Le auto storiche protagoniste alla Floriopoli-Cerda

Aperte fino a lunedì 21 ottobre le iscrizioni alla Cronoscalata Floriopoli-Cerda sul leggendario tratto della SS120 che unisce i gloriosi Box della Targa Florio alla cittadina palermitana patria del carciofo. I motori si accenderanno il 26 e 27 ottobre per l’appuntamento di Campionato Siciliano Salita Autostoriche con 45 vetture moderne al seguito, mentre procede a pieno ritmo il meticoloso lavoro dell’Automobile Club Palermo e dall’Asd Targa Racing Club, organizzatori dell’evento. 

La competizione palermitana vedrà al via i migliori interpreti della specialità siciliana che, sui veloci sette chilometri di tracciato, si sfideranno con le auto storiche in primo piano e le auto moderne protagoniste del Campionato Siciliano di specialità. Auto storiche sotto i riflettori, le glorie degli anni passati che ancora hanno tanto da offrire all’automobilismo in un contesto.

Si infoltisce dunque, sempre più il lotto dei nomi che mirano a figurare nell’Albo D’Oro della corsa dove a vincere durante l’ultima edizione furono Ciro Barbaccia su Stengher-Bmw fra le auto storiche e Salvatore Reina su Elia Avrio ST fra le moderne.Il programma del week end cerdese prevede sabato 26 ottobre, presso le Tribune di Floriopoli, le verifiche sportive e tecniche.

Domenica 27 ottobre dalle ore 9.00 si accenderanno i motori con le due manche di ricognizione sui 6,15 km di percorso ed seguire le due manche di gara.Nel breve Albo D’Oro della competizione targata ACI Palermo figurano anche Totò Riolo, vincitore fra le auto storiche della seconda edizione su Porsche 911, Rino Giancani e Salvatore Miccichè, vincitori rispettivamente della prima e della seconda edizione della gara riservata alle auto moderne. 

Alla Coppa del Faro battaglia tra Peroni e Bonucci

Con una vera e propria “zampata” sferrata nella seconda manche di gara e un tempo record di 2’03.78, Stefano Peroni sulla Martini MK32 del Team Italia è il vincitore della Coppa Faro ultima prova del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche appena disputatasi lungo lo spettacolare percorso di 3,8 km che si snoda all’interno del Parco Naturale San Bartolo, dal centro abitato di Pesaro al Faro che sovrasta il porto della cittadina marchigiana.

Come da pronostico, di spettacolo alla Coppa Faro non ne è mancato, a partire dai toscani Bonucci e Peroni, protagonisti di un “uno due” che ha infiammato il pubblico e gli addetti ai lavori. Di fatto il senese Uberto Bonucci sulla Osella PA 9/90 era riuscito a risolvere le noie di affidabilità della sua biposto già dalle prove del sabato e concretizzando un buon crono in Gara 1.

Nella seconda salita di gara invece l’esperto driver, già campione europeo della specialità e appena laureatosi campione italiano di 4 Raggruppamento ha commesso qualche imprecisione di guida che, sommata al notevole riscontro cronometrico dell’arrembante compagno di scuderia, gli ha fatto cedere l’onore delle armi con un piazzamento in seconda posizione di una ipotetica classifica assoluta, ma conservando l’allungo in 4 Raggruppamento.

Peroni è invece stato autore di una pregevole progressione tra prove e gara, riuscendo a trovare il giusto setup della vettura in termini di assetto e aerodinamica. Con questo risultato Stefano Peroni è campione italiano di 5 Raggruppamento. “Sono felicissimo di questo risultato – ha detto Stefano Peroni – dedico questo successo a mio padre e al team che ha lavorato in maniera incredibile, capitalizzando ogni riferimento che abbiamo avuto in prova. Questa gara è bellissima”. “Ho pagato qualche errore di guida in gara 2 – ha detto Bonucci – mentre in gara 1 ero riuscito a trovare un ottimo feeling con la vettura sebbene il percorso non avesse un grip ottimale. In generale siamo comunque soddisfatti”. 

A completare il podio dell’ipotetica assoluta è l’abruzzese Stefano Di Fulvio che ha messo a frutto le buone regolazioni alla sua Lucchini SP 90 con motore Alfa Romeo in versione Sport Nazionale che gli sono valse anche la seconda piazza del 4 Raggruppamento davanti al compagno di scuderia Bologna Squadra Corse Piero Lottini, autore di una gara senza sbavature sulla sempre affidabile Osella PA 9/90.

Anche in 2 Raggruppamento non sono mancate sfide interessanti. Prima tra tutte quella tra Peroni senior ovvero Giuliano che sulla Osella PA 3 preparata in house e con gomme decisamente rodate ha preceduto di soli 3 millesimi di secondo il pistard Mario Massaglia, rammaricato per la sfiorata vittoria del Raggruppamento sulla Osella PA 3 messa a punto da Stefano Di Fulvio, cui ha chiesto il massimo e mettendo a frutto le modifiche sulla pressione degli pneumatici.

Settimo della ipotetica classifica Generale ma primo di 5 Raggruppamento tra le vetture di Formula, si è piazzato il pilota maceratese Antonio Angiolani al volante della March 783 F3 con la ammiratissima monoposto della Bologna Squadra Corse. Rompe il patto con la sfortuna il reggiano Ildebrando Motti che guida in maniera aggressiva ma impeccabile la Porsche Carrera RS con la quale conquista il primato tra le Gran Turismo GTS oltre 2500 cc., il podio del 2 Raggruppamento ed un’ottava piazza nell’ipotetica classifica assoluta.

Ancora nel 2 Raggruppamento tra le spettacolari TC 2000 ha dato il consueto spettacolo l’emiliano Fosco Zambelli sulla Alfa Romeo GTAM con la quale si è confermato costante leader della classe TC 2000, mentre primo tra le BMW è stato il pilota locale di Pesaro Roberto Domenichelli in gara per la prima volta con una spettacolare 2002 TI.

Nel 1° Raggruppamento, quello delle vetture più anziane costruite cioè entro il 1972 e vinto da Tiberio Nocentini, ha ben figurato l’alfiere della Valdesia Classic e neo campione italiano Angelo De Angelis sulla Nerus Silhouette che ha preceduto Matteo Lupi Grassi su una Gran Turismo Prototipo A.H.Sprite Lenham, l’esperto portacolori della Bologna Squadra Corse Vittorio Mandelli sulla affascinate Jaguar E Type ed il padrone di casa e organizzatore Alessandro Rinolfi e la sua inseparabile Morris Mini Cooper S di Classe T 1300.

In 3 Raggruppamento cioè quelle costruite entro il 1981, il driver di Reggio Emilia Giuseppe Gallusi appena laureatosi campione italiano, fa prevalere la sua esperienza sulla vettura di Stoccarda 911 SC in gruppo GTS precedendo Sergio Galletti su vettura gemella e il siciliano di Bologna Salvatore Asta e la fida BMW 2002 TI. La gara, corsasi con la direzione dell’abile Fabrizio Bernetti è stata promossa dalla “P&G Racing s.r.l.”, organizzatore della parte tecnica e dalla Società “Intercontact s.r.l.” che cura la logistica e la parte economica. Nel corso della due giorni motoristica di Pesaro tutto è andato bene senza imprevisto alcuno. La manifestazione si è svolta in condizioni climatiche eccellenti e con una buona cornice di pubblico.

Antonio Lavieri su Ralt RT32 alla Coppa del Chianti

Quasi a sorpresa alla Coppa del Chianti Classico vittoria per il lucano Antonio Lavieri su monoposto Ralt RT32 con motore Toyota, di 5° Raggruppamento, con il tempo di 3’33”45 sugli splendidi 8 chilometri del tracciato toscano. Il pilota di Policoro alfiere della Valdelsa Classic ha così conquistato la sua seconda vittoria stagionale dopo il successo ad Erice di due settimane fa ed a stento ha trattenuto l’emozione al traguardo, dopo una gara in crescendo iniziata con proficue ricognizioni e terminata con un eccellente affondo.

Secondo tempo in assoluto con brillante successo in 4° Raggruppamento per il milanese Walter Marelli su Osella PA 9/90, con cui il portacolori Bologna Squadra Corse è risalito nel tricolore. Terzo sull’ideale podio Emanuele Aralla, il driver e preparatore di Lecco che sulla bella Dallara F390, ha conquistato la piazza d’onore tra le monoposto.

La competizione organizzata dalla Chianti Cup Racing è stata 9° round del Campionato Italiano velocità Salita Autostoriche con validità di FIA Hill Climb Championship, dello Challenge Salita Piloti Autostoriche, per il trofeo Toscano Velocità Montagna e per il FIA HHC Nations Cup – Coppa delle Nazioni. Due colpi di scena hanno rimescolato le carte ai vertici della competizione senese.

Dopo le prove ha alzato bandiera Bianca Uberto Bonucci il padron di casa che per un guasto al motore è stato privato delle sfide clou con l’Osella PA 9/90; fermo sula linea di partenza in gara invece Stefano Peroni junior per il cedimento di un semiasse sulla Martini Mk32 BMW, con cui il leader del tricolore è stato privato della festa per il titolo e di un possibile ulteriore successo in gara.

A ridosso dell’ipotetico podio ha vinto il 2° Raggruppamento ed ha allungato le amni sul titolo Giuliano Peroni senior, sempre ben coadiuvato dall’Osella PA 3 BMW che l’esperto fiorentino del Team Italia cura in propio e con cui ha dominato la categoria anche nel 2019. Quinto tempo di giornata e di nuovo in testa al Campionato Italiano di 4° raggruppamento il pisano Piero Lottini, anche se ancora non in sintonia con l’Osella PA 9/90 BMW completamente rivisitata, ma ancora non adeguata al driver che ha chiuso secondo di categoria, precedendo di 36 centesimi di secondo Roberto Turriziani sulla versione da 2000 cc dell’Osella PA9.

Sempre tra le auto con meno anni di fabbricazione del 4° raggruppamento tra le biposto Sport Nazionali è stato il tosano Roberto Gorni a fare il pieno di punti sulla Osella con motore Alfa Romeo da 3000 cc, autore dell’8° tempo generale, mentre tra le vetture turismo miglior prestazione, la nona in assoluto, per l’esperto Massimo Perotto sulla scattante BMW M3.

Giuseppe Gallusi su Porsche 911 ha conquistato il titolo tricolore di 3° Raggruppamento, il pilota reggiano con il 2° posto di categoria e con il 10° tempo assoluto ha ottenuto ottenuto il massimo ed i punti decisivi, in una gara che ha sempre molto apprezzato e dove ha preceduto la Porsche 911 del determinato Giorgio Tessore.

Il 3° Raggruppamento, ha però parlato francese con Jean Marie Almeràs su Porsche 935 in versione silhouette, il driver e preparatore transalpino da sempre legato al marchio tedesco e molto affezionato alle gare italiane, con il 7° tempo generale si è imposto in categoria guadagnando punti europei. Prima biposto di raggruppamento la Lola T590 con motore Dallara da 13000 cc del calabrese Aldo Pezzullo.

Alle spalle di Giuliano Peroni senior in 2° Raggruppamento, seconda piazza e pieno di punti in GTS oltre 2500 per l’emiliano Giuliano Palmieri su Porsche Carrera RSR, con cui si è aggiudicato definitivamente la serie continentale di categoria e ha rilanciato nel tricolore, complice il tempo alto del diretto rivale Mannino. Terza piazza per il determinato Vincenzo Rossi sulla versione 911 della super car di Stoccarda, incisivo sin dalle prove. Doppio ribaltone in gara, con due tempi assolutamente alti per Mario Massaglia scivolato nella retrovie con l’Osella PA 3, come il palermitano Natale Mannino su Porsche retrocesso da un problema meccanico al motore in partenza e gara tutta compromessa.

Nuova affermazione in 1° Raggruppamento per Tiberio Nocentini, il fiorentino ha confermato l’efficacia della Chevron B19 Cosworth, con cui ha vinto tutte le gare a cui ha preso parte, dopo un inizio di stagione poco redditizio in 4°Raggruppamento. Sfida austriaca serrata per la piazza d’Onore del combattuto 1° Raggruppamento con Andreas Gliesner che su NSU Bergspyder ha avuto la meglio per u secondo sul connazionale Harald Mossler su Steyr Puch Bergspyder.

Mentre gli italiani dopo Nocentini si sono ben messi in mostra ed in particolare con l’abruzzese Antonio Di Fazio che sulla rara biposto NSU Brixner è stato il migliore in classe BC 1300, mentre il bolognese Vittorio Mandelli ha portato l’ammirata Jaguar E Type davanti a tutti in classe GT oltre 2000 cc.. Con la consueta costanza il ternano Angelo De Angelis sulla Nerus Silhouette si è tenuto in top ten di raggruppamento ed ha guadagnato ulteriori punti tricolori per rinsaldare la definitiva leadership di campionato.

Coppa del Chianti Classico con 215 iscritti al via

La Coppa del Chianti Classico ha 215 iscritti sono pronti per dare vita a questa gara che con i suoi numeri da record di partecipanti ormai rappresenta per piloti e preparatori un punto di riferimento nelle competizioni in salita riservate alle Autostoriche con la validità per FIA Hill Climb Championship, per il Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche, per lo Challenge Salita Piloti Autostoriche e per il trofeo Toscano Velocità Montagna e per il FIA HHC Nations Cup – Coppa delle Nazioni che si svolgerà all’interno della gara stessa.

Il programma della manifestazione prevede per Venerdì 27 settembre alle ore 18,00 presso l’Enoteca di Rocca delle Macie a Castellina in Chianti la presentazione della gara alla presenza delle Autorità dello Sport automobilistico nazionale e internazionale e delle Autorità locali.

Il fascino del Chianti tra vigne ed ulivi, lo splendido paesaggio conosciuto in tutto il mondo unito al percorso di gara tecnico ed impegnativo, sono il biglietto da visita di questa gara che ogni anno vede alla partenza piloti provenienti da tutto il territorio nazionale e da molti paesi Europei pronti a darsi battaglia negli 8 chilometri che dal Molino di Quercegrossa portano a Castellina in Chianti.

La Chianti Cup Racing organizzatrice della competizione ha predisposto quanto necessario per dare ai piloti il massimo della sicurezza ed al pubblico la possibilità di assistere ad una gara che non mancherà di appassionare per i risultati tecnici e l’occasione di vedere auto che hanno fatto la storia sportiva dell’automobilismo mondiale. Domenica 29 settembre una parata di auto che rappresentano la storia dell’automobilismo precederà la gara.

Venerdì 27 le verifiche sportive e tecniche dalle ore 14,30 alle ore 19,30 con proseguimento Sabato dalle ore 8,00 alle ore 09,30. Le prove, che si svolgeranno in due manche, sono previste per Sabato 28 settembre alle ore 12,00 e la gara di Domenica 29 settembre con inizio alle ore 10,00. Non resta che aspettare la bandiera tricolore che darà il via alla 40^ edizione della Coppa del Chianti Classico.

Ritorna a Pesaro la Coppa Faro: appuntamento ad ottobre

Ritorna a Pesaro i prossimi 11-12-13 ottobre, la Coppa Faro, Cronoscalata riservata alle Autostoriche, con validità per il CIVSA (Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche). Dopo il successo della 1^ edizione, un riconoscimento importante quello della massima validità, reso possibile dalla volontà organizzativa e dagli addetti alla parte logistica.

Grande soddisfazione per l’ideatore della gara Alessandro Rinolfi, il pilota di auto storiche pesarese, vede premiata premiata la sua “creatura”, voluta con tenacia e passione, riportando il “rombo” dei motori a Pesaro dopo quasi mezzo secolo, grazie anche a diverse aziende pesaresi che con il loro supporto hanno reso possibile la realizzazione della “nuova“ Coppa Faro.

Una gara che ha un suo appeal particolare per la suggestiva location della Baia Flaminia e dell’ altrettanto affascinante percorso, “incastonato” nel Parco Naturale San Bartolo. Un misto di allunghi e tornanti, che dal mare portano sotto il Faro che sovrasta il porto di Pesaro.

La “P&G Racing” è già da tempo al lavoro, coadiuvata da Rinolfi e da un appassionato gruppo marchigiano di piloti ed organizzatori Maceratesi tra cui spiccano i nomi di Euno Carini, Renzo Serrani e Fabrizio Bernetti, che forti della riuscita della prima edizione, sono intenti a preparare la 2^ “Coppa Faro”, sviluppando al meglio anche i feedback positivi raccolti dai piloti che hanno disputato la prima edizione, tra cui la nuova asfaltatura, già eseguita, di alcuni tratti del percorso ove il manto stradale era parzialmente ammalorato.

Un impegno che ha dato già i suoi frutti con l’iscrizione nel Campionato Italiano. L’edizione 2019 della Coppa Faro, sarà anche l’appuntamento che chiude la stagione, quindi sui tornanti della “Panoramica San Bartolo”, si decideranno senz’altro diversi titoli, sfide che renderanno ancora più entusiasmante la gara.

La prima “nuova” edizione 2018, disputata sempre ad ottobre, ha visto il successo di Uberto Bonucci, il pluri-titolato nazionale ed europeo, con la sua Osella PA9/90, il driver senese succede così nell’Albo d’oro al campione siciliano Pietro Lo Piccolo, che trionfò a Pesaro con la Ferrari Dino 206 nell’ultima edizione del 1970. Alle spalle di Bonucci, un altro toscano “volante” il fiorentino Giuliano Peroni (Osella PA3), terzo gradino del podio per il marchigiano Mario Angiolani (March F.3). Il programma della 2^ edizione della Coppa Faro e tutte le novità saranno disponibili a breve sul sito: https://coppafaro.com o quello di ACI Sport.

Annullato il Trofeo Fabio Danti-LimAbetone Storica

La Associazione Sportiva Abeti Racing annuncia oggi di essere costretta ad annullare il Trofeo Fabio Danti-LimAbetone Storica Coppa Mauro Nesti, prevista dal 30 agosto al 01 settembre, ottavo appuntamento del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche.

“La gara, che dal 2012 è parte integrante del “tricolore” della montagna per le vetture storiche (dopo un lungo trascorso nel CIVM) viene annullata a causa, dell’impossibilità, in tempi brevi, di avere il ripristino della stabilità e della sicurezza al “Ponte dei Mandrini”, sulla Strada Provinciale 20 (da Popiglio a Fontana Vaccaia), chiusa al transito (Ordinanza n. 48/2019) di tutti gli autoveicoli dal km. 20 (Piazzale Beatrice) al km 21+600 (dopo il ponte sul torrente Sestaione in direzione Abetone)”, sostiene l’ufficio stampa della gara.

La strada, durante la competizione, serve come “arroccamento” ed alternativa alla Strada Statale 12 dell’Abetone e del Brennero, teatro della gara per raggiungere il versante modenese ed è indispensabile per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie allo svolgimento della manifestazione.

“Pur essendo in atto iniziative messe in campo dall’Amministrazione Provinciale per una soluzione del problema che riguarda comunque la normale vita quotidiana degli abitanti del luogo, alla data odierna la Abeti Racing non avendo avuto alcuna assicurazione sulla riapertura della strada, ha deciso di annullare a malincuore il proprio evento, dando appuntamento ai piloti, addetti ai lavori ed appassionati al 2020”, si legge nel comunicato dell’associazione.

Successo di Stefano Peroni alla Cronoscalata Bologna-Raticosa

Promessa mantenuta dalla 31^ Bologna – Raticosa con sfide appassionanti ed emozioni che hanno caratterizzato la competizione organizzata dalla Bologna Squadra Corse sui 6.210 metri della Strada Provinciale della “Futa” dove ha ottenuto il miglior tempo in assoluto Stefano Peroni sulla Martini MK32.

Il driver e preparatore fiorentino portacolori Team Italia, ha mostrato le proprie intenzioni sin dalle prove e sulla monoposto con motore BMW ha allungato in testa al 5° raggruppamento, ponendo ora un’ipoteca sul titolo. Una gara partita con le ricognizioni minacciate dal meteo, ma continuata sempre sull’asciutto, molto apprezzato il tracciato impegnativo e spettacolare.

Secondo tempo e successo in 4° Raggruppamento per il senese Uberto Bonucci che sulla Osella PA 9/90 BMW ha preso ulteriore vantaggio nella categoria, sfiorando per la seconda volta il miglior tempo di gara, come accaduto al Sestriere due settimane prima. Terzo tempo e seconda piazza di 4° Raggruppamento per il pisano Piero Lottini, primo concorrente con i colori della scuderia organizzatrice, anche se ancora non del tutto in linea nell’intesa con la biposto.

Tra le sportscar di 4° Raggruppamento in configurazione Sport Nazionale ancora un successo pieno per il toscano Massimiliano Boldrini su Olmas motorizzata Alfa Romeo, autore del 6° tempo generale.

Ha attaccato ed è salito sul podio di 5° Raggruppamento il giovane lombardo Matteo Aralla sulla Formula Europe 1600, il portacolori Valdelsa Classic sempre molto incisivo che ha ottenuto la 4^ posizione in generale. In una ipotetica Top five di gara anche il vincitore di 3° Raggruppamento Mario Massaglia, il piemontese che sulla Osella PA 3 BMW inizia a far preoccupare la concorrenza.

Con il settimo tempo generale si è imposto in 2° Raggruppamento Giuliano Peroni Senior che sulla Osella PA 3 BMW ha conquistato un nuovo successo, precedendo uno scatenato Giuliano Palmieri che sulla De Tomaso Pantera ha ottenuto l’ottavo tempo generale e 2° di raggruppamento con una bella prova di forza in casa del bravo pilota e della muscolosa vettura in configurazione GTS oltre 2500. Nona prestazione di giornata per Sergio Galletti che sulla Porsche 911 ha conquistato il 2° posto in 3° Raggruppamento davanti al portacolori Promocorse Maurizio Rossi che è salito sul podio delle monoposto al volante della Alfa Boxer.

Tiberio Nocentini ha immediatamente firmato un nuovo successo in 1° Raggruppamento appena tornato sulla Chevron B19 Cosworth, dopo quello del Sestriere. Sul podio è salito il sempre tenace pesarese Alessandro Rinolfi sulla Austin Morris Mini Cooper S di classe T1300, seguito dalla ammirata Jaguar E-Type del pilota di casa Vittorio Mandelli. Costretto allo stop il patron del sodalizio organizzatore Francesco Amante con la sua Jaguar E-Type.

Sul podio di 3° raggruppamento Giorgio Tessore, l’alfiere Racing Club 19 sempre molto incisivo. Sfortuna per Giuseppe Gallusi su Porsche 911, il reggiano ha addirittura toccato in gara 2 compromettendo le possibilità di recupero di un week end non troppo positivo concluso al 7° posto. Pieno di punti in classe GTS 1600 per Fernando Morselli su Volkswagen Golf GTI, mentre tra le silhouette affermazione e punti tricolori per Giampaolo Bianucci su Fiat X1/9 di classe 1300.

In 2° Raggruppamento Andrea Baroni ha completato il podio seguito dal palermitano della Scuderia Etna Matteo Adragna, entrambi sulle Porsche. In classe GTS 2000 duello tra Fiat 124, dove ha avuto la meglio la Abarth di Adriano Salvi. Nuovo acuto in classe TC 2000 del lombardo Ruggero Riva sulla efficace Alfa Romeo GTAM con cui ora l’intesa è perfetta, mentre in classe TC1300 primato per il giovane abruzzese Daniele Di Fazio sulla NSU TT1200.

Tra le auto turismo di 4° Raggruppamento, quelle di più recente fabbricazione nel panorama delle autostoriche, successo per Fabio Spinelli su Renault 5 GT, con cui ha preceduto Francesco Menichelli sulla energica BMW M3.

Alla Bologna-Raticosa torna l’Italiano Auto Storiche

Sarà la Bologna – Raticosa il 6° round di Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche, la serie tricolore ACI Sport torna in Emilia il 28 luglio alla gara dalla lunga ed appassionante storia. La competizione è organizzata dalla Bologna Squadra Corse che ha nel suo patron Francesco Amante un regista infaticabile e meticoloso, capace di creare un efficace mix di prestigio ed alto agonismo. Tra gli oltre 100 iscrittici sono tuitti i maggiori pretendenti ai titoli dei 5 Raggruppamenti e delle varie classi che sull’Appennino emiliano daranno la caccia a nuovi e decisivi punti tricolori.

Uberto Bonucci su Osella PA 9/90 BMW non nasconde ambizioni da primato in gara ed in 4° Raggruppamento dove il senese del Team Italia è al comando con tre successi a Scarperia, allo Spino ed al Sestriere, anche se il pisano Piero Lottini e l’Osella PA 9/90 sono sempre in agguato e con sole 4 lunghezze di distacco.

In 5° Raggruppamento sono tanti i pretendenti vista l’assenza del leader Stefano Peroni su Martini Mk32, ad iniziare dai temibili lariani Emanuele e Matteo Aralla, papà e figlio della Valdelsa Classic rispettivamente sulle belle Dallara F3 90 e Formula Renault, mentre tra le lady ed in classe 1000 c’è la ligure Gina Colotto su Formula Abarth SE033.

Per il 3° Raggruppamento gara di casa per il reggiano Giuseppe Gallusi sulla Porsche 911, ma il tenace driver deve sempre più difendersi dal piemontese Mario Massaglia che ha trovato un’ottima intesa con l’Osella PA 3 BMW, ma anche dalla presenza dell’Osella PA 7 di Luigi Moreschi e della versione PA 9 di Antonio Viel. Tra le auto in versione Silhouette spicca la BMW 2002 di Salvatore Asta, il tenace driver di casa ma di origini siciliane.

Saranno sfide affascinanti al che in 2° Raggruppamento dove, complice l’assenza del leader Giuliano Peroni su Osella, la sfida di vertice è tra le GTS, con il duello tra il pilota di casa ed alfiere della Scuderia organizzatrice Giuliano Palmieri che si affida alla potenza della muscolosa De Tomaso Pantera per cercare la rimonta sul leader palermitano Natale Mannino, il portacolori Island Motorsport che sulla Porsche 911RS è salito in vetta alla classe ed al 2° posto di categoria con la brillante vittoria al Sestriere, ma occhio a d un altro forte driver che gioca in casa come Idelbrando Motti o l’altro siciliano Matteo Adragna, entrambi sulle Porsche.

Nutrita anche la appassionante classe TC 2000 dove sarà sfida tra le Alfa Romeo GTAM con il lombardo Ruggero riva che comanda grazie ad un feeling perfetto con la rivisitata auto, mentre Fosco Zambelli in casa vuole il riscatto dalla sfortuna che per un banale infortunio lo ha privato dell’ascesa al Sestriere.

Angelo De Angelis sulla Nerus Silhouette adesso dovrà faticare per difendere il comando dopo che il pluri campione di categoria Tiberio Nocentini è tornato sulla Chevron B19 Cosworth, mentre sarà come sempre un piacere ammirare sui tornanti della Raticosa la prestigiosa Alta Sports dell’appassionato Georg Prugger, la Fiat 1100 Ala Lunga di Tonino Camilli o la Lancia Fulvia Barchetta di Giorgio Taglietti. Lo stesso Francesco Amante sarà al via con la bella Jaguar E Type, gemella di quella del compagno di scuderia Vittorio Mandelli, mentre assalti alle parti alte del gruppo sono garantiti dall’arrembante pesarese Alessandro Rinolfi al volante della Austin Mini Cooper.

Peroni e la Martini MK 32 BMW volano alla Cesena-Sestriere

Stefano Peroni su Martini MK 32 BMW di 5° Raggruppamento ha vinto la 38^ Cesana Sestriere con il tempo di 4’50”30 sui 10,4 Km del tracciato piemontese e si è aggiudicato l’ambito Trofeo Avvocato Giovanni Agnelli. Il driver fiorentino del Team Italia ha fatto poker di successi tricolori e cinquina di raggruppamento dove è saldamente al comando. Sul podio sono saliti i primi due di 4° Raggruppamento: il leader Uberto Bonucci su Osella PA 9/90 BMW e Walter Marelli, l’alfiere Di Fulvio Racing tornato dopo 2 mesi nel tricolore sulla Osella PA 9/90 BMW da 2000 cc.

“Ho preso anche qualche rischio sulla mia monoposto – ha spiegato Peroni al traguardo – sono particolarmente soddisfatto proprio perché le condizioni erano molto impegnative e gusto ancora di più i punti in campionato con questo poker di successi”-.

“I punti del 4° Raggruppamento danno la soddisfazione che manca dall’aver perso il miglior tempo assoluto per circa un secondo, ma il tracciato si è rivelato decisamente insidioso e non ho voluto prendere rischi eccessivi – le parole di Bonucci – certamente una grande emozione vedere il percorso completamente assiepato da tanta gente”-.

“Due mesi di stop si sentono quando ci si misura con avversari tenaci e bravo – spiega Marelli – il feeling con la macchina è tornato subito ma occorre limare dei particolari, anche se i progressi tra prove e gara sono stati evidenti”-.

A ridosso dei primi 3 il pisano della Bologna Squadra Corse Piero Lottini, ancora alle prese con una intesa non perfetta con l’Osella PA 9/90 BMW dopo gli aggiornamenti della biposto. Tra le sport Nazionali nuova affermazione del toscano Massimiliano Boldrini che con il 7° tempo assoluto, anche sul difficile e lungo tracciato torinese si è rivelato concreto al volante della Olmas Alfa Romeo, seguito in graduatoria generale e di categoria da Pietro Vergnano su Lucchini.

In 2° raggruppamento con un ottimo 5° tempo assoluto ha suonato la carica Giuliano peroni Senior sulla sempre agile Osella PA 3 BMW, il driver e preparatore fiorentino che non ha nascosto profonda soddisfazione al traguardo dopo l’eccellente interpretazione del percorso. Acuto del palermitano Natale Mannino che con il 10° tempo dell’ipotetica top ten di gara, sulla Porsche 911 3.0 del 1974 curata dal Team Guagliardo, ha conquistato il 2° posto e sbaragliato la concorrenza tra le auto coperte vincendo la classe GTS oltre 2500, dove è tra i maggiori pretendenti al tricolore. Seconda piazza di classe e podio di raggruppamento per l’emiliano Giuliano Palmieri questa volta anche lui sulla Porsche Carrera e deconcentrato per un inconveniente alla partenza, ma che si è complimentato con il diretto avversario.

Mario Massaglia su Osella PA 3 BMW del 1975 nella gara di casa ha vinto il 3° Raggruppamento con il sesto tempo generale della gara, dopo aver ottimizzato il set up dopo le prove. Adesso il pilota piemontese si è confermato a proprio agio nel tricolore.

Successo in 1° Raggruppamento con il nono tempo generale per il fiorentino Tiberio Nocentini, che ha confermato la supremazia in categoria grazie al feeling con la Chevron B19 Cosworth, biposto sulla quale il driver toscano ha ottimizzato le regolazioni del motore dopo le prove. Sul podio internazionale di 1° Raggruppamento sono saliti a pieno merito l’austriaco Harald Mossler e il ternano Angelo De Angelis. Mossler che soprattutto sui tratti meno omogenei ha avuto cura di non sollecitare eccessivamente gli ammortizzatori della Tyer Puch Bergspyder, lungo tracciato. L’alfiere Valdelsa Classic De Angelis, sulla Nerus Silohuette ha pensato ai punti tricolori coi quali ha rinsaldato la vetta.

Anche il podio di 5° Raggruppamento ha parlato solo italiano con Mario Sala che in casa ha confermato l’ottima intesa con la F.3 motorizzata Toyota, con la quale non ha però cercato l’affondo per via della selettività del tracciato ed ha preceduto l’entusiasta milanese della Racing Club 19 Andrea Fiume che ha cercato di imparare in fretta i segreti dell’impegnativa Chevron B42 del 1978 e spinta da motore BMW.

Alla Cesana-Sestriere sarà festa anche per i 70 anni dell’Abarth

Dal 12 al 14 luglio la Cesana-Sestriere-Trofeo avvocato Giovanni Agnelli numero 38, cronoscalata valida per il Campionato Europeo e Italiano della Montagna, alla quale è abbinata la Cesana-Sestriere Experience-Memorial Gino Macaluso, il concorso dinamico di eleganza per auto storiche. Quest’anno, inoltre, si festeggeranno i settant’anni anni del glorioso marchio Abarth. Il trofeo femminile intitolato ad Ada Pace.

Si comincia con un record di iscritti alla edizione 2019 della Cesana-Sestriere, dove sono attese più di 150 vetture storiche al via della cronoscalata: dalle piccole Fiat Abarth 595 ai potenti prototipi firmati Dallara e Osella, passando per le affascinanti vetture sport degli anni 50: Alfa Romeo, Ferrari, Maserati e Porsche. A queste si aggiungono le vetture della Cesana-Sestriere Experience.

Nel 2016 Stefano Di Fulvio, ha percorso le 42 curve della “Cesana-Sestriere” in 4’30″06 alla media di 138,6km/h sul nuovo tracciato che include due chicane di rallentamento a Champlas du Col, segnando un nuovo record. Nel 2018 la gara era stata disputata in due manche su un percorso ridotto a poco più di 6 km. Quest’anno la strada è stata completamente ripristinata e si torna quindi a correre sul tracciato “storico” lungo 10.400 metri che da Cesana Torinese porta al Colle del Sestriere, a quota 2035 metri.

La cronoscalata, organizzata dall’Automobile Club Torino, gode dell’affiancamento del main sponsor FCA Group con FCA Heritage, dell’appoggio di Reale Mutua, Vialattea, Sparco e, inoltre Acimmagine, Aciglobal, Sara Assicurazioni, Consorzio Via Lattea, Banca Credito Cooperativo di Bene Vagienna, In4Graphics, Marking Products, Fratelli Carli. La manifestazione ha ricevuto il patrocinio di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, dei comuni di Cesana Torinese e Sestriere, Coni e La Stampa.

Programma e orari della Cesana-Sestriere

Verifiche sportive: 12 luglio ore 14,30-19 e 13 luglio ore 8,00-9,30 presso Piazza G. Agnelli, Sestriere.

Verifiche tecniche: 12 luglio ore 15,00-19,30 e 13 luglio ore 8,00-10,00 presso Piazza G. Agnelli, Sestriere.

Prove ufficiali: 13 luglio ore 13,00 a Cesana Torinese, S.P. 23 del Sestriere Km. 103,400

Gara: 14 luglio ore 11,00 a Cesana Torinese, S.P. 23 del Sestriere Km. 103,400

Parco Chiuso: Piazza G. Agnelli, Sestriere

Premiazione: 14 luglio ore 14:30 presso Piazza G. Agnelli, Sestriere

Appuntamenti da non perdere: Memorial Gino Macaluso

L’Automobile Club di Torino, nel contesto della gara, organizza anche la Parata Sportiva – Concorso Dinamico Cesana Sestriere Experience – Memorial Gino Macaluso. L’evento, dedicato al compianto imprenditore e collezionista, vedrà due parate, una il sabato prima delle prove ufficiali (ore 11.00) e una la domenica (ore 9.30), prima della gara. Parteciperanno vetture storiche dal palmares sportivo importante o semplicemente autentici gioielli di stile e tecnica della storia dei motori, che percorreranno lo stesso tracciato della gara ma senza competizione. Quindi, la Cesana-Sestriere Experience, si configurerà come una sfilata di più di cento automobili per la gioia del pubblico e segnerà l’inizio della kermesse.

Programma e orari del Memorial Gino Macaluso

Venerdì 12 luglio

Verifiche sportive: ore 18:00-19:30

Sabato 13 luglio

Verifiche sportive: ore 8,00-9,30

Parco Partenze: Paddock Experience presso Hotel “Casa Cesana”, Via Bouvier

Partenza prima vettura – Settore Parata: ore 11,00 a Cesana Torinese, S.P. 23 del Sestriere Km. 103,400

Domenica 14 luglio

Parco Partenze: ore 8,00-9,00 presso Paddock Experience presso Hotel “Casa Cesana”, Via Bouvier

Partenza prima vettura – Settore Parata Unificato: ore 9,30 a Cesana Torinese, S.P. 23 del Sestriere Km. 103,400

Parco Arrivi: Piazzale Via Louset, Sestriere

Premiazione: 14 luglio al termine del pranzo ufficiale

Un trofeo intitolato ad Ada Pace

La Coppa delle Dame – questa la denominazione un po’ retrò ma utilizzata ancora oggi per assegnare il trofeo alla miglior rappresentante femminile – alla Cesana-Sestriere è sempre molto ambita. Lo dimostra il numero elevato di signore e ragazze che di anno in anno affrontano i 10.200 metri della cronoscalata. Vista la grande passione al femminile, gli organizzatori hanno deciso di intitolare a un’indimenticata campionessa del volante la Coppa delle Dame. La scelta, obbligata, è caduta su Ada Pace, una ragazza torinese che negli anni Cinquanta e Sessanta riusciva a vincere le gare in pista, in salita e i rally precedendo uno stuolo di colleghi maschi. Ada Pace è scomparsa nell’autunno del 2016 all’età di 92 anni. Quando correva la chiamavano “Sayonara” perché così salutava i colleghi maschi: “ci vediamo all’arrivo” e, quasi sempre, lei era la prima. Una grande passione nata in periodo in cui l’automobilismo era una prerogativa quasi esclusivamente maschile. Anche gli organizzatori non erano preparati a una tale evenienza. In una vecchia intervista Ada Pace raccontava dell’imbarazzo degli organizzatori della Torino-Sanremo del 1951, da lei vinta al volante di una Fiat 1500. Alla premiazione dovette essere presenta anche la madre, perché era ritenuto sconveniente che una signorina si presentasse da sola a gare con al via solo uomini. Uomini che impararono presto a digerire le sconfitte e ad apprezzare le doti velocistiche di questa ragazza. Tanto che le scuderie più in voga, come il Racing Club 19 di Torino, le affidavano le vetture per ottenere i successi. In carriera ha vinto undici titoli italiani, facendo da esempio ad altre ragazze che nei decenni successivi si sono distinte in pista e nei rally. Oggi il successo di una donna è abbastanza consueto e non suscita più quel senso di inadeguatezza da parte dei maschi. Le vittorie assolute in diverse gare del Mondiale Rally della francese Michèle Mouton con la torinese Fabrizia Pons – che hanno sfiorato il titolo iridato nel 1982 con l’Audi Quattro – sono state accettate e metabolizzate. Come le prestazioni che le signore e le ragazze della Cesana-Sestriere sapranno raggiungere al volante delle loro automobili ricche di storia.

Il percorso della cronoscalata piemontese

Il percorso continua a essere lo stesso della prima edizione di questa celebre cronoscalata che l’Automobile Club Torino ha organizzato la prima volta nel 1961, per le celebrazioni del 100° anniversario dell’Unità d’Italia. I 10,400 km che legano il paese di Cesana a quello di Sestriere con tornanti e tratti rettilinei misti, su alcuni punti dei quali le potenti vetture Sport Prototipo sfiorano e a volte superano i 200 km orari, costellati di curve veloci su un dislivello di 685 metri, mettono a dura prova la bravura dei piloti e le doti velocistiche e di tenuta delle loro vetture. La strada negli anni è stata dotata di guardrail e barriere di sicurezza, fattori indispensabili per la sicurezza della competizione, ai quali si aggiungono le postazioni fisse con ambulanza e quelle antincendio e di soccorso stradale.

La bella storia della Cesana-Sestriere

Nata nel 1961 per la volontà dell’Automobile Club Torino di organizzare un evento motoristico da inserire nel calendario dei festeggiamenti per i 100 anni dell’Unità d’Italia, la Cesana-Sestriere ebbe da subito la validità per il campionato italiano e per il trofeo europeo della specialità. Nei primi 14 anni della corso si sono alternati sul podio i grandi nomi dell’automobilismo mondiale, come il tedesco Edgar Barth, primo nel 1963 e ’64 con la Porsche, Lodovico Scarfiotti, vincitore con la Ferrari Dino nelle due edizioni successive, Rolf Stommelen, Gerhard Mitter, Peter Schetty con la Ferrari, Arturo Merzario e Johannes Ortner, primi con l’Abarth 3000 nel 1970 e 1971. Nel 1972 è iniziata l’era di Mauro Nesti: il nome del pilota italiano è quello che compare maggiormente nell’albo d’oro, con 9 vittorie. La Cesana-Sestriere si è corsa ininterrottamente dal 1961 al 1973. Poi c’è stata un’interruzione fino al 1981, anno in cui l’AC Torino ha ripreso ad organizzarla fino al 1992.

Dal 2007 le nuove edizioni riservate alle auto storiche, che hanno visto il crescente successo a livello internazionale della manifestazione. Alla cronoscalata si è aggiunta nel 2010 l’organizzazione di una parata di vetture di interesse storico sullo stesso tracciato, che nel 2013 ha assunto la denominazione di Cesana-Sestriere Experience-Memorial Gino Macaluso. Il pubblico ha avuto e avrà modo di ammirare molti gioielli rari in modo dinamico.
I concorrenti della Cesana-Sestriere Experience precedono – come prevede il programma – sia le prove ufficiali del sabato, sia la gara della domenica, partecipando a due distinte classifiche: una della gara di regolarità, che costituisce la novità di quest’anno, e l’altra del concorso dinamico di restauro e conservazione, che vedrà premiate da una giuria di esperti le automobili meglio conservate o restaurate.

Le misure di sicurezza della competizione

Per quanto riguarda la sicurezza, i 150 commissari di percorso aiutati da 200 collaboratori – Alpini, Carabinieri, cronometristi, radioamatori, e da alcuni uomini messi a disposizione da Via Lattea – hanno provveduto a installare 2 chicane di rallentamento nel paese di Champlas du Col, 42 postazioni che durante le prove e la gara verranno presidiate dai commissari stessi in contatto radio tra di loro, 8 postazioni fisse – ognuna con ambulanza attrezzata e personale specializzato per la rianimazione – 8 con mezzi antincendio (il servizio è assicurato dall’AIB, Associazione Incendi Boschivi) e carri soccorso stradale forniti da ACI Global, circa 2000 pneumatici dislocati in curve particolari o nelle uscite delle medesime e oltre 100 grosse roto-balle di paglia a protezione.

La Cesana-Sestriere apre ufficialmente la stagione estiva delle due località dell’Alta Valsusa. Tra organizzatori (400 persone), concorrenti, meccanici e familiari, si calcola che oltre 6-700 persone si recheranno a Cesana e al Sestriere restandovi per tre o quattro giorni, portando così in dote oltre 1500 pernottamenti alberghieri e imprimendo una sferzata positiva all’economia locale, vivacizzandone anche i numerosi ristoranti, bar e negozi. Da ricordare poi i negozi d’artigianato nei quali è possibile acquistare manufatti in legno per la casa, la cucina e il tempo libero.

Stefano Peroni bissa il successo alla Lago-Montefiascone

Stefano Peroni al volante della Martini MK32 BMW  di 5° Raggruppamento ha vinto la 23^ Lago Montefiascone. Secondo tempo generale per il pisano della Bologna Squadra Corse Piero Lottini, che ha decisamente migliorato il feeling con l’Osella PA 9/90 BMW con cui ha vinto il 4° Raggruppamento. Terzo gradino dell’ideale podio di gara e successo in 2° Raggruppamento per Giuliano Peroni Senior, l’esperto papà del vincitore, che si è imposto sulla Osella PA 3 BMW, con cui comanda la categoria. 

Il Vincitore del Team Italia ha bissato il successo del 2018 ed ha vinto entrambe le salite con tempi assolutamente simili sulla agile monoposto, dopo aver lavorato molto soprattutto sull’aerodinamica. Il miglior crono lo ha ottenuto nella 1^ salita sui 4.750 metri del tracciato laziale in 2’03”09, solo 15 centesimi di secondo in più nella 2^ ed ha allungato in testa al 5° Raggruppamento, dove era già leader. -“Ho avuto sin dalle prove subito degli ottimi riscontri – ha spiegato Stefano Peroni Jr – sarebbe stato un duello intenso e difficile con Bonucci, ma Uberto è stato corretto e sportivo e prima della partenza è venuto a comunicarmi che non avrebbe preso il via per un problema ad un occhio. MI dispiace perché il confronto da sempre molta carica, ma sono veramente gioioso per questo bis a Montefiascone e per la rinforzata leadership di raggruppamento”-. Il primo colpo di scena della giornata è stato proprio il forfait del senese Bonucci per un’irritazione ad un occhio.

Ha cercato di salire sul podio generale, ma ha centrato il 2° posto di 4° Raggruppamento Adolfo Bottura, il trentino sulla Osella PA 9/90BMW con cui è sempre più in sintonia ed ha realizzato il miglior crono della 2^ salita nella proficua fase di apprendistato. Terzo nella categoria il sempre tenace fiorentino Tiberio Nocentini, che continua a migliorare nell’adeguamento all’Osella PA 9 che usa soltanto da quest’anno.

Sesto tempo in ordine generale per il torinese Mario Massaglia, alla sua terza gara sulla Osella PA 3 BMW, al debutto a Montefiascone e già molto incisivo con il 2° posto di 2° Raggruppamento. Nella sfida per la categoria Sport Nazionale del 4° Raggruppamento, con il 7° tempo assoluto, si è imposto il toscano Massimiliano Boldrini sulla Olmas Alfa Romeo di classe 2500, con cui è immediatamente scattato il feeling con la biposto sin dall’esordio allo Spino, davanti ai laziali Dino Valzano su Symbol e Sandro Zucchi su Lucchini, entrambi con motori da 3000 cc, rispettivamente autori del 10° e 11° tempo generale. Valzano ha rimontato nella seconda manche di gara, ma ha pagato qualche noia all’inserimento delle marce arrivando “lungo” in curva.

Ma nella ipotetica top ten si sono vissuti i brividi tra gli sfidanti per il podio del 2° Raggruppamento con le GT, dove Giuliano Palmieri ha fatto sentire il graffio della De Tomaso Pantera curata dalla Balletti Motorsport con l’ottava prestazione generale, tallonato dal palermitano Natale Mannino, che sulla Porsche Carrera del Team Guagliardo ha decisamente rimontato nella seconda salita con il miglior tempo di classe, dopo aver preso la mira nella prima manche. Nell’aggregata solo 9 centesimi di secondo hanno dato ragione a Palmieri. Terzo di classe con grande merito l’altro tenace e combattivo emiliano Idelbrando Motti su Porsche Carrera. Prima vettura Turismo e di classe TC 2000 l’Alfa GTAM del lombardo Ruggero Riva, soddisfatto della prima salita ma poi in difesa nella seconda, quando è stato rallentato dalle diverse condizioni del fondo stradale. 

Colpi di scena anche in 3° Raggruppamento vinto dal toscano Fernando Morselli su Volkswagen Golf GTI da 1600 cc e portacolori della Valdelsa Classic. Nella 1^ manche una toccata ha fermato il leader Giuseppe Gallusi su Porsche, immediata l’impennata di Alessandro Trentini che sulla 911 si è portato in testa, ma un testacoda nel finale di 2^ manche ha vanificato ogni sforzo del milanese. Sul podio sono saliti anche Giampaolo Bianucci che sulla Fiat X1/9 Dallara ha mantenuto la posizione generale, nonostante un rallentamento in 2^ manche, quando è stato preceduto da Lorenzo Cocchi su VW Golf, terzo nella classifica aggregata.

Sorprese anche dal 1° Raggrupapmento dopo il miglior tempo in 1^ manche per Angelo De Angelis su Nerus Silhouette, una toccata lo ha tolto dai giochi nella 2^, pronto ad agguantare il successo l’abruzzese Antonio Di Fazio sulla originale NSU Brixner del 1970 con motore da 1600 cc. Seconda posizione per il pesarese Alessandro Rinolfi con una nuova prova di forza e bravura in classe T1300 al volante della Austin Mini Cooper S, che ha immediatamente afferrato la piazza d’onore quando Matteo Lupi Grassi è stato costretto allo stop per un’uscita di strada nella seconda salita al volante della Austin Healey Sprite Lenham in versione GTP 1300. Sul podio è salito anche Gianluca Riccardi su BMW 2002 di classe T2000. In classe GT 2000 nuovo pieno di punti, appena sotto al podio, per il lombardo Sergio Davoli sulla inseparabile Porsche 911T, come in GT oltre 2000 ha fatto il patron della Scuderia Bologna sulla ammirata Jaguar E-Type ed in GTP 1600 il siciliano Salvatore Spinelli su Giulietta SZT.

In 4° Raggruppamento ottima gara per Fabio Spinelli primo tra le vetture turismo con la Renault 5GT Turbo, davanti a Giampiero Olivieri su Alfasud Sprint Veloce. Punti in 5° Raggruppamento sono arrivati per Gina Colotto che sulla Formula Abarth ha ottenuto il 2° posto, seguita da Franco Catalano sulla Formula 850.

Civsa, dalla Lago-Montefiascone riparte il Tricolore d’epoca

La 23^ Lago Montefiascone è la quarta prova valida del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche, la serie tricolore ACI Sport che continua a riscuotere successi per il fascino delle più prestigiose auto che continuano a regalare emozioni dopo aver scritto pagine importanti del motorsport internazionale. Tanti i piloti che si contendono i titoli tricolori dei cinque raggruppamenti e quelli legati alle diverse classi presenti alla gara laziale organizzata dall’Automobile Club Viterbo.

Si inizia venerdì 21 giugno con le operazioni di verifica dalle 15.30 alle 19.30 in Piazza del Mercato a Motefiascone, a cui si aggiungerà una seconda sessione dalle 8 alle 11 di sabato 22. Nella stessa giornata dalle 14.30, le due manche di ricognizione per permettere ai concorrenti ammessi al via di prendere familiarità con i 4,750 Km di tracciato, al volante delle auto da gara. Domenica 23 giugno alle 9.30 il Direttore di Gara Fabrizio Bernetti e l’aggiunto Stefano Torcellan daranno il via alla prima delle due salite di competizione.

Nel contendersi il successo per il miglior tempo in gara saranno i protagonisti della vigilia di 4° e 5° Raggruppamento. Il fiorentino Stefano Peroni su Martini Mk32 vinse nel 2018 la gara, l’alfiere team Italia, reduce dalla vittoria allo Spino di due settimane fa, è attualmente saldamente al comando del 5° Raggruppamento e non risparmierà energie per ripetere il successo, ma arriva il senese Uberto Bonucci, assai insidioso con l’Osella PA 9/90 BMW con cui è in testa al 4° Raggruppamento.

Sempre tra le biposto di 4° Raggruppamento Osella PA 9/90 anche per Piero Lottini, il pisano della Bologna Squadra Corse che salì sul podio 2018, ma anche per il fiorentino Tiberio Nocentini, più volte Campione di 1° Raggruppamento ora passato alla più giovane biposto, ma anche per l’esperto trentino Adolfo Bottura, il portacolori Speed Motor molto a suo agio nel CIVSA. Tra le biposto Sport Nazionale, quelle con motore Alfa Romeo, Dino Valzano arriva al comando sulla Symbol Sport, ma si fanno minacciosi Raniero Fumi e Sandro Zucchi con le Lucchini.

Tra le monoposto del 5° Raggruppamento le maggiori insidie alla vetta arrivano dal costante Alberto Mattiii sulla originale De Santis Formula 850 e dalla ligure Gina Colotto sempre efficace con la Formula Abarth, con Franco Catalano che ha iniziato la sua risalita con due buone gare a Scarperia ed allo Spino. Si Schiera per l’occasione in 3° Raggruppamento Giuliano Peroni senior su Osella PA 3 BMW, che è in testa al 2° Raggruppamento.

Sfide accese in tutte le categorie

Ma saldamente leader del 3° Raggruppamento è l’emiliano Giuseppe Gallusi che ha finora sbaragliato la concorrenza sulla Porsche 911, con cui detiene il titolo e il comando di classe GTS, dove il milanese Alessandro Trentini è sempre più in sintonia con la Porsche 911 come il ligure Franco Sivori sulla muscolosa Renault 5 Turbo. Occasione di risalita ghiotta per il siciliano di Bologna Salvatore Asta, sempre pungente sulla BMW 2002 con cui è già in zona podio ed al comando della classe Silhouette oltre 2000 cc, tallonato da Matteo Lupi Grassi sulla ammirata e incisiva Austin Healey Spirite Lenham portacolori Squadra Corse Piloti Senesi, anche se avversari scomodi se ne presenteranno diversi, tra cui sulle agili Fiat X1/9 Giovanni Magaddino, Pierluigi Ruschi e Giampaolo Bianucci sulla versione con motore Dallara.

In 2° Raggruppamento il piemontese Mario Massaglia sarà al via sulla Osella PA 3, ma le sfide per la vetta saranno principalmente tra l’emiliano Giuliano Palmieri che ha più volte confermato la supremazia della De Tomaso Pantera preparata dal Team Balletti sul tracciato laziale, ma Natale Mannino è più deciso che mai e dopo tre gare il rallista palermitano dell’Island Motorsport gare ha già agguantato il secondo posto di categoria al volante della potente Porsche Carrera curata dal Team Guagliardo, rientrano in partita anche l’altro emiliano Idelbrando Motti e l’altro palermitano Matteo Adragna, entrambi esperti sulle Porsche Carrera. In classe TC 2000 si presenta l’occasione per il lombardo Ruggero Riva di riprendere la vetta sulla bella Alfa Romeo GTAM, come per l’alfiere Valdelsa Classic Daniele Di Fazio di rafforzare il comando in TC 1300 sulla NSU TT1200.

Angelo De Angelis gioca in casa con la Nerus Silhouete e quindi è favorito nell’allungare il passo in testa al 1° Raggruppamento, dove tra le altre sportscar ci sono la sempre brillante NSU Brixner di Antonio Di Fazio, la BMC Sprite dell’appassionata Anna Brenciaglia e l’ammirata Fiat 1100 Ala D’Oro di Tonino Camilli. Il toscano Claudio Conti sull’inglese TVR Griffith ha allungato parecchio in GTP, ma dovrà duellare con Salvatore Spinelli su Alfa Romeo Giulietta SZT. Tra le GT il patron della Bologna Squadra Corse Francesco Amante sulla elegante ed appariscente Jaguar E Type, come Sergio Davoli su Porsche 911T o il siciliano Giovanni Pagliarello che per l’occasione sarà sulla esclusiva Lancia Appia Zagato. Assalto alla vetta dalla classe T1300 con il pesarese Alessandro Rinolfi sulla Austin Mini Cooper S con cui si è portato in posizione da podio di raggruppamento.

Stefano Peroni vince lo Spino Storico con la Martini Mk 32

E’ il fiorentino Stefano Peroni su Martini Mk 32 ad imporsi con il miglior tempo di 2’54.59 allo Spino, quarta prova del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche andata in scena questo fine settimana nell’Aretino tra Pieve Santo Stefano e il Passo dello Spino. La gara, giunta alla sua decima edizione della Cronoscalata Storica è organizzata dalla Prospino Team. Il pilota figlio d’arte, alfiere del Team Italia Stefano Peroni ha vinto per la terza volta il prestigioso appuntamento toscano mettendo a frutto la sua esperienza di guida, conquistando una vittoria maturata nel corso dell’intero weekend quando, già dalle prove del sabato, si è mostrato costante nel rendimento e ha saputo apportare le giuste regolazioni alla monoposto in tema di aerodinamica.

“E’ stato un fine settimana perfetto – ha detto Stefano Peroni all’arrivo – siamo stati in costante miglioramento sin dalle prove. I tempi di oggi hanno superato addirittura le mie aspettative e confermato che le evoluzioni che abbiamo apportato alla vettura sono state assolutamente fruttuose. In gara poi, il nuovo treno di gomme mi ha dato maggior sicurezza. Sono assolutamente soddisfatto”.

Unico ad insidiare il giovane fiorentino vincitore del 5° Raggruppamento, non poteva che essere l’esperto senese Uberto Bonucci, vincitore del terzo round stagionale della Scarperia e un pò sfortunato in tutto il weekend quando il campione europeo non ha potuto far valere la propria esperienza di guida dell’impegnativa Osella PA 9/90 di 4° Raggruppamento per qualche noia tecnica palesatasi già in prova. Già nella seconda manche di ricognizione infatti Bonucci ha dovuto alzare il piede per via della rottura del cambio, bloccato in terza marcia, mentre in Gara 1 ha rotto l’autobloccante.

Per Uberto Bonucci quindi la soddisfazione del primato in 4° Raggruppamento ed il secondo piazzamento in classifica generale. Nel medesimo Raggruppamento ancora sfortuna per Tiberio Nocentini, ritirato per la rottura del semiasse della sua Osella PA 9/90. Terza posizione nell’ipotetica assoluta e seconda piazza tra ammiratissime monoposto del 5° Raggruppamento per il lecchese Emanuele Aralla che conferma il weekend assolutamente positivo. Aralla è stato capace di trovare le migliori regolazioni in un giusto mix tra gomme e assetto della sua spettacolare Dallara F390, vettura che fu del pilota di Formula 1 Olivier Panis.

Ancora soddisfazioni per la famiglia Peroni con l’acuto in 2° Raggruppamento e la quarta posizione dell’ipotetica assoluta per papà Giuliano, allo Start con la redditizia Osella PA3 di Classe BC e 2000 di cilindrata. Per lui la soddisfazione di aver abbassato in Gara1 il riscontro cronometrico della prova conquistando un ottimo 3’03.54 e il tentativo di migliorarsi ancora in Gara2 con una diversa regolazione alla barra antirollio.

Sempre in 2° Raggruppamento dopo la rottura al motore della poderosa De Tomaso Pantera esce dai giochi il modenese Giuliano Palmieri e scalano posizione Mario Massaglia su Osella Pa3 (secondo di raggruppamento) con la quale conquista la decima piazza dell’ipotetica classifica Assoluta, e il siciliano di Palermo Natale Mannino che conquista un ottimo terzo di Raggruppamento. Mannino si è presentato all’esordio assoluto allo Spino sulla fida Porsche Carrera RS made in Balletti con la quale si è detto “soddisfatto nonostante un assetto non ottimale per via di un posteriore poco stabile”.

Quinto nell’ipotetica assoluta e secondo di 4° Raggruppamento è l’esperto toscano Piero Lottini che ha lamentato una Osella un pò ballerina sull’anteriore. L’altotiberino Marco Piccinelli conferma il primato tra le SN da 3000 cc con la sua Lucchini sn 88 con la quale conquista la terza posizione del 4° Raggruppamento e la sesta piazza generale. Piccinelli ha lamentato un non perfetto feeling in partenza e nel secondo tratto veloce nel bosco, tanto da cercare qualche regolazione d’assetto con la modifica del camber all’anteriore.

L’altro Aralla, ovvero Matteo, su Formula Renault Europe completa il podio del 5° Raggruppamento conquistando un’incoraggiante 7^ piazza Generale. L’ipotetica Top Ten è stata completata da Massimiliano Boldrini su Olmas Sn di 4° Raggruppamento, Andrea Fiume su Chevron B42 di 5° Raggruppamento e per l’appunto Mario Massaglia su Osella PA 3 di secondo di 2° Raggruppamento.

Gradino alto del podio di 3° Raggruppamento per l’emiliano Giuseppe Gallusi che ha trovato il giusto feeling con la Porsche 911 SC con la quale ha messo alle spalle l’esperto siciliano bolognese d’adozione Salvatore Asta che, con la BMW 2002 TI, ha conquistato un ottimo secondo posto di Raggruppamento grazie anche al nuovo assetto, con cambio molle e differenziali che hanno espresso miglior rendimento grazie anche ad un nuovo treno di gomme. Terzo di Raggruppamento è il portacolori della Valdesa Classic Giampaolo Biancucci su Fiat X19 Dallara che riesce a mettersi alle spalle l’agguerrito calabrese di lungo Corso Leone Salvatore Patamia ancora su 911 Sc.

Con la Nerus Silhouettes è il ternano Angelo De Angelis a vincere Il 1° Raggruppamento sempre in lotta con Antonio Di Fazio e la redditizia NSu Brixner della Valdesa Classic e con l’emiliano della Bologna Squadra Corse Vittorio Maria Mandelli sulla sempre impegnativa Jaguar E Type del 1965 di Classe GT. Vince tra le moderne il rookie di Todi Alessandro Alcidi, abile nell’aver portato all’esordio assoluto stagionale la Speed Motor 01, monoposto formula con motore Kawasaki 1400 e inserita nel gruppo E2-SS. Formula che porta il nome della scuderia ideatrice del progetto totalmente made in Umbria, ideata e realizzata cioè tra Gubbio e Todi.

“Siamo molto felici per il risultato – ha detto Alessandro Alcidi – questa vittoria è il coronamento di un gran lavoro di squadra. L’obiettivo era quello di scendere sotto i 3 minuti e ci sono riuscito nella prima manche”. Secondo assoluto è il piacentino Paolo Cornelli, autore di una gara regolare con la monoposto Gloria C8 di Gruppo E2SS da 1400 Cc. Terza piazza assoluta per il giovane pilota locale Michele Gregori, già campione con i kart che vince davanti al pubblico di casa su Gloria B5 10Y.

“Sono felicissimo per il risultato – ha detto Michele Gregori – che arriva davanti al pubblico di casa. Nella seconda gara ho dovuto amministrare perché il percorso non era da grip ottimale. Non c’erano quindi le condizioni per rifare il tempo ed ho preferito non rischiare. Dedico questo risultato a tutti quelli che mi stanno aiutando, alla mia famiglia e alla mia ragazza”. Sfuma il tris di vittorie di giornata per la famiglia Peroni che preparava lo spumante confidando in un’altra vittoria, quella di Fabrizio tra le moderne in gara con la Osella PA20/S con la quale aveva vinto Gara1. Nulla da fare invece per il fiorentino, protagonista di un lieve incidente, per fortuna senza conseguenze per il pilota. La gara, diretta dal direttore di manifestazione Flavio Candoni, si è disputata senza particolari interruzioni, in condizioni climatiche eccellenti e con una generosa cornice di pubblico.

Uberto Bonucci espugna la Scarperia-Giogo

Vince Bonucci il derby tutto toscano con Stefano Peroni aggiudicandosi la Scarperia – Giogo 2019. Realizzando il crono di 4’21″87, miglior tempo nel round toscano del Campionato Italiano Velocità Auto Storiche ACI Sport, il campione senese a bordo della Osella PA 9/90 BMW pareggia i conti con il fiorentino al volante della monoposto Martini MK 32 del 1982, vincente in precedenza alla Sarnano – Sassotetto. 

“Non è stato facile con queste condizioni atmosferiche variabili”. Confida all’arrivo Bonucci “Forse la mia Osella è più guidabile in certe condizioni, rispetto alle monoposto, certo è che ho spinto forte nella prima parte del percorso asciutto, poi dalle curve La Maestà sotto la leggera pioggia ho lasciato scorrere il più possibile. E’ andata bene”. Una prestazione d’esperienza si potrebbe commentare quella del vincitore, che ha battuto di 9″95 il Peroni junior.

Bonucci è ancora una volta di più il riferimento per tutti e per i concorrenti del 4. Raggruppamento, nel quale è secondo classificato il brianzolo Walter Marelli, praticamente all’esordio al volante della Osella PA9/90 di classe 2500 della Di Fulvio Racing e terzo il toscano Piero Lottini sempre con una Osella. Mentre è primo tra le vetture “turismo J2” il torinese Massimo Perotto con la fiammante BMW M3 dei Balletti.

Il quinto Raggruppamento delle monoposto, è “dominato” da Stefano Peroni, regolando con margine il pisano Maurizio Rossi che con la Formula Alfa Boxer è primo di classe. “Non ho potuto spingere a fondo negli ultimi chilometri di gara per problemi di pescaggio della benzina. Peccato ci tenevo a far bene” informa la spezzina Gina Colombo, che con la Formula Fiat Abarth è terza di raggruppamento

Terzo Raggruppamento in mano all’emiliano Giuseppe Gallusi. Il pilota di Guastalla guida forte la Porsche 911 SC, anche nella parte finale dei 7,5 chilometri del tracciato allestito dalla Scuderia Biondetti precedendo al traguardo il torinese Giorgio Tessore, che con la coupè tedesca nei colori della Racing Club 19 è in lotta col veronese Giuseppe Pezzo, terzo al traguardo del Giogo. Quarto di categoria ma primo tra le Silhouettes oltre 2000 con la BMW 2002 Ti.

La famiglia Peroni si conferma perfetta padrona di casa sul tracciato della Scarperia Giogo, con il capostipite Giuliano a vincere il 2. Raggruppamento al volante della Osella PA 3 del 1976. Il portacolori della Team Italia, vince sul pistard Mario Massaglia all’esordio con la Osella è secondo con sensibile ritardo, mentre è il modenese Giuliano Palmieri a segnare il terzo crono assoluto e primo tra le vetture a ruote coperte, rallentato con la Porsche dal aver dovuto superare Ildebrando Motti in difficoltà con la leva del cambio rotta di netto.

Con la Nerus Silhouettes è il ternano Angelo De Angelis a vincere il 1. Raggruppamento, con 8″13 sul bolognese della Bologna corse Vittorio Maria Mandelli, secondo ad una non facile Jaguar E Type del 1965 di classe GT. Terzo di raggruppamento è il perugino Lupi Grassi, con la Sprite Lenham GT costruita dalla Austin Healey nel 1965. Quarto il contrariato pesarese Alessandro Rinolfi, primo di classe con la Morris Mini Cooper S T 1300.

Stefano Peroni primo nel Trofeo Scarfiotti Storico

Ha regalato intense emozioni e sfide appassionanti  il 12° Trofeo Scarfiotti Storico vinto da Stefano Peroni su Martini Mk32, seguito da Adolfo Bottura su Osella PA9 e da Antonio Lavieri su Ralt. Gara valida per il Campionato italiano Velocità Salita Autostoriche, sugli 8,877 Km la Sarnano – Sassotetto ha celebrato il suo 50° dalla prima edizione. Il miglior tempo di 4’24”25, è stato per il tenace fiorentino del team Italia Stefano Peroni su Martini Mk32 di 5° Raggruppamento.

Il pilota e preparatore ha bissato il successo in gara del 2018 e quello nel raggruppamento delle monoposto, dopo aver risolto nella serata del sabato un guasto alla trasmissione che lo aveva fermato durante la 2^ salita di prove. Peroni jr. ha usato molta abilità, ma anche l’agilità della sua formula per contenere gli attacchi dell’accreditata concorrenza. Sull’ideale podio è salito anche il vincitore del 4° Raggruppamento, il trentino Adolfo Bottura, cha al volante della Osella PA 9/90 BMW, ha fatto un ottimo ingresso in CIVSA, nonostante dei problemi elettrici avessero fermato l’alfiere del Team Trentino nella 1^ prova .

Terzo sul podio ideale e 2° tra le monoposto il lucano di Policoro Antonio Lavieri sulla bella Ralt RT32 con motore Toyota, nonostante ancora il driver della Valdelsa Classic debba prendere la giusta confidenza con la monoposto ex F.3. Sotto l’ideale podio della gara, un appassionante sfida per il 2° raggruppamento vinto da Giuliano Peroni senior sulla scattante Osella PA 3 BMW, che ha sfidato avversari e difficoltà della gara, con tenacia ed esperienza.

Seconda piazza e successo in GTS di categoria per la new entry palermitana Natale Mannino, il portacolori Island Motorsport che ha subito fatto sentire l’esperienza rallistica al volante della generosa Porschae Carrera curata dal Team Guagliardo, con cui ha preceduto di poco più di un secondo la potente De Tomaso Pantera di Giuliano Peroni, vettura cha ha fatto qualche capriccio nella seconda parte del tracciato.

Settimo riscontro in ordine generale e 2° di 4° raggruppamento per il fiorentino Tiberio Nocentini per la prima volta nel tricolore sulla Osella PA 9/90 BMW, seguito sul podio di categoria dal reatino Dino Valzano, 1° tra le sport Nazionali  e autore del nono tempo con la Symbol Sport Alfa Romeo da 3000 cc.. Ha subito spiccato in 3° Raggruppamento con l’ottavo tempo generale il campione in carica Giuseppe Gallusi, l’emiliano che ancora una volta ha portato il suo affondo con la Porsche 911.

Top ten ipotetica completata da Idelbrando Motti, altro alfiere Bologna Corse come Palmieri, che forse sperava in qualcosa di più sul tracciato al volante della Porsche Carrera RS. A ridosso dei primi 10 si è completato il podio del 3° Raggruppamento con l’appassionato calabrese Aldo Pezzullo, migliore tra sportscar con la Lola motorizzata  590T Dallara, biposto con cui ha l’incisivo preceduto Giorgio Tessore su Porsche 911.

Duello al fotofinish per il 1° Raggruppamento dove ha vinto in casa il giovane Andrea Stortoni su Lotus XI Le Mans co motore inglese del 1956, auto non facile da domare sull’impegnativo tracciato, con cui ha preceduto  per soli 19 centesimi di secondo il laziale Angelo De Angelis sulla Nerus Silhouette ha guadagnato punti tricolori importanti. Podio di 1° Raggruppamento completato da Antonio Di Fazio su NSU Brixner, bipostodi classe 1300. A ridosso del podio nuova brillante prestazione per il pesarese Alessandro Rinolfi sulla agile Morris Mini Cooper S.

Un Passo dello Spino pieno di novità

Novità interessanti accompagnano la decima Cronoscalata Storica dello Spino e la quarantasettesima Pieve Santo Stefano-Passo dello Spino, in programma venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 giugno prossimi. Quanto promesso in novembre, durante la cena sociale della Pro-Spino Team, è stato mantenuto.

In quella occasione, l’assessore provinciale aretino alla viabilità, Angiolino Piomboni, aveva speso parole di elogio per gli organizzatori della salita pievana, riconoscendone il potenziale anche in termini di valorizzazione del territorio e aveva annunciato collaborazione in questo senso da parte dell’ente che rappresenta. Ebbene, l’impegno è confermato con un cospicuo stanziamento finalizzato per la riasfaltatura della provinciale 208 nel tratto interessato dalla competizione motoristica.

Un primo intervento sulla parte mista del tracciato partirà a breve e sarà completato in vista della competizione. “Un’operazione essenziale per la sicurezza, soprattutto in vista del possibile ritorno allo Spino delle vetture moderne della massima serie e la Provincia, che ringraziamo per l’impegno preso, conosce bene la valenza del Campionato Italiano Velocità Montagna in termini economici per la Valtiberina”, ha commentato Alessandro Pigolotti, presidente della Pro- Spino Team.

Ma c’è di più, sempre in tema di sicurezza: quella che conduce al passo dello Spino è la prima strada toscana – e una fra le prime in assoluto su scala nazionale – nella quale verranno installate alcune barriere in acciaio permanenti, che andranno a sostituire il cemento. “Tutta questa operazione si inserisce nell’ambito del progetto “Lo Spino: una strada in regola… d’arte” – aggiunge il presidente Pigolotti – perché ciò che conta sono i requisiti di sicurezza, ma ciò vale in primis per i veicoli che percorrono la 208 nell’arco dell’anno”.

Tornando alla cronoscalata automobilistica, quest’anno la data di svolgimento è stata anticipata di una settimana e rispetto agli scorsi anni c’è il vantaggio – senza dubbio importante – di non avere concomitanze di alcun genere, vedi gare di Campionato e di Trofeo Italiano Velocità Montagna.

L’appuntamento di Pieve sarà valevole come quarta tappa del Campionato Italiano di Velocità in Salita per Auto Storiche (Civsa) sulle dieci in programma e come prova del Trofeo Toscano di Velocità in Montagna (Ttvm), con apertura alle auto moderne e sempre sui 6 chilometri di tracciato della provinciale 208 che dalla immediata periferia del paese arrivano fin quasi a Montalone.

L’attività 2019 della Pro-Spino Team è iniziata ufficialmente il 19 gennaio scorso con l’assemblea dei soci, nel corso della quale si sono tenute le elezioni per il rinnovo del direttivo a conclusione del triennio 2015-2018. Molti sono i nomi confermati, a partire dal presidente Alessandro Pigolotti, ma fanno il loro ingresso in consiglio alcuni giovani volontari, il che fa ben sperare per il futuro dell’associazione. Dal 2016, poi, sono tornate a correre allo Spino anche le moto ed è ufficiale anche la data dell’edizione 2019: domenica 22 settembre, con validità riconfermata il Campionato Italiano e in più l’ipoteca per l’Europeo nel 2020.

Camucia-Cortona, la sfida del tricolore auto storiche riparte con 178 piloti

Il Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche alza il sipario alla 33^ Camucia – Cortona, la gara organizzata dal Circolo Autostoriche Paolo Piantini dal 5 al 7 aprile in provincia di Arezzo che ha registrato 178 adesioni. Si inizia venerdì 5 aprile con le operazioni di verifica dalle 15 alle 19.30, che proseguiranno anche sabato 6 dalle 8 alle 12. Sempre sabato alle 14.30, il via della prima delle due salite di ricognizione, mentre il via a gara 1 sarà alle 10 di domenica 7 aprile. Dopo gara 2 si terrà la premiazione presso il Comune di Cortona, prevista per le 15.30.

Numeri alti e tanti nomi accreditati al ruolo di attore protagonista accenderanno la prima di un Tricolore che ha tutti gli elementi per essere particolarmente frizzante. Al via della classica aretina ci saranno diversi Campioni Italiani, come il milanese della Bologna Squadra Corse Walter Marelli ora su Osella PA 9/90 di 4° Raggruppamento della classe maggiore, come il senese del Team Italia Uberto Bonucci, vincitore di numerose edizioni e dell’edizione 2018, più volte tricolore ed europeo.

Rilancia la sfida nell’italiano anche il pisano Piero Lottini. Sempre in 4° Raggruppamento per la categoria Sport Nazionali, le biposto spinte da motore Alfa Romeo, in classe 3000 c’è Dino Valzano con la Symbol di classe 3000, mentre tra le cilindrate fino a 2500, Tiziano Romano su Bogani, Angelo Bologna su Lucchini e Massimiliano Boldrini su OLMAS. Si presentano già carichi di agonismo anche i piloti delle monoposto del 5° Raggruppamento, dove spicca il nome del Campione in carica Stefano Peroni su Martini Mk32, il fiorentino che ha vinto la gara nel 2017.

In cerca di riscatto dalla sorte avversa inizia la nuova stagione il milanese Alessandro Trentini nuovamente sulla Dallara 386 F3 e rilancia la sfida il marchigiano Antonio Lavieri, l’alfiere Valdelsa Classic su Ralt, mentre esordio in monoposto per il milanese Andrea Fiume che a Camucia sarà su Chevron B42. Tra le signore da corsa in monoposto la ligure Gina Colotto con la Formula Abarth che ben conosce.

In 3° Raggruppamento pronto a difendere il titolo di Campione Italiano l’emiliano Giuseppe Gallusi sulla Porsche 911 SC, sempre tra le Gran Turismo auto gemelle per Giorgio Tessore, Guido De Rege Di Donato e Sergio Galletti, mentre sempre ammirata è la Renault 5 Turbo del ligure Franco Sivori. Tra le sportscar Antonio Viel su Osella PA 9, il portacolri della Tazio NUvolari Lugi Moreschi sulla versione PA 7 dell’Osella, il calabrese Aldo Pezzullo su Lola con motore Dallara o Mauro Ceccarelli su AMS Sport, saranno sotto i riflettori.

Tra le estreme silhouette il siciliano di Bologna Salvatore Asta cercherà l’immediata leadership con la BMW 2002, ma troverà molta concorrenza tra cui le Fiat X1/9 di Giovanni Magaddino e Giampaolo Biancucci o le Alfa di Luigi Berra e Paolo Capponi. Nella categoria turismo rientro per il trapanese Vincenzo Serse su Fiat 127, di nuovo pronti ala sfida Lorenzo Cocchi e Massimo Campogiani sulle Volkswagen Golf.

In 2° Raggruppamento il campione in carica Giuliano Palmieri ha ritrovato la De Tomaso Pantera per l’esordio stagionale e la sfida dovrebbe riproporsi puntuale con l’emiliano Idelbrando Motti al volante della Porsche Carrera, gemella di quella di Roberto Ermini, ma la novità arriva da Palermo con Natale Mannino su Porsche 911 RS, il portacolori Island Motorsport è Campione in carica Rally Autostoriche 3° Raggruppamento. Il lombardo Ruggero Riva si ripropone come avversario di riferimento per il Turismo di Serie con l’Alfa Romeo GTAM, la sfida è lancia per Graziano Ventura su BMW 2002, “Leopard” sulla Giulia, Giuseppe e Daniele Di Fazio sulle gemelle NSU TT 1200.

Partita aperta in 1° Raggruppamento, dove tra le biposto Corsa dalla lunga storia si trovano la Lea Francis del sempre appassionato George Prugger, la Fiat 1100 Ala D’Oro di Tonino Camilli, la particolare NSU Brixner di Antonio Di Fazio e la Nerus Silhouette di Angelo De Angelis. Gioca in casa nella sua Toscana Claudio Conti che conferma il feeling instaurato con la TVR Griffith in versione GT prototipo, come l’Alfa Romeo Giulietta del siciliano Salvatore Spinelli o la A.H. Sprite Lenham di Matteo Lupi Grassi.

Sempre molto ammirata la Lancia Appia Zagato del siciliano Giovanni Pagliarello, come la Lancia Fulvia rally del ligure Renato Benusiglio tra le Gran Turismo di serie della categoria di auto con più anni all’attivo. Acuti si attendono anche dalle Turismo di Serie e Turismo Competizione dove spiccano le presenze di Alessandro Rinolfi con la rivisitata Morris Cooper S, Vittorio Novo su BMW 2002 e Luciano Rebasti su Abarth 1000 TC.

Al via della 33^ Camucia – Cortona vi saranno anche 25 auto “moderne” come consentito dal regolamento dove oltre alla presenza dell’umbro Alessandro Alcidi sulla particolare monoposto Caparo Speed Motor, il marchigiano protagonista del gruppo E1 di CIVM Maurizio Contardi su Honda Civic, ci sarà il ritorno in gara della giovane milanese figlia d’arte Anna Fiume su Peugeot 106.

Natale Mannino al via della Camucia-Cortona su Porsche 911

Nuove sfide, ulteriori stimoli, in una cornice di assoluto rilievo. Grande attesa per l’avvio di stagione dell’esperto pilota siciliano Natale Mannino che, il prossimo fine settimana, sarà chiamato all’esordio della 33ª Camucia – Cortona, primo appuntamento dei dieci in programma del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche (Civsa), in scena nell’Aretino. Per l’occasione, il gentleman driver palermitano si presenterà ai nastri di partenza al volante della sempre performante Porsche 911 Rs di 2° Raggruppamento, curata dal Team Guagliardo.

‘La scelta di puntare sulla serie tricolore riservata alle salite è dettata, soprattutto, dal poter coniugare impegni professionali e sportivi – ha sottolineato Mannino alla vigilia -. Detto questo, le motivazioni non mancano. La ‘Camucia’, così come tutte le altre gare saranno per me, del tutto, inedite, fatta eccezione solo per la casalinga ‘Monte Erice’. Senza contare un parterre di avversari di indiscutibile rilievo nonché profondi conoscitori dei tracciati che affronteremo di volta in volta. In merito, sfrutterò al meglio le due prove cronometrate del sabato per iniziare a prendere confidenza col percorso e per apportare le necessarie regolazioni alla vettura, adattandola al mio stile di guida. Obiettivo stagionale? Inutile nascondersi: andiamo per conquistare l’alloro, di certo non per fare da comparse’.

Ambizioni più che legittime per Mannino, già fregiatosi, d’altronde, del titolo italiano rally di specialità lo scorso anno pur conoscendo, anche in quel caso, solo due dei sei round disputati. La manifestazione toscana, come già accennato, aprirà i battenti sabato 6 aprile con la disputa di due turni di prove cronometrate; domenica, invece, lo start delle due manche ufficiali che delineeranno la classifica finale.

Caprino-Spiazzi: solo rievocazione storica, nuova data 9 giugno

La speranza di vedere tornare alla Caprino-Spiazzi i moderni bolidi, s’infrange contro le prescrizioni burocratiche. Il sogno di riportare la Caprino-Spiazzi ad essere una velocità in salita continua, e l’Automobile Club Verona conferma l’impegno e la volontà di perseguire questa strada per un ritorno in grande stile. ‘Le stringenti prescrizioni di sicurezza richieste dall’ente proprietario della strada hanno però consigliato l’Aci Verona a rimandare il ritorno alla velocità al 2020, per lasciare spazio nel 2019 alla sola rievocazione storica spostando la data a domenica 9 giugno’, spiegano gli organizzatori.

‘La decisione, sofferta e difficile, è giunta dopo lunghi mesi di lavoro iniziati già lo scorso anno. La macchina organizzativa, per riuscire già quest’anno a riproporre, seppure in formula storica, la velocità in salita sul tradizionale tracciato teatro di mille battaglie, aveva acceso i motori nel 2018 con la risposta alle prime richieste di allestimenti di sicurezza sia da parte della Federazione AciSport che della Provincia di Verona. Essendo diversi anni (ultima edizione di velocità nel 2011) che la Caprino-Spiazzi non si effettuava, le necessità per riportarla agli standard 2019 sono parse da subito molto importanti, e tutto lo staff tecnico dell’Automobile Club Verona, coadiuvato ad Aci Verona Sport, si è adoperato per rispondere alle esigenze’, proseguono.

Da Aci verona, poi, aggiungono: ‘Per questo motivo, il lavoro organizzativo ha subito un primo stop fino alla data del 27 febbraio scorso, quando si è effettuato il vero sopralluogo sul percorso con l’ente proprietario della strada. Nonostante l’esito sia stato positivo, le ulteriori richieste in capo alle prescrizioni di sicurezza a meno di un mese dalla data fissata per l’evento avrebbero reso impossibile l’allestimento della manifestazione entro la data stabilita. Di fronte a questa situazione i vertici dell’Automobile Club Verona hanno quindi preferito annullare la velocità in salita 2019 per proseguire il lavoro in vista della prossima stagione, avendo altri 12 mesi di tempo per perfezionare il dialogo con tutti gli attori coinvolti e procedere allo studio e alla realizzazione delle ultime richieste pervenute’.

Venendo meno il vincolo della velocità in salita per la scelta della data sul calendario sportivo AciSport 2019, la confermata rievocazione storica si effettuerà a questo punto domenica 9 giugno, in un weekend decisamente più legato alla tradizione della Caprino-Spiazzi.

Le modalità di svolgimento saranno in linea con quelle delle precedenti edizioni della Rievocazione. L’azione sarà concentrata nella giornata di domenica 9 giugno con verifiche e prima salita al mattino e una seconda manche al pomeriggio. Entrambe le manches saranno non cronometrate su strada chiusa al traffico, con possibilità di partecipazione ad ogni tipologia di vettura costruita entro il 1994. Le iscrizioni apriranno circa un mese prima dell’evento. La tassa di iscrizione sarà abbassata a 190 euro.

‘Ovviamente dispiace dover annullare la velocità in salita per quest’anno’, ha fatto eco il presidente dell’Automobile Club Verona Adriano Baso. ‘Soprattutto per i grandi sforzi che tutto il nostro staff ha profuso affinché questo sogno tornasse subito realtà. Come ho avuto modo di dire alla premiazione degli sportivi dello scorso 21 febbraio, noi ci crediamo ancora e l’appuntamento è solo rimandato. Come molti appassionati sanno, organizzare gare di velocità su strada oggi è particolarmente difficile e oneroso, soprattutto quando si tratta di eventi come la Caprino-Spiazzi che si svolgono su strade dove è necessario un grande lavoro in capo all’organizzatore per permettere il rispetto delle prescrizioni della Federazione. Vi posso assicurare che il nostro impegno è massimo per poter festeggiare nel 2020 il grande e atteso ritorno’.

La Caprino-Spiazzi torna cronoscalata, ma per le storiche

Gli appassionati veronesi e non solo si preparino ad un weekend indimenticabile, dove la passione per i motori sarà nuovamente protagonista sulle rampe della celeberrima Caprino-Spiazzi. Da venerdì 22 a domenica 24 marzo, l’evento che ha segnato una pagina di storia del motorsport made in Verona tornerà ad essere una cronoscalata di velocità, seppur riservata alle vetture storiche. La Cronoscalata Storica Caprino-Spiazzi si combinerà con l’oramai apprezzata Rievocazione Storica, giunta alla quarta edizione.

“È una grande emozione tornare a Caprino per un evento di velocità” ha commentato il Presidente dell’Automobile Club Verona Adriano Baso. “Ho partecipato a tante edizioni e l’affetto che il pubblico veronese, e non solo, tributa a questo evento continua ad essere presente, non si affievolisce con il tempo, anzi, si tramanda di generazione in generazione tanto da acquisire un qualcosa di leggendario. Da parte di tutto l’Automobile Club Verona un grazie a chi ha reso possibile questo ritorno, siamo già al lavoro senza sosta per permettere un evento di successo”.

Due quindi gli eventi del weekend. Da una parte la Cronoscalata Storica Caprino-Spiazzi di velocità aperta, secondo le normative ACI Sport in corso di validità, alle vetture da corsa indicate nel Regolamento di Settore. Un numero massimo di 50 vetture moderne al seguito delle storiche sarà ammesso nella competizione di velocità. Infine, la Rievocazione Storica Caprino-Spiazzi non competitiva a cui potranno partecipare tutte le vetture, di ogni tipologia e modello, costruite fino al 1992. La logistica, ancora in fase di definizione, dovrebbe prevedere verifiche al venerdì, prove al sabato e manche di gara alla domenica. La rievocazione storica dovrebbe svolgersi invece solo alla domenica con verifiche al mattino e doppia salita al pomeriggio.

“L’amministrazione comunale di Caprino Veronese in primis, con il Sindaco Paola Arduini” ha aggiunto il direttore dell’Automobile Club Verona Riccardo Cuomo, “ha voluto fortemente che la Rievocazione Storica Caprino-Spiazzi continuasse a disputarsi e da parte nostra c’è stato quest’anno uno sforzo importante per tornare alla gara vera” ha aggiunto il direttore dell’Ac Riccardo Cuomo. “Credo che questa novità importante sia un tributo anche per tutti i caprinesi e per il pubblico che ogni anno non manca sul percorso per gustarsi lo spettacolo. Ci vediamo il 23 e 24 marzo”.