La bellissima Peugeot 402

Nel 1934, Peugeot lancia la sfida all’aerodinamica

Una ricorrenza importante. Storica: ottantacinque anni fa, la Casa del Leone decise di dare una svolta alla propria gamma di modelli, lavorando fortemente sul concetto di aerodinamica. Decise quindi di rivoluzionare le forme fino ad allora conosciute delle sue automobili orientandosi verso carrozzerie molto più affusolate e in grado di fendere meglio l’aria. Ma il passaggio non fu così immediato, perché i Clienti del Leone non erano abituati a cambi repentini nelle forme.

Gli anni trenta, assieme agli anni cinquanta, sono da sempre celebrati tra i momenti più belli ed espressivi nella storia dell’automobile, sia dal punto di vista della tecnica sia del design. Storicamente, tecnica e design furono ben studiate dalle Case francesi: Peugeot, in particolare, si dedicò con grande successo negli studi aerodinamici. Il design innovativo di Peugeot trovò massima espressione sulla 402, chiamata anche “Fuseau Sochaux”, modello che influenzò l’intera gamma di vetture con finale 02 (402, 302 e 202).

All’interno della Casa del Leone si colgono due diversi momenti nel corso decennio che va dal 1930 allo scoppio della seconda guerra mondiale. Non per questo, però, possiamo parlare di una separazione netta ma, piuttosto, di uno sfumare dalle carrozzerie chiamate “carrè” caratterizzate da linee verticali, spigolose e squadrate, a quelle molto più morbide e fluide della seconda metà degli anni trenta. Questo passaggio avverrà in Casa Peugeot con molta gradualità, ma con altrettanta determinazione.

Peugeot credeva molto nello studio dell’aerodinamica applicato alle vetture per aumentarne le prestazioni e, al tempo stesso, ridurne i consumi, perché già all’epoca di faceva attenzione a questo aspetto. Non era facile però orientare il gusto dei Clienti verso questo cambiamento passando bruscamente da linee squadrate a linee molto più morbide e fluide. All’epoca, infatti, buona parte della clientela di Peugeot non amava molto i cambiamenti repentini, anzi, era alquanto conservatrice e apprezzava soprattutto le qualità di affidabilità e robustezza nelle vetture col Leone sul radiatore; le innovazioni andavano ovviamente bene, ma dovevano essere introdotte con una certa gradualità.

85 anni fa, al Salone di Parigi del 1934, Peugeot presentò delle vetture che introducevano il concetto di aerodinamica spianando così la strada a quella che sarebbe stata la novità del 1935: la Peugeot 402. Questa mossa le consentì di contrastare l’agguerrita concorrenza presente sul mercato francese e anche di preparare la sua clientela al radicale cambiamento nelle linee che sarebbe avvenuto l’anno successivo. Da qui nasce una gamma di vetture in grado di esplorare il concetto di aerodinamica. Furono anche studiati alcuni modelli di punta che non vennero prodotti a Sochaux ma, bensì, nel reparto carrozzerie speciali Peugeot a La Garenne, vicino a Parigi.

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Questo breve momento di transizione verso la modernità e le nuove linee nettamente ispirate all’aerodinamica ci hanno regalato alcune tra le più belle ed emozionanti carrozzerie di quel decennio: dalla 301 D Coupè, alla 601 D Coupé, passando per le Cabriolet e le Roadster, senza ovviamente dimenticare le Eclipse 301, 401 e 601.

Alla fine del 1935 Peugeot scrisse una pagina destinata a segnare la storia dell’automobile spiazzando la seppur forte concorrenza non solo nazionale ma anche internazionale. Di lì a poco, infatti, Peugeot con il nuovo modello sbarcò anche sul mercato nord americano e, se la guerra non fosse intervenuta ad impedirne la commercializzazione, sicuramente non sarebbero mancati i successi.

Lexus LC Convertible concept fa il debutto mondiale a Detroit

Debutto mondiale a Detroit per la Lexus LC Convertible

Lexus ha scioccato il mondo automobilistico a Detroit due anni fa con il debutto della coupé LC. Era una testimonianza del nuovo senso del marchio di ambizione creativa, ma era solo l’inizio. Da allora, il team di progettazione Lexus ha esplorato l’evoluzione del marchio e l’ultimo risultato di tali esplorazioni farà il suo debutto al Salone Internazionale dell’Automobile del Nord America 2019 con l’anteprima mondiale del concetto Lexus LC Convertible.

Una roadster a cielo aperto che è un riflesso artistico del coupé LC, l’obiettivo progettuale del concetto Convertibile è stata l’espressione di “massima bellezza”. Dal rastrello del parabrezza ai contorni lisci del ponte posteriore che ospita la capote, ogni linea del concept LC Convertible è stata disegnata per evocare una risposta emotiva. Un design sorprendente da ogni angolazione, il concetto LC Convertible si pone come un veicolo aspirante alone per l’intera gamma Lexus.

“Questo concetto riprende l’inconfondibile design del coupé LC e lo reimmagina come una futura decappottabile”, ha dichiarato Tadao Mori, Chief Designer del concept LC Convertible. “Unisce tutti gli aspetti migliori della coupé originale con il design dinamico di una decappottabile a cielo aperto”. Lungo, basso e snello, il concept LC Convertible mantiene le proporzioni atletiche della coupé LC. Si tratta di una forma che si è evoluta in modo naturale dal design LC originale, ma che tuttavia riesce a reggersi da sola con un’identità unica. Unisce l’estetica esclusivamente giapponese con la promessa di soddisfazione sensoriale che solo una deccapottabile può offrire.

Oltre al fascino visivo della lamiera esterna, il concetto LC Convertible attrae sia i conducenti che i passeggeri con un fascino di cabina che soddisfa ogni esigenza. Dal comfort dei suoi sedili su misura alla sensazione di ogni interruttore e pulsante, tutto ciò che riguarda questo LC è progettato per rendere anche il viaggio più comune sentire come un’occasione. L’abbellimento in pelle bianca abbonda, mentre le cuciture gialle aggiungono un tocco di colore senza distogliere l’eleganza sottile del design generale.

Più che una grande tourer, le forti linee esterne del concept LC Convertible rafforzano il suo pedigree prestazionale. I suoi brevi sbalzi, le ruote da 22 pollici e l’ampia posizione sono tutti elementi che ricordano il potenziale di questa vettura. “Una versione di produzione di questo concetto sarebbe esilarante in molti modi diversi: vedresti le sue linee dinamiche mentre ti avvicini, senti il suo motore quando lo avvii e senti tutto intorno a te una volta sulla strada. modo unico ed emozionante ogni volta che ti metti al volante”, ha spiegato Tadao Mori.

La nuova Opel Zafira Life

Opel Zafira Life: quarta serie per il riferimento della categoria

Bella, versatile e pratica: è Zafira. Venti anni dopo il successo della prima generazione, la storia continua con la nuovissima quarta serie. Opel Zafira Life è una monovolume divertente da guidare e comoda che sarà offerta in tre taglie, studiate in base alle necessità dei clienti: la versione “Small” lunga 4,60 metri, la “Medium” da 4,95 m e la “Large” da 5,30 m, ognuna delle quali può montare fino a nove sedili. La versione “S” di Zafira Life è più corta di circa dieci centimetri rispetto all’attuale Zafira, mentre la “L” è più lunga di circa 65 cm, per cui è quasi grande quanto Vivaro Combi. Zafira Life copre quindi tre segmenti e rappresenta il nuovo punto di riferimento tra le monovolume.

Zafira Life è perfetta per qualsiasi necessità: interni versatili, comfort elevato e sofisticati sistemi di assistenza alla guida, infotainment all’avanguardia, head-up display e cruise control attivo basato su telecamera e radar. Nessun problema neppure dal punto di vista della sicurezza: la vettura ha infatti ricevuto il punteggio massimo (5 stelle) di Euro Ncap. Queste tecnologie così avanzate si abbinano a un design audace, con proporzioni armoniose, sbalzi ridotti e il tipico frontale Opel. L’aspetto esteriore è caratterizzato dal tetto panoramico in due sezioni e dal vetro apribile del portellone.

Opel Zafira Life sarà presentata in anteprima mondiale al Salone dell’Automobile di Bruxelles il 18 gennaio 2019 (giornate riservate al pubblico dal 19 al 27 gennaio 2019). La vettura sarà ordinabile da febbraio. Per avere la migliore trazione su ogni superficie, Zafira Life monta l’avanzato sistema di controllo della trazione IntelliGrip. Sarà disponibile fin da subito anche una versione 4×4, con trazione integrale realizzata dagli specialisti di fuoristrada di Dangel. Opel offrirà anche una versione elettrica dall’inizio del 2021, un altro passo fondamentale nel viaggio verso l’elettrificazione del marchio.

“Con la nuova Zafira Life, Opel prosegue la realizzazione del piano strategico Pace!” afferma Michael Lohscheller, Opel CEO. “Entro la fine del 2020, porteremo sul mercato otto modelli nuovi o attualizzati, tra cui la prossima generazione di una vettura popolarissima come Corsa. Già nella prima metà del 2019 apriremo la raccolta ordini di due modelli elettrificati: la versione completamente elettrica di Corsa, che sarà una vera elettrica per tutti, e la versione ibrida plug-in di Grandland X. Opel diventa elettrica”. La Casa sta investendo soprattutto nei segmenti di mercato più redditizi e in crescita, caratterizzati da alti volumi. Presto Opel avrà una gamma di prodotto tra le più giovani tra tutti i marchi generalisti.

Questo segmento è caratterizzato da una forte richiesta di navette eleganti e ricche di dotazioni. Perciò Opel offre su tutte le versioni di Zafira Life sedili di pelle montati su binari di alluminio che consentono una regolazione flessibile e facile. Sono disponibili configurazioni con cinque, sei, sette oppure otto sedili in pelle. Il sedile anteriore lato passeggero si può abbattere per trasportare oggetti lunghi fino a 3,50 m. Abbassando i sedili della terza fila, la capacità di carico di Zafira Life “S” arriva a ben 1.500 litri (fino al tetto). La rimozione dei sedili posteriori (facilissimi da montare nuovamente) porta il volume di carico totale addirittura a 3.397 litri.

Un modello, tre taglie: una Zafira Life per ogni necessità

Zafira Life “Small” compete con le monovolume compatte, ma offre una quantità di spazio notevolmente superiore e può trasportare fino a nove passeggeri, un numero senza rivali in questa categoria. La vettura si distingue inoltre per il diametro di sterzata ridotto (11,3 m), la buona maneggevolezza e le due portiere scorrevoli controllate da sensori che si aprono elettricamente con un movimento del piede, come il portellone di Astra Sports Tourer e Insignia Sports Tourer. Anche questa è una caratteristica unica in questo segmento del mercato.

Zafira Life “Medium” (come Zafira Life “L”) ha un passo più lungo di 35 cm, pari a 3,28 m, e quindi vanta più spazio per le gambe dei passeggeri delle file posteriori e può competere alla pari con le monovolume medie del segmento D. Rispetto ai concorrenti, la Opel ha un portellone più grande che permette quindi un accesso più semplice per le operazioni di carico e scarico e dispone di una portata superiore, pari a oltre una tonnellata. Zafira Life “Large”, con un bagagliaio di circa 4,500 litri di capacità di carico, va a sfidare le monovolume di dimensioni superiori.

Sulle versioni a passo lungo è disponibile il lussuoso allestimento “Lounge”: sedili anteriori con funzione massaggio e riscaldamento elettrico, quattro sedili posteriori regolabili in pelle, ognuno con una seduta larga ben 48 cm. I passeggeri vip possono così sedersi gli uni di fronte agli altri con la massima comodità. Il tavolino mobile è ripiegabile e aumenta lo spazio dove stivare piccoli oggetti. I passeggeri possono ricaricare i dispositivi mobili utilizzando la presa da 230 V. Le versioni di Zafira Life sono generalmente alte meno di 1,90 m e possono quindi accedere ai normali garage sotterranei, un fattore importante per la clientela privata e quando vengono utilizzate come navette per gli hotel.

Head up display: allarme incidente e telecamera posteriore

La nuova monovolume Opel monta numerosi sistemi di assistenza alla guida. Una telecamera e un radar monitorano l’area davanti al veicolo. Il sistema riconosce anche i pedoni che attraversano la strada e può iniziare la manovra di frenata di emergenza a velocità fino a 30 km/h. Il cruise control intelligente regola la velocità in base a quella del veicolo che precede, rallenta automaticamente e può ridurre la velocità fino a 20 km/h se necessario. Il sistema di mantenimento della corsia e l’allerta per la prevenzione dei colpi di sonno avvisano il guidatore se ha trascorso troppo tempo al volante e ha bisogno di una pausa. L’assistenza abbaglianti gestisce il passaggio automatico da abbaglianti ad anabbaglianti e viceversa e si attiva sopra i 25 km/h. Una dotazione unica in questo segmento è anche l’head up display a colori che mostra velocità, distanza rispetto al veicolo che precede e indicazioni di navigazione.

Nel 2019, Zafira Life offrirà anche i servizi telematici di Opel Connect. Funzioni utili, come la navigazione con informazioni sul traffico in tempo reale, il collegamento diretto con l’assistenza stradale e la chiamata di emergenza, permettono a guidatore e passeggeri di viaggiare in totale relax. Si può chiedere aiuto in pochi secondi premendo il tasto rosso. Se i dispositivi di tensionamento delle cinture di sicurezza o gli airbag entrano in funzione, la chiamata di emergenza viene attivata automaticamente.

Una buona visibilità in tutte le direzioni è particolarmente importante sui veicoli di dimensioni maggiori, per esempio nelle strade particolarmente strette o quando si affrontano le curve nelle aree urbane. I sensori a ultrasuoni presenti nei paraurti anteriori e posteriori avvisano il guidatore in presenza di ostacoli di qualsiasi tipo durante le manovre di parcheggio. L’immagine della telecamera posteriore viene trasmessa sullo specchietto retrovisore interno o sullo schermo da 7.0 pollici, in quest’ultimo caso con vista dall’alto a 180 gradi.

Il grande schermo touch da 7.0 pollici è abbinato ai sistemi di infotainment Multimedia e Multimedia Navi. I due sistemi permettono di integrare il telefono con Apple CarPlay e Android Auto. Il sistema Multimedia Navi è dotato inoltre di navigatore con mappe europee e vista 3D. I punti di interesse nelle grandi città appaiono in qualità “Full HD”. Durante i viaggi all’estero, si può scegliere di avere una rappresentazione estremamente realistica delle caratteristiche geografiche. Grazie a Opel Connect, il sistema di navigazione riceve informazioni in tempo reale che permettono di essere sempre aggiornati sulla situazione del traffico. Qualunque tipo di allestimento prevede la disponibilità di un potente sound system. Nella versione top di gamma, i passeggeri possono avere un’acustica di prima classe grazie alla presenza di ben 10 diffusori.

In anteprima, la nuova Porsche 911 Cabrio

Anteprima Porsche: riflettori puntati sulla nuova 911 Cabriolet

A sei settimane dal lancio della Coupé, l’attenzione si concentra ora sulla 911 Cabriolet. La 911 continua una tradizione di decenni, iniziata quando Porsche presentò il prototipo della prima 911 Cabriolet al Salone Internazionale dell’Automobile (IAA) di Francoforte, nel settembre 1981: i clienti così come gli appassionati ne rimasero affascinati all’istante. La prima versione della 911 scoperta uscì dalle linee di produzione nel 1982 e sin da allora è stata una presenza costante nella gamma di modelli della Casa.

Questa versione aperta dell’iconica vettura sportiva verrà lanciata nel 2019 con un clamore senza precedenti. Include tutte le dotazioni innovative della Coupé, cui si aggiungono i dettagli sviluppati specificatamente per la Cabriolet, quali il nuovo sistema idraulico che consente di aprire e chiudere il tetto più rapidamente. Il nuovo modello riprende le linee moderne della Coupé, pur restando inequivocabilmente una Porsche 911 declinata come Cabriolet. La capote ad azionamento completamente automatico è dotata di cristallo posteriore integrato, mentre nella sua struttura sono presenti elementi in magnesio che ne tendono la superficie impedendo alla capote di gonfiarsi alle alte velocità.

E’ possibile aprire e chiudere la capote a velocità fino a 50 chilometri orari. Il nuovo sistema idraulico di azionamento della capote riduce il tempo di apertura a circa dodici secondi, mentre un deflettore antivento estensibile elettricamente garantisce agli occupanti la massima protezione dall’impatto dell’aria. La 911 Cabriolet sarà inizialmente disponibile come Carrera S* con trazione posteriore e Carrera 4S* con trazione integrale. Entrambe le versioni montano un motore boxer sovralimentato da 2.981 cm³ in configurazione a sei cilindri in grado di erogare una potenza di 331 kW (450 CV) a 6.500 giri/min e una coppia motrice di 530 Nm fra 2.300 e 5.000 giri/min.

La nuova Porsche 911 Cabrio

L’efficienza del propulsore è stata migliorata a fronte di una riduzione delle emissioni allo scarico grazie a un processo di iniezione ottimizzato; gli interventi di ottimizzazione attuati includono anche una nuova configurazione per i turbocompressori e il sistema di raffreddamento dell’aria di sovralimentazione. La potenza viene erogata per mezzo di una trasmissione a doppia frizione e otto rapporti di nuova concezione. La Carrera S accelera da 0 a 100 km/h in 3,9 secondi (con pacchetto Sport Chrono opzionale: 3,7 secondi) fino a una velocità di 306 km/h. La Carrera 4S raggiunge una velocità massima di 304 km/h, accelerando da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi (con pacchetto Sport Chrono opzionale: 3,6 secondi).

La nuova posizione di montaggio del motore rende la Cabriolet persino più resistente alla torsione del suo predecessore. Per la prima volta sulla 911 Cabriolet è disponibile il Pasm. Le molle sono dunque più rigide e più corte, le barre stabilizzatrici anteriori e posteriori risultano anch’esse più rigide e il telaio nel suo complesso è stato ribassato di dieci millimetri. Queste regolazioni rendono più neutro l’assetto della 911 su strada, migliorando la distribuzione del peso.

Infografica della nuova Porsche 911 Cabrio

Una linea esterna ispirata alle generazioni precedenti della 911

La nuova 911 Cabriolet ha un profilo più largo, più disinvolto e in generale più possente del suo predecessore. Parafanghi più ampi si inarcano sulle grandi ruote da 20 pollici sull’anteriore e da 21 pollici nella sezione posteriore. Nelle versioni con trazione posteriore la larghezza della carrozzeria corrisponde ora a quella dei modelli con trazione integrale esistenti. L’asse posteriore è più largo di 44 millimetri. La sezione anteriore – più larga di 45 mm complessivamente – riprende un tratto caratteristico delle generazioni precedenti della 911: il cofano proiettato in avanti con un tipico incavo in corrispondenza del parabrezza.

Entrambi gli elementi contribuiscono ad allungare la parte frontale della vettura conferendole una linea dinamica. Nella sezione posteriore di tutti i modelli dominano lo spoiler con posizionamento variabile notevolmente maggiorato in larghezza e l’elegante barra luminosa che si sviluppa senza soluzione di continuità. Ad eccezione delle sezioni frontale e posteriore, l’intero involucro esterno è ora realizzato in alluminio.

Gli interni sono contraddistinti dalle linee dritte e pulite del cruscotto con strumentazione incassata. Come sulla 911 originale, la nuova plancia strumenti occupa l’intero spazio compreso fra i due piani orizzontali. Accanto al contagiri posizionato centralmente, due sottili display senza cornice forniscono le informazioni necessarie al conducente. Lo schermo centrale del Porsche Communication Management (PCM), ora di 10,9 pollici, può essere azionato rapidamente e senza causare distrazione a chi guida.

Infografica della nuova Porsche 911 Cabrio

Infografica della nuova Porsche 911 Cabrio

Porsche ha sviluppato la funzione Wet Mode, un’anteprima mondiale che fa parte della dotazione di serie della vettura. Si tratta di una funzione che rileva la presenza di acqua sul fondo stradale, predispone i dispositivi di controllo di conseguenza e allerta il conducente, che può impostare la vettura in modo da privilegiare la sicurezza semplicemente azionando un tasto o utilizzando la levetta di selezione modalità posta sul volante (pacchetto Sport Chrono).

Il sistema di allerta e di assistenza alla frenata con telecamera, anch’esso di serie, rileva l’eventuale rischio di collisione con veicoli, pedoni e ciclisti e avvia all’occorrenza una procedura di allerta o di frenata d’emergenza. L’allestimento di serie della Cabriolet è completato da un dispositivo di assistenza al parcheggio con telecamera per visione posteriore. Gli optional disponibili per la 911 includono il sistema di visione notturna Night Vision Assist con termocamera, oltre al sistema cruise control adattativo con controllo automatico della distanza di sicurezza, alla funzione stop and go e alla protezione reversibile degli occupanti. La 911 Carrera S Cabriolet è disponibile in Italia a partire da 138.639 euro, la 911 Carrera 4S Cabriolet da 146.691 euro, inclusa Iva e dotazioni specifiche. I nuovi modelli possono essere ordinati già da ora.

La nuovissima Jeep Gladiator 2020

Anteprima mondiale: nuova Jeep Gladiator 2020

Il marchio Jeep presenta al Salone di Los Angeles l’anteprima mondiale della nuova Jeep Gladiator 2020, il pick-up di medie dimensioni con capacità off-road migliori di sempre. Il nuovo modello si ispira alla lunga tradizione di robusti e affidabili pick-up del marchio americano e offre funzionalità, autentico design Jeep, libertà di guida open-air, dotazioni e versatilità, capacità di carico e di traino ai vertici della categoria, efficienti ed avanzati motopropulsori, dinamica di guida su strada e in fuoristrada di livello superiore e innovative dotazioni tecnologiche e di sicurezza.

“La nuova Jeep Gladiator 2020 è un pick-up immediatamente riconoscibile come una vera Jeep. Si tratta del compagno ideale per qualsiasi avventura” ha dichiarato Tim Kuniskis, Head of Jeep Brand – North America. “I clienti Jeep e gli acquirenti di pick-up di tutto il mondo ci chiedevano da tempo un veicolo con queste caratteristiche. La Gladiator, nasce dalla ricca e fiera tradizione di robusti e affidabili pick-up Jeep, e combina funzionalità, robustezza e versatilità affermandosi come il pick-up di medie dimensioni più abile nella guida off-road mai prodotto”.

La Jeep Gladiator offre performance di riferimento abbinate a capacità di traino e di carico ai vertici della categoria, oltre ad eccellenti caratteristiche di maneggevolezza su strada e sicurezza per i passeggeri. Inoltre, leggendarie doti off-road sono garantite da due avanzati sistemi 4×4  – Command-Trac e Rock-Trac, assali Dana 44 di terza generazione, bloccaggi elettrici degli assali anteriore e posteriore Tru-Lock, differenziale a slittamento limitato Trac-Lok, barra stabilizzatrice a scollegamento elettronico – una novità assoluta nel segmento – e pneumatici off-road da 33″. La Jeep Gladiator 2020 sarà disponibile negli allestimenti Sport, Sport S, Overland e Rubicon. Prodotta a Toledo (Ohio, USA),  arriverà nei concessionari Jeep americani nel secondo trimestre del 2019.

Autentico design Jeep, con modernità

La nuova Jeep Gladiator 2020 presenta un design robusto e distintivo, immediatamente riconoscibile grazie all’inserimento di elementi stilistici tipici del marchio. Il team di design Jeep ha mantenuto la leggendaria griglia a sette feritoie della Wrangler, ma ha allargato lo spazio tra ciascuna feritoia per migliorare il processo di aspirazione a vantaggio della capacità di traino. La parte superiore della griglia è stata leggermente inclinata all’indietro per migliorare l’aerodinamica complessiva.

Gli allestimenti Overland e Rubicon della Gladiator presentano fari anteriori e fendinebbia a led (a  richiesta) e sono dotati di una luce bianca estremamente nitida che conferisce modernità al look frontale del nuovo pick-up. Sui modelli dotati di fari a led, inoltre, le luci diurne (DRL) presentano una cornice luminosa intorno al perimetro esterno dei fari. Gli indicatori di direzione sono posizionati  sulla parte anteriore dei passaruota trapezoidali.

Anche i tradizionali fari dalla forma quadrata sono a led (a richiesta) e lasciano spazio all’ampio spazio di apertura del comodo portellone posteriore che consente di caricare tutta l’attrezzatura di cui si ha bisogno sul cassone. Il portellone posteriore è ammortizzato ed è dotato di tre diverse posizioni di arresto; il carico sarà sempre al sicuro grazie a un sistema di chiusura  elettrica di facile attivazione.

Funzionalità e versatilità sono stati al centro della progettazione del robusto cassone della Gladiator. Un sistema di illuminazione under-rail per il cassone, una fonte di alimentazione esterna coperta da 400 W, 115 V a tre poli (disponibile a richiesta) e i robusti fermi integrati garantiscono resistenza e versatilità. Il sistema di gestione del carico Trail Rail, disponibile a richiesta, fornisce ulteriori opzioni aggiuntive per il trasporto e l’organizzazione del carico. Il supporto della ruota di scorta, è ubicato sotto il cassone (dietro all’assale posteriore) ed è in grado di allocare pneumatici fino a 35″.

Il rivestimento protettivo del cassone, la divisoria e la copertura in tela disponibili su richiesta forniscono ulteriori possibilità di stoccaggio del carico. L’allestimento Rubicon della Gladiator è dotato di protezioni cassone e griglie parasassi per il pianale di carico. Grazie al design a quattro bulloni posti nella parte superiore del telaio, il parabrezza può essere ripiegato in modo semplice e veloce. La barra superiore trasversale collega i montanti anteriori e resta al suo posto anche quando il parabrezza viene ripiegato consentendo altresì l’utilizzo dello specchietto retrovisore.

I passaruota in tinta carrozzeria a due sezioni, con inserto nero nella parte inferiore, sono di serie sull’allestimento Overland e a richiesta su Rubicon. Le porte in alluminio altoresistenziale sono estremamente leggere e riportano sul cardine, la dimensione della chiave a punta Torx necessaria per le operazioni di smontaggio. Viene fornito di serie un kit utile a ripiegare il parabrezza e rimuovere le porte. Tutte le versioni della Gladiator hanno la sport bar in tinta, saldata alla carrozzeria e con maniglie di sostegno integrate. Il soft-top premium Sunrider per la configurazione open-air, è una novità assoluta nel segmento, e contribuisce a ridurre la rumorosità del vento, consentendo di aprire più facilmente la copertura in posizione parziale o completa. Grazie a fermi che scorrono su una slitta, questa soluzione di copertura consente di smontare il finestrino posteriore con la massima semplicità.

Per conferire alla Gladiator un look premium, è disponibile a richiesta sugli allestimenti Overland e Rubicon l’hard-top a tre pannelli in tinta carrozzeria. L’hard-top a tre pannelli di colore nero è invece disponibile su tutti i modelli della gamma Gladiator. I pannelli Freedom e i fermi a rilascio rapido facilitano le operazioni di montaggio e smontaggio. L’hard-top è inoltre dotato di finestrino posteriore a scorrimento manuale. Sono disponibili numerose combinazioni, come dimostrano le diverse soluzioni tra porte, parabrezza e copertura superiore che consentono al cliente infinite possibilità di configurazione.

Interni premium all’insegna della tecnologia

Gli interni della nuova Jeep Gladiator 2020 offrono uno stile autentico, versatilità, comfort e una serie di funzionalità intuitive. Nell’abitacolo spiccano cura artigianale e utilizzo di materiali di qualità superiore. In dettaglio, la plancia, fedele alla tradizione del marchio, presenta forme pulite e linee scolpite che si abbinano perfettamente al design orizzontale del cruscotto con finiture che variano in base all’allestimento. Il quadro strumenti rifinito a mano propone una superficie morbida al tatto, con cuciture a vista, di serie sull’allestimento Overland e disponibile a richiesta per il Rubicon. Gli elementi funzionali, tra cui le manopole del volume e del climatizzatore, le prese di ricarica e connettività multimediale e i comandi del sistema Engine Stop-Start (ESS), sono stati progettati per essere intuitivi e a portata di mano dei passeggeri del sedili anteriori. Così come le bocchette di ventilazione arrotondate che sono impreziosite da una cornice cromata color platino.

La funzionalità e la versatilità del marchio Jeep contraddistinguono la consolle centrale, impreziosita da finiture placcate in metallo dove trovano posto il cambio, il ripartitore e il freno di stazionamento. I bulloni sul pomello del cambio, le maniglie di sostegno e la cornice del sistema di infotainment richiamano metodologie costruttive d’altri tempi. Il pulsante di avviamento, dotato di involucro impermeabile e posizionato a portata di mano del guidatore, è di serie sulla Gladiator 2020. I sedili in tessuto (o in pelle) presentano cuciture a vista, braccioli e supporto lombare regolabili. Tra le dotazioni per il comfort sono disponibili a richiesta sedili anteriori e sterzo riscaldabili.

I sedili posteriori sono realizzati con materiali di alta qualità per conferire un look sportivo in grado di garantire allo stesso tempo comfort e tutto il supporto necessario agli occupanti. I sedili posteriori, una caratteristica esclusiva della Gladiator, assicurano uno spazio per le gambe ai vertici della categoria; il design esclusivo consente di bloccarli per mettere in sicurezza il carico dietro lo schienale. I sedili posteriori possono essere ripiegati per consentire l’accesso all’area di carico sul retro della cabina e per ampliare lo spazio per il trasporto di oggetti ingombranti.

Con i sedili posteriori ripiegati completamente, le luci a led poste sui pannelli interni consentono di illuminare lo spazio di carico alle loro spalle. Due retine portaoggetti nella parete posteriore della cabina forniscono spazi ancora più sicuri per lo stoccaggio di oggetti. Sulla Gladiator 2020 sono disponibili soluzioni di carico smart, tra cui le robuste tasche a rete che si estendono per tutta la lunghezza delle porte e numerosi vani per alloggiare telefoni cellulari. Il rivestimento dei sedili posteriori può essere sollevato per consentire l’accesso ad un ulteriore vano portaoggetti. Un vano con chiusura, disponibile a richiesta, fornisce ulteriore spazio per custodire oggetti in sicurezza quando si viaggia senza tetto o con le porte rimosse. Questo vano è dotato di due sportelli laterali in corrispondenza della suddivisione 60/40 del rivestimento del sedile posteriore. Divisori amovibili possono creare fino a cinque vani portaoggetti, utilizzando la stessa serratura della plancia centrale e del cassettino portaoggetti.

Una piccola scatola rimuovibile sotto il sedile permette di riporre viti e bulloni quando vengono rimosse le porte e le coperture, oppure quando viene ripiegato il parabrezza. Sul coperchio della scatola sono riportati il numero di bulloni e la loro corretta posizione di conservazione all’interno. I pannelli di rivestimento delle porte lato guidatore e passeggero anteriore in vinile sono realizzati con materiali morbidi al tatto. Le maniglie Lift-Assist poste al di sotto di ogni bracciolo presentano un design specifico che semplifica e velocizza la rimozione delle porte. Le funzionalità dedicate al comfort comprendono il sistema d’apertura senza chiavi Keyless Go.

Il quadro strumenti è dotato di un display a LED TFT da 3,5″ o 7″. Quest’ultimo è disponibile a richiesta e consente di scegliere tra oltre 100 modalità di configurazione e visualizzazione dei dati comprese le informazioni relative ai file multimediali in riproduzione, la pressione degli pneumatici, il sistema Tire-Fill alert che segnala la quantità d’aria all’interno delle gomme o il contachilometri digitale. Comandi integrati al volante consentono di controllare le funzionalità legate all’audio, ai comandi vocali e alla velocità del veicolo, permettendo al guidatore di non perdere mai la concentrazione sulla strada.

Il touchscreen da 7″ (o da 8,4″ disponibile su richiesta), situato nella porzione superiore della consolle centrale, è dotato del sistema Uconnect di quarta generazione, e dispone di tempi di avviamento più rapidi e di una migliore risoluzione dello schermo. Sull’allestimento Sport della Gladiator è di serie lo schermo  touchscreen da 5″. Nella parte inferiore del touchscreen sono alloggiati i comandi del climatizzatore e del volume, oltre alle prese di connettività multimediali.

La telecamera anteriore per l’off-road, esclusiva dell’allestimento Rubicon, consente di rilevare in tutta semplicità gli ostacoli sul percorso. La telecamera anteriore si trova dietro alla feritoia centrale della griglia anteriore della Gladiator ed è attivabile attraverso il sistema Off-road Pages (a richiesta). Due porte USB e una USB-C sull’anteriore (e altre due a disposizione degli occupanti del sedile posteriore) consentono di collegarsi comodamente all’impianto multimediale della Gladiator. Una presa da 115 VCA è disponibile per l’alimentazione di dispositivi elettronici con spina a tre poli. Tra gli optional disponibili per l’impianto audio, spiccano  il subwoofer e le casse wireless portatili disposte dietro il sedile posteriore. Le luci a LED sui pannelli posteriori illuminano il vano di carico e la docking station degli altoparlanti wireless. Una rete posta sul lato sinistro della parete del cassone fornisce spazio aggiuntivo in caso il veicolo sia equipaggiato con subwoofer e altoparlanti wireless.

Avanzati motopropulsori dai consumi efficienti

Al lancio, la nuova Jeep Gladiator sarà equipaggiata con l’affidabile motore Pentastar V6 da 3,6 litri, mentre il motore EcoDiesel V6 da 3,0 litri sarà disponibile a partire dal 2020. Il motore Pentastar V6 da 3,6 litri di FCA US, dotato di serie del sistema Engine Stop-Start (ESS), eroga 285 CV di potenza e 352 Nm di coppia. È progettato per fornire una curva di coppia molto ampia con migliorata disponibilità ai bassi regimi, parametro fondamentale per chi intende cimentarsi nei percorsi off-road più estremi. Su tutti gli allestimenti Gladiator spinti dal motore Pentastar V6 da 3,6 litri è disponibile di serie il cambio manuale a sei marce, mentre è offerto a richiesta un cambio automatico a otto marce.

Noto per la raffinatezza, la potenza, l’efficacia e l’affidabilità, il motore Pentastar V6 da 3,6 litri è stato prodotto in oltre 8,6 milioni di esemplari dal 2010. Questa pluripremiata gamma di motori viene attualmente fabbricata negli stabilimenti di Trenton (Michigan, USA), Mack Avenue (Detroit, USA) e Saltillo (Messico). La Jeep Gladiator 2020 beneficia della coppia ai bassi regimi di questo motore V6, un parametro fondamentale per avventurarsi su percorsi off-road o affrontare le condizioni più difficili, come ad esempio il traino di un rimorchio o il trasporto di un carico eccezionalmente pesante. Il motore EcoDiesel V6 da 3,0 litri sarà disponibile a partire dal 2020. Sui modelli Gladiator verrà montato un motore EcoDiesel V6 da 3,0 litri (dotato di serie del sistema ESS Engine Stop-Start) in grado di erogare 260 CV di potenza e 600 Nm di coppia. Sarà offerto di serie in abbinamento a un cambio automatico a 8 marce, progettato specificamente per la gestione della maggiore coppia erogata.

Il motore EcoDiesel V6 è dotato di un’avanzata tecnologia turbo con cuscinetti a basso attrito progettati per aumentare la risposta transitoria e la prestazione ai bassi regimi. Il motore EcoDiesel V6 è inoltre dotato di pistoni a basso attrito che riducono consumi ed emissioni, oltre a un sistema di combustione (con ugello degli iniettori, camera dei pistoni e candele muniti di sensori di pressione di combustione integrati) potenziato e ottimizzato. Il sistema EGR con raffreddamento a bassa pressione si combina alla perfezione con il sistema ad alta pressione per ampliare la gamma di utilizzo dell’EGR, riducendo così ulteriormente i consumi.

Cambio automatico a otto marce e non solo

La nuova Jeep Gladiator 2020 può essere equipaggiata con un cambio automatico a 8 marce che consente al veicolo di ottimizzare la potenza del motore sui percorsi off-road, mantenendo comunque un’erogazione fluida ed efficiente alle velocità autostradali. Il cambio automatico a 8 marce è disponibile a richiesta sulla nuova Jeep Gladiator. Il cambio automatico a 8 marce offre un’esperienza di guida dinamica, sia durante il tragitto quotidiano casa-lavoro sia quando si trasportano carichi importanti o si affrontano ostacoli in off-road nel fine settimana: i clienti godranno comunque di un’erogazione di potenza fluida e lineare, e beneficeranno di consumi contenuti. Due rapporti di overdrive consentono di ridurre i consumi e i livelli di rumorosità e vibrazioni (NVH) alle velocità autostradali.

Il cambio automatico a 8 marce, progettato specificamente per adattarsi ai requisiti della versione Rubicon della Gladiator, può vantare un rapporto massimo di riduzione di 77,2:1. La capacità di traino e le prestazioni 4×4 beneficiano di un primo rapporto di trasmissione pari a 4,7:1, abbinato a un rapporto finale al ponte di 4,1:1 che garantisce capacità off-road senza pari. La gamma Jeep Gladiator 2020 è equipaggiata di serie con un cambio manuale a sei marce. Questa raffinata trasmissione utilizza rapporti ottimizzati per consentire ottime prestazioni anche in off-road ed è azionata via cavo, per eliminare le vibrazioni sulla leva del cambio e aumentare l’isolamento acustico. La posizione del cambio è comoda e favorisce la precisione in fase di cambiata; il differenziale dei rapporti pari a 4,41 garantisce efficienza nei consumi alle alte velocità e un’ottima accelerazione grazie alla qualità e alla precisione della cambiata.

Medie dimensioni con le migliori capacità off-road

La nuova Jeep Gladiator 2020 garantisce leggendarie capacità off-road grazie a due avanzati sistemi 4×4. Il sistema 4×4 Command-Trac, di serie sugli allestimenti Sport e Overland, è dotato di scatola di rinvio a due velocità con rapporto delle marce ridotte pari a 2,72:1, assali anteriore e posteriore Dana 44 heavy-duty di terza generazione con rapporto posteriore al ponte pari a 3,73. Nell’allestimento Rubicon, invece, il sistema 4×4 Rock-Trac è dotato di assali anteriori e posteriori Dana 44 di terza generazione con rapporto “4LO” pari a 4:1. Il rapporto al ponte anteriore e posteriore di serie è di 4,10, come di serie sono i differenziali autobloccanti Tru-Lock.

I modelli Rubicon offrono inoltre una maggiore articolazione e corsa complessiva delle sospensioni grazie al sistema di disconnessione elettronica della barra stabilizzatrice – una caratteristica unica nella categoria. Se allestita con il cambio manuale a 6 marce di serie, la Gladiator Rubicon ha un rapporto massimo di riduzione pari a 84,2:1 (77,2:1 sui modelli con cambio automatico a 8 marce) che rende la scalata di ogni ostacolo un gioco da ragazzi.

I sistemi Command-Trac e Rock-Trac offrono una gestione continua della coppia, garantendo un grip ottimale anche in condizioni di scarsa aderenza. Inoltre, il differenziale posteriore a slittamento limitato Trac-Lok, disponibile a richiesta sugli allestimenti Sport e Overland, fornisce maggiore trazione e coppia in condizioni di scarsa aderenza – ovvero se si viaggia su sabbia, ghiaia, neve o ghiaccio. Gli allestimenti Sport, Overland e Rubicon della Gladiator sono contraddistinti dal badge Trail Rated che attesta la leggendaria capacità 4×4 grazie ad una serie di caratteristiche tra cui:

  • Sistema 4×4 Command-Trac con rapporto massimo di riduzione pari a 2,72:1, di serie sugli allestimenti Sport e Overland;
  • Sistema 4×4 Rock-Trac con rapporto “4LO” pari a 4:1 e bloccaggi elettronici dei differenziali Tru-Lok di serie sull’allestimento Rubicon;
  • Piastre di protezione e ganci di traino anteriori e posteriori;
  • Paraurti posteriore da off-road heavy-duty in acciaio (di serie sull’allestimento Rubicon) e paraurti anteriore in acciaio compatibile con verricello e tappi terminali rimuovibili disponibile a richiesta;
  • Angolo di attacco pari a 43,6 gradi, angolo di dosso pari a 20,3 gradi, angolo di uscita pari a 26 gradi e altezza da terra di 28,2 cm;
  • Cerchi da off-road estremo da 17″ disponibili a richiesta; sull’allestimento Rubicon, pneumatici da 33″ di serie;
  • Capacità di guado di 76 cm:
  • Capacità di traino massima di 3470 kg e carico utile massimo in 4×4 pari a 725 kg.

Design body-on-frame per durevolezza e versatilità

La Jeep Gladiator 2020 è stata dotata di numerose funzionalità che le consentono di ottimizzare le proprie caratteristiche di guida, maneggevolezza e rumorosità, riducendo al contempo i consumi persino durante le operazioni di carico e traino. Grazie al suo design body-on-frame e alle ottime sospensioni a cinque punti di ancoraggio, la Gladiator non è seconda a nessuno in termini di capacità, guidabilità su strada, sicurezza dei passeggeri, carico e capacità di carico.

Il design body-on-frame della Gladiator utilizza materiali e tecniche ingegneristiche avanzatissime per risultare leggerissimo e al contempo rigido e resistente, tra cui spicca il nuovo telaio in acciaio altoresistenziale. Il telaio della Gladiator è 78 cm più lungo di quello di una Jeep Wrangler a 5 porte, mentre il passo è più lungo di 48 cm; quest’ultima caratteristica, unita al posizionamento del cassone in posizione arretrata rispetto alla linea di mezzeria dell’assale posteriore, consente di ottenere una migliore distribuzione del peso e una guida più fluida durante il trasporto di carico. Gli impianti di accelerazione, frenata, alimentazione e scarico sono stati allungati per ricalcare le modifiche che si sono rese necessarie al fine di adattare l’affidabile design body-on-frame al pick-up di medie dimensioni più abile in off-road di sempre.

Il tradizionale cassone in acciaio utilizza quattro traversine, anch’esse in acciaio, per rinforzare il piano di carico; il portellone posteriore in alluminio è invece ammortizzato. La fruibilità e la versatilità raggiungono nuovi livelli grazie ai punti di ancoraggio integrati, all’illuminazione under-rail per il cassone e alla fonte di alimentazione esterna coperta disponibile a richiesta. Inoltre, la Gladiator è dotata di quattro piastre e barre di protezione che salvaguardano alcuni componenti fondamentali del veicolo quando si percorrono percorsi off-road estremi, come il serbatoio del carburante, la scatola di rinvio e la coppa dell’olio della trasmissione automatica. In più, l’allestimento Rubicon è equipaggiato con griglie parasassi in acciaio tubolare, che proteggono la carrozzeria da eventuali danni nella guida in fuoristrada. I modelli Rubicon sono anche dotati di griglie parasassi, esclusive per la categoria, sui quattro angoli del cassone.

L’utilizzo di porte, cofano, cardini, paraurti, telaio del parabrezza e portellone posteriore in leggero alluminio altoresistenziale, aiuta a ridurre il peso e a contenere consumi ed emissioni. Inoltre, gli ingegneri Jeep hanno ridotto ulteriormente il peso del veicolo grazie a elementi quali barre stabilizzatrici e Panhard cave, oltre a supporti e ingranaggi del volante in alluminio. La Gladiator utilizza l’affidabile configurazione delle sospensioni con molle elicoidali a cinque punti di ancoraggio. quella anteriore ha un braccio di controllo laterale e quattro bracci di controllo longitudinali. Le barre Panhard a tutta larghezza, composte di acciaio fucinato, controllano gli spostamenti laterali dell’assale consentendo solamente un cambiamento minimo dell’angolazione durante la corsa delle sospensioni.

Il design delle sospensioni posteriori con molle elicoidali a cinque punti, esclusiva della Gladiator, comprende due bracci di controllo fucinati in acciaio superiori e due inferiori per il controllo longitudinale, oltre a una barra Panhard per il controllo laterale dell’assale. I bracci di controllo sono posti al di sotto dei rail del telaio, mentre gli ammortizzatori posteriori sono orientati in avanti per fornire una maggior capacità ammortizzante, aumentando così il comfort di guida e l’equilibrio del carico.

Le molle sono state regolate al fine di ottenere l’equilibrio perfetto tra la maneggevolezza su strada durante le sessioni di guida più tranquille (con o senza carico) e la leggendaria capacità off-road propria di tutti i modelli Jeep. Il comfort di guida, la funzionalità antirollio, la maneggevolezza, il carico utile e la capacità di traino vengono notevolmente potenziate dalla strategia di ammortizzazione, di disposizione dei punti rigidi e di supporto alla carrozzeria. L’angolo di attacco pari a 43,6 gradi, quello di dosso pari a 20,3 gradi, quello di uscita pari a 26 gradi e un’ altezza da terra di 28,2 cm consentono davvero alla Gladiator di raggiungere qualsiasi destinazione. La Jeep Gladiator è inoltre dotata di una capacità di guado massima di 76 cm, di un carico utile massimo di 725 kg e di una capacità massima di traino pari a 3470 kg grazie alla funzionalità Max Towing Package disponibile a richiesta.