Ravaglioli-Villa nella Mitropa Rally Cup

Anche se con un certo ritardo,dovuto agli impegni professionali di Ruggero Ravaglioli, a breve inizierà la stagione agonistica 2019 della scuderia Top Driver di Faenza. Anche quest’anno l’ormai ben nota Ford Mustang Gt, verrà nuovamente portata sulle strade della Mitropa Rally Cup. In un primo momento si era pensato di cimentarsi nell’Alpe Adria Rally Trophy,ma i regolamenti di Acisport non ammettono al via nelle due gare italiane della serie centro europea, Scorzè e Carnia, la potente vettura americana, mentre i rally Casentino e Bassano, facenti parte dell’IrCup e della Mitropa, consentono tale partecipazione.

Pertanto il rombante motore americano verrà riacceso in Croazia,in occasione del Rally Opatija, la città rivierasca istriana che ospiterà la terza prova della Mitropa Cup, in programma il 4-5 maggio, gara questa già disputata due volte da Ravaglioli. Poi, si proseguirà con i due appuntamenti in Slovenia, i Rally Velenje e Nova Gorica e a seguire appunto Casentino e Bassano, il Baranja Kupa in Ungheria e se necessario per acquisire punti in campionato, si terminerà in ottobre in Germania con il 3-Stadte Rally.

Obiettivo è ripetere le prestazioni del 2018, che consentirono a Ravaglioli di piazzarsi al secondo posto della categoria Youngtimer, riservata alle vetture di scaduta omologazione, quarto fra le due ruote motrici. In attesa della prima gara, il pilota faentino ha preso parte a due eventi organizzati dal Mustang Club of Italy, un primo raduno svoltosi all’interno dell’ippodromo bolognese dell’Arcoveggio, del resto il simbolo della Mustang si è ritrovato nel “propria ambiente naturale,mentre il secondo si è dispiegato fra San Marino e Tavullia.

Cirt, Nicolò Marchioro: ‘Voglio rifarmi’

Il Campionato Italiano Rally Terra si prepara a ripartire verso la sua terza edizione. Quella 2019 si prospetta una stagione ricca di contenuti, soprattutto dal punto di vista sportivo. A seguito dell’ufficializzazione del calendario infatti, durante il periodo della pausa invernale, hanno iniziato a rincorrersi voci e annunci sulla partecipazione dei piloti nel Campionato che sta per iniziare.

Una delle notizie delle ultime settimane riguarda la probabile assenza del campione in carica Mauro Trentin. E se il titolo rimarrà effettivamente “vacante” saranno in molti ad ambire alla leadership tra i polverosi. A partire da chi quel titolo 2018 lo ha sfiorato.

Nicolò Marchioro è necessariamente uno dei piloti più attesi per il Cirt 2019. Il giovane di Montagnana non ha più bisogno di esperienza, ma di risultati. L’ultimo Campionato ha confermato la consapevolezza nel driver classe 1991, che proverà quindi a ripartire dalle conferme per puntare con decisione al nuovo tricolore. Ecco le sue parole in preparazione della stagione sportiva:

Come vedi il calendario e l’organizzazione del Cirt 2019, anche in base a quanto si è mosso nella fase invernale?

“La riunione che c’è stata in inverno con la Commissione Rally Aci Sport sembra essere stata occasione per un punto d’incontro. Riguardo al format e all’organizzazione del Cirt sono stati limati dei dettagli, rispetto alla prima stesura, come ad esempio la questione degli “scarti”. Questa è sicuramente una cosa positiva. Personalmente non sono ancora molto convinto della prova mondiale all’interno del Campionato. Vedremo come andrà, anche se il format che hanno proposto ci viene incontro con una tappa singola. A mio avviso rimane l’anello debole del calendario, che comunque rimane di ottima fattura. Per il resto infatti sono state confermate tutte le gare più belle delle recenti edizioni del Terra.”

Per quanto ti riguarda tutto confermato? Skoda Fabia R5, Marco Marchetti, RB Motorsport, Yokohama?

“Abbiamo scelto di confermare tutto il pacchetto della passata stagione. Da Yokohama al supporto fondamentale di RB Motorsport. Marco Marchetti sarà ancora al mio fianco, quindi speriamo di fare un passo avanti quest’anno.”

Cosa ne pensi del nuovo Trofeo Gruppo N 4 Ruote Motrici con monogomma?

“La trovo un’ottima idea. Sappiamo che le vetture gruppo N sono ancora performanti e molto divertenti da guidare, vanno ancora forte. Questo nuovo Trofeo può essere un’opportunità per affrontare una stagione con costi ridotti e rispolverare macchine di livello che si sono viste poco in gara negli ultimi anni. In più Yokohama è una garanzia. È una soluzione interessante.”

Che Campionato ti aspetti, soprattutto in base ai rivali?

“Il Cirt cresce di anno in anno. Lo abbiamo già detto nel 2018 e sembra che per la nuova stagione ci sarà un aumento dei partecipanti e anche del livello. Si sentono molte voci e se verranno confermate avremo in gara piloti davvero importanti. Lo scorso anno c’è stata battaglia ed equilibrio fino all’ultima gara, se si aggiungeranno questi big di cui si parla sarà ancora più difficile, ma credo sia un bene per tutti. Avere nuovi riferimenti è un modo per alzare l’asticella e crescere ancora.”

Per quanto ti riguarda, come ti stai preparando?

“Vogliamo rifarci di come è finita nell’ultimo Campionato. Siamo già motivati e carichi visti gli avversari, dobbiamo iniziare subito con il passo giusto. Partiamo tutti dallo stesso livello, con Costenaro, il rientrante Dalmazzini e gli altri confermati. Sarà una bella lotta, siamo fiduciosi e cercheremo di metter in gara quello che abbiamo preparato. Il Valtiberina è stata la nostra gara di allenamento pre-stagione. Forse avremo qualche novità in termini di pneumatici, grazie a Yokohama, magari già nel corso del campionato. Vedremo.”

Al Rally Roma Capitale debutta la nuova Fiesta

Le prossime tre (anzi quattro visto che la Sardegna vale doppio) gare del Tricolore saranno determinanti. Il Targa Florio sarà cruciale per Craig Breen, Andrea Crugnola e Stefano Albertini. Il programma italiano dell’irlandese è garantito sino alla Sicilia, ma la vittoria sanremese ne faciliterà sicuramente l’eventuale allungamento. Per gli altri due la necessità è di fare parecchi punti, visto che entrambi sono attardati in classifica e dopo avranno l’impegno sardo sullo sterrato, fondo a cui sono meno abituati.

Il Rally d’Italia sarà un passaggio importantissimo per tutti, ma soprattutto per Luca Rossetti. Mentre Simone Campedelli, terraiolo di nascita e con una vettura gestita da M-Sport Poland – che con il mondiale e le sue gare va a nozze – punta sulla prova iridata italiana per fare un passo avanti determinante aspettando poi il Rally di Roma Capitale dove gli verrà affidata la nuova Fiesta. Un prodotto determinante per le sorti commerciali di M-Sport e che debutterà nel contesto del campionato europeo che è una vetrina internazionale importante.

Anzi è possibile che Simone venga coinvolto nei test di sviluppo della vettura come ‘asfaltista’, genere in fondo carente nei quadri dei piloti della formazione di Malcom Wilson. Roma sarà atteso come appuntamento favorevole anche da Giandomenico basso, che lo scorso anno sfiorò il successo contro il campione europeo Lukyanuk nonostante una preparazione sommaria della gara.

Rally Italia Sardegna: percorso e tabella tempi distanze

Il percorso del 16° Rally Italia Sardegna, manifestazione organizzata dall’Automobile Club d’Italia con la partnership della Regione Sardegna, ha confermato la scelta delle ultime tre edizioni di avere l’intera corsa raccolta nel nord dell’isola. La gara, ottava manche del Campionato del Mondo Rally in programma dal 13 al 16 giugno, sarà anche valida per il Campionato Italiano Rally, per il Cir Junior e per il Campionato Italiano Rally Terra.

Proprio per venire in soccorso alle esigenze del caso, con molti partecipanti e appassionati delle serie nazionali che dovranno raggiungere l’Isola a ridosso dell’evento, AciSport ha provveduto a rinnovare l’accordo con la Compagnia di Navigazione Grimaldi Lines. La partnership è stata studiata appunto per accompagnare spettatori e concorrenti verso il RIS, con l’obiettivo di favorire i trasferimenti grazie a prezzi fortemente agevolati sulle moderne navi della flotta Grimaldi.

Il rally avrà un percorso composto da diciannove prove speciali suddivise in tre tappe per complessivi 313,04 chilometri cronometrati. Per il sesto anno consecutivo è stata confermata la location di Alghero, con il parco assistenza allestito anche stavolta tra le banchine del porto turistico, le ramblas ed il piazzale della Pace, mentre sala stampa, direzione di gara e quartier generale della manifestazione saranno ospitati anche stavolta nella prestigiosa location di Lu Qualté.

Giovedì 13 giugno alle ore 9 i piloti dopo lo shakedown di Olmedo (3,84 chilometri), in versione inedita con partenza dalla spettacolare miniera di bauxite, prenderanno il via della corsa alle ore 17 con la classica super speciale di Ittiri Arena (2 chilometri). La prima tappa proseguirà poi la mattina di venerdì 14 giugno con un programma di 8 crono (4 ripetuti due volte), quelli di Tula (22,28 chilometri), Castelsardo (14,69 chilometri), Tergu-Osilo (14,14 chilometri) e Monte Baranta (10,90 chilometri) per un totale di 124,02 chilometri cronometrati.

Sabato 15 giugno è poi in programma la tappa più lunga dell’intera corsa composta da sei speciali per complessivi 144,98 chilometri cronometrati con due passaggi a Coiluna-Loelle (14,97 chilometri), Monti di Alà (28,44 chilometri) e Monte Lerno (29,08 chilometri). Infine domenica 16 giugno sono 42,04 i chilometri cronometrati da percorrere suddivisi in quattro speciali, vale a dire i due passaggi a Cala Flumini (14,06 chilometri) e nella power stage di Sassari-Argentiera (6,96 chilometri), che nel secondo passaggio delle ore 12.18 andrà in onda in diretta televisiva in tutto il mondo. Solo allora sapremo con certezza il nome del vincitore di questa 16a edizione dell’appuntamento tricolore del mondiale rally, che poi come da tradizione si tufferà insieme a tutto il team nelle acque del porto di Alghero.

Il programma si conferma quindi molto stimolante. Non mancheranno i motivi di interesse sportivo, poiché la tappa italiana andrà in scena di nuovo nella fase calda del WRC, stavolta con l’affiancamento dei protagonisti nazionali ad aumentare lo spettacolo. Diverse anche le occasioni per seguire l’evento in diretta. Come le altre tappe anche il RIS verrà trasmesso sulla piattaforma WRC Plus, oltre allo streaming e on demand su Dazn che offrirà i passaggi di giovedì con l’Ittiri Arena ore 17.00, sabato con la Coiluna-Loelle ore 8.08 e 16.08, quindi il gran finale di domenica sulla Sassari-Argentiera ore 9.08 e 12.18. Alla consueta programmazione mondiale garantita dal promotore, si aggiungerà quella data da RAI Sport che dedicherà lunghi collegamenti con dirette, differite ed approfondimenti dedicati. Si prospetta quindi un ventaglio di offerte televisive consistente, consolidato in base al successo dell’ultima edizione.

Il RIS 2018 infatti aveva fatto registrare dati significativi, piazzandosi al primo posto nel ranking WRC sotto il profilo delle trasmissioni worldwide, che raggiunsero le 1515 ore. Un dato importante che dimostra l’interesse globale verso la manifestazione italiana, con risvolti positivi anche per l’economia locale in quanto a ricavi e movimento per il turismo. Da sottolineare anche l’aspetto audience, che negli ultimi tre anni fa segnalare un incremento notevole per il RIS, indice positivo ottenuto solamente da Montecarlo, Francia e Spagna.

Tabella tempi distanze Rally Italia Sardegna 2019

Tabella tempi distanze Rally Italia Sardegna 2019

Guida al percorso del Rally Italia Sardegna 2019

Percorso Rally Italia Sardegna 2019

Peugeot 208 Rally Cup Top, Sanremo è di Nicelli

Secondo appuntamento stagionale per il 208 Rally Cup Tope secondo successo per il giovane pavese Davide Nicelli, ora da solo al comando della classifica generale della serie di vertice del Peugeot Competition che assegnerà al vincitore finale un programma ufficiale Peugeot Sport Italia nella stagione 2020.

Come al Ciocco, tutto si è deciso all’ultima prova speciale, ma dopo una gara condizionata dalle condizioni atmosferiche alquanto variabili e dai colpi di scena con un finale ancora più thrilling, come spiega la classifica: vittoria a Davide Nicelli con soli 4” su Giorgio Cogni e 7” su Alessandro Nerobutto, che al via dell’ultima prova speciale era in testa con 36”4 sul vincitore e 58”6 su Cogni.

Michele Griso è stato di nuovo il primattore nelle battute iniziali, mentre per Cogni la gara era iniziata nel peggiore dei modi: strappando una ruota nella prova spettacolo. Solo il grande lavoro dei meccanici del team Sportec gli ha permesso di riprendere, anche se dall’ultimo posto con 1’15” di ritardo.

Con Giacomo Guglielmini subito ritirato per una uscita di strada, Griso e Cogni sono stati i protagonisti delle successive tre prove, compresa la Power Stage vinta da Griso davanti a Cogni e Nerobutto. Ma sulla Mini Ronde notturna il veneto veniva fermato da un guasto, così Nerobutto passava in testa mentre Nicelli saliva al posto d’onore davanti a Cogni, a sua volta già risalito in terza piazza grazie alla sua rimonta (a fine gara sarà il trofeista ad aver vinto il maggior numero di prove speciali) ed alle difficoltà altrui. Foratura per il veloce Christopher Lucchesi Jr., difficoltà di adattamento per Jacopo Trevisani e Davide Craviotto, persino un tamponamento subito in trasferimento per Patrizia Perosino, alla fine comunque premiata da preziosi punti per il Tricolore femminile.

Con Nerobutto nettamente in testa, si arrivava all’ultima prova, la più lunga con i suoi 34,45 km, dove si sono alternati asciutto, umido, pioggia battente e nebbia per l’ennesima roulette nella scelta degli pneumatici. La peggiore decisione si rivelava quella di Nerobutto, autore anche di un testa-coda, che scendeva in terza posizione, mentre Cogni sfiorava la clamorosa vittoria arrivando vicinissimo all’impeccabile Nicelli.

Ora il 208 Rally Cup TOP avrà un periodo di sosta: riprenderà a luglio con il Rally di Roma Capitale, valevole anche per il Campionato Europeo Rally.

La classifica dopo il Rallye Sanremo: 1. Davide Nicelli 21 punti; 2. Giorgio Cogni 16; 3. Alessandro Nerobutto 14; 4. Giacomo Guglielmini 11; 5. Michele Griso e Jacopo Trevisani 5; 7. Christopher Lucchesi jr. e Patrizia Perosino 3.