CIWRC: il Rally Elba numero 52 logistica e percorso

Il 52° Rally Elba, in programma per il 25-27 aprile, è il secondo atto del Campionato Italiano WRC (coeff. 1,5), la serie pensata per le “supercar” da rally. Sarà poi valido per la Coppa Rally di Zona, unica gara in Toscana con coefficiente 2, per il Trofeo Rally Toscano,per la Coppa Rally R1, per la Michelin Rally Cup e per il monomarca Suzuki Rally Cup.

Sono diverse, le validità che la gara accetterà, un particolare interesse – oltre a quella tricolore – in ambito toscano, ha suscitato la validità a coefficiente 2 per la Coppa Rally di Zona, in quanto i concorrenti percorreranno tutta la garaSi tratta di un’opportunità rilevante per chi accoglierà la sfida elbana di aggiungere tasselli importanti in termini di punteggio per la corsa al campionato.

Due giorni di gara e otto Prove Speciali sono le “portate”, certamente esclusive e prelibate dell’evento che andrà a proporre un percorso ispirato alla tradizione, pur se vi saranno alcune varianti e novità, per renderlo come al solito “a misura di pilota”. Un lavoro dietro le quinte da parte di Aci Livorno Sport, in concerto con l’intera comunità elbana, che sicuramente darà valore all’intero Campionato tricolore.

Due giorni di gara e otto prove speciali in un percorso che rispecchia i caratteri della tradizione, pur se vi saranno alcune varianti e novità, che interesseranno anche la logistica generale. Ecco in poche parole il 52° Rallye Elba, in programma per il 25, 26 e 27 aprile, secondo atto del Campionato Italiano WRC, la serie pensata per le supercar da rally.

Come consuetudine l’attesa per il rallye isolano è tanta, vista la storia che ha alle spalle e visti i sempre forti stimoli che esercita sul tessuto sportivo nazionale oltre che tra gli appassionati ed addetti ai lavori. Sarà un’edizione, quella del duemiladiciannove del Rallye Elba, alla quale Aci Livorno Sport, in concerto con l’intera comunità elbana, ha messo mano per apportare significative modifiche alla logistica generale oltre che al tracciato che i concorrenti si troveranno ad affrontare nei due giorni di gara previsti.

I tanti temi sporti del Rally Elba

Dopo la prima prova del celebre 1000 Miglia in terra bresciana, il tricolore WRC, giunto alla sesta edizione, fa tappa dunque all’Isola d’Elba. Da un classico, il rally “della freccia rossa”, ad un “must”, la gara isolana, uno dei rallies italiani più conosciuti al mondo. Molti dei protagonisti della “prima” stagionale sono attesi sull’isola, per raccogliere il guanto di sfida e duellare sulle strade del mito. La vittoria del primo round è andata a Luca Pedersoli insieme ad Anna Tomasi su una Citroen DS3 WRC. Per il pilota bresciano è stato il terzo sigillo nella gara di casa, che è tornato a vincere dopo le edizioni del 2014 e 2016.

Alle spalle del driver bresciano ha chiuso un altro lombardo, il giovane Simone Miele, visto in grande spolvero due anni fa all’Elba, con piazzamento da podio. Navigato da Roberto Mometti con un’altra DS3 Wrc, con un distacco di 11’’4, mentre il terzo gradino del podio assoluto è stato per il trevigiano Marco Signor, affiancato da Patrick Bernardi con la Ford Fiesta Wrc. Un risultato di spessore per l’equipaggio veneto che ha concretizzato il terzo posto soprattutto nella fase finale della gara, peraltro anche aggiudicandosi le ultime due prove speciali in programma. 

Velocissimo in gara anche Andrea Carella, affiancato da Enrico Bracchi, primi tra le R5, con la Skoda Fabia di Munaretto. Il driver piacentino, poi escluso dalla classifica assoluta a fine gara, è stato una delle grandi sorprese della gara in provincia di Brescia, duellando con il concreto piemontese do Biella Corrado Pinzano, con un’altra vettura della casa ceca della PA Racing, ufficialmente quarto assoluto.  Ottimo inizio di stagione anche per gli altri iscritti al CIWRC tra le R5 a cominciare dal trentino Matteo Daprà, alla prima esperienza su una Hyundai i20, ma soprattutto prima volta su una R5. Ottime anche le prestazioni e le sensazioni di Mauro Miele, il padre di Simone, e bene anche il lucchese Federico Santini, entrambi attesi su una Skoda Fabia R5.

Con questo primo successo la sfida tra i protagonisti a bordo delle World Rally Car, all’Elba, si annuncia frizzante, animata, con Pedersoli, Miele e Signor ma anche con il comasco Corrado Fontana in cerca del riscatto dal ritiro della prima gara, per una “toccata”. Poi, attenzione, ci saranno loro: i piloti locali. Che come al solito promettono battaglia e sicuramente prenotano posti importanti in classifica. Le avvisaglie di un grande movimento e fermento si sono avute in “terraferma” al Rally Colline Metallifere di Piombino, dove a vincere è stato proprio un elbano, Francesco Bettini, con la Skoda Fabia R5 e secondo assoluto, sino al ritiro volontario era Andrea Volpi, anche lui con una vettura boema. Sono quindi pronti a sfidare “gli stanieri”.

Attese anche le interessanti Suzuki Swift R1B per il monomarca Suzuki Rally Cup, dove a mettersi in evidenza a Brescia è stato Simone Goldoni affiancato da Flavio Garella con un ottima prestazione aggiudicandosi anche la “power stage” del Trofeo Suzuki.

Anteprima del percorso del Rally Elba

Più “leggera” la prima giornata di gara, con impegni cronometrati corti, in totale quattro, tra cui la “Superprovaspeciale Nocentini Group per Claudio Caselli” (riproposta come quella dello scorso anno ma con un solo concorrente impegnato in prova anzichè la sfida a due vista lo scorso anno), decisamente più “tosta” la giornata conclusiva, con le restanti quattro “piesse” più lunghe. In sostanza sono stati ripresi i caratteri salienti del tracciato visto lo scorso anno. In totale, la distanza del rallye sarà di 330,860 chilometri, dei quali 120,370 cronometrati.

Portoferraio sempre cuore pulsante dell’evento, con il quartier generale (direzione di gara, segreteria e sala stampa) ubicato all’Hotel Airone, come negli anni precedenti, sede anche delle verifiche amministrative ante-gara. Cambia invece la location di partenza/arrivo che sarà nella zona portuale, alla Calata Italia (dove è previsto anche il riordinamento notturno) e con attigua l’area destinata al parco assistenza, al molo “alto fondale” sino a “punta del gallo”.

Il test con le vetture da gara, lo shakedown sarà nella parte finale della Prova Due Mari (SP 29) e con soddisfazione l’organizzazione annuncia quest’anno un maggior coinvolgimento che nel passato dell’Amministrazione Comunale di Campo nell’Elba. Ne è l’esempio più immediato il fatto che il riordinamento dopo la prima prova speciale Due Colli, sul lungomare di Marina di Campo, la “chrono” successiva (la PS 2 Marina di Campo) partirà dentro al paese per portare poi  i concorrenti verso Colle Palombaia, per uno sviluppo inedito circa dell’80%.

Partenza alle ore 16,30 di venerdì 26 aprile, poi quattro prove speciali inframezzate da due riordinamenti, entrambi a Portoferraio, prima dell’ingresso nel parco chiuso notturno, a partire dalle ore 22,10. L’indomani, sabato 27, uscita dal riordino notturno dalle ore 8,10, per affrontare il resto della competizione, come già detto altre quattro prove speciali, prima dello sventolare della bandiera a scacchi previsto alle 16,30. Nel mezzo alle sfide, due riordinamenti, uno a Portoferraio e l’altro a Procchio, oltre a due parchi di assistenza.

Guida alle prove speciali della gara

Prova Speciale 1/3 – DUE COLLI (KM. 11,430)

Passaggio teorico 1° concorrente: 26/4/2019 ore 17.11 (PS 1) e ore 19.30 (PS 3)

Nata dall’unione di due prove che hanno fatto la storia del rally, quelle che cavalcano il Colle del Monumento e  il Colle Reciso,  con altimetrie e fondi asfaltati variabili. Parte in località Filetto per poi immettersi  sulla provinciale del Monumento, è una strada in salita abbastanza veloce  fino alla vetta del colle, dove le potenze in questo tratto avranno un ruolo importante.  La strada comincia a scendere su un buon asfalto fino alla frazione di Lacona. Qui la Prova lascia la provinciale e va ad interessare un tratto di percorso all’interno della stessa frazione con carreggiata stretta ed cambi di direzione repentini, con l’asfalto che tende a sporcarsi.  La prova nella parte finale entra sulla via del Colle Reciso, con una ripida e veloce  salita fino alle cave del Reciso, in un misto dal fondo con buon grip. Nei pressi delle cave è posizionato un rallentamento prima della discesa che porta allo stop.

Prova Speciale 2 MARINA DI CAMPO (KM. 11,720)

Passaggio teorico 1° concorrente: 26/4/2019 ore 19.04

Prova Speciale in parte inedita, fortemente voluta dall’amministrazione di Campo nell’Elba. Nei primi chilometri la prova interessa proprio la cittadina di Marina di Campo per poi percorrere un tratto della Strada Provinciale 25 fino a Colle Palombaia dove la prova svolta decisamente con un tornante verso la frazione di San Piero, in un tratto già utilizzato per vari test negli ultimi anni. Gli ultimi due chilometri sono in comune con la “Due Mari”, attraversando quindi l’abitato di Sant’Ilario e terminando con sei spettacolari tornanti.

Prova Speciale 4 ANTICHE SALINE (KM. 2,300)

Passaggio teorico 1° concorrente: 26/4/2019 ore 22.00

Prova ricavata all’interno delle “Antiche Saline”, zona industriale di Portoferraio, grazie alla collaborazione data all’Organizzatore dagli enti locali che si sono prodigati per poter farla replicare come nel 2018, quando un folto pubblico si è goduto un avvincente  test . La prova  si svolge “ad anello” (i concorrenti percorreranno due giri) e sarà resa ancor più affascinante dal fatto che si svolgerà in notturna.

La Prova seppur decisamente più breve rispetto alle altre del Rally, sarà molto impegnativa per i concorrenti e se la gara verrà decisa sul filo dei secondi potrà essere determinante ai fini della classifica.

Prova Speciale 5 DUE MARI (KM. 22,570)

Passaggio teorico 1° concorrente: 27/4/2019 ore 09.22

Prova Speciale 7 BUONCONSIGLIO- ACCOLTA (KM. 15,00)

Passaggio teorico 1° concorrente: 27/4/2019 ore 14.20

Le due prove hanno in comune il primo tratto (circa quattro chilometri), in località Buonconsiglio e la Strada del Monte Perone, 10 chilometri circa di intense emozioni per chi li affronterà a bordo di una vettura da gara. Il percorso è molto selettivo e complesso, salite e discese, fondo che cambia di continuo, serie di tornanti in discesa molto impegnativi, c’è veramente di tutto. Si parte dalla località di Crocetta, poco sopra il livello del mare, su una strada insidiosa per la carreggiata ridotta, non molto tortuosa se si eccettuano un paio di curve veramente impegnative. Le prove al bivio Lavacchio si dividono: la “Due Mari” percorre la strada della Civillina, tratto impegnativo con allunghi e bruschi rallentamenti, mentre la “Buonconsiglio-San Piero”, invece attraversa l’abitato di Poggio. Il pubblico è atteso numeroso presso il curvone di “Publius”, nel centro del paese. Le due prove a questo punto si riuniscono entrando sulla strada Provinciale del “Monte Perone“, salendo fino ai 630 metri circa di altitudine, in un tratto molto lento e insidioso per il fondo spesso sporco di fogliame tra curve e tornanti in una carreggiata ridotta in mezzo ad una fitta vegetazione. Dopo lo scollo la Prova scende repentina impegnando i driver con un misto veloce iniziale che lascia il posto ad una serie di tornantini stretti al termine dei quali è collocata la fine prova della “Buonconsiglio”, mentre La Due Mari prosegue affrontando il bivio dell’Accolta, altra posizione spettacolare, per poi attraversare l’abitato di Sant’Ilario e terminare con gli ultimi sei tornanti. La discesa da Cima Perone concentra oltre 500 metri di dislivello in pochi km di strada.

Prova Speciale 6 – VOLTERRAIO-CAVO (KM. 27,070)

Passaggio teorico 1° concorrente: 27/4/2019 ore 11.24

Prova Speciale 8 – BAGNAIA-CAVO (KM. 11,340)

Passaggio teorico 1° concorrente: 27/4/2019 ore 15.25

La prova più lunga corsa negli ultimi 20 anni sull’isola parte da Rio Elba e arriva a Cavo passando da Nisporto e Bagnaia, dopo oltre 27 chilometri di curve e tornanti, come già disegnata da ACI Livorno Sport per la prima volta in assoluto nella gara CIR 2018. Il percorso è ricavato dall’unione delle tre prove storiche Volterraio-Falconaia-Parata.

Resa possibile dalla collaborazione con le amministrazioni locali visto l’impatto importante, si propone come una Prova Speciale che metterà a dura prova la resistenza dei piloti e delle vetture. Salita discesa cambio repentino del fondo tornanti e spettacolo. I punti di interesse sono molteplici, dalla fine del Volterraio, ai tornanti della Falconaia fino al  passaggio attorno alla Chiesa di San Pietro a Rio Elba. In questa prova il pilota fa veramente la differenza.

Programma di gara del Rally Elba 2019

Iscrizioni e ricognizioni

Apertura: Livorno – 26 marzo 2019, ore 08.00

Chiusura: Livorno – 19 aprile 2019, ore 18.00Distribuzione Road Book

Portoferraio, c/o Hotel Airone Martedì 23 aprile 2019, ore 08.30 – 13.0 e ore 15.00-20.00,

Mercoledì 24 aprile 2019, ore 15.00-20.00 e Giovedì 25 aprile 2019, ore 08.30- 13.00

Ricognizioni con vetture di serie su tutte le PS (eccetto la PS 4): 24 aprile 2019, ore 07.00 – 19.00

PS 1/3-2-4: 24 aprile 2019, ore 20.00 – 23.00

Verifiche sportive ante gara

Portoferraio, c/o Hotel Airone – 25 aprile 2019, ore 19.00 – 23.30

Verifiche tecniche ante gara

Portoferraio, Calata Italia – 25 aprile 2019, ore 19.30-24.00

Shakedown

SP 29 (Comune diCampo nell’Elba)venerdì26 aprile2019, ore 08.30-13.00Pubblicazione Elenco vetture e conc/cond ammessi

Portoferraio, c/o Hotel Airone – 26 aprile 2019, ore 13.00Briefing

Portoferraio, c/o Partenza Calata Italia – 26 aprile 2019, ore 15.45Parco Partenza

Portoferraio, Calata Italia – 26 aprile 2019, ore 15.15Partenza

Portoferraio, molo Alto Fondale – 26 aprile 2019, ore 16.30Arrivo

Portoferraio, molo Alto Fondale – 27 aprile 2019, ore 16.30Pubblicazione elenco vetture in verifica

Portoferraio, c/o Hotel Airone – 27 aprile 2019, ore 16.45Verifiche tecniche post gara

Portoferraio, Via della Ferriera, 1 c/o Elba Car – 27 aprile 2019, ore 17.00Pubblicazione Classifiche

Portoferraio, c/o Hotel Airone – 27 aprile 2019, ore 18.00Premiazione

Sul palco di arrivo – 27 aprile 2019, ore 16.30 

Mauro Trentin: ‘Stop, seguo mio figlio’

Mauro Trentin rimane in standby. Il driver di Montebelluna vincitore del Campionato Italiano Rally 2018 non sarà ai nastri di partenza per la nuova stagione. Anche lo scorso anno il trevigiano non avrebbe dovuto partire, poi l’accordo in extremis con Step Five lo portò sulla Skoda Fabia R5 insieme ad Alice De Marco, quindi sulla strada per il successo. Oggi, ad un anno di distanza, lo scenario si ripete con Trentin che a causa dei numerosi impegni personali non potrà prendere parte al Campionato. Il campione sta continuando comunque a seguire la serie tricolore, quindi ecco le sue impressioni a qualche settimana dallo start del Cirt 2019:

Quest’anno niente Cirt

“Quest’anno seguo mio figlio con MT Racing, quindi non riuscirò a partire per il Campionato. Mi dispiace molto perché sembra che la serie sia in crescita e che ne vedremo delle belle. Si parla di molti piloti di spessore, mi avrebbe fatto piacere confrontarmi con loro. Durante la passata stagione ero riuscito a raggiungere con la Fabia R5 lo stesso feeling che avevo con la mia vecchia 207. Magari mi affaccerò per qualche gara spot.”

La concorrenza per il titolo si fa sempre più accesa

“Ci saranno duelli tutti da seguire. Sento di equipaggi molto agguerriti e se Umberto Scandola confermerà la sua presenza sicuramente sarà un riferimento per tutti. Negli ultimi anni ha confermato di tra i migliori piloti su terra a livello nazionale, quindi potrà essere anche uno stimolo per chi fa già parte del campionato”.

Ci vedi favorito per la vetta del Cirt 2019?

“Sarà interessante seguire il confronto tra i terraioli. Eravamo già in molti lo scorso anno e per la stagione che sta per iniziare prevedo bagarre. Costenaro sa essere veloce e se riesce anche ad essere affidabile sarà dura batterlo. Marchioro ha dimostrato grande maturità e continuità, in più ha dalla sua la carta Yokohama con le Racing, che a volte può essere un vantaggio non da poco. Se confermati anche gli altri big sarà nuovamente un campionato di altissimo livello”.

Quali saranno i fattori che faranno la differenza in un campionato che si annuncia combattuto?

“Avere nel Terra piloti come Umberto Scandola ed eventualmente, come si vocifera, Paolo Andreucci, sarebbe uno stimolo per tutto il movimento. La loro esperienza potrebbe fare la differenza. A prescindere dalla loro partecipazione si tratta di una competizione in crescita. Si giocherà tutto sulle variabili, soprattutto con il meteo e le gomme. Ci sono diversi fornitori e differenti fondi sterrati, quindi come per la passata stagione sarà una variabile da tenere d’occhio per i piloti che puntano al vertice”.

Cosa ne pensi del RIS nel calendario tricolore?

“Questa formula per il RIS mi piace come idea. Logicamente è bello perché fai chilometri ed è un’avventura affascinante. Certo, era un calendario di tutto rispetto anche lo scorso anno con diverse gare, anche più corte, ma rally comunque validi. In generale credo che si sta muovendo qualcosa sulla Terra in Italia. Spero che anche l’Italiano ne beneficerà. Nella logica dei piloti effettivamente il Rally Italia Sardegna è pesante e dispendiosa come gara, soprattutto perché non siamo professionisti. In ogni caso è una grande opportunità”.

CIWRC, Rally della Marca: inizia con la notte bianca

Nove prove speciali, tracciato cronometrato di 121,81 km, novità di percorso e logistica per soddisfare le aspettative di concorrenti e addetti ai lavori, sempre a caccia di qualche cambiamento in grado di ricaricare l’entusiasmo, stagione dopo stagione. Spettatore interessato il 36° Rally della Marca, quarta tappa della serie tricolore 2019, in calendario venerdì 28 e sabato 29 giugno proponendo un “casa dolce casa” da famiglia allargata.

Quella del Motor Group che per la prima volta vedrà la propria gara partire e arrivare nel salotto di casa, piazza Marconi a Montebelluna. Non era mai successo prima in 35 edizioni complessive, e quindi nemmeno nelle 14 organizzate direttamente dal sodalizio di via Piave, da quando nel 2005 Gigi Brunetta e la moglie Elena – forti dell’esperienza maturata con il Colli Trevigiani – cominciarono a gestire il rally più importante, mantenendo sino al 2013 la centralità del capoluogo e il gran finale in piazza dei Signori.

Poi dal 2014 il Marca si è spostato armi e bagagli a Valdobbiadene, dove anche quest’anno sarà allestito il parco assistenza, si svolgeranno le verifiche sportive degli equipaggi e quelle tecniche sulle auto, il briefing con piloti e navigatori a Villa dei Cedri e l’ormai tradizionale prima prova speciale spettacolo allo “Zadraring” in zona industriale a Bigolino.

“Abbiamo cercato di allargare ancora il raggio d’azione del rally – spiega Brunetta – per coinvolgere maggiormente il territorio. A Montebelluna faremo festa con il rally iniziando dalla “notte bianca” di giovedì 27 giugno, un pieno di gente tra negozi aperti e la mostra in piazza delle vetture, per finire sabato 29 giugno con la cerimonia di premiazione, musica e allegria”. Per il Marca 2019 saranno 119,86 i km totali di prove speciali sommando al crono di Bigolino i tre passaggi sulle classiche “Monte Cesen” e Monte “Tomba”, due su “Arfanta”.

Il Rally della Marca è tutt’uno con le colline del Prosecco. Presentata alla vigilia di Pasqua l’edizione numero 36, nell’atmosfera cordiale e amichevole della cantina Foss Marai a Guia di Valdobbiadene, dove i Biasiotto padroni di casa hanno identica passione per vino e auto. E i coniugi Brunetta, Gigi ed Elena, artefici del rally trevigiano dal 2005 assieme al loro frizzante Motor Group, l’hanno detto chiaro: “Qui ci sentiamo in famiglia”. Clima pasquale che ha ispirato anche il direttore di gara Simone Bettati: “Questo non è solo un rally di macchine, ma un rally di persone”, con doveroso grazie ai commissari di percorso e a quella moltitudine di collaboratori che non viene illuminata dalle luci della ribalta, ma permette al circo di funzionare egregiamente.

Le novità del Rally della Marca 2019

Per la prima volta il Rally della Marca avrà partenza (venerdì 28 giugno ore 20:15) e arrivo (sabato 29 ore 19:10) a Montebelluna, guarda caso in piazza Marconi come avveniva a Valdobbiadene. “Abbiamo voluto allargare il raggio d’azione – ha spiegato Brunetta – e ritrovare le nostre radici, dato che il Motor Group ha organizzato il Rally Montebelluna dal 1993 al 2009, mantenendo il rapporto consolidato con Valdobbiadene dove si faranno le verifiche sportive e tecniche dei concorrenti, sarà allestito il parco assistenza e si svolgeranno i riordini durante la gara”. 

Tre giorni di festa rombante iniziando da giovedì 27 giugno. Terminate le ricognizioni sul percorso (dalle 9 alle 12 e dalle 13:30 alle 19) con appendice serale allo “Zadraring” (dalle 20 alle 23), in piazza Marconi a Valdobbiadene sarà “notte bianca” con i negozi aperti, la mostra delle vetture del rally e la presentazione degli equipaggi sul palco. Venerdì 28 al mattino le verifiche a Valdobbiadene (dalle 9 alle 13) e nel pomeriggio lo shakedown a Combai (dalle 13:30 alle 17:30). Poi un paio d’ore di riposo prima di calarsi negli abitacoli. 

Crono spettacolo allo “Zadraring” (ps 1 di 2,40 km) venerdì sera dalle 20:40 in zona industriale a Bigolino di Valdobbiadene, ormai tradizionale appuntamento degli appassionati di derapata e controsterzo. Tracciato in sicurezza per il pubblico e divertimento assicurato. “E’ sempre la stessa prova – minimizza il “paron” Bepi Zadra – però bisogna fare attenzione nello stretto, perché brecciolino e muretti sono micidiali e se ti si spegne il motore perdi un sacco di tempo e puoi compromettere l’intera sfida”. 

Il clou del rally sabato 29 con la trilogia di prove speciali rivisitata nella corta di “Arfanta” (8 km) dedicata a chi non c’è più (il compianto Mauro Casagrande), ma la voleva più di ogni altro. A Tarzo in suo onore faranno festa in anticipo, sabato 25 maggio, con sfilata di Alfasud, gara ai simulatori, stand, chioschi e musica come piaceva a lui. Ci penseranno le classiche “Monte Cesen” e “Monte Tomba” a fare selezione, miscelando curve e tornanti, salita e discesa, staccate e cambi di ritmo in grado di esaltare le qualità degli equipaggi. 

Cirt, Nicolò Marchioro: ‘Voglio rifarmi’

Il Campionato Italiano Rally Terra si prepara a ripartire verso la sua terza edizione. Quella 2019 si prospetta una stagione ricca di contenuti, soprattutto dal punto di vista sportivo. A seguito dell’ufficializzazione del calendario infatti, durante il periodo della pausa invernale, hanno iniziato a rincorrersi voci e annunci sulla partecipazione dei piloti nel Campionato che sta per iniziare.

Una delle notizie delle ultime settimane riguarda la probabile assenza del campione in carica Mauro Trentin. E se il titolo rimarrà effettivamente “vacante” saranno in molti ad ambire alla leadership tra i polverosi. A partire da chi quel titolo 2018 lo ha sfiorato.

Nicolò Marchioro è necessariamente uno dei piloti più attesi per il Cirt 2019. Il giovane di Montagnana non ha più bisogno di esperienza, ma di risultati. L’ultimo Campionato ha confermato la consapevolezza nel driver classe 1991, che proverà quindi a ripartire dalle conferme per puntare con decisione al nuovo tricolore. Ecco le sue parole in preparazione della stagione sportiva:

Come vedi il calendario e l’organizzazione del Cirt 2019, anche in base a quanto si è mosso nella fase invernale?

“La riunione che c’è stata in inverno con la Commissione Rally Aci Sport sembra essere stata occasione per un punto d’incontro. Riguardo al format e all’organizzazione del Cirt sono stati limati dei dettagli, rispetto alla prima stesura, come ad esempio la questione degli “scarti”. Questa è sicuramente una cosa positiva. Personalmente non sono ancora molto convinto della prova mondiale all’interno del Campionato. Vedremo come andrà, anche se il format che hanno proposto ci viene incontro con una tappa singola. A mio avviso rimane l’anello debole del calendario, che comunque rimane di ottima fattura. Per il resto infatti sono state confermate tutte le gare più belle delle recenti edizioni del Terra.”

Per quanto ti riguarda tutto confermato? Skoda Fabia R5, Marco Marchetti, RB Motorsport, Yokohama?

“Abbiamo scelto di confermare tutto il pacchetto della passata stagione. Da Yokohama al supporto fondamentale di RB Motorsport. Marco Marchetti sarà ancora al mio fianco, quindi speriamo di fare un passo avanti quest’anno.”

Cosa ne pensi del nuovo Trofeo Gruppo N 4 Ruote Motrici con monogomma?

“La trovo un’ottima idea. Sappiamo che le vetture gruppo N sono ancora performanti e molto divertenti da guidare, vanno ancora forte. Questo nuovo Trofeo può essere un’opportunità per affrontare una stagione con costi ridotti e rispolverare macchine di livello che si sono viste poco in gara negli ultimi anni. In più Yokohama è una garanzia. È una soluzione interessante.”

Che Campionato ti aspetti, soprattutto in base ai rivali?

“Il Cirt cresce di anno in anno. Lo abbiamo già detto nel 2018 e sembra che per la nuova stagione ci sarà un aumento dei partecipanti e anche del livello. Si sentono molte voci e se verranno confermate avremo in gara piloti davvero importanti. Lo scorso anno c’è stata battaglia ed equilibrio fino all’ultima gara, se si aggiungeranno questi big di cui si parla sarà ancora più difficile, ma credo sia un bene per tutti. Avere nuovi riferimenti è un modo per alzare l’asticella e crescere ancora.”

Per quanto ti riguarda, come ti stai preparando?

“Vogliamo rifarci di come è finita nell’ultimo Campionato. Siamo già motivati e carichi visti gli avversari, dobbiamo iniziare subito con il passo giusto. Partiamo tutti dallo stesso livello, con Costenaro, il rientrante Dalmazzini e gli altri confermati. Sarà una bella lotta, siamo fiduciosi e cercheremo di metter in gara quello che abbiamo preparato. Il Valtiberina è stata la nostra gara di allenamento pre-stagione. Forse avremo qualche novità in termini di pneumatici, grazie a Yokohama, magari già nel corso del campionato. Vedremo.”

Peugeot 208 Rally Cup Top, Sanremo è di Nicelli

Secondo appuntamento stagionale per il 208 Rally Cup Tope secondo successo per il giovane pavese Davide Nicelli, ora da solo al comando della classifica generale della serie di vertice del Peugeot Competition che assegnerà al vincitore finale un programma ufficiale Peugeot Sport Italia nella stagione 2020.

Come al Ciocco, tutto si è deciso all’ultima prova speciale, ma dopo una gara condizionata dalle condizioni atmosferiche alquanto variabili e dai colpi di scena con un finale ancora più thrilling, come spiega la classifica: vittoria a Davide Nicelli con soli 4” su Giorgio Cogni e 7” su Alessandro Nerobutto, che al via dell’ultima prova speciale era in testa con 36”4 sul vincitore e 58”6 su Cogni.

Michele Griso è stato di nuovo il primattore nelle battute iniziali, mentre per Cogni la gara era iniziata nel peggiore dei modi: strappando una ruota nella prova spettacolo. Solo il grande lavoro dei meccanici del team Sportec gli ha permesso di riprendere, anche se dall’ultimo posto con 1’15” di ritardo.

Con Giacomo Guglielmini subito ritirato per una uscita di strada, Griso e Cogni sono stati i protagonisti delle successive tre prove, compresa la Power Stage vinta da Griso davanti a Cogni e Nerobutto. Ma sulla Mini Ronde notturna il veneto veniva fermato da un guasto, così Nerobutto passava in testa mentre Nicelli saliva al posto d’onore davanti a Cogni, a sua volta già risalito in terza piazza grazie alla sua rimonta (a fine gara sarà il trofeista ad aver vinto il maggior numero di prove speciali) ed alle difficoltà altrui. Foratura per il veloce Christopher Lucchesi Jr., difficoltà di adattamento per Jacopo Trevisani e Davide Craviotto, persino un tamponamento subito in trasferimento per Patrizia Perosino, alla fine comunque premiata da preziosi punti per il Tricolore femminile.

Con Nerobutto nettamente in testa, si arrivava all’ultima prova, la più lunga con i suoi 34,45 km, dove si sono alternati asciutto, umido, pioggia battente e nebbia per l’ennesima roulette nella scelta degli pneumatici. La peggiore decisione si rivelava quella di Nerobutto, autore anche di un testa-coda, che scendeva in terza posizione, mentre Cogni sfiorava la clamorosa vittoria arrivando vicinissimo all’impeccabile Nicelli.

Ora il 208 Rally Cup TOP avrà un periodo di sosta: riprenderà a luglio con il Rally di Roma Capitale, valevole anche per il Campionato Europeo Rally.

La classifica dopo il Rallye Sanremo: 1. Davide Nicelli 21 punti; 2. Giorgio Cogni 16; 3. Alessandro Nerobutto 14; 4. Giacomo Guglielmini 11; 5. Michele Griso e Jacopo Trevisani 5; 7. Christopher Lucchesi jr. e Patrizia Perosino 3.