WRC 2019, Tour de Corse: Thyerry Neuville in fuga tra le diecimila curve (DIRETTA)

Entra nel vivo della diretta web il Tour de Corse 2019, con lo shakedown dei piloti P1. Il rally su asfalto delle diecimila curve parte venerdì 28 marzo alle 9. Il tempo è bello, soleggiato e la temperatura è molto gradevole. Bisogna obbligatoriamente effettuare un passaggio. Il percorso per del test è nella zona di Sorbo, è lungo 5,39 chilometri. Gli organizzatori, per lo shakedown, hanno predisposto la diretta streaming dalla pagina Facebook del Promoter del WRC. Dopo il primo passaggio dei P1 il miglior tempo lo fa segnare ​ Kris Meeke (3’48″1)​. Il secondo miglior tempo è stato quello di Sebastien Ogier (3’46″6) e la terza migliore prestazione l’ha sfoderata Ott Tanak (3:48.1). Quarto tempo per Esapekka Lappi.

Alle 10.30 era previsto lo shakedown per piloti P1, P2P, P2, P3 & RGT, fino alle 12.30. Il test è stato fermato per un po’, a causa di problemi con il pubblico. Lo shakedown per i piloti non prioritari inizia alle 12.30 e termina alle 14.30. Kris Meeke, Sebastien Ogier, Ott Tanak, Esapekka Lappi e Thierry Neuville sono stati gli unici piloti ad aver effettuato i quattro passaggi. Durante lo shakedown c’è stata una simpatica gag promossa Daniel Elena: siccome Loeb aveva fatto segnare solo l’ottavo tempo assoluto, per aiutarlo, si è detto ironicamente disponibile a fermare i navigatori dei primi sette in classifica. Tra le vetture di classe R5, il più veloce è Eric Camilli (3’54″9), seguito a ruota da Nikolay Gryazin (3’56″9) e dal velocissimo Kalle Rovanpera (3’57″4).

Bravo e spettacolare Andrea Nucita che sigla un ottimo tempo (4’00″1), il migliore tra i piloti italiani al via del Tour de Corse, mentre Fabio Andolfi fa registrare l’undicesimo tempo tra le R5 (secondo tra gli italiani) e Pedro fa segnare il diciottesimo tempo. Da segnalare anche la prestazione del veloce Enrico Oldrati (che però fa solo tre passaggi) con un miglior tempo di 4’29″6, che gli vale l’undicesima posizione nel WRC Junior. Il tempo di Enrico Brazzoli è di 4’45″5. Lo spettacolo riprende domani mattina alle 8.29 con la partenza della prima prova speciale di Bavella.

Dopo lo shakedown Ogier ha detto “questi grandi palcoscenici, in questo clima incantevole, rappresentano una sfida entusiasmante. Ora, non vediamo l’ora che il rally cominci”. Neuville non aveva dubbi: “Lo shakedown dà sempre un assaggio di come sarà il rally, ma le cose serie iniziano domani. Non è un compito facile. Dobbiamo lavorare sulla macchina”. Secondo Meeke, “è stato un po’ scivoloso il primo passaggio, in particolare nelle curve lente. Siamo felici di essere all’inizio di questo fantastico rally “.Esapekka Lappi vuole “lo stesso risultato dell’anno scorso! La macchina è davvero eccezionale sull’asfalto e faremo del nostro meglio per finire sul podio”. Telegrafico Sebastien Loeb, ma chiarissimo: “Sono al settimo cielo! Non sarà facile tenere il passo, ma faremo del nostro meglio”. Infine, Dani Sordo ha precisato che “lo shakedown è sempre difficile ed è una sfida trovare il giusto ritmo. La macchina sottosterza molto”.

Sabato 29 marzo, alle 8.29 prende il via la PS1 Bavella. Il percorso di questa prova parte su una strada larga che si addentra nella foresta di conifere. Una prima salita stretta porta al colle di Larone, poi segue una discesa veloce e di nuovo salita verso il colle di Bavella, a 1.218 metri sul livello del mare. Una decina di tornanti portano al vicino villaggio meta di spettatori che attendono traversi e controsterzi. Problemi in prova per Ogier e Tanak, che trovano delle mucche sul percorso. Meeke fora l’anteriore sinistra e arriva a fine prova sul cerchio. Loeb si ferma in prova, per rottura della sospensione, ma riesce comunque a terminare la PS.

Ott Tanak con la Toyota Yaris WRC Plus al Tour de Corse 2019
Ott Tanak con la Toyota Yaris WRC Plus al Tour de Corse 2019

Il più veloce della PS1 Bavella è Elfyn Evans. Il gallese, alla guida della Ford Fiesta, ha fatto meglio di Neuville per 2″9. Il compagno di squadra di Neuville, Dani Sordo è di nuovo a 0,2 secondi dal terzo. Problemi vari per Sébastien Ogier, per Kris Meeke e, come detto, per Sébastien Loeb. Il pilota quattro quattro volte vincitore in Corsica, è scivolato lungo in una curva sinistra e si è schiantato, danneggiando la parte posteriore della sua i20. Con Daniel Elena hanno lavorato furiosamente per riparare velocemente i danni, ma sono lontani due minuti dal palco.

“Abbiamo rotto uno dei bracci delle sospensioni nella parte posteriore della Hyundai i20 WRC, siamo scivolati lunghi e abbiamo colpito una pietra. Non un grande impatto, ma comunque troppo. Abbiamo i pezzi di ricambio, quindi dovrebbe essere ok continuare la gara“, ha detto Loeb nell’immediato dell’accaduto. Ogier ha perso più di 10” dopo essersi girato in una curva a destra, con la sua Citroën C3. L’incidente è arrivato solo un chilometro dopo che il francese ha incontrato le mucche sulla strada, ma Ogier dice che è stato un suo errore. Le mucche non c’entrano nulla. Anche Ott Tänak ha incontrato qualche mucca sul percorso.

Sui 28,85 chilometri della PS2 Valinco, Meeke si lascia i problemi precedenti e vince con un miglior tempo di 14’23″6, lasciandosi alle spalle Tanak a 1″4, Sordo a 2″9, Neuville a 4″1 ed Evans a 5″2. Sesto tempo per Lappi, staccato dalla testa di 8″2 e con alle spalle Suninen a 2″6. Loeb e ottavo a 11″3 da Evans. Seguono Ogier e Latvala. Dopo due prove, il leader della gara è Tanak, che si contende la leadership con Evans, lontano appena 0″6. Sordo è terzo a 1″4 e punta a rilevare il comando, come anche Neuville, quarto a 2″4. In quinta posizione troviamo Lappi, staccato di 9″4 dal vertice. Sesto, ma in lotta per un posto tra i primi cinque, è Suninen (24’59″8) a 11″ da Tanak e con Latvala settimo a 7″1. In ottava posizione troviamo Ogier, seguito da Meeke e da Eric Camilli. A fine prova, Neuville ha lamentato problemi di assetto all’anteriore. Meeke dice di aver sbagliato qualcosa nel prendere le note, mentre Lappi sembra soddisfatto anche se sta peggiorando con i tempi.

La PS3 Alta Rocca, di 17,30 chilometri, parte puntale. La partenza si trova a pochi metri dal famoso ponte di Caldane, seguito subito da uno spettacolare tornante pieno di gente. Si passa dentro Chialza, attraversando una stradina strettissima, e ci si dirige verso Bisene e Tirolo. Lì è l’umidità del sottobosco a farla da padrone. Spettacolari le ultime curve della PS. Vince Tanak con il miglior tempo di 10’05″2. Meeke velocissimo è a soli 0″5, a sua volta inseguito da Evans che lo tallona a 0″2. Neuville è quarto a 1″1 da Tanak, ma a 0″4 da Evans. Quinto tempo per Latvala (10’08″2).

Sesta piazza di Ogier, che anticipa di 2″3 Suninen. Loeb è ottavo a ridosso del pilota Ford. Solo 0″5 a separarli. Nono a 6″2 da Tanak troviamo Sordo e poi Lappi a 13″8. Tanak rimane in testa per 1″3 su Evans e 2″2 su Neuville, che invece guadagna la terza posizione e chiarisce le sue intenzioni. Sordo è quarto a 7″6. Ben più distante Suninen (16″5), Latvala (21″1), Lappi (23″2), Ogier (24″2), Meeke (47″0) e Camilli (1’23″0). Spettacolare Andrea Nucita supera in prova l’equipaggio che gli partiva davanti…

Kris Meeke con la Toyota Yaris WRC Plus al Tour de Corse
Kris Meeke con la Toyota Yaris WRC Plus al Tour de Corse

La quarta prova della giornata è la ripetizione della PS Bavella di 17,37 chilometri. Il miglior tempo è di Neuville (10’02″3). Tanak continua ad attaccare, ma è secondo a 1″3, pari tempo con uno scatenato Evans. Quarto tempo in prova per Loeb, che mette dietro Ogier, ma solo 1″ netto. Suninen è sesto a mezzo secondo da Ogier e a 4″1 da Neuville, a conferma di una prova tiratissima. Balza al comando della classifica generale Evans davanti a Tanak di 4″5. Si segnalano in questa prova il diciottesimo tempo assoluto di Fabio Andolfi e il ventesimo di Andrea Nucita, oltre al trentesimo di ‘Pedro’.

La PS5 è la ripetizione della Valinco. Evans è di nuovo il più veloce e chiarisce definitivamente le sue intenzioni di vittoria. Suo un ottimo 14’23″2, un tempo di 2″4 più veloce di Neuville, 3″1 più rapido di Tanak. Scambio di posizioni tra Loeb e Ogier, rispettivamente quarto e quinto a 6″5 e 6″8 (soli 0″3 decimi a separarli) dal nuovo leader della gara che consolida il suo primato. Sesta piazza per Sordo, con Suninen a 0″2. Lappi, un superlativo Camilli e Bonato chiudono la decina assoluta. L’Italia lotta: Nucita è addirittura tredicesimo e Andolfi quindicesimo, Pedro trentacinquesimo. Si va sulla PS6, anche questa una ripetizione, in questo caso della Alta Rocca. Esce col miglior tempo Neuville: 10’02″3. Tanak è vicinissimo, ma anche Evans che fa segnare lo stesso tempo del driver estone. Solo 1″3 separano Tanak ed Evans dal belga della Hyundai. Una lotta al vertice tra tre nazionalità e tre Costruttori diversi.

Loeb e Ogier si riscambiano le posizioni, quarto e quinto nell’ordine e staccati da un solo secondo. Suninen è sesto, Latvala lo tallona a 0″1. Ottavo tempo di Sordo, nono per Lappi e decimo per Camilli. Dunque, una prima tappa in cui inizia a dominare Ott Tanak, di 4″5, ma che poi viene inavvertitamente ritardato di quasi un minuto da un Kris Meeke ‘zoppicante’. Evans chiude quasi 11″ più lento di Tanak, precipitando provvisoriamente al terzo posto e cedendo terreno al pilota della Toyota Yaris. Ma poi si scatena. Inizia a duellare con le unghie e con i denti per tutta la giornata sui tortuosi asfalti nelle montagne a sud dell’isola. Il gallese recupera il suo vantaggio nel pomeriggio, mentre Tanak è in difficoltà: infatti, è terzo, a 5″3 da Tanak. Ha lottato con la sua Hyundai i20 WRC, in continua progressione, fino al miglior tempo nella fase finale. Ha staccato il compagno di squadra Dani Sordo di 16″3 secondi.

Lo spagnolo è stato terzo per gran parte della mattinata, ma poi ha chiuso davanti a Teemu Suninen, quinto, attento a evitare errori con la sua Fiesta WRC dopo l’uscita occorsa in Messico. Aveva 5″4 secondi su un frustrato Sébastien Ogier, che non è riuscito a trovare la velocità desiderata. Un testacoda iniziale gli è costato 10″ e l’ha lasciato all’ottavo posto, ma il pilota della Citroën C3 ha lottato con il sottosterzo per tutto il giorno e si è arrampicato fino al sesto posto solo a causa dei problemi degli altri.

Il compagno di squadra Esapekka Lappi ha chiuso settimo. Sébastien Loeb è tornato all’ottavo posto dopo aver perso 2′ nella prova d’apertura, quando la sua i20 ha picchiato. Il leader della WRC 2 Eric Camilli e Yoann Bonato hanno completato la classifica assoluta. Si chiude bene la giornata anche per Andolfi (quindicesimo assoluto) e per Nucita (diciottesimo). ‘Pedro’ è trentaquattresimo. Nella WRC 2 Pro, al suo debutto in Corsica, il pilota della Skoda Fabia, Kalle Rovanpera ha concluso a 2’55″5 davanti a Pieniazek. Tom Kristensson è primo tra i Junior WRC con 0″9 su Julius Tannert. Jan Solans aveva iniziato con un impressionante vantaggio di 6″, ma una foratura nel test successivo gli è costata oltre 2′.

Un tratto della PS9-12 Castagniccia del Tour de Corse, che preoccupa i piloti
Un tratto della PS9-12 Castagniccia del Tour de Corse, che preoccupa i piloti

Ai piloti, in realtà, la prova che fa più paura è la PS9-12 Castagniccia, di 47,18 chilometri, la più lunga del rally. La più difficile. Si corre sabato 30 marzo e va ripetuta due volte. Qui, infatti, c’è un tratto di strada appena asfaltato: significa che le auto dovranno percorrere circa 6 chilometri su un’insolita miscela di asfalto fresco e ghiaia scivolosa. Descrivendo la sfida, Meeke ha dichiarato: “Entriamo in una sezione in cui la strada è stata solo parzialmente asfaltata per circa 5 o 6 chilometri. Da un lato e dall’altro, hai ghiaia sinistra e destra e in mezzo. È un po ‘strano e un po’ complicato, ma è la Corsica”.

La PS inaugurale di sabato, la PS7 Cap Corse, di 25,62 chilometri, attraversa la punta settentrionale della Corsica prima di terminare sulla costa occidentale ed è una delle sole due prove riportate dall’edizione svolta nel 2018, anche se accorciata di 10 chilometri all’inizio. Inizia a Luri e i piloti salgono sul Col de Santa-Lucia, prima di tuffarsi in discesa fino a Pino. La seconda parte segue strade strette e tortuose con una magnifica vista sulle Agriate e, dopo aver attraversato i villaggi Barrettali e Canari, un tornante finale conduce all’arrivo.

Tanak attacca con la Yaris e recupera 0″6, vincendo la PS. Riduce il suo deficit da Evans a 3″9, ma è solo l’inizio della giornata più lunga del rally. L’estone è stato 2″ più veloce del gallese nel punto intermedio, ma il pilota della Fiesta ha alzato il ritmo nella seconda parte della prova, dove l’asfalto serpeggiava la costa occidentale dell’Isola. “È stata una buona prova, ma ci sono state alcune esitazioni in alcuni settori. Non sono andato bene come avrei potuto, ma non è andata malaccio”, ha detto Evans.

Un ringalluzzito Sébastien Loeb è stato il terzo più veloce con la sua Hyundai i20 e si è messo dietro anche il compagno di squadra Thierry Neuville, che ha esteso il suo vantaggio sul quarto posto Dani Sordo, anche lui con la i20, a 22″1. “Verso la fine ho faticato un po’. Scivolavo troppo e sono stato un po’ attaccato ai freni. La macchina va bene, ci dà quello di cui abbiamo bisogno“, ha detto Neuville. Teemu Suninen è agitato. Si è piazzato solo nono con la Fiesta WRC, scivolando tra le grinfie di Ogier. Non ha voluto dire cosa lo preoccupava. “Un palcoscenico terribile per noi. Dobbiamo provare a sistemare le cose”, ha detto. Ogier chiude con problemi di gestione. “Va un po ‘meglio, ma la velocità non c’è ancora”, ha detto.

Sulla PS8 Desert des Agriates, è di nuovo Tanak il più veloce: attacca e insedia la leadership ormai risicatissima di Evans. L’estone sigla un 7’55″8 e si porta a 0″2 da Evans (solo quinto in prova) nella generale. Il secondo più veloce è Neuville, che ferma i crono a 2″0 da Tanak. Terzo miglior tempo per Meeke a 3″2 dal pilota Toyota e a 1″2 da Neuville. Davanti ad Evans si piazza Sordo che è a 0″3 da Meeke, ma è tallonato a 0″2 da Evans. In sesta posizione troviamo Sunine, seguito da Lappi, Loeb, Ogier e Latvala. Uno splendido Nucita fa segnare il tredicesimo tempo assoluto davanti a Veiby e Rovanpera, mentre Andolfi è sedicesimo subito dietro.

Nella foto di Stefano Romeo il primo passaggio dello shakedown
Nella foto di Stefano Romeo il primo passaggio dello shakedown

Si va sulla PS9 Castagniccia, la più lunga e spettacolare, oltre che più insidiosa. Oltre 47 chilometri. Il più veloce è Sordo (29’45″0). A 0″8 sbuca Tanak, a 1″4 Ogier, segue Evans a 3″3. Neuville è già più lontano, a 7″5, Meeke addirittura a 15″1, Latvala a 21″3. Suninen sigla l’ottavo tempo a 29″8, Loeb nono a 40″7 e Lappi decimo a 48″3. La Castagniccia rimette ordine nella classifica generale. Tanak rileva il comando del Tour de Corse con 2″3 su Evans e mostra l’intenzione di voler scavare un solco con tutti i rivali. Neuville è terzo, staccato di 14″9 da Evans e di 17″2 da Tanak.

Peccato per Nucita, vittima di un brutto incidente sulla PS9. Il pilota siciliano ha capottato irrimediabilmente. Per fortuna, l’equipaggio sta bene e non ci sono state gravi conseguenze fisiche. Il pilota siciliano arriva velocissimo e un avvallamento fa impuntare la macchina. Nucita è veloce e reattivo, ma lo spigolo sinistro della vettura urta un muretto di mattoni pieni sporgente e la vettura viene rimbalzata dall’altra parte della strada capottando. Tanta paura, pilota e copilota sotto shock. Escono dall’auto aiutati ma apparentemente con le loro gambe. Quindi, non in pericolo di vita. L’incidente è avvenuto al quinto chilometro della PS9.

Gli equipaggi si dirigono sulla PS10 Cap Corse 2. I 25,62 chilometri, vedono vincere Meeke in 15’52″3. Torna prepotentemente alla carica Evans, staccato di soli 2″1, ma a sua volta con Neuville che gli soffia sul collo, ad appena 0″1. Tanak non va oltre il quarto posto in questa gara velocissima e ferma i crono a 0″6 da Neuville e a 2″8 dal vincitore. Quinto posto per Ogier e sesto a 0″3 per Loeb, che da ieri si affrontano in una sfida fra divinità. “Abbiamo molto sottosterzo ora, è molto difficile guidare la macchina. Ho perso 6″ rispetto al mattino. Cercheremo di cambiare qualcosa nel set-up, ma in realtà non va bene”, dice Loeb. Latvala è settimo a 8″2 da Meeke, ma davanti a Suninen per 1″5. Lappi e Sordo chiudono la decina assoluta. Dopo questa prova resta al comando Tanak, ma per solo 1″6 su Evans e 16″6 su Neuville. La prossima prova potrebbe essere decisiva. Fabio Andolfi in prova sigla il quattordicesimo tempo assoluto e nella generale è undicesimo, davanti al francese Eric Camilli, staccato di 9″5 (Andolfi è stato penalizzato per jump start).

La PS11 Desert des Agriates 2, vive sulla lotta per la supremazia tra Neuville e Meeke, staccati di appena 0″1. Terzo tempo, strepitoso, di Teemu Suninen che fa capolino nelle posizioni nobili della classifica, a 1″4 dal belga e a 1″3 dal pilota Toyota, secondo. Ritrova la giusta grinta anche Lappi, che è quarto per un soffio, con Sordo a 0″1, Evans a 0″6 e Loeb a 1″1. Ottavo tempo per Ogier a 5″1 dal vincitore della speciale. Questa volta, quinto è Camilli che ha la meglio su Katsuta. Fabio Andolfi è dodicesimo. Tanak e Latvala sono venticinquesimo e ventiseiesimo: hanno perso rispettivamente 2’01″2 e +2’13″9 a causa di forature. Torna al comando della classifica assoluta Evans. In seconda posizione troviamo Neuville, in terza Sordo e fuori dal podio momentaneo Ogier e Suninen, distanti rispettivamente 53″2 e 1’16″9. Andrea Nucita e Giuseppe Princiotto sono stati trasportati in ospedale a Bastia per accertamenti. I ragazzi sono doloranti ed in discrete condizioni di salute.

La PS12 Castagniccia 2 è l’ultima della giornata di sabato. Questa prova speciale fa paura a tutti ed è quella in cui è avvenuto l’incidente di Nucita-Princiotto. Si tratta della più lunga del rally e con i suoi oltre 47 chilometri può fare la differenza. E infatti, la prova viene sospesa dopo il passaggio di Gryazin. Sono le 18.20 circa e si vivono momenti di terrore puro. La vettura di Eric Camilli prende a fuoco. Molti piloti, da Kaito ad Andolfi, aiutano a spegnere la Volkswagen Polo GTI R5 letteralmente avvolta dalle fiamme. Il miglior tempo in prova, finché si è corso, è stato quello di Neuville: 29’24″4. Secondo è Ogier a 3″1, seguito Tanak inferocito a 9″9 da Neuville. Quarto tempo per Kris Meeke a 12″9 dal pilota belga con la Hyundai e quinto per Evans a 16″0. Seguono nell’ordine, Loeb, Lappi, Latvala, Sordo, Suninen e Gryazin.

Elfyn Evans con la Ford Fiesta WRC Plus al Rally Tour de Corse 2019
Elfyn Evans con la Ford Fiesta WRC Plus al Rally Tour de Corse 2019

In pratica, Neuville arriva alla seconda tappa di domenica con un insperato vantaggio di 4″5, guadagnato sul campo dopo essere riuscito a precedere Evans. Il gallese ha iniziato la prova con un vantaggio di 11″5, dopo che la sua frenetica lotta per il comando con Ott Tanak si era conclusa nella speciale precedente. Ma in questo WRC 2019, nessuno regala niente. Il vantaggio di Evans era buono, ma Neuville lo ha superato di 16″0 per preparare un’emozionante lotta all’ultimo decimo nella giornata di domenica. “Questa mattina non siamo riusciti a trovare un buon feeling per spingere al massimo. Questo pomeriggio sono stato in grado di attaccare in ogni PS”, ha spiegato Neuville, che ha aggiunto: “Sapevo di non poter sbagliare, ma quando la sensazione è buona è giusto guidare più veloce che puoi senza correre grandi rischi“.

Evans era letteralmente scioccato a fine prova. Non riusciva a capacitarsi di quello che è accaduto. “Il pomeriggio è iniziato bene ma è andato tutto in discesa. È stata una sorpresa perdere così tanto nell’ultima PS. Tre o quattro secondi forse, ma 16″ è un abbisso. È stato uno shock, ma la cosa migliore da fare è dimenticarsene e concentrarsi su domani”, ha detto. Sébastien Ogier non aveva ritmo, ma è salito dalla sesta posizione di questa mattina alla terza di sabato sera. Sordo ha chiuso a 5″, ma con un vantaggio di 42″2 secondi su Teemu Suninen in quinta posizione. Questa mattina il finlandese è stato tormentato da alcuni problemi alla Fiesta, ma ha chiuso la giornata con un margine di 22″4 su un Tanak molto deluso.

La rivelazione del WRC 2 è Fabio Andolfi. Il venticinquenne ligure ha iniziato la tappa al quarto posto, ma ha vinto quattro prove consecutive con la Skoda Fabia, per terminare con un vantaggio di 21″6 su Nikolay Gryazin. Il pilota olandese Ole Christian Veiby è 12″5 dietro Gryazin.  Molti i ritiri. Yoann Bonato, che era secondo nella WRC 2, è stato il primo a fermarsi sulla PS8. La PS9 è stata fatale a Ciamin, mentre Camilli ha forato. Andolfi ha ereditato un vantaggio di 31″7, ma dalla PS11 è stato messo pressione dal recupero di Camilli.  Tuttavia la manifestazione di Camilli va in fumo sulla PS12, con la Polo in fiamme sotto gli occhi increduli di pilota e navigatore.

Kajetan Kajetanowicz è quarto a più di due minuti dietro al trio di testa dopo una foratura sulla PS10 e il servosterzo rotto sulla PS11. Takamoto Katsuta (Ford Fiesta) piazza quinto, 34″ dietro, con Rhys Yates (Skoda) che completa i primi sei. La WRC 2 Pro è stata scossa da un doppio ritiro: Kale Rovanpera si schianta contro la Skoda all’inizio della PS9. Scivola lungo in una curva e si scontra con la parete rocciosa. Il danno alla gabbia non consente la ripartenza. Lukasz Pieniazek è l’unico superstite. Il polacco completa la PS11 con la gomma anteriore totalmente distrutta. Ma la sua fortuna è finita sulla PS12 quando scivola largo su un angolo a destra e si è scontra con un muro.

Tra i Junior WRC, Kristensson ha iniziato con un vantaggio marginale di 0″9 dopo la prova d’apertura di venerdì, ma la battaglia si è subito scatenata. Ha allungato il vantaggio fino a 20″ nella prova di velocità iniziale, quando Julius Tannert ha perso quasi 1′ con una foratura, consegnando il secondo posto a Radstrom. Il margine si è attestato a quasi 18″, ma Radstrom ha tenuto duro durante il pomeriggio per ridurre il margine a pochi secondi, mentre il suo rivale si è attenuto alla sua politica di guida priva di rischi.

Tannert ha messo in scena una superba rimonta dopo la foratura e ha chiuso la giornata a soli 6″6 dal capofila. Tutti e tre i piloti sono al volante di Ford Fiesta R2. Jan Solans ha vinto due PS ed era quarto, ma poi ha danneggiato la sospensione posteriore destra e si è ritrovato quasi 4′ alla deriva. Tom Williams e Roland Poom completano i primi sei. La tappa di domenica 31 marzo 2019 si sposta sulla costa occidentale dell’isola corsa vicino a Calvi ed è la più breve del rally. I piloti affrontano solo due prove speciali per 51,19 chilometri cronometrati, che terminano con la power stage in cui vengono assegnati i punti bonus ai cinque piloti più veloci.

La prova speciale numero 13, la PS Eaux de Zilia, di 31,85, vede il ‘risveglio’ di Evans, che letteralmente vola: supera i 120 km/h di media e straccia Tanak a 8″0, Suninen a 10″4, Ogier a 10″8. Neuville solo quinto a 16″, incassa lo schiaffo di pari portata a quello che il belga ha rifilato al gallese sull’ultima PS del giorno precedente, e tace. Segue un altro abisso: sesto Latvala a 24″2 e pari tempo con Loeb. Seguono Lappi, Sordo e Gryazin. L’italo-romeno Simone Tempestini è quattordicesimo, mentre Andolfi fa segnare il sedicesimo tempo.

Alla viglia dell’ultima prova sale la tensione. Evans riprende il comando della gara e punta al successo assoluto. Neuville è secondo a 11″5. Incredibile. Ogier è terzo a 39″6 dal belga e a 51″1 dal gallese, con Sordo a 28″1. Solo un errore può toglierli il podio. Seguono Suninen, Tanak, Lappi, Loeb, Meeke, Latvala, Gryazyn e Andolfi. ‘Pedro’ è ventitreesimo, Enrico Brazzoli trentesimo e leader della RGT, Enrico Oldrati trentasettesimo, Sassi-Cangini sessantatreesimi e terzi della RGT. Alle 12.18 prende il via la PS14 Calvi, gli ultimi 19,34 chilometri, che assegna anche i punti bonus della power stage.

La cronaca di questa prova è la sintesi di una gara incredibile, difficile, ricca di colpi di scena anche spiacevoli, alcuni dei quali ci hanno fatto preoccupare, come l’incidente di Andrea Nucita sulla PS9, o come la foratura dell’anteriore destra sull’ultimo tratto cronometrato. Sfortuna, si dirà. Poco importa, fortuna o sfortuna, le gare si vincono all’arrivo. Thierry Neuville, il belga della i20 WRC Plus, con un tempo da fuori podio (10’05″8) ma con alle spalle una gara superba si ritrova a vincere il Tour de Corse. E Fabio Andolfi vince il WRC2. Ma andiamo con ordine.

La PS14 viene vinta da Meeke, seguito a 4″4 da Tanak, a 9″8 da Suninen e a 11″7 da Neuville. Ogier è quinto a 12″4 da Meeke, seguito da Latvala a 0″2, con a sua volta Lappi a 0″1. Loeb fa segnare l’ottavo tempo, mentre Sordo è nono e uno stupendo Andolfi sigla il decimo miglior tempo assoluto e vince meritatamente la classifica del WRC 2, portando il Tricolore italiano sul podio e confermando le sue doti. Di fronte casa sua. Dunque, il Tour de Corse 2019, emozionante e tiratissimo, ha premiato Neuville, primo assoluto con 40″3 su Ogier, che sale dal terzo al secondo gradino del podio. Solo terzo Evans, che accusa un ritardo di 1’06″6. Fuori dal podio, a chiudere la prima cinquina, Sordo e Suninen.

Seguono Tanak, Lappi, Loeb, Meeke e Latvala, che completano la top assoluta. Undicesimo è Andolfi con Aci Team Italia, mentre si segnala anche l’arrivo di ‘Pedro’, e il successo di Brazzoli tra le RGT. Un’altra importantissima vittoria italiana nel Mondiale Rally, in questo caso firmata anche Winners Rally Team. Anche Oldrati porta a termine una buona gara.

Con la collaborazione di Andrea Ippolito, Yuri Vivaldi, Elio Magnano e Stefano Romeo

CiWRC, Rally 1000 Miglia: lotta serrata tra WRC ed R5, vince Pedersoli (DIRETTA)

Entra nel vivo il 43° Rally 1000 Miglia, appuntamento di apertura del CiWRC 2019 valido anche per la Coppa Aci Sport di Zona con coefficiente 2. Terminate le operazioni di verifica, sono 104 gli equipaggi che si sfideranno sul percorso disegnato con abile mano tecnica da parte dell’Automobile Club Brescia. Assente Alessandro Perico, il bergamasco decisamente atteso al via ha dato forfait all’ultimo momento per sopraggiunti impegni che non gli avrebbero consentito di prendere parte alla gara, la sfida per la vittoria si pnreannuncia particolarmente esaltante, con tanti piloti in lizza a partire da Luca Pedersoli e Anna Tomasi al via con la Citroën DS3 WRC che proveranno a riscattare il ritiro delle ultime due edizioni.

Della partita anche i portacolori Bluthunder Racing Italy Corrado Fontana e Nicola Arena, sulla Hyundai i20 WRC NG nella nuova livrea HMI. Il pilota di Como lo scorso anno chiuse secondo e ha dalla sua una grande conoscenza della vettura coreana con la quale corre oramai da diverse stagioni. Osservati speciali anche Marco Signor con Patrick Bernardi con la Ford Fiesta WRC di Sama Racing, alla luce dell’ambizioso progetto 2019 oltre a Simone Miele e Roberto Mometti, sulla Citroën DS3 WRC della Giesse Promotion, ex ufficiale, nella accattivante nuova livrea.

Sicuramente in prima linea tutti gli equipaggi bresciani, desiderosi di ben figurare nella gara di casa preparata nei minimi dettagli da mesi e per la quale un risultato potrebbe valere l’intera stagione sportiva. Nella lunga lista dei piloti di casa attenzione a Gianluigi Niboli navigato da Danilo Fappani sulla Ford Fiesta WRC della Mirabella Mille Miglia, oltre al nutrito gruppo in R5 con, tra gli altri, Pasquali-Pasquali (Skoda Fabia R5/Northon Racing) sulla berlinetta ceca della Loran che già ha primeggiato al Rally del Ciocco e Valle del Serchio, Mabellini-Lenzi (Hyundai i20 R5/Mirabella Mille Miglia) attesi al debutto in una gara completa con la R5 coreana e Loda-Pasini (Volkswagen Polo GTI R5) con la nuovissima arma di Wolfsburg.

La gara vivrà anche di stupende sfide in tutte le altre classi a partire dall’assalto dei 27 in classe R2B, dove i coltelli saranno affilatissimi per primeggiare alla luce dei tantissimi piloti locali tra i quali spiccano Saresera-Barone (Peugeot 208 R2B/Leonessa Corse), Trevisani-Muffolini (Peugeot 208 R2B/HP Sport) e Zigliani-Zigliani (Peugeot 208). La gara, dopo lo shakedown che già questa mattina ha offerto le prime pillole di spettacolo e azione, entrerà finalmente nel vivo alle 19:30 di questa sera sul Lungolago Zanardelli con la partenza ufficiale in una delle location più scenografiche dell’intero campionato, a Salò.

La parte glamour lascia subito spazio alla sfida sportiva con la PS1 Città di Salò che apre l’agonismo alle 20.00, lungo la storica salita a tornanti di Via Zette che già fu teatro del Circuito del Garda. La prova inizia con una prima parte spettacolo all’interno del parcheggio dell’ex Fonte Tavina, di fronte all’Hotel Ristorante Conca d’Oro. Dopo questo toboga, i concorrenti affrontano la salita lungo via Zette, inframmezzata da alcune chicanes di rallentamento, fino alla rotonda del violino, dove trovano un percorso obbligato sfruttando le isole di traffico prima dell’arrivo.

Marco Signor si fa largo nel CiWRC 2019
Marco Signor si fa largo nel CiWRC 2019

L’ordine di partenza della PS1 vede per primi al via Lunelli-Morelli (Suzuki Swift) con il numero 129. Seguono tutti i concorrenti fino al numero 38 Montini-Belfiore (Renault Clio S1600/R-Xteam). Da quel punto partono i concorrenti in ordine di numero dall’1 al 37. Questo solo per la spettacolo di apertura. L’elenco partenti per la seconda tappa viene pubblicato al termine della PS1. Tra l’altro, si apprende verso le 15 di sabato pomeriggio che, cause di forza maggiore non imputabili all’organizzatore, hanno costretto ad una importante modifica del percorso.

La tappa di sabato parte alle 7.55 dal riordino notturno con l’handicap delle sei prove speciali anziché otto. Confermato l’arrivo a Salò alle 18.10. Infatti, con un comunicato ufficiale del direttore di gara, Alessandro Battaglia, l’Automobile Club Brescia conferma l’annullamento della PS2-6 Moerna per cause di forza maggiore non imputabili all’organizzazione. Il 43° Rally 1000 Miglia parte quindi con un’ora e venti di ritardo rispetto agli orari originali per compensare l’annullamento della PS2, ma mantiene gli stessi orari di passaggio sulle prove speciali con un allungamento del Riordino 2 a Gardone Riviera a un’ora e trentacinque minuti. Dopo il riordino e l’assistenza Cunettone, il secondo giro, sempre accorciato a tre prove speciali, prosegue fino all’arrivo di Salò, nuovamente sul Lungolago Zanardelli, alle ore 18.10.

La PS1 va a Pedersoli-Tomasi (2’12″7) seguiti da Miele-Mometti a 0″2. Bellissimo affondo di Andrea Carella ed Enrico Bracchi, su una delle tante Skoda Fabia R5 che monopolizzano l’assoluta, terzi ad appena 2″1 da Pedersoli (Citroen DS3 WRC). Quarto tempo per la Fabia di Federico Santini a 2″5 dal vertice e inseguito dalla Fiesta di Signor, che a sua volta regola i conti con Pinzano-Zegna. Settimo miglior tempo per Dall’Era-Brovelli, con alle spalle Menegatti-Cracco, Daprà-Andrian (che con la loro Hyundai interrompono lo strapotere Skoda). A chiudere la top ten ci pensano Miele-Beltrame.

Il secondo appuntamento stagionale della Suzuki Rally Cup, primo in concomitanza con il Campionato Italiano WRC, ha preso il via con lo scratch di Roberto Pellé nella spettacolo d’apertura del Rally 1000 Miglia. Durante la SSS1 “Città di Salò” (2,85 km) il pilota trentino affiancato da Giulia Luraschi sulla Suzuki Swift R1 si è piazzato subito al comando della speciale classifica riservata alle vetture del sol levante, con il tempo di 2’42.6. Tra le 15 Suzuki in corsa il secondo tempo è stato del vicentino Andrea Scalzotto, ad appena 2 decimi da Pellé. Terzo in prova il padovano del CIWRC Nicola Schileo a 6 decimi dal primo.

Sabato 30 marzo 2019 si parte per un bellissimo giro di prove: PS Pertiche (km. 27.64), PS Provaglio Val Sabbia (km 8.65) e PS San Michele (km 9.12), tutte molto corte e tirate a parte la prima. Dopo lo spettacolo di ieri sera con la PS Città di Salò, le sfide del 43° Rally 1000 Miglia riprendono questa mattina con uscita dal riordino dalle ore 7.55 e prosecuzione con sei prove speciali, tre da ripetere. A Cunettone, parco assistenza di metà giornata. Gli appassionati si radunano per vedere le vetture al riordino di Gardone Riviera delle ore 11.50 dove i piloti sostano per un’ora e trentacinque minuti.

Corrado Fontana e Nicola Arena con la Hyundai i20 al Rally 1000 Miglia
Corrado Fontana e Nicola Arena con la Hyundai i20 al Rally 1000 Miglia

Ottimo avvio per Luca Pedersoli sulla PS3 (la PS2-9 è stata annullata) già protagonista nella serata di ieri nella spettacolo di Salò. Il pilota con la Citroen DS3 Wrc realizza il tempo di 19’26″1 davanti a Corrado Fontana per quasi 2″ e Simone Miele a oltre 6″ con la Citroen DS3 Wrc. Rimane dietro Marco Signor a 14”7 da Pedersoli. Bene anche il piacentino Andrea Carella primo  tra le vetture R5 che sulla Pertiche realizza il quinto crono con la Skoda Fabia di Munaretto a 15”9 dal primo equipaggio. Non da meno la corsa del biellese Corrado Pinzano con un altra Fabia R5 della PA Racing, seguito a sua volta dal trentino Matteo Daprà su Hyundai I20 R5. Si fermano in questa prova il pilota di Ceccano Stefano Liburdi su Peugeot 207 S2000 e Roberto Vescovi per un guasto alla sua Renault Clio S1600 senza intralcio per il proseguimento della prova.

I protagonisti del tricolore WRC proseguono la loro corsa sulla PS4 Provaglio Val Sabbia di appena 8, 65 chilometri, dove sono Corrado Fontana e Nicola Arena i più veloci con la loro Hyundai I20 WRC NG della Bluthunder Racing, a 1″ netto davanti ai veneti Marco Signor e Patrick Bernardi con la Ford Fiesta WRC. Terzo crono in questa prova per il bresciano Luca Pedersoli a 2”8, con la Citroen DS3 WRC da Fontana che rimangono ancora al comando con 8″ di vantaggio nell’assoluta. Tra le R5 c’è ancora Andrea Carella protagonista assoluto con la Skoda Fabia R5. Perde secondi preziosi invece il lombardo Simone Miele che si è girato in questa prova con la sua Citroen DS3 Wrc.

Simone Miele e Roberto Mometti si aggiudicano la PS5 San Michele di 9,12 chilometri con soli 0″3 di vantaggio su Luca Pedersoli e Anna Tomasi con la Citroen DS3 Wrc. Terzo crono qui per Marco Signor e Patrick Bernardi con la Fiesta WRC. Sfortuna per Corrado Fontana e Nicola Arena che toccano con la Hyundai I20 NG Wrc e danneggiano la sospensione perdendo oltre 20″ e la seconda posizione nella classifica assoluta. Lotta serrata tra Corrado Pinzano e Andrea Carella che fa meglio del piacentino in questa prova entrambi su Skoda Fabia. Il biellese e il piacentino sono quarto e quinto in questa speciale di San Michele. Sesto Mauro Miele con la Hyundai I20 R5, davanti a Federico Santini su Skoda Fabia R5. La classifica vede ancora Pedersoli al comando tallonato però da Simone Miele a 13”7 e Marco Signor a 17”7.

Colpo di scena: sulla PS5 San Michele Corrado Fontana e il suo navigatore Nicola Arena, in rimonta con la Hyundai i20 WRC NG della Bluthunder Racing, hanno toccato in discesa verso Gardone staccando la ruota e la sospensione posteriore sinistra. Finale anticipato, quindi per Fontana e Arena che rivedremo in gara al Rallye Elba. Dunque, facendo un riepilogo della situazione, è stata una mattinata emozionante, che anche oggi ha visto la supremazia di Luca Pedersoli e Anna Tomasi sulla Citroen DS3 WRC, che al termine del primo giro sulle prove di Pertiche, Provaglio Val Sabbia e San Michele sono ritornati a Salò con una leadership di 13″7 secondi su Simone Miele.

Il pilota lombardo sulla Citroen DS3 WRC della Giesse Promotion ha segnato il miglior tempo sulla PS5 ma deve recriminare per un testacoda sulla PS4 Provaglio Val Sabbia che gli è costato almeno 15″ e che lo vedrebbe in questo momento in una situazione completamente diversa. Al terzo posto è Marco Signor, che con Patrick Bernardi ha chiuso una mattinata costante sulla Ford Fiesta WRC della Sama Racing, anche se come ha ammesso al parco assistenza di Cunettone, il passo è ancora da migliorare rispetto alle reali potenzialità del pacchetto. Signor è a 17″7 e a soli 4″ da Miele.

Strepitoso invece l’incedere di Andrea Carella sulla Skoda Fabia R5 di Munaretto ex Scandola. Sicuramente atteso alla vigilia, Carella ha guidato con una determinazione e un’efficacia assolutamente degne di nota a bordo della vettura di Mlada Boleslav, e a metà giornata è quarto assoluto a 29″6 e primo in classe R5. Ancora in classifica al quinto posto, ma formalmente fuori dai giochi Corrado Fontana e Nicola Arena, sulla Hyundai i20 WRC NG della Bluthunder Racing: non si è presentato al CO 5C in ingresso al parco assistenza di Cunettone.

Dietro a Carella ecco quindi un super Corrado Pinzano, sulla Skoda Fabia R5 della New Drivers Team affiancato da Marco Zegna. Il pilota di Biella, vincitore poche settimane fa al Benacus Rally sull’altra sponda del Lago di Garda, ha sicuramente dimostrato un ottimo passo con la Fabia della PA Racing e sapendo di avere ancora margine proverà sicuramente a farsi sentire nei confronti di Carella per la classe R5, anche se il distacco è attualmente di 10 secondi secchi. Menzione particolare anche per Matteo Daprà e Fabio Andrian sulla Hyundai i20 R5 della GDA Communication, settimo assoluto alla prima volta in carriera con una vettura di questa categoria.

Nella numerosa R2B guidano di misura Carminati-Gelmini (Peugeot 208 R2B/RXTeam), in S2000 bello il confronto tra Benvenuti-Manfredi (Peugeot 207 S2000/La Superba) e Andriolo-Menegon (Peugeot 207 S2000/La Superba) staccati di soli 5″4 secondi, mentre in S1600 guidano Montini-Belfiore (Renault Clio S1600/RXTeam). La gara sta proseguendo ora con il secondo giro, sempre su Pertiche alle 15.35, Provaglio Val Sabbia alle 16.30 e San Michele alle 17.10. L’arrivo sul Lungolago Zanardelli è previsto alle 18.10.

Si segnala, inoltre, che nel corso della giornata di ieri il direttore di gara è intervenuto con un comunicato ufficiale attribuendo una sanzione di 2.000 euro ciascuno e una penalità di 2 minuti ad un equipaggio che i carabinieri di Vestone hanno segnalato per infrazione al Codice della Strada, riportato da verbale, nel corso delle ricognizioni sul percorso di giovedì. Un segnale importante circa l’attenzione alla sicurezza e al territorio da parte dell’Automobile Club bresciano e di tutto lo staff coinvolto nell’organizzazione del Rally 1000 Miglia.

Sulla prova speciale numero 7, la PS Pertiche 2, sono ancora Luca Pedersoli e Anna Tomasi a fare la voce grossa, abbassando di 4″ il tempo davanti all’altra DS3 WRC, quella di Simone Miele, qui staccata di 2″5. Terzo tempo per il pilota veneto Marco Signor a quasi 6″ da Pedersoli. I tre equipaggi mantengono il podio virtuale del Rally 1000 Miglia. Quarto tempo per il piacentino Andrea Carella con la Skoda Fabia, in lotta con le R5 di Corrado Pinzano in primis ma anche quelle di Matteo Daprà, Paolo Menegatti, Mauro Miele e Federico Santini. Tra le Swift R1 ottima prima parte di gara per Simone Goldoni davanti alle Suzuki di Roberto Pellè e Ivan Cominelli. La prova di “Pertiche 2” per i partecipanti del Suzuki Rally Cup è valida come power stage.

La Ford Fiesta WRC di Signor-Bernardi vince la PS Provaglio Val Sabbia 2 (8,65 chilometri) davanti a Miele-Mometti con la Citroen DS3 WRC a 1”9. Terzo crono per un velocissimo Andrea Carella che con la sua Skoda Fabia R5 è più veloce di un Luca Pedersoli che ha tirato i remi in barca e cerca di gestire la competizione per assicurarsi la vittoria. Pedersoli ha 14″5 in classifica generale su Miele. La PS9 è stata annullata, quindi per concludere la gara manca solo la PS10 San Michele. Un’altra prova corta. Basta non sbagliare…

E infatti non sbaglia. Lascia vincere Marco Signor, mentre Simone Miele è secondo a tentar di rosicchiare secondi, ma Pedersoli amministra e gli basta arrivare terzo in prova per vincere con un vantaggio di 11″4 su Miele e di 15″9 su Signor. Quarto in prova e quarto nell’assoluta di fine gara Carella, primo anche tra le R5 e letteralmente incollato alle WRC, viene mandato in verifica. Trovata 5 chili sottopeso la sua vettura, il pilota viene escluso dalla classifica finale. Quindi, il quarto nell’assoluta, diventa il quinto, Pinzano. Quinta piazza per Daprà e sesta per Miele senior. A chiudere la top ten ci pensano Santini, Niboli, Mabellini e Bizzotto. Primo tra le S2000 è Andriolo, mentre Montini vince tra le S1600.

Con la collaborazione di Gianni Cogni, Luca Del Vitto e Marco Cariati


Cir 2019, Rally Il Ciocco: la gara delle rivelazioni va a Giandomenico Basso (DIRETTA)

La giornata comincia poco prima delle 7 in parco assistenza, si parte separati di un minuto. La Coppa Rally di Zona non prende il via nel primo giro di PS. Il Rally del Ciocco si riapre con il primo scratch di Andrea Crungola sulla Massa-Sassorosso 1 (6,90 km). Il pilota di Varese affiancato da Pietro Ometto sulla Volkswagen Polo R5 chiude in 4’23.3, con un vantaggio di 1.4’’ su Giandomenico Basso, con Lorenzo Granai su Skoda Fabia R5.

Terzo tempo su questa speciale d’apertura per il cesenate Simone Campedelli, con Tania Canton su Ford Fiesta R5, che mantiene comunque il comando nonostante il ritardo di 1.5’’ da Crugnola sulla piesse. Quarto tempo per l’irlandese Craig Breen con un ritardo dal primo di 3.4’’ sulla Fabia R5. Dietro di lui ancora compassato il pordenonese Luca Rossetti (Citroen C3 R5) a 4.4’’, mentre dimostra di avere un buon passo Marcello Razzini che chiude a 4.5’’ piazzandosi anche al quinto posto assoluto su Fabia R5.

Inizia ad entrare in ritmo il lucchese Rudy Michelini, settimo su Fabia R5, quasi 1’’ davanti all’ottavo tempo di Stefano Albertini (Fabia R5). Completano la top ten della Massa-Sassorosso il lariano Kevin Gilardono e il finlandese Emil Lindholm, entrambi al volante di Hyundai i20 R5. La PS3 Careggine1 la vince ancora Andrea Crugnola sulla Polo R5 davanti a Giandomenico Basso con la Skoda e a Stefano Albertini anche lui su Fabia R5.

Sulla PS4 Noi TV 1 di 1,90 chilometri nella tenuta del Ciocco fanno registrare lo stesso tempo gli equipaggi Crugnola-Ometto, su Volkswagen Polo R5, e Basso -Granai, su Skoda Fabia R5. Meglio Luca Rossetti con la Citroen C3 R5 in questa prova chiudendo alle spalle dei primi due a tre deicmi di secondo. Quarto tempo per Simone Campedelli con la Ford Fiesta R5. Tra i protagonisti del tricolore 2 Ruote Motrici ottimo Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonella che restano davanti agli avversari sin dalla prova d’apertura di ieri a Forte dei Marmi.

Una lotta all’ultimo decimo quella che si svolge al Ciocco tra Giandomenico Basso e Andrea Crugnola. PS5, la Tereglio, accorciata a 13,96 km, doveva essere di 17,19, vinta da Basso-Granai con la Skoda Fabia R5 accorciando le distanze da Crugnola, separati solo da un secondo. Il varesino con la Volkswagen Polo R5 chiude la prova di Tereglio 1 a tre decimi di secondo dal trevigiano. Terzo crono in questa speciale per il pordenonese Luca Rossetti con la Citroen C3 R5 a tre secondi e quattro decimi dal primo.

Andrea Crugnola e Pietro Ometto sulla Volkswagen Polo R5
Andrea Crugnola e Pietro Ometto sulla Volkswagen Polo R5

Quarto e quinto tempo sono realizzati rispettivamente dal pilota di Orange 1 Racing, Campedelli, e dal bresciano della Scuderia Mirabella Mille Miglia, Albertini. Sesto e settimo l’irlandese Craig Breen e il toscano Rudy Michelini entrambi su vetture della casa ceca. Ottima partenza per Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonella, al comando del Campionato Italiano Rally 2RM dopo la PS5 Tereglio 1. Il driver ufficiale Peugeot Sport Italia precede Luca Panzani sulla nuovissima Ford Fiesta R2 2019 curata da Ford Racing Italia di 15.3.

Mentre si sta concludendo la PS5, alla 10.45, parte anche la PS6 Renaio 1 di 14,32 km. Il miglior tempo è di Crugnola-Ometto, seguiti a 0″7 da Basso-Granai, a 3″1 da Rossetti-Mori. Campedelli-Canton fermano il cronometro a 1″ da Rox e dalla C3 R5. Quinti, Breen Nagle, con la Fabia R5. Crugnola resta leader della gara toscana, mentre Basso è ad appena 1″7 nella classifica generale. Campedelli-Canton sono terzi a 16″0. A conferma di quanto sia combattuta la lotta al vertice, con un Crugnola che mostra di aver fatto tesoro dell’esperienza maturata nel 2018. Tra gli altri protagonisti del tricolore rally, segnalato il ritiro di Rachele Somaschini, in corsa per due Ruote Motrici e Femminile per un guasto meccanico alla sua Citroen DS3 durante la PS4.

Alle 11.17 parte anche la PS7 Noi TV 2. Sulla breve speciale alza la voce Rossetti che, con la Mori, va a vincere la prova, con ad appena 0″2 Campedelli-Canton e Basso-Granai, che impattano in un ex-aequo (1’34.2). Quarti a 0″5 si fanno vedere Albertini-Fappani. La lotta per le posizioni di vertice è davvero serrata. Quinti sono Breen-Nagle a 0″8, seguiti da Razzini-Marcomini a 1″7. Seguono Rusce-Farnocchia a 2″3 e Crugnola-Ometto a 2″4 e Gilardoni-Bonato ex-aequo (1’36.4). In pratica, con questa prestazione, Basso balza al comando della classifica generale per soli 0″5 su Crugnola. Terzi sono Campedelli-Canton a 14″3. La PS8 Massa-Sassorosso prende il via alle 13.04.

Si entra nella seconda fase del 42°Rally Il Ciocco e Valle del Serchio con altre otto prove speciali da percorrere. Tra i ritiri di rilievo quello di Giacomo Scattolon con la Skoda Fabia R5, per problemi al motore e quello di Rachele Somaschini per un guasto meccanico. Questa la situazione assoluta dopo otto prove speciali effettuate:

1. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) in 42’05.6; 2.Crugnola-Ometto (Volkswagen Polo R5) a 0.5; 3.Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5)a 14.3; 4. Rossetti-Mori (Citroen C3 R5) a 15.9; 5.Breen-Nagle (Skoda Fabia R5) a 23.3;6.Albertini-Fappani (Skoda Fabia R5) a 25.4;7. Michelini-Perna (Skoda Fabia R5) a 57.5 ;8. Gilardoni-Bonato (Hyundai I20 R5) a 1’16.4; 9.Rusce-Farnocchia (Volkswagen Polo R5) a 1’20.5; 10. Lindholm-Korhonen (Hyundai I20 R5) a 1’22.1.

Giandomenico Basso con la Skoda Fabia R5 al Rally Il Ciocco
Giandomenico Basso con la Skoda Fabia R5 al Rally Il Ciocco

Partita la PS8 Massa-Sassorosso 2 di 6,9 chilometri. Andrea Crugnola si riprende il maltolto: vince la prova speciale e torna in testa alla classifica. Campedelli attacca: è il secondo più veloce in prova e accusa un distacco di 0″7 da Crugnola-Ometto. Terzo tempo per Breen a 1″1 dal vertice e quarto per Luca Rossetti, a 1″6. Dietro ci sono Basso-Granai, Michelini-Perna, Albertini Fappani, Lindholm-Korhonen, Gilardoni-Bonato. Chiudono la top ten Rusce-Farnocchia.

La PS9 è la ripetizione dei 19,90 chilometri della Careggine. I più veloci sono Crugnola-Ometto (12’50.2), Campedelli-Canton a 0″8, Albertini-Fappani a 1″3 (si è sporcata la strada ma si sono divertiti). Quarto è Breen a 2″1 e decisamente sottotono per come appariva nelle gare di Campionato del Mondo Rally. Quinto posto per Rossetti-Mori a 3″3. Crugnola resta in testa, seguito da Basso (a patito un po’ a causa dei freni) a 5″7, Campedelli a 15″3 e Rossetti a 20″3. Segue Breen a 26″.

Sulla corta PS10 Il Ciocco, 2,37 chilometri, il pilota di Varese con la Volkswagen Polo R5 della HK Racing vola e centra un altro successo parziale. In seconda posizione, questa volta, Michelini-Perna con la Fabia R5, che accusano un distacco di 0″7. Terzi Campedelli-Canton a 1″4, che hanno la meglio su Rossetti-Mori e su Basso-Granai che impattano in un bellissimo ex-aequo (2’14.6). Sesta posizione per Breen-Nagle a 2″8, seguiti da Albertini-Fappani a 3″5, Razzini-Marcomini e Lindholm-Korhonen a 4″2 (ex-aequo), oltre a Rusce-Farnocchia a 4″8.

Segnalato fermo Andrea Crugnola sulla PS11 senza problemi per equipaggio con la Polo R5. Miglior tempo qui di Craig Breen davanti Simone Campedelli e Giandomenico Basso. Quarto crono per Stefano Albertini. A causa di un incendio di sterpaglie lungo strada nel tratto Renaio-Val di Vaiana, la direzione di gara di concerto con le forze di pubblica sicurezza, hanno deciso di annullare la prova speciale 12 Renaio 2, per consentire alle postazioni di servizio e al pubblico lungo il percorso di mettersi in sicurezza.

Ecco il video di un nostro lettore che documenta la causa dell’annullamento della PS12 del Rally del Ciocco

Saltata la disputa della PS12, sulla breve PS13 Il Ciocco 2 il miglior tempo lo realizza Rudy Michelini insieme a Michele Perna, con la Skoda Fabia R5, davanti a Luca Rossetti e Eleonora Mori su Citroen C3 R5, divisi da solo mezzo secondo. Terzo crono per Simone Campedelli e Tania Canton con la Fiesta R5 a un secondo netto. Quarto tempo per Craig Breen con la Skoda Fabia R5. A questo punto della gara, Basso passa al comando della gara con 8″3 su Campedelli, 17″3 su Rossetti, 19″4 su Breen, 29″4 su Albertini-Fappani, 1’26″5 su Michelini-Perna, 2’00″2 su Lindholm-Korhonen, 2’02″4 su Rusce Farnocchia, 2’20″9 su Gilardoni-Bonato e 2’59″0 su Tosi-Del Barba.

Il secondo passaggio sulla PS14Massa-Sassorosso è del driver cesenate con la Ford Fiesta R5 di Orange1 Racing, davanti all’irlandese Breen, Skoda, e a Rossetti, Citroen. Con quasi due secondi di vantaggio Campedelli spinge il pedale chiudendo al comando la penultima prova del rally toscano davanti a Breen e Rossetti. Quarto crono per Giandomenico Basso con un altra vettura della casa ceca ma rimanendo in testa alla classifica assoluta con cinque secondi e sei davanti al driver di Orange1 Racing e di 17”2 a Luca Rossetti. Quinto in questa prova è Abertini.

Quando parte l’ultima speciale, la PS15 Careggine 3, è ormai quasi buio. Basso è ancora in testa, ma tutto può accadere. Il pilota veneto e Campedelli, nell’assoluta, sono separati da 5″6. Ben più distante è Rossetti, a 17″2. Terzo è Breen a 17″2. A vincere la prova è Luca Rossetti, ma Basso con il quarto posto si aggiudica il successo assoluto. Con questa prestazione il friulano si assicura il podio. È sua la terza piazza assoluta. In prova seconda posizione per Breen e terza per Campedelli, che consolida la sua seconda posizione assoluta.

Insomma, è stato un emozionante avvio di stagione al Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, con tantissimi protagonisti, dove a vincere sono stati Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, con la Skoda Fabia R5 della DP Autosport gommata Michelin, al termine di una lunga lotta sul filo dei secondi. La gara sembrava pronta ad incoronare Andrea Crugnola e Pietro Ometto con la Volkswagen Polo R5 di HK Racing gommata Pirelli, ma che poi ha avuto un esito diverso. Prestazione di livello quella del varesino rimasto il pilota da battere fino alla prova numero 11, aggiudicandosi sette delle quindici prove speciali, ma costretto a fermarsi per un problema all’idroguida.

Secondi assoluti hanno così chiuso Simone Campedelli e Tania Canton con la Ford Fiesta R5 di Orange1 Racing e M-Sport con Pirelli. Il driver cesenate ha faticato in avvio, ma è riuscito a portare così i primi punti a Ford nel titolo tricolore costruttori. Chiude il podio il pordenonese Luca Rossetti insieme ad Eleonora Mori, che guadagna un primo importante risultato nel tricolore per Citroen Italia con la C3 R5 gommata Pirelli. Alle spalle dei primi tre Craig Breen. Il driver irlandese, insieme al connazionale Paul Nagle, si è aggiudicato anche il miglior tempo su una prova con la Skoda Fabia R5 della Metior. A proposito di partecipazioni internazionali, buona prova del finlandese Emil Lindholm con la Hyundai I20 R5.

Simone Campedelli con la Ford Fiesta R5 al Rally del Ciocco 2019
Simone Campedelli con la Ford Fiesta R5 al Rally del Ciocco 2019

Un primo importante esame per tutti piloti, team e vetture; ritmi elevati e prestazioni di alto livello anche per gli altri partecipanti italiani dell’apertura toscana dove si sono distinti il bresciano Stefano Albertini, al debutto con la Fabia R5 e già in testa al Campionato Italiano Rally Asfalto, seguito dal lucchese Rudy Michelini anche lui su Fabia R5, il reggiano Antonio Rusce con la Polo R5 e il lariano Kevin Gilardoni con la i20 R5.

Nel tricolore 2 Ruote Motrici a dominare gran parte del rally è stato Tommaso Ciuffi, insieme a Nicolò Gonella con la Peugeot 208 R2. Impatto importante per l’equipaggio con i colori di Peugeot Italia, che ha tenuto testa agli attacchi di Luca Panzani con la Ford Fiesta R5 e di Davide Nicelli con la Peugeot 208 R2, che si aggiudica comunque il primo round del Peugeot Competition. Nel Suzuki Rally Cup in evidenza il savonese Fabio Poggio,che conquista la prima vittoria all’ultima piesse tra le Swift.  Nella corsa al titolo R1 è stato Daniele Campanaro ad imporsi sempre a bordo di una vettura giappon

WRC 2019: Tanak attacca nel finale del Rally Mexico, ma Ogier resiste e vince (DIRETTA)

Il Rally Mexico si conferma una gara ostica, con PS difficili e colpi di scena continui, a cominciare dal taglio e dalla successiva sospensione della prova speciale di apertura della gara, per motivi di sicurezza legati al danneggiamento della struttura artificiale con cui era stato creato il salto. Esapekka Lappi e la Citroën C3 sono stati i più veloci nella PS di 1,14 chilometri, ma la PS è stata abbreviata prima che partissero Ott Tänak, Thierry Neuville e Sébastien Ogier. Chi non è riuscito a iniziare ha ottenuto un tempo forfetario basato su quello di Kris Meeke, l’ultimo a completare il test prima che fosse fermato.

Il salto appositamente costruito si trovava a soli 100 metri dall’arrivo e diversi piloti, in particolare Lappi e Andreas Mikkelsen, hanno effettuato atterraggi decisamente pesanti dopo averlo affrontato in velocità. L’interruzione è arrivata dopo che Meeke ha fatto segnare il terzo miglior tempo con la Toyota Yaris, a 0”6 secondi da Lappi e a 0”5 secondi dalla Hyundai i20 di Mikkelsen. A Tänak, Neuville e Ogier è stato assegnato il tempo imposto di Elfyn Evans, che ha completato la PS in sicurezza. Il salto danneggiato non ha potuto essere riparato e un’ispezione effettuata nel tempo a disposizione ne ha escluso definitivamente la possibilità di continuare ad utilizzarlo. Quindi gli organizzatori hanno deciso di annullare il tutto.

Adesso gli equipaggi sono attesi dalle PS vicino a Guanajuato, portando il rally a 2700 metri sul livello del mare. Un breve tratto di strada asfaltata ai margini del parco di León divide le due PS. Le otto prove coprono 114,19 chilometri. Uno dei momenti più salienti della stagione WRC 2019. Subito dopo la colorata cerimonia di inizio all’Alhóndiga de Granaditas, i concorrenti guidano il palco di apertura attraverso le affollate strade di Guanajuato. Poi si va sottoterra attraverso gallerie risalenti a quando la città era il centro minerario d’argento del mondo. Da evitare i forti ‘cordoli’ lungo le strade.

Brutto incidente per Teemu Suninen e per il suo navigatore, ma per fortuna senza conseguenze fisiche. Proprio nelle fasi iniziali della PS2 El Chocolate del Rally Mexico 2019, dopo aver percorso poco più di una decina di chilometri a tutto gas, Teemu Suninen non controlla più la sua Ford Fiesta WRC Plus M-Sport numero 3 e la schianta di malomodo. Risultato disastroso: la vettura non va più. Ci sono gravi danni alla sospensione anteriore destra. ma non solo. Anche la carrozzeria è messa male. C’è bisogno dell’intervento in prova speciale del carro attrezzi. Inevitabile il ritiro.

L’incidente, che poi è un’uscita di strada, per la precisione è occorso al chilometro 13,5 della PS2 El Chocolate, in assoluto una delle più dure, polverose e difficili della prima giornata della gara iridata messicana. La giornata di Suninen, che era cominciata con un ottavo piazzamento assoluto sulla “catastrofica” prova d’apertura della terza prova del WRC 2019, è finita praticamente subito. Peccato. Sicuramente, i meccanici della M-Sport sapranno fare del loro meglio per consentirgli di rientrare sabato. In fondo hanno risanato quella stessa vettura in condizioni decisamente peggiori.

Andrea Mikkelsen con la Hyundai i20 WRC Plus al Rally Mexico 2019
Andrea Mikkelsen con la Hyundai i20 WRC Plus al Rally Mexico 2019

Andreas il biondo chiude al comando questa frazione di gara della prima tappa del Rally Mexico 2019. Sulle PS2, 3 e 4, il veloce pilota norvegese se l’è suonate a suon di temponi con il sei volte campione del mondo rally, Seb Ogier. E così, se sulla seconda prova vince il pilota Hyundai, sulla terza il campione Citroen si riprende il maltolto, restituendo la cortesia. Dani Sordo, che adora questa gara, è sempre lì a rosicchiare decimi, cercando di garantirsi un posto sul podio. La quarta prova, la stretta e corta Leon, di appena 1″1, va a Mikkelsen che risponde duro.

Sulla PS2 El Chocolate è Andreas Mikkelsen a vincere tra polvere e caldo. Il norvegese chiude la PS con il miglior tempo assoluto di 23’50”6. Alle spalle del velocissimo pilota della Hyundai si piazza Sebastien Ogier, che gli sta alle calcagna ad appena 2”4. Sono, invece, 2”6 i secondi che separano Dani Sordo dal compagno di squadra in testa alla speciale. Kris Meeke riesce a confermare un’ottima quarta posizione assoluta con alle spalle a 0”3 un combattivo Elfyn Evans. Sesta posizione assoluta per Jari-Matti Latvala, che si lascia alle spalle nell’ordine Lappi, Tanak, Neuville e Bulacia. La classifica del dopo prova, come posizioni, non si discosta da quella della prova. Cambiano, ovviamente, i tempi.

Mentre si sta concludendo la seconda prova speciale, parte la terza, quella di Ortega. Qui è il francese di Citroen a fare la differenza, anche se Mikkelsen mantiene la testa della classifica assoluta del Rally Mexico 2019. Secondo è Dani Sordo, sempre più veloce ed efficace con la sua Hyundai i20 WRC. Vola anche Latvala, che porta la Yaris WRC in terza piazza. Evans è quarto davanti ad Andreas Mikkelsen. Seguono racchiusi in appena due decimi Lappi e Meeke, che se le suonano di santa ragione. Solo ottavo Neuville a 6”4 dal vertice e in lotta con Tanak a 7”1 da Ogier. In decima posizione questa volta chiude Guerra, che stacca di 3”5 Bulacia.

In pratica, dopo tre prove, Mikkelsen è sempre leader, ma con soli 0”7 di vantaggio su un pericolosissimo Ogier. Sordo rimane con i piedi sul podio ad appena 2”3 dal compagno di squadra e a 1”6 da Ogier. A ridosso del podio c’è Evans che accusa un ritardo complessivo di 8”5 e pericolosamente insediato da Meeke che è ad appena 1”2. Seguono Latvala a 17”8, Lappi a 20”3, Tanak a 26”8. Continua a sprofondare anche Neuville a 48”8. Guerra guadagna la decima posizione assoluta, staccato di 1’28”8 dal belga e di 2’15”6 da Mikkelsen.

Si va sulla quarta prova speciale, la stretta e corta Leon. Vince di nuovo il norvegese della Hyundai, questa volta seguito da Sordo, ad appena 0”4. Latvala chiude terzo a 0”9 e a pari tempo con Ogier. Quinto è Neuville, con alle spalle Evans, Tanak, Meeke e Lappi. Dopo la quarta speciale, ci si ferma per alcune ore. Le ostilità riprendono alle 22.17 (orario italiano) con le ultime due prove della giornata. Intanto, Mikkelsen è il leader momentaneo della gara e Ogier è secondo a 1″6. Sordo mantiene la terza posizione a 2″7 da Mikkelsen. Quarto e leggermente più staccato è Evans, inseguito da Meeke (a soli 1″5). Latvala, Lappi, Tanak, Neuville e Bulacia completano la prima decina.

Dani Sordo alla cerimonia di partenza del Rally Mexico
Dani Sordo alla cerimonia di partenza del Rally Mexico

Alle 22.17 italiane prende il via la PS4, la ripetizione della El Chocolate, 31,57 chilometri infernali. Strade inizialmente larghe, che si restringono man mano, mentre il percorso si inerpica ripidamente in una sequenza di tornanti con una superficie irregolare. La PS si stringe ancora mentre abbraccia la montagna prima di un’altra serie di tornanti in salita dopo sedici chilometri, quelli che sono stati fatali a Teemu Suninen. La strada si tuffa di nuovo in discesa per poi tornare ad arrampicarsi di nuovo fino a un punto più alto di 2660 metri. Ci sono grandi tagli per i più coraggiosi, curve attraenti e pericolose.

La El Chocolate vede vincere Sebastien Ogier, che riesce a far segnare un miglior tempo assoluto di 23’35”0, mentre Mikkelsen perde prima 90” e poi si ferma. Peccato. Fin a quel momento ha regalato spettacolo con una guida veloce e generosa. “Penso che il grip sia migliore rispetto a stamattina e la sensazione in macchina ora è perfetta”, dice Ogier al fine prova. Alle spalle del campione del mondo rally in carica c’è Dani Sordo. Lo spagnolo è vicinissimo, ad appena 0”8. Peccato per Mikkelsen che non ce la fa a terminare la prova: centra un enorme pietrone. Torna sul podio anche Evans, staccato di appena 2”3, seguito da Lappi (6”2) e Meeke (7”9) a completare la top five assoluta.

Di nuovo in difficoltà Neuville, che conclude sesto a 9”7. Il finlandese della Toyota, Latvala, non va oltre il settimo posto assoluto con un distacco di 10”8 dal vertice. Il compagno di squadra Tanak si ferma all’ottavo posto, ma ad appena 0”2 da Latvala. Nona e decima piazza sono per Bulacia e Guerra, a conferma di un rally difficile, che nonostante sia più corto sta mettendo a dura prova macchine e uomini. La classifica assoluta dopo la PS5 vede Ogier in testa, anche grazie all’incidente capitato a Mikkelsen al sesto chilometro della prova speciale. Poi, nell’ordine: Sordo (1”9) ed Evans (10”4) sul podio, Meeke (17”5), Lappi (26”7), Latvala (27”9), Tanak (37”6), Neuville (58”0), Bulacia (3’42”1) e Guerra (3’51”5).

I 17,28 chilometri della PS6 Ortega, anche questa la ripetizione della prova speciale disputata al mattino, con Mikkelsen momentaneamente fuori dai giochi, vedono Ogier aggiudicarsi il primato con 2”9 su Sordo e 4”4 su Meeke che cerca di rosicchiare secondi ad Evans, che però rimane terzo assoluto. Tra i due ci sono appena 0”3 di distacco. In quinta posizione si ferma Latvala, seguito da Tanak e Neuville. L’estone e il belga impattano nello stesso tempo, a conferma della competitività che c’è anche nelle retrovie. Lappi è ottavo, con dietro Bulacia e Guerra. La prima tappa termina con Ogier, Sordo ed Evans che lottano per la vittoria della gara, Meeke Latvala, Lappi e Tanak che puntano alle posizioni di rincalzo, ma sognano la vittoria.

Alle 15.23 italiane riparte il circus iridato, atteso dalla PS10 Guanajuatito. Tanti sono i problemi di sicurezza che si stanno manifestando nelle prove speciali, in particolare legati al pubblico indisciplinato che si lascia sfiorare dalle WRC. A nulla servono i ripetuti appelli degli organizzatori. Questo pone il Rally Mexico a rischio riconferma per il 2020. La gara del cento america, infatti, potrebbe cedere il posto al Rally Estonia.

Intanto, il campione del mondo ha anticipato Elfyn Evans di 14”8 secondi dopo una dura giornata su strade sterrate in mezzo alle montagne vicino a León. Le due prove di velocità del mattino hanno regalato a Mikkelsen un vantaggio di 1”6 su Ogier. Gli sforzi del norvegese si sono rivelati inutili quando si è ritirato vicino all’arrivo della PS El Chocolate del pomeriggio: rottura della sospensione, dopo aver colpito una pietra.

La sua scomparsa lascia Sordo a meno di 2” dalla Citroën C3 di Ogier. Lo spagnolo, al suo primo rally iridato della stagione, ha attaccato ma è apparso quasi impotente rispetto ad Ogier. Peccato si sia dovuto fermare dopo la speciale successiva con un sospetto problema elettrico. Le temperature che superano i 31 gradi centigradi e le altitudini superiori ai 2750 metri hanno assicurato una giornata impegnativa per equipaggi, motori e trasmissioni, ma i problemi di Ogier si sono limitati ad una foratura.

“È stata una giornata quasi perfetta ma non è stato facile. Iniziare terzo sulla strada non era l’ideale e la presa era molto bassa nel primo passaggio. Possiamo beneficiare della migliore posizione di partenza sabato, ma dovremo anche stare fuori dai guai”, ha detto. La Ford Fiesta di Evans si è surriscaldata per tutto il giorno, ma ha avuto la meglio in una battaglia con il connazionale Kris Meeke, con un margine di vantaggio di 6”3 secondi.

Meeke è stato ostacolato dalla polvere che entrava all’interno della Toyota Yaris, ma ha superato il leader del campionato Ott Tänak di 16”0. L’estone ha riacciuffato Esapekka Lappi nell’ultimo paio di PS del circuito automobilistico di León, per reclamare il quarto posto, una posizione che a stento poteva sognare. Tänak ha spazzato via la ghiaia libera dalla superficie, lasciando più aderenza e una linea più veloce per chi partiva dietro. Ha perso tempo praticamente in ogni prova, ma due vittorie di tappa e l’alto tasso di logoramento lo hanno comunque aiutato.

Lappi è rimasto deluso dal suo ritmo e ha perso tempo perché si è girato. Poi, però, Latvala si è ritirato per guasto dell’alternatore… Un Thierry Neuville malato è sesto tra le i20 superstiti. Ha perso quasi 45” per una foratura e partire secondo non gli ha offerto condizioni migliori di Tänak. L’altro importante ritiro della prima giornata è stato quello di Teemu Suninen, che ha strappato l’angolo anteriore destro dalla sua Fiesta.

Sebastien Ogier con la Citroen C3 WRC guida la classifica del Rally Mexico
Sebastien Ogier con la Citroen C3 WRC guida la classifica del Rally Mexico

Il leader della WRC 2, Marco Bulacia è settimo e in lotta con Benito Guerra e Alberto Heller. Il pilota locale Ricardo Trivino ha completato la top ten assoluta. La tappa di sabato è la più lunga dell’evento. Due anelli identici di terra dura nelle montagne a nord est di León sono seguiti da ripetizioni del circuito automobilistico e prove su strade cittadine. Le nove tappe coprono 138,37 chilometrico.

La PS10 Guanajuatito del Rally Mexico è stata neutralizzata dopo che Esapekka Lappi è scivolato fuori strada, vicino al traguardo, lasciando la sua Citroen C3bloccata sul tracciato. Il finlandese scivola lungo sull’angolo sinistro a 800 metri dalla fine della speciale. La parte posteriore della Citroën C3 cade in un fosso, mentre la parte anteriore si ferma sulla strada e non può essere spostata. Kris Meeke ed Elfyn Evans sono riusciti a finire prima che gli organizzatori decidessero di rallentare tutte le vetture fino all’arrivo.

La decisione di interrompere la PS si rivela una benedizione per il leader Sébastien Ogier. Il francese aveva forato l’anteriore destra della C3. “La foratura è avvenuta un po’ prima, ma avevamo una bandiera rossa e quindi ci siamo dovuti fermare. Abbiamo guidato su alcune rocce trainate sulla PS dalle macchine davanti, non ho potuto evitarle in traiettoria”, ha spiegato Ogier. Kris Meeke è stato il più veloce. Il britannico era 12”1 più veloce di Evans.

Ott Tänak è stato il terzo più veloce con la Yaris, ma tutti i tempi e le posizioni sono rimaste congelate. Jari-Matti Latvala è ripartito dopo il ritiro della notte precedente a causa di problemi con l’alternatore. Ha deliberatamente iniziato il palco con 10 minuti di ritardo, incorrendo in una penalità di 1 minuto e 40 secondi, che però gli hanno dato il vantaggio di condizioni stradali più pulite e veloci nel tentativo di risalire la classifica.

Sulla PS11 Otates, Latvala riesce a fare finalmente la voce grossa e, con un tempo totale di 24’42”6 anticipa Ogier di 1”2. Terzo è il veloce Tanak, sempre più in rimonta, che stacca Sordo di 6”8. Il quinto miglior tempo lo fa segnare Evans, che a sua volta si ritrova ad 1” da Sordo. Neuville continua a dare il meglio, ma le sue condizioni fisiche non aiutano. Per lui un sesto posto a 14”5 dalla vetta e a 2”3 da Evans. Si rivede Mikkelsen, fa meglio di Guerra, primo del WRC 2, Meeke e Bulacia.

Dopo questa prova, Ogier resta al vertice della gara, ma con un vantaggio di appena 15”5 su Evans, che si fa sempre più insidioso. In terza posizione c’è l’estone volante, a soli 21”5, con quarto Neuville, a 39”. Quinta piazza per Meeke, a 19”3. Ottima gara per Guerra, Bulacia, Heller e Trivino, che nell’assoluta si trovano davanti a Latvala, fin qui decimo, ma con buone possibilità di risalita. Sordo è dodicesimo, dietro Cordero.

Il dodicesimo tratto cronometrato della gara iridata messicana vede impattare in un meraviglioso ex-aequo il finalndese di Toyota e il francese di Citroen: 4’40”0 il loro tempo. A 3”5 spunta Neuville, qui decisamente ringalluzzito. A ridosso del podio si ferma Evans, che è distante appena 3”7 da Ogier e Latvala, che tiene a bada Tanak, Mikkelsen e Sordo. Più distanti Guerra, Heller e Bulacia, che completano la top ten del tratto cronometrato e mantengono anche l’ottima posizione nella classifica generale (sesto Guerra, settimo Bulacia, ottavo Heller, nono Trivino). Resta in testa Ogier, sempre inseguito da Evans, ma ora a 19”2, e Tanak a 21”8.

Quasi come un copione già scritto, è di nuovo il francese campione del mondo in carica ad aggiudicarsi questo giro di prove speciali, la PS13 e la PS14, cioè la Guanajuatito e la ripetizione della Otates . Ogier vince, infatti, la PS13 Guanajuatito sempre davanti ad Evans, che questa volta lo tallona a 3”7, ma che a sua volta ha Tanak che gli fa sentire il fiato sul collo: appena 0”6 separano il britannico dall’estone, che in prova si ferma a 4”3 da Ogier.

Per il trio di testa posizioni cristallizzate anche nella classifica generale del Rally Mexico 2019. Latvala in prova è quarto a 1”2 dal compagno di squadra e a 5”5 dal sei volte campione del mondo rally. Questa prestazione gli consente di risalire fino alla settima posizione assoluta, decisamente più consona al suo blasone. Quinto miglior tempo per Meeke e sesto per Neuville. Il pilota Toyota è quinto nella generale, mentre Neuville mantiene salda la quarta posizione a 44”6 dal leader Ogier.

Sordo ferma i cronometri a 6” netti da Neuville. Un altro tempone sulle strade amiche, porta Guerra a siglare l’ottavo tempo. Mikkelsen e Pieniazek chiudono la prima decina. Curioso inconveniente per Mikkelsen, primo a partire, che si è trovato in prova speciale un cancello chiuso, dimenticanza di un commissario di percorso. Il pilota norvegese ha twittato l’inconveniente scrivendo: “Come equipaggio di apertura abbiamo anche dovuto aprire il cancello“.

Andreas Mikkelsen apre il cancello dimenticato chiuso sulla PS13
Andreas Mikkelsen apre il cancello dimenticato chiuso sulla PS13

Sulla PS14 Otates, Ott Tanak trova il feeling giusto e vince. Alle sue spalle si piazza distante 1”5 Jari-Matti Latvala. Bene anche Neuville, che è terzo davanti a Meeke e ad Ogier. Sesto tempo assoluto per Evans che fa meglio di Sordo. Solo ottavo Mikkelsen. Dopo la PS14, nonostante il quinto tempo in prova, Ogier chiude al comando della gara. Il suo vantaggio cresce a 30”4 su Evans e 36”2 su Tanak. Fuori dal podio, lontano quasi un minuto e mezzo dalla testa della gara, c’è Neuville, seguito da Meeke che si tiene stretto il quinto posto nella generale. Seguono Guerra, Bulacia, Latvala, Trivino, Sordo e Mikkelsen.

Tutti ad inseguire Ogier e a cercare di rosicchiargli decimi di secondo. In ogni caso il pilota Citroën chiude la penultima tappa con un vantaggio di 27”0 secondi su Elfyn Evans. Nella giornata di sabato il caldo torrido e le difficili strade sterrate hanno molto influenzato le prestazioni dei contendenti del World Rally Championship. Non ultime per importanza, le precarie condizioni di sicurezza, legate al pubblico indisciplinato, e ad un organizzazione che quest’anno lascia a desiderare.

Il vantaggio notturno di Ogier, dopo la PS18 è stato spazzato via da problemi avuti nella PS Guanajuatito. Il compagno di squadra di Ogier, Esapekka Lappi, come detto ha fatto scivolare la C3 in un fosso a 800 metri dal fine prova, rimanendo bloccato con metà auto in strada e metà fuori dalla carreggiata. Dopo Kris Meeke ed Elfyn Evans la prova è stata accorciata per motivi di sicurezza. I tempi forfettari assegnati agli altri hanno condizionato il resto della classifica, ma certamente hanno aiutato Ogier che aveva forato la gomma anteriore destra prima dell’interruzione.

Gli organizzatori gli hanno concesso un tempo di 22”4 inferiore a quello di Meeke per compensare, dando all’inglese un vantaggio di 1”3. Meeke ha forato subito una gomma nella successiva prova di Otates. Ha impiegato più di 90” dopo aver scelto di non fermarsi e ha perso ulteriori 1’45” sulla PS El Brinco con le sospensioni danneggiate.

Ogier aveva 19”2 di vantaggio sulla Ford Fiesta di Evans e ha aumentato il distacco nel pomeriggio, nonostante un ritardo spaventoso causato dall’aver colpito le barriere del circuito di León. “Non è stata una giornata tranquilla. Prima ho avuto una foratura e poi è stata una giornata con temperature calde. Ho finito con un piccolo problema al differenziale e l’auto era difficilmente guidabile nella fase finale”, ha detto Evans, che si è dovuto difendere dal leader del WRC, Ott Tänak, vicinissimo, a 2”2 secondi, grazie a due vittorie di PS. Questo fa sì che l’ultimo giro di prove della domenica non sia scontato, bensì emozionante.

Thierry Neuville è solo al quarto posto con la Hyundai i20. Il belga ha lottato e ha trascorso gran parte del pomeriggio armeggiando con l’assetto della sua auto nella speranza di trovare una soluzione. Le sue condizioni fisiche sono decisamente migliorate. Meeke era a più di 2’. Alla deriva, in quinta posizione. Ha aggiunto alle sue pene un errore simile a Ogier, che gli è costato 45” e lo ha costretto ad affrontare la fase finale della PS con il cambio bloccato in seconda marcia. Era a più di 7’ dal leader della WRC 2 Benito Guerra, con il compagno Marco Bulacia al settimo posto.

Jari-Matti Latvala ha recuperato fino all’ottavo posto, dopo aver giocato una carta tattica dopo il ritiro di ieri. Ha deliberatamente pagato una penalità per iniziare le PS più in basso nell’ordine di partenza, con il vantaggio di condizioni più pulite e più veloci. Ha pagato ma ha vinto due prove. Il finale di domenica comprende tre PS che coprono 60,17 chilometri, che sfruttano molte strade già conosciute. Si conclude con la power stage a Las Minas, che offre punti bonus per i cinque piloti più veloci.

Nella gara del WRC 2, Benito Guerra evita il guaio che colpisce i suoi rivali del WRC 2 per finire il penultimo giorno del Rally Guanajuato Mexico con un vantaggio di 3’33”6 con la Skoda Fabia R5. Inizia la giornata con 13”6 secondi in svantaggio su Marco Bulacia, poi cinque vittorie di PS lo proiettano in corsa per la vittoria della categoria davanti ad un bagno di folla. La sua rimonta è stata aiutata dai problemi di Bulacia nella ripetizione della Guanajuatito. Il pilota della Fabia ha perso più di 3’ cambiando la gomma forata per scivolare dal secondo al terzo posto.

Tuttavia, il boliviano ha combattuto: sue tre vittorie di PS. Quando Alberto Heller si è ritirato con la Fiesta su PS14 Otate 2 con lo sterzo rotto, è tornato in seconda posizione. Inoltre, il fratello di Alberto, Pedro si è ritirato per un problema meccanico sulla PS16. Tra le WRC 2 Pro, Lukasz Pieniazek ha avuto una gara senza problemi sulle nove PS di sabato ed è rimasto in corsa per prendere il massimo dei punti WRC 2 Pro. Il polacco ha ammesso che ha dovuto riprendere fiducia dopo l’incidente di venerdì.

Alla fine, il Rally Mexico è finito in mano a Sebastien Ogier. La strategia del francese e i tanti problemi patiti da tutti gli altri equipaggi del Mondiale Rally hanno dato ottimi frutti. Gara perfetta e anche fortunata. Il sei volte campione del mondo rally festeggia con le mani al cielo quest’altro successo, difficile, combattuto, messo a rischio nel finale da Ott Tanak e insediato durante tutta la gara da Elfyn Evans. Ma vediamo cosa racconta la cronaca delle ultime tre prove speciali prima della terza prova del WRC 2019.

Ott Tanak e la sua Toyota Yaris vanno a segno sulla PS19 Alfaro di 21,10 chilometri: l’estone è 4”2 più veloce della Ford Fiesta del Welshman, 3”7 più veloce di Neuville e 0”9 più veloce di Ogier. Con questa prestazione trasforma un deficit di 2”2 in un vantaggio di 2”. Eccezionale. Tänak ha rischiato con la scelta delle gomme per le ultime tre tappe della domencia. In contrasto con l’opzione di gomma a mescola media Michelin di Evans, l’estone ha optato per un mix di pneumatici duri e medi. “Abbiamo giocato un po’ con gli pneumatici”, ha confermato Tanak.

Evans è rimasto combattivo, ma nell’umore. “Possiamo continuare a provare, questa PS non era male per essere onesti. La sensazione era buona dobbiamo spingere sul prossimo tratto“, ha spiegato il pilota della Ford Fiesta. Come detto, il leader Sebastien Ogier ha terminato la tappa a 0”9 secondi da Tänak per mantenere il vantaggio ai quasi mezzo minuto. “Ho bisogno di mantenere alta la velocità perché stanno spingendo molto dietro”, ha detto Ogier.

Kris Meeke ha preso 1’ ma dice di non aver né problemi né preoccupazioni. Con oltre 7’ di vantaggio su Benito Guerra, Meeke sta preservando le sue gomme prima di una spinta per punti bonus nella power stage. Le speranze di Jari-Matti Latvala di scalare ulteriormente la classifica si assottigliano sempre più. Ha sofferto la penalizzazione di 1’ per aver violato il regolamento, lavorando sulla sua Yaris nella in zona illuminata nelle adiacenze del circuito di León.

Sulla PS20 Mesa Cuata di 25,07 chilometri Ogier vede la vittoria, portando il suo vantaggio nell’assoluta a 24”4. In realtà, a vincere la prova speciale è un Tanak che non vorrebbe accontentarsi in nessun modo del secondo posto. Ma il sei volte campione del mondo è secondo e riduce il distacco in prova ad appena 3”9. Dietro c’è Evans, a soli 5”2. Più staccato Neuville a 11”8, con dietro Mikkelsen a 2”4 e Latvala a 0”1 da Mikkelsen. Settimo miglior tempo per Sordo, che è lontano dalla testa 21”2. Lappi è ottavo a 2”3 dallo spagnolo e a 23”5 da Ogier. Seguono Meeke e Bulacia che completano la top ten assoluta.

Alle 19.13 italiane parte la PS21 Las Minas, che è la power stage. Il miglior tempo è un ex-aequo tra Ogier e Meeke. Quanto basta per dare al pilota francese un vantaggio di 30”2 sul suo più diretto inseguitore, l’estone che è emerso solo a fine rally. A 49”9 si ferma Evans, che conferma ulteriormente le sue doti e le sue capacità e sale su un podio letteralmente agognato. Poi, il vuoto. Gli echi. Ed ecco che a 1’27”0 c’è il quarto classificato Neuville, lontano 37”1 da Evans nell’assoluta, ma terzo in prova speciale. Sordo segna il quarto migliore scratch e salva la nona piazza assoluta. Quinto tempo per Lappi, che si ferma in quattordicesima posizione.

Tanak nella power stage non riesce ad andare oltre il sesto tempo. Il pilota Toyota anticipa Mikkelsen ed Evans. Latavala è solo nono. Con la decima migliore prestazione, Guerra vince tra le WRC 2 e si piazza sesto assoluto nella classifica finale del WRC, davanti a Bulacia, Latvala, Sordo e Trivino. Pieniazek è il più veloce nella graduatoria del WRC 2 Pro.

WRC 2019: il Rally Sweden incorona Ott Tanak (DIRETTA)

Freddo, tanto. Da poterlo esportare. Ma non basta a gelare le emozioni che questo avvio della seconda prova del WRC 2019, il Rally Sweden, riesce a regalare agli spettatori, molti dei quali letteralmente immuni alle temperature (per loro) casalinghe che hanno allietato lo shakedown e la prima PS della prima giornata di gara. Un antipasto, quello servito dal Rally Svezia, che ci ha fatto vedere Thierry Neuville grintoso e velocissimo nel test di velocità Skalla, cioè lo shakedown, per 2”2 secondi sulla Toyota Yaris di Ott Tänak.

Sébastien Ogier, vincitore della gara di apertura del WRC, il Rally MonteCarlo, non è andato oltre la decima posizione assoluta, dietro la Citroën C3. Neuville ha mostrato i chiodi ai suoi rivali, più che gli artigli, sul tratto di 6,66 chilometri innevati e ghiacciati vicino a Torsby. “Alla fine ho avuto un buon feeling in macchina. Ho faticato un po’ nel primo passaggio e ho adattato il set-up per la seconda manche e tutto poi mi è sembrato perfetto. Le condizioni della strada sono cambiate molto e man mano si poteva andare sempre più veloci, come sempre qui in Svezia”, ha spiegato Neuville.

Jari-Matti Latvala ha segnato il ritmo, prima che Teemu Suninen salisse in vetta alla classifica con la Ford Fiesta dopo il secondo passaggio. Neuville si è ripreso nella sua terza e ultima manche e, nonostante diversi piloti abbiano completato un quarto passaggio, nessuno è stato più veloce di lui. Kris Meeke è arrivato quarto, staccando Ogier di 0”2 secondi nel suo passaggio finale. Nel passaggio precedente, il britannico è stato aiutato dagli spettatori a tornare in strada. Era finito letteralmente sotto un cumulo di neve in una curva a destra. I compagni di squadra della M-Sport Ford Elfyn Evans e Suninen hanno completato la prima sestina assoluta. Le due della Fiesta erano separate da un solo decimo.

La prima prova di questa giornata è la super speciale Karlstadt: 1,9 chilometri. Che a chiamarla super viene da ridere… Il più veloce è di nuovo Neuville, che sigla un 1’34″9 e riesce a mantenere dietro, ad appena 0″8, Sebastien Ogier. Terzo tempo per Andreas Mikkelsen con 1’36″0, a 0″3 da Ogier e a 1″1 dal compagno di squadra Neuville. A ridosso del podio si inserisce Ott Tanak con 1’36″8, ad appena 1″9 da Neuville. La Toyota fa sempre più paura, ma anche Citroen avanza. Jari-Matti Latvala, con l’altra Toyota, è subito dietro Tanak a 0″1 e a 2″0 netti dal vertice della gara. Dunque, cinque equipaggi racchiudi in un fazzoletto di due secondi. Pazzesco.

A 0″7 da Latvala si piazza Suninen. Molto bravo, con la Fiesta riesce a strappare un tempone di 1’37″6. Lotta serrata nelle ultime quattro posizioni della classifica assoluta che vedono Esapekka Lappi respingere gli attacchi di Marcus Gronholm che si avvicina a 1″1. Dietro, Erik Pietarinen e Kris Meeke impattano in uno splendido ex-aequo (1’39″3), che contribuisce ancor di più a rendere splendido questo inizio della seconda prova del WRC 2019. Tamara Molinaro è ventottesima assoluta (1’45″8), mentre Lorenzo Bertelli è trentesimo (1’46″0).

Era troppo risicato il vantaggio di Neuville per poter restare tale. Due sole erano le possibilità: o Thierry schizzava in vanti e riusciva con un colpo da maestro a staccare i quattro inseguitori che lo pressavano alle calcagna, oppure avrebbe patito l’attacco di qualcuno. Quel qualcuno si chiama Ott Tanak. Il Rullo Compressore si è svegliato bene e ha preso il comando delle operazioni con una convincente prestazione sui 21,26 chilometri della PS2 Hof-Finnskog.

Strade strette e tortuose in zone collinari che si mescolano a lunghi e veloci rettilinei e paesaggi aperti. Una PS veloce dappertutto con molte curve veloci ma che richiedono richiedono attenzione. L’estone, quarto in apertura di gara, ha vinto per 3”8 su Teemu Suninen e ha ottenuto un vantaggio di 3”0 in classifica generale. “Sono soddisfatto. La presa è buona e ci sono solo poche zone fangose. Nel complesso, le condizioni sono abbastanza buone”, ha detto Tanak.

La vera sorpresa sulla PS2 è stato Teemu Suninen. Nonostante provenga dalla Finlandia, il driver della Ford Fiesta non ha esperienza su neve e ghiaccio. “La tenuta era incredibile ma non potevo usare la macchina come volevo. Potremmo essere molto più veloci. Non è stato facile”, ha detto Suninen.

Sébastien Ogier era il più vicino a Tänak nella classifica generale. Il pilota di Citroën è stato il quarto più veloce e ha tenuto il vantaggio a 0”8 rispetto alla Hyundai i20 di Thierry Neuville. Jari-Matti Latvala è arrivato quarto dopo aver fatto registrare il terzo miglior tempo sulla Yaris. Elfyn Evans, Marcus Grönholm e Janne Tuohino hanno fatto diverse divagazioni nella neve, mentre Pontus Tidemand ha perso tempo quando i tergicristalli si sono bloccati sulla Fiesta.

La PS3 Svullrya, di 24,88 chilometri, ha visto vincere uno straordinario Suninen in 12’47”0, con ad 1”1 Tanak e a 1”5 Neuville. In testa alla classifica generale resta Tanak con Suninen secondo a 3”5. Quarto in prova a 2”4 Latvala, quinto Lappi a 4”6. Sesta poszione, a 7”3 dalla vetta e a 2”7 da Lappi, c’è Mikkelsen che ha faticato davvero molto per respingere i continui attacchi di Ogier, che gli si è letteralmente incollato dietro, appena 0”2 il distacco tra i due. Il campione del mondo è a 7”5 da Tanak. Ottavo si è piazzato Meeke, nono Loeb e decimo Evans.

Sulla PS4 Rojden è sempre Tanak a fare la voce grossa. L’estone sigla un 8’42″5 e si ritrova il compagno di squadra Latvala a 0″2. Terzo è Evans a 0″9 da Latvala e a 1″1 da Tanak. Alle spalle del trio più veloce c’è Neuville, che dista solo 1″8 dal vertice della PS. Suninen è quinto a 0″2 da Neuville e a 2″0 da Tanak. A ridosso della top five troviamo Lappi e Mikkelsen, mentre più staccati ci sono Ogier, Meeke e Loeb. Ai fini della classifica generale, dopo la PS4, Tanak resta al comando con 33’16″5, seguito da Suninen a 5″5, Latvala a 5″6, Neuville a 6″0, Ogier a 14″4, Lappi a 14″8 e Mikkelsen a 17″3. Decisamente più arretrati Meeke, ottavo, a 29″8, Loeb nono a 43″5, Evans decimo a 45″1. Lorenzo Bertelli è ventinovesimo assoluto e Tamara Molinaro trentacinquesima.

Il Rally Svezia si conferma una gara velocissima, in cui gli equipaggi si scambiano posizioni continuamente. Dopo il dominio iniziale di Ott Tanak, è Jari Matti Latvala a balzare al comando della gara. In pratica, la PS5 Hof-Finnskog viene vinta da Evans, ma Latvala è secondo a 3”7 dal vincitore e stacca di 1”9 Suninen, che si fa sempre più pericoloso. Tanak è solo sesto e al vertice della classifica generale, con Suninen vicinissimo si installa Latvala.

“C’era molto grip in alcuni punti ed era fangoso in altri. Non è stato il massimo dell’attacco, ma ho fatto una gara pulita“, ha detto Latvala. Suninen è stato il terzo più veloce con la Ford Fiesta, riuscendo a mantenere il secondo posto, mentre il leader Ott Tänak è sceso al terzo posto (sesto in prova), ma a soli 3,7 secondi da Latvala.

Le condizioni erano molto diverse dal passaggio di apertura di questa mattina. La forte base di ghiaccio aveva lasciato il posto a una superficie più morbida con molta ghiaia, e qualcuno ha faticato mentre “puliva” la fanghiglia dalla strada per lasciare una linea più veloce per quelli dietro.

Il primo a partire è stato Sébastien Ogier, che ha perso quasi 30 secondi per scendere dal quinto al settimo posto con la Citroën C3, mentre Thierry Neuville è andato peggio. Il belga, secondo nell’ordine di partenza, si è girato due volte con la Hyundai i20 ed è passato dal quarto al sesto posto in classifica.

Andreas Mikkelsen, alla guida dell’altra i20, e il pilota della Yaris, Kris Meeke, hanno approfittato della condizione favorevole e hanno scalato fino al quarto e al quinto posto della generale. Anche Elfyn Evans ha beneficiato dei vantaggi di una posizione di partenza arretrata. Il gallese è stato il più veloce con la Ford Fiesta ed è salito di due posizioni fino all’ottavo della classifica generale, aiutato da una divagazione di Esapekka Lappi. “Sono stato sorpreso da una breve curva a destra in quinta piena”, ha spiegato il driver della C3.

Spettacolo nello spettacolo. Cambia ancora una volta il protagonista del Rally Svezia: il terzo leader della giornata, dopo Ott Tanak e Jari-Matti Latvala, è Teemu Suninen. Lo aveva detto a fine PS che l’exploit iniziale era stato limitato e che avrebbe settato a dovere la vettura. Lo ha fatto e ci ha stupito. Per lui è la prima volta da leader in una prova del World Rally Championship.

Il pilota finlandese diventa il quarto leader della gara dall’inizio, trattenendo il vantaggio a 2”0 dopo un rocambolesco finale, mentre l’oscurità scende su strade e foreste sempre più ghiacciate, vicino al centro di Torsby. Il venticinquenne ha avuto problemi seri di visibilità negli ultimi 8,93 della giornata, ma dalla sua parte c’era la regolarità di piazzamenti.

Vincitore sulla PS6, quarto sulla PS7, dove ai primi tre posti si sono inseriti Evans e Latvala ex-aequo e Loeb, e solo sedicesimo sulla PS8, con un’illuminazione ridotta, ha lasciato a Ott Tänak 13”0. Ora guida la gara con 2” su Tanak, decisamente in rimonta, 17”8 su Mikkelsen e 28”6 su Evans.

“La sensazione è incredibile. Abbiamo fatto un ottimo lavoro, in particolare per stare lontano dagli errori. L’obiettivo di tutti è essere i più veloci, ma dobbiamo ricordare che mancano due giorni in condizioni difficili e devo concentrarmi sulla mia guida“, ha dichiarato Suninen. Tänak, che ha guidato la gara prima di scivolare indietro, si è ripreso la seconda posizione quando il compagno di squadra Toyota, Jari-Matti Latvala, ha seppellito la sua auto sotto un cumulo di neve.

Il finlandese ha impiegato quasi 25 minuti a scavare per uscirne e le sue speranze di vittoria erano finite. Latvala, che ha anche guidato la classifica generale per poche prove in giornata, aveva iniziato il test finale a soli 5”0 secondi da Suninen e ha chiuso ventinovesimo a 9’51”1. Peccato. La neve perfetta e le strade coperte di ghiaccio nella mattinata hanno lasciato il posto a una granita di ghiaia nel pomeriggio.

La maggior parte delle PS erano lungo il confine norvegese e sono state ripetute nel pomeriggio. Poco fortunato anche Sébastien Ogier, ritirato con la sua Citroën C3 bloccata nella neve. Il vincitore della PS di apertura, dopo essere rotolato nella neve è rimasto bloccato, mentre Thierry Neuville è finito settimo dopo essersi girato due volte con la Hyundai i20 e dopo aver danneggiato l’aerodinamica della vettura.

Il norvegese Andreas Mikkelsen ha deliziato i suoi tifosi concludendo terzo, 17”8 dalla Ford del leader. Aveva quasi 11” su Elfyn Evans, che ha vinto due PS pomeridiane con la Fiesta per compensare il tempo perso all’inizio. Esapekka Lappi è quinto: il pilota della C3 ha avuto la fortuna di recuperare una sbandata ad alta velocità, mentre Sébastien Loeb è salito al sesto posto dopo essersi lentamente ripreso.

Kris Meeke è ottavo, grazie al fatto che ad un certo punto si è fermato il motore della sua Yaris, all’inizio del penultimo test. Pontus Tidemand è nono dopo aver perso tempo con un problema al sensore del pedale dell’acceleratore e il leader della WRC 2 Ole Christian Veiby ha completato la top ten assoluta. È stata una giornata avida per Marcus Grönholm, ospite d’onore a nove anni dalla sua ultima uscita WRC.

Il cinque volte vincitore del Rally Svezia è uscito indenne da due divagazioni prima di perdere completamente il controllo della sua Yaris e ritirarsi. La tappa di sabato presenta strade classiche nei pressi di Hagfors, compreso un doppio passaggio sul famoso Colin’s Crest. Due anelli identici di tre prove sono seguiti da una ripetizione della tappa di giovedì a Karlstad e uno sprint vicino al parco di servizio di Torsby. Gli otto test coprono 126,18 chilometri.

In pratica, Tänak parte per l’ultima frazione di gara di domenica con un vantaggio di 54”5 e dietro ha una feroce battaglia alle per le restanti posizioni sul podio. Questa lotta non include più Suninen, che ha guidato per la prima volta in carriera un round del WRC, ma poi ha dovuto cedere la leadership dopo essersi seppellito sotto un banco di neve, prima di ritirarsi dopo essersi schiantato contro un albero e aver danneggiato irrimediabilmente la gabbia di sicurezza della sua auto.

Tänak ha strappato prima 2”0 a Suninen, ma poi l’errore del finlandese ha regalato all’estone un vantaggio di oltre mezzo minuto. Tre vittorie di PS hanno portato il margine a un livello confortevole. “Ieri abbiamo fatto un lavoro duro per arrivare in questa posizione e oggi siamo riusciti a superare tutti. Questo pomeriggio la presa è cambiata e non sapevi mai cosa aspettarti. Speriamo di poter controllare un po’ le cose domani, ma non è facile”, ha detto Tanak.

Andreas Mikkelsen ha guidato bene per due giorni e, nonostante un testacoda, il norvegese ha respinto i suoi inseguitori fino alla prova finale. Esapekka Lappi ha fatto buoni progressi durante la giornata. Aveva 2”3 di vantaggio su Thierry Neuville.Teemu Suninen si è ritirato dopo aver danneggiato il roll-bar della Fiesta. Ma andiamo con ordine. Ci eravamo lasciati alla fine della PS8.

La leadership di Teemu Suninen è durata poco. Tänak ha riguadagnato il primo posto nella classifica generale assoluta con il secondo miglior tempo nella PS9 Rämmen. Il suo vantaggio è diventato enorme quando Suninen ha regalato quasi 90 secondi e ha infranto tutte le speranze di vittoria di una gara WRC a meno di un chilometro dalla fine della successiva PS Hagfors.

Il pilota Ford era troppo veloce ed è scivolato in una curva a sinistra. “Siamo stati risucchiati da un cumulo di neve e siamo rimasti bloccati. Abbiamo perso tempo. Troppa velocità e molta neve”, ha spiegato il deluso Finn, che è sceso all’ottavo posto. Tänak, che è stato il secondo più veloce con Hagfors, si è trovato in testa con un vantaggio di 34”2. “Abbiamo disputato una gara pulita. Sarebbe stato stupido correre rischi. Al momento ho un buon ritmo”, ha detto Tanak.

Il miglior tempo sulla PS9 è stato quello di Jari-Matti Latvala. Un cauto Andreas Mikkelsen è salito in seconda posizione con la Hyundai i20. Il norvegese si è piazzato settimo in entrambe le prove ed era quasi a 15” dalla Fiesta di Elfyn Evans. La battaglia per il quarto posto si è accesa tra Esapekka Lappi, Thierry Neuville e Kris Meeke. Lappi aveva 4”3 su Thierry Neuville, che ha cercato di gestire, con Meeke a 1”7. Sébastien Loeb è scivolato in settima posizione.

La PS10 e la PS11 sono un’’affaire’ di Sebastien Ogier. Sulla PS11, Tänak completa il giro delle tre PS con un vantaggio di 33”8. Non ha corso alcun rischio sulla neve e sulle strade coperte di ghiaccio dell’ultima PS Vargåsen del mattino con il nono miglior tempo. “È stato un buon giorno. Le prime due tappe stavano andando ad un buon ritmo, l’ultima era un po’ più stabile, ma comunque un buon ritmo”, ha detto l’estone molto rilassato.

Andreas Mikkelsen è secondo, ma insoddisfatto di alcuni settaggi e pensava ad alcuni cambiamenti sulla Hyundai i20. “È divertente, ma mi piacerebbe andare più veloce, la velocità massima non è questa. Forse potremo apportare alcune modifiche”, ha spiegato. La battaglia per il posto finale sul podio si è intensificata in ogni fase. Elfyn Evans ha lottato ma la sua presa sul terzo è divenuta sempre più flebile. È arrivato al parco di servizio di Torsby con solo 1”1 su un rimontante Thierry Neuville.

Il belga ha fatto un duro lavoro: è salito dal settimo al secondo posto con Esapekka Lappi a 1”0. Lappi stava guidando bene, ma il ritmo era carente. Kris Meeke ha completato il quartetto in sesta posizione, con 16”3 su un frustrato Sébastien Loeb. “Le note sul ritmo erano lente e anche io. Alla fine, non è un buon giorno. Abbiamo scritto le note quando c’era neve fresca sul terreno e ho bisogno di abituarmi a come queste auto con più aerodinamica si comportano nelle curve ad alta velocità”, ha detto il campione francese.

Tänak poi va a vincere la PS12 Rämmen e la PS13 Hagfors e ha portato il suo vantaggio a 51”7, con alle spalle un quartetto che continuava a scannarsi e a scambiarsi posizioni. “Le condizioni sulla PS Rämmen erano perfette, come guidare su due binari”, ha detto Tänak. Andreas Mikkelsen ha mantenuto la seconda posizione. “Sono finito in un cumulo di neve. Siamo stati fortunati ad uscirne”, ha spiegato il norvegese che ha perso quasi 10” con la Hyundai i20.

L’escursione lo ha lasciato a 7”0 da Esapekka Lappi, che ha retrocesso sia Elfyn Evans che Thierry Neuville sulla PS Rämmen. L’aumento delle temperature ha significato strade più scivolose del passaggio precedente e lo stesso Lappi ha ammesso che guidare era una sfida più difficile. “Essere al passo ed essere completamente fuori ha un confine sottile. Perdi l’auto nel fango e perdi l’intera gara”, ha detto il pilota della Citroen C3.

Neuville si è classificato quarto. Il belga ha tenuto d’occhio le PS rimanenti, gestendo il “fattore gomme” e sapendo che il giro del pomeriggio era più lungo di quello della mattina. Elfyn Evans era quarto nella PS Rämmen, ma ha perso secondi importanti sulla Hagfors con una “montagna di sovrasterzi”. Il gallese è sceso dalla terza posizione al quinto posto, a 7”5 secondi da Neuville. Kris Meeke abbandona le speranze di restare sul podio provvisorio del del rally. Teemu Suninen ha preceduto Sébastien Loeb al settimo posto, dove però è tornato sulla Hagfors.

La fine del Rally Svezia, seconda prova del WRC 2019, ci racconta che sulla PS17, la terzultima prova della gara, Ott Tanak è inseguito da quattro piloti racchiusi in meno di 15″. Lappi termina la PS Likenäs di 21,19 chilometri col terzo miglior tempo e così guadagna il secondo posto nella classifica generale della gara: aveva iniziato la giornata in parità con Andreas Mikkelsen.

“Le strade sono abbastanza pulite. Alcuni piccoli errori miei, ma a parte questo per il sto guidando senza prendere rischi eccessivi”, diceva il finlandese, che aveva un vantaggio di 2″5 su Thierry Neuville, che a sua volta aveva concesso 0″2 a Lappi salendo al terzo posto, ma il belga aveva ammesso anche di essere al limite. “Non posso fare di più. Ero abbastanza veloce e avevo un ottimo livello, ma ora sono al limite di ciò che è possibile fare con la macchina”, ha raccontato il pilota belga.

Sempre sul terzultimo tratto della gara, Mikkelsen si piazza decimo concedendo quasi 7″ a Lappi. “Forse potrei spingere di più, non lo so, ma è difficile fare molto di più. Mi piacerebbe un’auto che fosse un po’ più reattiva, così potrò andare più veloce”, aveva detto Mikkelsen a fine prova, arretrato in quarta posizione, a 4″3 secondi da Neuville. Tänak, quinto con la Yaris, continua ad avere un vantaggio importante su Lappi: 53″4 secondi gli permettono di amministrare.

Le condizioni sono perfette dopo le temperature di congelamento durante la notte, Jari-Matti Latvala ha sfruttato pienamente il vantaggio di 0″2 su Sébastien Ogier. Sulla PS18 ad aggiudicarsi la vittoria è Evans. Ma Lappi non ha nessuna intenzione di mollare e si piazza a 0″6 dal vincitore. Terzo posto per Meeke a 1″6, quarto per Mikkelsen a 2″4, quinto per Neuville a 2″5. Bravo Suninen, qui sesto a un solo decimo da Neuville. Settimo Loeb con Latvala a un decimo di secondo. Amministra Tanak con una nona posizione a 5″2 da Evans. Chiude la top ten Tidemand.

Dunque, si parte per l’ultima PS della giornata con Tanak in testa e Lappi splendidamente secondo a 48″8, terzo Neuville a 53″2, quarto Mikkelsen a 57″4 ed quinto Evans a 1’03″8. Meeke è sesto a 1’33″6 e ha un vantaggio discreto su Loeb, 9″2. Più staccati Tidemand, Veuby e Tuohino. Sull’ultimo tratto cronometrato Tanak assesta la zampata del vincitore, ma come sempre nessuno regala niente. Neuville strappa il secondo miglior tempo a 3″5 dall’estone, Evans è terzo a 4″4, segue Ogier a 0″3 dal terzo e a 4″6 da Tanak. La top five viene chiusa da Lappi a 4″9. Meeke sigla la sesta migliore prestazione e chiude a 0″2 da Lappi: dietro ha Latvala a 0″5, poi Loeb, Mikkelsen e Suninen. Dieci equipaggi in appena 8″2.

Il verdetto finale è inequivocabile. Il ragazzo estone vince perentoriamente il Rally Sweden 2019 con un tempo di 2.47’30″0. Sul secondo gradino del podio sale Esapekka Lappi, staccato di 53″7 dal vincitore. Fa festa anche Neuville, che riesce a contenere il distacco dal finlandese ad appena 3″. A ridosso del podio si ferma l’altra Hyundai, quella di Mikkelsen a 1’054 dal vincitore della seconda prova del WRC. Evans centra la quinta posizione a 1’08″2 e stacca Meeke di 30″6. Solo settimo Loeb che contiene il distacco da Tanak a 1’49″7. In ottava posizione c’è Tidemand, autore comunque di una bella gara. Bene Veybi che, con la nona posizione assoluta, si aggiudica il WRC 2 e rifila 1’47″4 a Tuohino. Lorenzo Bertelli conclude ventesimo e Tania Molinaro è ventottesima.

La classifica finale del Rally Svezia 2019

1. 8 ESTO. TÄNAK 2:47:30.0
2. 4 FINE. LAPPI 2:48:23.7 +53.7 +53.7
3. 11 BELT. NEUVILLE 2:48:26.7 +3.0 +56.7
4. 89 NORA. MIKKELSEN 2:48:35.4 +8.7 +1:05.4
5. 33 GBRE. EVANS 2:48:38.2 +2.8 +1:08.2
6. 5 GBRK. MEEKE 2:49:08.8 +30.6 +1:38.8
7. 19 FRAS. LOEB 2:49:19.7 +10.9 +1:49.7
8. 7 SWEP. TIDEMAND 2:51:07.7 +1:48.0 +3:37.7
9. 42 NORO. VEIBY 2:54:04.0 +2:56.3 +6:34.0
10. 92 FINJ. TUOHINO 2:55:51.4 +1:47.4 +8:21.4
11. 21 NORM. OSTBERG 2:55:54.5 +3.1 +8:24.5
12. 48 FINE. LINDHOLM 2:56:07.5 +13.0 +8:37.5
13. 47 SWEJ. KRISTOFFERSSON 2:56:23.6 +16.1 +8:53.6
14. 45 SWEE. BERGKVIST 2:56:32.8 +9.2 +9:02.8
15. 44 RUSN. GRYAZIN 2:56:51.1 +18.3 +9:21.1
16. 93 NORE. BRYNILDSEN 2:58:38.3 +1:47.2 +11:08.3
17. 43 NORH. SOLBERG 2:58:39.5 +1.2 +11:09.5
18. 25 FINK. ROVANPERÄ 2:59:13.7 +34.2 +11:43.7
19. 34 GBRG. GREENSMITH 3:00:43.4 +1:29.7 +13:13.4
20. 37 ITAL. BERTELLI 3:00:55.3 +11.9 +13:25.3
21. 10 FINJ. LATVALA 3:02:14.4 +1:19.1 +14:44.4
22. 50 SWEP. FLODIN 3:03:10.1 +55.7 +15:40.1
23. 3 FINT. SUNINEN 3:03:54.5 +44.4 +16:24.5
24. 51 SWEM. MONELIUS 3:06:07.7 +2:13.2 +18:37.7
25. 55 GBRR. YATES 3:06:53.4 +45.7 +19:23.4
26. 96 SWER. BLOMBERG 3:08:48.4 +1:55.0 +21:18.4
27. 99 SWEA. KARLSSON 3:09:32.5 +44.1 +22:02.5
28. 56 ITAT. MOLINARO 3:11:00.0 +1:27.5 +23:30.0
29. 1 FRAS. OGIER 3:11:49.0 +49.0 +24:19.0
30. 74 SWET. KRISTENSSON 3:14:48.9 +2:59.9 +27:18.9