Sebastien Ogier il 17 dicembre 2018 compie 35 anni

Seb Ogier spegne trentacinque candeline: buon compleanno!

Il pilota di Gap compie il 17 dicembre trentacinque anni: l’erede e avversario dell’omonimo, non solo nel nome, Loeb pare che sia da molto più tempo nel WRC, forse perché negli ultimi sei anni ha dominato in lungo e in largo dando prova di una tecnica di guida sopraffina. Auguriamo, quindi, a Seb Ogier un felice compleanno in una stagione che si è dimostrata trionfale per lui nonostante il difficile inizio e il rapporto non idilliaco con la Ford Performance: da qui la decisione non solo di continuare nel campionato del mondo, ma di tornare in Citroen, scuderia e squadra che all’epoca gli aveva preferito il cannibale connazionale.

Pareva in passato, soprattutto con il ritiro di Volkswagen, che Ogier non avesse più stimoli nel correre in WRC: si favoleggiava su un interessamento a correre in pista, ma alla fine l’arrivo delle Plus ha forse determinato nel francese la voglia di dimostrare di essere il migliore anche senza l’appoggio di una casa madre in veste ufficiale. Infatti nessuno si sarebbe mai immaginato che ai precedenti quattro mondiali, vinti con una certa facilità, si sarebbero aggiunte altre due corone consecutive in Ford, ove non si vinceva da tempo immemore e visti soprattutto i risultati della Fiesta WRC 16.

Ora la sfida nel 2019 sarà confermare che il re è lui: sistemare la pur velocissima C3 Plus non sarà facile e il compagno di squadra, Esapekka Lappi, non è arrivato alla corte francese per fare arredamento. La vera domanda da porsi è questa: Ogier ha deciso di superare i novi titoli piloti di Loeb? pare proprio di sì, e rinnovati gli stimoli, tolto l’alsaziano dalla Citroen, quest’ultimo ha ben compreso l’attacco e si è accasato in Hyundai per rinnovargli la sfida. Anzi forse per controllare da vicino che non si avvicini al suo record. Ci aspetta un 2019 coi fiocchi.

Craig Breen è la star della Ronde Città dei Mille

Craig Breen è la star della Ronde Città dei Mille

Alla quattordicesima Ronde Città dei Mille passa lo straniero. Craig Breen, pilota irlandese abituale protagonista del campionato WRC, ha vinto la corsa organizzata dalla Ares Communication e dalla Giesse Promotion insieme alla fidanzata comasca Tamara Molinaro sulla nuova arrivata Citroen C3 R5 della GCar Sport. Per la prima volta sugli asfalti lombardi, l’asso irlandese ha sconfitto una accanita concorrenza grazie ad una condotta perfetta. Dopo aver studiato la situazione nella prima speciale ha sferrato due colpi decisi nelle prove centrali tenendo alla corda i rivali anche nell’ultimo crono, quello vinto da Alessandro Perico.

Proprio il driver bergamasco ha concluso in seconda posizione insieme a Mauro Turati sulla Skoda Fabia R5 (PA Racing) grazie ad una gara senza sbavature culminata con lo scratch in Ps4. Chi ha qualcosa da recriminare è il lecchese Marco Paccagnella in coppia con Maurizio Vitali: i due della BDL Racing erano stati i primi leader della corsa ma un problema all’attuatore delle marce li ha costretti ad utilizzare il cambio manuale nello stage finale: la perdita di 5”5 lo ha fatto scendere in terza posizione assoluta.

“Sono soddisfatto per avere condiviso questa vittoria con Tamara, al suo primo successo in carriera. Era importante provare la nuova C3 R5 della GCar per metterle chilometri e testarla in modo corretto facendo capire a tutti qual è il suo reale potenziale; oggi ci siamo divertiti molto” ha detto l’asso irlandese Craig Breen. Craig Breen si aggiudica il Trofeo Città di Alzano in quanto primo assoluto. Il miglior Under 25 è Enrico Oldati che conquista così il Memorial Renato Pasquali. Il Memorial Gimondi va invece ai camuni Daniel Reghenzani-Diego Castelnovi che sono il più giovane equipaggio all’arrivo: meno di 40 anni in due!

Quarta posizione finale per il bergamasco Ilario Nodari: il pilota di Gandino ha chiuso secondo tra le Wrc insieme a Mometti su Ford Fiesta (Tam Auto). Quinta piazza per Stefano Capelli, tornato a guidare una Wrc (la Citroen DS3) dopo alcuni anni; insieme a lui Fabrizio Carrara. Alle loro spalle chiude a podio di R5 un altro duo locale: Giaconia-Torri sono quinti sulla Skoda Fabia R5 (PA Racing) mentre è da classificare positivamente il debutto di Bissa-Pulicisu con una R5: è 7° la Skoda del team HK. Ottavo posto nella caselllna finale per Mauro e Simone Miele: i due varesini della DS3 Wrc “pagano” due manovre nelle prove centrali. Noni a 37” i fidanzati Gianluca Acerbis ed Anna Frezzato, su Skoda R5 (Roger) mentre chiude la top ten un altro equipaggio… di famiglia: papà Danilo Scanzi affiancato dal figlio Alberto, utilizzava per la seconda volta la Ford Fiesta Wrc (Erreffe).

Lotte nelle altre classi della Ronde Città dei Mille

Vincitore tra le due ruote motrici è risultato il duo parmense Vescovi-Guzzi che si è aggiudicato anche la classe S1600 davanti ai compagni di team Roggiani-Dentella: entrambi erano su Renault Clio S1600. In R3C il successo è stato ad appannaggio dell’equipaggio locale composto da Igor Cugini e Maurizio Della Torre, bravi su Clio GMA a svettare sui rivali tra i quali il sardo Gessa e l’evergreen Lozza. Gli elvetici Cominelli-Fieni (Peugeot 208) vincono tutte le prove della classe R2 risultandone automaticamente i migliori. I locale Grigis-Grigis fanno loro la A5 su Peugeot 106.

In A6 Ghirardi e Tirone battono tutti (Peugeot 106) mentre la A7 è vinta dalla Renault Clio di Nussio-Amato. Spettacolo garantito dalla BMW di Marchetto Zamboni (A8) e dalla Peugeot 306 di Grudina-Turco (Peugeot 306 Kit). La K10 è per Sanvito-Muffatti mentre la N1 per Reghenzani-Castelnovo (Peugeot 106). Pennino-Varisco (Peugeot 106) si impongono in N2 dopo l’iniziale leadership di Fortunato: al fotofinish hanno la meglio per 1”5 su Gardini-De Vincenzi. Dopo anni di successi in N2 primeggiano anche in N3 i locali Albrigoni-Paganelli (Citroen Saxo) bravi a contenere la furia di Targon (Honda Civic).

La N4 è vinta da Muzio-Magni su Subaru Impreza. Nonostante un timbro fallace Larosa e Minelli si aggiudicano in solitaria la R1B su Suzuki Swift. Anche per Brocchi e Rosa (Mitsubishi Lancer Evo IX) si tratta di una vittoria in solitaria nella R4 dopo il ritiro per incidente di Merelli. Moscardi-Ferrari vincono agevolmente la RS 1.6 sulla loro Citroen Saxo mentre parla sardo il vincitore della RS1.6 TB: festeggiano Fois-Tocco su Mini Cooper. Pezzetta e la Melesi sono primi tra le RS Plus. I bresciani Rizziero e “Ludo” Zigliani sono i vincitori della S2000 sui due Allieri per solo 3”6.

Top ten assoluta della Ronde Città dei Mille

1. Breen-Molinaro (Citroen C3 R5) in 21’12’0; 2. Perico-Turati (Skoda Fabia R5) in 21’13”2 a 1”2; 3. Paccagnella-Vitali (Ford Focus Wrc) in 21’16”3 a 4”3; 4. Nodari-Mometti (Ford Fiesta Wrc) in 21’26” a 14”0; 5. Capelli-Cattaneo (Citroen DS3 Wrc) in 21’31”8 a 19”8; 6. Giaconia-Torri (Skoda Fabia R5) in 21’35”7; 7. Bissa – Pulici (Skoda Fabia R5) in 21’44”4 a 32”4; 8. Miele-Miele (Citroen DS3 Wrc) in 21’48”3 a 36”3; 9. Acerbis-Frezzato (Skoda Fabia R5) in 21’49”7 a 37”7; 10. Scanzi-Scanzi (Ford Fiesta Wrc) in 22’02”8 a 50”8.

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Albo d’oro Ronde Città dei Mille

2018: Breen-Molinaro (Citroen C3 R5)

2017: Paccagnella-Bianco (Ford Focus Wrc)

2016: Perico-Turati (Ford Fiesta Wrc)

2015: Paccagnella-Bozzo (Ford Focus Wrc)

2014: Perico-Turati (Peugeot 208 T16 R5)

2013: Perico-Reboldi (Citroen C4 Wrc)

2011: Gamba-Inglesi (Peugeot 207 S2000)

2010: Perico-Carrara (Citroen Xsara Wrc)

2009: Gaspartto-BIzzotto (Ford Focus Wrc)

2008: Oldrati-Romano (Peugeot 206 Wrc)

2007: Gregis-Concaro(Peugeot 206 Wrc)

2006: Perico-Carrara (Peugeot 206 Wrc)

2005: Oldrati-Romano (Peugeot 206 Wrc)

2004: Zanchi-Florean (Toyota Corolla Wrc)

 

Nicolò Marchioro vince il Prealpi Master Show

Prealpi Master Show: la grande festa di Nicolò Marchioro

La grande festa del ventesimo Prealpi Master Show, seconda prova del Challenge Raceday Rally Terra 2018-2019, è stata vinta da Nicolò Marchioro, in coppia con Marco Marchetti su una Skoda Fabia R5. Eccola, la rivincita del Cirt 2018. Sono loro i trionfatori in una gara incerta fino all’ultimo, che ha visto il riproporsi della rivalità su cui si è costruito tutto il Campionato Italiano Rally Terra 2018. Prima dell’ultima prova speciale, il distacco fra Nicolò Marchioro e Marco Marchetti e Mauro Trentin ed Alice De Marco, tutti sulla Skoda Fabia R5 con cui hanno corso in tutta la stagione, era di appena 4”2, con il trevigiano in rimonta sul padovano. Tutto si sarebbe giocato nell’ultimo passaggio sui 9,23 chilometri della prova Master Show.

Qualche protagonista era saltato fin da subito. Andrea Smiderle e Alberto Bordin, nel primo sfortunato passaggio all’interno della Edilscavi Arena, si sono girati e hanno perso 47”4. Impossibile poi recuperare. La loro gara, nonostante disponessero di una Ford Fiesta Wrc, era compromessa. I due veneti si sono messi in guardia, cercando solo di portare a casa macchina e punti campionato. Molti i concorrenti messi in difficoltà da una prova insidiosa, con uno sterrato ghiacciato che ha messo in difficoltà un po’ tutti: nella lista fra gli altri c’erano Tullio Versace e Christian Marchioro. Questo in parte ha favorito i piloti Yokohama, che dopo il Rally delle Marche hanno trovato un altro fondo perfetto per le loro calzature.

E infatti il primo scratch l’ha messo a segno Nicolò Marchioro, 3”6 più veloce di Trentin 5”9 di Scattolon. Straordinario il tempo di Christian Marchioro, quarto a 7”8 davanti di 3”0 al salitaro d’eccezione Christian Merli. Il canovaccio cambiava poco nel secondo passaggio, quando Nicolò Marchioro vinceva ancora davanti a Trentin di 2”7. Terzo era ancora Scattolon: il podio pareva confermato. Signor, staccando il quinto tempo, risaliva in classifica portandosi settimo, dietro a Merli quarto e Christian Marchioro quinto e Andrea De Luna sesto. Continuava la bella gara di Simone Romagna, che con la Lancia Delta Integrale che trent’anni fa portava Miki Biasion a vincere il Mondiale si piazzava ottavo nella generale.

Nel terzo giro però cambiava il podio. Giacomo Scattolon forava prima della metà della prova la posteriore destra, ed era costretto a percorrere cinque chilometri su tre gomme. I 22”6 persi li facevano scivolare quarti, 7”5 dietro al nuovo terzo, Christian Merli. Anche nelle altre posizioni di vertice cambiava qualcosa. La prova era vinta da Trentin, che riduceva lo svantaggio fino a 4”2 dalla vetta. Molto staccato Merli, che chiudeva il giro con 24”9 di distacco dal leader. Poi, dopo Scattolon, erano tutti insieme: a 1” dal lombardo c’era De Luna, poi a 0”7 Signor, a 1”9 Christian Marchioro, Piccolotto a 1”5, Romanga a 1”2, Lorenzon a 0”4 e Trevisani a un solo decimo. Tutto aperto, dunque. L’ultimo passaggio è stato decisivo. La lotta che ha portato a Trentin il Tricolore Terra stavolta ha portato il Prealpi a Marchioro. A riprova di come la gara sia stata tirata, ecco che entrambi gli

equipaggi stampano un 6’22”2 che porta in trono il padovano di Montagnana per 4”2: per lui è la prima vittoria a Sernaglia. Meno suspence regala la lotta per il terzo gradino del podio. Giacomo Scattolon non riesce nell’impresa di soffiare il bronzo a Merli, che in coppia con Anna Tomasi porta a casa un risultato a dir poco eccezionale. Anche De Luna, primo fra gli iscritti al Raceday 2018-2019, tiene la posizione su Signor, che mette dietro di 1” pur pagando 44”4 dal leader. A mettere a segno la rimonta è Jacopo Trevisani, che con Andrea Marchesani sorpassa all’ultimo Piccolotto, Marchioro e Romagna per chiudere settimo a 47”9. Vincitore del Trofeo Competition Peugeot Competition è stato Simone Angi, che con Denis Silotto ha piazzato la sua Peugeot 208 R5 a quella di Mattia Codato e Cristian Dinale (per loro prima gara in R5), superato all’ultima prova di 1”2.

Luca Ferri vince per la terza volta la Ronde di Sperlonga

Luca Ferri vince per la terza volta la Ronde di Sperlonga

Ha firmato il tris di allori, il vicentino di origini pontine Luca Ferri, alla Ronde di Sperlonga, quest’anno giunta alla decima edizione, disputata tra il tardo pomeriggio di ieri e la giornata odierna, abbracciata dal magnifico scenario della “Riviera di Ulisse”. Già trionfatore nelle prime due edizioni della gara, Ferri, in coppia con Doriano Maini ha dunque messo la firma su un esaltante terno di successi sfruttando al meglio le potenzialità della Ford Fiesta WRC che ha avuto a disposizione (e che guidava per la seconda volta), prendendo il comando della classifica già con il primo appuntamento cronometrato di ieri, per poi allungare sensibilmente sino ad arrivare ad accarezzare la bandiera a scacchi con 11”8 di vantaggio su Giovanni Gravante e Battista Giammasi, secondi assoluti, con una Ford Fiesta R5.

La prima doccia fredda, per le posizioni di vertice della classifica, è arrivata per il frusinate Andrea Minchella, atteso ad una prova maiuscola dopo le belle performance delle precedenti edizioni: si è fermato già durante la prima prova speciale per rottura del cambio alla sua Citroen DS3 WRC. Gravante ha disputato una gara decisa, esente da errori. Passato in seconda posizione dopo la seconda prova (la prima odierna), rilevando il napoletano Fabio Gianfico (Ford Fiesta R5), in coppia con Mongillo rallentato da problemi di convergenza, il pilota picano ha saputo poi tenere bene in mano una situazione fattasi delicata soprattutto in chiusura di gara, con l’altro che risolto il problema tecnico prima dell’ultima prova ha sempre attaccato con forza (peraltro aggiudicandosi il miglior tempo assoluto proprio sull’ultima prova), finendo poi terzo assoluto, a soli 1”2 dalla medaglia “d’argento”.

Un podio tutto marchiato Ford, dunque quello della gara sperlongana, che ha offerto spunti assai spettacolari, con quarto assoluto l’ex Campione del Mondo Produzione Max Rendina, tornato di nuovo a far coppia con il frusinate Mario Pizzuti. Il pilota capitolino, con la Skoda Fabia R5 ha avuto ragione nel duello alla distanza ingaggiato con Gianluca D’Alto e Mirko Liburdi (Skoda Fabia R5), finiti poi in quinta posizione. Sesta piazza, vincitori anche del Trofeo Gianluca Mitrano, per Profeta-Miuccio (Skoda Fabia R5) con soli 3”1 da D’Alto, settimi hanno finito Erbetta-Silvaggi (Skoda Fabia R5, a 52”0) e la top ten assoluta è stata poi completata da Giallatini-Renzetti, ottavi con una Fabia R5 pure loro (a 1’18”8), dai toscani di Lucca Della Maggiora-Ghilardi (noni con una Ford Fiesta WRC, a 1’49”6) e da Santoro-Grandi (Mitsubishi Lancer Evo IX Gr. R) a 1’53”9.

L’edizione “della prima stella” della gara proposta con passione e competenza da Sperlonga Racing, è stata quella del cambio di format rispetto alle nove precedenti stagioni, con la disputa al sabato di uno dei quattro passaggi sulla “piesse” della Magliana e con i restanti tre corsi oggi, con il conforto di una piacevole giornata di sole. E’ stato un successo di partecipanti, con 120 adesioni accettate tra le quali moltissime provenienti da fuori regione, con la grande emozione di avere ricevuto il saluto nientemeno che del presidente Fia (Federazione internazionale dell’Automobile) Jean Todt.

“Signore e Signori, amici ed amiche di Sperlonga, chi mi conosce, sa bene come io non sia solito salutare in maniera virtuale preferendo invece, come al solito, essere sempre presente di persona. Questo soprattutto quando le automobili e lo sport automobilistico si sposano con delle passioni per me importanti come quella per il Rally. Dispiace dunque non essere con voi oggi, ma allo stesso tempo conforta il sapere come in questo momento tutti voi abbiate la possibilità di beneficiare di una cornice unica per pubblico e numero di piloti del Ronde di Sperlonga, appuntamento giunto alla sua decima edizione, talmente in buona salute da aver spinto gli organizzatori a modificarne il format per venire incontro alle tante richieste di partecipazione. I miei complimenti a Leone La Rocca e al suo team, ai tanti piloti e al centinaio di persone addette alla sicurezza lungo tutto il percorso. A tutti voi oggi, il mio più sincero “in bocca al lupo”! Che vinca il migliore, divertendosi e facendo divertire ma, sempre e soprattutto, in sicurezza. Spero di vedervi presto, Buon Natale!”.

Un'immagine della Ronde Città dei Mille.

Ronde Città dei Mille: cambia l’assoluta dopo la PS3

Craig Breen e Tamara Molinaro hanno messo la freccia. Nel corso della PS3 i due fidanzati della GCar Sport, a bordo della Citroen C3 R5, hanno preso il sopravvento vincendo la speciale e collocandosi in cima alla graduatoria assoluta. Il tempo di 5’16” è pressoché identico a quello realizzato nella PS2 e come nella tornata precedente è stato utile all’irlandese del WRC per prevalere un’altra volta. Ora manca una speciale alla conclusione e fino all’ultimo si dovrà stare col fiato sospeso in quanto il vantaggio di Breen è di solo 0”3 su Paccagnella e 2”7 su Perico, ancora terzo in prova.

Ilario Nodari si conferma quarto con la Fiesta Wrc mentre alle sue spalle mantiene la quinta posizione la DS3 Wrc di Capelli e Cattaneo. Buona prova di Giaconia e Bissa (quest’ultimo al debutto in R5) mentre perde posizioni il duo varesino Miele-Miele su DS3 Wrc. Roberto Vescovi, 16° assoluto, è primo tra le due ruote motrici e di S1600 (Renault Clio) davanti al compagno di team (Erreffe) Roggiani, sempre su Clio. In R2 il mattatore è l’elvetico Ivan Cominelli su Peugeot 208 mentre nell’altra classe numerosa, la N2, i primi due classificati in PS1 sono stati costretti al ritiro lasciando a Pennino una comoda leadership.

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Fortunato e Trinca Colonel sono stati fermati da guasti meccanici. Albrigoni, alle prime armi con la Renault Clio, comanda la N3, classe nella quale sia Maci che Marini hanno dovuto alzare bandiera bianca per problemi. Merelli è out per incidente al debutto su Mitsubishi Lancer Evo X R4. Anche Spataro figura tra i ritirati: un problema alla scatola guida pone fine alla sua gara già partita in maniera tribolata.