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Anteprima: slalom Mignanego-Giovi in rampa di lancio

C’è tempo sino a martedì prossimo, 13 ottobre, per iscriversi allo slalom Mignanego-Giovi, in programma il 17 e 18 ottobre prossimi con l’organizzazione della Scuderia Valpolcevera e la collaborazione del Comune e della Pro Loco di Busalla e del Comune di Mignanego.

Giunta alla trentottesima edizione e valida per l’assegnazione del 3° trofeo “Bruno Polini”, la più longeva gara nazionale tra i “birilli” sarà articolata su due giornate, la prima delle quali, sabato 17, prevede, dalle ore 16 alle 19, in Piazza Colombo, a Busalla, le operazioni di accredito e controllo dei documenti.

Domenica, dopo un supplemento di operazioni preliminari al Passo dei Giovi dalle ore 7 alle 8, la gara entrerà nel vivo alle ore 10 con la salita di ricognizione a cui faranno seguito – rispettivamente alle ore ore 11:45, 13:45 e 15:45 – le tre manche su cui è articolata la sfida. La premiazione finale è prevista alle 17:30 al Passo dei Giovi.

Il tratto di strada interessato resterà chiuso al traffico dalle ore 8:30 alle 17:30. Poichè, nel rispetto delle norme anti-Covid, sul percorso non sarà ammesso il pubblico, gli organizzatori utilizzeranno le loro piattaforme social (Facebook e Youtube) per far vivere in diretta tutte le fasi della gara ai numerosissimi appassionati. L’organizazzione dello slalom si è avvalsa dell’importante supporto di GruppoGE, Tarox, OMP, Viscol, SpazioGenova e Grondona.

Lo scorso anno, successo finale di Pasquale Bentivoglio (Tatuus Kawasaki) su Andrea Grammatico (Radical SR4). Sito web: www.scuderiavalpolcevera.com – Facebook: Scuderia Valpolcevera.

A Gianluca Ticci e alla Sport Favale 07 lo slalom Chiavari-Leivi

Nel ricordo di Danilo Mosca, pilota e portacolori del sodalizio organizzatore scomparso di recente, si è disputata – nel pieno rispetto delle norme anti-Covid e senza pubblico sul percorso – la 9^ edizione dello slalom “Chiavari – Leivi” – Memorial “Graziano Borra”, proposto   dalla scuderia Sport Favale 07 in collaborazione con la locale scuderia Auto Moto Retrò Leivi. La gara ha visto lo squillante e netto successo di Gianluca Ticci, al volante della sua veloce Fiat X1/9 2000 dotata di testata Ferrari.

Alfiere e dirigente della scuderia organizzatrice della gara, alla sua prima vittoria assoluta in carriera, Gianluca Ticci si è imposto in tutte e tre le manche – ottimo il suo scratch messo a segno nella terza – ed alla fine ha preceduto due piloti piemontesi, Luca Veldorale, in lizza con una ammirata A112, ed il veterano Gianpasquale Demicheli (Fiat X1/9). In quarta e quinta posizione sono giunti, rispettivamente, la monoposto GNM – Suzuki di Luca Rabino e Giuseppe Caruso (Radical SR4). Solo sesto l’atteso genovese Andrea Drago (Erberth R3), anche lui della Sport Favale 07, che però ha corso con una vettura analoga a quella che utilizza abitualmente nel CIVM (Campionato italiano velocità montagna), dietro al quale si sono piazzati, nell’ordine, Luciano Torchio (Fiat Uno turbo), il compagno di scuderia Giovanni Paone (Elia Avrio ST9), Pasquale Patete (Fiat X1/9) e Luca Raspini (Peugeot 205 Rallye). 

Nei vari raggruppamenti, oltre che per i già citati Ticci (E2SH), Rabino (VTS), Caruso (E2SC), Torchio (E1) e Raspini (S), successi anche per Pietro Bancalari (Renault Clio Rs) e il genovese Alessandro Multari (Citroën Saxo kit), primi rispettivamente nell’N e nell’A, e per il giovane Mattia Canepa (Citroën C2 Vts), vincitore tra le Racing Start. Trentanove i piloti al via, trentatre quelli classificati; una sola manche, la prima, per Alessia Ferrari (Renault Clio Williams), unica lady in lizza, alle prese con noie di alimentazione.

Dallo Slalom Vulture Melfese riparte la sfida tricolore

Domenica 2 agosto si corre il 7° Slalom Vulture Melfese, prima prova del Campionato Italiano Slalom 2020. Altre validità quelle per la Coppa Italia 3^ e 4^ zona, per il 17° Challenge Interregionale CPB (Campania Puglia Basilicata) e per il Memorial “Gerardo Mossucca”. La manifestazione, organizzata dalla scuderia Basilicata Motorsport, in collaborazione con l’Asd Melfi Corse e l’Automobile Club Potenza, gode del patrocinio dei Comuni di Melfi e Rapolla.

La gara, che apre la stagione titolata dopo l’emergenza da Corona Virus, si svolgerà nella stretta osservanza delle norme sanitarie vigenti. I piloti iscritti sono 82. Tra loro il campione 2019 Fabio Emanuele. Il portacolori della scuderia Campobasso Corse, per la prima volta in questa gara, con la sua Osella PA9/86 motorizzata. Alfa Romeo difenderà il titolo. Contro di lui Luigi Vinaccia, quattro volte campione italiano su Osella PA9/90 Honda, e Salvatore Venanzio, su Radical SR4, aggiornata nel motore e nel cambio. Punta al podio il giovane Michele Puglisi; l’under 23 correrà con una Radical Sr4.

Tra gli altri protagonisti Giuseppe Bocchetta, su Fiat 127 Proto E2 SH 1400, ed Enza Allotta, campionessa italiana 2017 e 2018, con la sua Fiat 126 SS. Domenica 2 agosto alle 9.30 la ricognizione ufficiale del percorso di 3000 metri che parte dall’abitato di Rapolla per giungere a quello di Melfi. La classifica sarà determinata da tre manche cronometrate. Premiazione alle 17 nel Bar Hollywood in via Stazione a Melfi.

Anche gli alfieri della scuderia RO Racing cercheranno di partire col piede giusto, già dal primo appuntamento della massima serie nazionale. Dunque, la Basilicata ospiterà la prima uscita del Campionato italiano slalom dell’era Covid- 19. I piloti si sfideranno lungo la strada provinciale che da Rapolla (PZ) conduce a Melfi, un percorso molto tecnico, della lunghezza di circa tre chilometri che verrà percorso per tre volte oltre al giro di ricognizione.

Oggi le operazioni di punzonatura, la gara inizierà domani alle 9:30. Saranno tre i portacolori della scuderia RO racing al via della manifestazione lucana: Enza Allotta, Felice Rosa e Giuseppe Poppa. I tre saranno della partita rispettivamente con una Fiat 126 di classe S1, preparata da Alba Motorsport, una Peugeot 106 Gruppo A della Paolillo Racing e una Peugeot 106 di classe E1, seguita dalla Eldino Racing.

Grande assente, tra gli alfieri della scuderia, sarà invece Benedetto Guarino che ha dovuto disertare la prima uscita di campionato perché in attesa di ultimare la sua vettura.
“Dopo quasi un anno e dopo un’attenta valutazione ho deciso, per questa breve stagione, di rimettere in moto la mia compagna di avventure e ritornare a correre tra i birilli – ha detto Enza Allotta – in particolare in Basilicata, terra che mi ha regalato l’emozione di vincere il mio primo titolo italiano, non vedo l’ora di salire in macchina e correre”.

“Vediamo come va la gara, è da oltre un anno che non faccio Slalom, ho corso due settimane fa in pista e la vettura ha avuto noie all’elettronica – ha riferito Felice Rosa – voglio vedere se con gli ultimi aggiornamenti la situazione è migliorata”.
“È la prima gara che disputo con questa macchina allestita “ex novo”, quindi sarà tutta in incognita – sono state le parole di Giuseppe Poppa – cercherò comunque di dare il massimo, anche perché è la gara di casa. In base al risultato che verrà fuori potrei scegliere di proseguire con il Campionato”.

Entusiasmo anche da parte dei vertici della scuderia che sono pronti a sostenere i propri piloti anche in questo campionato.
“Iniziamo questa stagione nell’italiano slalom con tanta voglia di fare bene – ha detto il direttore sportivo della scuderia Rosario Montalbano – voglio ringraziare i partner commerciali che stanno sostenendo i programmi dei nostri portacolori. Il campionato seppur ridotto è molto impegnativo e noi vedremo di recitare la nostra parte”.

Trinacria Messina Racing pronta a riaccendere i motori

Una stagione agonistica ancora al palo tra gli slalom, ma non solo. L’emergenza planetaria dovuta al Covid-19 ed alle conseguenze che ne sono da essa derivate, ha minato molte delle certezze che organizzatori, preparatori ed addetti ai lavori, non ultimi i piloti, rivolgevano alla nuova annata automobilistica 2020. La Scuderia Trinacria Messina Racing non è comunque rimasta con le mani in mano, pur godendosi il clamoroso, ma meritato “triplete” riposto in bacheca al culmine di un fruttuoso 2019, che ha contribuito non poco a rendere ulteriormente celebre su scala nazionale ed a lanciare in orbita il sodalizio con base logistica a Messina Contesse.

Fondata solo 11 anni addietro, nel 2009, la Trinacria Messina Racing, con la presidenza tuttora affidata a Giovanni Vinci (che si avvale oggi come allora del fondamentale supporto del vice presidente Antonio Greco) è stata capace di un’impresa riuscita solo a pochi, nel tempo. Ossia, portare all’ombra dei monti Peloritani ben due titoli italiani Slalom 2019 (quello assoluto tra le Scuderie e quello Under 23, conquistato dal talento catanese Michele Puglisi, su Radical Prosport Suzuki).

A cui va sommato l’alloro nel campionato siciliano Slalom, vinto, come Scuderia, per la seconda volta consecutiva. In aggiunta a questi successi, la Tm Racing si è inoltre fregiata di un altro riconoscimento nazionale, il titolo italiano 2019 Slalom tra Le Bicilindriche (per il gruppo VBC 700), in questo caso ottenuto dal messinese (di Torregrotta) Giovanni Greco, con l’intramontabile Fiat 500.

Un’autentica escalation nel corso degli anni (confermata anche nel 2018 dalla vittoria del titolo italiano Slalom Under 23 a nome dell’altro grande talento locale Emanuele Schillace, campione siciliano Slalom in carica con la Radical SR4 Suzuki gommata Pirelli), che ha portato il numero dei piloti tesserati agli oltre cinquanta attuali. Un’annata, quella conclusa il 31 dicembre scorso, che ha fruttato comunque diversi altri titoli di rilievo alla Tm Racing, tra i quali il Trofeo “Dame” vinto nel Regionale Slalom dalla santateresina Jessica Miuccio, gli altri allori siciliani riposti in bacheca dall’ex campione italiano Ignazio Bonavires (in N1600) e da Nino Di Matteo (nella E2SS 1600), dal milazzese Tony Maiorana (in classe S5) e dal nebroideo Mario Radici (campione siciliano in N2000), quest’ultimo vincitore pure nel Trofeo d’Italia Sud Slalom su Renault Clio Williams.

Dicevamo sopra, la Tm Racing non è rimasta a guardare, constatate le difficoltà di avvio di una stagione agonistica in realtà ancora tutta da riconfigurare e decifrare. Se si dovesse ripartire, come tutti gli addetti ai lavori e sportivi si augurano, il sodalizio messinese punterà a riconfermarsi su tutti i campi di gara possibili.

“Le nostre intenzioni – ribadisce il presidente Giovanni Vinci – sono quelle di schierare un ‘poker’ di punte di diamante nel Campionato Italiano Slalom. Mi riferisco ai campioni Michele Puglisi, Emanuele Schillace ed Ignazio Bonavires. Probabilmente ci sarà anche l’altro forte pilota di Sciacca (AG) Nino Di Matteo, con la Gloria C8F Evo Suzuki. Punteremo al titolo assoluto di scuderia, con la speranza di riaffermare le nostre credenziali anche nel Campionato siciliano Slalom, qualora dovesse essere riorganizzato dalla Delegazione regionale AciSport, o comunque nelle gare eventualmente approntate sul territorio siciliano e calabrese”.

Clamoroso: negati i permessi allo Slalom di Predappio

Pochi giorni fa gli organizzatori dello Slalom di Predappio nutrivano due speranze. La prima: organizzare la loro gara. La seconda: avere il pubblico sul percorso. Il 17 giugno è arrivata la terza opzione: gara annullata, niente permessi. Tutti a casa. Un fulmine a ciel sereno? Per nulla era immaginabile, in un momento in cui ancora vigono divieti.

In una nota arrivata in redazione si leggeva “Domenica 21 giugno tornano a rombare i motori per una manifestazione automobilistica, con una anteprima non solo romagnola, non solo italiana, ma addirittura europea. Infatti, si disputerà lo Slalom Predappio-Rocca delle Caminate, che avrà l’onore e l’onere di inaugurare la stagione delle gare su quattro ruote a livello continentale. Non si tratta per poco di una anteprima mondiale, perché negli Stati Uniti si è già ripartiti con la serie Nascar, mentre in giro per l’Europa i motori tacciono ancora”.

In realtà si sarebbe trattato di un’anteprima nazionale, neppure continentale, visto che la stagione è già ripartita in Svezia. In ogni caso, l’anteprima dello Slalom di Predappio 2020 non ci sarà. Alla gara sono stati negati i permessi necessari alla disputa da parte del preposto ufficio della Provincia di Forlì-Cesena.

“Sono veramente dispiaciuto per l’annullamento dello Slalom di Predappio che era in programma per domenica prossima 21 Giugno, abbiamo lavorato fino alla fine nella speranza di riuscire a realizzare la manifestazione con il supporto del Comune di Predappio e della Provincia di Forlì – Cesena ma purtroppo il decreto anti Covid – 19 non ha consentito alla Prefettura di rilasciarci le autorizzazioni necessarie allo svolgimento della manifestazione”, si sfoga Fabio Bagnoli, organizzatore della gara.

“Peccato perché sarebbe stato un forte segnale di ripresa per il mondo del motor sport fermo ormai da molti mesi, inoltre i quasi 130 iscritti avrebbero portato un discreto contributo anche alla ripresa economica delle strutture del territorio che ci ospitavano. Analizzando bene la situazione attuale e vedendo anche l’annullamento di altre gare ben più importanti delle nostre ci rendiamo conto che fino a quando resteranno in vigore le norme sul distanziamento non sarà possibile organizzare nessun tipo di manifestazione su strada ma noi non molliamo e stiamo valutando alternative per riaccendere i motori al più presto. Nonostante l’annullamento ci tengo a ringraziare il Comune di Predappio e la Provincia di Forli – Cesena per la collaborazione e i miei collaboratori di zona che avevano fatto un lavoro incredibil”.

Slalolm Predappio, prima gara d’Italia con pubblico?

“Domenica 21 giugno 2020 tornano a rombare i motori per una manifestazione automobilistica, con una anteprima non solo romagnola, non solo italiana, ma addirittura europea. Infatti si disputerà lo Slalom di Predappio 2020, che avrà l’onore e l’onere di inaugurare la stagione delle gare su quattro ruote a livello continentale”. Lo rivela un comunicato dell’addetto stampa della manifestazione. In realtà, si tratterebbe della prima gara in Italia, visto che in Svezia si è già corso, ma a porte chiuse.

“Non si tratta per poco di una anteprima mondiale, perchè negli Stati Uniti si è già ripartiti con la serie Nascar – prosegue la nota stampa – mentre in giro per l’Europa i motori tacciono ancora. La competizione è organizzata dalla scuderia toscana BRM, in abbinamento con il Racing Team Le Fonti, sotto l’egida dell’ente di promozione Sport Italia, affiliato al CONI, con supporto dell’UNICEF ed è valida come primo appuntamento del Trofeo NOS”.

Questo il programma per chi vuole andarsi a divertire:

  • 8.30-9.45 verifiche sportive e tecniche presso il Foro Boario di Predappio,sede del paddock
  • 10.15 briefing piloti
  • 10.30 ricognizione percorso
  • 11.30 Prima manche
  • 13 pausa pranzo
  • 14.15 Seconda manche
  • 15.30 Terza manche
  • 17.30 Premiazioni

“Allo Slalom di Predappio è autorizzata la presenza, con ingresso libero, di spettatori nel rispetto delle ormai usuali prescrizioni di sicurezza, mascherina e distanziamento sociale, mentre al paddock potranno accedere solo il pilota, accompagnato al massimo da due meccanici – si legge ancora -. Ogni manche sarà lunga 2,6 chilometri e le classifiche saranno determinate estrapolando il miglior tempo realizzato in una delle tre manche”.

“Si attendono un gran numero di partecipanti,non meno di cento, praticamente il doppio dell’anno passato. Si possono usare tutti i tipi di auto da corsa: pista, rally, salita, autocross, storiche”, anticipa l’ufficio stampa della gara.

Tanti i piloti locali annunciati allo Slalom di Predappio: Alessandrini su Osella Racing Team Le Fonti, vari alfieri del Team Piloti Forlivesi, fra cui Bartolucci e lo stesso patron Simoncelli su Porsche, il cesenate Casalboni con la Mitsubishi, il ravennate Licheni su Brc del Racing Team Drago, i faentini del Team Top Driver Ravaglioli su Mustang e Cantoni su Proto, quest’ultimo secondo l’anno scorso a Predappio e primo nell’edizione del 2018.

E ancora, al via dello Slalom di Predappio, ci saranno il lughese Billi su Smart, si vedrà il ritorno di Errani con la Mustang, Tabanelli di Castelbolognese su Fiat Uno Turbo. Hanno garantito la propria presenza gli emiliani Gianilli, vincitore della passata edizione, e Lanzi, che si è aggiudicato il Trofeo NOS 2019,oltre ad una interessante pattuglia di piloti sammarinesi.

Slalom Susa Moncenisio rinviato a data da destinarsi

Il 13 e il 14 giugno si sarebbe dovuta correre lo slalom Susa-Moncenisio, la competizione che in 118 anni, nel 1902 si corse la prima edizione, ha scritto delle pagine memorabili della storia dell’automobilismo sportivo. Si sarebbe, perché dopo settimane di attesa, di speranza, di fiducia incrollabile nelle proprie capacità organizzative, ma anche di estrema consapevolezza della situazione di emergenza sanitaria legata al Covid-19, Supergara, organizzatore della manifestazione, ha deciso di rinviare la Susa-Moncenisio a data da destinarsi.

“In oltre un secolo di vita” – commenta Mauro Scanavino, patron del sodalizio albese che da anni rende possibile questa festa dei motori all’ombra dell’Arco di Augusto, “la Susa-Moncenisio è stata fermata solo da due conflitti mondiali e da problemi di natura finanziaria. Ma, per senso di responsabilità e nel rispetto della salute e dell’incolumità di tutti i soggetti coinvolti e in attesa di chiare linee guida dettate dalla federazione, non avremmo potuto fare diversamente”.

L’appuntamento con lo slalom Susa-Moncenisio è solo rimandato. Torneranno i motori delle auto da corsa a rombare lungo le curve della vecchia strada napoleonica che da Susa conduce al Moncenisio e con loro i piloti pronti a sfidarsi nella gara che Enzo Ferrari definiva “La Regina della Montagna”.

Torneranno insieme al pubblico degli appassionati, pronti ad applaudire i passaggi più spettacolari degli emuli di Vincenzo Lancia, il primo a scrivere il proprio nome nel “Libro d’Oro” su una Fiat HP 24. Se è vero che, citando l’attore e pilota Steve McQueen, “La vita è correre e il resto è soltanto attesa”, è altrettanto vero che questo è il momento di attendere. Per tornare, il prima possibile, a pensare alle proprie passioni, a correre e a vivere.

Ritorno alla corse: ecco di nuovo la scuderia Valpolcevera

Torna a… correre la scuderia Valpolcevera. Dopo aver dedicato le ultime quattro stagioni esclusivamente ad organizzare lo slalom Mignanego-Giovi, l’ultimo Challenge del Lupo e a supportare la Pro Loco di Busalla in alcuni importanti raduni, il glorioso sodalizio, che vide la luce nel 1981 a Pontedecimo, ha ora deciso di riorganizzare la squadra corse. Il motivo lo fornisce direttamente Alessandro Polini, pilota, preparatore e, dal 2016, direttore sportivo della scuderia.

“La Valpolcevera ha sempre avuto la sua squadra corse – spiega – ma noi, da quando l’abbiamo rilevata dalla precedente gestione, non eravamo in grado di far fronte sia alla parte organizzativa che a quella agonistica. C’è un gruppo di piloti, incluso il sottoscritto, che in questi anni ha corso difendendo i colori di altri sodalizi: tanti amici, tra cui parecchi a cui preparo la vettura, che sentivano l’esigenza di correre per noi e allora, dopo che ci siamo un pò assestati a livello di organico, abbiamo deciso di riaprire la squadra corse”.

Correranno per la scuderia Valpolcevera nelle gare di slalom, oltre a Polini (nella foto), Davide Piotti, Stefano Repetto, Simone Bugatto, Damiano Furnari, Daniele e Pasquale Patete, Giuliano Semino, Luca e Aldo Rivera, Gianpasquale De Micheli e Giacomo Gozzi, che sarà anche impegnato nei Formula Challenge. Nelle cronoscalate, invece, i colori del sodalizio saranno difesi dai già vincitori di vari titoli nazionali Antonino Oddo e Christian Rapuzzi.

L’attuale organico della scuderia Valpolcevera è formato da Luca Rivera (presidente), Simone Bugatto (vice presidente), Manuela Tavella (segretaria), Alessandro Polini (direttore sportivo), Giuliano Semino, Andrea Cavanna, Andrea Guglielmino e Roberto Morini. Resta ferma, infine, la preziosa collaborazione degli esperti Silvano Parodi e Aldo Rivera, da cui l’attuale gruppo ha rilevato il sodalizio nel 2015.

Slalom Chiavari-Leivi: edizione numero 8 al via: le sfide

Manca davvero poco al via dell’8^ edizione dello slalom “Chiavari – Leivi” – Memorial “Graziano Borra”, in programma domenica con l’organizzazione della scuderia Sport Favale 07 e la fattiva collaborazione della locale Scuderia Auto Moto Retrò Leivi, che il giorno precedente, poco dopo l’inizio delle verifiche tecnico – sportive, proporrà l’inedita gara di regolarità, non competitiva, denominata “In sciû e in zû pë collinn-e” (“Su e giù per le colline”).

Articolata su un percorso in Val Graveglia, la manifestazione riporterà i concorrenti a Chiavari dove è prevista la “Cena dei piloti”, ultimo atto della vigilia dello slalom. La sfida scatterà, invece, domenica, alle ore 13:30, dopo le ricognizioni del percorso: previste tre manche di gara e, a seguire, la premiazione finale.

Sono 53 i piloti iscritti all’8^ edizione dello slalom “Chiavari – Leivi”. Tra i favoriti per il successo finale spiccano i tre specialisti della scuderia Racing for Genova Team, ossia Roberto Risso, che sarà in lizza con la vettura Sport L.R. 01, la stessa che si aggiudicò la gara nel 2015 e 2016, Giacomo Gozzi, che sarà al volante di una Radical SR4, e Alessandro Polini, terza forza della scorsa stagione, che solo poco prima delle verifiche deciderà se correre con l’abituale Polini 01 Bmw, carrozzata A112, o se optare per la più performante vettura Sport Polini 05. Outsider di lusso il portacolori del sodalizio organizzatore Angelo Bonini (Fiat X1/9 – E2 SH2000).

Saranno ben 20 i portacolori della scuderia Sport Favale 07 al via della gara. Si tratta di: Luciano Moscardini (Fiat Panda 100Hp – N1400), Mattia Canepa (Citroën C2 VTS – RS1600), Tiziano Ticci (Citroën Saxo – N1600), al debutto assoluto, Nicolò Minetti (Citroën Saxo VTS A1600), Luca Riitano (Fiat Cinquecento – S3), Paolo Bordo (Renault Clio RS Light – S6), Gianfranco Vigo (Renault 5 GT Turbo – S7), Angelo Bonini (Fiat X1/9 – E2 SH2000), Maicol Capanna (Citroën AX – S4), Giuliano Bozzo (Fiat 500 P1), le A112 S3 di Christian Pedrini e Luca Graffigna, le Renault Clio N2000 di Michele e Luigi Solari e le Peugeot 106 A 1400 di Paolo Ratto e Fabio Belmessieri. Con loro anche quattro vetture storiche: le tre bicilindriche Fiat 500/650 Giannini NP di Antonino Fiordilino, Vincenzo e Domenico Mascolo e la Fiat 127 di Vittorio Gnecco.

Racing for Genova, dieci vetture per lo Slalom Chiavari-Leivi

Sono dieci le vetture che la scuderia Racing for Genova Team schiererà domenica prossima al via dell’8^ edizione dello slalom “Chiavari – Leivi” – Memorial “Graziano Borra”. Tra queste ci sarà la Polini 01 Bmw, carrozzata A112, di Alessandro Polini: terzo lo scorso anno, lo specialista genovese però, a sorpresa, potrebbe presentarsi ai nastri di partenza con un altro mezzo, la Polini 05, una vettura Sport utilizzata lo scorso anno dall’amico e compagno di team Giacomo Gozzi. Il dubbio sarà sciolto solo alla vigilia della gara.

Il quale Gozzi sarà, ovviamente, della partita con la Radical SR4, con cui sta gradatamente trovando il giusto feeling. A completare il trio delle vetture top della Racing for Genova ci sarà un’altra Sport, la L.R. 01 che sarà portata in gara da Roberto Risso. Non meno temibile, ad ogni modo, la Fiat 126, di classe E2 SH 1150, di Damiano Furnari, uno a cui è doveroso riservare un posto nella top ten finale della gara.

Al via dello slalom anche Lorenzo Mottola che, giocando in casa, dopo la bella esperienza al Rally della Lanterna con la Clio S1600, ha colto l’opportunità per provare un’altra vettura per lui inedita, una Seicento kit; analogamente per Luca Formentera, chiamato a cimentarsi al volante di una Panda di classe A5. Vetture confermate, invece, per Fabrizio Carabetta, in gara con la sua Peugeot 106 1600 N2, e per Enrico Pagano e Paolo Garibaldi, pronti ad un testa a testa con le loro 106 in classe N1.

Sarà della partita anche Antonino Oddo, in questa stagione impegnato con profitto in seno al Civm (Campionato italiano Velocità Montagna) e Tivm (Trofeo Italiano Velocità Montagna): il portacolori della Racing for Genova Team sarà in gara con la sua Peugeot 106 1400 di classe E1 It 1400 che testerà a dovere in vista della prossima partecipazione alla 42^ cronoscalata Cividale – Castelmonte, in programma in Friuli il 6 Ottobre.

Al via lo Slalom Internazionale Città dei Marmi-Custonaci

Sono cento i piloti iscritti alla sedicesima edizione dello slalom Città Internazionale dei Marmi-Custonaci. La gara, organizzata dal Promoter Kinisia con il patrocinio del Comune di Custonaci, si svolgerà domenica 1 settembre ed è valida per l’ assegnazione della Coppa Aci Sport 5^ Zona e per il campionato siciliano slalom.

I gruppi più numerosi sono il gruppo N e il gruppo speciale slalom. Quindici invece le vetture sport, nove nel gruppo E2SS, vale a dire le Formule, e sei nel gruppo E2 SC. Direttore di gara sarà il palermitano Marco Cascino. La prova si svolgerà in tre manche, su un percorso di 2500 metri che, dalla spiaggia di Cornino, conduce fino a Custonaci, con un dislivello di 186 metri, percorso su cui insistono undici barriere di rallentamento.

Sabato 31 agosto, dalle ore 15.30 alle ore 20.00, si svolgeranno a Cornino le verifiche tecniche e sportive, domenica 1 settembre, alle ore 9.00, al via la prima vettura. Nell’albo d’oro spiccano le cinque vittorie di Andrea Raiti di Buseto Palizzolo, del compaesano Giuseppe Castiglione, mentre più staccati il custonacese Alberto Santoro con tre vittorie, il busetano Giuseppe Gulotta con due e quindi il mazarese Girolamo Arresta, vincitore della prima edizione nel 2004.

Il record della prova, 107.32, appartiene a Giuseppe Castiglione che lo ha stabilito nella scorsa edizione. Prossimo appuntamento il 27 ottobre con lo slalom di Monte Bonifato ad Alcamo, valevole per il campionato regionale.

Garessio-San Bernardo, pronta l’edizione numero 46

Anche quest’anno, il mese di settembre vedrà il via della Garessio-San Bernardo, una delle gare più importanti del panorama automobilistico della montagna con i migliori e più spettacolari protagonisti della specialità sfidarsi in tre manches cronometrate: oltre quattro chilometri di slalom tra sedici postazioni di rallentamento disposte lungo un nastro d’asfalto che da Garessio, con otto tornanti panoramici e particolarmente impegnativi dal punto di vista tecnico, salgono al Colle San Bernardo coprendo un dislivello di 300 metri.

Quarantasei le edizioni della corsa, diciassette le “velocità in salita” e ventinove gli slalom organizzati dalla Supergara: a vincere la prima fu nel 1956 Piero Campanella con l’Alfa Romeo Giulietta Sprint Veloce; l’ultima, nel 2018, Salvatore Venanzio su Radical R4 Suzuki nell’anno in cui la competizione era valida per il Campionato Italiano Slalom. In mezzo piloti e vetture che hanno scritto memorabili pagine della storia dell’automobilismo sportivo.

Oltre a Gigi Taramazzo, vero mattatore della Garessio-San Bernardo negli anni ’60/’70 e, dall’alto dei suoi otto successi, incontrastato “re del Colle”, tra i tanti nomi – anche stranieri come quelli di Klaus Steinmetz e Johansen Orther entrambi vincitori su Abarth 2000 – uno spicca in particolare: quello di Ada Pace. La “corridrice” torinese meglio conosciuta nell’ambiente delle corse con lo pseudonimo di “Sayonara”, trionfò nel 1962 al volante di una Osca 1000 realizzata a Modena dai fratelli Maserati: e quell’anno il Colle, per una volta, si colorò di rosa.

Dopo aver saltato l’edizione del 1973 per la famosa crisi energetica, la Garessio-San Bernardo visse la sua ultima stagione nel 1974, quando ad imporsi fu il torinese Eris Tondelli con la Chevron Sport.

Passarono appena quattro anni e la gara venne riproposta per un paio di edizioni. Ma la vera rinascita e la continuità nel tempo venne offerta da Mauro Scanavino che nel 1992, alla guida della Supergara, ripropose la corsa, subito resa importante da uno dei piloti più forti dell’epoca, il vercellese Augusto Cesari con la Lancia Delta S4. Da allora ai giorni nostri la Garessio-San Bernardo ha portato sul gradino più alto del podio i grandi della specialità: oltre a Cesari, troviamo nell’albo d’oro nomi come Pasquale De Micheli, Lorenzo Saracco, il siciliano Totò Riolo, il campano Salvatore Langellotto, Franco Cremonesi e Fabio Emanuele che qui ha vinto cinque volte.

Tutto è pronto per la Garessio-San Bernardo 2019. Il via dell’edizione numero quarantasette è fissato per domenica 8 settembre e, ancora una volta, la passione, di chi corre e di chi questa corsa con passione organizza, correrà veloce sullo spettacolare percorso disegnato tra il verde della montagna e l’azzurro del mare.

Lo Slalom di San Nicola ai nastri di partenza

La presentazione del quarto Slalom di San Nicola è un primo passo utile per appassionati e addetti ai lavori per conoscere i segreti e le peculiarità della gara organizzata con passione, impegno e professionalità dalla Tecno Motor Racing Team, unitamente all’Asd Tecno Motor – Ufficiali di Gara La Casta, con la collaborazione del comune di San Giuliano (rappresentato nella circostanza dal vicesindaco Angelo Cefaratti). La gara è in programma i prossimi 3 e 4 agosto nel paese in provincia di Campobasso e valida come prova di coppa Aci Sport terza zona.

Alla presenza delle autorità politiche e sportive della nostra regione, sempre vicine agli eventi sportivi del territorio, lo slalom di San Nicola compirà il primo passo verso un’edizione che si preannuncia importante sia per la validità assegnata dalla federazione, sia perché oltre all’aspetto prettamente sportivo, ci sarà quello legato al ricordo di Gianmarco Di Vico, ragazzo che amava i motori e che proprio quest’anno avrebbe voluto fare il suo esordio nell’abitacolo con il team Catano.

In occasione della conferenza stampa sarà possibile scoprire anche i segreti di un tracciato che è considerato dai piloti tra i più belli del centro-sud con un tratto, il primo, molto veloce e il secondo più tecnico e guidato, che metterà certamente a dura prova tutti i partecipanti. Partecipanti che sono attesi da più parti d’Italia con la presenza dei migliori piloti della specialità pronti a darsi battaglia lungo i 2990 metri previsti dall’organizzazione con quattordici postazioni di rallentamento e ben tre aree riservate al pubblico. Proprio la sicurezza è aspetto fondamentale, al quale la macchina organizzativa tiene, giustamente, in maniera particolare.

Emanuele Schillace superlativo allo Slalom del Vallone

Su Radical SR4 Suzuki gommata Pirelli della Scuderia Tm Racing Messina, il campione italiano slalom U23 Emanuele Schillace ha vinto il 2° Slalom del Vallone, sesto appuntamento stagionale del Campionato siciliano di specialità a coefficiente di moltiplicazione 1,2. Al secondo posto Giuseppe Medica (Radical Prosport Suzuki 1.4), al terzo Nicolò Incammisa (Radical SR4 Suzuki millesei’ della Trapani Corse). La competizione è stata promossa da Passione & Sport in sinergia con l’A.C. Caltanissetta. Per l’evento il patrocinio del Comune di Milena guidato da Claudio Cipolla.

Schillace conquista la sua quinta affermazione stagionale (la seconda consecutiva qui a Milena) senza avere sconti. Il valore degli avversari, il caldo torrido, difficoltà tecniche agli pneumatici, una penalità da 10” per un birillo abbattuto in Gara 1 e costanti problemi all’assetto hanno reso difficoltoso il successo, giunto solo in manche 3. Schillace si è poi aggiudicato il Memorial Alfredo Cordaro.

Bella prestazione per Giuseppe Medica, deb in questa gara, in testa nelle prime due manche. Gara positiva anche per Nicolò Incammisa, presidente di Trapani Corse. Ai piedi del podio Nino Di Matteo, in costante progresso sulla Gloria C8F Evo Suzuki della Tm Racing; quinto Silvio Fiore con la inedita Formula Fire Panda 1.4, seguito da Simone Di Pietro con la Radical SR4 Suzuki per la Street Racers. Prima tra le vetture Turismo e miglior pilota Nisseno il plurititolato Maurizio Anzalone, alla guida della rinnovata Renault Clio Rs K iscritta dal Motor Team Nisseno, 7° assoluto e vincitore del gruppo E1 Italia.

Le altre affermazioni: Carmelo Mattina (gruppo A, Peugeot 106 Gti 16v, per la Fr Motorsport); Giuseppe Scannella (gruppo N, su Peugeot 106); Maurizio Russo (VBC, Bicilindriche, Fiat 500); Danilo Gibella (Racing Start, Peugeot 106, Motor Team Nisseno); Giuseppe Dell’Utri (in gruppo E2SH Silhouette, con la Fiat 126 Kawasaki del Motor Team Nisseno); Tony Maiorana, 8° assoluto con la Fiat X1/9 della Tm Racing.

Tra gli Under 23 vittoria, al debutto assoluto nelle competizioni, per il figlio d’arte Jerry Mingoia, al volante della Renault Clio Rs della Fr Motorsport. Nuova affermazione, tra le Scuderie, per la Tm Racing Messina (che consolida la propria leadership provvisoria nel Campionato Siciliano Slalom davanti al Motor Team Nisseno e alla Fr Motorsport.

Nel gruppo Attività di Base successi di classe per Luigi Iacona (in Adb A1400, con la Peugeot 205 Rallye del Motor Team Nisseno), Salvatore Lo Sardo (in Adb N1600, su Peugeot 106 Gti 16v), Salvatore Bellanca in Adb N2000 con la Renault Clio Williams schierata dalla Fr Motorsport. Tra le Autostoriche, vittorie di classe per Michele Ragusa (nella 1150) su A112 Abarth del Motor Team Nisseno, di Gerlando Alletto (nella 1600), con una Volkswagen Golf Gti.

Classifica dello Slalolm del Vallone

1) Emanuele Schillace (Radical SR4 Suzuki), in 119,57 “punti-secondi” 2) Giuseppe Medica (Radical Prosport Suzuki), in 124,75 3) Nicolò Incammisa (su Radical SR4 Suzuki), in 127,21 4) Nino Di Matteo (Gloria C8F Evo Suzuki), in 131,73 5) Silvio Fiore (Formula Fire), in 138,77 6) Simone Di Pietro (Radical SR4 Suzuki), in 138,87 7) Maurizio Anzalone (Renault Clio Rs K), in 141,85 8) Tony Maiorana (Fiat X1/9), in 143,61 9) Aldo Contarino (Gloria B5 Suzuki), in 145,30 10) Carmelo Mattina (Peugeot 106 Gti 16v), in 148,83 11) Sabatino Pagnozzi (Renault Twingo GT), in 150,41 12) Alfio Presti (Renault 5 Gt Turbo), in 150,57 13) Giovanni La Manna (Fiat 500), in 151,58 14) Giuseppe Dell’Utri (Fiat 126 Kawasaki), in 153,08 15) Salvatore Nicotra (Renault 5 Gt Turbo), in 153,15.

Daniele Ravaioli vola tra i birilli di Ascoli Piceno

Daniele Ravaioli su prototipo Giansoldati-Yamaha si è aggiudicato ieri, per il quarto anno consecutivo, lo slalom Città di Ascoli Piceno-Memorial Silvano Pennacchietti, giunto alla 18^ edizione (la 15^ per il Memorial), animato da oltre sessanta piloti con l’organizzazione del Gruppo Sportivo AC Ascoli Piceno e dell’Automobile Club Ascoli Piceno-Fermo.

Per Ravaioli decisivo il tempo ottenuto in manche 2 sul percorso dei 2900 metri. Al secondo posto Adriano Ricci nonostante noie al cambio nella salita di ricognizione e un ritiro in manche 1. Terzo gradino del podio per Andrea Vellei.

Impreciso e sfortunato Luca Filippetti, che ha subito penalità sia nella prima che nella terza salita, mentre sulla seconda è incappato in un testacoda. Successi di gruppo per Fabrizio Caprioni in E1 Italia (Renault Clio) ottimo nono assoluto e migliore delle vetture derivate dalla serie; Angelo Gandini (Fiat X1/9 vince il gruppo E2SH); Nicola Nigro (Citroen Saxo) il gruppo N; Massimo Di Ferdinando (Peugeot 106) la Racing Start Plus; Paolo Carnevale (Fiat X1/9) il gruppo SS; Marco Centinaro (Honda Civic) il gruppo A e Roberto Zazzetta (Peugeot 106) il gruppo Racing Start.

Lo staff organizzatore ha ringraziato per il supporto Vulcangas, Piemme estintori, Auto Adria, Consav, ingrosso alimentari Pamelini, Lapati traslochi, ELE forniture, Antica Forneria De Giorgis e Tombolini Auto.

Top ten assoluta Slalom Ascoli Piceno

1° Ravaioli (Giansoldati-Yamaha) p.137,73; 2° Ricci (Gloria-Suzuki) 139,44; 3° Vellei A. (Gloria-Kawasaki) 142,81; 4° Vellei D. (Gloria-Kawasaki) 143,11; 5° Filippetti (Luca’s Car-Suzuki) 146,36; 6° Gentili (Radical) 147,32; 7° Albertoni (Predator’s-Kawasaki) 147,98; 8° Forti (Radical) 155,01; 9° Caprioni (Renault Clio RS) 155,46; 10° Gandini An. (Fiat X1/9) 156,99.