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ERC Historic: Andrea Zivian in Ungheria per difendere la leadership

Terza tappa del cammino verso la conquista del campionato europeo per Andrea Zivian. Venerdì 25 e sabato 26, infatti, si corre il Mecsek Rally, la terza gara del FIA European Historic Rally Championship a Pecs, in Ungheria, dove Zivian e la sua Audi quattro arrivano da leader indiscussi della classifica, con due vittorie di categoria (ed una assoluta) nelle prime due gare della stagione. Ma al Mecsek Zivian ha anche dei ricordi amari: “Due anni fa ho perso il titolo europeo all’ultima prova dell’ultima gara per una foratura, quando ero in testa con un buon margine sull’Austriaco Wagner”.

La gara Ungherese, facendo gli scongiuri, è però una di quelle che sembrano disegnate per l’Audi quattro del pilota in testa alla graduatoria: “Le prove speciali – conferma Zivian – sono bellissime: veloci, molto tecniche e con buona parte del percorso che si snoda in mezzo ai boschi, cosa che personalmente io adoro. Dal punto di vista della mia Audi questa prova è anche meglio dell’ultima del mese scorso in Repubblica Ceca, dove pure abbiamo vinto. Due anni fa è la gara era a calendario a novembre e c’era l’incognita meteo: in teoria, correndo in giugno, questa variabile non ci dovrebbe essere, rendendo tutto più logico e pianificabile”.

Dopo la tappa in Ungheria il campionato si sposterà in Austria a Weiz, casa di Wagner, il rivale storico di Zivian al quale l’italiano ha ceduto l’Europeo due anni fa per quella foratura che ancora brucia: “Sì, è importante portare a casa un buon risultato in Ungheria, possibilmente la vittoria, perché poi si va nella tana del nemico, dove comunque avevamo fatto bene anche nel 2019, e dove le prove sono veloci e tecniche, come in Ungheria ma con un asfalto meno sconnesso. Se la meccanica ci assiste – conclude Zivian – sono molto, molto ottimista. E ancora più motivato!”. Il Mecsek in Ungheria prevede le ricognizioni mercoledì 23 e giovedì 24, mentre le prove si terranno venerdì 25 e sabato 26.

RS e oltre di giugno 2021: stuzzichiamo la passione

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Sergio Raccuia spegne 100 candeline nei rally al San Marino

Il 18 marzo 2007, in Sicilia si disputa la Ronde di Enna, tra i tanti equipaggi iscritti alla ronde ennese spicca anche il nome del giovane co-driver Sergio Raccuia alla sua prima gara in carriera. Il co-equiper palermitano detta le note a Antonio Verna sulla Peugeot 106 Rallye nella categoria N1, i due chiuderanno la gara in 41 posizione assoluta e terzo di classe.

Da quella data sono trascorsi 5214 giorni in cui passo dopo passo Raccuia è arrivato a disputare diverse gare nel CIR e non solo visto e considerato che in carriera può contare anche su alcuni gettoni nel WRC e nel FIA ERC.

Sono cinque le vittorie ottenute in carriera, tre di queste nel rally storici due nel 2010 (Ronde Jato storico e al Rally Sirakusay Storico) e una nel 2017 al rally storico Cefalù. Due le vittorie nei moderni nel 2019 al Sosio e nel 2020 al Tirreno. A questi risultati va aggiunto il RIS 2021 concluso al diciottesimo posto assoluto e primo degli equipaggi Italiani.

“Sono molto felice di tagliare il traguardo delle cento gare al San Marino, rally che si annuncia insidioso, nonostante un chilometraggio basso. Il 18° assoluto in Sardegna lo porterò sempre nel cuore. Approfitto per ringraziare i vari piloti con cui ho corso in questi anni e tutte le persone che mi hanno sostenuto in questo mio percorso nei rally”.

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Oliver Solberg dona 100.000 euro al cugino Oscar per l’ERC3

Chiamateli regali di famiglia, ma quanto fatto da Oliver verso suo cugino Oscar va oltre i semplici legami familiari. Il pilota Hyundai Motorsport, che sarà impegnato questo fine settimana al Safari Rally con una I20 Coupé WRC, ha donato il premio vinto lo scorso anno nell’ERC a suo cugino Oscar.

Oliver ha deciso di donare i 100.000 euro vinti lo scorso anno, grazie al successo nell’ERC1 Junior a suo cugino, per far sì che lo stesso possa disputare la stagione nel FIA ERC con una Ford Fiesta Rally3. E’ lo stesso Solberg a motivare la scelta in un video pubblicato sui canali social del pilota Hyundai:

“Quando lo scorso anno ho vinto il campionato Junior ERC ho ricevuto 100.000 euro di premio da utilizzare nel FIA ERC 2021, ma il mio calendario gare 2021 non mi permette di poter partecipare a nessun evento dell’ERC. Quindi ho deciso di donare questo premio a mio cugino Oscar è un’ottimo pilota e molto veloce. Sarà molto emozionante”.

Sorpreso ed emozionato si è detto Oscar Solberg, che finalmente potrà dimostrare a tutti di che pasta e fatto. Il figlio di Henning lo scorso anno aveva imbastito un programma nello Junior WRC, ma l’arrivo della pandemia ha fermato il programma.

“In realtà sono un po’ scioccato. L’obiettivo stagionale era quello di disputare il campionato norvegese con una vecchia Volvo 242, ma quando ho ricevuto la notizia che avrei corso il FIA ERC non ci credevo e onestamente non ci credo ancora, inizierò a realizzare il tutto quando indosserò tuta e casco al Liepaja Rally. Senza l’aiuto di Oliver non sarei mai riuscito a disputare un campionato così importante, gli sono molto grato e accaduto tutto molto velocemente. Devo trovare il giusto ritmo gara e cercare di tenerlo per tutta la durata del rally, spero di poter mostrare le mie doti e portare a casa qualche buon risultato. Le vetture Rally3 sono nuove, mi sembrano molto belle ed eccitanti da guidare, non vedo l’ora di poterle provare”.

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M-Sport pronta per il gran ritorno del Safari Rally

Dopo 19 anni il Mondiale Rally farà ritorno in Kenya per affrontare il mitico Safari Rally, una gara che assieme al Monte Carlo o al Mille Laghi dava lustro al palmarès di ogni campione. Ovviamente l’edizione 2021 sarà un lontano parente del “vecchio” Safari, dove ad esempio si guidava su strade aperte e per avvertire gli equipaggi sulla presenza di traffico o animali sul percorso c’erano sempre degli elicotteri che precedevano le vetture. Oggi la gara del Continente Nero seguirà gli standard delle attuali gare del WRC, ma nonostante ciò si appresta ad essere un evento che metterà a dura prova uomini e mezzi. Per quanto rigu

arda M-Sport, la squadra britannica arriva in terra keniota reduce da un Rally Italia Sardegna da dimenticare e cercherà il riscatto sulle insidiose speciali africane, prove che in passato avevano regalato più di un sorriso agli uomini di Malcolm Wilson, grazie alle due splendide vittorie ottenute da Colin Mcrae nel 1999 e 2002 al volante della Ford Focus WRC. Il team in questa gara schiererà sulle Ford Fiesta WRC Plus il britannico Gus Greensmith e il francese Adrien Fourmaux, mentre nel WRC2 non sarà della partita Teemu Suninen a causa di alcuni problemi di logistica legati al Covid 19. A tenere in alto i colori dell’Ovale Blu nella serie cadetta ci penserà il ceco Martin Prokop.

Tra coloro che vedono di buon occhio il ritorno del Safari Rally Kenya c’è sicuramente il team principal Richard Millener. “Il Safari sarà un’incognita per i nostri piloti e per la maggior parte del team, ma in M-Sport ci piacciono le sfide e non vediamo l’ora di iniziare. Certo, la pandemia legata al COVID-19 ha creato diversi problemi a livello logistico e questo spiega la riduzione del nostro personale in Kenya, ma è fantastico per il WRC tornare in Africa dopo così tanto tempo”, ha detto Millener. Abbiamo diverse ragioni per guardare con ottimismo la gara keniota. Gus ha mostrato i progressi che ci aspettavamo da lui, mentre Adrien continua a mostrare il suo potenziale. Sappiamo che non sarà affatto un rally facile, ma abbiamo un preciso piano da seguire. Arrivare al traguardo e fare esperienza, ma ci aspettiamo anche di far segnare degli ottimi tempi nel corso della gara”.

Dello stesso avviso anche il giovane Adrien Fourmaux, il quale tornerà al volante della Fiesta Plus dopo aver impressionato gli addetti ai lavori sia in Croazia che in Portogallo. “È davvero positivo che il WRC torni in Kenya. Sarà una grande sfida e sappiamo quanto in passato questo rally sia stato difficile. Ovviamente la gara è più corta rispetto al “vecchio” Safari, ma sarà comunque difficile”, ha dichiarato Fourmaux.

“Sono troppo giovane per ricordare di aver visto il Safari Rally quando era nel WRC, ma grazie a diversi video è stato fantastico vedere la Ford Focus con le protezioni nella parte anteriore. Non avremo questo tipo di protezioni, ma sono sicuro che troveremo diverse giraffe ed elefanti lungo le prove speciali quindi sarà davvero interessante e di sicuro dovremo stare attenti! Ho visto i video messi a disposizione dell’organizzazione e in alcuni punti dovremo quasi fermarci perché le condizioni della strada sono davvero impegnative, ma questo è il momento in cui dovremo essere abbastanza intelligenti da dire: ‘va bene questa sezione dobbiamo andare più piano, mentre in questa sezione possiamo spingere di più’ “.

“Infine è fantastico sapere che l’ultimo pilota a vincere il Safari nel WRC è stato Colin McRae con la Focus di M-Sport. Sarà difficile ottenere esattamente lo stesso risultato, anche se non si sa mai perché possono succedere molte cose, ma voglio rimanere piuttosto umile. È un onore per me fare questo rally e posso solo ringraziare M-Sport per questa opportunità. Andare in Kenya è meraviglioso, ma con l’auto WRC è un sogno e non vedo l’ora di scoprire, non solo il rally, ma anche di conoscere le popolazioni locali e i paesaggi “.

Infine, anche Gus Greensmith non vede l’ora di prendere parte alla gara africana, soprattutto per mettersi alle spalle un Rally D’Italia davvero sfortunato. “Avevo cinque anni quando Colin McRae vinse il Safari e all’epoca non sapevo ancora bene cosa fossero i rally. Ovviamente è stata una cosa fantastica e nel salone principale di M-Sport abbiamo la Focus con la quale Colin vinse il Safari, ed ogni volta che mi reco a Couckermouth passo sempre davanti alla macchina. Chiaramente, è un ricordo molto affettuoso per Malcolm e la squadra e sarebbe fantastico ottenere un altro buon risultato”, ha detto Greensmith.

“Ho fatto a Malcolm molte domande sul Safari, ma ovviamente all’epoca era molto diverso con le strade aperte al traffico e le tappe erano molto lunghe. Adesso è diverso anche per le persone che l’hanno già fatto. Sicuramente per me sarà un weekend tutto da scoprire perchè non sono mai stato nemmeno in Africa, ma da diverso tempo sto guardando i video degli organizzatori. Di solito li guardo in maniera scrupolosa per prendere più confidenza con le prove ed inoltre mi aiuta a scrivere meglio le note.

“Da quello che ho potuto vedere non credo di poter paragonare il Safari Rally a qualsiasi altra gara che ho disputato. In passato ho dimostrato di poter guidare nelle condizioni più diverse, non a caso ho vinto il WRC2 a Monte-Carlo e in Turchia. Inoltre abbiamo sicuramente fatto degli ottimi passi avanti dopo la Croazia. Chris sarà nuovamente al mio fianco in questa gara e la sua esperienza mi potrà tornare utile. Il mio obiettivo per il resto dell’anno è di essere costantemente tra i primi cinque e mantenere questo ritmo. Non vedo il motivo per cui tutto ciò non possa essere possibile.”

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Tempo di riflessioni: Battistolli e Tempestini dopo il Rally di Polonia

Non è iniziata nel migliore dei modi la stagione 2021 nel Campionato Europeo Rally per i piloti della Delta Rally. Presente con due Skoda Fabia R5 al 77° Rally Poland, prova di apertura della serie continentale, il team veneto non ha raccolto quanto auspicato sebbene confortato dalle buone prestazioni messe in mostra dai suoi alfieri. Ora è tempo di bilanci e riflessioni.

Alberto Battistolli, affiancato per la prima volta dal senese Lorenzo Granai, ha disputato una gara di apprendistato su prove speciali per lui nuove e velocissime, con un fondo sabbioso estremamente variabile. Il portacolori della Scuderia Palladio ha mantenuto un passo guardingo tenendo d’occhio l’obiettivo di portare la vettura al traguardo limitando gli errori per massimizzare l’apprendimento in un Rally da specialisti con caratteristiche uniche.

“Il Rally Poland è stata una gara bellissima, per tutto quello che ho vissuto, un po’ meno per quanto riguarda i tempi – spiega Alberto Battistolli -. Mi sono divertito, è stata sicuramente un’esperienza fuori dal comune che non avevo mai fatto e che mi è servita tantissimo. Merito anche di Lorenzo che è stato estremamente paziente ad accompagnarmi, passando le serate a correggere note e rivedere tutto. Siamo riusciti a vedere il traguardo senza mai prendere rischi, e divertendoci, che era l’obiettivo che ci eravamo prefissati”.

Simone Tempestini e Sergiu Itu hanno iniziato con un promettente quinto tempo assoluto nella super speciale di apertura disputata il venerdì sera. Purtroppo fermi anzitempo dopo tre prove speciali del sabato, causa un problema meccanico, sono rientrati in gara domenica per aumentare il feeling con la vettura; dopo avere fatto segnare nuovamente tempi in prova da top-ten, si sono ritirati dopo una foratura nella dodicesima speciale preferendo puntare sulla prossima gara della serie, il Rally Liepaja in programma nei giorni 1-3 luglio.

“Purtroppo, per noi è quasi come se il Rally Poland non fosse mai iniziato – afferma Simone Tempestini – però a volte le gare sono così. Abbiamo fatto segnare qualche buon tempo, anche se non basta. Di comune accordo con il team Delta Rally, abbiamo deciso di partecipare al Rally Liepaja, che inizialmente non era in programma, ed abbiamo quindi approfittato delle prime speciali della domenica per provare alcune soluzioni”.

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Rumors WRC 2022: i movimenti di Casa Toyota GR

Ne abbiamo lette tante in questi giorni, che hanno offerto anche ipotesi più impossibili che improbabili. I primi rumors WRC 2022 attendibili, ma sempre rumors sono, parlano di un mercato piloti in fermento, come al solito. Forse un po’ di più visto che si teme per gli effetti dell’annunciata crisi post Covid-19 e che, come recita un antico proverbio “tutti i cani vogliono un osso”.

In ogni caso, chi si aspetta “terremoti” con cambi di sedili eclatanti (per usare un eufemismo) tra i Team WRC potrebbe restare deluso. Mentre un salto di gioia potrebbero farlo coloro che sognano di rivedere Esapekka Lappi su una WRC Plus. Dapprima Hyundai Motorsport ha confermato per il 2022 e oltre a Thierry Neuville e Ott Tanak. Da ciò che risulta a noi, a loro due dovrebbe aggiungersi Oliver Solberg che, stando alle voci di corridoio ben informate, potrebbe riuscire a disputare la sua prima stagione completa nel WRC.

Rumors WRC 2022 in Toyota Gazoo Racing

Non si annunciano scossoni neanche in Toyota Gazoo WRT, dove Tom Fowler e Jari-Matti Latvala stanno lavorando alla conferma della line up attuale, che tante belle soddisfazioni sta dando alla casa del Sol Levante. Se per Kalle Rovanpera la questione rinnovo pare una semplice formalità, in quanto Toyota eserciterà l’opzione che detiene sul contratto del pilota finnico, più “complicata” pareva la riconferma di Elfyn Evans, pilota su cui M-Sport aveva messo gli occhi per affidargli la vettura nel 2022.

Da un incrocio di fonti emerge che il pilota gallese, con le sue ultime prestazioni, si sia accreditato ancor di più con i giapponesi anche in ottica 2022 e probabilmente nel 2023 (si sa che chi parteciperà attivamente allo sviluppo delle Rally1 correrà anche nel WRC dal 2023), che tradotto in parole povere significa che Evans diventerà la prima guida già a partire dal prossimo anno. Al momento manca solo l’ufficialità, ma potrebbe arrivare nel mese di luglio, magari poco prima del Rally di Estonia.

Una considerazione a parte merita il capitolo Sébastien Ogier, al suo futuro è legata l’eventuale scelta di una terza guida. Al momento il francese nel 2022 dovrebbe disputare solamente alcuni selezionati eventi come ad esempio il MonteCarlo, lasciando spazio ad un altro pilota nelle gare in cui sarà assente. I rumors sulla scelta del pilota portano tutti a Esapekka Lappi, per il vincitore del Finlandia 2017 si tratterebbe di un ritorno in Toyota dopo le stagioni 2017 e 2018.

Va anche detto che, fonti altrettanto attendibili, ci hanno rivelato che Ogier sarebbe disponibile anche ad un full-time, una decisione difficile da prendere ora. Il francese ha l’obiettivo di vincere un altro titolo e sa pure che il prossimo anno avrà probabilmente voglia di provare ad eguagliare Loeb. E questo lo sanno anche in Toyota, dove l’obiettivo chiaro è quello di vincere.

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ERC, Miko Marczyk: ”Il podio sulle strade di casa è un sogno”

Sotto sotto ci credeva Miko Marczyk, che sulle strade di casa del Rally di Polonia ha conquistato il suo primo podio nel FIA ERC. Il pilota di Łódź conclude la gara di casa, la sua nona in carriera nell’Europeo, con un terzo posto assoluto di enorme rilievo se si considera l’importante elenco iscritti della gara polacca.

“Sto vivendo un bellissimo sogno, sono felicissimo – dichiara un’emozionatissimo Miko sul podio di Varsavia – assieme al mio co-equipier Szymon Gospodarczyk e ai ragazzi del Team abbiamo lavorato duramente giorno e notte per diverso tempo per arrivare a questo risultato. A volte i progressi arrivano fin da subito, altre volte bisogna aspettare sei mesi oppure un’anno, ma alla fine le soddisfazioni arrivano sempre. Quando arrivano vuol dire che il lavoro svolto è quello giusto, stiamo dimostrando passo dopo passo di essere meritevoli di partecipare al FIA ERC”.

“Se ho concluso questa gara sul terzo gradino del podio è merito di Szymon, dei ragazzi del team e dei miei partner. Siamo nella nostra capitale, Varsavia, sul podio del Rally Poland dopo aver combattuto per due giorni contro i più forti e veloci piloti del panorama Europeo, penso che questo risultato sia qualcosa di fantastico per noi. Dedico il podio a tutta la nostra gente”.

Il pilota polacco che fa parte della FIA ERC – Michelin Talent Factory 2021, ha fatto segnare tempi interessanti per tutto il week-end di gara, sfiorando la vittoria sull’ultima prova del rally disputata nel centro storico di Varsavia.

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CIR, San Marino: tra grandi assenze e ghiotte occasioni

Elenco iscritti ricco di protagonisti quello del Rally di San Marino, gara valida come quarto round del Campionato Italiano Rally Sparco con coefficiente 1.5 e terzo del CIRT e del CIR Junior. Una gara che offre ghiotte occasioni, considerate le tante assenze più o meno giustificate nel CIR tra budget risicati, scelte di squadra e allergia alla terra di diversi pretendenti, basti pensare che su 19 pretendenti (parliamo di iscritti con le R5/Rally2) al via saranno solamente in sette.

Assenze importanti soprattutto quelle del secondo della generale Craig Breen e del terzo Stefano Albertini. Partirà col numero 1 sulle fiancate Giandomenico Basso (Skoda Fabia Rally2) che avrà l’ingrato compito di pulire le strade, dietro di lui partiranno Fabio Andolfi (Skoda Fabia R5), Andrea Crugnola (Hyundai I20 NG R5), Damiano De Tommaso (Citroen C3 Rally2), Marco Pollara (Skoda Fabia Rally2), Andrea Mazzocchi (Skoda Fabia R5) e Alessio Profeta (Skoda Fabia Rally2), questi sono i piloti che possono prendere punti nel CIR Sparco.

Nel CIRT tutti presenti i protagonisti più attesi con Paolo Andreucci, Bruno Bulacia, Enrico Oldrati (Skoda Fabia Rally2), Umberto Scandola e Giacomo Costenaro (Hyundai I20 NG R5), Simone Campedelli (VW Polo GTi R5), Tamara Molinaro e Rachele Somaschini (Citroen C3 Rally2) che proveranno ad inserirsi nella lotta al successo e alla top ten. Al via anche altri pericolosi outsider come il padrone di casa Daniele Ceccoli e lo svedese Stig Andervang.

Nel CIR Junior tutti presenti i pretendenti al titolo con sfide che si annunciano interessantissime, così come quelle nel CIR 2WD con Andrea Nucita che dovrà vedersela con due esperti terraioli come Jacopo Trevisani e Nicolò Marchioro.

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WRC: al Rally di Estonia ci sono appena 49 iscritti

Onestamente, ci si aspettavano altri numeri per l’Estonia Rally, gara valida come settimo round del Campionato del Mondo Rally e terzo del JWRC. Invece, sono solamente 49 gli equipaggi iscritti alla gara baltica, giunta alla sua undicesima edizione, la seconda da quando è valida per il WRC. Dieci le vetture RC1/WRC iscritte alla gara, nessuna sorpresa tra gli iscritti, unica novità il ritorno di Teemu Suninen su Ford Fiesta WRC che prende il posto di Adrien Fourmaux, mentre dopo l’assenza al Safari torna il francese Pierre-Louis Loubet con la Hyundai I20 Coupe’ WRC del team francese 2C Competition.

Nel WRC2 ci sono dieci gli iscritti con tutti i pretendenti al titolo presenti partendo da Andreas Mikkelsen passando per Mads Ostberg, Marquito Bulacia, Jari Huttunen e finendo a Martin Prokop. Niente da fare per Esapekka Lappi che non ha reperito il budget necessario per correre in Estonia.

Molto combattuto si annuncia il WRC3 con ben 14 concorrenti iscritti, assente il leader del Campionato, il francese Rossel che tornerà in Belgio ad Ypres, occasione d’oro per Kajetanovic per accorciare sul battistrada francese. Il polacco è il favorito numero uno alla vittoria e dovrà vedersela con la new-entry Alexey Lukyanuk in gara eccezionalmente con una Skoda Fabia Rally2, con Emil Lindholm e con i locali Egon Kaur, Raul Jeets e Priit Koik.

Infine, il JWRC vedrà al via tutti gli otto pretendenti al titolo, favoriti al successo finale il lettone Martins Sesks, il finnico Sami Pajari e il locale Roberts Virves.

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Alexey Lukyanuk: ”Gara e risultato fantastico, e ora il Liepaja”

Parte con il piede giusto la stagione del russo Alexey Lukyanuk, autore di una prestazione super in Polonia, che gli ha permesso di portare a casa la vittoria numero dodici nel FIA ERC. Il driver russo, ha voluto ringraziare pubblicamente il team Sainteloc per il grandissimo lavoro svolto nella settimana di gara.

“Mi sento benissimo, sono super felice soprattutto per la mia squadra. Questo risultato è una ricompensa per il loro lavoro, per i loro sforzi e per tutto quello che hanno fatto durante il test pre-evento dove ho commesso un’errore e ho danneggiato la vettura. Il più grande ringraziamento va dunque a loro, abbiamo lavorato da squadra e questo risultato è fantastico”.

“Grazie ai nostri partener Seajets e Coolstream, che ci stanno supportando in questo programma 2021 è siamo felicissimi di averli regalato questo bel risultato. Ringrazio inoltre Citroen e Pirelli per il loro prezioso supporto, senza di loro centrare questa vittoria sarebbe stato impossibile. Sono orgoglioso del grandissimo lavoro svolto dal mio navigatore, abbiamo trovato subito la giusta intesa e un’ottimo feeling che unito al grande lavoro del Team ci ha permesso di portare a casa la vittoria. Adesso possiamo rilassarci e festeggiare, anche se tra pochi giorni sarà già tempo di pensare al prossimo appuntamento in calendario, ovvero il Liepaja Rally in Lettonia”.

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ERC: il Rally di Roma e la passarella al Circo Massimo

E’ ufficiale il Rally di Roma Capitale, organizzato da Max Rendina e dai suoi ragazzi, compie un piccolo-grande miracolo, ovvero quello di far transitare le vetture da gara nell’incantevole scenario del Circo Massimo.

Il Circo Massimo, per quei pochi che non lo conoscono, si trova tra la valle del Palatino e l’Aventino, è ricordato come sede di giochi sin dagli inizi della storia della città: nella valle sarebbe avvenuto il mitico episodio del ratto delle Sabine, in occasione dei giochi indetti da Romolo in onore del dio Consus. Un colpaccio importantissimo per la gara capitolina, che aggiunge ulteriore glamour.

Il Roma Capitale 2021 partirà come detto da Roma, da Castel Sant’Angelo con la tradizione Street Parade nel cuore della città eterna, che si svolgerà nella giornata di venerdì 23 luglio. Semaforo verde scatterà nella giornata di sabato 24 luglio con sei prove speciali per un totale di 64.18 chilometri cronometrati, più intensa la giornata di domenica 25 luglio con sette prove cronometrate per un totale di 123.19 chilometri contro il tempo. La gara sarà valida per il Campionato Europeo Rally, per il CIR, CIR Junior e per diversi trofei monomarca.

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WRC: Toyota pronta alla grande sfida del Safari Rally

C’è grande attesa anche in casa Toyota Gazoo Racing WRT per il Safari Rally Kenya. Il Mondiale manca dal continente africano dal lontano 2002, ma scordiamoci che la gara attuale ricalchi il “vecchio” Safari, la gara keniota ricalcherà il layout delle attuali prove del WRC. Nonostante questo, ci si aspetta un rally duro e massacrante per uomini e mezzi con la possibilità concreta che in caso di pioggia le strade polverose si trasformino in enormi pozze di fango, spesso molto profonde.

Il team nipponico è arrivato in Kenya, forte della doppietta ottenuta al recente Sardegna concluso con il bagno di Sébastien Ogier nel golfo di Olbia. La gara sarà una novità per tutti i piloti e navigatori del Team, il rally si svilupperà lungo le speciali nei dintorni del lago Naivasha e del lago Elmenteita.

Felice del ritorno del WRC in Africa è Jari-Matti Latvala anche lui al suo primo Safari. Il Team Principal del team giapponese, non nasconde di temere le insidie del percorso africano: “È fantastico che il Safari Rally e il Kenya tornino nel WRC. Il rally sarà molto diverso da come era in precedenza, quando si guidava su strade aperte e per avvertire gli equipaggi del traffico in arrivo si utilizzavano gli elicotteri. Il Safari era l’evento più difficile del WRC, e anche se non sappiamo esattamente come saranno le strade, dobbiamo prepararci per un rally molto duro che metterà a dura prova auto e piloti. Per noi sarà la prima volta in Africa, siamo molto entusiasti di questa nuova gara”.

Entusiasmo ribadito dall’attuale leader del Campionato, il francese Sébastien Ogier: “Sono entusiasta di scoprire questo nuovo rally, amo le sfide e il Safari sarà una sfida. Ci aspetta una gara molto diversa, dovremmo affrontare il rally con una diversa prospettiva rispetto ai precedenti round del WRC, qui sarà importante “sopravvivere” e portare la macchina a fine gara tenendosi lontano dai problemi. Avere un rally, come questo durante l’anno penso sia molto interessante. E’ stato molto duro preparare questa gara, dovremmo adattarci al meglio, le ricognizioni del percorso saranno fondamentali per capire cosa ci aspetta durante il week-end di gara”.

Dello stesso parere di Ogier è anche Elfyn Evans, reduce da un’ottimo secondo posto assoluto al Sardegna: “Credo che il Kenya sarà un’incognita per tutti, nessuno di noi ha mai corso su quelle strade e in tutta onesta non sappiamo ciò che troveremo. Ho visto diversi filmati del Safari, video spettacolari senza dubbio, ma la gara che affronteremo noi sarà completamente diversa da quella che si correva venti anni fa. Avremmo dei loop di prove “controllati”, ma sono veramente entusiasta di poter correre questo rally. Mi aspetto una gara durissima per uomini e mezzi, guardando i video le prove sembrano molto aperte, quindi sarà fondamentale leggere bene le strade e le ricognizioni giocheranno un ruolo fondamentale. Giudicare adesso, senza aver visto le prove di persona è molto difficile”.

Chiude il ciclo di dichiarazioni il finnico Kalle Rovanpera, reduce da tre gare in cui ha portato a casa poco o nulla: “Mi aspetto una gara molto interessante. Sarà un’evento inedito per tutti, il WRC manca da queste latitudini dai primissimi anni 2000, in quegli anni correva mio padre. Mi ha raccontato molte storie su questa gara, sicuramente la gara attuale sarà completamente diversa da quella che si affrontava anni fa. Un ruolo fondamentale lo giocheranno le ricognizioni, lì scopriremmo veramente che tipo di gara ci aspetta. Le prove non saranno lunghe come negli anni 2000, ma penso che le condizioni saranno comunque molto impegnative. Sono entusiasta di questa di poter correre questo rally”.

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ERC: Alexey Lukyanuk mette il sigillo sul Rally Poland

Il 77 ° Rally Poland, prima prova del Campionato Europeo della specialità, va in archivio con la strabiliante vittoria di Alexey Lukyanuk, in coppia con Alexey Arnautov, al volante della Citroën C3 Rally2 gommata Pirelli. Il due volte campione europeo rally inizia così nei migliori dei modi la sua stagione nella serie continentale aggiudicandosi per la seconda volta in carriera la gara polacca. E pensare che fino alla speciale numero sei il rally sembrava aver trovato il suo padrone con un Nikolay Gryazin che sfruttava al massimo la sua favorevole posizione di partenza, imprimendo un ritmo gara davvero inavvicinabile per i suoi rivali. A scomporre i piani del russo ci ha pensato una doppia foratura nel corso della PS7, dovendo così dire addio ai sogni di gloria e lasciando strada libera al pilota della Citroën . A quel punto Lukyanuk, grazie al cospicuo vantaggio che aveva accumulato sui suoi immediati inseguitori, ha badato a non commettere errori per portare a casa un successo che ormai mancava dall’aprile dello scorso anno, quando riuscì ad imporsi in Portogallo vincendo il Rally Fafe Montelongo.

Al secondo posto ha terminato la sua gara Andreas Mikkelsen, coadiuvato da Ola Fløene, a bordo della Skoda Fabia Rally2 Evo. Il norvegese non è riuscito a replicare la splendida vittoria del 2016, ma ci ha provato fino in fondo nella giornata di oggi a mettere pressione al leader della corsa e a dimostrazione di ciò ci sono i due migliori tempi fatti segnare nelle prove di Mikolajki Max 2 e Mragowo 2. Il pilota della Skoda si deve così “accontentare” della medaglia d’argento a 18″4 dalla vetta, ma può comunque guardare il bicchiere mezzo pieno visto che è riuscito a raccogliere un buon bottino di punti.

Sul gradino più basso del podio è salito il polacco Miko Marczyk (Skoda Fabia), autore per tutto il weekend di un’ottima gara. Dietro ai primi tre ha concluso la sua gara lo spagnolo Nil Solans (Skoda Fabia), navigato dall’esperto Marc Martì, mentre in quinta e sesta posizione troviamo le due Skoda Fabia Rally2 Evo di Norbert Herczig e di Efrén Llarena. “Solo” settimo il polacco Wojciech Chuchała (Skoda Fabia) a seguito della penalità di un minuto per essere arrivato in ritardo ad un controllo orario. Un vero peccato perchè a due sole prove dal termine si trovava in quarta posizione.

Alle sue spalle si sono piazzate la Citroën C3 di Yoann Bonato e la Ford Fiesta MKII di Erik Cais. Chiude i primi dieci Grzegorz Grzyb con la Skoda Fabia. Dopo il ritiro di ieri, a causa del danneggiamento di una sospensione, l’irlandese Craig Breen ha fatto segnare nel corso della giornata tempi di assoluto rispetto, riuscendo a vincere anche tre prove speciali. Per quanto riguarda l’ERC3 Junior e l’ERC3 vittoria per la Ford Fiesta Rally4 di Sami Pajari, mentre nell’ERC2 il successo è andato alla Suzuki Swift R4lly S dello spagnolo Javier Pardo. Nel Clio Trophy a trionfare è stato l’argentino Paulo Soria. Gara in solitaria nell’Abarth RGT Cup per Dariusz Poloński.

Infine, il migliore degli italiani è risultato Umberto Scandola, navigato da Guido D’Amore, con la Hyundai I20. Il veronese, nonostante alcuni problemi, era riuscito a portarsi in decima posizione al termine della prima tappa dimostrando di potersi inserire tranquillamente tra i migliori. Il fatto di dover però “spazzare” la strada nella seconda ed ultima tappa l’ha sicuramente penalizzato, facendolo retrocedere dal decimo al tredicesimo posto. Degli altri da segnalare il 19° posto assoluto di Alberto Battistolli (Skoda Fabia) e il 52° posto assoluto, quarto tra gli iscritti al Clio Trophy, di Andrea Mabellini.

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CRZ 3: Giacomo Scattolon accende di nuovo la Lanterna

Cambia la vettura ma non il risultato per Giacomo Scattolon e Simone Cuneo al Rally della Lanterna, nuovamente dominato dalla coppia della Movisport a bordo di una Volkswagen Polo R5. Il pilota lombardo ed il navigatore ligure si sono aggiudicati tutte le otto prove speciali in programma, senza lasciare nulla agli avversari; un dominio mai in discussione iniziato fin dai primi metri di gara. Al secondo posto la sorpresa di giornata, la coppia lombarda formata da Stefano Baccega e Pietro D’Agostino, su un’altra Volkswagen Polo che utilizzavano per la prima volta. Per Baccega la prima partecipazione al Lanterna è stata più che positiva, con una piazza d’onore dietro all’imprendibile Scattolon.

Terzo gradino del podio, proprio come nel 2020, per Andrea Spataro e Gabriele Falzone su Skoda Fabia R5, che proprio negli ultimi chilometri hanno scavalcato l’altra Skoda di Luca Bertani e Stefano Oppimiti, giù dal podio per un solo decimo di secondo. Quinta posizione per Jordan Brocchi ed Alessia Muffolini su un’altra Skoda, che hanno preceduto il primo equipaggio ligure, quello composto da Igor Raffo e Paolo Rocca su Skoda Fabia della Movisport. Tra le auto a due ruote motrici affermazione per Nicholas Cianfanelli e Jacopo Innocenti su Renault Clio, che hanno sfiorato la top ten assoluta.

Una gara dura e selettiva il 37° Rally della Lanterna – 5° Rally Val d’Aveto, che ha messo a dura prova gli equipaggi; lo testimoniano i settantaquattro arrivati al traguardo su centodue partiti. Il weekend che anticipa l’inizio dell’estate è stato vissuto nel tradizionale clima di festa, grazie alla calorosa accoglienza che il territorio ha riservato al popolo del Rally.

PS5 Pievetta: Prosegue il monologo di Scattolon, che fa sua anche la quinta prova in 2’37”4 davanti a Baccega a 2”6 ed a Spataro a 4”3. Bertani insegue in quarta posizione a 4”8, stesso tempo di Guastavino.

PS6 Monte Penna: La rimozione di alcune auto incidentate sul passaggio precedente causa un ritardo di circa trenta minuti, che viene in parte recuperato al riordino successivo. E’ ancora Scattolon il migliore in 9’37”, con Baccega sempre secondo a 3”4 e Spataro nuovamente terzo a 11”1. Buon quarto tempo per Raffo a 13”9, seguito da Brocchi a 22”2. Guastavino finisce in testacoda e perde quasi un minuto, perdendo così ogni speranza di salire sul podio.

PS7 Pievetta: Scattolon non molla e chiude davanti a Baccega e Spataro, tornato sui sui ritmi dopo un inizio difficoltoso.

PS8 Monte Penna: Classifica fotocopia della prova precedente, con Scattolon che fa otto su otto. Spataro supera in extremis Bertani e sale sul podio.

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ERC, Polonia: Lukyanuk amministra il vantaggio

Il pilota della Saintéloc Junior Team continua a comandare con la sua Citroën C3 Rally2 gommata Pirelli anche dopo la metà della seconda tappa del Rally di Polonia. “L’inizio è stato strano, non riuscivo a trovare il ritmo, mi sentivo come un esordiente e la strada era talmente scivolosa che ho rischiato di finire fuori un paio di volte – spiega il russo, che è affiancato da Alexey Arnautov –. Pare che però sia così per tutti, quindi per ora bene. Cercheremo di migliorare nel pomeriggio”.

Al secondo posto c’è sempre Andreas Mikkelsen (Toksport WRT – Škoda Fabia Rally2) a 34” dalla vetta, mentre Craig Breen è tornato in azione ottenendo ottimi crono, così come Miko Marczyk, Simone Tempestini e Norbert Herczig. Anche Tempestini si rivede dopo il KO di ieri, con Breen (Team MRF Tyres) che ha anche vinto la PS10.

Ottimo quarto crono per Adrian Chwietczuk nella PS10, affiancato da Jarek Baran. Grégoire Munster è arrivato lungo ad un bivio nella PS9 stallando. Ken Torn è il più veloce dell’ERC Junior, dove il leader resta Jon Armstrong (M-Sport Poland – Ford Fiesta Rally3 gommata Pirelli). Sami Pajari ha vinto le PS9 e 10 in ERC3 e ERC3 Junior con la sua Fiesta Rally4.

Javier Pardo (Suzuki Motor Ibérica – Swift R4lly S) centra i migliori tempi in ERC2 e guida la classe su Dmitry Feofanov, che nella PS10 ha passato Victor Cartier (Toyota Yaris Rally2 Kit). Paulo Soria resta al comando del Clio Trophy by Toksport WRT allungando a 3′ il margine nella categoria per le Renault Clio Rally5 gommate Michelin.

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