Supertest Polo GTI R5 HK Racing su RS e oltre

Avete presente la storica PS Careggine del Rally Il Ciocco con i suoi tornanti, tutte quelle inversioni e i grossi tronchi degli alberi che sembrano volerla proteggere da decine di anni da occhi indiscreti? Mercoledì 27 febbraio, RS e oltre è lì, in località Formica, con Alessandro Re, Andrea Crugnola, Pietro Ometto, Antonio Rusce, Sauro Farnocchia e tutti i tecnici della HK Racing, il team di Guanzate, nel Comasco, creato da Felice Re.

Si scrive un pezzo di storia dei rally italiani. Si testa la vettura insieme a noi in vista del debutto al 42° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio. Su un tratto di strada di circa 6 chilometri di via i Colli cerchiamo le migliori ottimizzazioni delle vetture della squadra lombarda. Le Polo GTI R5 sono due, bianche, bellissime,come si conviene in realtà ad una vettura da testare.

Dicevamo sei chilometri, che rappresentano un test molto tecnico, su un fondo asfaltato ma irregolare, che darà modo agli equipaggi di testare al meglio la nuova vettura e gli pneumatici Pirelli, montati per la prima volta su quest’auto, che nelle competizioni fino ad ora disputate ha sempre calzato gomme Michelin. La giornata sarà lunga e si comincia già al mattino, con temperatura di circa 8° centigradi.

Sotto la supervisione del team principal Alessandro Re, i tecnici iniziano a predisporre il service per le vetture in livrea a disposizione di Andrea Crugnola e Pietro Ometto e di Antonio Rusce e Sauro Farnocchia, che si alternano lungo il tracciato scelto fino a circa le 19. Durante le ore centrali della giornata, la temperatura, dell’aria e dall’asfalto, è andata man mano aumentando fino a toccare nelle ore centrali temperature di circa 18-20 gradi.

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Il video del Supertest di RS e oltre con la Polo R5

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Supertest Fiesta RS WRC TamAuto su RS e oltre

di Alessandro Gino

È il 22 febbraio, la vigilia della Ronde Canavese, la giornata è di quelle che anticipano l’arrivo della primavera, soleggiata e asciutta. Il giorno dopo ho lo shakedown della gara, nella quale sarò costretto a fermarmi per un problema di sicurezza legato all’aggancio della cintura. “Motorsport is dangerous” e ho reputato corretto non rischiare la vita. Con un meteo come quello offerto da questo venerdì di fine febbraio e con tutta la voglia di correre che mi porto dentro, non che il mio lavoro non mi faccia già correre abbastanza, al mattino diamo il via ad una giornata di test con RS e oltre, che mi ha offerto la possibilità di raccontarvi nei dettagli la Ford Fiesta RS WRC 1.6.

Siamo a Prascorsano, in provincia di Torino, nella zona di Rivarolo Canavese, in provincia di Torino. Con me c’è la TamAuto, con i suoi fantastici uomini che gestiscono la vettura, e Marco Ravera. Nella stessa giornata prova anche l’amico Enrico Tortone, anche lui sulla Fiesta RS WRC e accasato con TamAuto. La Fiesta che vi racconto è un esemplare della WRC 2011 aggiornata in tutto al 2014, tranne che nella scocca, che è quella originale del debutto.

Il telaio è il numero 5 di M-Sport. Vale la pena ricordare che la Fiesta RS WRC 1.6 turbo 4×4 debutta per prima volta il 10 febbraio 2011, nel primo appuntamento del World Rally Championship, in Svezia. Deriva dalla versione stradale della Fiesta e parte dalla Ford Fiesta S2000, la vettura da competizione che ha trionfato sia nel leggendario Rally di MonteCarlo al suo debutto, che in altri rally nazionali e internazionali nel corso del 2010. La Fiesta WRC 1.6 è quella del cambiamento. Nata per vincere e per scrivere un pezzo di storia, quello che ha portato al passaggio allo sviluppo e alla nascita delle WRC Plus.

Una nuova era per il Mondiale Rally. Vanno in pensione le precedenti WRC e arrivano le 1.6 turbo a trazione integrale. Lo sviluppo di queste auto inizia nel 2010 con il motore della “vecchia” WRC e poi con un prototipo dell’unità turbo Ford EcoBoost da 1,6 litri, affidato a Mikko Hirvonen e Jarmo Lehtinen del BP Ford Abu Dhabi World Rally Team e ai loro compagni Jari-Matti Latvala e Miikka Anttila.

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Il video della Fiesta RS WRC che RS e oltre ha provato

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Supertest esclusivo: RS e oltre mette alla frusta la Citroen C3 R5 (VIDEO)

L’appuntamento è a Monza dove, nel giovedì prima del Monza Rally Show, la GCar Sport e Giacomo Ogliari ci hanno permesso di testare in esclusiva la nuova Citroen C3 R5. Se nell’ambiente dei paddock l’attenzione dei più curiosi è rivolta verso la presenza di Valentino Rossi, gli appassionati dall’occhio tecnico cercano di rubare lo sguardo per la nuova arrivata della Doppia Spiga, unica Casa ad aver attualmente prodotto due modelli differenti per la categoria R5: la DS3 e, appunto, la C3.

I vari ritardi della consegna hanno costretto agli straordinari Giorgio Molinaro ed il suo staff: la C3 è arrivata direttamente dalla Francia in tarda serata di mercoledì e la maniacale precisione dei nuovi proprietari li ha tenuti alzati tutta la notte per presentarla “pronta gara” per il week end. La GCar Sport nasce in provincia di Como, a Villaguardia, dove Molinaro la fonda nel 1990. Dopo una grande esperienza accumulata in Lancia ed in Abarth durante gli anni Ottanta seguendo piloti del calibro di Auriol, Loubet, Alen, Kankkunen, Fiorio e Cerrato, Giorgio ha intrapreso la strada solitaria aprendo una sua personale officina dalla quale sono passati molti piloti di livello; nel 2013 è stato il primo a portare in Italia la Ford Fiesta R5 ed anche ora ha bruciato la concorrenza con la nuova C3 R5.

Un momento del super test esclusivo della Citroen C3 R5

Un momento del super test esclusivo della Citroen C3 R5

Attualmente in GCar vi “alloggiano” anche una Fiesta R5, due Mitsubishi Lancer R4, una Porsche 911 storica. Il nostro non è un normale test, è un vero e proprio collaudo. L’esemplare usato dal pilota due settimane prima era, infatti, arrivato dalla PH Sport a causa di un ulteriore rinvio di consegna. Si tratta dell’esemplare numero 18 prodotto dalla casa transalpina.

Basta osservare gli interni e gli apparati meccanici, dal motore alle sospensioni, per capire che la polvere o lo sporco non hanno ancora conosciuto questa C3. La guardiamo per bene ripensando a come siano fatte le “gemelle” della stessa categoria, le varie Fiesta, i20, 208, DS3 e Fabia R5. La direzione presa dalla Casa è più estrema dei modelli sopracitati, frutto di un lavoro e di una concezione sempre più improntati a limare ogni piccola sbavatura. Non è più solo sul motore che le case puntano per fare la differenza, ma sulla distribuzione dei pesi e, ovviamente, i dettagli della componentistica.

La cellula abitativa della C3 è spaziosa. I raffronti con le altre R5 confermano che l’essenzialità è il tema predominante. Il nucleo interno è scarno, ma in realtà di ciò che ci deve essere non manca nulla. È il volante il cuore operativo della nuova C3 R5. Nel suo centro sono predisposti i pulsanti che azionano la vettura e comandano tutte le altre operazioni come il bang, la configurazione prova speciale, quella asfalto/terra, la procedura di partenza, le frecce direzionali, le ventole, i tergicristalli e il lavavetri. Sparisce il quadro centrale posto tra i due sedili come invece altre rivali hanno. Lì trova alloggio solo la “scatoletta” della centralina dell’interfono. Il cruscotto del pilota, in posizione centrale e retrostante al volante, è quanto mai minimale.

Da lì, il driver accede a tutte le informazioni di cui ha bisogno. I sedili sono ancorati sulla scocca in posizione centrale rispetto alla vettura con, saggiamente, la seduta che va a “nascondersi” dietro il montante laterale che funge da protezione: sarà la pedaliera ad essere regolata a seconda dell’altezza del pilota. La stessa, rialzata rispetto al pianale della vettura, mostra due evidenze: la prima è che il pedale della frizione è quanto mai minimale a testimonianza del fatto che il suo uso è pensato solo per le fasi di accensione e partenza della vettura. L’altro è che la distanza tra acceleratore e freno è decisamente marcata, segno questo, che è stato concepito per i “piloti di ultima generazione”, quelli cioè che frenano utilizzando il piede sinistro. Utilizzare il destro non solo appare scomodo, ma addirittura rischia di mandare a vuoto il piede visto che lo spazio di separazione tra i due pedali è notevole.

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Il video della C3 R5 che RS e oltre ha provato

La scheda tecnica della Citroen C3 R5 2019

TELAIO
StrutturaScocca rinforzata con rollbar a gabbia multipoint saldato
CarrozzeriaAcciaio e fibra composita
 

 

 

MOTORE

TipoCitroën Racing – motore a iniezione diretta da 1.6-litri turbocompresso, con flangia da 32 mm come da regolamento FIA
Alesaggio x corsa77x 85.8 mm
Capacità1.598 cc
Potenza massima282 CV a 5.000 giri/min
Coppia massima420 Nm a 4.000 giri/min
DistribuzioneDoppio albero a camme in testa, comandato da catena, 4 valvole per cilindro
AlimentazioneA iniezione diretta, comandata da centralina Magneti Marelli SRG
 

 

 

FRIZIONE

TipoBidisco cerametallico
 

 

 

TRASMISSIONE

TipoA quattro ruote motrici
CambioSadev sequenziale a cinque rapporti – Comando manuale
DifferenzialeMeccanico autobloccante anteriore e posteriore
 

 

 

FRENI

AnterioriA dischi ventilati, 355 mm (asfalto) e 300 mm (terra), pinze a 4 pistoni
PosterioriA dischi ventilati, 355 mm (asfalto) e 300 mm (terra), pinze a 4 pistoni
Freno a manoA comando idraulico
 

 

 

SOSPENSIONI

TipoMcPherson
AmmortizzatoriAmmortizzatori regolabili a tre vie (compressione ed estensione a bassa e alta velocità)
 

 

 

STERZO

TipoServosterzo idraulico
 

 

 

RUOTE

AsfaltoCerchi da 8×18″ – Pneumatici Pirelli
TerraCerchi da 7×15″ – Pneumatici Pirelli
 

 

 

DIMENSIONI E PESI

Lunghezza/larghezza3.996 mm / 1.820 mm
Passo2.567 mm
Carreggiata1.618 mm (anteriore e posteriore)
Serbatoio81 litri
Peso 

 

 

1.230 kg a vuoto (come da regolamento) / 1.390 kg con coppia di piloti (come da regolamento)

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