Rally del Piemonte, comandano Bianchi-Mattioda

Le prime due prove hanno regalato forti emozioni. Il pilota preparatore torinese con la Skoda Fabia R5 si è aggiudicato entrambi i passaggi sulla “Cigliè” e comanda con 20” su Arione-Aresca ( Skoda Fabia ) e 28” su Tavelli-Cottellero (Skoda Fabia ) che completano il podio di oggi . Domani 6 prove speciali con 63 chilometri di tratti cronometrati che si preannunciano molto combattuti sia per la classifica assoluta che per le tante lotte di classe.

Dopo il riordino notturno domani mattina i concorrenti ripartiranno dalla Cos.Pel e faranno ritorno a Mondovì alle ore 17.30 dove in Corso Statuto verrà applaudito il vincitore. Sei le prove speciali in programma con due passaggi a Niella Tanaro e Ceva, intervallate dai tre parchi assistenza presso la Cos.Pel di Mondovì. Tre saranno anche i riordini e coinvolgeranno il centro cittadino di Ceva (in Piazza del Municipio), lo scenario barocco di Vicoforte Mondovì e la Concessionaria Metà prima dell’arrivo finale

Il RallyDay di Castiglione Torinese fa 3 e torna a novembre

Un vecchio adagio recita che non può esserci il due senza il tre. E fedele a questa tradizione la Mat Racing ha completato il mosaico che ci porta dritti alla 3° edizione del Rally Day di Castiglione Torinese. Si corre il 23 e 24 novembre con partenza e arrivo nella città ai piedi della collina che anche in questa edizione ha accolto con entusiasmo l’evento sportivo promosso dall’etlettico Mario Trolese e dal suo staff.

All’orizzonte di profilano alcune interessanti novità che riguardano soprattutto il tracciato di gara che comunque non abbandonerà la zona collinare fra le privincie di Torino e Asti. Ma per ora negli uffici della Mat Racing le bocche rimangono cucite. Di sicuro si sa che le iscrizioni si apriranno Venerdì 25 Ottobre e si chiuderanno a metà Novembre, ad una settimana dall’evento. Il 3° Rally Day di Castiglione anche quest’anno avrà il compito di chiudere la stagione motoristica nella provincia di Torino, verrà presentato Mercoledì 6 Novembre nella sala polivalente di Castiglione.

Il Rally di Frosinone ultimo appuntamento ciociaro

Con il via alle iscrizioni, si è aperta l’edizione 2019 del rally della Provincia di Frosinone. La gara in programma nei comuni limitrofi al Capoluogo ciociaro si disputerà il prossimo 16 e 17 novembre e sarà l’ultimo appuntamento della stagione sportiva 2019 per quanto concerne i rally nella provincia ciociara.

La seconda edizione della gara si presenta con tante novità, la prima riguarda la tipologia, da rally day si è trasformata in rally nazionale, la seconda è il percorso, rivisto in gran parte. La nuova tipologia, consentirà la partecipazione di auto più performanti e prestazionali, ossia quelle di categoria R5, vetture che si distinguono nei vari campionati nazionali europei in cui i principali costruttori sono impegnati come: Citroen, Skoda, Ford, Peugeot e Hyundai, unitamente a tutte le altre vetture allestite per un rally.

Tre le prove cronometrate inserite nel programma di gara, di cui una da ripetersi due volte al sabato (Ferentino), le restanti due: Arnara e Torrice-Ripi da disputare per ben tre volte nel corso della domenica. Il quartier generale della manifestazione motoristica sarà il Parco Matusa a Frosinone, che ospiterà partenza, arrivo e i vari riordini, compreso quello notturno di sabato 16 novembre e tutte le verifiche sportive ante gara.

Il rally della Provincia di Frosinone si ripresenta con una gara diversa, confermando la sua struttura molto snella. Lo scorso anno fu praticamente un assolo di Antonio Pascale con la Mitsubishi Evo X in coppia con Paolo Francescucci sotto una pioggia incessante che li ha accompagnati per tutta la gara, verifiche comprese. La parte agonistica dell’edizione 2019 della gara si aprirà sabato mattina al Parco Matusa con le verifiche amministrative e tecniche e seguirà nel pomeriggio con la partenza (17:00) sempre dal Parco Matusa, mentre l’arrivo è fissato per le ore 16:30.

La gara che andrà in scena fra meno di un mese avrà un significato particolare, perché, solletica le emozioni di tantissimi rallysti ed appassionati del capoluogo e soprattutto riporta il fascino del rally nel territorio di Ferentino, dopo alcuni anni di stop. La campagna di adesioni alla gara sarà aperta sino al 8 novembre, mentre i motori si accenderanno il 16 e 17 novembre dal Parco Matusa.

Tutte le Renault Clio Williams da rally invitate a Pomarance

Un momento di celebrazione, di tributo e di grande enfasi. E di grande sport e spettacolo. Tutto questo sarà condensato nel 1° Clio Gruppo A Rally Event, iniziativa pensata per celebrare una delle vetture da rally più amate ed anche più vincenti al mondo, ancor oggi la “Regina” delle vetture a due ruote motrici, la Renault Clio Williams Gruppo A.

Al Rally Day di Pomarance, dunque, si cercherà di rendere omaggio alla “due litri” della Casa della Losanga con l’ausilio di tanti piloti del presente e del passato che l’hanno usata nelle loro performance vincenti nei rallies italiani.

L’idea è arrivata dalla vulcanica mente dal follonichese Emanuel Forieri, anche lui pilota, che nel recente passato ha corso, innamorandosene, della vettura francese, il quale si è fatto carico di far prendere forma a quello che il “popolo dei rallies” chiedeva da tempo. Idea immediatamente sposata dall’organizzazione e resa possibile anche da alcuni partner che contribuiranno a formare un interessante montepremi.

L’evento, organizzato da Larserprom 015, insieme a Jolly Racing Team e con la collaborazione del Comune di Pomarance, in programma per il 16 e 17 novembre, terz’ultima gara della lunga stagione di rally in Toscana, entra dunque nel vivo. Le adesioni saranno accettate sino all’ 8 novembre e proporrà, come nei cinque anni passati, due prove speciali diverse da ripetere per tre occasioni. Saranno la “Valle della Trossa”, percorso usato dalla prima edizione della Ronde nel 2008, di Km. 7,000 e la prova di Montecatini Valdicecina, introdotta nel 2014, lunga 4,920 Km.

Come consuetudine, sarà di 120 equipaggi, il tetto massimo previsto di concorrenti. L’argomento iscrizioni è sempre stato il fiore all’occhiello dell’organizzazione: in tutta la sua storia, la gara, ha sempre dovuto chiedere deroga federale per ammettere un numero di partenti superiore, segno del grande apprezzamento da parte di chi corre. Un apprezzamento che deriva dal percorso proposto, dall’ospitalità dei luoghi, dello “star bene” a tutto tondo in Valdicecina. In totale, la gara misura 211 chilometri, dei quali 35,760 di distanza competitiva: due prove speciali distinte, come innanzi accennato, da correre tre volte.

Tutti pazzi per il Monzino by Vedovati Corse

Venerdì 18 ottobre si aprirà il sipario sulla 4° edizione dello Special Rally Circuit by Vedovati: è infatti il giorno dell’apertura delle iscrizioni della corsa che nel weekend del 16 e 17 novembre, si svolgerà all’interno dell’autodromo di Monza, l’Eni Circuit.

Organizzata dalla Vedovati Corse, la gara contempla due prove speciali da ripetersi due volte ciascuna per un totale di chilometri. Sono ammesse al via tutte le tipologie di vetture, anche le Wrc Plus, di cui, si vocifera, qualche team italiano è in attesa; ancora poche settimane e lo si saprà: la scadenza per l’invio delle adesioni è infatti fissata per il giorno 8 novembre.

Per la gara che si svolgerà il 16 ed il 17 novembre prossimi, è stata confermata la partnership con Pirelli e l’Eni Monza Circuit; il miglior equipaggio Under 25 avrà riconosciuta l’intera tassa d’iscrizione al Monza Rally Show di inizio dicembre oltre a due pneumatici Pirelli. Non è finita qui; due gomme “marchiate” dal costruttore milanese saranno regalate ai vincitori della classe R5, della S1600, della R3, della R2 ed al primo Under 25 della stessa R2.

Coppa Rally di Zona: tutti i finalisti del Trofeo Aci Como

La finale della Coppa Rally di Zona si avvicina. La cittadina lariana è pronta ad accogliere il Rally di Como, valido come Finale Nazionale ACI Sport, in programma il 25 e 26 ottobre 2019.

L’evento avrà anche validità di Supercoppa del CIWRC e Storico come rally di zona. Di seguito la situazione aggiornata ad oggi, 30 settembre 2019. Con – le classi/zona senza qualificati.

Classifica assoluta per Zona

ZONA 1: 1) Chentre Elwis–Giovenale Elena 2) Gagliasso Patrick 3) Bottarelli Luca

ZONA 2: 1) Miele Mauro–Beltrame Luca 2) Spataro Andrea–D’Agostino Pietro 3) Pederzani Riccardo

ZONA 3: 1)Bianco Efrem–Lamonato Dino 2) Pinzano Corrado 3) Cunegatti Giancarlo

ZONA 4: 1) Signor Marco–Bernardi Patrick 2) Tabarelli Daniele–Bertoldi Enrico 3) De Cecco Claudio– Campeis Jean

ZONA 5: 1) Rusce Antonio; 2) Vellani Roberto; 3) Schenetti Sandro

ZONA 6: 1) Pinelli Fabio2) Pierotti Luca–Milli Manuela 3 Della Maggiora Pierluigi

ZONA 7: 1) D’Alto Gianluca-Liburdo Mirko2) Bergantino Giuseppe 3) Campagna Michele

ZONA 8: 1) Galipò Carmelo-Pintaudi Tino 2) Nastasi Andrea 3) Armaleo Salvatore

ZONA 9: 1) Siddi Auro–Corda Marco2) Marrone Stefano 3) Locci Sandro

Classifica per classe e Zona

GRUPPO N

Classe N0: nessun qualificato

Classe N1: Z3: Avesani Mirco, Z6: Favero Augusto, Z8: Di Caro Catarratto Andrea

Classe N2: Z1: Iraldi Paolo, Z2: Marignan Matteo; Z3: Stella Manuele, Z4: Zanier Lenny, Z6: Serafini Giulia, Z7: Garzia Paolo, Z8: Mignani Roberto

Classe N3: Z1: Cittadino Alain, Z2: Cambiaghi Moreno; Z3: Marangon Stefano, Z5: Cagni Davide, Z6: Santoni Leonardo, Z7: Campagna Michele, Z8: Cassarà Cesare

Classe N4: Z7: Rotondo Andrea

GRUPPO A

Classe A0: Z1: Terrando Paolo, Z6: Oliani Enzo

Classe A5: Z1: Viotti Mario, Z2: Brambilla Sergio; Z4: Zanardo Loris, Z7: Ferdinandi Albino, Z8: Naccari Carlo, Z9: Amerio Erwin

Classe A6: Z1: Torchio Vincenzo, Z3: Stival Ivan; Z4: Beltramini Alessandro, Z5: Gherardi Cristian, Z7: Liguori Marco, Z8: Coriglie Michele

Classe A7: Z5: Fontani Aldo, Z7: Petracca Federico, Z8: Pellitteri Nazareno

Classe A8: nessun qualificato

Classi K: nessun qualificato

Classe S1600: Z1: Giovanella Fabrizio, Z3: Vescovi Roberto, Z4: Zanon Bernd, Z6: Lazzeri Gianni, Z7: Simone Libero

Classe S2000: Z2: Pederzani Riccardo; Z4: Callegaro Stefano, Z8: Armaleo Salvatore

GRUPPO R

Classe R2B: Z1: Giordano Matteo, Z2: Carminati Roberto; Z3: Farina Fabio, Z4: Finotti Eros, Z5: Schenetti Sandro, Z6: Nesti Lorenzo, Z7: Siano Pierpaolo, Z8: Allotta Vincenza, Z9: Locci Sandro

Classe R3C: Z1: Quaderno Gianluca, Z2: Della Maddalena Michele; Z3: Bottoni Federico, Z4: Rampazzo Renzo, Z6: Fanucci Claudio, Z7: De Santis Alessio, Z8: Nastasi Andrea

Classe R3T: Z2: Daldini Kim; Z5: Giaquinto Giovanni

Classe R5: Z1: Chentre Elwis, Z2: Miele Mauro; Z3: Bianco Efrem, Z4: Signor Marco, Z5: Rusce Antonio, Z6: Pinelli Fabio, Z7: D’Alto Gianluca, Z8: Galipò Carmelo, Z9: Siddi Auro

Altre Classi R: nessun qualificato

GRUPPO RS/RS+

Classe RS1.6+: Z1: Passalacqua Andrea, Z8: Miragliotta Antonino

Classe RSTB: Z7: Massaro Pietro Paolo

Altre classi RS: nessun qualificato

Under 25: Z1: Bottarelli Luca, Z2: 1) Pederzani Riccardo 2) Della Maddalena Michele; Z3: Farina Fabio Avesani Mirco, Strabello Stefano Z4: 1) Santellani Alex 2) Doriguzzi Breatta Arianna 3) Martinelli Attilio, Z5: 1) Gianaroli Davide, Z6: 1) Ciolli Matteo 2) Nesti Lorenzo 3) Paperini Thomas, Z7: 1) Pisacane Riccardo 2) Mele Mattia Angelo 3) Felicita Domenico, Z8: 1) Lanzalaco Giovanni 2) Di Caro Catarratto Andrea 3) Lo Cascio Salvatore Z9: 1) Amerio Erwin

Over 55: Z1: Gobbin Roberto, Z2: Miele Mauro; Z3: Zigliani Rizziero, Z4: Saioni Stefano, Z5: Callegaro Stefano, Z6: Favero Augusto, Z7: Laganà Francesco, Z8: Galipò Carmelo, Z9: Morgani Bernardo

Femminile: Z1: Fasoli Martina, Z2: Micheletti Sara; Z4: Doriguzzi Breatta Arianna, Z6: Serafini Giulia,

Z7: Convertini Rossella, Z8: Allotta Vincenza

Scuderie: Z1: Meteco Corse, Z2: La Superba; Z4: BL Racing ASD, Z5: X Race Sport,

Z6: Jolly Racing Team, Z7: Casarano Rally Team, Z8: Project Team, Z9: Porto Cervo Racing

Pierotti vuole vincere, ma Taddei non molla la presa

E’ una situazione di classifica che delinea contenuti esaltanti, quella proposta dal Premio Rally Automobile Club Lucca alla vigilia di uno degli appuntamenti più prestigiosi, il Trofeo Maremma, appuntamento in scena nel fine settimana sulle strade dell’entroterra follonichese. Con due piloti appaiati al vertice dal medesimo punteggio, Luca Pierotti ed Andrea Taddei, la kermesse motoristica provinciale si presenta sulla pedana di partenza della “classica” grossetana con le migliori prerogative, quelle legate ad assoluta incertezza nei pronostici di assegnazione dei titoli.

Equilibri concretizzati sulle strade del precedente appuntamento, il Rally di Casciana Terme, che hanno visto Luca Pierotti annullare il gap in classifica da Andrea Taddei, protagonista nelle alte sfere di campionato fin dalle prime fasi. Un podio provvisorio, quello vantato alla vigilia del Trofeo Maremma, che rende merito anche alla condotta stagionale – soprattutto in termini di partecipazione – di Augusto Favero, con la sua Peugeot 106 chiamata a ridurre un distacco quantificato in soli sei centesimi dalla prima posizione.

Per Luca Pierotti, che a Casciana Terme ha conquistato il titolo di campione toscano, la soddisfazione di vedere confermato l’ottimo feeling con la Skoda Fabia R5. Con Andrea Taddei che ha visto già ipotecato il titolo Aci Lucca Under 25, la lotta per il titolo assoluto vedrà i tre interpreti partire dalla medesima posizione della “griglia”: una situazione che sta garantendo alla serie ampia visibilità a livello nazionale.

Tra i copiloti, a ricoprire il ruolo di leader è Nicola Perrone – compartecipe della programmazione di Augusto Favero – con quattro lunghezze di vantaggio su Michael Salotti, leader tra i copiloti Under 25. In terza piazza, a soli sei punti di ritardo dalla vetta, c’è Manuela Milli. Per l’abituale codriver di Luca Pierotti, leader nella classifica femminile, rimangono intatte le prerogative di successo. Una situazione che non si discosta in modo netto da quella espressa dalla classifica piloti, con gli ultimi tre impegni – il Trofeo Maremma, il Rally di Pomarance ed il “Ciocchetto” – esaltati nell’assegnato ruolo di giudice di campionato.

Il Rally di Casciana Terme si è rivelato decisivo anche nell’assegnazione della leadership femminile piloti, con Luciana Bandini “a punti” su Renault Clio Williams, al centro di una condotta che le ha garantito tre lunghezze di vantaggio in classifica sulla competitor Giulia Serafini. Il Trofeo Maremma chiamerà a raccolta i protagonisti del Premio Rally Automobile Club Lucca nelle intere giornate di sabato e domenica, con partenza ed arrivo previsti a Follonica.

Rally Colli del Monferrato: anteprime e curiosità

Sono aperte dal 3 ottobre le iscrizioni per la 22° edizione della Ronde Colli del Monferrato e del Moscato, competizione organizzata dal VM Motor Team che, appena archiviato il Rally Race Terre del Timorasso Derthona, è già proiettato verso il prossimo imminente impegno del 2-3 novembre. Un finale di stagione davvero intenso per la scuderia guidata da Moreno Voltan, che ancora una volta porterà la provincia di Alessandria a giocare un ruolo da protagonista sul panorama rallistico nazionale.

La nuova sede della Ronde sarà infatti Casale Monferrato, centro ben noto ai rallisti piemontesi, che da diversi anni non sfilavano con le loro vetture nel centro della città. Casale ospiterà infatti partenza ed arrivo della manifestazione, che trasloca dopo tante edizioni basate a Moncalvo.

Il resto della gara, però, resterà invariato rispetto al 2018, confermando una formula che lo scorso anno riscontrò pareri postivi tra i concorrenti e gli addetti ai lavori. Le iscrizioni per la 22° Ronde Colli del Monferrato e del Moscato saranno aperte fino al 25 ottobre, mentre il resto del programma sarà concentrato nel weekend di gara.

Le verifiche sportive inizieranno sabato 2 novembre alle 11 presso l’Hotel Business, struttura che ospiterà anche il quartier generale della manifestazione, mentre le verifiche tecniche si terranno dalle 11.30 nella zona industriale in località La Madonnina, location scelta anche per il parco assistenza ed il riordino della domenica; dalle 13 alle 16:30 sarà poi la volta dello shakedown, il test con le vetture da gara, che si terrà nelle vicinanze di Serralunga di Crea.

Una grande ed importante novità sarà la partenza del sabato sera, prevista alle 18:31 nel cuore del centro storico di Casale Monferrato (Via Saffi); i concorrenti sfilando percorreranno poi le vie principali del centro per salutare il pubblico, prima di parcheggiare le vetture nel riordino notturno, dal quale usciranno dalle 8:01 di domenica 3 novembre. La giornata di gara prevede quattro passaggi (ore 9:04, 11:44, 14:09 e 16:24) sulla prova speciale “Colli e Castelli”, che per questa edizione presenta notevoli migliorie al fondo stradale.

“Concentriamo sempre i nostri sforzi per offrire ai concorrenti la miglior manifestazione possibile, credo che il ritorno a Casale sia molto importante e che possa contribuire in maniera positiva all’immagine della gara. La provincia di Alessandria è il nostro territorio di casa e siamo molto orgogliosi di farlo tornare protagonista nel mondo dei rally” – ha dichiarato Moreno Voltan nel pieno dei preparativi per la gara.

Dopo dieci anni il Trofeo delle Merende si trasforma in rally

Quello che per nove edizioni è stato un evento itinerante ed ha affiancato il suo nome ad una competizione , nel 2019 raggiunge la grande soddisfazione di diventare ufficialmente un appuntamento rallistico a calendario. Stiamo parlando del “Trofeo delle Merende” che raggiunge il decimo anno di attività. L’importante iniziativa da sempre felice connubbio fra sport e solidarietà si è ricavata uno spazio tutto suo e andrà in scena nel week-end fra il 14 e 15 dicembre prossimi.

Il risultato è frutto della Joint venture fra lo staff del Trofeo e la Cinzano Rally che dopo il grande successo ottunuto con il Rally di Alba, ha accettato di essere parte integrante di questo nuovo progetto sportivo, capace negli anni di veicolare un importante messaggio sociale legato all’associazione “Io vinco nella Ricerca” impegnata nella raccolta fondi per la cura della Fibrosi cistica.

La location scelta per questo evento che ha validità come Rally Day sarà Santo Stefano Belbo già coinvolta per il Riordino del rally albese la quale ha accolto con grande entusiamo il ritorno dei rally sul territorio. La gara intitolata con un trofeo a Roberto Botta , pilota cuneese tre volte vincitore del Rally di Alba scomparso recentemente, si svolgerà Sabato 14 e Domenica 15 dicembre con verifiche tecniche e sportive, shake down e ricognizioni nella prima giornata che vivrà anche la suggestiva passerella di presentazione di tutti gli equipaggi.

Il cronometro scatterà invece Domenica 15 con la disputa di tre prove speciali da ripetere per un tatale di oltre trentotto chilometri cronometrati. Saranno tre Parchi Assistenza e due i Riordini tutti a Santo Stefano Belbo. Non mancherà ovviamente la tradizionale “Cene del Merende” che si svolgerà nella serata di venerdì alla vigilia della gara. Anche questa edizione del “Merende” assegna il Trofeo dedicato a Francesco Pozzi e Omar Pedrazzoli.

Rally del Piemonte: anteprime, sfide e solidarietà

“Quest’anno abbiamo fatto il grande salto da Rally Day a Rally Nazionale, un passo di crescita molto importante, ma che ha richiesto un maggiore impegno da parte di tutto lo staff di Aeffe Sport e Comunicazione” ha esordito Ferrigno, che ha anticipato che, a giovedì mattina, erano 82 gli equipaggi già ufficialmente iscritti alla gara.

“Sapevamo di dover pagare lo scotto del salto a Rally Nazionale con una possibile diminuzione degli iscritti. Prove più lunghe e impegnative frenano alcuni concorrenti, ma siamo fiduciosi di ottenere un buon risultato numerico, anche perché questi 82 iscritti sono quelli che hanno inviato la domanda di iscrizione debitamente compilata. Parecchi altri concorrenti ci hanno detto di essere interessati alla gara e che stanno preparando la scheda iscrizione. Siamo fiduciosi e mancano ancora 36 ore alla chiusura delle iscrizioni”.

Rally del Piemonte: spettacolo in sicurezza. La parola passa a Frank Barone, che illustra le tre prove speciali, mentre sul video scorrevano le immagini dei tratti cronometrati (fra l’altro già visibili sul sito della gara affinché concorrenti e spettatori possano conoscerli in anticipo).

“La prova di Ciglié è un must del Rally del Piemonte e anche quest’anno sarà protagonista del doppio passaggio di sabato pomeriggio. Oltre che dello Shake Down. Abbiamo voluto coinvolgere l’area del cebano, finora toccata marginalmente dalla nostra gara, con due prove nuove a Ceva e Niella Tanaro che non erano mai state inserite nella tabella distanze e tempi del Rally del Piemonte, ma erano delle classiche del rallismo piemontese e italiano negli Ottanta e Novanta. Abbiamo lavorato molto sulla sicurezza della gara. Saranno 186 i commissari di percorso dislocati sui 27,2 km di prove speciali per avere un controllo capillare di ogni metro di strada”.

Arrivano le R5 per sfidare Matteo Giordano. La presenza in sala di numerosi piloti e qualche preparatore ha permesso di scoprire in anteprima alcuni dei nomi che hanno già dato l’adesione per la prossima edizione del Rally del Piemonte. Confermati vincitori dell’edizione 2018 della gara monregalese Matteo Giordano-Manuela Siragusa che disporranno di una Citroën Saxo in allestimento Kit.

Sono quattro le vetture R5 finora iscritte le Škoda Fabia di Luca Arione-Roberto Aresca, Gianluca Tavelli-Nicolò Cottellero e quella del cebano Simone Giordano affiancato da Bruno Banaudi e la Fiesta R5 di Fernando Ghisolfo con Marino Mondino. In S1600 con le Clio troveremo il ligure Paolo Vigo, affiancato da Chiara Lavagno che torna al Rally del Piemonte dopo due anni e dovrà vedersela con il locale Mauro Malaspina che avrà al suo fianco Antonello Moncada.

Sfida Mondovì-Ceva in Classe R2B fra le Peugeot 208 VTI del monregalese Danilo Baravalle che dividerà la vettura con Enrico Ghietti che dovrà vedersela con il cebano Roberto Amerio affiancato da Enrico Piovano. E infine il solito tocco di internazionalità grazie agli inglesi Andrew Pawley affiancato dal navigatore britannico di origine genovese Timothy Sturla, presenti fra le storiche nelle ultime tre edizioni della gara e quest’anno dirottati su una moderna Peugeot.

Rally del Piemonte e solidarietà

Il Rally del Piemonte ospita chi lotta contro il diabete infantile. In occasione della presentazione del Rally del Piemonte, la sala conferenze dell’ Hotel “La Ruota” di Pianfei è stata presa da assalto da un festante gruppo di bambini, ancora troppo giovani per essere dei rallisti in erba. Erano piccoli pazienti affetti da diabete infantile, che appartengono alle due associazioni che operano sul territorio monregalese, ovvero “JADA” (Associazione Diabetici Alessandria Junior) e AGD (Associazione Giovane Diabetico-Piemonte Valle d’Aosta) che ha sede presso l’ospedale infantile Regina Margherita di Torino.

A spiegare il mondo dei giovani affetti da diabete è stata la dottoressa Valeria De Donno pediatra dell’ospedale Santa Croce di Cuneo. “Lavorare con i giovani affetti da diabete infantile è un lavoro di squadra esattamente come organizzare un rally. Nel nostro caso abbiamo gli operatori sanitari, medici infermieri, le famiglie e i giovani pazienti, e nostri bambini sono come i vostri piloti che devono costantemente monitorare e guidare la somministrazione dell’insulina, come un pilota fa con una vettura da rally nelle curve delle prove speciali” ha affermato in modo chiaro la dottoressa De Donno.

“Il diabete Tipo 1, quello infantile, è diverso da quello Tipo 2 che insorge in età adulta ed è una patologia dalla quale non si può guarire. Ma la ricerca va avanti, in modo deciso. Se pensiamo che un secolo fa, il diabete non si poteva né curare né controllare capiamo quanti passi avanti siano stati fatti”.

Alla presentazione di Pianfei erano presenti Pierpaola Manassero, in rappresentanza di JADA, Luca Travostino, presidente di AGD, e Gianfranco Piovano, che è stato il promotore dell’avvicinamento delle due associazioni agli organizzatori del Rally del Piemonte. “Il nostro compito è diffondere sempre più la conoscenza presso il grande pubblico di questa terribile malattia che colpisce i bambini improvvisamente e raccogliere fondi.

Grazie ad associazioni come JADA e AGD possiamo finanziare borse di studio per psicologi e dietisti che si occupano dei nostri bambini e organizzare un campo scuola estivo durante il quale si insegna ai giovani pazienti a controllare e gestire nel miglior modo possibile la loro patologia”.

Il programma e le prove speciali

Shakedown (Cigliè) di Km 2,76

Gli orari dello Shakedown. Dalle 9 alle 12 di sabato 19 ottobre. Gli orari della chiusura strade. Un’ora prima del passaggio dei concorrenti

La descrizione dello Shakedown. Verranno utilizzati per lo shakedown i primi chilometri della prova speciale di “Cigliè”. La lunghezza si aggira intorno ai tre chilometri; i piloti avranno quindi la possibilità di provare le vetture su di un tratto di strada che verrà poi percorso in prova speciale. Lo start sarà nei pressi della località “Peironi” di Cigliè. Pochi metri dopo la partenza, lo shake si innesterà con un bivio destra sulla SP126. Dopo la svolta inizieranno tre chilometri di salita molto tortuosi con una serie di tornanti che permetteranno al pubblico di godersi un bello spettacolo. Lo stop sarà nei pressi del paese.

Come Raggiungere la prova. Lo start e la zona pubblico 1 sono le medesime indicate sulla prova speciale “Cigliè”, mentre lo stop si trova in prossimità della zona pubblico 2 della speciale stessa.

PS1-2 Cigliè di Km 6,28 PS1: ore 13:55; PS2: ore 16:26 di sabato 19 ottobre

La descrizione della prova. Prova speciale già percorsa nelle passate edizioni, sia in un senso che nell’altro. Quest’anno rispecchierà la versione 2018, solamente con il fine prova situato qualche centinaio di metri più avanti. Lo start sarà nei pressi della località “Peironi” di Cigliè. Pochi metri dopo la partenza, la prova si innesterà con un bivio destra sulla SP126 (zona pubblico 1). Dopo la svolta inizieranno tre chilometri di salita molto tortuosi con una serie di tornanti che permetteranno al pubblico di godersi un bello spettacolo. La salita terminerà nell’abitato di Cigliè dove un’inversione destra porterà ad affrontare la seconda parte di speciale. L’inversione, facilmente raggiungibile, è consigliata per i fotografi data la bella cornice del Paese di Cigliè (zona pubblico 2). Dopo l’inversione verrà affrontato un passaggio molto stretto in mezzo alle case che porterà come detto in precedenza nella seconda parte di prova, molto tecnica e tortuosa. Allunghi seguiti da successivi tornanti porteranno la prova sulla Fondovalle dove è situato lo stop, proprio pochi metri prima del bivio con la SP 12 (Fondovalle Tanaro).

Come Raggiungere la prova

Lo start: Facilmente raggiungibile dalla SP12 (Fondovalle Tanaro), poco dopo il Bar Peironi svoltare per raggiungere la partenza. Si consiglia di parcheggiare nei pressi del bar poiché la partenza sarà nei pressi del bivio con la Fondovalle.

Zona pubblico 1: Facilmente raggiungibile dalla SP12 (Fondovalle Tanaro). All’altezza del bivio per Cigliè, ben visibile sia per chi arriva da Ceva che per chi arriva da Mondovì/Alba, svoltare in direzione del paese. Qualche centinaio di metri dopo aver svoltato ci sarà il bivio interessato dalla prova. Qui come nel caso dello start sarà utile parcheggiare nei pressi del bar Peironi o sulla Fondovalle proprio data la vicinanza tra lo start e la zona pubblico 1. Coordinate GPS (44°25’54.3″N 7°54’43.5″E)

Zona pubblico 2: Uno dei passaggi pittoreschi del Rally del Piemonte, fortemente consigliato per i fotografi. La prova sarà raggiungibile dal comune di Bastia Mondovì; seguendo la SP12 (Fondovalle Tanaro), poco fuori dal paese svoltare in direzione Roccacigliè / Murazzano fino alla “Cappella del San Gottardo” Una volta arrivati in prossimità del bivio in foto svoltare in direzione di Cigliè e continuare fino al paese dove ci sarà l’inversione. Al bivio della “Cappella del San Gottardo” utile per raggiungere l’abitato di Cigliè. Arrivando a questo bivio sarà necessario andare nella direzione della freccia. Una volta svoltato basterà proseguire per circa 2 Km e si arriverà nella zona pubblico 2 Coordinate GPS per arrivare a questo bivio: (44°27’10.3″N 7°55’37.3″E)

Lo stop: Facilmente raggiungibile dalla SP12 (Fondovalle Tanaro), svoltando all’altezza della trattoria “Vecchio Mulino”. Sarà necessario parcheggiare dal ristorante e raggiungere a piedi lo stop situato pochi metri più avanti. Coordinate GPS (44°25’27.9″N 7°55’01.7″E)

PS3-5-7 Niella Tanaro di Km 7,49 PS3: ore 08:57; PS5: ore 12:26; PS7: ore 15:26 di domenica 20 ottobre

Gli orari della chiusura strade. Un’ora prima del passaggio dei concorrenti.

La descrizione della prova. Speciale inedita per il Rally del Piemonte. Lo Start si troverà nei pressi del bivio per “Roà Sottana” di Niella Tanaro. La prova parte con i primi chilometri molto tecnici ed a tratti veloci fino al km 3,63 dove sarà presente la zona pubblico 1. Da qui inizierà una discesa molto tecnica che porterà ad innestarsi nella SP248. A seguire un tratto di strada con carreggiata larga che porterà ad una bellissima inversione (zona pubblico 2) facilmente raggiungibile dall’abitato di Vicoforte. L’inversione ci porterà sull’ultimo chilometro della prova che si presenta molto stretto e tecnico.

Come Raggiungere la prova

Lo start: Facilmente raggiungibile dall’abitato di Niella Tanaro seguendo le indicazioni per località “Roà”. Coordinate GPS (44°24’44.8″N 7°55’00.2″E).

Zona pubblico 1: Raggiungibile dalla SP36 dai paesi di Briaglia e di Vicoforte per poi svoltare all’altezza del bivio per località “Vaschetti” e proseguire fino ad incrociare l’innesto. Coordinate GPS (44°23’45.7″N 7°53’50.8″E)

Zona pubblico 2: Facilmente raggiungibile dall’abitato di Vicoforte. Uscendo dal paese, sarà necessario seguire la SP36 in direzione Niella Tanaro; dopo due chilometri circa svoltare sempre in direzione Niella innestandosi sulla SP248. Da qui continuare fino ad incontrare l’inversione percorsa dalla prova speciale. Coordinate GPS (44°23’05.1″N 7°53’01.0″E)

Lo Stop: Raggiungibile a piedi. Parcheggiando comodamente presso il bar della tazzina sulla SS28, sarà necessario percorrere 1 km in direzione della speciale seguendo la Via Peirea-Groglio. Coordinate GPS (44°22’46.0″N 7°53’22.9″E)

PS4-6-8 Ceva di Km 13,43 PS4: ore 09:31; PS6: ore 13:00; PS8: ore 16:00 di domenica 20 ottobre

Gli orari della chiusura strade. Un’ora prima del passaggio dei concorrenti.

La descrizione della prova. Prova speciale inedita per il Rally del Piemonte ma già affrontata in passato in gloriosi Rally; è stata teatro tra gli anni 80 e 90 di grandi sfide tra i migliori piloti locali e non. Si parte dopo la frazione “Poggi San Siro” con un tratto di circa 600 metri molto guidato che porta ad una bellissima e famosa inversione destra (zona pubblico 1) ; inversione che regalerà sicuramente tanto spettacolo e che è consigliata ai fotografi. Da qui la prova continuerà sulla SP143, provinciale che collega Ceva a Battifollo; inizieranno sette chilometri di salita con carreggiata larga dove sarà fondamentale prendere il ritmo. Una volta arrivati nel paese di Battifollo, svolta a destra (zona pubblico 2) e qui inizierà la seconda parte di prova. Due chilometri condensati da allunghi e staccate in leggera discesa, porteranno al paese di Scagnello. Superato il paese inizierà l’ultimo tratto dove a far da padrone saranno soprattutto i freni. Allunghi seguiti da successivi tornanti potranno fare la differenza specialmente nelle posizioni di vertice. Lo stop sarà situato sul Fondovalle in prossimità della SP34, provinciale che collega Mombasiglio a Lisio.

Come raggiungere la prova

Lo start: Raggiungibile dalla SP101, provinciale che collega Ceva a Mombasiglio. All’altezza del bivio per “Poggi San Siro” svoltare in direzione della frazione stessa. Lo start sarà locato poco fuori dall’abitato. É tuttavia fortemente sconsigliato percorrere la strada descritta sopra a causa delle ridotte dimensioni della carreggiata che potrebbero creare problemi alla circolazione. Si consiglia, per coloro che vogliono raggiungere lo start, arrivare nei pressi della zona pubblico 1 e percorrere a piedi i 600 metri circa che dividono dallo start. Coordinate GPS (44°21’30.3″N 8°00’23.3″E).

Zona pubblico 1: Raggiungibile dalla SP143 che da Ceva porta a Battifollo. Proseguendo sulla provinciale si attraverserà la località di “Poggi Santo Spirito” fino ad intersecare la prova in un’inversione che sicuramente gli appassionati con qualche anno in più ricorderanno. Coordinate GPS (44°21’32.7″N 8°00’48.2″E)

Zona pubblico 2: Raggiungibile comodamente dalla SP143, dal versante che da Bagnasco porta al paese di Battifollo. Si renderà necessario quindi parcheggiare nell’abitato di Battifollo e raggiungere a piedi l’innesto. Siamo all’incirca a metà prova. Coordinate GPS (44°19’16.2″N 8°00’24.7″E)

Lo stop: Facilmente raggiungibile dalla SP34 (Valle Mongia). Una volta arrivati al bivio per Battifollo/Scagnello svoltare in direzione di questi ultimi. Lo stop si troverà qualche metro dopo il bivio. Coordinate GPS (44°19’46.5″N 7°58’33.6″E)

Rally Race Terre del Timorasso nel segno di Massimo Brega

Sono Massimo Brega e Paolo Zanini ad aggiudicarsi l’edizione d2019 del Rally Race Terre del Timorasso Derthona, gara nazionale organizzata dal VM Motor Team con la Pro Rally 2001. Il duo della Scuderia Piloti Oltrepo, a bordo di una Hyundai i20 R5, ha dominato la gara fin dalle prime battute, mostrando una superiorità mai messa in discussione. Brega, pavese ma ottimo conoscitore delle prove speciali alessandrine, non ha lasciato scampo agli avversari, che hanno dovuto accontentarsi delle posizioni di rincalzo.

Al secondo posto i genovesi Andrea Mezzogori e Roberta Baldini, su Skoda Fabia R5, che con una gara in crescendo hanno lasciato il terzo posto a Davide Riccio e Silvia Rocchi, su Hyundai i20 R5 della New Turbomark. Riccio, dopo un inizio scoppiettante, si è visto sopravanzare da Mezzogori, che oggi non ha avuto avversari sulla PS “Grondona”, la più lunga e selettiva. La vittoria tra le due ruote motrici è andata a “Iceman”-Malvermi, su Renault Clio R3C della Media Rally e Promotion. A Paolo Zanini, primo navigatore classificato è andato il Memorial Massimo Concaro, mentre il Trofeo Corri con Caki se lo sono aggiudicato i primi in classe N2 Romano-Pozzi.

La gara riservata alle auto storiche ha avuto un solo dominatore, dalla prima all’ultima prova speciale: Matteo Musti su Porsche. Il pavese della Scuderia Piloti Oltrepo, in coppia con Claudio Biglieri, non ha avuto rivali nella due giorni tortonese, lasciando l’altra Porsche della Scuderia Piloti Oltrepo di Alessandro Ghezzi ed Agostino Benenti a quasi due minuti. Sul terzo gradino del podio la Opel Kadett della Pro Rally 2011 di Maurizio e Marco Torlasco.

Il Rally Race Terre del Timorasso Derthona è stato un rally duro e selettivo, che ha messo alla prova gli equipaggi ed i mezzi meccanici. La giornata di gara è stata caratterizzata da un cielo grigio, che a tratti ha lasciato cadere qualche goccia.
Il VM Motor Team non si ferma e pensa già al prossimo imminente impegno, la 22° Ronde Colli del Monferrato e del Moscato, che andrà in scena a Casale Monferrato il 2 e 3 novembre. Ma vediamo come è andata prova per prova.

PS1 “Super Power Stage” – Km 4,7: La prova speciale serale di apertura mantiene le promesse e regala tanto spettacolo al pubblico presente sulle tribune del Castelletto Circuit. I primi a transitare sull’asfalto del circuito pavese sono i concorrenti delle auto storiche, con Matteo Musti su Porsche che non delude le aspettative e ferma il cronometro sul tempo di 3’36”6, rifilando ben 14”1 all’altra Porsche di Ghezzi e 22”7 alla Fiat 128 di Nassani.

Tra le auto moderne sono le R5 a dominare la scena ed il miglior tempo che va alla Hyundai di Riccio. 3’25”5 il tempo del portacolori New Turbomark, 3”6 meglio della Skoda di Araldo e 5”4 meglio dell’altra Hyundai di Brega. Quarto posto per Tagliani su Skoda a 6”, seguito dalle altre Skoda di Mezzogori a 11”6 e De Micheli a 13”4. Fassio completa la classe R5 a 14” con un’altra Skoda, davanti alla Peugeot Super 2000 di Rossi, ottavo a 15”7. Nona posizione e prima di Super 1.6 per Giordano Barberis a 16”2, mentre Curone lo segue e chiude la top ten a 18”5.

PS2 “Monleale” – Km 6,2: Prosegue il dominio Hyundai, con Brega che vince la prova in 3’37”3 sulla Skoda di Araldo, staccato di 4”2. Riccio è terzo a 5”6 e realizza lo stesso tempo di De Micheli. Mezzogori insegue a 8”
La gara perde subito un protagonista, Tagliani, che esce di strada senza conseguenze e si ritira. Vengono comunque prestati i soccorsi all’equipaggio per precauzione e si esclude qualsiasi problema, quindi i restanti concorrenti percorrono la prova in trasferimento. Verrà loro assegnato un tempo imposto.

PS3 “Grondona” – Km 12,6: Acuto di Mezzogori, che con il tempo di 9’53”2 fa 2”4 meglio di Brega e 17”8 meglio di Riccio. De Micheli è quarto a 17”9, con Araldo quinto a 20”2 e Iceman sesto a 39”9, primo di due ruote motrici. Fassio segna il settimo tempo a 40”2, davanti al primo di Gruppo N Tabacco, staccato di 48”9 e che precede il suo diretto avversario Fallabrino, nono a 50”3. La decima posizione è di Rossi, che chiude a 54”6 dalla vetta.

PS4 “Dernice” – Km 5,8: Brega torna a vincere, con il tempo di 3’56”9, 1”1 davanti a Riccio e 1”9 davanti a Mezzogori.

PS5 “Monleale” – Km 6,2: Riccio firma il secondo successo parziale col tempo di 3’36”6, 7 decimi meglio di Brega e 1”8 meglio di De Micheli. Quarto tempo per Mezzogori a 4”4, seguito da Araldo a 7”4.

PS6 “Grondona” – Km 12,6: Mezzogori conferma di gradire molto la prova, vincendo anche questo passaggio col tempo di 9’36”7, con 5”6 di vantaggio su Araldo e 9”3 su Brega. De Micheli è quarto a 9”5, Riccio accusa ben 19”4 di ritardo e nella generale viene scavalcato da Mezzogori, ora secondo.

PS7 “Dernice” – Km 5,8: Brega si prende anche l’ultimo passaggio sulla Dernice in 3’47”4, con Riccio staccato di 3”7 ed Araldo a 3”9. Mezzogori è a 4”9 ed abbandona l’ipotesi di poter impensierire Brega nella generale, restando saldamente al secondo posto davanti a Riccio. Ritiro per Rossi, che esce di strada senza conseguenze.

PS8 “Monleale” – Km 6,2: Riccio si prende l’ultima prova, davanti ad Araldo e De Micheli. Brega tira i remi in barca, è quarto e precede Mezzogori, che però ha messo in cassaforte la seconda posizione

Angelucci e Cambria sul podio del Rallye de la Croisette

Nata come un’inedita trasferta d’oltralpe per assaporare nuove esperienze, l’esperto Fabio Angelucci, al rientro dopo oltre due mesi di stop, ha conquistato il terzo gradino del podio al termine del 14° Rallye Regional de la Croisette, valido per la Coppa di Francia di specialità e andato in scena, lo scorso fine settimana nel comprensorio di Cannes.

Il portacolori della scuderia Island Motorsport, presentatosi al volante della Skoda Fabia R5 del team Tamauto e sempre assistito alle note dal siciliano Max Cambria, ha affrontato col giusto piglio i selettivi asfalti della Provenza, seppur calcandoli per la prima vola in carriera, guadagnando la terza piazza assoluta sin dalle prime battute di gara per difenderla sino all’arrivo, dagli attacchi dei conduttori locali.

“La competizione francese si è rivelata una più che gradita sorpresa, sotto tutti i punti di vista – ha raccontato un soddisfatto Angelucci – Un percorso tanto tecnico quanto veloce, dove abbiamo puntualmente superato i 125/130 chilometri di velocità media. Chiaramente a questi ritmi, non avere la benché minima conoscenza del tracciato ha fatto la differenza, per quanto siamo riusciti a migliorarci ad ogni passaggio, tenendo un buon passo e riducendo il gap da chi ci precedeva, ma tant’è”.

“Nel complesso, mi ha anche positivamente impressionato l’organizzazione. Tutto molto semplice, pratico, informale, ridotto all’essenziale. Un po’ come si faceva un tempo anche in Italia”. Archiviato, positivamente, l’impegno transalpino, il pilota romano dovrebbe aver posto la parola fine sulla stagione 2019, proiettandosi già in ottica 2020.

Classifica assoluta

1. Maillan-Vilanova (Skoda Fabia R5) in 20’44”9; 2. Reghessa-Delaplanche (Renault Clio S1600) a 51”7; 3. Angelucci-Cambria (Skoda Fabia R5) a 1’10”; 4. Autiero-Barbagallo (Peugeot 208 R2) a 1’32”9; 5. Viano-Mino (Peugeot 206 Maxi) a 1’50”7; 6. Baldecchi-Beranger (Renault Clio Williams) a 1’59”6; 7. Peyne-Hermet (Renault Clio S1600) a 2’06”7; 8. Viano-Salini (Citroen DS3 R3) a 2’08”8; 9. Fizet-Fizet (Peugeot 205) a 2’18”5; 10. Larose-Roosen (Renault Clio R3) a 2’32”5.

Lanterna Corse a due punte al Rally Race con Saredi e Tabacco

La Lanterna Corse Rally Team si prepara a schierare due vetture al prossimo Rally Race Terre del Timorasso Derthona, gara nazionale in programma a Tortona il 12 e 13 ottobre.

Paolo Saredi sarà al via in classe A7 al volante di una Honda Integra, affiancato da Giuliano Baixin, mentre Mario Tabacco, in coppia con Elisa Peirano, prenderà parte al Rally Race in classe N3.

La gara, che si correrà su prove speciali storicamente molto gradite ai piloti liguri, scatterà alle ore 19:01 di sabato 12 ottobre, con la prima prova speciale in programma cinquanta minuti dopo al Motodromo di Castelletto di Branduzzo.

Damiano De Tommaso sbanca l’IRCUP: riflessioni sulla stagione

Tutto è bene quel che finisce bene. Damiano De Tommaso approva senza riserve l’assunto del vecchio detto popolare: “In effetti, quando ci capita di ripensare alla nostra stagione ci accorgiamo che anche gli episodi meno belli, anche quelli decisamente brutti come il principio di incendio che ci stoppò al Rally del Taro, ormai ci fanno sorridere…”.

Il talentino varesotto non usa quel pluralis majestatis che, non più prerogativa di papi e re, è diventato un vezzo per molti: quando parla al plurale è perché lo fa anche a nome di Giorgia Ascalone, la copilota salentina che lo ha accompagnato nella corsa verso il successo nell’edizione 2019 dell’International Rally Cup.

Ereditata nel finale, la vittoria al Città di Bassano è stata la cilegina su una torta bella e gustosa che i due ragazzi – quarantacinque anni in due – hanno confezionato gara dopo gara. A cominciare dall’Appennino Reggiano di aprile: “A prescindere da cosa ci riserverà il futuro, quel primo posto conquistato nell’ultima prova speciale è destinato a restare fra i nostri ricordi più belli”, racconta.

Poi spiega: “Al via di quell’ultimo tratto cronometrato, credevo veramente di potercela ancora fare, ma al tempo stesso non speravo di farcela. Capisco che possa sembrare contraddittorio e forse lo è, ma è proprio quello che provavo mentre eravamo in attesa del via”.

Cinque gare, tre primi posti. E tredici prove speciali vinte: quattro più di Manuel Sossella, cinque più di Paolo Porro e Alessandro Re che, fra tutti, sono stati quelli che gli hanno reso la vita più difficile. I numeri dicono molto e, soprattutto, legittimano più di milioni di chiacchiere da bar la sua vittoria nella serie che anche quest’anno ha proposto un mix di gare bene allestite, con “piesse” bene assortite e, soprattutto con un chilometraggio adeguato.

De Tommaso ne è conscio, anche se sta bene attento a non fare la ruota. La strada, la sua strada, è ancora in salita e lo sa. Ma intanto è salito di un altro gradino. “E – ricorda – non era neppure scontato che riuscissi ad avere la possibilità di provarci. Nato, una decina di giorni prima della chiusura delle iscrizioni dell’Appennino Reggiano, il progetto a un certo punto pareva essere andato in fumo e solo in extremis riuscimmo a far partire in tempo l’iscrizione”.

Il resto è venuto quasi da sé. Con il suo impegno, con la collaborazione di Giorgia, con il supporto di Munaretto. E l’affetto di molti appassionati capaci di vedere oltre le belle livree, i bei caschi. A domanda risponde, ma non sempre. Non quando si sente chiedere quale delle cinque gare dell’IRCup gli è piaciuta di più…

“E come si fa a dirlo? Ciascuna ha qualche caratteristica molto positiva, ciascuna mi ha lasciato dentro qualcosa di bello. Anche il Taro, malgrado il ritiro, alnche il Casentino, malgrado la foratura iniziale e i problemi che abbiamo risolto solo all’ultimo parco assistenza, cambiando i quattro ammortizzatori. Pare impossibile, ma appena fuori dal ‘service’ sentii di avere fra le mani un’auto diversa e difatti lo dissi subito a Munaretto, annunciandogli che se non avessi fatto il miglior tempo sulla magica Talla sarebbe stata solo colpa mia”.

“Piuttosto, quello che trovo manchi nel rallismo italiano – e non mi riferisco a un campionato o a una serie in particolare, ma lo dico in generale – è un maggior cameratismo fra noi che corriamo. Non capisco perché in Italia sia difficile, molto difficile, instaurare rapporti corretti, basati sulla stima reciproca: le gelosie, le ripicche, i sospetti servono solo a rovinare l’ambiente”.

Il Rally Città di Pistoia promuove Rudy Michelini

Un dominio annunciato, previsto, che poi sulla strada si è tradotto in certezza già dai primi metri di gara. Il lucchese Rudy Michelini si è aggiudicato in scioltezza il 40° Rally Città di Pistoia, di fatto siglando il poker di allori alla gara organizzata dalla Pistoia Corse in collaborazione con l’ACI Pistoia, corsa tra il pomeriggio di ieri ed oggi, atto finale della Coppa Rally di 6^ Zona a coefficiente 1,5, oltre che per il Trofeo Rally Toscano e per i Trofei Renault e Peugeot.

C’era molta attesa, per la gara, che quest’anno ha raggiunto un traguardo importante, i quaranta anni ininterrotti di sport, festeggiati con un plateau di vetture di alto profilo, portate in gara da piloti “di nome” in ambito regionale. Una gara dominata dall’inizio alla fine, per Michelini, affiancato da Michele Perna, al debutto con una performante VolksWagen Polo R5, per una prestazione dunque che assume un alto valore, proprio perché ottenuta con i forti dubbi dati dal non conoscere la vettura, presa in consegna sabato mattina.

Michelini ha vinto la prima prova di forza per poi allungare sensibilmente ad ogni occasione cronometrata, lasciandosi alle spalle una accesa bagarre. Una bagarre anche spettacolare, che ha visto protagonisti soprattutto lo svizzero Federico Della Casa, con Domenico Pozzi alle note (Skoda Fabia R5) ed il montecatinese Paolo Moricci, in coppia con il fido Garavaldi, sulla Hyundai i 20 R5.

Specie nella seconda parte di gara di oggi hanno ingaggiato uno spettacolare duello sul filo di secondi, ed alla fine la medaglia d’argento l’ha fatta sua Della Casa, che ha saputo tenere ben saldi i nervi vedendo gli attacchi di Moricci, uno che sulle strade pistoiesi si è sempre esaltato con risultati di alto profilo.

Fuori dal podio, quarto, ha finto con ampio merito il giovane locale Matteo Ciolli, al via – affiancato da Alessio Migliorati – con una Ford Fiesta R5, la vettura più “vecchia” del lotto di “supercar” al via, sulla quale è montato per la terza volta in carriera. Un avvio di gara arrembante per Ciolli, sempre nel vivo della classifica di vertice, pur con qualche difficoltà nella fase centrale della domenica, con una crisi di gomme durante la sesta prova, il primo giro della selettiva “Casore”, nonostante la quale ha saputo reagire per andare a cogliere il miglior risultato della sua breve carriera rallistica, portando così con onore il vessillo pistoiese.

Quinta posizione assoluta acquisita all’ultimo tuffo dall’altro valdinievolino Fabio Pinelli, che si è aggiudicato matematicamente la Coppa di Zona. Al via con la Hyundai i 20 R5 ed affiancato da Mancini, Pinelli non ha mai forzato, proprio pensando in ottica di Campionato, un alloro che va ad aggiungersi a quello regionale conquistato l’anno scorso. Pinelli ha “ereditato la posizione da top fine da Luca Artino, in coppia con Gabelloni, anche loro alla prima gara con una Polo R5.

Fermi dalla scorsa primavera, dopo un avvio “di studio” hanno saputo ben interpretare la vettura tedesca finendo l’impegno in progressione, suggellato da parziali cronometrici di valore, per poi però chiudere ottavi avendo rallentato nel finale di gara optando per una scelta di cautela per una gara in cui volevano accarezzare la bandiera a scacchi.

Sesta posizione finale per il gentleman lucchese Pierluigi Della Maggiora (Skoda Fabia R5), settimo il lariano Jacopo Civelli, anche lui con una Fabia R5, alla sua prima esperienza a Pistoia. Con Artino dunque ottavo, la nona posizione è stata incamerata dal monsummanese Andrea Lenzi, anche lui al debutto con la vettura che aveva a disposizione, l’ennesima Skoda Fabia, condivisa con Rosignoli, fornendo una prestazione in crescendo di sensazioni e di riscontri cronometrici.

Top ten chiusa dal fiorentino Nicola Fiore, con Tondini (Skoda Fabia R5) e Gruppo N (le vetture derivate dalla serie) in mano ad un altro Lenzi, il fratello Simone, con al fianco Cerone, sulla Mitsubishi Lancer Evolution, mentre la tra le “due ruote motrici” ha sorriso il duo lucchese Panzani-Grilli (Renault Clio R3), anche primi del Trofeo Renault Clio Open. Per tre quarti di gara, tra le “tuttoavanti” aveva comandato la Peugeot 208 R2 dei pistoiesi Paperini-Fruini, poi fermati da un incidente a Casore (PS 6).

Tra i pistoiesi che hanno messo una bella firma sul “Pistoia, c’è anche Andrea Maglioni, di Montale, già grande protagonista del Campionato IRCup, che lo ha visto tra i vincitori di categoria. Con la sua Peugeot 106 rally, affiancato dal senese Alfieri, ha letteralmente dominato la classe N2, con ottimi riscontri cronometrici.

Un festeggiamento, quello del quarantennale della gara, passato anche dalla novità inserita delle vetture storiche, la cui vittoria anche in questo caso parla “tedesco”, con la Golf GTI di Pierucci-Sanesi prima davanti al pari modello di Gasperetti-Mischi, staccati di oltre un minuto. Terza piazza per la Opel Manta GTE di Federici-Canigiani.

Rally del Sebino: vincono Ciril Audirac e Jessica James

L’escalation del Rally del Sebino è tangibile. in molti, gustandosi l’aperitivo nella soleggiata location del porto turistico di Lovere, hanno potuto ammirare le vetture che quest’oggi hanno affrontato e superato le verifiche pregara di routine: solo un equipaggio non si è presentato (il n.119 Baisotti-Franzoni) per problemi famigliari mentre tutti gli altri hanno accettato di prendere parte ad una sfida che già nel tratto di shake down ha fatto divertire il pubblico.

La strada di Cerete, tratto usato fino a vent’anni fa per il Rally Paesi d’Arte, ha entusiasmato partecipanti e tifosi che hanno potuto vedere in anteprima i bolidi che domani, domenica 6 ottobre, si daranno battaglia per 38 chilometri sui tratti di Rogno e Val di Scalve, veloci prove speciali che verranno ripetute tre volte ciascuna.

Un solo equipaggio ha “pagato dazio” sul tratto di Cerete: si tratta di Ghirardi-Tirone (Peugeot 106 A6) che hanno rotto il motore e che certamente non saranno al via domani. Due i cambi navigatori da registrare: Monica Galesi sostituisce Scorcioni sul sedile di destra della vettura di Marti (Clio S1600 n. 19) mentre Chiara Amato sarà la copilota di Alessandro Laffranchi al posto di Ruzzon (Peugeot n.117).

Molte sono le presenze da fuori regione ma anche quelle da fuori provincia: se c’è chi come Pietro Imbrò è arrivato a Lovere direttamente da Siracusa, c’è anche chi vive il Rally del Sebino come appuntamento di casa. Sarà così per il naviga Roberto Zambetti che due anni fa finì a podio e che è pronto a ritentare l’impresa insieme all’amico Rivaldi (Citroen DS3 R3T): originario di Casto, è cresciuto a poche decine di metri dall’attuale quartier generale della gara.

Altri due rallysti locali sono gli amici e colleghi di lavoro Alberto Marini e Giuseppe Morina che da queste parti sono considerate delle vere e proprie leggende del motorsport; i due della 3B Racing correranno come di consueto i N3 con la loro Renault Clio Rs. Di Lovere sono anche i due Zandanel; Maurizio e Luca, zio e nipote sono entrambi loveresi e sulla Renault Clio Williams gruppo A proveranno a strappare applausi al pubblico amico.

Ciril Audirac e Jessica James sono al comando del Rally del Sebino

Ciril Audirac e Jessica James sono al comando del Rally del Sebino, gara partita questa mattina dal Porto Turistico di Lovere. I due francesi, su una Renault Clio S1600 della MotulTech hanno forzato il ritmo fin dalla prima speciale ponendosi al comando della corsa grazie a due successi ed un secondo posto. Alle loro spalle uno scatenato Luca Bottarelli (Clio S1600 Diego Racing) che con Fabio Grimaldi è sempre stato sul pezzo contenendo i distacchi: dopo tre prove il giovane bresciano è secondo a solo 2”.

La lotta per il successo sembra ormai ristretta a solo loro due giacché, nonostante un’ incandescente lotta per il terzo posto , sia Bendotti-Reboldi (a 7”4) che Tosini Polonioli (a 7”8) sono più staccati. A 13” vi è il duo ossolano Caffoni-Grossi, poco in forma nel primo giro di prove; segue il camuno Orsignola, secondo di R3C e Bondioni che con la Citroen DS3 R3T paga ben 16”5. Out per incidente sia Pasquini-Melesi che Inverici-Banaudi, entrambi su Renault Clio S1600.

Prime defezioni- Nemmeno il tempo di vedere la pedana di partenza! Gara davvero sfortunata quella di Bariani-Ferrazzi e Paini-Amato; entrambi iscritti in classe A7, non sono riusciti a raggiungere il palco iniziale per due guasti che hanno bloccato le loro vetture, rispettivamente una Peugeot 206 ed una Renault Clio Williams. Dopo tre prove sono dodici gli equipaggi ritiratisi.

Zambetti-Rivaldi al Rally del Sebino 2019
Zambetti-Rivaldi al Rally del Sebino 2019

Classifica dopo PS3

Audirac-James (Renault Clio S1600) in 11’22”8; 2) Bottarelli-Grimaldi (Renault Clio S1600) a 2”0; 3) Bendotti-Reboldi (Renault Clio S1600) a 7”4; 4) Tosini-Peroglio (Renault Clio R3C) a 7”8; 5) Caffoni-Grossi (Renault Clio S1600) a 13”0 ; 6) Orsignola-Ruggeri (Renault Clio R3C) a 14”8; 7); Bondioni-Cola (Citroen DS3 R3T) a 16”5; 8) Gianesini-Cattaneo (Renault Clio S1600) a 17”2 ; 9) Daldini-Daldini (Renault Clio R3T) a 20”2 ; 10) Rivaldi-Zambetti (Citroen DS3 R3T) a 20”5.

Al Sebino passa lo straniero

Il copione è cambiato: sul palco d’arrivo all’ottava edizione del Rallyday del Sebino, suona la marsigliese per Cyril Audirac e Jessica James, vincitori con pieno merito della gara bergamasca organizzata dalla Sebino Eventi asd. Per la prima volta sulle strade del Lago d’Iseo, il 38enne pilota nizzardo – ma originario della Corsica- ha conquistato quattro prove speciali su sei a bordo della Renault Clio S1600 della Motul Tech riuscendo a prevalere su un arrembante Luca Bottarelli, in coppia con Fabio Grimaldi, su un’altra Clio S1600 (Balbosca-DiegoRacing).

Proprio il giovanissimo bresciano è stato l’antagonista principale di Audirac grazie a due scratch ed una gara senza sbavature chiusa a soli 3”3 dalla vetta. Secondo podio assoluto per il “Botta Jr” dopo il terzo posto di una settimana fa al Rubinetto.

La terza posizione è stata ad appannaggio del camuno Luca Tosini in coppia con Roberto Peroglio su Renault Clio R3C. Vincitore delle ultime quattro edizioni, Tosini ha faticato nella prima parte di giornata per un problema ad un ammortizzatore salvo poi risalire la china dalla Ps3 in avanti dove è riuscito a scavalcare un generoso Bendotti, alla fine quarto (Clio S1600 Top Rally) al debutto con il naviga Reboldi; Bendotti, che risiede a Solto Collina, è il primo bergamasco all’arrivo.

Gara non all’altezza del loro blasone per Caffoni, Gianesini e Bondioni, tutti indicati tra i favoriti nei pronostici della vigilia. Caffoni-Grossi (Clio S1600) hanno spinto con la solita grinta ma hanno lamentato una errata scelta di gomme ad inizio giornata.

Gianesini ha invece confermato il suo scarso feeling con questa corsa compiendo un “dritto” nella prima parte di gara. Bondioni-Cola infine, hanno pagato lo scotto di una vettura alla quale non danno ancora del tu: i tempi interessanti sulla Citroen DS3 R3T sono arrivati ma non al punto di impensierire i pretendenti alla vittoria. La loro gara però era emotivamente pregnante: oggi ricorreva l’anniversario della morte di Tommaso Rocco, ex navigatore del driver camuno e marito della copilota di Bondioni.

Era dal 2014 che una Super 1600 non vinceva il Rallyday del Sebino (l’ultima volta fu Caffoni) ed è stato Audirac a sfatare questo tabù; proprio il driver di Mougins ha siglato il secondo successo stagionale conseguito sulle strade del Belpaese. In primavera aveva vinto il Rallyday dei Colli Scaligeri!

Manuel Mussi e Stefano Bruno-Franco sui aggiudicano la tappa bergamasca del Trofeo dedicato alle BMW 318 Racing Start; dopo una partenza arazzo di Ceroni-Spagnoli, sono Mussi-Bruno-Franco ad ereditare la leadership a seguito del guasto che ferma i rivali. La Bignardi sembrava tenere saldamente il podio ma il suo ritiro nella parte finale della corsa ha spalancato le porte a Croci-Magnani, secondi e a Toscani-Gallo, terzi. Ora, sempre in provincia di Bergamo, si disputerà l’atto conclusivo; la finalissima sarà sulle strade della Ronde Città dei Mille.

La corsa organizzata dalla Sebino Eventi ha riscosso un ampio successo: non solo gli iscritti- ben 126- hanno espresso il loro entusiasmo per il percorso e la location ma hanno anche apprezzato la gestione della corsa che si è dovuta fermare solo per l’incidente accorso a Gualdi-Cortinovis nella PS4: nessuna conseguenza per l’equipaggio ma la vettura ingombrava la sede stradale e così la direzione gara ha deciso per la sospensione della speciale per tutti coloro che seguivano la vettura numero 56.

Classifica assoluta

Audirac-James (Renault Clio S1600) in 23’35”7; 2) Bottarelli-Grimaldi (Renault Clio S1600) a 3”3; 3) Tosini-Peroglio (Renault Clio R3C) a 17”3; 4) Bendotti-Reboldi (Renault Clio S1600) a 20”6; 5) Caffoni-Grossi (Renault Clio S1600) a 24”8 ; 6) Gianesini-Cattaneo (Renault Clio S1600) a 30”5; 7); Bondioni-Cola (Citroen DS3 R3T) a 33”4; 8) Orsignola-Ruggeri (Renault Clio S1600) a 40”5; 9) Daldini-Daldini (Renault Clio R3T) a 41”9 ; 10) Rivaldi-Zambetti (Citroen DS3 R3T) a 46”9.

Alpe Adria Rally Trophy, Riegler e Hinterreiter vincenti a Melk

Si è svolto il 27 e 28 settembre a Melk, cittadina nel nord ovest dell’Austria, il NiederOsterreich Rallye. La gara prevedeva oltre 150 km di prove speciali interamente asfaltate, insidiose e scivolose a causa delle condizioni meteo non ottimali e dai frequenti tagli.

Vittoria nella classifica riservata alle quattro ruote motrici (AART)  per Gerald Riegler e Jurgen Heigl sulla solita Ford Fiesta R5 che nel corso della gara ha regalato qualche numero da manuale agli spettatori presenti, per lui anche una foratura che fortunatamente non ha compromesso più di tanto il suo risultato finale. Secondo posto per Dani Fischer e Zoltan Buna sulla loro Skoda Fabia R5. Terzo ed ultimo gradino del podio per Roman Muhlberger in coppia con Katja Totschnig sulla loro inossidabile Mitsubishi Lancer Evo 6.

Nell’Alpe Adria Rally Cup, riservata alle due ruote motrici si sono imposti Manfred Hinterreiter con alle note Christian Tinschert sulla loro bella e spettacolare Mercedes 190 evo 2.3 16. Secondi Mike Konig e Thomas Zeiser su Opel Astra Gsi, chiudono il podio Lukas e Helmut Schindelegger con la loro Ford Escort Rs 2000.

Ad una gara dal termine, tra le due ruote motrici i giochi nella serie mitteleuropea Alpe Adria Rally Cup sono ormai chiusi, dominano Bernd Zanon e Denis Piceno con la loro fida Renault Clio S1600 che vantano un vantaggio di 52 punti sul secondo. Tra le quattro ruote motrici invece Gerald Riegler e Bernhard Ettel/Jurgen Heigl con la loro Fiesta R5 hanno solo 27 punti di vantaggio su Dani Fischer e Zoltan Buna. Il vincitore tra questi ultimi verrà quindi decretato all’ultima gara che si terrà sempre in Austria al Herbstrallye Dobersberg che si terrà il 18 e 19 ottobre prossimi.

Simone Miele commenta il tris del Rally del Rubinetto

In una Borgosesia gremita di spettatori, Simone Miele e Roberto Mometti vengono portati in trionfo: sono loro, come già lo scorso anno e quello prima, i vincitori del Rally del Rubinetto. Un tris netto per i due portacolori della Giesse Promotion che sulla Citroen DS3 Wrc curata dalla DreamOne Racing che hanno prevalso in sette prove su nove in programma.

“Questa per me è quasi una gara di casa e ci tengo sempre a ben figurare – spiega il vicecampione Wrc- e non è mai facile quando ci si trova contro avversari come Piero Longhi e tutti gli altri qui presenti. Il feeling con Roberto Mometti, l’ottimo lavoro dei ragazzi del team, la vettura perfetta e delle gomme performanti sono stati parte indispensabile per questo successo!”

Con la vittoria di questa edizione, Simone Miele sale a quota tre raggiungendo altri mostri sacri di questa gara come Franco Uzzeni, Olivier Burri e Carlo Zucchetti. “Ora sarebbe bello puntare al record di Bocchio che ne ha vinti cinque” ha aggiunto ridendo il pilota di Olgiate Olona che guarda già all’edizione 2020!

Colombaro e Battistolli nel Trofeo Rally Aci Vicenza

Il recente Rally Città di Bassano nella duplice versione moderno e storico, ha emesso i verdetti finali del Trofeo Rally Aci Vicenza 2019 organizzato dall’Automobile Club Vicenza in collaborazione con la Scuderia Palladio Historic e col supporto di Milk Zoo Power Drink al quale va un sentito ringraziamento.

E’ stata una prima edizione nella quale, ad inizio anno, nessuno avrebbe immaginato potesse vedere ben due gare annullate prima dell’effettuazione: il Città di Schio con la duplice validità per le auto storiche e moderne e la Ronde Città del Palladio che doveva chiudere le sfide tra le moderne.

Tutto questo ha pesantemente condizionato lo svolgimento del trofeo, soprattutto per le auto moderne che si sono potute cimentare nei soli due rally disputati: il recente Città di Bassano e il Grifo dello scorso maggio. Meno peggio è andata alle storiche che avevano dalla loro il Campagnolo e hanno sofferto solo della mancanza dello Schio.

I promotori non si sono comunque persi d’animo e hanno portato avanti l’iniziativa che dopo il sempre avvincente Città di Bassano, ora celebra i vincitori delle due categorie tra i novantasei conduttori che hanno dato la loro adesione.

Piloti e copiloti vetture moderne

Nella classifica dei piloti, grazie al quinto posto di classe, Paolo Emilio Colombaro con la Citroen Saxo Gruppo N incassa i punti necessari a portarsi al primo posto e va a precedere Andrea Sassolino (Peugeot 106), assente a Bassano, e Alessandro Battaglin su Skoda Fabia R5, che con la sesta posizione di classe prende solo i due punti di partenza e arrivo, coi quali riesce però a mantenere la posizione nel podio finale.

Tra i navigatori, assente Gianfranco Peruzzi che era al comando dopo il Grifo, Nicola Rutigliano compie un balzo dalle retrovie e va a conquistare la vittoria, col podio che viene completato da Peruzzi e da Selena Pagliarini la quale si aggiudica anche la femminile navigatrici.

Rutigliano primeggia anche tra i navigatori “under 25” mentre tra i piloti è Jacopo Bergamin a spuntarla. Nessun classificato nella “over 60” piloti e tra i navigatori è Maurizio Scaramuzza ad aver la meglio.

Piloti e copiloti auto storiche

Nell’annunciata sfida pre gara a tre per il titolo piloti, il favorito Alberto Battistolli corre un gran gara con la Lancia Delta Integrale e grazie alla vittoria in una classe numerosa, marca punti in abbondanza tale da andare a vincere con gran margine il titolo, precedendo Gianluigi Baghin con l’Alfetta GTV il quale, sul filo di lana scavalca il precedente leader Filippo Baron che chiude terzo assoluto alla guida della Volkswagen Golf GTI.

Ed è sorpasso anche tra i navigatori con Sergio Marchi al quale basta il risultato del Bassano per far sua la vittoria, superando Roberta Barbieri e Giovanni Brunaporto che chiudono a pari punti ma la vittoria di classe della navigatrice fa da discriminante e le assegna il secondo posto, che va a sommare al primo nella classifica femminile.

Brunaporto si consola primeggiando tra i navigatori “under 25” mentre Battistolli appone il proprio sigillo tra i giovani piloti. Sergio Marchi fa sua anche la “over 60”, categoria che premia Giampaolo Basso (Porsche 911) tra i primi conduttori. Lisa Meggiarin vince la femminile piloti.

Le classifiche complete sono disponibili nel sito web e si ricorda che i conduttori avranno quindici giorni a disposizione dalla pubblicazione, per segnalare eventuali discrepanze; dopo tale termine le classifiche saranno ufficiali e successivamente saranno comunicati data e luogo delle premiazioni durante le quali, i vincitori assoluti saranno omaggiati della licenza per l’anno 2020.

Trofeo Twingo R1 Internazionale: nel segno di Catalini

Il trentaseiesimo Rally Città di Bassano ha archiviato la stagione 2019 del Trofeo Twingo R1 Internazionale, in cui a confermarsi protagonisti assoluti sono stati Gabriele Catalini ed il navigatore e Michael Salotti.

I due alfieri della scuderia Costa Ovest si sono presentati alla manifestazione della scorsa settimana con il titolo già in tasca, che in ogni caso non ha placato la loro sete di vittoria, ma bensì li ha spinti nel raggiungere anche il primato di questa gara.

Con ben 135,55 punti, il duo Catalini-Salotti, ha chiuso i giochi del monomarca davanti a Lorenzo e Davide Lanteri (La Superba), i quali grazie ad una vittoria e due secondi posti, si sono garantiti il secondo posto assoluto nonostante non abbiano preso parte agli ultimi due appuntamenti della stagione (Casentino e Bassano).

Nota di merito per Matteo Ceriali e Michael Savio, che hanno mostrato una costante crescita nel corso dell’anno (tre podi in cinque gare), che gli è valsa il terzo piazzamento nella graduatoria del trofeo. A Bassano i due portacolori della Meteco Corse hanno affilato le armi centrando subito la prima speciale (Cavalletto 1), per poi cedere il passo a Catalini, primo in tutte le altre prove ad eccezione della Colceresa 2.

I Trofei Renault Rally riaccenderanno i motori la prossima settimana in occasione del Rally Due Valli, che ospiterà l’ultimo appuntamento stagionale del Clio R3 Top.