CIRAS, Rally Elba Storico: un pieno di emozioni (DIRETTA WEB)

Inizia nel segno di Francesco Bettini il XXXI Rallye Elba Storico. Le prime due prove della gara sull’Isola dell’Arcipelago Toscano infatti sorridono al pilota di casa, nell’equipaggio tutto elbano con Luca Acri, al volante di Lancia Delta Integrale di 4° Raggruppamento. Due scratch importanti subito in apertura, sulla “Nisporto-Cavo” (13,75 km) e “Capoliveri Innamorata” (7,24 km), che concedono a Bettini la leadership provvisoria al termine della prima giornata di corsa con il tempo complessivo di 15’21.4.

Messo da parte il maltempo della mattinata, la splendida serata di Capoliveri ha permesso a tantissimi appassionati di incorniciare le prove speciali e creare una splendida atmosfera, in particola modo nella prova cittadina “Capoliveri Innamorata”.

Alle spalle dei toscani si afferma il leader del CIR Auto Storiche “Lucky” su altra Delta, rispettivamente a +12.6’’ nella prima piesse e +2.7’’ sulla seconda. Terza posizione per l’altro big del tricolore il senese Alberto Salvini su Porsche 911 RS, tra i favoriti per il podio finale e per la vittoria di 2° Raggruppamento, ora distante 22.3’’ da Bettini.

Per il “quarto” faticano a trovare il passo in queste battute iniziali gli altri due top driver del Campionato Lucio Da Zanche e Totò Riolo. I due piloti con lo score più alto nel Rallye Elba non riescono ad ingranare la marcia giusta e finiscono per pagare un distacco consistente già dopo questa frazione.

Il valtellinese su Porsche 911 SC perde circa 2’ a chilometro e finisce a +41.8’’ di distacco dal miglior crono complessivo, in terza posizione di raggruppamento. Il siciliano su Ford Sierra Cosworth chiude invece quinto di raggruppamento a +46.7’’ da Bettini, alle spalle del quarto posto occupato dall’altro pilota elbano Andrea Volpi, anche lui su Lancia Delta Integrale.

Francesco Bettini era partito bene
Francesco Bettini era partito bene

Si piazza in testa al 3° Raggruppamento e a ridosso del podio assoluto di gara “Zippo” su Audi Quattro, terzo nella seconda prova cittadina, che paga un ritardo complessivo di +34.9’’ dalla vetta. Dietro di lui di 4.3’’ il rivale del “terzo” Angelo Lombardo su Porsche 911 SC, mentre il leader di Campionato per il raggruppamento Roberto Rimoldi rimane piuttosto attardato, con un distacco di 15.5 accumulato da “Zippo” già dopo il primo crono. Ora Rimoldi è fuori dalla top ten assoluta e a +38’’ dalla vetta del 3° Raggruppamento.

Per quanto riguarda il 1° Raggruppamento al momento è un assolo di Marco Dell’Acqua che mette tutti in fila e si lancia in testa alla gara al volante di Porsche 911 S. Alle sue spalle il rivale di una stagione Antonio Parisi, anche lui su 911 S, distante 40.3’’ dopo la parentesi iniziale. Terzo posto nel “primo” a +44.1’’ per Massimo Giuliani su Lancia Fulvia HF 1.3.

Ritiro anticipato invece per Gabriele Noberasco, fermo tra il c.o. di entrata e lo start della PS1 per un guasto alla sua BMW M3. Ancora uno sfortunato abbandono per Federico Ormezzano, su Talbot Sunbeam Lotus, che riconsegna la tabella di marcia al termine della prima speciale.

Si riparte da Lucky il Terribile

La 1° Tappa del Rallye Elba Storico riparte dal primo scratch in gara per “Lucky” e Fabrizia Pons su Lancia Delta Integrale. La seconda giornata di corsa è iniziata sulla PS3 “Due Mari”, tratto cronometrato più lungo di questa frazione con i suoi 22,48 km di asfalto, dove il leader vicentino del 4° Raggruppamento ha fatto segnare il miglior tempo in 15’58.6.

“Lucky” dopo questo tratto cronometrato riesce a passare al comando della gara, sfruttando al massimo la frenata in prova per Francesco Bettini. Il pilota elbano infatti è stato rallentato dai problemi con la pompa della benzina della su Lancia Delta Integrale. Noie che gli hanno fatto pagare un ritardo di 1’07.2 sulla piesse e perdere la leadership guadagnata nella serata di ieri.

Il secondo tempo in prova è stato invece di Lucio Da Zanche su Porsche 911 SC, ancora non al meglio sulle prove elbane ma sempre a contatto con il nuovo leader “Lucky”. I due big del CIRAS ora sono distanti 31.6’’. Ad inserirsi tra i rivali del “quarto” ci pensa il senese Alberto Salvini, sempre più leader del 2° Raggruppamento, terzo sulla speciale a +10.1’’ e ora al secondo posto assoluto a +17.1 complessivi.

Quarto crono sulla “Due Mari” per gli elbani Volpi-Maffoni, che prendono ritmo sull’altra Lancia Delta Integrale, attualmente terzi nel 4° Raggruppamento. Proprio per la speciale classifica del “quarto” non riesce a prendere quota Totò Riolo che, anche in questa nuova giornata di gara, prosegue ad avere problemi di potenza alla Ford Sierra Cosworth. Noie elettriche che lo costringono a distanza dai primi. Riolo ora è nono assoluto a +1’27.7 dopo questa piesse.

La rottura del semiasse ferma sulla PS3 il toscano Valter Pierangioli, costretto a ritirarsi con la sua Ford Sierra Cosworth. Buona la prova di “Zippo” che si conferma tra i favoriti per il 3° Raggruppamento. Classifica che lo vede ora primeggiare e incrementare il suo vantaggio al volante di Audi Quattro davanti ad Angelo Lombardo (Porsche 911 SC) a +6.7’’ in prova e +11’’ complessivi. Terzo posto attuale per il leader di Campionato Roberto Rimoldi (Porsche 911 SC) sempre più staccato da “Zippo” a +55.5 complessivi.

Per il 2° Raggruppamento, mentre Salvini allunga in prima posizione, inizia a prendere continuità lo svedese Johnsen su Porsche RSR, secondo sulla PS3 davanti a Dino Vicario su Ford Escort RS che mantiene comunque la seconda posizione di raggruppamento, proprio davanti al protagonista dell’Europeo.

Sembra non esserci storia anche per quanto riguarda il 1° Raggruppamento, per il quale si dimostra subito a suo agio Marco Dell’Acqua, seguito dall’altra Porsche 911 S di Antonio Parisi che mantiene comunque il vantaggio sugli avversari dell’EHSRC.

Ora in programma altre tre prove speciali: la “Monumento” (12,37 km) alle ore 11:38, la “San Piero” (13,74 km) ore 13:38 e la “Due Colli” (11,43 km) a partire dalle 14:36 che chiuderà la 1° Tappa di gara.

Classifica dopo PS3

1. ”Lucky”-Pons (Lancia Delta HF Integrale 16V) +15’58.6; 2. Da Zanche-De Luis (Porsche 911 SC) a 5.1; 3. Salvini-Tagliaferri (Porsche 911 RS) a 10.1; 4. Volpi-Maffoni (Lancia Delta Hf Integrale 16V) a 20.5; 5. ”Zippo”-Arena (Audi Ur Quattro) a 26.0; 6. Myrsell-Junttila (Porsche 911 SC) a 29.1; 7. Lombardo-Livecchi (Porsche 911 SC) a 32.7; 8. Rimoldi-Consiglio (Porsche 911 SC) a 43.5; 9. Luise-Ferro (Fiat Ritmo 130 Abarth) a 50.1; 10. Riolo-Floris (Ford Sierra Cosworth) a 56.3;

Sintesi di una giornata tiratissima

Il Rally Elba Storico 2019 è giunto all’intervallo di gara dopo una 1° Tappa davvero spettacolare. Emozioni e colpi di scena che hanno scaldato la corsa, valida per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche e per l’Europeo Rally, già dalla partenza di ieri in notturna dal cuore di Capoliveri. Due prove speciali a fari accesi che avevano proposto al comando l’elbano Francesco Bettini, affiancato da Luca Acri, al volante di Lancia Delta Integrale.

All’alba della seconda giornata però un problema alla pompa della benzina rallenta subito l’equipaggio di casa, costretto poi al ritiro definitivo sulla quinta prova per la rottura del cambio. Così sale in cattedra il già Campione Italiano di 4° Raggruppamento “Lucky”. Il vicentino con Fabrizia Pons al suo fianco sulla Delta rimane in scia di Bettini, poi si mette tutti alle spalle sulla lunga prova “Due Mari”.

Durante la PS 5 “San Piero” però “Lucky” stacca una sospensione, incappa in una foratura e finisce per perdere 2’30’’ oltre al comando della classifica generale. La sfortuna completa l’opera sull’ultimo tratto cronometrato, quando la temperatura dell’acqua della Delta sale abbastanza da costringere Luigi Battistolli al ritiro. “Lucky” ora proverà a rientrare in gara con la formula del “super rally” per continuare la corsa al titolo Europeo.

La leadership finisce quindi nelle mani di Alberto Salvini. Il senese insieme a Davide Tagliaferri rimane costante e veloce alla guida della sua Porsche 911 RS, sempre in vetta al 2° Raggruppamento e al top tra le Gruppo 4, fino a chiudere in prima posizione al termine della 1° Tappa.

Suo il miglior tempo complessivo di 54’55.1 dopo 6 prove speciali disputate delle 10 in programma nel Rallye Elba. Alle spalle di Salvini intanto ha iniziato ad affondare il piede Lucio Da Zanche, secondo in classifica assoluta all’intervallo a +6.5’’ e nuovamente leader di gara per quanto riguarda il 4° Raggruppamento. Il valtellinese su Porsche 911 SC, con alle note Daniele De Luis, dopo una partenza stentata nelle prove in notturna, si è rimesso in carreggiata in questa nuova giornata.

Ora sembra essere proprio lui il pilota più quotato per la vittoria finale, dopo il miglior tempo su due dei quattro crono del venerdì. Prima tappa che sorride invece all’altro, quotatissimo, equipaggio elbano formato da Andrea Volpi e Michele Maffoni su Delta Integrale. Anche Volpi aveva preso il via rimanendo staccato dai primi, ma è cresciuto alla distanza fino a chiudere al terzo posto parziale, secondo solo a Da Zanche per il 4° Raggruppamento.

Protagonista a fasi alterne nel “quarto” Totò Riolo. Il siciliano al debutto su Ford Sierra Cosworth con Alessandro Floris ha combattuto con i problemi di potenza alla vettura sulle prove in salita, le prime di giornata, mentre è riuscito a reagire sugli ultimi tratti pianeggianti piazzando anche lo scratch sull’ultima prova “Due Colli”. Riolo chiude sesto assoluto a +1’39.4.

Si fa piuttosto interessante anche la battaglia per il 3° Raggruppamento. A ridosso del podio assoluto infatti si stanno sfidando i due piloti del CIR Auto Storiche “Zippo”, al volante di Audi Quattro e Angelo Lombardo, su Porsche 911 SC. Zivian navigato da Nicola Arena continua a viaggiare in prima posizione grazie al miglior tempo su 3 delle 6 prove affrontate, mentre il siciliano con alle note Giuseppe Livecchi risponde con due scratch e si avvicina a +19.9. Questo primo posto sarebbe fondamentale per “Zippo” anche in chiave Europeo. Sul podio virtuale per il “terzo” si attesta il capolista di raggruppamento nel CIRAS Roberto Rimoldi, con Roberto Consiglio su altra 911 SC, distante oltre un minuto e mezzo.

Per quanto riguarda il 2° Raggruppamento, alle spalle del n°1 Alberto Salvini, sta andando in scena un autentico duello tra lo svedese Anders Johnson su Porsche RSR e Dino Vicario su Ford Escort RS. I due rientrano a Capoliveri con un distacco di 5.3’’ a favore del pilota dell’Europeo, mentre l’italiano mantiene il comando di Gruppo 2.

Dominio nel 1° Raggruppamento per Marco Dell’Acqua. Cinque scratch consecutivi hanno lanciato lui e Alberto Galli al primo posto sulla Posche 911 S, con un vantaggio rassicurante di 1’25.2 sui rivali Antonio Parisi e Giuseppe D’Angelo su stessa vettura. L’altro driver dell’Italiano potrebbe comunque accontentarsi del secondo posto, utile a consolidare la leadership per l’Europeo considerato anche il terzo posto attuale per il diretto avversario Graham su Ford Escort Twin Cam.

Un Rallye Elba Storico piuttosto movimentato anche per il Trofeo A112 Abarth Yokohama. A metà gara è ancora Raffaele Scalabrin ad affermarsi in testa. Il giovane leader del monomarca ha approfittato dello stop di Giorgio Sisani, il migliore tra le vetture dello scorpione, vincitore di ogni prova fino alla PS5 dove è stato costretto al ritiro anticipato per la rottura di un braccio dello sterzo. Così la coppia Scalabrin-Paganoni si aggiudica il punteggio parziale in palio in questa Tappa 1 della gara per il Trofeo.

Le sorti del XXXI Rallye Elba Storico si decideranno tutte nella giornata di domani, sabato 21 settembre. Quattro le prove speciali in programma che indirizzeranno le sorti di questa edizione: la “Volterraio Cavo” (27,07 km), la “Perone” (9,72km), “Volterraio” (5,68 km) e ultima la “Nisporto-Cavo” (13,75 km). L’arrivo è previsto per le ore 15,25 sempre nel centro di Capoliveri.

Clasifica dopo PS6

1. Salvini-Tagliaferri (Porsche 911 RS) in 54’55.1; 2. Da Zanche-De Luis (Porsche 911 SC) a 6.5; 3. Volpi-Maffoni (Lancia Delta Hf Integrale 16V) a 40.3; 4. ”Zippo”-Arena (Audi Ur Quattro) a 51.4; 5. Lombardo-Livecchi (Porsche 911 SC) a 1’11.3; 6. Riolo-Floris (Ford Sierra Cosworth) a 1’39.4; 7. Myrsell-Junttila (Porsche 911 SC) a 2’02.0; 8. Rimoldi-Consiglio (Porsche 911 SC) a 2’24.9; 9. Luise-Ferro (Fiat Ritmo 130 Abarth) a 2’37.3; 10. ”Lucky”-Pons (Lancia Delta Hf Integrale 16V) a 2’40.5;

1° Raggruppamento

1. Dell’Acqua-Galli (Porsche 911 S) in 1:01’09.4; 2. Parisi-D’Angelo (Porsche 911 S) a 1’25.2; 3. Graham-Graham (Ford Escort Twin Cam) in 1’56.3;

2° Raggruppamento

1. Salvini-Tagliaferri (Porsche 911 RS) in 54’55.1; 2. Johnsen-Johnsen (Porsche 911 RSR) a 3’57.5; 3. Vicario-brenna (Ford Escort RS) a 4’02.8;

3° Raggruppamento

1. ”Zippo”-Arena (Audi Quattro) in 55’46.5; 2. Lombardo-Livecchi (Porsche 911 SC) a 19.9; 3. Rimoldi-Consiglio (Porsche 911 SC) a 1’33.5;

4° Raggruppamento

1. Da Zanche-De Luis (Porsche 911 SC) in 55’01.6; 2. Volpi-Maffoni (Lancia Delta Hf Integrale 16V) +33.8; 2. Riolo-Floris (Ford Sierra Cosworth) a 1’32.9;

WRC, Rally di Turchia: doppietta Citroen, bravi Ogier e Lappi

Alla faccia della scaramanzia, Sebastien Ogier si aggiudica il Rally di Turchia sulla PS17. Il francese ha chiuso con 34″7 secondi di vantaggio su Esapekka Lappi (rallentato da un probabile ordine di scuderia), dopo oltre 300 chilometri di PS su strade rocciose e in montagna che gli consegnano la sua prima vittoria da marzo.

Il finlandese Lappi è sopravvissuto ad un errore nella penultima PS per finire a 29″8 dalla Hyundai i20 di Andreas Mikkelsen. Mikkelsen e il quinto posto di Dani Sordo hanno aiutato Hyundai Motorsport ad aumentare il proprio vantaggio sulla Toyota Gazoo Racing nella classifica dei costruttori.

Tanak ha beffato tutti e ha vinto la Power Stage in diretta TV: cinque punti bonus in una Toyota Yaris. Thierry Neuville ha portato la sua i20 al secondo posto (4 punti), mentre Ogier ne ha segnati 3 punti. Jari-Matti Latvala e Teemu Suninen hanno preso rispettivamente 2 e 1 punto. Ma vediamo come sono stati questi tre giorni di Rally di Turchia prova per prova.

Thierry Neuville e Andreas Mikkelsen cominciano bene

Thierry Neuville e Andreas Mikkelsen hanno spartito il bottino del giovedì sera sulla PS1 del Rally di Turchia sulle strade di Marmaris, una pittoresca zona marittima con una prova speciale su asfalto piena di rotonde, curve a gomito e un salto. Mikkelsen ha stabilito il tempo di riferimento con la sua i20 dopo aver superato il primo leader Pontus Tidemand. Il norvegese è rimasto in scia per la vittoria fino a quando Neuville ha fermato il cronometro sullo stesso decimo di Mikkelsen.

Nonostante il ritmo, Mikkelsen non è completamente soddisfatto. “Non è stata una grande prova per me, ma è tutto ok. Avrei potuto essere più veloce in alcuni punti, ma il rally puoi perderlo ovunque. Domani abbiamo una lunga giornata ed è qui che inizia la gara”, spiega a fine prova.

Il suo collega belga è rilassato e sorridente alla fine della PS1. “Sono su una combinazione di pneumatici a mescola mista. Mi aspettavo di perdere tempo, ma ho spinto molto e ho fatto un buon test”, dice Neuville. Migliaia di fan sono assiepati e gustano lo spettacolo pirotecnico davanti che si scatena sui 2 chilometri di questa undicesima prova del Campionato del Mondo Rally.

Alla fine Tidemand è terzo con la sua Ford Fiesta, a 1″6 dalle Hyundai. Sébastien Ogier è a 0″3 dal vincitore dello shakedown di questa mattina Kris Meeke, sulla Toyota Yaris. Esapekka Lappi ha completato i primi sei. Tredicesimo tempo per Fabio Andolfi,

Si comincia venerdì 13 a fare sul serio con una tappa estenuante che contiene più della metà dei chilometri totali dell’evento. Gli equipaggi affrontano due giri di tre prove identici, tra cui i 38,15 chilometri di Cetibeli, la PS più lunga del fine settimana.

Foto di gruppo al Rally di Turchia
Foto di gruppo al Rally di Turchia

Classifiche dopo PS1

1.89A. MIKKELSEN2:02.6
2.11T. NEUVILLE2:02.6
3.7P. TIDEMAND2:04.2+1.6+1.6
4.1S. OGIER2:04.3+0.1+1.7
5.5K. MEEKE2:04.6+0.3+2.0
6.4E. LAPPI2:06.5+1.9+3.9
7.8O. TÄNAK2:06.8+0.3+4.2
8.21K. ROVANPERÄ2:06.9+0.1+4.3
9.10J. LATVALA2:07.2+0.3+4.6
10.6D. SORDO2:07.5+0.3+4.9
11.3T. SUNINEN2:07.8+0.3+5.2
12.41K. KAJETANOWICZ2:08.2+0.4+5.6
13.42F. ANDOLFI2:09.0+0.8+6.4
14.23J. KOPECKY2:09.4+0.4+6.8
15.22G. GREENSMITH2:10.3+0.9+7.7
16.49M. BOSTANCI2:11.5+1.2+8.9
17.51G. GILL2:12.1+0.6+9.5
18.43H. SOLBERG2:12.4+0.3+9.8
19.48B. CUKUROVA2:12.9+0.5+10.3
20.50D. FAHRI2:14.2+1.3+11.6
21.44M. BULACIA2:16.6+2.4+14.0
22.45P. NOBRE2:19.1+2.5+16.5
23.52B. BANAZ2:19.5+0.4+16.9
24.53B. MANYERA2:19.8+0.3+17.2
25.47D. SALVI2:27.8+8.0+25.2
26.46PEDRO2:39.4+11.6+36.8
27.72F. ARENGI BENTIVOGLIO2:48.4+9.0+45.8
28.74C. COVI3:33.5+45.1+1:30.9

Sulla PS2 di venerdì 13 settembre, è Jari-Matti Latvala balza al comando con un colpo da maestro. Il finlandese sale dalla nona posizione, dopo la PS1 della sera prima, che ha alzato il sipario nelle strade di Marmaris. Latvala balza al comando per 1″1 su Andreas Mikkelsen, ma ammette che quel ritmo ha sorpreso anche lui.

“Non me l’aspettavo, sono davvero sorpreso di come sono andato. Pensavamo di averla presa lentamente per via delle pietre…”, conferma Latvala. I finlandesi hanno prenotato i primi tre del podio momentaneo con Teemu Suninen che si è classificato terzo, davanti a Mikkelsen a 0″4 dietro Lappi, che è stato anche sorpreso dal suo tempo.

“Brutto a dirsi ma ho guidato male, il tempo sta migliorando. Ho gomme troppo morbide e non posso fidarmi della parte anteriore della vettura. Dobbiamo rendere la macchina un po’ più rigida e poi andrà bene”, afferma il pilota Citroen. Suninen segna i migliori tempi intermedi con la sua Ford Fiesta, ma l’essersi girato a metà prova in una curva lenta gli costa secondi preziosi.

Il leader del campionato Ott Tanak è quinto, a 0″3 dal compagno di squadra Kris Meeke, la cui concentrazione viene disturbata da una foratura. “È difficile, è lento e senza presa. All’inizio il ritmo non era eccezionale, ma era migliorato. Abbiamo fatto tutto il possibile”, ha detto Tanak, che è il primo nell’ordine di partenza.

Non perde tempo ma le pietre provocano forature per Sebastien Ogier, Dani Sordo e Pontus Tidemand. Sebbene Ogier perda solo 10″ con la C3, Sordo e Tidemand lasciano per strada 50″.

La Hyundai i20 WRC di Andreas Mikkelsen
La Hyundai i20 WRC di Andreas Mikkelsen

La zampata di Esapekka Lappi dopo la PS4

Alla fine della PS4, che chiude il primo loop di tre prove speciali del venerdì, però al comando si ritrova Esapekka Lappi. Il pilota Citroen ha sfoderato una prestazione eccezionale, in particolare sui 38,15 chilometri della PS Cetibeli. Poi ha portato il suo vantaggio sulla Hyundai i20 di Andreas Mikkelsen a 9″0 nella successiva PS Ula.

Lappi ha beneficiato di strade più pulite e una migliore presa grazie alla sua posizione nell’ordine di partenza e si è allontanato dal rivale norvegese, che ha avuto problemi di trazione sulla PS Ula. “Siamo rimasti fuori dai guai e non abbiamo avuto grandi patemi. L’auto ha funzionato bene. Nell’ultima PS ero un po’ troppo lento, ma meglio essere sicuri”, dice Lappi.

Mikkelsen è secondo per tutta la mattinata sulle prove rocciose e scassamacchine delle montagne, ma il norvegese ha sbagliato la scelta degli pneumatici sulla PS Ula. “Ero in piena attività, ma avrei dovuto usare le medie nell’ultima prova. È stata una buona prova”, ha detto il norvegese.

Jari-Matti Latvala è riuscito a vincere due PS con la sua Toyota Yaris, rimanendo terzo, 4″0 dietro Mikkelsen. “Sono stato troppo attento. Mi aspettavo tante rocce e volevo essere sicuro di arrivare in fondo. Mi sono arrabbiato con me stesso nella PS dopo, per aver perso tempo, ma almeno ci siamo risparmiati le gomme per dare una spinta nel prossimo test”, spiega.

Il campione del mondo Sébastien Ogier è risalito al quarto posto, 2″1 dietro Latvala e ad 1″5 da Teemu Suninen. Il leader del campionato Ott Tanak ha completato i primi sei assoluti con la sua Yaris, a 21″6 dal vertice, lottando con l’aderenza della vettura. Unico pilota a non prendere due ruote di scorta.

“Credo che abbiamo fatto la migliore scelta di pneumatici. Non era così rischioso da dover portare un pezzo di ricambio in più. Eravamo noi ad aprire la strada. Le condizioni non erano ancora brutte, ma nel secondo loop di prove sarà terribile”, ha detto l’estone.

Thierry Neuville è settimo, frustrato per la sua “pessima mattinata”. Il belga si è lamentato del fatto che la sua i20 non si è mostrata collaborativa quando ha provato a spingere più forte, concludendo la mattinata con il secondo tempo più veloce a Ula. Kris Meeke, Dani Sordo e Pontus Tidemand hanno completato la classifica.

Classifiche dopo PS4

1.4E. LAPPI1:00:52.8
2.89A. MIKKELSEN1:01:01.8+9.0+9.0
3.10J. LATVALA1:01:05.8+4.0+13.0
4.1S. OGIER1:01:07.9+2.1+15.1
5.3T. SUNINEN1:01:09.4+1.5+16.6
6.8O. TÄNAK1:01:14.4+5.0+21.6
7.11T. NEUVILLE1:01:23.0+8.6+30.2
8.5K. MEEKE1:01:24.1+1.1+31.3
9.6D. SORDO1:01:48.7+24.6+55.9
10.7P. TIDEMAND1:02:43.6+54.9+1:50.8
11.41K. KAJETANOWICZ1:04:17.7+1:34.1+3:24.9
12.23J. KOPECKY1:04:25.5+7.8+3:32.7
13.44M. BULACIA1:04:59.5+34.0+4:06.7
14.43H. SOLBERG1:05:24.5+25.0+4:31.7
15.22G. GREENSMITH1:07:11.0+1:46.5+6:18.2
16.49M. BOSTANCI1:07:50.7+39.7+6:57.9
17.51G. GILL1:08:10.8+20.1+7:18.0
18.47D. SALVI1:09:06.3+55.5+8:13.5
19.48B. CUKUROVA1:09:22.2+15.9+8:29.4
20.52B. BANAZ1:09:28.3+6.1+8:35.5
21.42F. ANDOLFI1:09:59.6+31.3+9:06.8
22.50D. FAHRI1:11:27.1+1:27.5+10:34.3
23.53B. MANYERA1:13:36.8+2:09.7+12:44.0
24.21K. ROVANPERÄ1:15:02.9+1:26.1+14:10.1
25.72F. ARENGI BENTIVOGLIO1:16:32.7+1:29.8+15:39.9
26.45P. NOBRE1:18:59.9+2:27.2+18:07.1
27.46. “PEDRO”1:22:44.4+3:44.5+21:51.6
28.74C. COVI1:28:13.0+5:28.6+27:20.2

L’eroe della prima giornata è il finlandese di Citroen

Sulla quinta prova speciale di Icmeler, Kris Meeke inaugura la sua giornata. Sui quasi 25 chilometri, contraddistinti da strade sterrate e sporche di pietre, nonostante un testacoda, Meeke è il più veloce con 18’05″8, precedendo di 1″6 Thierry Neuville e di 1″9 Sebastien Ogier. Esapekka Lappi, quinto a 4″5, resta sempre in testa alla classifica assoluta con 12″4 su Andreas Mikkelsen, qui sesto.

Lappi è autore di un’ottima prova bene, ma alla fine è perplesso: “Avremo preso almeno una quindicina di botte sulla macchina, ci sono pietre e sassi terribili che volano ovunque. Comunque siamo arrivati”, afferma a fine PS. Crolla, invece, Jari-Matti Latvala che disturbato dal rumore per il portellone posteriore che si apriva, ha centrato una pietra distruggendo la gomma anteriore destra e arrivando a fine prova speciale sul cerchione.

Se le suonano Teemu Suninen e Ott Tanak, rispettivamente quarto e quinto nell’assoluta che vede i primi sette molto vicini, racchiusi in 27″. E con le insidie che questi percorsi nascondono, tutto può accadere. La PS6 è la ripetizione della prova speciale più temuta, quella più lunga di Cetibeli di 38,15 chilometri, ha avuto una sorpresa spiacevole per molti piloti. La pioggia non ha complicato le cose solo a Ott Tanak, Seb Ogier e Thierry Neuville, mentre le ha complicate a tutti gli altri aumentando l’intensità.

In questo contesto, Esapekka Lappi compie il miracolo: vola sul terriccio e sulle pietre umide, come fosse sul ghiaccio della Svezia, e riduce il distacco da Neuville ad appena 7″, mentre gli altri sono dai 32″ in su. Neuville, montate gomme soft, spinge e recupera terreno per la classifica generale che ora lo vede al terzo posto a 19″7 da Lappi.

Il finlandese si piazza secondo nella prova speciale, davanti al compagno di squadra Sebastien Ogier, terzo a 10″ dal belga. Ogier si porta così in seconda posizione nella classifica generale a 14″9 da Lappi. Suninen è quarto di tappa a 38″1. Il pilota della Ford non ce la fa a tenere il ritmo di Lappi e termina a 38″1 da Neuville, ma è quarto nell’assoluta. Dani Sordo, quinto nella prova speciale, ha accusato un calo di potenza al turbo.

Jari-Matti Latvala è ad un’eternità: a 53″7 da Neuville. Il finlandese sostiene che è impossibile spingere. La stessa cosa dicono Andreas Mikkelsen e Kris Meeke, finiti dietro. Ma anche in questo caso, Lappi cambia la storia di questa prova speciale e molti saranno chiamati a riflettere sulle loro prestazioni…

Ott Tanak stava procedendo con cautela, ma non è bastato. Ha colpito una pietra e rimediato una foratura all’anteriore destra. L’estone è precipitato in settima posizione a 1’36″2 e per lui sarà molto molto difficile recuperare. Bene Fabio Andolfi nel WRC 2, undicesimo assoluto. Problemi per Solberg e Bulacia.

Si arriva così sulla PS7, la ripetizione della PS Ula, che ha chiuso la giornata, Dani Sordo con la Hyundai si è preso la soddisfazione di risultare il più veloce della PS7 in 12’29″3 nonostante problemi al turbo. Jari-Matti Latvala si è fermato in seconda posizione, battuto di ben 10″9 dallo spagnolo che è stato superlativo in questa tappa. Bene anche Thierry Neuville e Teemu Suninen, mentre Esapekka Lappi ha terminato quinto a 13″8. Ha perso 1″3 da Neuville, ma ha guadagnato 2″8 su Sebastien Ogier che nell’assoluta resta secondo.

A 17″7 dal compagno di squadra, il francese e la squadra sono soddisfatti. Era da tempo che i driver Citroen non si vedevano insieme davanti a tutti. Resta la minaccia Neuville ad appena 0″7 da Ogier e a 18″4 da Lappi. Il finlandese sorride forte per la prima posizione ampiamente meritata e per l’incredibile prestazione offerta nella PS6.

Ma rimane ben conscio che quella di sabato 14 settembre sarà un’altra giornata difficile. Quarta posizione assoluta per Suninen, molto efficace con la Ford, ma che ha perso secondi importanti e ora si ritrova a 44″4 da Lappi. Dopo un eccellente avvio, Andreas Mikkelsen che non ha avuto il passo giusto nella PS6 e nella PS7 e ora è quinto nella generale a 1’04″1 davanti a Sordo. Ott Tanak è ottavo assoluto con 1’37″4 che cercherà di recuperare.

Classifiche dopo PS7

1.4E. LAPPI1:59:53.7
2.1S. OGIER2:00:11.4+17.7+17.7
3.11T. NEUVILLE2:00:12.1+0.7+18.4
4.3T. SUNINEN2:00:38.1+26.0+44.4
5.89A. MIKKELSEN2:00:57.8+19.7+1:04.1
6.6D. SORDO2:01:18.9+21.1+1:25.2
7.5K. MEEKE2:01:25.8+6.9+1:32.1
8.8O. TÄNAK2:01:31.1+5.3+1:37.4
9.10J. LATVALA2:01:36.2+5.1+1:42.5
10.7P. TIDEMAND2:03:39.1+2:02.9+3:45.4
11.41K. KAJETANOWICZ2:08:16.1+4:37.0+8:22.4
12.23J. KOPECKY2:08:37.1+21.0+8:43.4
13.22G. GREENSMITH2:09:59.9+1:22.8+10:06.2
14.44M. BULACIA2:11:20.1+1:20.2+11:26.4
15.42F. ANDOLFI2:12:48.6+1:28.5+12:54.9
16.47D. SALVI2:20:52.8+8:04.2+20:59.1
17.43H. SOLBERG2:22:58.1+2:05.3+23:04.4
18.48B. CUKUROVA2:25:01.8+2:03.7+25:08.1
19.45P. NOBRE2:28:33.4+3:31.6+28:39.7
20.53B. MANYERA2:31:14.4+2:41.0+31:20.7
21.49M. BOSTANCI2:31:32.3+17.9+31:38.6
22.51G. GILL2:31:59.8+27.5+32:06.1
23.72F. ARENGI BENTIVOGLIO2:34:12.2+2:12.4+34:18.5
24.50D. FAHRI2:35:16.1+1:03.9+35:22.4
25.21K. ROVANPERÄ2:38:51.8+3:35.7+38:58.1
26.46. “PEDRO”2:46:33.4+7:41.6+46:39.7
27.74C. COVI2:53:31.4+6:58.0+53:37.7

Citroen avanza senza paura, sfida Lappi-Ogier

La prova speciale speciale numero 8 è davvero dura: 33 chilometri di sterrato e polvere che hanno fatto una vittima eccellente: Thierry Neuville non ha visto una curva ed ha centrato una pietra finendo fuori strada. Il belga della Hyundai ha perso 4′. Solo un miracolo potrebbe aiutarlo. Il leader del campionato Ott Tanak ha forato.

Sebastien Ogier e la Citroen si sono scatenati. Il francese ha vinto con 16″7 su Esapekka Lappi, leader del Rally di Turchia. Ora il distacco tra i due si è ridotto a 1″. Lappi lamenta un problema al cofano. Terza posizione per Andreas Mikkelsen, che si gira dopo 16 chilometri, ma riprende l’auto e prosegue.

Quarto tempo per Teemu Suninen, quarto a 33″ e ora al terzo posto nella classifica assoluta ma a 1’00″7 da Lappi. Tutti i piloti Toyota criticano la scivolosità del percorso. Tanak è quinto a 42″1 seguito da Kris Meeke a 45″7. Jari-Matti Latvala è ottavo a 53″1. Distacchi pesanti come quello rimediato da Dani Sordo, settimo a 46″. Nel WRC2, un successo di PS per Fabio Andolfi, dopo i tre terzi posti del giorni prima.

Sulla PS9 Datca, Ott Tanak non si presenta. In trasferimento, la Yaris accusa un problema al motore e l’estone si deve fermare. Ritiro. Arriva così il primo ritiro stagionale per Tanak leader della classifica iridata con 205 punti davanti a Thierry Neuville, a 172, che non si da pace per l’errore nella precedente PS.

Sebastien Ogier, terzo nel WRC con 165 punti, si gioca tutte le carte. Il francese viene battuto dal compagno Esapekka Lappi che risponde così al francese che si era aggiudicato la PS precedente. Lappi è secondo a 0″6 da Andreas Mikkelsen e stacca Ogier di 1″2 in terza posizione. Nella classifica assoluta, Lappi comanda su Ogier con 2″2, Mikkelsen è terzo a 1’04”. Teemu Suninen riceve l’ordine di non gettare alle ortiche l’occasione ed è ottavo a 11″1 da Mikkelsen. Perde così il terzo posto nella assoluta.

Il ritiro di Tanak risveglia gli appetiti. Sebastien Ogier non prende rischi nella PS10 Kizlan, di 13,3 chilometri velocissimi e su terra. Il francese può rilanciarsi nella classifica iridata e non vuole commettere errori. In questa PS è quinto a 7″8 da Lappi che, non avendo nulla da perdere, aumenta il suo vantaggio a 10″ sul compagno di team.

Vola Andreas Mikkelsen, terzo nella prova speciale e ora terzo anche nell’assoluta, con Teemu Suninen che si prepara al gran finale. Jari-Matti Latvala sistema la Yaris migliora. Il finlandese punta alla quinta piazza di Dani Sordo, ma ci sono 26″ da recuperare. Non si concede pace Neuville per quel terribile errore che gli ha fatto perdere 4′. Kris Meeke perde secondi preziosi girandosi e cede la posizione a Latvala.

Classifica dopo PS10

1.4E. LAPPI2:40:15.6
2.1S. OGIER2:40:25.6+10.0+10.0
3.89A. MIKKELSEN2:41:23.7+58.1+1:08.1
4.3T. SUNINEN2:41:36.3+12.6+1:20.7
5.6D. SORDO2:42:26.5+50.2+2:10.9
6.10J. LATVALA2:42:52.2+25.7+2:36.6
7.5K. MEEKE2:42:52.3+0.1+2:36.7
8.11T. NEUVILLE2:45:06.1+2:13.8+4:50.5
9.7P. TIDEMAND2:45:52.4+46.3+5:36.8
10.41K. KAJETANOWICZ2:50:34.6+4:42.2+10:19.0
11.23J. KOPECKY2:50:55.2+20.6+10:39.6
12.22G. GREENSMITH2:52:05.9+1:10.7+11:50.3
13.44M. BULACIA2:53:43.7+1:37.8+13:28.1
14.42F. ANDOLFI2:55:16.4+1:32.7+15:00.8
15.8O. TÄNAK2:56:17.8+1:01.4+16:02.2
16.43H. SOLBERG3:05:58.6+9:40.8+25:43.0
17.48B. CUKUROVA3:11:10.0+5:11.4+30:54.4
18.47D. SALVI3:12:18.7+1:08.7+32:03.1
19.45P. NOBRE3:14:46.9+2:28.2+34:31.3
20.51G. GILL3:14:53.2+6.3+34:37.6
21.53B. MANYERA3:19:43.9+4:50.7+39:28.3
22.21K. ROVANPERÄ3:20:51.4+1:07.5+40:35.8
23.72F. ARENGI BENTIVOGLIO3:23:32.1+2:40.7+43:16.5
24.46. “PEDRO”3:49:44.0+26:11.9+1:09:28.4
25.74C. COVI3:50:54.1+1:10.1+1:10:38.5

Seb a 0″2 da Lappi, primato in bilico dopo la PS13

Si torna sulla PS Yesibelde, 33 chilometri da paura. I piloti sono stati molto attenti alle gomme, non tanto alla scelta, ma a non distruggerle, visto che tutti hanno scelto le dure, montate assieme alle medie o alle soft. Sebastien Ogier ha spinto a fondo. Infatti, è il più veloce della PS in 25’19″6. Esapekka Lappi ha provato a resistere con le gomme anteriori in versione slick fermando i cronometri a 7″8 da Ogier e restando leader.

Esapekka Lappi al Rally di Turchia
Esapekka Lappi al Rally di Turchia

Thierry Neuville spera nel ritiro di qualcuno davanti a lui. Sembra questo l’unico modo per recuperare posizioni e punti considerando il ritiro di Ott Tanak. Il belga è terzo a 8″ da Ogier, ma ottavo nella generale a 1’51” da Kris Meeke. Adamo nelle settimane scorse chiedeva di ridurre gli errori. Diceva: basta errori.

C’è delusione nel team Hyundai e neanche la buona gara di Andreas Mikkelsen, terzo davanti a Teemu Suninen, aiuta Andrea Adamo a sorridere. Dani Sordo è quinto, ma a 55″ da Suninen. Nel WRC 2 Kopecky e Andolfi perdono tempo, il primo una foratura, il secondo per un probabile errore.

Neuville si aggiudica la PS12 Datca, con alle spalle Sordo a 6″3. Teemu Suninen è a soli 6″7 in terza posizione, quarto assoluto nella genelare. In pratica, Ford e Hyundai hanno sferrato l’attacco. Quarto è Ogier, che però diventa leader assoluto della gara con 4″7 su Lappi. Quinto tempo in prova per Mikkelsen, a 7″5 dal vertice, sempre terzo nella generale, e di 1″6 davanti a Meeke. Settimo tempo per Lappi, lontano 14″1 da Neuville e 2″6 più veloce di Tidemand, che a sua volta è più veloce di Latvala di appena 0″1. Kopecky chiude la top ten.

Rispostaccia di Lappi sulla PS13 Kizlan, anche questa una ripetizione, a Neuville e Ogier, rimessi in riga, e rispettivamente a 1″4 e a 3″1. Ogier resta leader ma per appena 0″2. Quarto tempo assoluto dello stage per Suninen, che stacca Mikkelsen di 2″5. Dal canto suo, Mikkelsen non cede al ritorno di Sordo, che finisce a 0″4.

Distacchi più ampi dalla settima posizione, centrata da Latvala a oltre 14″ dal vincitore. Spettacolare ottavo tempo assoluto per Kalle Rovanpera, che anticipa Tidemand e Bulacia. Andolfi è sedicesimo e Pedro ventiquattresimo.

Jan Kopecky al Rally di Turchia
Jan Kopecky al Rally di Turchia

Classifica dopo PS13

1.1S. OGIER3:20:12.0
2.4E. LAPPI3:20:12.2+0.2+0.2
3.89A. MIKKELSEN3:21:29.1+1:16.9+1:17.1
4.3T. SUNINEN3:21:38.9+9.8+1:26.9
5.6D. SORDO3:22:36.7+57.8+2:24.7
6.10J. LATVALA3:23:26.4+49.7+3:14.4
7.5K. MEEKE3:23:41.5+15.1+3:29.5
8.11T. NEUVILLE3:24:50.2+1:08.7+4:38.2
9.7P. TIDEMAND3:27:07.8+2:17.6+6:55.8
10.41K. KAJETANOWICZ3:33:04.5+5:56.7+12:52.5
11.22G. GREENSMITH3:34:02.1+57.6+13:50.1
12.23J. KOPECKY3:35:02.8+1:00.7+14:50.8
13.44M. BULACIA3:36:11.2+1:08.4+15:59.2
14.42F. ANDOLFI3:42:29.9+6:18.7+22:17.9
15.43H. SOLBERG3:49:51.7+7:21.8+29:39.7
16.48B. CUKUROVA3:56:39.6+6:47.9+36:27.6
17.8O. TÄNAK3:56:52.5+12.9+36:40.5
18.51G. GILL4:00:59.6+4:07.1+40:47.6
19.45P. NOBRE4:01:21.6+22.0+41:09.6
20.21K. ROVANPERÄ4:02:36.3+1:14.7+42:24.3
21.53B. MANYERA4:08:51.8+6:15.5+48:39.8
22.72F. ARENGI BENTIVOGLIO4:13:52.5+5:00.7+53:40.5
23.47D. SALVI4:15:33.0+1:40.5+55:21.0
24.74C. COVI4:50:23.1+34:50.1+1:30:11.1
25.46. “PEDRO”4:52:58.3+2:35.2+1:32:46.3

Soddisfazione per la Casa del Double Chevron

Tanak torna in gara domenica 15 settembre, ma in Turchia, la storia la stanno scrivendo Ogier e Lappi. l’estone si impone sulla PS14 di Marmaris, che sarà anche la finale power stage e precede Andreas Mikkelsen di 1″5 e Jari-Matti Latvala di 1″9. Tanak in gara non ha nulla da perdere e punta ai punti della power stage, come anche Thierry Neuville.

Sebastien Ogier è quinto a 3″9, Esapekka Lappi soltanto nono a 9″4. A fine prova speciale, il finlandese dice che va tutto bene, è stato cauto per scelta. Sugli 11,32 chilometri della PS15 Gokce, l’imperativo di tutti è prudenza massima. Le insidie di questi percorsi convincono i team e i piloti a cercare di arrivare alla power stage senza rischiare forature.

Citroen potrebbe aver parlato e ora appare chiaro che Esapekka Lappi non deve andare a dare fastidio a Sebastien Ogier. L’unico che spinge forte è Jari-Matti Latvala, sesto assoluto e primo nella PS. Il finlandese ha il compito di mettere sotto pressione Dani Sordo, che è quinto nella generale. Tra i due il divario è alto, 41″, ma Latvala ci prova: “Devo spingere, devo pressare Dani, che magari sbaglia…”.

La PS16 Cicekli, di 13,2 chilometri, regala poche emozioni. Non sembra esagerato chiamarla tranquilla passeggiata. Esapekka Lappi si gira e perde una decina di secondi. Andreas Mikkelsen spinge e si porta a 38″3 da Lappi nella classifica generale. Comanda sempre Sebastien Ogier. Peccato che Gus Greensmith, nel WRC2, decide di mettersi la Ford Fiesta per cappello, causando gravi danni alla Ford Fiesta.

Classifica finale Rally di Turchia

1.1S. OGIER3:50:12.1
2.4E. LAPPI3:50:46.8+34.7+34.7
3.89A. MIKKELSEN3:51:16.6+29.8+1:04.5
4.3T. SUNINEN3:51:47.2+30.6+1:35.1
5.6D. SORDO3:52:38.0+50.8+2:25.9
6.10J. LATVALA3:53:11.2+33.2+2:59.1
7.5K. MEEKE3:54:05.4+54.2+3:53.3
8.11T. NEUVILLE3:55:46.9+1:41.5+5:34.8
9.7P. TIDEMAND3:57:35.0+1:48.1+7:22.9
10.22G. GREENSMITH4:05:30.8+7:55.8+15:18.7
11.23J. KOPECKY4:06:00.2+29.4+15:48.1
12.41K. KAJETANOWICZ4:06:00.4+0.2+15:48.3
13.44M. BULACIA4:07:40.3+1:39.9+17:28.2
14.42F. ANDOLFI4:15:14.2+7:33.9+25:02.1
15.43H. SOLBERG4:20:31.4+5:17.2+30:19.3
16.8O. TÄNAK4:29:22.3+8:50.9+39:10.2
17.48B. CUKUROVA4:29:37.5+15.2+39:25.4
18.21K. ROVANPERÄ4:33:21.2+3:43.7+43:09.1
19.45P. NOBRE4:34:17.5+56.3+44:05.4
20.53B. MANYERA4:43:03.5+8:46.0+52:51.4
21.72F. ARENGI BENTIVOGLIO4:48:49.4+5:45.9+58:37.3
22.47D. SALVI4:49:20.5+31.1+59:08.4
23.46. “PEDRO”5:28:22.8+39:02.3+1:38:10.7
24.74C. COVI5:28:42.9+20.1+1:38:30.8

CIWRC, Rally San Martino: Pedersoli-Tomasi campioni di Italia

Tripudio ai vincitori Luca Pedersoli e Anna Tomasi su Citroen Ds3 Vieffecorse, onore agli sconfitti Simone Miele e Roberto Mometti su Citroen Ds3 Dream One Racing, il bentornato a Paolo Porro e Paolo Cargnelutti con la Ford Fiesta Bluthunder, terzi sul podio del 39° Rallye San Martino che ha assegnato lo scudetto del Campionato Italiano Wrc 2019. Una gara iniziata con un colpo di scena – l’immediato ko della Fiesta di Marco Signor e Patrick Bernardi nella prova cittadina di venerdì sera – e poi caratterizzata ieri dal duello ravvicinato tra i due battistrada, mentre il terzo incomodo è stato Corrado Fontana che ha completato la sua disgraziata stagione con il quinto ritiro su sei gare.

Sul podio tre lombardi: bresciano Pedersoli (tempo totale 1:13’27’’6), varesotto Miele (a 8’’5) e comasco Porro (a 49’’2). Quarto posto per il piacentino Andrea Carella, primo di R5 su Skoda Fabia, quinto e primo dei trentini Matteo Daprà su Ford Fiesta Wrc, che può dirsi ben soddisfatto del suo debutto con una vettura da vertice. Corsa tiratissima davanti, distacco a elastico per giocarsi uno scudetto con i nervi, prima ancora che con l’abilità al volante. Tre anni fa Miele si prese il terzo posto a 1’43’’1 da Signor che vinse, Pedersoli secondo a 1’’6. Il driver di Olgiate Olona è cresciuto di livello e il prossimo anno, “con più cattiveria agonistica – secondo il suo mentore Mometti – punterà deciso a migliorare ancora, ergo prendersi l’agognato titolo”. Ma vediamo come è andata la gara prova per prova.

La classica gara della valle trentina, organizzata dalla San Martino Corse, si è aperta questa sera con la consueta prova spettacolo “Cittadina” disputata nel centro abitato di San Martino, seguita da un pubblico sempre numeroso. Tra distacchi minimi e il solito show, ad ottenere il miglior tempo della prova sono stati Luca Pedersoli e Anna Tomasi su Citroen DS3 WRC con il tempo di 2’43.2 precedendo di appena un decimo di secondo i diretti rivali per il titolo Simone Miele e Roberto Mometti anche loro a bordo di una WRC del Double Chevron.

Inizio sfortunato per i due veneti Marco Signor e Patrick Bernardi. Il pilota di Caerano San Marco ferma la sua Ford Fiesta WRC ha battuto con l’anteriore destra della sua Ford Fiesta Wrc, in uscita da una chicane, quindi è rimasto così fermo in prova.Domani riproverà a ripartire dopo aver riparato la vettura.

Da evidenziare il primo riscontro cronometrico ottenuto da Alberto Roveta tra le vetture R5 con la Skoda Fabia, che completa il podio virtuale della prova con un distacco di 1’’ netto. Stessa vettura per il piacentino Andrea Carella che si piazza a ridosso del podio su questa breve speciale a +2.7

Nelle altri classi bene tra le R2 il bresciano Gianluca Saresera con la Peugeot 208 mentre nella S2000 il più veloce è il pilota di Cavaso del Tomba Rudy Andriolo con la Peugeot 207. Per quanto riguarda la Suzuki Rally Cup e la categoria R1 la prova di apertura ha visto primeggiare Nicola Schileo insieme a Gianguido Furnari con la sua Swift davanti ad Andrea Pollarolo e Andrea Scalzotto.

Sabato 14 settembre si disputeranno la gara vera e propria con due giri su quattro prove speciali: “Manghen” di 22, 01 km [P.S.2 ore 09:50|P.S.6 ore 15:02], la new entry “Murello” di 7,02 km [P.S.3 ore 11.01| P.S.7 ore 16.13], “Val Malene” di 18,28 km [P.S.4 ore 11.30|P.S.8 ore 16.42] e “Gobbera” di 9.03 km [P.S.5 ore 12.13| P.S-9 ore 17.25]. Arrivo previsto a San Martino dalle 18.30 dopo aver disputato 115,65 i km di prove speciali immersi in 353,78 di percorso complessivo.

Marco Signor ha avuto problemi
Marco Signor ha avuto problemi e si è dovuto ritirare

Classifica dopo la PS1

1. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3) in 2’43.2; 2. Miele-Mometti (Citroen Ds3) a 0.1; 3. Roveta-Castiglioni (Skoda Fabia) a 1.0; 4. Carella-Bracchi (Skoda Fabia) a 2.7; 5. Fontana-Arena (Hyundai I 20) a 3.3; 6. Dapra’-Andrian (Ford Fiesta) a 4.9; 7. Bianco-Lamonato (Skoda Fabia) a 5.0; 8. Scattolon-Nobili (Hyundai I20 Ng) a 6.3; 9. Bizzotto-Tommasini (Skoda Fabia) a 6.7; 10. Porro-Cargnelutti (Ford Fiesta Rs) a 7.2.

Ieri sera, nel finale di una magica serata con il cielo stellato, la sorpresa che appieda Marco Signor, uno dei tre piloti in ballo per la vittoria di gara e campionato. Il driver trevigiano imposta un “pendolo” nella chicane in discesa prima di svoltare a destra all’altezza della parafarmacia Regius. La Ford Fiesta scarta all’improvviso e si disarciona all’anteriore destra. Per fortuna non ostacola il giro finale di Luca Pedersoli che chiude davanti a tutti in 2’43’’2, né i due di Simone Miele che cede appena un decimo, entrambi su Citroen Ds3.

Riuscirà Signor questa mattina a ripartire? La sfida a tre per lo scudetto del Ciwrc è diventata subito un duello tra il pilota più esperto, Pedersoli, e quello in maturazione, Miele, con outsider vicini probabilmente solo nella prova cittadina, perché oggi le prove lunghe marcheranno i distacchi. In ogni caso prestazioni eccellenti da Alberto Roveta (2’44’’2) e Andrea Carella (2’45’’9) su Skoda R5, bravi a tener dietro la Hyundai i20 Wrc di Corrado Fontana, attento a non forzare pensando alla sequela di ritiri stagionali, e la Ford Fiesta Wrc di Matteo Daprà, debuttante nel novero dei big. Partenza ad handicap per Paolo Porro (decimo con ritardo di 7’’2), il portellone della sua Fiesta pericolosamente aperto.

Grinta e grip, l’inizio di Rudy Andriolo su Peugeot 207 S2000 è stato molto convincente, primo a scendere sotto la barriera dei 3’ (2’56’’3). Oggi le vetture moderne dovranno affrontare in successione un doppio passaggio su “Manghen” (ps 2/5 di 22,01 km, start 9:50 e 15:02), “Murello” (ps 3/7 di 7,02 km, start 11:01 e 16:13), “Val Malene” (ps 4/8 di 18,28 km, start 11:30 e 16:42) e “Gobbera” (ps 5/9 di 9,03 km, start 12:13 e 17:25). Le storiche in coda non faranno il primo giro su “Val Malene” e l’ultimo sulla “Gobbera”, tornando per prime sul palco a San Martino per la cerimonia di premiazione (dalle 18:30).

Ieri sera, invece, le dame vintage hanno fatto la prima mossa dinanzi a un pubblico maestoso. Miglior tempo a sorpresa di Paolo Nodari su Bmw M3 in 3’05’’5, la Lancia Stratos di Giorgio Costenaro a 4’’5, quella di Tony Fassina a 5’’0 ma con un ruggito micidiale. L’Opel Kadett Gsi di Andrea Montemezzo che precede la Porsche 911 Carrera di Lorenzo Delladio. Oggi tutto avrà più logica perché la prova cittadina, bella e insidiosa, è stata soprattutto spettacolo.

Simone Miele al Rally San Martino di Castrozza
Simone Miele al Rally San Martino di Castrozza

Sulla seconda prova speciale, Luca Pedersoli ed Anna Tomasi con la Citroen Ds3 WRC segnano il miglior tempo (13’10.8) davanti alla Hyundai I20 Wrc di Corrado Fontana e Nicola Arena di 23”3. Il lariano, con questo tempo in prova, sorpassa Simone Miele e Roberto Mometti nella classifica assoluta. Il varesino con l’altra Ds3 Wrc chiude la prova del Manghen con il terzo tempo. Quarto tempo per il lariano Paolo Porro su Ford Fiesta Wrc, seguito dal bravo Andrea Carella primo tra le vetture R5 con la sua Skoda Fabia.

Per quanto riguarda le altre posizioni di questa prova lunga, Matteo Daprà chiude sesto con la Ford FIesta Wrc davanti ad Efrem Bianco (Skoda) distante di tre secondi dal trentino. Quindi Giacomo Scattolon con la Hyundai I20 R5 precede Alberto Roveta su Fabia R5. Completa la top ten Valter Gentilini con la Ford Fiesta Wrc.

Tra le altre sfide degli iscritti al campionato, Rudy Andriolo in vantaggio di nove secondi in prova su Stefano Liburdi nella sfida tra le Super 2000, entrambi su Peugeot 207.

Si accende la sfida al Rally San Martino

Si profila uno scontro senza esclusioni di colpi per la vetta del Rallye San Martino di Castrozza e Primiero, la gara a coefficiente 1,5 che assegnerà automaticamente il titolo di Campione Italiano WRC. Dopo i primi due affondi di Luca Pedersoli e Anna Tomasi, che si sono aggiudicati la prova spettacolo “Cittadina” e la lunga “Manghen”, arriva il primo miglior crono per Simone Miele e Roberto Mometti. I due equipaggi, entrambi a bordo di Citroen DS3 WRC, sono ora distanti 4.3’’ a vantaggio di Pedersoli con altri sei tratti cronometrati da affrontare.

Alle loro spalle prosegue la prestazione positiva per il lariano Paolo Porro su Ford Fiesta WRC che si piazza tra i due rivali per il tricolore su questa prova speciale, a 2.3’’ da Miele, appena 1 decimo meglio rispetto a Pedersoli. Quarto crono in prova per l’altro comasco Corrado Fontana su Hyundai i20 NG WRC, attualmente ancora sul podio virtuale di gara proprio davanti al concittadino Porro.

Migliora con i chilometri il rendimento del trentino Matteo Daprà con la sua nuova Ford Fiesta WRC, quinto sulla speciale davanti ad Alberto Roveta su Fabia R5.

Per quanto riguarda la sfida tra le R5 c’è Efrem Bianco che prova a ridurre il gap nell’assoluta da Andrea Carella nel duello tra Fabia R5. I due sono divisi da soli due decimi sulla “Murello”, rispettivamente con il settimo e ottavo crono. Completano la top ten di questa prova speciale Valter Gentilini su Ford Fiesta WRC davanti a Mauro Miele su Fabia R5.

Classifica PS3 Murello

1.Miele-Mometti (Citroen Ds3) in 4’45; 2. Porro-Cargnelutti (Ford Fiesta Rs) a 2.3; 3. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3) a 2.4; 4.Fontana-Arena (Hyundai I 20) a 6.0; 5.Dapra’-Andrian (Ford Fiesta) a 7.0; 6.Roveta-Castiglioni (Skoda Fabia) a 9.0;7 . Bianco-Lamonato (Skoda Fabia) a 10.0;8. Carella-Bracchi (Skoda Fabia) a 10.2; 9.Gentilini-Zanchetta (Ford Fiesta Wrc) a 10.6; 10. Miele-Beltrame (Skoda Fabia R5) a 12.6.

Distacchi minimi anche sulla prova numero 4, dove Pedersoli ristabilisce subito chi comanda e chiude davanti a Miele con sette decimi di secondo di vantaggio. Terzo crono in prova per il lariano Paolo Porro con la Fiesta Wrc che accorcia le distanze da Corrado Fontana ancora terzo ma a soli sette decimi di secondo. Quarto crono appunto vede l’altro comasco Fontana con la Hyundai i20 Wrc, seguito a sua volta dal pilota di Schio Efrem Bianco, sempre molto veloce su queste strade con la Skoda Fabia R5.

Il sesto tempo è di Matteo Daprà che sta prendendo il feeling alla guida della Ford Fiesta, alla sua prima con una Wrc. Alle spalle del trentino si piazza Valter Gentilini, altra Fiesta Wrc davanti alle Fabia R5 di Andrea Carella e Mauro Miele. Chiude la top ten di qeusta prova la Hyundai I20 di Scattolon (Hyundai), Della Casa (Ford Fiesta Wrc), Niboli (Ford Fiesta Wrc). Andriolo paga partenza anticipata con una penalità 10”. Qui un capottamento di Lamonato-Croda con la Ford Fiesta R5, l’equipaggio ok, ferma la prova.

Corrado Fontana sulla PS Manghen del Rally San Martino
Corrado Fontana sulla PS Manghen del Rally San Martino

Altra vittoria in prova del bresciano con la Citroen Ds3 Wrc che sulla Gobbera – prova numero 5 di 9,03 km – sigla un altro scratch davanti alla DS3 Wrc di Simone Miele. Bene anche Paolo Porro che ottiene un altro terzo tempo e sorpassa Fontana nella classifica assoluta. I due piloti di Como, il primo su Ford Fiesta Wrc e il secondo con la Hyundai I20 Wrc, sono distaccati di tre secondi. Finora sono quattro le prove vinte da Pedersoli contro un sola ottenuta da Simone Miele.

Tornando ai tempi in prova alle spalle del quarto posto di Fontana, si piazza Valter Gentilini con la Fiesta Wrc seguito da vicino dal pavese Alberto Roveta con la Skoda Fabia R5, che chiude davanti a Giacomo Scattolon con la Hyundai i20 R5. Nella top ten compaiono poi Daprà (Ford Fiesta Wrc), Bianco (Skoda Fabia R5) e Lorenzo Della Casa (Ford Fiesta Wrc). Qualche problema per il piacentino Carella fuori dalla top ten di questa speciale con la Skoda.

Classifica dopo PS5

1. Pedersoli-Tomasi (Citroen Ds3) in 38’10.5; 2. Miele-Mometti (Citroen DS3) a 7.7; 3.Fontana-Arena (Hyundai I20 Wrc) a 29.6.

Partiti per il secondo decisivo giro di prove al San Martino dove Pedersoli con la Citroen DS3 Wrc si conferma in testa con nove decimi di secondo su Simone Miele, altra DS3 Wrc. Terzo tempo per Paolo Porro (Ford Fiesta Wrc) a tre secondi e stee decimi da Pedersoli.

Intanto Corrado Fontana, che chiude quarto in questa prova, si ritira a causa di un guasto meccanico alla Hyundai I20 Wrc. Quinto tempo nella PS6 per Andrea Carella con la Skoda Fabia R5, seguito da Matteo Daprà con la Ford Fiesta Wrc. Tra gli altri aggiornamenti, non è uscito dall’assistenza Valter Gentilini con la Ford Fiesta Wrc per problemi alla pompa della benzina.

Ivan Cominelli al rally di San Martino
Ivan Cominelli al Rally di San Martino

Lotte serrate anche tra le Suzukine da rally

Marcia spedita anche la flotta di Suzuki nell’ultimo round valido per il girone CIWRC della Suzuki Rally Cup. Tra le vetture del sol levante a mettersi in mostra in questa prima parentesi di gara è stato l’equipaggio elvetico formato da Ivan Cominelli ed Igor Fieni a bordo della Swift R1B.

Dopo quattro prove speciali affrontate sono loro in testa alla gara trentina per quanto riguarda il trofeo monomarca e per la classe R1. Cominelli ha realizzato il miglior tempo su tutte le prove di questa mattina, ad eccezione della PS4 percorsa in trasferimento per tutti i concorrenti del Trofeo.

Secondo in classifica assoluta per la battaglia riservata alle vetture giapponesi il padovano del CIWRC Nicola Schileo insieme a Guido Funari a +15.3 al rientro in assistenza di metà giornata. Attualmente completa il podio assoluto virtuale il pilota di casa Roberto Pellé, affiancato da Giulia Luraschi a +21’’ dalla vetta, mentre prosegue la sua prestazione senza azzardi l’attuale leader di Coppa Simone Goldoni, navigato da Flavio Garella, quarto a 3 decimi di distanza dal rivale trentino.

Quinto il giovane vicentino Andrea Scalzotto con alla destra Nicola Rutigliano, subito dietro a Goldoni a +21.9 dal primo posto. Ora per la Suzuki Rally Cup sarà fondamentale il prossimo tratto cronometrato, vale a dire il secondo passaggio sulla “Manghen” che rappresenta la Power Stage e assegna punti fondamentali per la corsa al primato.

Simone Miele piazza lo scratch sulla settima piesse e prova a riaprire la corsa alla vittoria nel Rallye San Martino di Castrozza e Primiero. Al secondo passaggio sulla breve speciale “Murello” il pilota lombardo affiancato da Roberto Mometti sulla Citroen DS3 WRC è riuscito a ridurre il distacco dall’attuale leader della classifica di gara Luca Pedersoli, insieme ad Anna Tomasi su altra WRC della casa francese. Ora il distacco tra i due è di 7.4’’ quando rimangono soltanto due prove da correre, con il confronto che indirizzerebbe il titolo di Campione Italiano WRC tra le mani di Pedersoli.

Alle loro spalle si conferma Paolo Porro, ancora costante sulla Ford Fiesta WRC, che guadagna la posizione da podio virtuale dopo il ritiro di Corrado Fontana su Hyundai i20 WRC.

Quarto in questa speciale il pilota di casa Matteo Daprà, che ribadisce la sua prestazione in crescendo al debutto su Ford Fiesta WRC, quarto in prova ed ora al quinto posto nell’assoluta dietro ad Andrea Carella su Skoda Fabia R5. Il giovane piacentino si mantiene in testa alla speciale classifica di classe e prosegue la sua corsa verso il successo nella Michelin Rally Cup. Ancora positiva la gara di Alberto Roveta, sesto in prova con altra Fabia R5 davanti a Lorenzo Della Casa, che migliora il rendimento sull’asfalto trentino al volante di Fiesta WRC.

Quindi il driver di Schio Efrem Bianco su altra R5 boema realizza l’ottavo tempo in prova davanti alla Hyundai R5 di Giacomo Scattolon. Completa la top ten il bresciano Gianluigi Niboli alla guida di Fiesta WRC.

La prova di forza promuove Pedersoli-Tomasi

Il forte bresciano e la navigatrice di Vittorio Veneto hanno mantenuto il comando del rally dall’inizio alla fine, vincendo sette delle undici prove in programma, e riuscendo a tenere a distanza di sicurezza l’altra DS3 WRC di Simone Miele e Roberto Mometti. L’equipaggio varesotto della Dream One Racing ha siglato lo scratch sui due passaggi nella prova “nuova” di Murello e sull’ultima prova “Gobbera”, ma è rimasto alle spalle di Pedersoli per l’intera gara terminando alla fine a 8’’5 secondi.

Di fatto, l’assurdo ritiro anticipato di Marco Signor e Patrick Bernardi, altro equipaggio atteso per il rush finale del CIwrc, che ha visto sfumare le sue ambizioni tricolori con una toccata sulla prova di apertura, ha concentrato la lotta tra le due vetture del Double Chevron. Dopo il sesto ed ultimo appuntamento andato in scena tra le Pale Dolomitiche la classifica assoluta del CIWRC recita: Luca Pedersoli primo a 79.5 punti, Simone Miele secondo a quota 77.5 validi, terzo Marco Signor a 58.

A salire sul gradino più basso del podio del San Martino sono Paolo Porro e Paolo Cargnelutti, con la Ford Fiesta WRC della Bluthunder. Una bella soddisfazione per il pilota lariano, quest’anno in veste di outsider, che ha saputo approfittare dell’ennesimo ritiro anticipato per Corrado Fontana. Annata davvero sfortunata per l’altro pilota ldi Como affiancato da Nicola Arena, costretto a ritirarsi per problemi tecnici alla Hyundai I20 WRC dopo la sesta speciale. Tra i ritiri di rilievo anche quello di Mauro Miele con la Skoda Fabia R5 per la rottura della valvola del motore, sempre a metà corsa.

Alle spalle dei primi tre termina una gara concreta, nonostante qualche difficoltà, per Andrea Carella insieme ad Enrico Bracchi su Skoda Fabia R5. Il piacentino ha corso sulle strade dolomitiche guardando al Michelin Rally Cup, Coppa indetta dalla Casa di Clermont Ferrand, considerando che la Coppa ACI Sport R5 era già nelle mani di Corrado Pinzano. Al traguardo il successo nel monomarca è suo davanti al rivale Giampaolo Bizzotto su altra R5 ceca.

Quinto posto per un bravo Matteo Daprà alle note di Fabio Andrian su Ford Fiesta. Una bella gara per il pilota trentino, alla sua prima volta a bordo di una WRC. Dietro Carella chiudono Efrem Bianco e Alberto Roveta outsider di rilievo entrambi su Skoda Fabia R5. Buona trasferta per il pavese Giacomo Scattolon insieme a Matteo Nobili, attori del CIR Asfalto con la Hyundai i20 R5, settimi assoluti e che rivedremo al Rally Due Valli, sempre al volante della coreana di Hyundai Rally Team Italia. A completare la top ten Lorenzo Della Casa con una Ford Fiesta Wrc e il padovano Bizzotto con Sandra Tommasini.

Parlando degli altri iscritti al CIWRC, nella lotta S2000 doppio successo, a San Martino e nella Coppa ACI Sport di Categoria per Rudy Andriolo con Manuel Menegoni. Il pilota di Cavaso del Tomba si aggiudica la sfida tra Peugeot 207 contro il pilota di Ceccano Stefano Liburdi e Andrea Colapietro. Tra le R2 vittoria di Liberato Sulpizio con la Ford Fiesta, mentre nella Classe A6 si conferma in testa Ivan Stival con la Peugeot 106 Rally che si aggiudica la vittoria in gara sia la Coppa ACI Sport di categoria.

Tra le Suzuki Rally Cup protagonisti assoluti di questo appuntamento trentino sono Ivan Cominelli e Igor Fieni, sempre in testa sin dall’inizio della seconda giornata a bordo della Swift R1. Alle loro spalle grande duello tra il trentino Roberto Pellé con Giulia Luraschi, vincendo la power stage si porta a casa la Coppa ACI Sport R1 e l’aostano Simone Goldoni insieme a Flavio Garella invece che si aggiudicanoil trofeo.

Rally del Friuli: Luca Rossetti e quel bel tris casalingo

Rossetti, già trionfatore sulle strade amiche nel 2008 e nel 2011 ha dunque firmato un esaltante tris che lo rilancia peraltro bene in campionato dopo un avvio sofferto per aver dovuto adattarsi alla vettura per lui nuova. E’ stato un duello continuo, acceso e adrenalinico, con il cesenate Simone Campedelli, con Tania Canton alle note sulla nuove versione della Ford Fiesta R5. Già dai primi momenti, la lotta per il vertice è parsa un affare tra loro due, arrivati a chiudere la prima tappa con il romagnolo davanti di soli cinque decimi di scarto.

Stamane la gara ha detto subito bene per Rossetti, che ha cercato subito l’attacco per scrollarsi di dosso Campedelli ed infatti le prime due “chrono” lo hanno sensibilmente messo in fuga, con il romagnolo che invece ha perso l’occasione affondando in classifica ad una prova dal termine, causa una doppia foratura, con la quale ha lasciato per strada circa otto minuti.

Rossetti ha saputo poi tenere la mente lucida per andare poi a trionfare con ampio merito in Piazza Libertà ad Udine rilanciandosi bene per il rush finale di Campionato, che adesso propone una classifica comunque corta, per il podio, lasciando presagire un epilogo di stagione decisamente pieno di scintille.

Con Campedelli fuori causa per le posizioni di vertice (poi finito sesto nella generale) e con Rossetti avviato al successo, l’attenzione si è spostata al duello per il resto del podio. All’ultimo tuffo, con la lunga conclusiva prova di Mersino ed i suo oltre 20 km ce l’ha fatta il varesino Andrea Crugnola, in coppia con Ometto (Skoda Fabia R5), che siglando il miglior tempo ha beffato per poco (otto decimi) l’attuale leader del tricolore Giandomenico Basso, in coppia con Granai sulla Skoda Fabia R5, finito quindi terzo. Una bella progressione, quella di Crugnola, rallentato durante la prima giornata da un errore e mai entrato bene in sintonia con il percorso, ha saputo gestire al meglio una situazione delicata meritandosi gli elogi di tutti.

Tornando a Basso, dopo una sofferta prima tappa, il trevigiano si è rimesso sotto con forza, concludendo comunque bene ed ovviamente rimane ancora al comando del Campionato, mentre la sfortuna ha attanagliato i bresciani Albertini-Fappani. Dopo aver chiuso terzi la prima giornata oggi sono arretrati in classifica anche in questo caso per una foratura durante la settima prova, con circa quattro minuti persi, difficoltà in seguito accentuate pure da successivi problemi al cambio, la causa poi del ritiro.

Quarto ha concluso il reggiano Antonio Rusce, con la Skoda Fabia R5 pure lui, navigato dall’esperto Sauro Farnocchia, posizione ereditata in “zona Cesarini” per l’abbandono di Alessandro Perico. Un avvio decisamente in salita, per lui, con una foratura e due minuti persi nelle prime battute di gara, una situazione difficile poi risollevata da una notevole progressione che lo ha portato ad incamerare punti pesanti per la classifica “asfalto”, per la quale ha subìto una nuova battuta d’arresto il toscano Michelini, fermatosi per incidente durante la settima prova.

La gara di Alessandro Perico, con Turati, si può descrivere una solare prestazione, per lui. Al rientro nel giro “tricolore”, il bergamasco aveva disputato una prima giornata di sfide “di attesa”, soprattutto per assuefarsi al ritmo alto imposto dagli avversari, mentre nella seconda era riuscito a capitalizzare bene l’esperienza portando ad un risultato di vertice la sua Fabia R5 confermando anche il notevole feeling con la gara che nel passato gli ha dato ampie soddisfazioni.

Bella la prova del locale Marco Zannier, da Pordenone, alla guida di una datata Renault Clio Williams. Ha finito con un sensazionale quinto posto assoluto, in coppia con Marika Marcuzzi al suo fianco, meritandosi grandi applausi da pubblico ed addetti ai lavori.

Tra le vetture della corsa tricolore “Due Ruote Motrici” ha primeggiato l’ufficiale Peugeot Tommaso Ciuffi, con la 208 R2. Il fiorentino ha saputo tenersi dietro una accesa bagarre, dalla quale è emerso con ampio merito un altro giovane di alto profilo, Davide Nicelli, con vettura analoga. Nello Junior ha vinto il siciliano Marco Pollara. Già mattatore delle prime prove della stagione ed arrivato in Friuli con in mano la leadership, il palermitano l’ha rafforzata andando a vincere davanti al molisano Giuseppe Testa.

Grande soddisfazione da parte della Scuderia Friuli ACU ed anche da parte di Città Fiera, per aver visto la loro gara crescere assai di interesse rispetto allo scorso anno, il primo insieme. Ne è stata l’immagine più immediata la prova speciale spettacolo che ha chiuso la prima giornata di sfide, seguita sul posto da circa ben 5000 persone e ben diffusa dai canali RAI e social con dirette e differite. Ma vediamo com’è andato prova per prova questo Rally del Friuli.

Simone Campedelli Rally del Friuli
Simone Campedelli Rally del Friuli

Rossetti e Campedelli arrivano ex-equo sulla PS5

Partito puntualmente alle 14:35 il Rally del Friuli, dopo la partenza delle vetture storiche questa mattina dalla Città Fiera di Martignacco. Dopo lo shakedown e lo start si affrontano le cinque le speciali in programma nella prima tappa: Valle di Soffumbergo in corso la PS1 e Malghe di Porzus ripetute, più la prova spettacolo delle 19. Simone Campedelli e Tania Canton segnano il miglior tempo (8’03.4) con la loro Ford Fiesta R5 davanti alla Citroen C3 R5 di Rossetti-Mori a 2”8 e alla Skoda Fabia R5 di Basso-Granai a 3”8.

La prova speciale numero 2 Malghe di Porzus di 14, 32 chilometri, prevista per le 15:32, va in trasferimento a causa di olio presente sul percorso, lasciato dalle macchine storiche, impegnate nella gara di Campionato Italiano Rally Auto Storiche che precede la gara moderna. Per motivi di sicurezza è stato deciso di non far disputare la prova.

Una bella gara che sul secondo passaggio della prova di Valle di Soffumbergo di 10,89 chilometri non lascia spazio: Simone Campedelli chiude davanti con un vantaggio di 1”4 su Luca Rossetti e di 2”2 su Basso. Ma la sfida si fa davvero più avvincente nella prova successiva, la numero quattro, Malghe di Porzus di 14,32 chilometri, dove è Luca Rossetti a chiudere con il miglior crono di 10’25.3 davanti a Campedelli di 4”2.

Con questo risultato nella classifica assoluta i due equipaggi dell’Italiano Rally si presentano alla prova Città Fiera con lo stesso tempo. Alle spalle di Campedelli e Rossetti compare Stefano Albertini che ha scavalcato Giandomenico Basso, seguito a sua volta da Andrea Crugnola ed Alessandro Perico, tutti su Skoda Fabia R5.

Bene la corsa del fiorentino Tommaso Ciuffi, protagonista tra le vetture del CIR DUe Ruote Motrici e decimo assoluto nella classifica generale; mentre il siciliano Marco Pollara comanda nello Junior ma attaccato da Giuseppe Testa.

La classifica assoluta dopo la PS4

1. Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5) in 26’35.3; 2. Rossetti-Mori (Citroen C3 R5) a 0.0; 3. Albertini-Fappani (Skoda Fabia R5) a 14.2; 4. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) a 15.6; 5. Crugnola-Ometto (Skoda Fabia R5) a 30.7; 6. Perico-Turati (Skoda Fabia R5) a 37.7; 7. Michelini-Perna (Skoda Fabia R5) a 44.7; 8. Zannier-Marcuzzi (Renault Clio W.) a 2’27.9; 9. Casella-Arlotta (Peugeot 208 R2) a 2’28.4; 10. Griso-De Guio (Peugeot 208 R2) a 2’33.4; 11. Rusce-Farnocchia (Skoda Fabia R5) a 2’37.9; 12. Ciuffi-Gonella (Peugeot 208 R2) a 2’39.4; 13. Pollara-Siragusano (Ford Fiesta R2) a 2’43.6; 14. Testa-Bizzocchi (Ford Fiesta R2) a 2’48.4; 15. Guglielmini-Panini (Peugeot 208 R2) a 2’51.6; 16. Mazzocchi-Gallotti (Ford Fiesta R2) a 2’57.5; 17. Nicelli-Mattioda (Peugeot 208 R2) a 3’05.3; 18. Trevisani-Faustini (Peugeot 208 R2) a 3’09.9; 19. Profeta-Raccuia (Skoda Fabia R5) a 3’10.6; 20. Nerobutto-Ferrara (Peugeot 208 R2) a 3’31.6; 21. Ianesi-Pontoni (Renault Clio) a 3’32.7; 22. Vita-Bosi (Ford Fiesta R2) a 3’33.5; 23. Andolfi-Savoia (Ford Fiesta R2) a 3’49.2; 24. Martinis-Mirabella (Renault Clio R3) a 3’59.1; 25. Buiatti-Visintini (Honda Civic) a 4’19.8; 26. Cogni-Zanni (Peugeot 208 R2) a 4’28.5; 27. Bressan-Sguerzi (Citroen Saxo VTS) a 4’51.9; 28. Somaschini-Lombardi (Citroen Ds3) a 4’59.1; 29. Guerra-Paludetti (Peugeot 208 R2) a 5’00.1; 30. Campanaro-Porcu (Ford Fiesta) a 5’04.4.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Ad una prova dal termine, le parole dei protagonisti di questo avvicnente Day 1 del 55°Rally del Friuli Venezia Giulia

Giandomenico Basso (Skoda Fabia R5): “Ho riscontrato dei problemi sull’ultima prova disputata. Non riuscivo a girare bene ho rischiato di girarmi più volte e alla fine proprio in una curva stretta mi si è spento il motore e ho perso tempo”

Luca Rossetti (Citroen C3 R5): “Campedelli è andato subito fortissimo, in una prova che sotricamente è insidiosa poi ho preso il ritmo e non ho avuto problemi a recuperare”

Simone Campedelli (Ford Fiesta R5): “Siamo partiti a foco, come dice la Tania, poi tutto bene. Nell’ultima prova ho preso un po’ di acqua sul fine prova”

Stefano Albertini (Skoda Fabia R5): ” Piuttosto bene fino ad ora. Purtroppo ho fatto qualche errore di troppo in particolare sulla prova di Porzus dove credo di aver perso quasi 5”, ma rimango comunque fiducioso per la seconda parte di gara”

Andrea Crugnola (Skoda Fabia R5): “Posso essere abbastanza soddisfatto. Abbiamo avuto buon isegnali dalla vettura e abbiamo migliorato il set up rispetto a Roma anche se forse abbiamo perso qualcosa sul differenziale. Mi dispiace perche sulla quattro mi sono girato e mi si è spenta la macchina”.

Simone Campedelli in testa dopo il Day 1 in Friuli

Una prima intensa giornata di gara al Rally del Friuli Venezia Giulia, nella sua edizione numero 55, dove c’è stato spettacolo, pubblico e in particolare un grande confronto tra Simone Campedelli e Luca Rossetti arrivati al termine della prova numero 4 con lo stesso tempo complessivo quando mancava ancora una prova.

A confermarsi al vertice, proprio sulla prova spettacolo di Città Fiera, sono stati Simone Campedelli e Tania Canton con la Ford Fiesta R5, partiti subito forte e aggiudicandosi tre prove delle cinque in programma. Alle spalle dell’equipaggio di Orange1 Racing dunque hanno terminato al secondo posto Luca Rossetti ed Eleonora Mori a bordo della Citroen C3 R5 ufficiale, con un distacco minimo di cinque decimi. Terzi assoluti terminano questa prima giornata Stefano Albertini e Danilo Fappani con la Skoda Fabia R5 a sedici secondi dal primo. Bravi i bresciani, vincitori delle ultime due edizioni a Udine, che nonostante qualche errore sono riusciti a guadagnare il terzo gradino del podio provvisorio con 16’’ di distacco dal primo.

Subito dietro, di un secondo, ci sono Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, altra Fabia R5 di Metior Sport. Il trevigiano ha riscontrato dei problemi di guida e al motore che gli hanno fatto perdere secondi preziosi dovendosi accontentare del quarto posto di questa prima frazione di gara. In vista di domani il team ha sostituito il differenziale nell’assistenza di fine giornata.

Quinto assoluto il varesino Andrea Crugnola, abbastanza soddisfatto della sua prestazione con la Skoda Fabia R5 di Gass Racing. Attardato sulla prima prova, il bergamasco Alessandro Perico, navigato da Mauro Turati su Skoda Fabia R5, pagando 10’’ per una partenza anticipata è riuscito a chiudere comunque in sesta posizione. Qualche problemi elettrico per il toscano Rudy Michelini con la sua Skoda Fabia R5, settimo assoluto davanti a Marco Zannier, Renault Clio A7, e le Peugeot 208 R2 di Alessandro Casella e Antonio Rusce, con la sua Skoda Fabia R5 che chiudono la top ten provvisoria.

Giornata positiva per il fiorentino Tommaso Ciuffi con la Peugeot 208 R2 ufficiale che comanda gli iscritti nella serie tricolore 2 Ruote Motrici, davanti ad un bravo Davide Nicelli anche lui su 208 R2 e agguerrito tra le vetture del Leone iscritte al Peugeot Competition.

Tra i partecipanti al CIR Junior è Marco Pollara a mantenere la sua leadership nelle prove affrontane, sempre attaccato da Giuseppe Testa che chiude alle sue spalle. Terzo e quarto rispettivamente Andrea Mazzocchi e Mattia Vita.

Tra i protagonisti nel tricolore R1 in evidenza Daniele Campanaro con la Ford Fiesta oltre alle Suzuki Swift in corsa per il trofeo monomarca di Simone Rivia, tallonato da Andrea Scalzotto e da Corrado Peloso.

La fase decisiva del Rally riprende domani, sabato 31 agosto, per il Day 2, vi saranno ancora tre prove, da ripetere due volte che potrebbero rimescolare i destini dei piloti del rally moderno: “Trivio-San Leonardo”(14,15 km), “Drenchia” (14,82 km) e la lunga e selettiva “Mersino”(21, 72 km) per un totale di 101,38 chilometri ancora da disputare. L’arrivo è previsto dalle 18.00 in Piazza Libertà nel cuore di Udine.

Classifica dopo la PS5

1. Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5) in 28’13.6; 2. Rossetti-Mori (Citroen C3 R5) a 0.5; 3. Albertini-Fappani (Skoda Fabia R5) a 16.0; 4. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) a 17.0; 5. Crugnola-Ometto (Skoda Fabia R5) a 32.0; 6. Perico-Turati (Skoda Fabia R5) a 40.1; 7. Michelini-Perna (Skoda Fabia R5) a 48.7; 8. Zannier-Marcuzzi (Renault Clio W.) a 2’36.3; 9. Casella-Arlotta (Peugeot 208 R2) a 2’39.3; 10. Rusce-Farnocchia (Skoda Fabia R5) a 2’42.4; 11. Griso-De Guio (Peugeot 208 R2) a 2’44.4; 12. Ciuffi-Gonella (Peugeot 208 R2) a 2’47.6; 13. Pollara-Siragusano (Ford Fiesta R2) a 2’52.9; 14. Testa-Bizzocchi (Ford Fiesta R2) a 3’01.3; 15. Guglielmini-Panini (Peugeot 208 R2) a 3’02.4; 16. Mazzocchi-Gallotti (Ford Fiesta R2) a 3’06.5; 17. Nicelli-Mattioda (Peugeot 208 R2) a 3’15.4; 18. Profeta-Raccuia (Skoda Fabia R5) a 3’15.4; 19. Trevisani-Faustini (Peugeot 208 R2) a 3’19.7; 20. Ianesi-Pontoni (Renault Clio) a 3’41.4; 21. Nerobutto-Ferrara (Peugeot 208 R2) a 3’42.9; 22. Vita-Bosi (Ford Fiesta R2) a 3’51.9; 23. Andolfi-Savoia (Ford Fiesta R2) a 4’09.8; 24. Martinis-Mirabella (Renault Clio R3) a 4’10.1; 25. Buiatti-Visintini (Honda Civic) a 4’31.0; 26. Cogni-Zanni (Peugeot 208 R2) a 4’42.6; 27. Bressan-Sguerzi (Citroen Saxo VTS) a 5’04.4; 28. Somaschini-Lombardi (Citroen Ds3) a 5’11.7; 29. Guerra-Paludetti (Peugeot 208 R2) a 5’11.8; 30. Campanaro-Porcu (Ford Fiesta) a 5’21.1; 

Aggiornamento Rally del Friuli Day 2

Sulla PS6, Luca Rossetti (Citroen C3 R5) parte subito forte e segna il tempo di 6’58.6 davanti a Campedelli (Ford Fiesta R5), e questo lo porta a 35’12.7 nella classifica assoluta davanti al romagnolo olo di tre decimi di secondo. Lotta fra i due, considerando che Stefano Albertini è terzo a 18”7.

Il terzo tempo in prova è di Alessandro Perico con la Skoda Fabia R5, outsider di rilievo.Fatica un pò ancora Giandomenico Basso che è dietro ai suoi avversari. Il trevigiano ha perso ulteriore tempo già da questa prima prova posizionandosi dietro alla Fabia di Crugnola.

Primo passaggio sulla PS7 Drenchia, dove Rossetti-Mori sono ancora davanti a Campedelli-Canton di altri 3”9. Ora la Ford di Campedelli nella classifica generale è dietro di 4”2 rispetto ala Citroen di Rossetti. Terzo tempo in prova per il varesino Andrea Crugnola subito davanti a Alessandro Perico, entrambi su Skoda Fabia.

Giandomenico Basso al Rally del Friuli
Giandomenico Basso al Rally del Friuli

Dopo questa prova nella classifica generale terzo assoluto invece compare Giandomenico Basso, quinto tempo nella PS7, che sale ma a 30” dal primo e deve rimanere attento agli attacchi di Crugnola, al momento dietro al trevigiano di soli nove decimi di secondo. Tempo alto di Stefano Albertini rallentato da una sostituzione ad uno pneumatico della sua Skoda Fabia R5. Ritiro amaro invece per Rudy Michelini dopo un’uscita di strada incruente con la Skoda Fabia.

La prova di “Mersino”(21,72 Km) chiude il primo giro di prove dove Basso (Skoda) termina davanti a Crugnola (Skoda) e Rossetti (Citroen). Prova partita in ritardo a causa del tempo per asciugare l’olio perso dalle vetture storiche qualche minuto di ritardo partita alle ore 12.04 quindi con nove minuti di ritardo.

La prova speciale, quella lunga di “Mersino”, vede l’affermazione di Giandomenico Basso e Lorenzo Granai con la Skoda Fabia seguiti da vicino da Andrea Crugnola e Pietro Ometto, altra Fabia R5, ad un solo secondo. Terzo crono in questa prova, è di Luca Rossetti con la Citroen C3 R5 che aumenta le distanze nella classifica generale da Simone Campedelli, quarto in questa prova.

Qualche problema per Stefano Albertini che purtroppo si allontana del tutto dalla zona podio. Nessun problema nella corsa di Tommaso Ciuffi che resta concentrato e al comando tra i partecipanti al CIR 2 Ruote Motrici con la 208 R2 davanti a Davide Nicelli. Mentre nel tricolore Junior, Marco Pollara ristabilisce gli equilibri e si aggiudica la prova davantiad Andrea Mazzocchi a sua volta davanti a Giuseppe Testa che sta soffrendo un pò in termini di guida della sua Ford Fiesta R2.

Classifiche dopo la PS8

1. Rossetti-Mori (Citroen C3 R5) in 1:00’37.3; 2. Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5) a 5.3; 3. Basso-Granai (Skoda Fabia R5) a 28.4; 4. Crugnola-Ometto (Skoda Fabia R5) a 39.1; 5. Perico-Turati (Skoda Fabia R5) a 56.0; 6. Rusce-Farnocchia (Skoda Fabia R5) a 3’58.1; 7. Zannier-Marcuzzi (Renault Clio W.) a 5’24.4; 8. Ciuffi-Gonella (Peugeot 208 R2) a 5’58.7; 9. Pollara-Siragusano (Ford Fiesta R2) a 6’00.3; 10. Griso-De Guio (Peugeot 208 R2) a 6’09.9; 11. Casella-Arlotta (Peugeot 208 R2) a 6’18.6; 12. Testa-Bizzocchi (Ford Fiesta R2) a 6’30.9; 13. Albertini-Fappani (Skoda Fabia R5) a 6’38.9; 14. Mazzocchi-Gallotti (Ford Fiesta R2) a 6’43.4; 15. Guglielmini-Panini (Peugeot 208 R2) a 6’43.8; 16. Nicelli-Mattioda (Peugeot 208 R2) a 7’35.4; 17. Martinis-Mirabella (Renault Clio R3) a 8’00.7; 18. Vita-Bosi (Ford Fiesta R2) a 8’10.2; 19. Nerobutto-Ferrara (Peugeot 208 R2) a 8’19.6; 20. Ianesi-Pontoni (Renault Clio) a 8’20.3; 21. Andolfi-Savoia (Ford Fiesta R2) a 8’27.2; 22. Trevisani-Faustini (Peugeot 208 R2) a 8’29.1; 23. Cogni-Zanni (Peugeot 208 R2) a 9’09.8; 24. Buiatti-Visintini (Honda Civic) a 9’13.6; 25. Guerra-Paludetti (Peugeot 208 R2) a 10’02.7; 26. Bressan-Sguerzi (Citroen Saxo VTS) a 11’29.9; 27. Profeta-Raccuia (Skoda Fabia R5) a 11’30.5; 28. Rivia-Musiari (Suzuki Swift Boosterjet) a 11’51.8; 29. Campanaro-Porcu (Ford Fiesta) a 11’57.8; 30. Somaschini-Lombardi (Citroen Ds3) a 12’19.2;

Partito in orario il secondo giro di prove al 55° Rally Friuli Venezia Giulia. Tra gli aggiornamenti, purtroppo non sono rientrati Stefano Albertini e Danilo Fappani. L’equipaggio bresciano è stato costretto a ritirarsi per i problemi al cambio della Skoda Fabia R5.

Campedelli si aggiudica questa prova numero nove, davanti a Rossetti. Il romagnolo chiude con un secondo e un decimo di secondo davanti al diretto avversario con la CItroen C3 R5. Il pilota di Orange 1Racing è partito forte non ci sta ad arrivare secondo e al di là dei calcoli in chiave campionato cerca di portare a casa il successo. Terzo tempo in questa prova per Andrea Crugnola con la Skoda Fabia R5. il varesino comanda tra gli sfidanti del tricolore Asfalto.

Quarto crono sulla PS9 per Giandomenico Basso, seguito da Alessandro Perico, entrambi su Skoda Fabia R5. Bene anche la corsa di Antonio Rusce sempre su Skoda Fabia R5. Poi succede che sulla penultima prova del rally una foratura frena la corsa di Simone Campedelli con la sua Ford Fiesta R5.

La prova la vince Rossetti, con la Citroen C3 R5, davanti alle Skoda Fabia R5 di Andrea Crugnole e Giandomenico Basso. La classifica generale adesso vede il pordenonese davanti di oltre 40”, secondo il trevigiano Basso e terzo il varesino Crugnola. Quarto crono in prova lo segna l’outsider Alessandro Perico, seguito da Antonio Rusce entrambi su Skoda Fabia R5 che punta a portare a casa punti importanti nella classifica del Tricolore Asfalto.

Fabio Andolfi e Simone Scattolin vittime di incidente sulla PS18

La notizia che non ti aspetti e tanto meno ti auguri a fine gara. Una doccia fredda. I ‘nostri’ Fabio Andolfi e Simone Scattolin sono rimasti vittime di un brutto incidente occorso sulla seconda ripetizione della PS18 Grafschaft. Blog hanno diffuso notizie confuse, indicando un ritiro dell’equipaggio italiano per problemi meccanici. Purtroppo, non è così. Fabio Andolfi e Simone Scattolin sono rimasti coinvolti in una botta violenta.

“In una curva a sinistra siamo usciti larghi finendo con le ruote sull’erba, la vettura si è scomposta e siamo andati a sbattere con la fiancata destra su un albero e così ci siamo dovuti fermare. Una vera disdetta, mi dispiace davvero tanto soprattutto per Simone e per la squadra. Avrei voluto finire questa gara dopo quanto avevamo fatto vedere in ben altro modo”, ha reso noto Fabio Andolfi tramite Aci Team Italia e AciSport.

Nikolay Gryazin, Kalle Rovanpera, Eric Camilli e altri piloti del WRC 2 hanno confermato che i due italiani sono stati vittime di uno incidente violento (ma per fortuna con conseguenze fisiche di non grave entità), che ha costretto gli organizzatori del Rally di Germania a sospendere la PS18 Grafschaft, che non essendo percorribile in trasferimento per la presenza di più ambulanze in PS (almeno due), ha costretto tutti gli equipaggi in gara direttamente sull’ultima PS della manifestazione tedesca, vinta da Ott Tanak e di cui parliamo a parte.

Gli organizzatori del Deutschland Rally hanno riferito che Simone Scattolin lamentava forti dolori alla schiena, mentre Fabio Andolfi era sotto shock per effetto dell’incidente ma che non sembrava aver riportato danni evidenti. L’equipaggio è stato trasferito d’urgenza presso il vicino ospedale per essere affidato alle cure dei sanitari locali e per condurre maggiori approfondimenti sulle condizioni di salute.

Le notizie certe giunte direttamente dall’ambulanza e poi dal pronto soccorso, purtroppo confermano che i dolori alla schiena lamentati da Simone Scattolin sono causati dalla triplice rottura del bacino e di una costola e che domani, lunedì 26 agosto, sarà necessario un intervento chirurgico. In ogni caso, Simone Scattolin è sempre stato cosciente. Fabio Andolfi sta bene, ha forti dolori provocati dalla botta ed è un po’ stordito.

WRC Deutschland Rally: la seconda volta di Ott Tanak

Come al WRC Deutschland Rally 2018. Anche quest’anno Ott Tanak, con la Toyota Yaris WRC, è stato un martello pneumatico. Ha “asfaltato” gli avversari. Già sulla PS16 Grafschaft di 28,06 chilometri, senza alcuna pressione particolare sulle spalle, Ott Tanak era il settimo più veloce. Il suo vantaggio sul compagno di squadra Kris Meeke, sulla Toyota Yaris WRC, si è fermato a 25″1 con altre tre prove rimanenti prima di chiudere questo decimo round del World Rally Championship.

“Corsa pulita e nessuna preoccupazione”, ha detto il pilota estone della Yaris. “Ci sono molte nuove prove, quindi devi concentrarti”. Il terzo tempo più veloce è stato quello di Meeke, con la Toyota Yaris WRC, ed è stato sufficiente ad aumentare a quasi 20 secondi il suo vantaggio su Jari-Matti Latvala, con l’altra Toyota Yaris WRC. Il finlandese è a oltre 12 secondi dal vincitore della PS16 Thierry Neuville.

Il secondo più veloce è stato Dani Sordo, che ha ridotto il suo distacco da Latvala a 16″1, ma questo non sembra preoccupare il driver finlandese. “Dani ha attaccato ma l’ho respinto con fermezza. Niente panico. Va bene”, ha spiegato Latvala. Andreas Mikkelsen ed Esapekka Lappi si sono scambiati le posizioni quando il norvegese ha perso più di 10 secondi con un’uscita, permettendo a Lappi di salire al sesto posto con la Citroën C3 WRC.

Thierry Neuville non ha avuto molta fortuna
Thierry Neuville non ha avuto molta fortuna

Classifica dopo PS16

1.8O. TÄNAK2:43:52.2
2.5K. MEEKE2:44:17.3+25.1+25.1
3.10J. LATVALA2:44:36.6+19.3+44.4
4.6D. SORDO2:44:52.7+16.1+1:00.5
5.11T. NEUVILLE2:45:13.3+20.6+1:21.1
6.4E. LAPPI2:45:29.5+16.2+1:37.3
7.89A. MIKKELSEN2:45:34.1+4.6+1:41.9
8.1S. OGIER2:45:56.0+21.9+2:03.8
9.44G. GREENSMITH2:50:00.3+4:04.3+6:08.1
10.17T. KATSUTA2:51:22.0+1:21.7+7:29.8
11.23J. KOPECKY2:54:00.1+2:38.1+10:07.9
12.24E. CAMILLI2:54:46.5+46.4+10:54.3
13.55F. KREIM2:54:58.6+12.1+11:06.4
14.54M. GRIEBEL2:55:21.2+22.6+11:29.0
15.43K. KAJETANOWICZ2:55:28.2+7.0+11:36.0

Sulla PS17 Dhrontal a vincere è il finlandese Latvala, con la Yaris WRC, che stacca lo spagnolo Sordo di appena 0″4 e l’altro pilota della Hyundai i20 WRC, Thierry Neuville, di 0″9. Teemu Suninen vede il terzo gradino del podio della PS staccato di 1″6, mentre Tanak si limita a gestire i suoi 26″9 di vantaggio e ad osservare con un quinto tempo assoluto. Sesta posizione per Kris Meeke e per la sua Toyota Yaris WRC, che si ritrovano ad appena 0″1 Ogier, sempre in difficoltà. Andrea Mikkelsen con la Hyundai i20 WRC, Gus Greensmith con la Ford Fiesta WRC ed Esapekka Lappi con l’altra Citroen C3 WRC completano la top ten della classifica di prova.

Classifica dopo PS17

1.8O. TÄNAK2:51:29.7
2.5K. MEEKE2:51:56.6+26.9+26.9
3.10J. LATVALA2:52:11.7+15.1+42.0
4.6D. SORDO2:52:28.2+16.5+58.5
5.11T. NEUVILLE2:52:49.3+21.1+1:19.6
6.89A. MIKKELSEN2:53:14.2+24.9+1:44.5
7.4E. LAPPI2:53:15.2+1.0+1:45.5
8.1S. OGIER2:53:35.4+20.2+2:05.7
9.44G. GREENSMITH2:57:43.9+4:08.5+6:14.2
10.17T. KATSUTA2:59:18.5+1:34.6+7:48.8
11.23J. KOPECKY3:02:08.2+2:49.7+10:38.5
12.24E. CAMILLI3:02:45.1+36.9+11:15.4
13.55F. KREIM3:02:58.3+13.2+11:28.6
14.54M. GRIEBEL3:03:22.0+23.7+11:52.3
15.43K. KAJETANOWICZ3:03:33.4+11.4+12:03.7

I 28,06 chilometri della prova speciale numero 18 Grafschaft promuovono Thierry Neuville, che vince su Sordo per 5″9 e su Suninen per 7″2. Ogier è quarto, a 1″3 da Suninen e 3″6 davanti a Meeke. Sesto miglior tempo in prova per Lappi che è appena 0″4 più lento di Meeke, ma anche solo 0″1 più veloce di Latvala. Tanak conferma un altro quinto tempo, portando la sua leadership su Meeke a 25″1. Ditero al sicuro vincitore della gara, in sesta piazza c’è Mikkelsen, seguito da Greensmith, Katsuta, Kajetanowicz, Rovanpera, Ostberg e Kreim a chiudere la classifica dei primi quindici assoluti. Prova sospesa dopo il passaggio di Fabio Andolfi, vittima con Simone Scattolin di un brutto incidente.

Classifica dopo PS18

1.8O. TÄNAK3:07:52.4
2.5K. MEEKE3:08:17.5+25.1+25.1
3.10J. LATVALA3:08:33.1+15.6+40.7
4.6D. SORDO3:08:42.9+9.8+50.5
5.11T. NEUVILLE3:08:58.1+15.2+1:05.7
6.4E. LAPPI3:09:36.5+38.4+1:44.1
7.89A. MIKKELSEN3:09:38.3+1.8+1:45.9
8.1S. OGIER3:09:52.7+14.4+2:00.3
9.44G. GREENSMITH3:14:13.7+4:21.0+6:21.3
10.17T. KATSUTA3:16:01.3+1:47.6+8:08.9
11.23J. KOPECKY3:19:25.5+3:24.2+11:33.1
12.55F. KREIM3:20:14.2+48.7+12:21.8
13.24E. CAMILLI3:20:32.4+18.2+12:40.0
14.43K. KAJETANOWICZ3:20:40.2+7.8+12:47.8
15.54M. GRIEBEL3:20:42.2+2.0+12:49.8

Sugli 11,69 chilometri di Dhrontal, ultima prova e Power Stage, si lotta alacremente per i punti in palio. A vincere il rally, e non poteva essere diversamente, è ‘Otto Volante’ Tanak. Velocissimo in tutte le giornate, con otto prove speciali vinte e un bellissimo testa a testa con Neuville, l’estone ha confermato di trovarsi molto bene sulla PS tedesche. Come era già successo nel 2018. Secondo posto per Kris Meeke e terzo per Jari-Matti Latvala, che si riscattano dalla sfortunata gara finlandese e dalla “lavata di testa” fatta da Tommi Makinen nei giorni successivi.

Deutschland Rally: dalle Panzerplatte emerge il biondino estone

Prosegue anche sulle PS12 e PS13 l’entusiasmante duello di Ott Tanak per la guida del Rally di Germania, con Thierry Neuville che perde quasi 90″ sulle PS militari tedesche. Tanak è uscito dal primo passaggio sulle strade militari di Panzerplatte con un vantaggio di 42″6 con la sua Toyota Yaris. La classifica è stata ribaltata nella PS Panzerplatte a superficie multipla e lunga 41,17 chilometri.

Neuville ha iniziato la PS con 5″6 di distacco da Tanak, ma le sue speranze di vittoria sono finite dopo soli 4,5 chilometri. “Abbiamo avuto una foratura nella ruota posteriore sinistra. È una lotteria e siamo stati davvero sfortunati. Eravamo in mezzo alla strada, ma la manifestazione non è ancora finita”, ha detto il belga che è precipitato al settimo posto.

Tänak è stato il più veloce sia nella corta Arena Panzerplatte che nella versione più lunga. “È stata una tappa difficile e lunga. Non è la sensazione perfetta, ma immagino che sia stata la stessa cosa per tutti”, ha detto l’estone. Non è stato nemmeno un grande pomeriggio per Sébastien Ogier, che ha resistito con la sua Citroën C3, ma che è stato “revisionato” da Kris Meeke e Jari-Matti Latvala nella lunga prova, mentre la Toyota Gazoo Racing ha spazzato via tutti da podio.

“Purtroppo era previsto. Ho dato tutto quello che avevo”, ha detto il francese deluso, che ha chiuso il palco con una foratura posteriore sinistra. Meeke aveva 2″6 sul suo compagno di squadra, con Ogier dietro di 0″5 con la Citroën C3. Dani Sordo ha continuato la sua giornata positiva. La lunga Panzerplatte ha promosso lo spagnolo davanti al compagno di squadra Andreas Mikkelsen, al quinto posto. Il divario tra loro è di 6″4 secondi.

Esapekka Lappi è rimasto ottavo. Il finlandese ha rotto il parabrezza della sua C3 dopo un pesante atterraggio sul salto di Gina nel test dell’arena. Takamoto Katsuta al nono posto ha perso tempo dopo aver superato un angolo a 600 metri dopo l’inizio della stessa tappa.

Otta Tanak resta al comando del Rally di Germania 2019

A fine giornata, proponendo di estendere la sua leadership nel World Rally Championship, l’estone ha concluso la tappa più lunga dell’evento con un vantaggio di 32″4 con la Yaris su Kris Meeke. Jari-Matti Latvala ha superato una mattinata assurda per mantenere il terzo posto. La gioia di Tanak contrastava con il dispiacere e il disappunto del rivale Thierry Neuville. Per un secondo giorno la coppia ha duellato in testa alla classifica, non si è mai divisa per più di una manciata di secondi durante le quattro PS a Saarland.

Nonostante abbia fatto spegnere il motore, Neuville ha recuperato secondi dopo aver vinto due PS. Le scoraggianti strade di test dei carri armati Baumholder erano previste come un punto cardine del rally e sono state all’altezza di tale previsione. Come detto, Neuville ha bucato all’inizio della prova di Panzerplatte di 41″17 chilometri e ha perso 90 secondi fermandosi per sostituire la gomma.

Dopo essersi liberato della pressione, Tänak ha alzato il piede sul secondo passaggio di Baumholder, la prima occasione in cui è stato in grado di rilassarsi. “Questa mattina Thierry è stato più veloce di me e non volevo correre rischi. Purtroppo ha riscontrato problemi e noi ora abbiamo un vantaggio ottimo. Baumholder è così, così complicato, quindi penso che ci voglia fortuna, se stai spingendo ed esci senza forature”, ha detto Tanak.

Meeke e Latvala non sono riusciti a vedere Sebastien Ogier, ormai intento a lottare con il sottosterzo della Citroën C3 WRC in terza posizione, fino al primo passaggio sulla Panzerplatte. Entrambi hanno superato il francese e Meeke ha ampliato il divario rispetto al suo compagno di squadra nella prova finale. Dani Sordo si è ripreso dal problema al cambio per chiudere al quarto posto con la i20. Era quasi a 25″ da Neuville, che si è anche girato nella fase finale per un suo errore.

Neuville è comunque riuscito a superare il compagno di squadra Andreas Mikkelsen, che ha terminato con un ritardo di 2″1 al sesto posto, nonostante fosse scivolato due volte fuori strada. Esapekka Lappi resta settimo, nonostante un giro e un atterraggio pesante che ha spaccato il parabrezza della C3 WRC.

Gus Greensmith e Takamoto Katsuta hanno completato la top ten, anche se Greensmith ha perso quasi tre minuti dopo aver abbattuto un albero. L’ultima tappa di domenica ritorna tra i vigneti della Mosella. Due passaggi attraverso Grafshaft (28,06 km) e Dhrontal (11,69 km) per un totale di 79,50 chilometri. Il secondo giro di prove attraversa Dhrontal formando il finale del punto bonus fondamentale come Wolf Power Stage.

Classifica dopo PS15

1.8O. TÄNAK2:27:21.9
2.5K. MEEKE2:27:54.3+32.4+32.4
3.10J. LATVALA2:28:03.7+9.4+41.8
4.6D. SORDO2:28:32.7+29.0+1:10.8
5.11T. NEUVILLE2:28:57.1+24.4+1:35.2
6.89A. MIKKELSEN2:28:59.2+2.1+1:37.3
7.4E. LAPPI2:29:05.0+5.8+1:43.1
8.1S. OGIER2:29:31.6+26.6+2:09.7
9.44G. GREENSMITH2:33:24.5+3:52.9+6:02.6
10.17T. KATSUTA2:34:19.3+54.8+6:57.4
11.23J. KOPECKY2:36:36.5+2:17.2+9:14.6
12.24E. CAMILLI2:37:10.5+34.0+9:48.6
13.55F. KREIM2:37:41.9+31.4+10:20.0
14.54M. GRIEBEL2:37:58.8+16.9+10:36.9
15.43K. KAJETANOWICZ2:38:07.3+8.5

WRC: Tanak al comando, Neuville segue e Latvala migliora

Sulle PS8 e PS9 Ott Tanak aumenta il suo vantaggio anche grazie ad un errore di Thierry Neuville. Tanak ha più che raddoppiato il suo vantaggio durante la notte a 6″7, poiché un errore in frenata nella seconda PS di Romerstrasse ha costretto il pilota belga ad una battuta d’arresto. Neuville ha “tagliato” 1″3 dal vantaggio di 2″8 di Tanak nella PS Freisen, ma è stato tutto gettato alle ortiche nella prova successiva.

“Ero a un bivio ed ero in ritardo, ha frenato di botto e ho bloccato un po’ il motore. Abbiamo avuto difficoltà a riavviare”, ha spiegato Neuville, che era il nono più veloce e oltre 5″ di ritardo. Tanak ha capitalizzato vincendo la prova. “Ho avuto un buon ritmo e ho spinto un po’ di più rispetto al precedente giro. La superficie era più pulita e quindi c’erano meno rischi. Il primo passaggio era sporco ma non è stato più un problema”, ha detto Tanak.

Sébastien Ogier è rimasto terzo, a 19″1 dietro Neuville ed è sempre scontento della sua Citroen C3 WRC. “Le caratteristiche sono un po’ diverse, ma deve ancora migliorare. L’auto è difficile da guidare, stiamo combattendo tutto il tempo contro di lei”, ha confermato il francese. Kris Meeke era 3″8 dietro Ogier e 3″6 secondi davanti al compagno di squadra Jari-Matti Latvala. Entrambi i piloti della Toyota hanno sfiorato le balle di fieno a Freisen, ma Latvala non era soddisfatto della sua guida, promettendo di fare meglio” .

Sesto era Andreas Mikkelsen, nonostante sia scivolato in un campo a Freisen. Aveva 4″6 su Esapekka Lappi, che ha chiuso secondo più veloce sulla PS Romerstrasse.

Dani Sordo è salito all’ottavo posto, dopo problemi per Gus Greensmith. Il britannico è caduto a quasi tre minuti dopo aver “tagliato” un albero. Poi ha forato la ruota posteriore destra della Ford Fiesta e successivamente ha dovuto cambiare il braccio sterzante nella sezione di collegamento.

Thierry Neuville passa all'attacco
Thierry Neuville passa all’attacco

Thierry Neuville tiene alta la pressione

Sulle PS10 e PS11 Thierry Neuville aumenta la pressione sul leader Ott Tanak, mentre la battaglia tra i due continua a Saarland. Neuville è tornato a vincere il secondo passaggio sulle PS Freisen e PS Romerstrasse, riducendo il suo gap a 5″0 prima delle tappe militari di Panzerplatte. Le strade per Neuville erano più sporche del passaggio precedente, poiché pietre erano state trascinate sull’asfalto, il belga era 0″2 più veloce di Tanak a Freisen e 1″5 secondi nel successivo tratto cronometrato.

“Il divario è ancora piccolo e il rally è ancora lungo, quindi tutto va bene. Quando l’auto si è fermata, non riuscivamo a riavviarla, ma fortunatamente Nicolas ha capito il problema e lo ha risolto. E siamo riusciti ad andare avanti”, ha spiegato il pilota della Hyundai i20 WRC.

Tanak non è stato sorpreso dallo slancio di Neuville. “Ho spinto il più possibile e ho fatto una corsa pulita. La cosa principale era mantenere il divario. Questo pomeriggio sarà una storia molto diversa”, ha detto l’uomo della Toyota Yaris. Sebastien Ogier ha continuato a respingere gli attacchi di Kris Meeke al terzo posto, ma ha perso più tempo rispetto al duo di testa. Il francese ha seguito Neuville a 25″3 ma aveva 3″7 secondi in mano su Meeke, che continua a concentrarsi sui punti del Costruttore per la sua squadra Toyota Gazoo Racing.

Quinto è stato Jari-Matti Latvala, che finalmente si sentiva più a suo agio dopo una mattinata storta. Il finlandese era a quasi mezzo minuto da Andreas Mikkelsen, che ha perso tempo dopo aver fatto scivolare la sua i20 in un fossato a Romerstrasse. Dani Sordo ha segnato la top ten quattro volte in entrambe le PS, mentre ha riguadagnato terreno dopo il problema al cambio della scorsa notte.

Lo spagnolo è arrivato al settimo posto con la sua i20, revisionando Esapekka Lappi, che si è girato con la sua Citroen C3 e ha perso 15″ secondi a Freisen dopo aver bloccato le ruote anteriori. Takamoto Katsuta e Gus Greensmith hanno completato la classifica, dopo che i leader della WRC 2 Stephane Lefebvre e Nicoilas Ciamin si sono ritirati.

Classifica dopo PS11

1.8O. TÄNAK1:28:15.4
2.11T. NEUVILLE1:28:20.4+5.0+5.0
3.1S. OGIER1:28:45.7+25.3+30.3
4.5K. MEEKE1:28:49.4+3.7+34.0
5.10J. LATVALA1:28:53.6+4.2+38.2
6.89A. MIKKELSEN1:29:18.2+24.6+1:02.8
7.6D. SORDO1:29:28.1+9.9+1:12.7
8.4E. LAPPI1:29:29.9+1.8+1:14.5
9.17T. KATSUTA1:32:26.6+2:56.7+4:11.2
10.44G. GREENSMITH1:33:01.8+35.2+4:46.4
11.23J. KOPECKY1:33:21.7+19.9+5:06.3
12.55F. KREIM1:33:57.1+35.4+5:41.7
13.22M. OSTBERG1:34:06.8+9.7+5:51.4
14.54M. GRIEBEL1:34:14.2+7.4+5:58.8
15.24E. CAMILLI1:34:34.3+20.1

Teemu Suninen e Gus Greensmith vogliono attaccare: le interviste

Prima del rientro in gara di sabato 24 agosto, Teemu Suninen ha parlato del suo ritiro al Deutschland Rally. “Nei primi chilometri mi sentivo veramente bene, io la macchina eravamo una cosa unica. Ma poi abbiamo avuto un problema elettrico e ci siamo dovuti fermare. Abbiamo capito subito quale era il problema, ma non avevo le componenti utili a risolverlo per cui ho dovuto scegliere obbligatoriamente per il ritiro. La vettura è perfetta adesso, e non vedo l’ora di tornare e mostrare cosa possiamo fare”.

Anche Gus Greensmith vuole attaccare e ridurre il gap dagli altri. Queste le sue sensazioni: “Quella di ieri è stata una giornata positiva per noi e la velocità di questa vettura sull’asfalto è semplicemente impressionante! Il ritmo non è stato particolarmente veloce al mattino, ma era prevedibile. Siamo, però, riusciti a ridurre il gap con i leader. Il mio primo giorno in una vettura da rally mondiale su asfalto è stato piuttosto positivo. Ma abbiamo ancora molto da migliorare e questo è ciò su cui lavoreremo oggi”.

WRC: testa a testa Tanak-Neuville, problemi per Ogier

Il leader del campionato Tanak, inseguendo la quinta vittoria della stagione, ha iniziato col vincere quattro delle sei prove speciali della giornata per staccare Neuville di 2″8 dopo un duello emozionante. A temperature vicine ai 30 gradi, sia Tanak sia Neuville hanno distanziato gli avversari su strade sconnesse e strette dei vigneti sopra il fiume Mosella e le stradine di campagna nella Saarland. Il campione del mondo Sébastien Ogier è terzo a 22″1 secondi dalla testa della classifica.

Tanak, dopo giovedì sera, è stato retrocesso da Neuville nell’apertura di questa mattina. È tornato in vantaggio nella fase successiva e sebbene il suo rivale belga abbia ridotto il gap quando le PS sono state ripetute e Tanak sia riuscito a mantenere uno stretto vantaggio. “Non c’è tranquillità, quando la lotta è così serrata”, ha detto l’estone. “Thierry sta andando molto bene, ma il rally non è una passeggiata e c’è ancora una grande battaglia”, ha proseguito Tanak.

“È esattamente quello che ci aspettavamo: fasi veloci e piccoli spazi vuoti. Domani è un giorno molto difficile e sarà importante”, ha detto Neuville, che ha vinto la PS di apertura in entrambe le occasioni con la sua Hyundai i20. Ma non c’era Ogier, o meglio c’era ma non poteva fare nulla per rimanere in contatto con i due indemoniati perché lottava con una Citroën C3 WRC troppo sottosterzante. Ha perso secondi più preziosi dopo aver fatto spegnere il motore e successivamente essere scivolato in un campo.

Kris Meeke e Dani Sordo si sono scontrati in una battaglia per il quarto posto. Meeke ha tenuto il piede giù tutto il giorno con la Yaris, fino a quando Sordo non è andato avanti nella penultima PS. Peccato che il cambio della i20 si sia bloccato in prima marcia nella fase finale, facendogli perdere quasi un minuto. Risultato: nono posto. Jari-Matti Latvala ha capitalizzato ed è salito al quinto posto, nonostante sia scivolato in un campo nella prova finale e abbia lottato per perfezionare la sua frenata. Era 2″2 da Meeke e 12″2 da Andreas Mikkelsen al sesto posto.

Mikkelsen ha lottato con il sottosterzo in curva, ma è passato davanti a un deluso Esapekka Lappi che si era girato con la sua C3. Gus Greensmith era ottavo con il leader del WRC 2 Pro Kalle Rovanpera che completava la classifica dietro Sordo. Quello di Teemu Suninen è stato l’unico grande ritiro, per guasto al motore della Ford Fiesta. Sabato presenta un doppio giro di due PS nella campagna in Saarland, prima che l’azione si sposti sulle strade militari a più superfici di Panzerplatte. Quattro tappe lì, piene di incroci portano il totale della giornata a 157,92 chilometri.

Classifica dopo PS7

1.8O. TÄNAK59:12.4
2.11T. NEUVILLE59:15.2+2.8+2.8
3.1S. OGIER59:34.5+19.3+22.1
4.5K. MEEKE59:38.0+3.5+25.6
5.10J. LATVALA59:40.2+2.2+27.8
6.89A. MIKKELSEN59:52.4+12.2+40.0
7.4E. LAPPI1:00:05.3+12.9+52.9
8.44G. GREENSMITH1:00:17.9+12.6+1:05.5
9.6D. SORDO1:00:27.5+9.6+1:15.1
10.21K. ROVANPERÄ1:02:10.9+1:43.4+2:58.5
11.17T. KATSUTA1:02:15.5+4.6+3:03.1
12.23J. KOPECKY1:02:30.5+15.0+3:18.1
13.53S. LEFEBVRE1:02:31.0+0.5+3:18.6
14.50N. CIAMIN1:02:39.1+8.1+3:26.7
15.55F. KREIM1:03:03.1+24.0