CIWRC: la situazione prima del Rally del Salento

Il regolamento del Campionato prevede in terra salentina il secondo dei tre step incrementali nella scala dei punteggi da assegnare, ulteriore premessa ai movimenti in classifica che potrebbero essere numerosi. Al momento la graduatoria assoluta del Campionato vede al comando il varesino Simone Miele con 34,5 punti su Citroen DS3 WRC, nuovo leader della serie dopo la vittoria al fotofinish ottenuta all’Elba, davanti alla vettura gemella del bresciano Luca Pedersoli, vincitore nella tappa inaugurale, staccato di 4,5 lunghezze e alla Ford Fiesta WRC del trevigiano Marco Signor salito a quota 28 punti.

Fermo a zero invece è il comasco, vice campione in carica della serie Corrado Fontana su Hyundai NG i20 WRC che ha collezionato due ritiri mentre era in lotta per la vittoria a Brescia e leader della classifica all’Elba.  Nella Coppa AciSport Classe  R5, la cui top five è monopolizzata dalle Skoda Fabia, comanda sempre il biellese Corrado Pinzano, 33 punti, davanti al piacentino Andrea Carella con 22,5 e al varesino Mauro Miele che ne conta 19 e che è anche l’attuale capoclassifica nella Coppa AciSport riservata  ai primi conduttori Over 55. Nella Coppa AciSport Classi S2000/R4 con in classifica un quartetto di Peugeot 207 S2000, nuovo leader è il genovese Paolo Benvenuti con 34,5 punti che ha sopravanzato di una lunghezza e mezzo il trevigiano Rudy Andriolo.

Di matrice trevigiana anche la nuova leadership nella Coppa AciSport di classe A6/K10/Prod.E6 con Ivan Stival su Peugeot 106 Rallye. L’assenza finora di vetture a trazione integrale ha favorito l’assalto delle due ruote motrici alla Coppa Acisport di Gruppo N/ProdS, che vede ai primi tre posti gli elbani Efisio Gamba su Renault Clio Rs, Stefano Coppola su Peugeot 106 Rallye e Riccardo Anselmi anche lui su Renault Clio Rs. Nella Coppa AciSport Classi S1600/A7 è passato al comando il parmense Roberto Vescovi su Renault Clio S1600. Avvicendamento in classifica  anche per la Coppa AciSport Classi R3 con il reggiano Giuliano Giovani su Renault Clio R3C che guarda gli avversari con un discreto margine di vantaggio.

Lotta serrata invece in Coppa AciSport  Classe R2, in pratica un assolo di Peugeot 208 R2B,  con i primi sei piloti racchiusi in 7,5 punti. Nuovo capoclassifica con 22,5 punti è il modenese Lorenzo Grani che ha solo mezzo punto di vantaggio sul lariano Tommaso Paleari e quattro e mezzo sul vicentino Paolo Oriella. Situazione quasi simile nella Coppa AciSport Classi R1, classifica che rispecchia anche i valori espressi nella Suzuki Rally Cup, con l’aostano Simone Goldoni su Suzuki Swift Boostejet R1 che con 33 punti si conferma leader con mezza lunghezza di vantaggio sul vicentino Andrea Scalzotto  e con 6 punti sul trentino Roberto Pellè, entrambi su Suzuki Swift Sport 1.6 di pari categoria. L’Elba ha rivoluzionato anche la graduatoria della Coppa AciSport riservata agli Under 25 che vede ora al comando Scalzotto con 27 punti, davanti a Grani con 22,5 e al padovano GianMarco Lovisetto su Renault Clio S1600 con 18.

Sulle PS del Rally del Salento corre la storia

Il prossimo 31 maggio e 1 giugno riprende con il terzo dei sei appuntamenti, l’interessante cammino del Campionato Italiano WRC con i protagonisti chiamati a solcare le impegnative strade di una delle manifestazioni tra le più longeve e interessanti del panorama rallystico tricolore, ossia il Rally del Salento giunto alla sua cinquantaduesima edizione.

Una manifestazione a misura di Campionato Italiano WRC quella disegnata e messa in piedi quest’anno dall’Automobile Club Lecce, più circoscritta nel suo sviluppo, ma che manterrà inalterate le peculiarità che l’anno resa una delle migliori gare della specialità. Traducendo non significa che sarà snaturato, che perderà qualità o sostanza. Il rally pugliese per eccellenza è ancora li ben presente con i suoi percorsi da brivido, spettacolo puro a sublimare il piacere della guida in un contesto paesaggistico che non ha eguali.

La riproposizione di prove speciali storiche e selettive quali Palombara e Ciolo, unite alla sempre presente Specchia e allo spettacolo offerto dal ritorno della super prova speciale presso la Pista Salentina di Torre San Giovanni-Marina di Ugento, struttura che oltre alle verifiche pre gara, farà anche da epicentro logistico e dirigenziale, lo shakedown allestito sul tratto finale della prova di Palombara e la partenza ed arrivo presso l’Area Portuale di Gallipoli, tratteggiano i lineamenti di una gara da palati fini, che rilancerà la sfida tra i migliori interpreti della serie asfaltata tricolore.

La gara chiude la prima parte del calendario del Campionato Italiano WRC che è reduce dai due precedenti appuntamenti di Brescia e dell’Isola d’Elba che hanno dato una prima fisionomia alle classifiche. E c’è attesa per vedere se i valori fin qui emersi saranno confermati o se le selettive strade della provincia leccese favoriranno la ribalta di nuovi protagonisti.

Un occhio al podio e un occhio alla classifica non è il solo stimolo che muoverà gli equipaggi a darsi battaglia lungo i 109,71 km di prove speciali (10 in totale) sui 447,66 complessivi. In gioco c’è infatti anche la leadership nelle varie classifiche dettata da un coefficiente di punteggio di gara maggiorato (1,5). Il regolamento del Campionato prevede in terra salentina il secondo dei tre step incrementali nella scala dei punteggi da assegnare, ulteriore premessa ai movimenti in classifica che potrebbero essere numerosi.

Il conto alla rovescia per il Rally del Salento

Il conto alla rovescia verso l’edizione numero 52 del Rally del Salento è scattato l’1 maggio, data che ha dato il via al programma di manifestazione con l’apertura della finestra iscrizioni che si chiude venerdì 24 maggio e che determinerà la lista dei pretendenti al successo assoluto e alle varie coppe di categoria. La gara, con i suoi 109,71 km di prove speciali (sui 447,66 complessivi), chiude la prima parte del calendario con la terza delle sei prove previste dal Campionato Italiano WRC.

La serie tricolore è reduce dai due precedenti appuntamenti di Brescia e dell’Isola d’Elba approda in terra salentina per un appuntamento a coefficiente maggiorato, quindi decisivo ai fini della serie tricolore. Un motivo in più dunque per rendere interessante il weekend del 31 maggio e 1 giugno, data di disputa della corsa organizzata dall’Automobile Club Lecce con il supporto di Acisport e Automobile Club d’Italia e che sposterà il circus del rallysmo tricolore nella provincia più orientale della nazione.

A conferire ulteriore lustro alla manifestazione saranno anche le atre importanti validità che caratterizzeranno l’evento e catalizzeranno certamente l’attenzione del movimento rallystico nazionale: a quella di essere come detto il terzo atto del tricolore WRC, si affiancherà la validità per la Coppa Rally di Settima Zona a coefficiente 2, gara utile quindi per l’accesso alla finale Nazionale AciSport Rally Cup Italia, per la Coppa Rally R1, per il Campionato Interregionale Rally & Velocità e per i trofei monomarca Suzuki Rally Cup, Michelin Rally Cup e Zone Rally Cup Zona 7, Trofeo Peugeot Competition Rally Regional Club Zona 7 e Campionato Sociale AC Lecce 2019.

Rispetto allo scorso anno il format è rimasto sostanzialmente invariato con tre prove speciali da ripetere tre volte anticipate dalla super prova speciale. Il percorso invece si presenta con un nuovo look che coinvolgerà soltanto la parte più meridionale della penisola salentina, ma che testimonia la capacità degli organizzatori ed in particolare di ACI Lecce di sapersi adattare con spirito innovativo ad esigenze regolamentari e logistiche sempre diverse senza perdere di vista la tradizione.

L’appuntamento è per i giorni di venerdì 31 maggio e sabato 1 giugno per una manifestazione che dopo più di sessant’anni (nel 1957 si corse la prima edizione) si conferma un appuntamento di primissimo rilievo nel mondo dell’automobilismo sportivo, ma anche un’occasione di divertimento e di scoperta di angoli nascosti e prospettive inconsuete del meraviglioso territorio salentino.

Il programma del Rally del Salento

L’edizione 2019 del rally pugliese per eccellenza che come sempre porta la firma dell’Automobile Club Lecce e che gode del prezioso supporto di Aci Sport e Automobile Club d’Italia, pur ricalcando il format proposto lo scorso anno, cambia ancora una volta look proponendo un percorso legato alla tradizione che coinvolgerà, come già accaduto in passato, soltanto la parte più meridionale della provincia di Lecce.

La manifestazione vedrà lo spostamento del proprio baricentro verso ponente e troverà una nuova sede di partenza e arrivo presso l’area portuale di Gallipoli. In realtà del tutto nuova non lo è, dato che “la perla dello Jonio” ospitò tredici anni fa nella medesima location, l’atto conclusivo della manifestazione.

Cuore della manifestazione sarà la Pista Salentina di Torre San Giovanni-Marina di Ugento che ospiterà il parco assistenza, i riordinamenti del secondo giorno, le verifiche tecniche e sportive, il briefing con il Direttore di Gara e il centro direzionale. L’impianto ugentino condividerà il ruolo di epicentro logistico con la splendida cornice dell’area portuale di Gallipoli che sarà per la prima volta nuova sede di partenza (ore 18 di venerdì 31 maggio) e che torna invece ad ospitare come già accaduto nel 2006, la cerimonia d’arrivo e premiazione (ore 20 di sabato 1 giugno).

Nella medesima location verrà allestito il riordinamento notturno di venerdì 31 maggio e il Villaggio Rally dove ci sarà spazio per le aziende che operano nel settore automotive e che darà modo di avvicinare alla specialità quante più persone possibile con varie iniziative che garantiranno per tutta la durata della manifestazione una continuità di spettacolo e intrattenimento.

Novità anche per lo Shakedown che si svolgerà nella Marina di Pescoluse e che interesserà il tratto finale della prova di Palombara. Come detto saranno dieci in totale le prove speciali previste (Pista Salentina km 2,64 con partenze affiancate e formula ad inseguimento e la triplice ripetizione di Palombara km 10,88, Ciolo km. 11,75 e Specchia km 13.06) per un chilometraggio leggermente aumentato rispetto a quello dello scorso anno, concentrato in due giorni e che porterà gli equipaggi a competere lungo le strade che hanno contribuito a fare la storia di questa gara, nata nella metà degli anni cinquanta e che ha sempre mantenuto un ruolo importante nell’ambito motoristico.

Anche quest’anno l’evento gioca a tre punte. Alle sempre forti premesse per una gara unica verranno affiancate le vetture storiche. In contemporanea alla gara valida per il Campionato Italiano WRC si correrà infatti anche il 2°Rally Storico del Salento, prova d’apertura e unica gara pugliese valida per il Trofeo Rally 4^ zona (Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna). 6 le prove speciali previste per 35,69 km su un totale di 138,13 e il 3°Raduno Storico del Salento. Tutte e tre le manifestazioni avranno orari e identità ben distinte e separate tra loro con operatori specifici ad esse dedicate.


Alessio Profeta testa in Sardegna in vista del RIS

Alessio Profeta si prepara al debutto sulla terra, in programma a metà giugno in Sardegna. Il pilota siciliano dopo aver conquistato i primi punti tricolore al Targa Florio, ha infatti effettuato una giornata di test al volante della Skoda Fabia R5 gestita dalla RSport. Sugli sterrati in provincia di Cuneo, il portacolori di Island Motorsport ha così preso confidenza con un terreno del tutto sconosciuto, provando vari setup sulla vettura in vista dell’impegnativo appuntamento Tricolore in Sardegna, affiancato al mondiale rally, in programma dal 13 al 16 giugno prossimi.

“Primi chilometri su un fondo del tutto nuovo. Sono veramente contento delle sensazioni acquisite in questa giornata di test. – continua Profeta – La terra è un tassello fondamentale per la crescita di ogni pilota, pertanto era giunto il momento di compiere questo passo verso i fondi sterrati.”

Al fianco del giovane siciliano sarà presente Sergio Raccuia che, nel suo curriculum, annovera la partecipazione al Rally di Montecarlo nel 2013.

“E’ fantastico ritornare sulle strade del mondiale, seppur le difficoltà aumentano notevolmente con i soli due passaggi di ricognizione consentiti a prova. Sono felicissimo di portare Alessio al debutto sui blasonati sterrati sardi.” – afferma Raccuia.

La nostra guida interattiva sempre aggiornata al Rally Italia Sardegna la trovi qui.

Minorenni ammessi al Cirt 2019 su Side by Side

Via libera ai piloti minorenni nei rally italiani. È l’interessante novità partorita dall’ultima Giunta Sportiva riunita a Roma nei giorni scorsi. La soluzione messa a punto dall’organismo decisionale dell’Aci Sport permetterà di correre ai piloti di almeno sedici anni con vetture Side by Side in ben tre gare della massima serie tricolore su terra. Una novità clamorosa se si considera che, spesso, la federazione è al centro di lamentele mirate ad evidenziarne la lentezza decisionale. Una novità come questa era attesa da tempo e, finalmente, è arrivata.

Dalla federazione, soddisfatti, spiegano che “già dalla stagione in corso, infatti, sarà permessa, in via sperimentale, la partecipazione a tre gare selezionate all’interno del Campionato Italiano Rally Terra, parliamo di San Marino Rally, Nido dell’Aquila e Tuscan Rewind, ai conduttori over 16 in possesso di patente B1 su vetture Side by Side. Ciò al fine di acquisire dati da presentare al prossimo Consiglio Sportivo Nazionale per l’eventuale partecipazione delle vetture in oggetto nei rally su terra”.

Bottas testa la nuova Ford Fiesta R5 in Francia

Mentre M-Sport World Rally Team si prepara ad affrontare le prossime due tappe iridate con i test in Portogallo sulle Fiesta WRC,  prosegue lo sviluppo in Francia della Nuova Ford Fiesta R5 con a bordo il pilota Mercedes AMG di F1 Valtteri Bottas. La vettura debutterà al Rally Roma Capitale con il Simone Campedelli e Tania Canton, reduci dal trionfo in Sicilia alla Targa Florio.

A metà aprile avevamo scritto che il Rally d’Italia sarebbe stato un passaggio importantissimo per tutti i piloti del Cir, ma soprattutto per Luca Rossetti. Mentre Simone Campedelli, terraiolo di nascita e con una vettura gestita da M-Sport Poland – che con il Mondiale Rally e le sue gare va a nozze – punta sulla prova iridata italiana per fare un passo avanti determinante aspettando poi il Rally di Roma Capitale dove gli verrà affidata la nuova Fiesta.

La Fiesta Evo è un prodotto determinante per le sorti commerciali di M-Sport e che debutterà nel contesto del Campionato Europeo Rally, che è una vetrina internazionale importante. Non è escluso che Simone venga coinvolto nei test di sviluppo della vettura come ‘asfaltista’, genere in fondo carente nei quadri dei piloti della formazione di Malcom Wilson.