stefano ALbertini con altra fabia R5. Più dietro al bresciano Rudy Michelini su Skoda Fabia. Ma le sfide proseguono anche tra gli altri piloti. Tra le vetture Due Ruote Motrici comanda Ciuffi, davanti a Panzani di 13”6, dopo il ritiro di Christopher Lucchesi per problemi al motore della sua Renault Clio R3.

Classifica dopo la PS12 del Rally Targa Florio

1. Campedelli 2. Rossetti+15.8 3. Crugnola+19.7 4. Basso+36.9 5. Albertini+46.6 6. Michelini+1.01.3 7. Rusce+2.10.2 8. Gilardoni+2.11.7 9. Razzini+2.23.5 10. Ciuffi+6.56.6

Una bella lotta quella che si sta disputando sulle prove della Targa Florio ormai nella fase pomeridiana del rally. Tutti vicini e tutti agguerriti. Nella PS13 Geraci 2, Crugnola vince la sua quarta prova speciale, affiancato da Pietro Ometto con la Volkswagen Polo R5. Campedelli è secondo a 1″3, Rox terzo a 1″5 e Basso quarto a 4″9. Sulla PS14 Bergi 2 Simone Campedelli fa meglio di Luca Rossetti di cinque decimi di secondo. Crugnola è terzo ad appena 0″8, Michelini quarto a 2″7. Si è scatenata una bagarre per la vittoria pazzesca.

La PS15 Collesano, di appena 1,55 chilometri, va a Crugnola che si impone per appena 0″1 su Campedelli. Il romagnolo, con questa prestazione preserva la leadership della gara. Terzo è Rossetti a 0″9. Quarto e quinto tempo per Albertini e Basso, rispettivamente a 1″1 e 1″2. Cinque piloti in poco più di un secondo.

La Suzuki Rally Cup, insieme ai protagonisti del CIR, proseguono la “cursa” nella Targa Florio Rally. Dopo le 15 prove speciali, al comando della classifica riservata alle Swift R1B c’è il parmense Simone Rivia affiancato da Andrea Dresti. Una lotta tra Rivia, Scalzotto e Rosso, bravi dopo i ritiri di altri due possibili protagonisti: il savonese Fabio Poggio e Corrado Peloso. Il primo a metà giornata è stato costretto a ritirarsi doo aver staccato il filo della bobina della sua Swift R1, mentre l’aostano Peloso ha riscontrato noie al cambio che ne hanno condizionato l’uscita dai giochi prima della fine della gara.

In lotta dunque Simone Rivia, che comanda a due prove dal termine seguito da Andrea Scalzotto insieme a Daniele Cazzador. Il vicentino a sua volta è riuscito a sorpassare il pilota di Asti Emanuele Rosso navigato da Andrea Ferrari. Quarto il toscano Stefano Martinelli , autore di una buona gara e migliore sulla prova di Collesano 2.

Classifica dopo la PS15 del Rally Targa Florio

1. Campedelli 1:18’52.4, 2. Rossetti +17.3, 3. Crugnola +19.1, 4. Basso +45.6, 5. Albertini +1.01.2, 6. Michelini +1.12.6 7. Gilardoni +2.30.3, 8. Razzini +2.44.0, 9. Rusce +2.44.3, 10. Profeta+7.39.2.

La PS16 Tribune 3 vede imporsi di nuovo Andrea Crugnola, sui 5,17 chilometri il varesino sigla un 2’48.3. Rossetti è secondo a 1″3 e Campedelli terzo a 1″8, pronto a dare la zampata finale a questa gara fantastica. Ed è proprio l’ultima PS ad incoronare Campedelli, atteso al riscatto dopo Ciocco e Sanremo. Sempre lì ad inseguire un successo che sfuggiva. Rossetti è secondo a 11″7. Sul podio finalmente anche Crugnola, ad 1″ da Rossetti.

Vittoria di forza ed assolutamente meritata per Simone Campedelli e Tania Canton, con la Ford Fiesta R5 dell’Orange 1 Racing, che aggiudicandosi la 103^ Targa Florio, gara organizzata da Automobile Club Palermo e da Automobile Club d’Italia, si sono portati anche al comando della classifica del Campionato Italiano Rally. Una gara, quella siciliana, sempre affascinante e seguita da un pubblico strabordante, che ha avuto due parti ben distinte. La prima, che ha visto al comando fino alla undicesima delle diciassette prove speciali in programma, Luca Rossetti ed Eleonora Mori, con la loro Citroen C3 R5, per altro sempre inseguiti da vicino dalla Ford Fiesta R5 di Simone Campedelli.

La seconda, contraddistinta dal forte contrattacco proprio del romagnolo che ha iniziato a recuperare lentamente terreno fino al sorpasso decisivo. Forte e deciso quindi Campedelli, un po’ sfortunato invece, Luca Rossetti con la sua Citroen che ha iniziato, nel momento decisivo, a dare problemi di natura elettronica. Problemi che comunque non gli hanno impedito di cogliere la seconda posizione. Un’altra gara nella gara, conclusa con il terzo posto è stata quella di Andrea Crugnola, in coppia con Pietro Elia Ometto sulla VW Polo, Gass Racing.

Il pilota di Varese è stato a lungo molto al di sotto delle aspettative, per poi raggiungere evidentemente un buon feeling con la sua vettura, la più nuova del lotto, ed iniziare ad ottenere tempi scratch di assoluto valore, cosa che gli ha consentito di raggiungere il podio finale, primo tra gli iscritti al CIRA, la serie tricolore su asfalto riservata ai piloti privati. Prova opaca, condita anche da un errore per Giandomenico Basso in coppia con Lorenzo Granai, anche lui su Skoda. Il veneto ha infatti subito perso, fin dai primi chilometri.

La scia dei migliori, toccando poi a metà della seconda giornata con il posteriore e perdendo quella manciata di secondi che lo hanno cacciato ai piedi del podio. Tra le prove da sottolineare quelle di Stefano Albertini, in coppia con Danilo Fappani, sulla Skoda Fabia della Scuderia Mirabella Mille Miglia, quella di Rudy Michelini, con Michele Perna, su Skoda Fabia R5, della Movisport, quella di Kevin Gilardoni in coppia con Corrado Bonato, Hyundai i20, quella di Antonio Rusce e Marco Vozzo, Volkswagen Polo R5, e quella di Marcello Razzini con Gian Maria Marcomini, Skoda Fabia R5.

Per quanto riguarda il Campionato Italiano Due Ruote Motrici, terzo successo su tre gare per Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonella, con la Peugeot 208 R2 ufficiale di Peugeot Italia. Il fiorentino sta ripagando nella maniera migliore la fiducia concessagli dalla filiale italiana del costruttore francese. La vittoria di Ciuffi è stata sicuramente la più difficile delle tre ottenute, con il lucchese Luca Panzani, navigato da Francesco Pinelli, che ha lottato a lungo, con la sua Ford Fiesta R2, con la quale è stato anche al comando per un paio di prove, dovendo soccombere poi alla maggior forza del “pacchetto” dell’avversario.

Nel tricolore R1 e nella Suzuki Rally Cup, doppio successo di Emanuele Rosso, in coppia con Andrea Ferrari, che sul finale ha sorpassato Simone Rivia e Andrea Dresti, rimasti in testa per tutta la gara. Terzi tra le Suzuki Swift R1 hanno chiuso Andrea Scalzotto, navigato da Daniele Cazzador.

Classifica finale del Rally Targa Florio

1. Campedelli 1:29’11.7, 2.Rossetti +11.7, 3. Crugnola +12.7, 4. Basso +48.0, 5. Albertini +59.9, 6. Michelini +1.14.1, 7. Gilardoni +2.43.2, 8.Razzini +2.49.3, 9. Rusce +3.04.2, 10. Profeta +7.56.7

Intervista con Tommaso Ciuffi pre Rally Targa Florio

Intervista con Marcello Razzini pre Rally Targa Florio

Cirt 2019, Rally Adriatico: passa lo ‘straniero’

Partito. Il Campionato Italiano Rally Terra ha preso il via con la partenza del 26° Rally Adriatico, primo appuntamento del calendario. La gara organizzata da PRS Group ha vissuto oggi la vigilia, con la preparazione delle vetture e i primi affondi nello shakedown del pomeriggio. In serata i 47 equipaggi verificati si sono avvicendati sul palco in Piazza Vittorio Emanuele II per la cerimonia iniziale nel centro di Cingoli.

Tra i più attesi sicuramente il vincitore delle ultime sei edizioni del Rally Adriatico il veronese Umberto Scandola, al debutto sulla Hyundai i20 R5 con l’altra novità degli pneumatici Michelin. Attenzione rivolta anche verso il campione in carica CIR Paolo Andreucci, quest’anno a tutti gli effetti nel Cir Terra affiancato da Rudy Briani, sempre sulla Peugeot 208 T16 R5 ma con MM Motorsport e la scuderia Maranello Corse.

Oltre ai nuovi big della serie ci sono i veterani del CIRT, tutti armati di Skoda Fabia R5 e con ambizioni da vertice. Favoriti tra i terraioli il vice campione padovano Nicolò Marchioro, vincitore per il Terra nelle ultime due edizioni dell’Adriatico, il vicentino Giacomo Costenaro, vincitore delle prime due gare di Campionato nel 2018 e il sanmarinese Daniele Ceccoli, lo scorso anno in corsa fino all’ultimo per il titolo tricolore.

Da seguire anche il debutto stagionale su terra per i ragazzi di Aci Team Italia. Sono in 7, tutti armati di Ford Fiesta R2B, chiamati al secondo round del Cir Junior. Interessante anche la sfida integrale per il Trofeo Gruppo N – 4 Ruote Motrici che propone il confronto tra le potenti Mitsubishi Lancer Evo X di Pier Giorgio Bendini e Mattia Codato con le Subaru Impreza di James Bardini, Christian Gabbarrini e il sanmarinese Stefano Guerra.

A proposito di Cir Junior. Il Campionato Italiano Rally Junior 2019 debutta sulla Terra nel 26° Rally Adriatico. I 7 equipaggi di ACI Team Italia hanno partecipato questa sera alla cerimonia di partenza della gara marchigiana nel centro di Cingoli. Per i talenti portacolori della Nazionale si tratta del secondo appuntamento stagionale, dopo il debutto su asfalto nel Rallye Sanremo.

I partecipanti al Campionato Italiano Rally Junior 2019
I partecipanti al Campionato Italiano Rally Junior 2019

Stavolta la curiosità è tutta sull’approccio dei giovani piloti rispetto alle selettive strade bianche del maceratese. Il meteo rimane incerto, ma gli equipaggi potranno confidare sull’affidabilità degli pneumatici Pirelli. Quasi tutti i ragazzi hanno già partecipato in passato, con fortune alterne, al Rally Adriatico. Tra i più attesi sicuramente il siciliano Marco Pollara, il migliore tra le Ford Fiesta R2B di Motorsport Italia nel rally d’apertura.

Atteso al riscatto il molisano Giuseppe Testa, mentre vogliono migliorare le ultime prestazioni all’Adriatico il cuneese Giorgio Bernardi, secondo in Liguria, il toscano Mattia Vita, terzo a Sanremo e il bresciano Luca Bottarelli. Proverà a migliorarsi anche il piacentino Andrea Mazzocchi, apparso in forma sugli asfalti del ponente ligure ma sfortunato nelle ultime edizioni del Rally Adriatico. Sarà il debutto assoluto nelle Marche e la seconda gara su terra invece per il campano Pasquale Pucella.

Dalla mattina di sabato 4 maggio, si inizierà a fare sul serio con le 11 prove speciali, 93,93 chilometri di crono in un percorso complessivo di 318,06 km. L’arrivo e la cerimonia di premiazione, sempre nel centro di Cingoli, sono previsti per le ore 19.30.

Le vetture sono ripartite in prima mattinata per sfidarsi sulle piesse rese ancora più interessanti dalla pioggia caduta durante tutta la notte. Quindi da osservare anche il confronto tra gli pneumatici e le diverse scelte degli equipaggi. Onore ed oneri del numero 1 per Umberto Scandola, che partirà per primo sulla Hyundai i20 R5. La PS1 Colognola ha visto la partenza lanciata di Stephane Consani, il più disinvolto sulla prova corta d’apertura del Rally Adriatico.

Un gran debutto per il giovane pilota francese che ha chiuso con il miglior tempo sulla Skoda Fabia R5 in 3’39.8. Alle sue spalle subito convincete l’approccio del varesino Andrea Crugnola, qui nel CIR Terra da outsider su Fabia R5. Completa il terzetto di testa l’altro outsider di lusso per la gara marchigiana, il giovane russo Nikolay Gryazin anche lui su Fabia R5. Quindi, si fa interessante da subito il Rally Adriatico, con gli equipaggi che si sono lanciati nell’intensa giornata di gara aspettando, vista la pioggia, un fondo bagnato. In realtà il primo tratto si è riscontrato per gran parte asciutto e molti protagonisti hanno pagato la scelta degli pneumatici.

Giacomo Costenaro e Justin bardini sulla Skoda Fabia R5
Giacomo Costenaro e Justin bardini sulla Skoda Fabia R5

Partenza ragionata quindi per i big del Cirt, che non hanno preso rischi. Paolo Andreucci quarto in prova a +4’’9 sulla Peugeot 208 T16 R5, davanti a Giacomo Costenaro a 5’’8 su Fabia R5, sesto il veronese Umberto Scandola con Hyundai i20. Piuttosto cauto Daniele Ceccoli (Fabia R5) settimo a 7”7. Appena 2 decimi più lento Nicolò Marchioro (Fabia R5) rammaricato per la scelta errata degli penumatici sui tratti di prova rimasti asciutti. Completano la top ten provvisoria il rientrante nel Cir Andrea Dalmazzini, che vuole riprendere il feeling con la terra sulla Ford Fiesta R5, e Gigi Ricci, lui al debutto sulla nuova i20 R5.

Primi affondi anche per il Trofeo Gruppo N 4 Ruote Motrici, con il sanmarinese Stefano Guerra che è partito subito con un buon passo sulla Subaru Impreza STI, davanti all’altra Impreza del marchigiano Christian Gabbarrini e Pier Giorgio Bedini, anche lui nel tentativo di riprendere il ritmo sulla Mitsubishi Lancer Evo X. Tra i giovani di Aci Team Italia al debutto su terra per il Cir Junior il miglior crono sulla Colognola è stato del piacentino Andrea Mazzocchi. Secondo tra le Ford Fiesta R2B il leader siciliano Marco Pollara a 1”5, terzo il bresciano Luca Bottarelli a 1”8.

Sulla PS2 Avenale rileva il comando delle operazioni Crugnola, che stacca Gryazin di 0″4 e Consanni di 1”8. Scandola è quarto a 5”6 e Andreucci chiude la top five a 6”1. La PS3 Castel Sant’Angelo vede imporsi Gryazin: 7’38”7 il suo tempo sui 10,60 chilometri della prova. Il secondo miglior tempo è quello di Consanni, che accusa un distacco di appena 0″1 dal vincitore di prova e torna al comando della classifica assoluta per 0”3 su Gryazin e 1”1 su Crugnola. Quarto tempo in prova per un regolare Andreucci e quinto per il veloce Dalmazzini.

In un Cir 2019 tiratissimo, forse troppo, non c’è un attimo per respirare. Neppure finita una PS ne ricomincia un’altra. Un giro di, a volte, noiose e cortissime speciali. Sulla PS4 Dei Laghi, 11,93 chilometri, nell’ordine, Consanni (7’21”5), Gryazin (a 2”5) e Crugnola (a 6”7) sono sempre il trio di testa seguito da Marchioro, Andreucci, Scandola, Ceccoli, Ricci, Hoelbling e Succi. Dunque, Consanni resta leader e comanda per 2”8 su Gryazin e per 7”8 su Crugnola. Andreucci è quarto, ma staccato di 25”5.

Il Rally Adriatico è ripartito per il secondo giro di prove. Sulla ripetizione della Colognola Nikolay Gryazin su Skoda Fabia R5 passa forte e strappa lo scratch in 3’37”6. Ora il russo è secondo assoluto appena 1”3 da Consani. Il francese del Campionato Italiano Rally Terra, anche lui su Fabia R5 inizia a controllare la vetta e si mantiene al primo posto. Sempre sul podio virtuale della gara, anche lui su R5 boema, il varesino Andrea Crunogla che si gira sulla PS5 ma riprende regolarmente la corsa perdendo 14”8.

Peccato per Gryazin costretto al ritiro
Peccato per Nickolay Gryazin costretto al ritiro

Si avvicina nello specchietto Paolo Andreucci sulla Peugeot 208 T16 R5, ora secondo del Terra e quarto assoluto a 6 secondi di svantaggio da Crugnola. Milgiora la prestazione di Nicolò Marchioro su Fabia R5, che sembra aver risolto i problemi di assetto del primo giro segnando il terzo tempo assoluto in questa speciale. Ora il padovano è terzo tra gli iscritti Cirt. Ancora in ritardo Umberto Scandola sulla Hyundai i20 R5 come il sanmarinese Daniele Ceccoli su Fabia R5, rispettivamente in sesta e settima posizione.

Si sa, i rally sono un’incognita e così finisce sul più bello l’esperienza di Nickolay Gryazin con Yaroslav Fedorov nel Rally Adriatico. Il pilota russo classe 1997 è ripartito forte per il secondo giro di prove vincendo sulla Colognola per avvicinarsi alla vetta della classifica assoluta. Alla ripetizione della PS6 Avenale, Gryazin esce di strada con la Skoda Fabia R5 e si ritira anticipatamente. Dopo la PS6, in testa rimane quindi il francese Stephane Consani (Fabia R5), con Andrea Crugnola (Fabia R5) che ritorna alle sue spalle mentre Paolo Andreucci (Peugeot 208 T16 R5) si inserisce sul podio provvisorio della gara. Si avvicina Nicolò Marchioro (Fabia R5) ora quarto assoluto a 4”6 da Andreucci e terzo del Cirt.

Sulla PS7 Castel Sant’Angelo vince Marchioro: 7’30”0. Alle sue spalle, a 1”4, c’è Crugnola e a 2″5 Consanni, che resta leader della gara con 18”4 su Crugnola. Quarto tempo assoluto per Ricci, che anticipa Paolo Andreucci. Il campione toscano è ora terzo nella classifica assoluta della gara. A quattro prove dal termine di questa boucle su terra, le intenzioni del driver francese sono chiare. Crugnola cerca di recuperare i secondi di distacco, o quantomeno di contenerli, e ha le possibilità di farlo, visto che con Gryazin fuori c’è un pensiero in meno.

La PS8 Dei Laghi vede imporsi di nuovo Consanni, che la smette di gestire e sferra l’attacco. Marchioro è secondo a 1″3, Andreucci è terzo a 3″6. Quarto tempo per Scandola e quinto per Ricci. Consanni è ancora leader e ora comanda con 31″8 su Machioro e con 34”1 su Andreucci. Problemi in prova per Crugnola (“ho forato la gomma anteriore sinistra e mi sono fermato a cambiarla”), che chiude con un trentaseiesimo tempo che lo fa sprofondare in trentesima posizione assoluta. Scandola è quarto e Ceccoli si porta in quinta posizione assoluta, davanti a Ricci, Hoelbling, Dalmazzini, Versace e Cobbe.

Dunque, Andrea Crungola si fa da parte per la lotta al vertice del Rally Adriatico. Il pilota del Cirt si è girato durante il secondo passaggio sulla prova Dei Laghi, la speciale meno corta del rally. Testacoda e toccata sulla Skoda Fabia R5 che gli hanno causato una foratura, facendo perdere a più di 8′ in prova. Dopo l’assistenza Crungola ripartirà comunque per il finale di gara.

Ora per il podio assoluto è una corsa riservata ai protagonisti del Campionato Italiano Rally Terra, con Stephane Consani (Skoda Fabia R5) che piazza lo scratch anche sulla PS8 consolidando la sua leadership. Da segnalare il rendimento al debutto stagionale sulle strade bianche dei giovani di Aci Team Italia. Al comando della gara per il Cir Junior c’è il bresciano Luca Bottarelli, autore di 3 scratch su 8 prove disputate. Dietro di lui veloce tra le Ford Fiesta R2B anche il siciliano Marco Pollara, secondo a 3”6. Si riprende il terzo posto Andrea Mazzocchi a 17”2.

Per quanto riguarda il Trofeo Gruppo N 4 Ruote Motrici è stato protagonista per gran parte della gara Pier Giorgio Bedini, che si è però trovato costretto al ritiro sulla PS8 per un problema ai freni della sua Mitsubishi Lancer Evo X. Guadagna ora il comando della speciale classifica tra le vetture gommate Yokohama il giovane vicentino Mattia Codato, sempre su Lancer Evo X, davanti al rivale James Bardini su Subaru Impreza STI.

Sulla PS9 Avenale, la terzultima di questo Rally Adriatico 2019, è Marchioro a farsi furbo e a rischiare il tutto per tutto. E gli va bene: vince. Crugnola è secondo, staccato di appena 1″1. Terzo tempo di Scandola che fa meglio di Ucci e si ritrova staccato di soli 1″8 dal vincitore della PS. Quinto si piazza Gigi Ricci. Solo un ottavo tempo per Consanni, che continua a comandare la gara, ma Marchioro è a 26″1, mentre Ucci è terzo a 30″7.

Anche sulla PS10 Castel Sant’Angelo, è Marchioro il più veloce. Scatenatissimo, sigla un bel 7’23”1. Crugnola è secondo a 4″5, Ricci è terzo a 5″7, Consanni è quarto a 7″4 e resta leader della gara per 18″7 su Marchioro e 34″9 su Andreucci. Scandola è quinto e Ucci è tranquillamente sesto, con un podio ormai quasi suo. Sembra profilarsi la quarta piazza assoluta per Scandola e la quinta per Ceccoli.

Classifica assoluta dopo la PS10

1.Consani in 53’59.3; 2. Marchioro a 18.7 3. Andreucci a 34.9 4. Scandola a 42.9 5. Ceccoli a 1.07.2 6. Ricci a 1.19.3 7. Hoelbling a 2.18.7 8. Dalmazzini a 2.34.8 9. Versace a 3.00.8 10. Cobbe a 3.06.3

Con la PS11 Dei Laghi si conclude il Rally dell’Adriatico numero 26. Questo è il terzo passaggio sulla questa prova. Il meteo regge e tutto è pronto per l’ultima sfida cronometrata. In testa, a controllare un cospicuo vantaggio, il giovane francese Stephane Consani, con la Skoda Fabia di Erreffe mentre i suoi due principali avversari odierni, Nikolay Gryazin e Andrea Crugnola, hanno avuto una sorte avversa, il primo per uscita di strada ed il secondo per una foratura che lo ha costretto alla fermata in prova e quindi all’addio alla lotta per le prime posizioni.

L’ultimo tratto cronometrato si rivela una formalità. Il più veloce è sempre Marchioro, che stacca Crugnola di 3″7 e Consani di 3″9. Il francese va a vincere la gara con un tempo totale di 1.01’18″4, appena 11″8 su Marchioro e 36″5 su Andreucci. In quarta posizione si ferma Scandola, seguito da un ottimo Ceccoli. Seguono Ricci, Hoelbling,Dalmazzini, Versace e Cobbe.

WRC 2019, doppietta Hyundai al Rally Argentina

Ott Tanak è stato il più veloce nella prova di velocità di 5,5 chilometri da Villa Carlos Paz a Cabalango con la Toyota Yaris, mentre Thierry Neuville e Kris Meeke impattavano in un ex-aequo a 0″7 dall’estone. Le forti piogge negli ultimi giorni preannunciano una lotta nel fango. Le strade sono piene d’acqua e Tanak non si fa illusioni su quanto sarà dura questa quinta prova del Campionato Mondiale Rally.

“La prima manche non è stata poi così male. La strada era distrutta, abbiamo dovuto attraversare le tre campi per non danneggiare la vettura”, ha spiegato Tanak. “Non ci aspettiamo niente di meglio domani e in seguito. Dobbiamo capire dove sono i posti che possono intrappolarci. Il venerdì sembra difficile perché il mix di sabbia, fango e pozze d’acqua significa che può essere incredibilmente pericoloso”.

I primi quattro piloti hanno segnato il loro miglior tempo nella prima delle tre prove. Quando le condizioni sono diventate più scivolose, i tempi si sono alzati e Teemu Suninen è stato l’unico a migliorare nel suo terzo passaggio. Sébastien Ogier è arrivato quarto in una Citroën C3, a 0″5 dalla Hyundai i20 di Neuville e dalla Yaris di Meeke. La Fiesta di Suninen e la i20 di Dani Sordo hanno completato i primi sei.

Sulla Super speciale Villa Carlos Paz, di 1,90 chilometri, l’estone, che ha vinto lo shakedown, è riesploso: 1″6 più veloce di Sébastien Ogier. I successivi sei piloti erano racchiusi in appena sette decimi di secondo. Tanak si è comportato egregiamente sulle strade scivolose, ma ha ammesso di non sapere cosa aspettarsi dalle condizioni di venerdì, quando i concorrenti sono chiamati ad affrontare le strade sterrate, dopo tanta pioggia negli ultimi giorni.

“Non sappiamo quanto saranno cattive le condizioni, ma mi aspetto che siano davvero difficili. Se un pilota di rally dice che sarà difficile, allora sarà dura!”, ha detto Tanak. Ogier, con la Citroën C3, ha concluso a 0″1 dalla Yaris di Kris Meeke. Andreas Mikkelsen era di nuovo a 0″3 dal leader, a un decimo il compagno di squadra e leader del campionato Thierry Neuville. Dani Sordo e Jari-Matti Latvala hanno lo stesso tempo, sesto.

Kris Meeke al Rally Argentina
Scatenatissimo Kris Meeke al Rally Argentina

Teemu Suninen è l’unico pilota al top che riesce ad affrontare qualsiasi problema, anche se si è girato con la Ford Fiesta poco prima del traguardo. E’ stato il decimo più veloce. La gara si ferma per riprendere venerdì, quando i concorrenti si dirigono a sud verso il paesaggio morbido e ondulato della Valle Calamuchita. Affrontano due giri di tre prove veloci e sabbiose e una super speciale nel parco di Carlos Paz. I sette test coprono 145,92 chilometri.

Sulla PS2 Las Bajadas-Villa del Dique di 16,65 chilometri è Meeke ad avere la meglio su tutti. Il driver britannico ha fermato i cronometri 1″0 più veloce del compagno di squadra Ott Tanak, nonostante la PS fosse molto scivolosa. In ogni caso, al termine della PS2, l’estone mantiene il suo risicato vantaggio che aveva conservato durante la notte: sette decimi di secondo.

Le forti piogge degli ultimi giorni hanno trasformato quelle che dovevano essere PS morbide e sabbiose e i piloti hanno dovuto lottare contro acqua stagnante e fango, condizioni che non erano presenti quando hanno effettuato i test martedì. Meeke, con gli occhi spalancati al fine prova: “Alcune parti erano ok, ma era pieno di fango. C’erano tratti impraticabili”.

Andreas Mikkelsen ha chiuso a 1″0 da Tanak, in terza posizione. Il norvegese, alla fine ha tirato un sospiro di sollievo. “Alla fine è tutto davvero difficile. Non si può andare, se sei troppo veloce rischi di scivolare via”, ha detto. Il compagno di squadra Dani Sordo è il quarto più veloce. Lo spagnolo ha ammesso di non aver voluto prendere rischi e ha anticipato il duo finlandese Esapekka Lappi e Jari-Matti Latvala, quest’ultimo al suo duecentesimo rally iridato.

Anche Thierry Neuville e Sébastien Ogier non hanno trovato condizioni facili. Il leader del campionato è arrivato nono con la sua i20, a 13″0 secondi da Meeke e dietro a Ogier. La prova successiva, la PS3 Amboy-Yacanto è stata cancellata a causa del maltempo. Gli organizzatori hanno dichiarato che le cattive condizioni nelle sezioni di collegamento prima e dopo le PS rendevano impossibile l’eventuale ingresso in prova dei veicoli della sicurezza e delle ambulanze.

Thierry Neuville con la Hyundai i20 WRC al Rally Argrentina 2019
Thierry Neuville con la Hyundai i20 WRC al Rally Argrentina 2019

Sulla PS4 Santa Rosa-San Agustin, di 23,44, e sulla PS5 Super Speciale Fernet Branca, Meeke si scatena e attacca. Alla fine delle due prove, sulle strade campestri nella valle di Calamuchita, che erano coperte di fango e acqua che veniva giù da oltre 48 ore, è davanti a Thierry Neuville di 5″4. Dopo aver vinto la PS di apertura per ridurre il divario dal leader notturno e compagno di squadra, Ott Tanak, Meeke è stato il secondo più veloce nella tappa di Santa Rosa-San Agustin.

“Questa mattina è stata una grande sfida, e non tanto per il ritmo. La sfida era la lettura della strada. Le tappe qui sono piuttosto sabbiose e al 70 per cento erano come te le aspetteresti. Ma ci sono tratti dove c’è fango denso per oltre 200 metri”, ha detto Meeke. Ma è Neuville a vincere la PS4 Santa Rosa sperando di riuscire a scalare. “Abbiamo faticato nella prima fase perché c’era troppa acqua sulla strada. Abbiamo dovuto tracciare una linea per quelli dietro e la strada è diventata progressivamente più veloce”, ha detto.

Dopo la PS4 e la PS5, Tanak e Sébastien Ogier sono terzi, a 1″2 dal rivale per il titolo. Tanak ha lottato con le unghie e con i denti e ha ammesso che aveva “parecchio lavoro da fare”. Ogier ha flirtato con una banca di Santa Rosa, ma è riuscito ad evitare danni alla Citroën C3. Segue la terza Yaris di Latvala. Il finlandese si è piazzato terzo e ha ceduto un paio di posti con problemi di set-up.

Andreas Mikkelsen ha guidato la maggior parte della Santa Rosa con l’anteriore sinistra forata, poi ha vinto il test del park. Il norvegese era a 2″9 da Latvala e a 2″1 secondi dal compagno di squadra Dani Sordo. Elfyn Evans era ottavo, ma a meno di 15″0 dalla sua Ford Fiesta. Esapekka Lappi ha ottenuto il nono posto dopo un momento di paura nello stesso posto del compagno di squadra Ogier. Ha strisciato una banca, quasi rotolato e ha lottato fino alla fine con una foratura posteriore destra. Teemu Suninen ha completato la classifica.

Torna al successo Tanak sulla PS6 La Bajadas, di 16,65 chilometri, ma Meeke rimane al comando per 0″7. ironia della sorte. Secondo è Sordo a 1″0, seguito da Mikkelsen a 2″1, con Neuville a 1″7. Quinto è Ogier, che continua a lottare per il successo insieme a Tanak e Neuville, o per il secondo posto con Neuville. Quinto ex-aequo nella classifica generale provvisoria sono Mikkelsen e Sordo.

Ott Tanak al Rally Argentina 2019
Ott Tanak, sfortunato al Rally Argentina 2019

I 29,85 chilometri della PS7 Amboy Yacanto, annullata nel giro precedente per ragioni di sicurezza, parla estone. Super Ott rifila 7″8 a Neuville, 10″2 ad Ogier, 13″1 a Sordo e 14″9 a Mikkelsen. Con questa prestazione maiuscola, Tanak torna al comando della gara per 11″4 su Neuville e per 15″3 su Ogier. E già pensa alla grande fuga, seppur conscio delle difficoltà che questo rally riserva. Per Meeke, in prova, solo il settimo tempo, che lo catapulta in quarta posizione al 19″2 da Tanak.

Sulla PS8 Santa Rosa-San Agustin, la ripetizione dei 23,44 chilometri già affrontati come PS4, si cambia lingua e s’inizia a parlare belga e coreano. Neuville fa volare la Hyundai e vince con un margine di 8″ su Ogier e di 15″9 su Evans. A 17″7 c’è Mikkelsen e a 20″3 c’è Meeke. Sesto è Tanak, che anticipa Sordo, Suninen, Bulacia e Ostberg. Dopo otto prove in testa a questo fantastico Rally Argentina c’è Neuville, con in seconda posizione a 11″9 Ogier e in terza a 13″4 Tanak. Meeke è quarto a 28″1.

Dunque, è stato un venerdì di fango in cui Il leader del World Rally Championship ha strappato la leadership a Ott Tänak, quando un semiasse rotto sulla Toyota Yaris ha fatto perdere molto tempo all’estone. Il vantaggio di Tanak è stato spazzato via e il tempo di Neuville ha portato la Hyundai i20 a un vantaggio di 11″9 secondi rispetto a Citroën C3 di Sébastien Ogier. Tänak è rimasto a 1″5 secondi dal terzo.

La pioggia persistente nelle precedenti 48 ore ha reso le PS della Calamuchita Valley molto ingannevoli. L’acqua stagnante e le enormi zone di fango hanno scioccato il leader della classifica. “La coerenza ha pagato. Ho sentito di avere una buona guida nella fase iniziale della gara e sono rimasto davvero sorpreso quando ho visto che gli altri erano più veloci. Abbiamo solo un piccolo vantaggio quindi non è ancora fatto nulla”, ha detto Neuville.

Tanak ha iniziato l’ultima fase consapevole del problema meccanico, ma ha limitato la sua perdita di tempo, poi si è girato a due chilometri dal traguardo. Dopo aver perso la leadership notturna, ha riconquistato il primo posto nel pomeriggio. Ogier ha lamentato prestazioni in calo sulla C3. Kris Meeke era quarto, a 28″1, dal primo e terzo leader della giornata. Il pilota della Yaris ha guidato per tre delle sei PS (una è stata annullato per motivi di sicurezza a causa del maltempo), ma non è riuscito a mantenere lo stesso passo nel più difficile pomeriggio. Perdere la terza marcia ha ulteriormente ostacolato i suoi sforzi.

Andreas Mikkelsen era in ritardo di 1″3 secondi, al quinto posto, nonostante una foratura mattutina, con Elfyn Evans che completava i primi sei nonostante vari problemi di bilanciamento sulla Ford Fiesta. Seguono Sordo e Latvala. Teemu Suninen si è piazzato nono dopo aver perso tempo perché il motore si era riempito d’acqua. A completare la top ten è stato il leader della WRC 2 Pro Mads Ostberg.

La tappa di sabato 27 aprile è la più lunga della manifestazione. I concorrenti si dirigono nelle vaste pianure e colline della Valle Punilla per due blocchi identici sono di di tre livelli. Gli anelli sono divisi da una ripetizione del test del parco a tema di venerdì, nella città di Carlos Paz, per un totale di 146,62 chilometri di azione. Pedro Heller è in testa al WRC 2 per quasi sei minuti dopo una giornata di logoramento in cui il comando è passato di mano in cinque occasioni.

Thierry Neuville vince il Rally Argentina 2019
Thierry Neuville vince il Rally Argentina 2019

Rally Argentina 2019: day 2 rally live

L’avvio della seconda giornata propone Thierry Neuville al primo posto nella PS9 Tanti-Mataderos di 13,92 chilometri, parte iniziale in asfalto, poi ghiaia. Il belga, leader del rally, si è conferma l’uomo da battere e precede per appena 0″4 Ott Tanak, arrabbiato più che mai dopo il problema all’albero di trasmissione della sua Toyota avvenuta nell’ultima prova speciale di venerdì. La concorrenza non dorme e sono tutti molto vicini. Basta un piccolo errore a stravolgere gli equilibri della classifica della gara. Kris Meeke si è preso il terzo posto nello stage davanti a Elfyn Evans che pare avere iniziato col piede giusto e a Sebastien Ogier, terzo nella generale, superato da Tanak. Via radio, Dani Sordo ha comunicato qualche problema al motore. Capotta Bulacia, tredicesimo assoluto.

Pazzesca anche la PS10 che collega Mataderos a Cuchilla Nevada di 22,67 chilometri. Si va in piena montagna, in un percorso velocissimo, tanto che in alcuni punti si raggiungono i 190 orari. Ott Tanak ha sfruttato al meglio le doti velocistiche della sua Toyota Yaris ed ha segnato il primo tempo in 11’56″1 battendo il leader del Rally Argentina, Thierry Neuville, di 2″5. Nella generale, il belga alla guida della Hyundai rimane in testa con 11″3 di vantaggio sull’estone.

Terzo posto per Kris Meeke con la seconda Yaris, a 2″8 da Tanak. L’inglese è parso molto soddisfatto per la prestazione offerta e si è messo dietro Dani Sordo con la Hyundai. I problemi al motore di cui accennava nella prova speciale precedente il pilota spagnolo non si sono presentati. Quinto Sebastien Ogier, che ha ammesso la superiorità della Yaris dal punto di vista aerodinamico.

Purtroppo, si ritira Elfyn Evans. Aveva iniziato la giornata molto bene, ma a sette chilometri dalla conclusione di questa PS, in un tratto molto veloce, da fare di traverso, ha esagerato ed ha colpito una grossa roccia posta ai bordi della strada. La sua Fiesta si è sollevata ed è caduta nel fossato laterale ribaltandosi. Pilota e copilota illesi, ma tanta rabbia per Evans che vede finire anticipatamente il suo rally. L’errore in Corsica, costatogli la vittoria bruciava ancora. Il suo compagno di squadra, Teemu Suninen, prima del via aveva accennato al rischio massi a bordo strada.

Sui 33,65 chilometri della PS11 Chuchilla Nevad-Characato il più veloce del lotto è di nuovo Ott Tanak. Durissima la più lunga prova dell’intero Rally Argentina benché più corta di 7 sette chiolometri rispetto al passato. Una speciale piena di insidie, con tratti di fiume da superare, pozzanghere e curve strette, il tutto alternato a tratti veloci. Alla fine l’ha spuntata ancora lui, Ott Tanak, che con la Yaris ha ottenuto il tempo di 19’45″8. Thierry Neuville ha cercato di contenere i danni rimediando un distacco di 6″1 ed ora nella generale il belga conduce con 5″2 sul rivale estone. Bravo Jari-Matti Latvala, terzo nonostante una foratura subìta a 5 chilometri dal traguardo. Chi ha perso contatto con i primi è stato Sebastien Ogier che ha dovuto guidare senza il servosterzo ed ha anche commesso un piccolo errore di valutazione in un bivio.

Sulla PS12 Super Speciale Fernet Branca, si impone Mikkelsen su Sordo per appena 0″6. Terzo a 1″1 si piazza Latvala. Solo quarto Neuville, a 1″7 da Mikkelsen, a 0″6 da Latvala e con Tanak a 1″2. Sesta posizione per Teemu Suninen. Settimo tempo assoluto e primo del WRC2 Pro per un velocissimo Ostberg. A chiudere la prima decina ci pensano rispettivamente Guerra, Greensmith e Heller.

La PS13 Tanti-Mataderos di appena 13,92 chilometri ha visto prevalere Sebastien Ogier con la Citroen, al primo successo parziale nel Rally di Argentina. Ancora molto bene Andreas Mikkelsen, secondo a 1″5, poi Jari-Matti Latvala che si è svegliato dal suo torpore. Thierry Neuville, quarto a 2″6 da Ogier, può tirare un sospiro di sollievo in quanto Ott Tanak ha concluso sesto staccato di 7″6 dalla Citroen e a 3″5 da lui. Quindi, un piccolo vantaggio per Neuville che va a sommarsi a quello della superstage portando a 11″ il divario. Mentre Mikkelsen è balzato al terzo posto assoluto davanti a Kris Meeke.

La PS14 Mataderos-Cuchilla Nevada, poco più di 22 chiolometri vinti da Ogier, ha visto Tanak, secondo nella classifica generale e proiettato all’inseguimento di Neuville, fermarsi ai bordi del percorso. Un colpo basso per il pilota estone e la Toyota che intravvedeva grandi possibilità di vittoria. Si profila una doppietta, se non una tripletta Hyundai. Neuville conduce con 50″4 sul compagno di squadra Andreas Mikkelsen, in splendida forma dopo essere stato tenuto in panchina per lasciar posto a un opaco Loeb in Corsica, mentre la terza vettura coreana affidata a Sordo è quinta a 8″ dal terzo in classifica, Meeke.

Con la PS15 Cuchilla Nevada-Characato, la ripetizione dei 33,65 già visti come PS11, si chiude il day 2 del Rally Argentina. Se venerdì c’era stato il ritiro di Lappi e il sorpasso di Neuville proprio sull’ultima PS su Tanak, afflitto da un problema all’albero di trasmissione, oggi si sono verificati i ritiri di Evans, proprio mentre stava tentando di risalire la classifica, e quello di Tanak, per un problema all’alternatore della batteria che ha di fatto spento la sua Yaris.

La Hyundai con Neuville rileva saldamente in mano la gara portando un brillante Mikkelsen al secondo posto. Il norvegese si impone in questa durissima prova speciale relegando Neuville a 4″7, mentre Ogier continua a mangiare secondi agli avversari e si piazza terzo, dopo aver vinto la PS13 e la PS14. La Toyota rimane sul podio con Meeke, che all’alba della corsa argentina era al comando. L’inglese sta facendo di tutto per portare a casa un risultato prestigioso, ma alle sue spalle incombono Ogier e Sordo. Deludente Latvala, Suninen gioca in difesa.

  • Andrea Adamo festeggia il successo in Argentina
  • Andrea Adamo festeggia il successo in Argentina

Rally Argentina 2019: day 3 wrc live

Si riparte domenica con Meeke che va a vincere la PS16 Copina-El Condor, di 16,43 chilometri, mentre Neuville continua a controllare. Primo tratto veloce, che sale in mezzo alle montagne tra ali di folla e strade sterrate molto strette e ricche di tornanti. Tanak torna in gara, ma a dettare il ritmo è il suo compagno, Meeke, primo in 13’08″2 davanti ad Mikkelsen, ad appena 4″3 dall’inglese. Ottimo terzo Ogier con la Citroen, mentre Neuville non prende rischi e rimedia un distacco da Meeke di 13″4. Il belga rimane leader con Mikkelsen che si porta a 36″6. Infuria la battaglia per il terzo posto: Ogier passato Meeke ed è a 59″3 dal leader, mentre Kris è a 59″8.

Sembrava voler stare tranquillo sulla PS16, Neuville. Appunto, era solo apparenza. Prendi fiato e attacca. Ed ecco che il combattente Thierry per non perdere la concentrazione, sui 20,30 chilometri della PS17 Mina Clavero-Giulio Cesare, penultima prova speciale di questa gara pazzesca, è andato via a testa bassa. Il capoclassifica del Mondiale Rally e del Rally Argentina ha vinto la PS con un tempone di 17’02″6 respingendo di 1″6 Jari-Matti Latvala e il compagno in Hyundai, Andreas Mikkelsen di 3″6.

Bene anche Kris Meeke, quarto a 4″5 e con 5″7 di vantaggio su Sebastien Ogier: Meeke è di nuovo terzo nella classifica generale mentre il sogno per la Hyundai di mettere a segno una tripletta è ormai sfumato in quanto Sordo ha accumulato ancora distacco da Meeke ed è stato anche superato da Latvala. Ott Tanak è rientrato nella top ten ed occupa la nona posizione. Peccato per i problemi accusati ieri.

Sono gli ultimi 16,43 chilometri a decidere questa bellissima gara. Si va sulla PS18 El Condor, anche Power Stage. Thierry Neuville aveva chiarito le sue intenzioni già sulla penultima PS, semmai ce ne fosse stato bisogno. E infatti, non sbaglia e va a vincere in modo magistrale una delle più dure gare del Mondiale Rally 2019. Il driver belga chiude con un eccellente terzo tempo assoluto a 4″6 da Seb II che si aggiudica la prova, con Latvala incollato a 0″1. Quarto tempo di Sordo a 5″0 netti da Ogier, Mikkelsen è quinto a 5″9 in questa spettacolare corsa al decimo di secondo.

Con il terzo tempo assoluto, Neuville si aggiudica la gara argentina per 48″8 su Mikkelsen che sale sul podio. Terza piazza assoluta per Ogier, staccato di 16″4 da Mikkelsen e di 1’04″8 dal vincitore. Esulta Andrea Adamo per questa doppietta che, fino a ieri sera, lasciava intravedere una possibile tripletta. In quarta posizione assoluta si ferma Meeke, a soli 1″4 da Ogier. Segue Latvala che completa la top five e festeggia il suo duecentesimo rally WRC. Tanak è ottavo, dietro Sordo (sesto) e Suninen (settimo). Mads Ostberg vince la WRC2 Pro, Heller la WRC2.

CIWRC 2019, Rally Elba: tra le insidie dell’Isola

Ha preso il via alle 17.11 il Rally Elba, appuntamento a coefficiente 1,5 del CIWRC 2019, seconda gara. Sono 72 i partenti che hanno superato le verifiche e che si portano allo start dell’Elba, come sempre gremito di appassionati. Venerdì 26 aprile sono previsti due passaggi sulla PS Due Colli sommati alle prove Marina di Campo e Claudio Caselli, in notturna, (per un totale di 34,58 chilometri cronometrati) che definiranno la prima classifica parziale in vista dell’intensa e tiratissima giornata di sabato a cui sono soggette quest’anno le gare del Campionato Italiano WRC.

Al via si evidenzia da subito una gara combattuta tra le WRC di Marco Signor, Simone Miele e Corrado Fontana. Questi i tre protagonisti che si sono aggiudicati, la Due Colli il veneto Signor con la Ford Fiesta WRC, la Marina di Campo il lombardo Miele con la Citroen DS3 WRC e il secondo passaggio della Due Colli Corrado Fontana con la Hyundai i20 WRC. Proprio il lariano con questo risultato scavalca Signor e passa al comando della classifica assoluti con un secondo e otto decimi di vantaggio.

Terzo assoluto Miele con sette secondi e sette decimi, seguito dal piacentino Andrea Carella, primo tra le R5, con la Skoda Fabia. Quinto assoluto il bresciano Luca Pedersoli che ha pagato, in parte, il fatto di essere partito per primo e di aver dovuto gommare la strada, realizzando tempi più alti con la Citroen DS3 WRC.

Il Rally Elba ha dato il via al secondo appuntamento nel CIWRC per la Suzuki Rally Cup. Il trofeo monomarca della casa di Hamamatsu vede subito in testa Emanuele Rosso, il migliore al volante delle Swift R1 sulla prova speciale d’apertura Due Colli (11,43 chilometri). Il pilota astigiano classe 1994, con il tempo di 8’20″2, si è imposto davanti ad un’altro giovane come Andrea Scalzotto, distante 1’09”, mentre il terzo tempo è di Michele Fritz.

Appena staccati i due favoriti tra le vetture giapponesi, il trentino Roberto Pellé e il valdaostano vincitore nel primo round Simone Goldoni, rispettivamente al quarto e quinto posto. Qualche problema di troppo già in avvio invece per Stefano Gozzoli e Rino Lunelli, che chiudono la classifica parziale.

Andrea Carella al Rally Elba
Andrea Carella al Rally Elba

Una gara tutta aperta che, per oggi, attende la prova speciale numero 4 Claudio Caselli che sarà disputata in notturna nella zona industriale di Porto Ferraio. Una prova che, con i suoi soli 2 chilometri e 300 metri, non sembra destinata a cambiare più di tanto la classifica. Sarà certamente decisiva la più impegnativa giornata di domani con altri quattro impegni cronometrati come la lunga Due Mari, di quasi 23 chilometri, la Volterraio Cavo, di 27, e la Buonconsiglio Accolta di 15, oltre alla conclusiva Bagnaia Cavo di quasi 19 chilometri.

L’ultima prova speciale del Rally Elba va in trasferimento. Il ritardo accumulato per varie cause, soprattutto di apprestamenti di sicurezza, ha indotto la direzione di gara ad annullare il tratto cronometrato, che è stato attraversato in trasferimento. Nella Suzuki Rally Cup in testa c’è Andrea Scalzotto. Tra le Swift R1, tutte le 11 equipaggiate con pneumatici Toyo Tyres, si profila uno scontro tra giovani piloti per il vertice del trofeo. Durante le prime quattro speciali del rally elbano si sono alternati al successo in prova tre Under, rispettivamente Emanuele Rosso, Andrea Scalzotto e Michele Friz.

Sabato 27 aprile riprendono le ostilità. è Marco Signor il più veloce sulla PS Due Mari di 22,57 km, ma Fontana (Hyndai I20 Wrc) non molla e chiude a quattro decimi di secondo dal suo avversario. Terzo tempo per Simone Miele. Quarto tempo per il bresciano Luca Pedersoli. Bene la corsa dell’elbano Andrea Volpi con la Skoda Fabia R5. Foratura dell’anteriore destra per Leopoldo Maestrini su questa prova con la Peugeot 208 T16 R5. Mentre si è girato Matteo Daprà con la Hyundai I20 R5. Non è contentissimo invece il toscano Federico Santini con un’altra Fabia R5. Prova ferma per capottamento della vettura numero 55, senza problemi per equipaggio che intralcia la strada.

Dopo la PS Due Mari, piloti hanno detto:

Corrado Fontana: “Un giro cauto. Non ho spinto troppo.”

Simone Miele: “Soddisfatto e tranquillo la prova bene”

Marco Signor: “Abbastanza bene ma è arrivato con i freni fumanti”

Andrea Carella: “Non tanto bene, sotto bosco evitati dei sassi, penso di aver perso del tempo”

Corrado Pinzano: “Ho faticato un po’ con le gomme. Pensavo di aver fatto una scelta giusta invece non è andata come pensavo.”

Roberto Vescovi: “La prova non male solo che nella parte in discesa mi è andato giù il pedale del freno e ho perso lì”.

Questa la classifica dei primi dieci dopo la PS5

1. Fontana-Agnese (Hyundai I20 Wrc) in 36’17.7; 2. Signor-Bernardi (Ford Fiesta Wrc) a 1.4; 3. Miele-Mometti (Citroen Ds3 Wrc) a 16; 4. Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) a 26.8; 5. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3 Wrc) a 33.4; 6. Pinzano-Zegna (Skoda Fabia R5) a 47.8; 7.Bettini-Acri (Skoda Fabia R5) a 52,9;8. Volpi-Maffoni (Skoda Fabia R5) a 58.8;9. Re-Bariani (Skoda Fabia R5) a 1’02.9; 10.Miele-Beltrame (Skoda Fabia R5) a 1’12.8.

Disputata anche la PS6 Volterraio Cavo. Sui 27,07 chilometri è Luca Pedersoli a ritrovare il giusto feeling sulla Citroen DS3 Wrc. e chiude con il miglior tempo di 17’44.2. Subito dietro di lui a tre decimi Corrado Fontana che allunga la sua distanza da Marco Signor. Il veneto con la Fiesta Wrc arriva alla fine della prova con le gomme finite. Ecco la top five dopo la PS6: 1. Fontana-Agnese (Hyundai i20 Wrc) in 54’02.2; 2. Signor-Bernardi (Ford Fiesta Wrc) a 11.4; 3. Miele-Mometti (Citroen Ds3 Wrc) a 7.7; 4. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3 Wrc) a 33.1; 5.Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) a 44.3.

Intanto, sull’Isola d’Elba prosegue la sfida nel Suzuki Rally Cup con la PS6 Volterraio-Cavo, valida come Power Stage del trofeo monomarca. Ad aggiudicarsi la prova è il vicentino Andrea Scalzotto segnando il tempo di 20’52.2 e mantenendo la leadership tra le Swift R1, davanti a Simone Goldoni che paga 6”9 e incrementa il suo ritardo da Scalzotto di 21”complessivi. Terzo tempo in questa prova e nella classifica del monomarca giapponese per il trentino Roberto Pellè, un po’ in affanno sulla prova lunga, che perde 19”3 dal primo. Ora il suo distacco da Scalzotto è di 37” secondi. A ridosso del podio stabile dell’astigiano Emanule Rosso, mentre è quinto il toscano Michele Friz a 44’3.

Ma poi si sa, l’Elba è l’Elba. Non è una gara semplice. Non lo è mai stata. E infatti, durante la PS7 Buonconsiglio-Accolta, quindici chilometri davvero complicati, Corrado Fontana, affiancato da Giovanni Agnese, sulla Hyundai i20 NG WRC, è protagonista di una toccata che lo costringe al ritiro. Il lariano si fa da parte proprio quando occupava la prima posizione assoluta, con un vantaggio parziale di 11.4 su Marco Signor a due prove dal termine.

Corrado Fontana con la Hyundai i20 WRC al Rally Elba
Corrado Fontana con la Hyundai i20 WRC al Rally Elba

Il lariano ripete quindi la sfortunata performance del Rally 1000 Miglia, con un secondo ritiro nelle prime due gare del CIWRC. Balza quindi al comando del Rally Elba il veneto Marco Signor, con Patrick Bernardi sulla Ford Fiesta WRC, primo quando manca soltanto la PS “Bagnaia-Cavo”. Secondo posto ad appena +1.8 il varesino Simone Miele, con Roberto Mometti su Citroen DS3 WRC, mentre terzo ora il bresciano Luca Pedersoli a +29.6. Quarto posto attuale e primo di R5 Andrea Carella su Skoda Fabia R5 a +36.1.

A vincere alla fine sono stati Simone Miele e Roberto Mometti, su Citroen DS3 WRC, seguiti dai veneti Marco Signor e Patrick Bernardi con la Ford Fiesta WRC dietro di soli 3’’7. I due equipaggi sono stati per tutta la gara protagonisti di una battaglia sul filo dei secondi per la vittoria, insieme a Corrado Fontana e Giovanni Agnese, Hyundai I20 Wrc, che hanno tenuto a lungo il comando fino ad una rova dal termine.

Nel penultimo tratto cronometrato però, Fontana ha commesso un errore con una toccata che lo ha costretto al ritiro. Nella volata finale poi, Miele è riuscito a sopravanzare Signor, mentre a concludere sul terzo gradino del podio sono stati Luca Pedersoli e Anna Tomasi che dopo un avvio sottotono hanno ritrovano il giusto ritmo, vincendo anche la prova lunga di Volterraio, con la Citroen Ds3 Wrc e, chiudendo la gara a 35’’6 da Miele.

In quarta posizione assoluta si è piazzato il piacentino Andrea Carella in coppia con Enrico Bracchi su Skoda Fabia R5, che ha sofferto nella mattinata rallentando sulle strade elbane terminando con 54’’6 di ritardo dal primo. Un secondo appuntamento avvincente che in ottica campionato ha permesso a Simone Miele di scalzare Luca Pedersoli dalla vetta della classifica di Campionato con 34,5 punti davanti al bresciano con 30 punti e a Signor con 28 punti.

Dietro ai primi quattro si è piazzato il biellese Corrado Pinzano nonostante fosse per la prima volta all’Elba con una Skoda Fabia R5. Nelle posizioni che completano la top ten del Rally Elba si sono piazzati sesto l’ottimo Francesco Bettini, primo tra i concorrenti locali, settimo l’esperto Felice Re, seguito dal lombardo Mauro Miele, dall’altro pilota elbano Andrea Volpi e dal toscano Federico Santini, tutti su Skoda Fabia R5. Nel Suzuki Rally Cup la vittoria elbana tra le undici Swift R1B è andata al vicentino Andrea Scalzotto lottando soprattutto il valdaostano Simone Goldoni, secondo assoluto.

1. Miele-Mometti (Citroen DS3 Wrc) in 1:16’04.9; 2. Signor-Bernardi (Ford Fiesta Wrc) a 3.7; 3. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3 Wrc) a 35.6; 4.Carella-Bracchi (Skoda Fabia R5) a 54.6; 5. Pinzano-Zegna (Skoda Fabia R5) a 1’15; 6. Bettini-Acri (Skoda Fabia R5) a 1’39.6; 7. Re-Bariani (Skoda Fabia R5) a 1’53.3; 8. M.Miele-Beltrame (Skoda Fabia R5) a 1’56.2; 9.Volpi-Maffoni (Skoda Fabia R5) a 2’28.8; 10.Santini-Romei (Skoda Fabia R5) a 2’55.1