Carlo Miniotti e Francesco Delmastro sono i vincitori del Sahara Racing Cup

Francesco Delmastro e Carlo Miniotti su Fiat Panda 4×4 categoria Pro hanno vinto domenica scorsa la prima edizione del Sahara Racing Cup, vincendo 4 delle 6 tappe disputate nel deserto tunisino. Dalla loro una grande precisione e le giuste scelte tattiche. Roberto Ferrari con Stefano Berigliano hanno conquistato il secondo posto (e il primo posto nella categoria Raid) con una Panda 4×4 di serie, dopo aver sofferto la rottura degli ammortizzatori posteriori durante la terza tappa. Terzo posto assoluto e secondo di categoria Raid per i rugbisti Christian Bellotti e Andrea Leidi, quest’ultimo esperto navigatore in alcuni grandi raid.

Al quarto posto Roberto De Barba e Andrea Pra a bordo di un Land Rover Freelander, primi della categoria Turistic per i fuoristrada. L’assoluta segue con il quinto posto, e secondo dei Pro, di Marco Favaro e Riccardo Dotti su Panda 4×4 seconda serie, seguiti da Fabio Raviola e Vito Bianchino a concludere il podio Raid. Luca Cinelli e Simone Pagano, noni assoluti, sono i secondi della categoria fuoristrada con il loro imponente Nissan Patrol col quale si sono distinti per i soccorsi ai compagni di avventura. Al sedicesimo posto assoluto il terzo equipaggio del podio Pro formato dal dj Andrea Gaggia e da Marco Dal Mas. Quattro sono le categorie che hanno suddiviso la classifica, a seconda delle preparazioni delle 30 macchine iscritte: Pro, Raid, Racing Start per le Panda, e Turistic per i fuoristrada.

Gli impegnativi 500 km di trasferimento della 1^ tappa tra Hammamet e Douz hanno contemplato la sosta a Mahres per la consegna, da parte degli equipaggi, di 20 kg ciascuno di materiale scolastico per i bambini del centro SOS Villages des Enfantes. La 2^ tappa ha presentato il deserto: piste con pietre taglienti, terreno roccioso tra Douz, Matmata, Bir Soltane e arrivo all’oasi di Ksar Ghilane per la cena e un briefing attorno al fuoco. Il paesaggio lunare di Matmata, dove era previsto il riordino di metà percorso e il rifornimento carburante, ha ricordato scene del film Star Wars girate in quei crateri nel deserto, che sono invece vere e proprie abitazioni dove vivono famiglie secondo le tradizioni berbere.

La terza tappa ha portato gli equipaggi nel cuore del deserto, da Ksar Ghilane al Campment di Zmela. Il fondo pietroso ha messo a dura prova sospensioni e gomme per cui diversi equipaggi sono rientrati con forature e ammortizzatori tranciati. Le dune hanno creato difficoltà di orientamento agli equipaggi, spedendone molti fuori percorso. La 4^ tappa tra il Campment di Zmela e il South West del Sahara, per poi rientrare a Zmela, è stata determinante per la classifica, a danno delle tre Panda degli equipaggi argentini per la foratura di tutte le gomme disponibili.

La quinta tappa, sulla via del ritorno per uscire dal Sahara, i concorrenti hanno seguito il percorso guidato tra le dune arancioni, con le esperte indicazioni della guida tunisina Arbi Ben Abdallah, prezioso collaboratore dell’organizzazione. Tra waypoint e Cap, la carovana è arrivata ai resti dell’ultimo avamposto dell’Impero romano. Lungo il percorso sono stati donati molti capi di abbigliamento a famiglie nomadi con i loro bambini, che vivono il deserto in simbiosi con la bassa vegetazione, impegnati nella pastorizia. Dopo una breve visita alla piazza di Douz, la carovana ha affrontato i 500 km di ritorno verso Hammamet.

Le premiazioni si sono svolte nella sera di sabato 9 marzo nella sala conferenza dell’Hotel El Mouradi di Hammamet, alla presenza del presidente di FTA Hatem Ben Yousef, a fianco dell’organizzatore Federico Didonè e dei rappresentanti della Federazione italiana Aci Sport nelle persone del direttore di gara Fabrizio Fondacci e del giudice unico Paolo Bet.

Amerigo e Icaro Ventura comandano col Yamaha Quaddy all’Italian Baja

L’equipaggio torinese composto dai fratelli Ventura, a bordo del Yamaha Quaddy firma il miglior tempo nei tre settori selettivi corsi all’Italian Baja di Primavera. Amerigo e Icaro chiudono al comando la prima tappa della gara d’apertura del Campionato Italiano Cross Country, organizzata da Team Racing 4×4 e Fuoristrada Club 4×4 tra Vidor e Crocetta del Mondello, in provincia di Treviso.

Al secondo posto della classifica assoluta di gara, sono Codecà e Toffoli che con la Suzuki Grand Vitara 3.6 V6 T1 non sono riusciti a rimontare il tempo perso nel corso della prima frazione cronometrata, affrontata “lentamente” sul terreno scivoloso ed a tratti quasi ghiacciato. Richiedono attenzione e non ammettono errori i ventiquattro chilometri della prova cronometrata dell’Italian Baja di Primavera, con passaggi sui greti del fiume Piave, guadi anche profondi alternati a tratti con sabbia e di sottobosco, insomma un tracciato vario e impegnativo che ha premiato l’esperienza dei piloti più che la velocità assoluta.

Facendo tesoro dell’istinto Andrea Luchini, con Piero Bosco, riesce a rimontare dalla quinta iniziale piazza assoluta con il Grand Vitara 1.9 DDiS. Poillucci e chiude la tappa al terzo posto assoluto, primo del T2 e del Suzuki Challenge. L’equipaggio del team romano ha però rallentato nel finale, lasciando intravvedere a Bordonaro e Bono la possibilità di un efficace recupero del tempo perso per la rottura di un supporto del differenziale posteriore.

I siciliani del Cram Racing nel finale di tappa risalgono al secondo posto di T2, andando a precedere i cugini Alessandro e Marco Trivini, protagonisti di un esordio più che positivo con il Grand Vitara. Quarto di Gruppo è il rodigino Cantarello, vittima di una rottura nel secondo impegno, quinto il siciliano della Cram Chinti Marino insabbiatosi lungo il tracciato nelle vicinanze del fiume.

Lunga la lista dei piloti sfortunati, a cominciare da Elvis Borsoi che non riesce superare il viatico delle defaillance elettriche, a determinare più volte lo spegnimento del motore in prova, quindi la rottura del cambio el Mini All 4 Racing. L’elenco prosegue con il rallentamento di Nicolò Algarotti per l’iniziale rottura della frizione dell’evoluto Yamaha YXZ 1000 nella prima prova e con le difficoltà mattutine di Andrea Tomasini a guidare con il parabrezza appannato, l’impatto contro un tronco d’albero allontana dalle zone di vertice Claudio Petrucci.

Domani si correrà la seconda e conclusiva seconda tappa, dalle 9.50 alle 14.29 con la disputa di due settori selettivi sul medesimo tracciato di gara, ma percorso in senso inverso. Con una gran prestazione, Galletti conduce il Gruppo TH con una Toyota, davanti a Simone Grossi secondo con la rottura dei supporti della trasmissione del Land Rover Defender. Il genovese Roberto Bozano guida in solitaria il Gruppo TM, ma dopo aver superato i problemi iniziali si dimostra molto veloce con il Can Am Maverik. Buon sesto assoluto è Castagnera, nono Grossi

Simone Grossi punta alla vittoria del Gruppo TH tricolore

Punta alla vittoria nel Gruppo TH, Simone Grossi. Con il navigatore Daniele Manoni, con cui da anni condivide l’abitacolo del Land Rover Defender, anela al titolo che ha sfiorato nel 2017 duellando con Augusto Grandi iniziando la rincorsa nel fine settimana all’Italian Baja Primavera. La pausa invernale è servita per portar evoluzione tecnica al possente fuoristrada inglese, ma anche “consiglio” che potrebbe tradursi in un cambio d’auto nel prosieguo della stagione.

Uno sviluppo nell’approccio alle gare del Campionato Italiano Cross Country, che potrebbe essere intrapreso in funzione della sfida che vedrà impegnato l’equipaggio marchigiano con Rinaldo De Nardi, in coppia con Alessio Spiteri sul Mitsubishi Pajero, Francesco Giocoli e Sandro Pradal col Land Rover, ma anche con Sergio Galletti assieme a Fontana Sacchetti Toyota Hdj 80 Land Cruiser.

Roberto Macconi e Furio Rossano Masi al Panda Raid in Marocco

Ci sarà anche una vettura della scuderia Racing for Genova Team al via del Panda Raid 2019, in programma in Marocco dall’8 al 16 marzo prossimi, articolato su sette tappe per circa 3500 chilometri e riservato alle popolari berlinette Fiat immatricolate prima del 2003. E’ la Panda 4×4 del 2000 che sarà portata in gara dai genovesi Roberto Macconi e Furio Rossano Masi.

Entrambi sessantenni, nella vita di tutti i giorni commerciante il primo ed assicuratore l’altro, da sempre praticanti del motorsport – Macconi ha dalla sua esperienze di fuoristrada 4×4 e di due ruote mentre Masi ha corso a lungo con i kart –, i due componenti dell’equipaggio, che in gara si alterneranno alla guida,  affrontano per la prima volta una competizione del genere.

“Dopo le nostre varie esperienze – osserva Macconi – abbiamo deciso di fare qualcosa di diverso ed allora abbiamo pensato a questo raid. Ci siamo preparati per tempo, dall’aprile del 2018, acquistando la Panda che nei mesi scorsi è stata rifatta tutta, a livello di meccanica, da Simone e Gianluca, i nostri amici meccanici di fiducia che hanno anche provveduto ad irrobustirla e a corredarla di tutte le dotazioni necessarie per affrontare questo tipo di gara.

Partiamo con un solo obbiettivo, riportare la Panda a casa. Se, poi, riusciremo anche a divertirci, tanto meglio”. La Fiat Panda 4×4 targata Genova di Roberto Macconi e Furio Rossano Masi lascerà Genova il prossimo 7 marzo alla volta di Motril, in Spagna, da dove, assolte le operazioni preliminari ed affisso il numero di gara 257 sulle portiere, venerdì 8 s’imbarcherà alla volta di Marrakech, in Marocco, luogo di partenza del Panda Raid 2019.

Al Baja di Primavera la famiglia Trivini Bellini al completo

Proseguono senza sosta le iscrizioni all’Italian Baja di Primavera mentre il conto alla rovescia dice che manca solo una settimana al debutto della gara sul greto del Piave, tra i comuni di Vidor e Crocetta del Montello, con l’organizzazione curata per la prima volta dal bellunese Team Racing 4×4. Venerdì 1 marzo sarà giornata dedicata alle verifiche sportive dei concorrenti e tecniche dei veicoli. La corsa vera e propria impegnerà il weekend con tre giri sabato 2 marzo su di un tracciato di circa 30 chilometri nella zona della cava Bordin e due giri domenica 3 marzo in senso inverso.

Sciolte le riserve che sempre accompagnano il “letargo” a motori spenti, Lorenzo Codecà e Suzuki, i campioni in carica, hanno confermato l’impegno di rimettersi in gioco nel tricolore cross country. A bordo del Grand Vitara 3.6 preparato da Emmetre Racing, il brianzolo mette in cantiere la rincorsa allo scudetto Tricolore. Il torinese Amerigo Ventura, vincitore dell’italiano Side by Side 2019, sarà avversario temibile con il Quaddy Yamaha Yzx 1000 R in versione T3, seguito dal Team Offroad, coniugando agilità e potenza del mezzo.

Ma il quadro generale del fuoristrada nazionale è puntinato da molte realtà alternative alle squadre più o meno ufficiali e semi professionistiche. Un esempio viene dalla famiglia mantovana dei Trivini Bellini, con i fratelli Claudio e Paolo che hanno trasmesso ai rispettivi rampolli Alessandro e Marco la passione per le quattroruote scolpite, fondi a scarsa aderenza, terreni accidentati e avventure fuori dall’ordinario in Italia ed Europa.

All’Italian Baja di Primavera i cugini si presenteranno al via con un Suzuki Grand Vitara 1.9 di gruppo T.2 (derivati dalla serie), curato in casa dal TB Team. Obiettivo? “Arrivare al traguardo senza danni e il più in alto possibile nelle nostre classifiche di riferimento” sottolinea Alessandro, che farà da chioccia al debuttante Marco. E se tutto andrà per il verso giusto, la loro stagione promette di offrire tante occasioni per stare assieme e divertirsi.