Rally Valli Cuneesi: solo rally nazionale e storico

Salta la parte internazionale del 25° Rally Valli Cuneesi, in programma il 26 e 27 aprile a Dronero e dintorni: gli organizzatori dello Sport Rally Team, coordinato da Piero Capello, a causa della scarsità di iscritti hanno deciso di annullare la porzione internazionale dell’evento, che era la prova di apertura della serie  europea TER –Tour European Rally, unica tappa italiana delle sei in calendario.

Nella stessa data rimangono invece confermati la porzione nazionale, primo appuntamento a massimo coefficiente 1,5 della nuova Coppa Rally di Zona istituita da questa stagione da AciSport, valido pure per svariati Trofei, così come il 12° rally storico delle Valli Cuneesi. La sofferta decisione deriva dai soli 7 equipaggi iscritti ad oggi, di cui due al Ter. Per tutti gli altri, ad oggi già una sessantina, prosegue invece la raccolta di adesioni, la cui chiusura è fissata, come da regolamento, per venerdì 19 aprile.

Amareggiato, patron Capello preferisce optare per il realismo di una scelta drastica: “In 38 anni di organizzazione di gare rallistiche, è la prima volta che ci succede. Ci scusiamo per l’inconveniente ma per il rispetto che portiamo al mondo dei rally ci vediamo costretti ad annullare la quota internazionale, nonostante l’evento abbia già tutte le autorizzazioni, e addirittura fosse stato asfaltato a nuovo il percorso che avrebbe dovuto ospitarla”. Dunque, niente prova speciale di Montoso del venerdì 26 aprile. La gara, a questo punto doppia e non più trina, si svolgerà tutta nella giornata di sabato 27 aprile, con nuovi orari in fase di riformulazione.

Pioggia di soldi per la finale Aci Sport Rally Cup

Sotto il costante e continuo lavoro della Commissione Rally AciSport, si prosegue con la promozione della Coppa Rally di Zona strutturata sui migliori rally nazionali e sulla finale unica che si disputerà al 38° Trofeo Aci Como, gara che assegnerà le Aci Sport Rally Cup Italia. La finale sarà l’evento culmine dell’intera stagione delle coppa di zona, alla quale parteciperanno i migliori equipaggi emersi durante il corso della stessa. Ad avere accesso alla finale saranno i primi tre classificati di ciascuna delle Coppa Rally di Zona, il primo della classifica di classe di ogni Crz, i primi 3 classificati Under 25 di ogni Crz, il primo Over 55 di ogni Crz, il primo equipaggio Femminile di ogni Crz. Questi concorrenti parteciperanno gratuitamente alla finale, con iscrizione pagata dalla Federazione.

Ma le ultime novità riguardano soprattutto il ricchissimo montepremi della Finale Aci Sport Rally Cup Italia 2019. I primi assoluti in classifica nella gara lariana avranno come premio 7.500 euro ed il rinnovo gratuito della licenza nella successiva stagione sportiva. Proprio per evidenziare l’importanza che la Federazione attribuisce alla Finale Aci Sport Rally Cup e ai suoi partecipanti, i premi riguarderanno anche i vincitori di tutte le classi ed anche delle speciali classifiche riservate all’equipaggio Femminile, Under 25, Over 55 ed alla Scuderia. I premi non saranno cumulabili e sarà possibile visionare sul sito di Aci Sport tutte le classifiche aggiornate di ogni Coppa rally di zona.

Guardando più nello specifico si è stabilito che il 1°classificato della categoria Under 25 avrà 20.000 euro (premio subordinato alla partecipazione nel 2020 al Campionato Italiano Junior) e la licenza gratuita per la stagione 2020; Il 1°classificato di ogni Classe riceverà un montepremi pari a 1500 euro più la licenza gratuita per la stagione 2020; il 1° classificato femminile sempre 1500 euro più la licenza gratuita per la stagione 2020,il 1° classificato over 55 sempre 1500 euro più la licenza gratuita per la stagione 2020, mentre la 1^ scuderia avrà come premio la licenza gratuita per la stagione 2020,qualora l’equipaggio sia formato sempre dagli stessi conduttori la licenza gratuita spetterà anche al secondo conduttore (si fa riferimento all’ultima qualifica di licenza posseduta).

Il vincitore assoluto della Finale Nazionale avrà diritto per la stagione successiva, alla iscrizione gratuita in tutte le gare valide per la Crz in una zona da lui scelta. L’iscrizione sarà a carico di ogni organizzazione coinvolta. Inoltre ai primi tre della classifica assoluta della Finale Nazionale sarà assegnata la priorità del secondo elenco internazionale con validità dal 1/1/2020. In aggiunta, a questo “pacchetto” già di notevole interesse si arricchisce per l’intervento delle case di pneumatici aderenti al Montepremi – Dmack, Michelin, Yokohama e Pirelli – che hanno predisposto un’agevolazione di 150 euro sull’acquisto del primo treno di gomme.

“Il nostro lavoro come commissione – afferma Daniele Settimo, Presidente della Commissione Rally – avallato completamente dalla Giunta Sportiva di Aci e dal Presidente Sticchi Damiani sta prendendo forma concreta. Il montepremi stabilito ne è una riprova, un montepremi che raggiunge dimensioni straordinarie valutando nel complesso i molteplici interventi. Ma forse più importante ancora è il messaggio che Aci Sport vuole dare, un messaggio forte e chiaro che riafferma la volontà della Federazione di pensare ed essere vicina alla sua grande base, donne e uomini, come conduttori, ma anche team che prendono parte con passione e professionalità alla nostre gare nazionali, rendendole belle ed affascinanti. Il nostro obiettivo e di fare sentire tutti al centro dei progetti federali. Vogliamo anche che, quella di Como, sia poi una grande Festa, una manifestazione che accompagni i piloti in una bella gara, storica e dalle grandi qualità tecniche, ma che coinvolga l’intera città”.

Carmelo Galipò espugna il Rally Nebrodi

Weekend superlativo per la Scuderia Nebrosport che vince il rally di casa grazie ad una prestazione memorabile. Nonostante le tante insidie della gara a causa delle mutevoli condizioni meteorologiche, il team santangiolese è riuscito a porre la sua firma imponente sul Rally Nebrodi lo scorso fine settimana del 13 e 14 aprile 2019. Andiamo però a vedere nel dettaglio i risultati dei rispettivi portacolori rossoblù.

Grande atteso alla vigilia della kermesse, è Carmelo Galipò il vincitore assoluto del rally insieme all’amico Tino Pintaudi alle note. Il velocissimo ed esperto driver santangiolese, nonché presidente della scuderia, ha imposto il ritmo della gara sulle strade di casa a partire dalla terza prova speciale su Skoda Fabia R5, vincendo ovviamente anche classe e gruppo di appartenenza.

Anche la classe RS1600 Plus si tinge dei colori Nebrosport, con la coppia composta da Nino Miragliotta e Elisabetta Franchina che porta alla gloria la scoppiettante Peugeot 106. Entrambi hanno trovato quel riscatto che volevano fortemente in questo rally, trovando poi – oltre alla vittoria di classe – anche quella di gruppo, piazzandosi al 30esimo posto della classifica generale.

Per il secondo anno consecutivo, è una prestazione da top ten quella di Giuseppe Leonte coadiuvato da Francesco Vercelli, che conclude brillantemente la gara al 10 posto della classifica assoluta. Anche per la sua Peugeot 106, la bandiera scacchi decreta la vittoria in classe N2, con terzo posto di gruppo finale e decimo assoluto.

Nella 20esima edizione del Rally, il driver Antonello Foti, navigato da Salvino Lo Cascio, riesce a bissare il successo già ottenuto al volante di Peugeot 106 lo scorso anno. Anche se non era semplice ripetersi, il driver umbertino non ha mancato le attese nei suoi confronti vincendo classe RS1.6 e gruppo, facendo registrare il 28esimo tempo della classifica generale.

Restando in classe RS1.6, è Sebastiano Martella in coppia con Mattia Tirintino ad occupare il secondo gradino del podio con la sua Peugeot 106. Per entrambi, la classifica finale recita il 34esimo posto assoluto per l’ottima prestazione, con secondo di classe e secondo di gruppo. Giornata da dimenticare per Andrea De Gregorio e Rosario Siragusano, che dopo aver provato a settare al meglio la vettura al parco assistenza di metà gara, hanno optato per il ritiro viste le condizione meteo sulla PS6, evitando di incorrere in rischi inutili.

Il razzo di Rizzello al Rally Città di Casarano

Con il miglior tempo fatto segnare su tutte e due le prove speciali disputate sabato 13 marzo 2019 (Punta Ristola e Pista Salentina), Francesco Rizzello e Fernando Sorano sono i primi leader del 26° Rally Città di Casarano. L’accoppiata salentina a bordo di una Skoda Fabia R5 che si è dimostrata molto affidabile e performante è partita col piede fisso sull’acceleratore e ha preso subito le redini della gara facendo chiaramente intendere a tutti che il loro unico obiettivo è quello di dare continuità alla striscia di successi che li ha visti già vincitori della manifestazione in altre precedenti sei occasioni.

Malgrado il chilometraggio contenuto dei due tratti cronometrati disputati, il duo portacolori della scuderia Salento Motori ha rifilato pesanti distacchi agli avversari ed in pratica ha messo già una seria ipoteca sul successo finale. Il primo degli inseguitori Marco Timo in coppia con Salvatore Invidia,l anche loro su Skoda Fabia R5, accusano infatti un divario di 21”5 palesatosi in buona parte sulla prima prova speciale dove il driver di Taviano ha accusato qualche problema d’assetto.

Alle loro spalle nella generale con a dividerli solo 1”3 chiudono Giuseppe Bergantino e Massimo Sansone su Ford Fiesta R5 mentre al quarto posto provvisorio a soli nove decimi dalla coppia foggiana si piazzano Fernando Primiceri e Cristian Quarta su Skoda Fabia R5 che pagano dazio per una seconda prova non eccelsa che di fatto vanifica l’ottima seconda posizione colta sulla ps d’apertura. A tallonarli da vicino, su una vettura identica c’è la coppia formata da Daniele Timo e Gabriele Passaseo bravi a chiudere al secondo posto e a contenere sotto i tre secondi il distacco da Rizzello sulla prova spettacolo ma penalizzati dallo spegnimento della vettura su Punta Ristola.

Nella generale l’ex kartista precede di soli 5 decimi le vettura gemella dei vincitori della scorsa edizione Gianluca D’Alto e Mirko Liburdi mentre conferma il poco feeling con le prove spettacolo Francesco Laganà che in coppia con Ilaria Rapisarda con un’altra Skoda Fabia sono settimi perdendo tre posizioni. L’unica non R5 ad entrare nella top ten è la Peugeot 207 S2000 di Guglielmo De Nuzzo e Maurizio Iacobelli che chiudono le fatiche di giornata in nona posizione preceduti dalla Citroen C3 di Mauro Adamuccio e Salvatore Tridici (a dividerli da Laganà solo 3 decimi) e davanti alla Skoda Fabia di Fabrizio Mascia con al suo fianco la compagna Ilaria Puzzovio

Tra coloro che hanno iniziato più che bene la competizione c’è di certo la copia formata da Mauro Longo e Benedetto Parisi che con la Peugeot 106 K10 occupano, grazie anche ad un ottima prestazione che gli è valsa l’undicesimo tempo sulla prova spettacolo, la dodicesima posizione assoluta e il primato provvisorio tra le vetture a due ruote motrici e Michele Campagna e Marco Palombi, quattordicesimi con la Renault Clio N3, bravi entrambi a mettersi dietro nomi e vetture più blasonate.

La seconda giornata del Rally Casarano

La gara riparte domenica 14 marzo 2019.E alla fine Francesco Rizzello e Fernando Sorano hanno dominato la ventiseiesima edizione del Rally Città di Casarano, manifestazione organizzata dalla Scuderia Casarano Rally Team in collaborazione con la Scuderia Piloti Salentini e l’Automobile Club Lecce e valida quale prova d’apertura della Coppa Rally AciSport di Settima Zona.

Assecondati da una perfetta Skoda Fabia R5 della RB Motorsport, i due salentini hanno assunto il controllo della situazione fin dall’inizio e con una condotta di gara veloce ed estremamente precisa che gli ha portati a vincere 6 delle 8 prove speciali, sono riusciti a domare una muta di avversari agguerriti, ma tenuti sempre a debita distanza e a arrivare sul palco d’arrivo in piazza San Domenico da vincitori. Per Rizzello si tratta del dodicesimo successo in carriera, il settimo insieme a Sorano a Casarano dopo quelli colti dal 2011 al 2015 e nel 2017. Ma se tutto è apparso lineare e quasi scontato sin dalle prime battute per il primo posto altrettanto non si può dire per le restanti posizioni della top ten che ha visto un susseguirsi continuo di colpi di scena. con alcuni protagonisti costretti ad alzare bandiera bianca.

Alla fine ad occupare la seconda posizione è stato il duo composto da Marco Timo e Salvatore Invidia anche loro su Skoda Fabia R5, che dopo un positivo avvio che gli ha visti per metà gara vestire i panni dei primi inseguitori del capoclassifica, sul secondo giro di prove vanno in crisi di gomme perdendo una posizione che poi riconquistano definitivamente sulla penultima prova.

A completare un podio tutto salentino e tutto di marca Skoda, Fernando Primiceri e Cristian Quarta che hanno tribolato nelle prime battute di gara anche per via di un leggero e innocuo malessere fisico del pilota, ma che poi sono riusciti a risalire fino al terzo posto. Un risultato anche questo concretizzatosi sul terzo passaggio di Torre Vado dove la coppia casaranese-monteronese ha fatto segnare il miglior tempo. Hanno lottato a lungo per le posizioni che contano anche Gianluca D’Alto e Mirko Liburdi che vittime della sfortuna, hanno concluso al quarto posto assoluto dopo aver occupato anche la seconda piazza. Sulla loro gara che li ha visti anche vincitori del secondo passaggio su Torre Vado, pesa però un errata scelta di gomme nelle fasi inziali e una foratura sulla penultima ps che di fatto ne hanno determinato il risultato.

Bella la gara di cui si sono resi autori Guglielmo De Nuzzo e Maurizio Iacobelli che chiudendo quinti e primi tra le Gruppo A, hanno tratto il meglio dalla Peugeot 207 S2000, manifestando con essa un feeling crescente, Prova ne sono i due terzi posti assoluti fatti segnare negli ultimi due transiti su Torre Vado e questo nonostante per il giovane pilota casaranese che per il secondo anno consecutivo si è imposto nella speciale classifica riservata agli Under 25, si sia trattato della seconda presa di contatto con la vettura francese.

Nonostante una foratura nel finale Francesco Laganà e Ilaria Rapisarda su Skoda Fabia R5 chiudono al sesto posto. Bravi interpreti della corsa si sono rivelati anche Mauro Longo e Benedetto Parisi, settimi, che con la piccola ma pepata Peugeot 106 K10 si sono resi autori di una prova da incorniciare che li ha visti siglare il quinto miglior tempo assoluto sulla ps7 e finire sempre tra i primi undici assoluti fatta eccezione per la prova d’apertura. Ottava posizione per Antonio Forte e GianMarco Ventruto che partiti sapendo di doversi approcciare con cautela alla Peugeot 207 S2000 sulla quale salivano per la prima volta, si sono via via sciolti facendo registrare ottimi tempi soprattutto nel finale.

Completano la top ten nell’ordine le due Renault Clio in versione Rs di Emiliano Martina e Danilo Memmi che di sono aggiudicati il Gruppo N e in versione Williams di Federico Petracca e Marco Orlando che invece oltre a vincere tra le ProdE7, si sono presi una bella rivincita contro la dea bendata che in cinque precedenti partecipazioni non gli aveva mai permesso di tagliare il traguardo nella loro gara di casa.

Dei 67 equipaggi verificati in 41 hanno portato a termine la competizione. Tra i ritiri eccellenti quello di Adamuccio-Tridici su su Citroen C3 R5, fermi dopo la PS2 per inconvenienti tecnici, di Campagna-Palombi su Renault Clio Rs N3 che hanno preferito abbandonare la corsa per via della penalità di 9 minuti inflittagli per l’anticipo al co d’ingresso alla seconda assistenza, di D’Amico-Guida su Lancia Delta HF per uscita di strada sulla PS3.

Abbandono anche di Bergantino-Sansone su Ford Fiesta R5 per le conseguenze del ritardo a seguito di una uscita di strada sulla PS4 quando occupavano la terza posizione, di Timo-Passaseo su Skoda Fabia R5 che mentre erano quarti, sulla stessa ps, in un “taglia” rompevano il braccetto della sospensione anteriore destra e di Mascia-Puzzovio anche loro su Skoda Fabia R5, costretti al ritiro sulla ps7, mentre erano quinti assoluti, per una uscita di strada. Prossimo appuntamento con la Coppa Rally AciSport di Settima Zona il 4 e 5 maggio a Pofi in provincia di Frosinone con la disputa del 7°Rally Terra d’Argil.

Il Rally Colline Metallifere parla elbano con Bettini

Ha parlato elbano, il 5° Rally delle Colline Metallifere e della Val di Cornia, corso tra la serata di ieri, con la prova spettacolo vicino all’area portuale di Piombino, e la giornata odierna, sulla lunghezza di nove prove speciali, organizzato da MaremmaCorse 2.0. La coppia vincente, è stata quella formata da Francesco Bettini e Luca Acri, al debutto con una Skoda Fabia R5. Hanno vinto di forza la gara, utilizzata come utile test per conoscere e capire la vettura boema che utilizzeranno tra due settimane al Rallye Elba, la seconda prova del Campionato Italiano WRC, dove contano di fare come consuetudine bella figura davanti al pubblico di casa.

Dopo l’ultima prova i secondi arrivati erano Andrea Volpi e Michele Maffoni, anche loro elbani, anche loro alla prima esperienza con la Fabia R5, sempre in vista della gara di casa. Poi è arrivata la decisione del ritiro volontario prima dell’arrivo finale, al termine di una giornata condizionata da un totale di 1’30” “pagati” per ritardi accumulati a controlli orari. Bettini ha preso il comando dalla seconda prova speciale, la prima di oggi, dopo lo spunto inziale nella prova inaugurale di ieri sera, andata in tasca dell’attesissimo locale Roberto Tucci, in coppia con il fido Micalizzi, anche loro su una Fabia R5.

Una volta preso il comando, il driver di Portoferraio ha saputo gestire con freddezza la situazione che proprio con gli attacchi di Tucci si stava facendo delicata, sino a che quest’ultimo non ha alzato bandiera bianca a causa di una “toccata” contro un guard rail che ha danneggiato in modo irreparabile la ruota posteriore destra. Da quel momento in poi vita più facile, per i futuri vincitori, visto che Volpi ha avuto sulle spalle il fardello delle penalità. La seconda piazza l’ha dunque ereditata Francesco Paolini, in coppia con Nesti, su una Renault Clio R3. Sempre ai vertici, il pilota di Follonica ha confermato il proprio status con una gara sopra le righe, primo anche delle vetture a due ruote motrici.

Paolini ha avuto ragione di un altro follonichese, l’eclettico Stefano Sinibaldi, finito terzo in coppia con Vallini. Bravo a dividersi tra il ruolo di pilota e quello di navigatore (ha partecipato anche all’ultima “Dakar”), con la Peugeot 207 S2000 che ha avuto a disposizione per la prima volta, la prima parte di gara, l’ha passata a capire la vettura del “leone”, nella seconda ha duellato con forza appunto contro Paolini per salire sul podio.

Prestazione solare è stata la gara portata a termine dal veronese Cristian Dal Castello, in coppia con Bertasini, quarti su una Peugeot 208 R2 del Jolly Club. Al debutto sulle strade della Val di Cornia, hanno incasellato pure loro una prestazione cristallina, in virtù dell’essere sempre gravitato nelle posizioni al sole dell’assoluta. Prestazione di livello, quinti assoluti, anche per i pistoiesi Fagni-Magnani e la loro Renault Clio S1600, posizione ereditata dai garfagnini Massimo e Mirco Mariani e la loro inedita Opel Astra GSI “Kit”, usciti rovinosamente di strada durante l’ultima prova speciale.

Soddisfazione da parte degli organizzatori ed anche delle amministrazioni locali che hanno dato sostegno all’evento, quest’anno cresciuto come importanza e quindi anche come percorso. Si è proseguito con l’idea di farlo diventare un momento irrinunciabile di comunicazione del territorio, con la certezza che la strada intrapresa è decisamente quella giusta, stimolo ideale per continuare a crescere. Per il bene del territorio e del motorsport.

Top Ten Rally Colline Metallifere 2019

1. Bettini-Acri (Skoda Fabia R5) in 55’09.9; 2. Paolini-Nesti (Renault Clio R3) a 2’34.4; 3. Sinibaldi-Vallini (Peugeot 207 S2000) a 2’38.3; 4. Dal Castello-Bertasini (Peugeot 208 VTI) a 3’10.9; 5. Fagni-Magnani (Renault Clio S1600) a 3’41.1; 6. Adami-Cigni (Renault Clio R3) a 4’11.5; 7. Zurri-Gabbricci (Renault Clio S1600) a 4’24.8; 8. Brigaglia-Frau (Renault Twingo) a 4’54.9; 9. Papi-Bastistini (Renault Clio R3) a 4’55.7; 10. Incerpi-Monti (Peugeot 106) a 5’29”8.