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Campionato Italiano Rally Terra Storico al via

Si sta avvicinando l’edizione numero dodici del Rally della Val d’Orcia, uno dei primi appuntamenti stagionali del 2021 dei rally italiani e sicuramente tra quelli più sentiti (prova inaugurale del Campionato Italiano Rally Terra Storico) tra gli appassionati della penisola del motorsport ricalcando strade che hanno sempre ospitato i migliori interpreti della disciplina rallystica.

Nonostante il periodo pandemico la scuderia Radicofani Motorsport sta completando, seguendo le direttive ed i rigidi protocolli predisposti dalla Federazione Acisport, le ultime fasi del Rally della Val d’Orcia che è oramai un appuntamento fisso del panorama rallystico italiano.

Basandosi sui positivi riscontri delle ultime edizioni con il successo sia qualitativo che quantitativo degli iscritti la Radicofani Motorsport, ha mantenuto pressoché invariato il format della manifestazione coinvolgendo i Comuni di Radicofani, San Casciano dei Bagni e Piancastagnaio.

Confermata la doppia valenza della manifestazione che sarà il terzo appuntamento del Raceday Rally Terra 2020/2021 per le vetture moderne e come primo appuntamento, dei sei in calendario, del Campionato Italiano Rally Terra Storico 2021.

La manifestazione sarà in programma l’ultimo week end di marzo (27-28 marzo 2021), un periodo della stagione in cui i partecipanti ed i team potranno anche apprezzare i colori primaverili della natura in una esplosione di colori che da sempre contraddistingue l’inconfondibile paesaggio della Val d’Orcia oltre che immergersi nei borghi ricchi di storia e tradizione.

Lo scorso anno la vittoria fu appannaggio di una vecchia conoscenza degli sterrati italiani infatti l’equipaggio composto dal greco Ioannis Papadimitriou alla guida e dall’irlandese Allan Harryman alle note su una performante Skoda Fabia R5 riuscì a vincere la gara portandosi in testa dalla terza prova speciale ed incrementando il vantaggio sugli avversari prova dopo prova fino all’arrivo.

Nelle fasi inziali in evidenza Marchioro che dopo essersi aggiudicato le prime due prove speciali ed essere stato sopravanzato da Papadimitriou nella terzo tratto cronometrato (PS Radicofani) sulla quarta prova ha dovuto abbandonare per una uscita di strada. Così il due greco-irlandese ha incrementato il suo vantaggio prova dopo prova controllando gli avversari che hanno lottato per la piazza d’onore e giunti nell’ordine Carella-Bracci su anch’essi su Skoda Fabia R5 e Maselli-Danesi invece all’esordio con la Hyundai i20 R5 con un distacco minimo di poco più di tre secondi.

La quarta piazza è stata appannaggio di Donetto-Giatti con una Skoda ed analoga vettura per gli sloveni Novak-Vihtelic che hanno ben interpretato la nuova vettura a disposizione. Gara in crescendo invece per il sammarinese Vagnini che con Baldazzi esordiva su terra con la Skoda Fabia, nonostante lo stop forzato di un paio di mesi per problemi fisici ed alla fine è riuscito a cogliere la sesta posizione assoluta davanti a Cobbe-Turco su analoga vettura.

Due Ford Fiesta R5 guadagnano l’ottava e nona posizione assoluta in sequenza gli aretini Squarcialupi e Romagna-Lamonato. Chiudono i top ten Versace-Caldart su Skoda Fabia. Da evidenziare la buona prestazione della giovanissima Tamara Molinari che con Giacomo Ciucci è di poco sotto i top ten ed undicesima piazza assoluta

L’affascinante sfida tre le Auto Storiche invece ha visto dominare il duo Sipsz-Bregoli con una affascinante e preziosa Lancia Stratos davanti a Mombelli-Leoncini invece su Ford Escort Mk2 e Rocchieri-Rocchieri su Opel Kadett Gte.

L’edizione 2021 si preannuncia con un nutrito lotto di partecipanti a livello internazionale visto l’attaccamento mostrato in questi oltre dieci anni di attività sia a livello qualitativo che quantitivo. Nelle prossime settimane saranno confermate le scelte logistiche con le amministrazioni comunali per poter offrire una gara compatta e dinamica permettendo una facile preparazione ai partecipanti con un minimo dispendio di energie.

Latvala-Hanninen dominano il Mesikämmen Ralli

Ritorno al volante con vittoria per Jari-Matti Latvala al Mesikämmen Ralli. L’esperto pilota finlandese navigato da Juho Hanninen, ha dominato la gara dall’inizio alla fine, vincendo tutte le prove in programma e chiudendo con quasi due minuti di vantaggio sul secondo classificato. Al volante della sua Toyota Celica GT-4 (ST165) del 1988, Latvala-Hanninen hanno fatto registrare l’incredibile media oraria di 141.4 km/h sulla prima prova speciale del rally, una media elevatissima, se si considera che è stata ottenuta con una vettura vecchia di trentatré anni.

“E’ stata una giornata perfetta! Le condizioni erano perfette ed è stato fantastico guidare su queste prove. Tornare a correre è stata una bellissima sensazione…”. Questo il commento che il team manager Toyota, ha affidato ai suoi canali social al termine della gara. Da informazioni in nostro possesso, pare che Latvala stia lavorando ad un mini programma nell’Europeo Rally Storici.

Alle spalle del “duo Toyota”, troviamo Ville Hautamäki (Mitsubishi Lancer EVO IX) a 1’59”, mentre sul terzo gradino del podio troviamo un’altra Mitsubishi Lancer EVO IX portata in gara da Jukka Ketomaki. Per quel che riguarda la sezione storica del rally, alle spalle di Jari-Matti Latvala troviamo due Ford Escort RS 1800 MKII portate in gara da Tuommo Hannonen e Tommi Hannuksela. Il campionato finlandese auto storiche riprenderà nel mese di giugno con il Korpilahden Rallit.

Sfida in famiglia in casa Latvala al Mesikämmen Ralli

Lo aveva annunciato al momento della nomina a team manager del team Toyota Gazoo: “appena avrò tempo libero tornerò al volante nei rally storici”. Detto, fatto, Jari-Matti Latvala torna ad indossare tuta e casco per disputare il Mesikämmen Ralli, gara di apertura del campionato rally storici finlandesi.

Al suo fianco nel ruolo di navigatore troviamo Juho Hanninen, con cui ha già diviso l’abitacolo in nove occasioni, otto delle quali in occasioni di rally storici. I due hanno anche disputato lo Sweden Rally 2020 con una Toyota Yaris WRC “privata”. Gara che si è conclusa prematuramente a causa di un guasto meccanico alla vetture nipponica. Latvala affronterà i 67 chilometri cronometrati della gara al volante della Toyota Celica GT-4 (ST165).

Molta curiosità intorno alla sfida in famiglia, tra Jari-Matti e suo padre Jari Latvala. Latvala senior porterà in gara una vettura gemella a quella usata dal figlio. La gara avrà come base la cittadina di Ähtäri, sarà strutturato su quattro prove speciali per un totale di circa 70 chilometri cronometrati.

Elenco iscritti

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Il Trofeo A112 Abarth su due gironi

Nonostante le incertezze dovute alla pandemia ancora in corso, in casa Team Bassano si lavora con ottimismo per la stagione sportiva che sta per iniziare e, puntuale come avviene dal 2010, scatta l’ora della presentazione del Trofeo A112 Abarth Yokohama che anche per la dodicesima edizione si prepara ai blocchi di partenza.

La prima novità riguarda il calendario che torna a proporre i due gironi come avvenne nel 2018: il primo composto da quattro gare, mentre saranno tre quelle del secondo, ma con l’Elba che rinnova la soluzione di “gara 1 e 2” garantendo così i quattro risultati anche per il girone di ritorno. In ogni girone si potranno sommare tre risultati utili per un totale di sei, scartando quindi eventuali punteggi in eccesso.

Dopo aver dato il via alla Serie per otto volte consecutive, il Rally delle Vallate Aretine confermato a fine luglio, non sarà l’evento di apertura: si dovrà infatti attendere il quarto fine settimana di aprile per iniziare le sfide sulle prove speciali del Valsugana Historic Rally, in provincia di Trento.

La seconda novità che balza all’occhio è data dal prolungamento del calendario che sposta di un mese l’epilogo del Trofeo grazie all’inserimento de La Grande Corsa, il rally che si svolgerà a Chieri (TO) il 26 e 27 novembre. Di seguito il calendario completo:

GIRONE 1

  • 23/24 aprile 10° Rally Valsugana Historic – Borgo Valsugana (TN)
  • 28/29 maggio 16° Rally Campagnolo – Isola Vicentina (VI)
  • 19/20 giugno 10° Rally Lana Storico – Biella
  • 23/24 luglio 11° Rally Vallate Aretine – Arezzo

GIRONE 2

  • 23/25 settembre XXXIII Elba Storico – Capoliveri (LI)
  • 29/30 ottobre 4° Rally Costa Smeralda Storico – Porto Cervo (OT)
  • 26/27 novembre 8^ La Grande Corsa – Chieri (TO)

In attesa dell’approvazione del regolamento da parte della Commissione Autostoriche, sarà pubblicato quello provvisorio nel sito dedicato al Trofeo; resterà invariata la tipologia di pneumatico autorizzato, il modello Advan A 032 della Yokohama, che verrà fornito a prezzo speciale direttamente dal Team Bassano; confermate anche le agevolazioni sulla tassa d’iscrizione alle gare e la metodologia di assegnazione dei punteggi oltre la numerazione dedicata, partendo dal numero 201.

L’AC Monaco annulla il Rally di MonteCarlo Historique

L’AC Monaco ha deciso di annullare il Rally di MonteCarlo Historique, previsto per dal 30 gennaio al 3 febbraio 2021. La scelta dell’annullamento è legata, per forza di cose, alla situazione sanitaria e alle restrizioni che la Francia sta adottando per contrastare questa nuova ondata di contagi.

Un vero peccato dover rinunciare a questa “classica” di fine stagione che in tanti aspettavano. Molti, infatti, erano anche gli equipaggi italiani che avrebbero voluto partecipare alla manifestazione, tra cui la rinata Scuderia del Grifone. La notizia è emersa in giornata e si attende ad ore il comunicato stampa dell’organizzatore.

Adesso il braccio di ferro si sposta sul fronte della gara moderna: il WRC 2021 partirà dal Rally di MonteCarlo o l’emergenza Covid-19 riuscirà a piegare anche un gigante come la manifestazione monegasca?

Intervista con Graziano Espen: sognando Munari-Manucci

Difficilmente gli sentiremo dire che in macchina non si diverte. Importante se non unica premessa possibile quando l’età della ragione ha già ampiamente concluso il suo periodo di rodaggio. Quella data stampata sulla carta di identità che  potrebbe costituire unico ostacolo, non influenza al momento la sua voglia di accelerare.

Graziano Espen è un  nome e un volto noti nelle televisioni locali. Conosciuto anche e sopratuttto per essere fra i pionieri delle trasmissioni di promozione e vendita di automobili affiancata in questi ultimi anni da una serie pressochè analoga che, con un sapore molto più morbido  si occupa degli amici a quattro zampe.

Le automobili da corsa come colonna sonora di una vita. Una passione tutta da raccontare. Perchè ci sono molti modi di  essere appassionato di rally e ognuno di loro nasconde quasi sempre un retrogusto molto particolare. “Inutile negarlo,  le passioni più radicate nascono da ragazzino” racconta Graziano Espen.

“Avevo quattordici anni quando in  occasione di un rally che aveva il parco chiuso al Museo dell’Auto di Torino conobbi Sandro Munari e Mario Mannucci. La fantasia di un ragazzino viaggiava e sognava di imitare un giorno quel grande campione. Sono sempre stato molto attratto da quel pilota. Ho avuto  l’occasione di  leggere i suoi libri per scoprire come guidava la Fulvia. Diciamo che il mio sogno sarebbe di averlo in macchina e spiegarmi qualche piccolo segreto per andare forte con la mia Lancia”.

Comunque quel ragazzino il suo sogno in qualche modo lo ha realizzato. “Sì. Nel 1984 con una Mini De Tomaso insieme ad Elena Delsanto che era anche la conduttrice del programma su “Le Auto della Settimana”. Disputammo  pronti via due gare impegnative, il Rally Doc e il Sestriere che a quel tempo aveva 21 prove speciali e due giorni di gara. Arrivammo 34° assoluti, non tanto per le nostre doti velocistiche ma per il fatto che gli altri si erano ritirati!”.

Se non ricordo male nelle stagioni successive ti cimentasti nei trofei. “Ricordi benissimo. Nel 1985 entrai a far parte della Chieri Corse e con i colori del team della città delle “cento torri” disputammo il Trofeo Opel gruppo N. Quelli furono anni molto significativi dal punto di vista sportivo”.

Cosa rimpiangi di quegli anni. “Sicuramente l’atmosfera e so di affermare un concetto scontato ma soprattutto le gare di notte. Quando penso a quegli anni la memoria mi riporta immediatamente alla “Panoramica”. Quale appassionato  torinese non è legato a quei ricordi. Noi eravamo piccolini con le Gruppo N ma ti a rendevi conto che la “città”  saliva in collina per venire a vedere le 037, le Porsche ma anche le Opel e le 112. All’inversione del “Bric Paluc” c’era un mare di gente  dove tu timido giovane di belle speranze non eri ancora capace a girare di freno a mano. Allora non c’era nessuno che ti insegnava, ricordo soltanto il corso navigatori della Magazzini dell’Auto , era ancora tutto molto pioneristico ma bellissimo”.

“Le notti di rally, proprio per la maggior attenzione che dovevi metterci mi hanno insegnato ad essere prudente nella vita di tutti i giorni” Tornando ai trofei, tu l’Opel lo hai fatto anche in gruppo A con Federico Boglietti. “Si, perchè nel frattempo può capitare che le storie finiscano e pur conservando un bel rapporto di lavoro e di amicizia Elena non fu più la mia navigatrice. In quell’anno andai in Meteco insieme a Federico Boglietti con il quale  mi sono divertito davvero tanto. Federico è sempre stato motivato e professionalmente. Di essere  bravo, lo ha dimostrato in questa stagione dove dopo anni di stop e il suo “peso forma” è ritornato a correre con ottimi risultati. Credo che sia davvero molto bello il binomio e la complicità che si crea all’interno dell’abitacolo di una macchina da corsa e non importa se è una vettura al top oppure una piccola gruppo N. Con “Fede” abbiamo trascorso serate memorabili!”.

Nel 1992 lo stop. “Gli impegni di lavoro erano diventati importanti. In più nel frattempo erano arrivati anche i figli e quindi il tempo da dedicare ai rally ahimè si era drasticamente assottigliato”.

Il ritorno di fiamma nel 2016. “Ho acquistato una Lancia Fulvia e ho scelto di affidarmi a Marco Facchini per preparare questa milletrè con la quale insieme ad Anna Canale abbiamo disputato nel corso di queste stagioni alcuni rally importanti come il Sanremo, Lana e la Grande Corsa divertendoci davvero molto e togliendoci anche qualche discreta soddisfazione a livello di risultati. Diciamo che ho cercato di riproporre in piccolo pur con serietà e impegno, il modo di correre di un tempo con la differenza che all’epoca della Opel in classe eravamo mediamente in trenta mentre oggi siamo in tre. Ma ci divertiamo, portiamo a casa la coppetta, ci illudiamo di essere anche bravi , siamo contenti e soprattutto dinamici. Questa è l’esortazione che faccio spesso a coloro che possiedono un autostorica dalla Balilla del nonno alla Lancia Rally: non rimanere statici anche semplicemente  attraverso gare come regolarità, raduni e qualsiasi altra occasione che metta in mostra la storia dell’auto senza esasperare l’aspetto agonistico. L’importante è trasmettere ai giovani la passione per questo patrimonio storico e sociale enorme di cui l’Italia ma soprattutto Torino è testimone”.

La tua Fulvia è stata rappresentata anche in un orologio. “Grazie alla joint venture con Paul Picot abbiamo veicolato il marchio della famosa casa orologiera che ci ha scelto come testimonial e con un pizzico di orgoglio posso dire che la mia Fulvia è stata riprodotta all’interno del quadrante di un orologio a tiratura limitata”.

Nel 2020 purtroppo ho avuto come unica occasione il Rally Città di Torino disputato insieme a Marina Bertonasco mentre Sanremo, Monti Savonesi e Grande Corsa sappiamo come è andata”. Concludiamo col futuro. Nel 2021 c’è un programma che coinvolgerà la tua consorte.

“Ho avuto occasione di avere in macchina Gabriella e ho notato una certa propensione al ruolo di copilota. Per cui anche nell’ottica di diminuire il rischio, penso che nella prossima stagione valuterò la partecipazione ad alcuni appuntamenti rallysitici fra i quali naturalmente il Rally di Sanremo che ho già disputato più volte ed è una gara che mi piace. Oltre alla competizione ligure avremo in programma di essere al via di qualche gara valida per la Coppa di Zona oltre naturalmente alla Grande Corsa della quale sono molto affezionato. Ci concentreremo comunque sulle gare valide per la Regolarità Sport, con una certa propensione all’aspetto enogastronomico e turistico”. E tuo figlio Alberto. “Lui si è appena laureato in  agraria.In edicola acquista “Gardenia” io alla sua età acquistavo Autosprint, sottile differenza che  tuttavia rende l’idea…”.

Come riparte nel 2021 il Campionato Europeo Rally Storici

È stato deciso che se durante 2021 Il Campionato Europeo Rally Storici venisse influenzato di nuovo dalla pandemia di Covid-19, causata dal SarsCov2, basterà disputare il numero minimo di quattro gare per convalidare l’assegnazione dei titoli FIA, su un totale di nove gare, tra cui due “super classiche” italiane, il Sanremo e l’Elba.

Calendario 2021 Campionato Europeo Rally Storici

11-13 marzoSpagna69 Rally Costa Brava
09-11 aprileItalia36 ° Rally Sanremo Storico
06-08 maggioRepubblica Ceca30. Rally storico della Moldava
27-29 maggioSpagnaRally Asturias Historico
24-26 giugnoUngheria54° Mecsek Rallye
15-17 luglioAustriaRally Weiz
13-14 agostoFinlandiaRally storico di Lahti
23-25 ​​settembreItalia33. Rally Elba Storico
21-23 ottobreSvizzeraRallye International du Valais

CIRTS: Bruno Pelliccioni e Mirco Gabrielli campioni

Doveva essere un gran finale, invece l’epilogo del primo Campionato Italiano Rally Terra Storico è stato insolito quanto amareggiante. La rinuncia obbligata del via al Tuscan Rewind ha messo la parola fine al percorso delle auto storiche, rimasto quindi orfano dell’ultimo round. In ogni caso, tutto sommato, la stagione 2020 per il nuovo tricolore è stata un successo.

È stata la prima edizione di questo nuovo Campionato, istituito da ACI Sport per rendere merito ai migliori driver e auto storiche che, ormai da anni, continuano a dare spettacolo lungo gli sterrati più affascinanti del panorama nazionale. E la partenza è stata subito all’altezza, con il Rally Val d’Orcia che ha concesso un primissimo assaggio di quella che sarebbe stata un’esaltante stagione d’esordio. Poi l’evoluzione della pandemia mondiale con tutte le sue conseguenze.

Eppure il CIRT Storico è rimasto vivo e ha tenuto fede alle aspettative. Prima la ripartenza nel Rally Città di Arezzo-Crete Senesi e Valtiberina, poi le strade bianche di San Marino, quindi il ritorno sugli sterrati marchigiani del Rally del Medio Adriatico. Una corsa a ritmo crescente scandita dai colpi dei piloti che non si sono mai risparmiati.

Infine il Tuscan Rewind Storico, annullato a causa del ridimensionamento del programma di gara e del conseguente numero esiguo di adesioni. Quindi i titoli del Campionato Italiano Rally Terra Storico 2020 sono stati assegnati in base alle classifiche maturate fino a quel momento.

A conti fatti trovano soddisfazione Bruno Pelliccioni e Mirco Gabrielli, primi Campioni Italiani Rally Terra Storico. Il sanmarinese che era riuscito a guadagnare la testa della classifica Assoluta Due Ruote Motrici grazie alla vittoria centrata nell’ultimo Medio Adriatico. La prima gioia della sua stagione era arrivata dopo due duelli all’ultimo tornante con Mauro Sipsz, che affiancato da Monica Bregoli sulla Lancia Stratos era riuscito, fino a quel momento, ad avere sempre la meglio.

Poi la brutta uscita del cremonese sugli sterrati di Cingoli e la vittoria di Pelliccioni con la sua rossa Ford Escort RS 2000. L’esperto driver del Piccolo Stato chiude quindi in testa al CIRTS 2020 con tre gare disputate ed un bottino totale di 54 punti, quattro in più di Sipsz secondo classificato assoluto.

Completa la TOP 3 delle Due Ruote Motrici l’altro sammarinese Corrado Costa con Domenico Mularoni su Opel Corsa, che invece si porta a casa la Coppa ACI Sport di 4° Raggruppamento.

La classifica finale del CIRTS rende poi merito agli altri equipaggi che sono imposti nelle rispettive categorie. Come Domenico Mombelli, anche lui su Ford Escort, che insieme a Marco Leoncini ha capitalizzato al meglio le sue presenze nel Val d’Orcia, a San Marino e nel Medio Adriatico per portarsi a casa il Trofeo del 2° Raggruppamento.

Pesa, in negativo, la casella del Tuscan rimasta vuota per l’Assoluto Quattro Ruote Motrici, nel quale i partecipanti non sono riusciti a raggiungere il numero necessario di risultati per assegnare il titolo. Comunque è impossibile dimenticare i loro spettacolari passaggi sulla Terra, con le leggendarie Lancia Delta portate alla ribalta da Marco Bianchini, vincitore nel Valtiberina, Carlo Falcone e Stefano Pellegrini, che invece si era aggiudicato il confronto all’ombra del Titano. Per i driver delle potenti 4RM, come per tutti gli altri protagonisti, l’appuntamento è soltanto rimandato al 2021.

Annullata la Grande Corsa a causa delle restrizioni per Covid-19

A causa della criticità sanitaria e del conseguente inasprimento delle restrizioni che coinvolgono l’intera Italia, ma in particolar modo il Piemonte con il blocco della circolazione extracomunale, chiusura dei locali pubblici, eccetera, anche la Grande Corsa alza bandiera bianca e finisce nella sempre più lunga lista di gare annullate dopo l’ultimo DPCM.

“Sono giunte alla nostra attenzione da vari enti ed associazioni interessati, rinunce a fornire servizi essenziali ed obbligatori per la sicurezza, nonché la revoca del nulla osta da parte di Amministrazioni comunali sull’utilizzo di alcuni territori del percorso di gara. Pertanto, nostro malgrado, abbiamo dovuto decidere di annullare la manifestazione denominata “7° La Grande Corsa” del 27-28 novembre 2020. Cogliamo l’occasione per ringraziare l’Automobile Club Italia e tutte le Autorità, Enti interessati, Associazioni e Sponsor che in questi mesi si sono prodigati al nostro fianco per la realizzazione dell’evento”.

Pronte le titolazioni 2021 per i rally auto storiche

Saranno otto le gare che comporranno il 2021 del Campionato Italiano Rally Auto Storiche. Sei per il Tricolore Terra Autostoriche che sarà il suo secondo anno di vita. Definite anche le gare per le Zone del TRZ, sempre con “La Grande Corsa” come Finale Nazionale. Le validità assegnate sono state deliberate dalla Giunta Sportiva ACI del 3 novembre. Le titolazioni complete delle varie specialità sono disponibili sul sito di Acisport.it al seguente link.

CAMPIONATO ITALIANO RALLY AUTO STORICHE 2021

Per quanto riguarda il #CIRAS, la prossima stagione, vedrà la permanenza nel CIRAS di tutte le gare previste ad inizio 2020 ovvero l’Historic Rally delle Vallate Aretine, il Rally Storico Campagnolo, il Rally Lana Storico e l’Elba Storico. A comporre il Campionato confermate anche il Sanremo Storico, la Targa Florio Historic e le Alpi Orientali Historic. Confermata anche il Rally Internazionale Storico Costa Smeralda per il quale è stato proposto l’attribuzione di coefficiente 1,5 in quanto ultima gara di campionato.

LE GARE DEL CIRAS

11° HISTORIC RALLY DELLE VALLATE ARETINE

36° SANREMO RALLY STORICO

TARGA FLORIO HISTORIC RALLY

16° RALLY STORICO CAMPAGNOLO

10°RALLY LANA STORICO

25° RALLY ALPI ORIENTALI HISTORIC

XXXIII RALLY ELBA STORICO

4° RALLY STORICO COSTA SMERALDA *1,5 coeff.

CAMPIONATO ITALIANO RALLY TERRA AUTO STORICHE 2021

Anche per la serie tricolore Terra Autostoriche, partita quest’anno sono state assegnate anche le gare valide per la prossima stagione. Le storiche impegnate sul fondo sterrato per contendersi il titolo italiano, si affronteranno nuovamente in sei gare titolate: Rally Storico Arezzo Crete Senesi Valtiberina, il Rally Storico della Val d’Orcia, il Rally Storico del Medio Adriatico, l’Historic San Marino Rally, la Liburna Terra Storica e il Tuscan Rewind.

LE GARE DEL CIRTS

4°RALLY STORICO CITTA’ DI AREZZO CRETE SENESI E VALTIBERINA

3° RALLY STORICO DELLA VAL D’ORCIA

3° RALLY STORICO DEL MEDIO ADRIATICO

6° HISTORIC SAN MARINO RALLY

2° LIBURNA TERRA STORICA

12° TUSCAN REWIND

TROFEO RALLY DI ZONA AUTO STORICHE 2021

Confermate anche le quattro gare indicate per ciascuna delle quattro Zone che compongono il #TRZ. La Finale Nazionale si disputerà ancora a Chieri nel contesto de “La Grande Corsa”. Nello specifico queste sono le gare, zona per zona:

TRZ 1^ Zona

4^ RIEVOCAZIONE STORICA RALLY ACI VARESE

10°RALLY LANA STORICO

11° RALLY STORICO CITTÀ DI TORINO

3° GIRO DEI MONTI SAVONESI STORICO

TRZ 2^ Zona

3° LESSINIA RALLY HISTORIC

10° VALSUGANA HISTORIC RALLY

16° RALLY STORICO CITTA’ DI BASSANO

16° RALLY DUE VALLI HISTORIC

TRZ 3^ Zona

VIII ABETI STORICO

4° COPPA VILLE LUCCHESI

3° RALLY HISTORIC DI SALSOMAGGIORE TERME

6° TROFEO MAREMMA STORICO

TRZ 4^ Zona

TARGA FLORIO HISTORIC RALLY

3° RALLY STORICO DEL SALENTO

21^ RALLY DEI NEBRODI STORICO

5° TIRRENO HISTORIC RALLY

Annullato il Giro dei Monti Savonesi su richiesta del Comune

In ottica di prevenzione e contenimento dei contagi di Covid-19, anche in Liguria si tende a regolarsi in maniera piuttosto restrittiva (nel senso che si vanno ad inasprire le norme contenute del DPCM). A pagarne immediate conseguenze è il Giro dei Monti Savonesi. “Alla luce degli ultimi avvenimenti e dell’aumento costante dei contagi in tutta Italia e anche in Liguria, il Comune di Albenga, preoccupato per quanto sta accadendo e non potendo prevedere l’evolversi della situazione sanitaria né eventuali ulteriori restrizioni normative, ha chiesto agli organizzatori del Giro dei Monti Savonesi Storico di rivedere i programmi e rimandare al prossimo anno la gara che avrebbe dovuto svolgersi dal 31 ottobre all’1 novembre 2020”.

Nella nota diffusa in cui viene spiegato il perché dell’annullamento si legge: “Per una maggiore tranquillità e per tutelare al massimo la salute dei partecipanti e dei cittadini, considerando comunque che la manifestazione avrebbe dovuto svolgersi senza pubblico come disposto dal protocollo anti Covid-19 promosso da Aci Sport. L’organizzazione a malincuore ha accolto questa richiesta, consapevole del difficile e delicato periodo storico”. Ennesima, spiacevole, conferma di quanto già segnalato. Al di là del DPCM, i sindaci, i prefetti, i questori, i presidenti di regioni sono autonomi nelle decisioni che prendono.

L’appuntamento con la seconda edizione del Giro dei Monti Savonesi Storico è quindi rimandato al 2021. Il vicesindaco Alberto Passino afferma: “Il Giro dei Monti Savonesi Storico è un evento su cui il Comune di Albenga ha voluto investire già nel 2019. Sarebbe un peccato che una manifestazione di così grande richiamo si dovesse svolgere, per forza di cose, senza la visibilità che merita. Proprio per non penalizzare un evento di tale rilevanza e con una grande ricaduta per la promozione del territorio, sebbene le norme indicate dalla federazione ci avrebbero consentito di mantenerlo, si è scelto di rinviarlo al prossimo anno”.

CIRAS: in Costa Smeralda dominio e vittoria di Lucky-Pons

Il 3° Rally Internazionale Storico Costa Smeralda, ultima gara del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, è stata bella, difficile e selettiva, in scena sugli asfalti della Gallura. Una gara che nella seconda tappa, pioggia e sole si sono alternati e che ha assistito al duello tra la Lancia Delta Integrale Hf 16V di Luigi “Lucky” Battistolli e la Ford Sierra Cosworth di Valter Pierangioli. Una grande gara quella del pilota di Montalcino insieme a Ronny Celli che purtroppo proprio sul finale sull’ultima prova, si è visto costretto a fermarsi per una rottura meccanica quando era secondo a 4’’2 da Lucky.

I vincitori assoluti dunque sono “Lucky” e Fabrizia Pons che si aggiudicano il “Costa Smeralda” dopo 41 anni da quella partecipazione insieme nel ’79, dove arrivarono secondi assoluti ed oggi centrano il successo nel Campionato per il 4°Raggruppamento. A salire sul secondo gradino del podio assoluto è il giovane Enrico Melli navigato da Matteo Nobili a bordo della Porsche 911 SC. Prestazione di spessore per il giovane lombardo, autore di ottimi tempi in prova in entrambe le tappe del Costa Smeralda. Terzo posto per il pilota di Marostica Dino Tolfo e Giulia Paganoni su Lancia Stratos, primi nel 2°Raggruppamento in gara davanti alla Porsche 911 RS di Alberto Salvini.

Una gara tutta difficile per il senese insieme a Patrizio Maria Salerno a bordo della Porsche 911 RS che ha saputo amministrare sulle battute finali chiudendo il quarto posto in gara che lo incorona campione italiano nel 2°Raggruppamento. Un Day 2 dove non sono mancati altri colpi di scena tra questi il ritiro in trasferimento a metà giornata di Lucio Da Zanche e Daniel De Luise su Porsche 911 SCRS, costretto a ritirarsi per la rottura del cambio e quello del piemontese Dino Vicario con la Ford Escort RS nella sesta prova della giornata per lo stesso motivo. Quinto assoluto termina il pilota veneto Agostino Iccolti con Flavio Zanella su Porsche 911 Sc. La classifica finale prosegue con il vincitore dell’anno scorso Matteo Luise con Melissa Ferro sulla Fiat Ritmo Abarth 130 Tc, sesto assoluto.

La gara smeraldina, organizzata da AC Sassari con la partnership della Regione Sardegna ha visto le corse di altri protagonisti che hanno completato la top ten come Bruno Bentivogli con Ford Sierra Cosworth, il milanese Beniamino Lo Presti che con la Porsche 911 chiude al comando del “terzo” davanti ad un ottimo Nicola Tricomi sull’Opel Kadett GT/e; terzi a Porto Cervo, e in vetta al titolo di Campione Italiano nel 3°Raggruppamento è l’elbano Massimo Giudicelli con Paola Ferrari sulla Volkswagen Golf GTi.

Bravi anche Maurizio Pagella ed Ermanno Sordi, entrambi su Porsche il primo nel modello Rs il secondo Sc/rs. Sulle prove selettive del Costa Smeralda doppia soddisfazione per Antonio Parisi navigato da Antonello Moncada con la Porsche 911 S che si prende gara e titolo nel 1°Raggruppamento davanti a Cesare Bianco con la sua Lotus Elan navigato da Stefano Casazza. Per quanto riguarda il Trofeo A112 Abarth protagonisti della gara sarda sono stati Marcogino Dall’Avo nella prima tappa del venerdì e Ivo Droandi nella seconda giornata, ma ad aggiudicarsi il monomarca, forte della doppietta conseguita nei precedenti due round, è Giacomo Domenighini insieme a Vincenzo Torricelli.

CIRTS: in Costa Smeralda dominio e vittoria di Lucky-Pons
CIRTS: in Costa Smeralda dominio e vittoria di Lucky-Pons

Lucky domina la prima tappa del Costa Smeralda Storico

A chiudere in testa alla prima tappa del round del tricolore Rally Auto Storiche è Luigi “Lucky” Battistolli e Fabrizia Pons con la Lancia Delta Integrale Hf di gruppo A con il tempo complessivo di 21’56.4. L’equipaggio leader del 4°Raggruppamento si è aggiudicato il secondo loop di prove “San Pasquale” e “San Pantaleo” sul fondo completamente bagnato. Il driver vicentino ha chiuso con un vantaggio di soli due decimi di secondo sulla Ford Sierra Cosworth di Valter Pierangioli e Ronny Celli sempre del “quarto” di Gruppo A.

Ma andiamo con ordine. Tutti verificati i settantasette equipaggi del rally e delle gare di regolarità sport e a media. Alle 14 la Fiat Ritmo 130 di Matteo Luise e Melissa Ferro ha dato il via alla prima frazione di gara che prevedeva il doppio passaggio su “San Pasquale” e “San Pantaleo”. Sono Valter Pierangioli e Ronni Celli a firmare il primo scratch con la Ford Sierra Cosworth 4×4 con 2”7 su Lucio Da Zanche e Daniele De Luis e 8”1 sul sorprendente Enrico Melli in coppia con Matteo Nobili, entrambi sulle Porsche 911 SC Gruppo B.

Il valtellinese si impone sulla breve seconda prova e prende la testa del rally con 0”4 sul Pierangioli. Dopo i primi due, al riordino di Arzachena, sono seguiti da Lucky e Fabrizia Pons su Lancia Delta Integrale che iniziano il recupero, perfezionato col doppio scratch sulla ripetizione delle due prove, terminando la prima frazione di gara al comando dopo un avvincente testa a testa col senese della Sierra staccato di soli 2 decimi. Da Zanche chiude al terzo posto e precede Melli di mezzo minuto. Dino Tolfo e Giulia Paganoni si prendono il comando del 2° Raggruppamento con la Lancia Stratos con 16” sulla Porsche di Alberto Salvini e Patrizio Salerno su Porsche 911 penalizzati di 10” per partenza anticipata.

Nel terzo Raggruppamento conducono Beniamino Lo Presti e Lucia Zambiasi su Porsche 911 davanti ad un ottimo Nicola Tricomi con Roberto Consiglio alle note sull’Opel Kadett GT/e; terzi, e sempre più vicini al titolo, sono Massimo Giudicelli e Paola Ferrari con la Volkswagen Golf Gti. Testa a testa nel 1° Raggruppamento tra la Porsche 911 di Antonio Parisi e Antonello Moncada e la Lotus Elan di Cesare Bianco e Stefano Casazza che conducono per una manciata di secondi.

Di spessore la prestazione di Marco Casalloni e Massimiliano Frau, primi degli equipaggi sardi con la piccola Peugeot 205 Rally che hanno portato in quattordicesima posizione dopo una bella lotta con la vettura gemella dei veneti James Bardini e Barbara Bogoni.

Marcogino Dall’Avo e Manuel Piras sono al comando del Trofeo A112 Abarth con 12”4 su Ivo Droandi e Carlo Fornasiero e 42” su Francesco Mearini in coppia con Filippo Alicervi. Gli attuali leader Domenighini e Torricelli sono stati costretti al ritiro per rottura di un semiasse.

Nella regolarità sport, dopo tre delle quattro prove effettuate Marco Bentivogli e Andrea Marani con la Fiat 124 Abarth conducono con ampio margine sulla Citroen Visa di Paolo Masuri e David Pili. Sempre dopo tre prove, nella gara “a media” provvisoria leadership per la Lotus Elan di Bonnet e Solomattina che conduco nodi 11 penalità su Vellano e Molina su Audi 80 Quattro e 22 su Gandino e Scarcella.

Domani, sabato 17, la seconda parte di gara col doppio passaggio sulla “Lo sfossato” e sulla lunga ed inedita “Aglientu” di 18,7 chilometri; entrambe saranno ripercorse dopo il riordino a Tempio Pausania. Arrivo della prima vettura al Molo Vecchio di Porto Cervo, a partire dalle 16.

Cala il sipario sul Rallylegend di star e appassionati

Con il prestigioso endorsement di Jean Todt, Presidente della Federazione Internazionale dell’Automobilismo, che ha voluto essere presente nella Repubblica di San Marino, a sostenere Rallylegend, e con il plauso da parte di Michèle Mouton, ispettrice safety per la FIA, che ha preceduto, con “autista” Bruno Bentivogli, tutte e tre le tappe del rally e anche il Legend Show del giovedì, apprezzando e approvando la struttura e l’organizzazione della sicurezza dell’evento, va in archivio una edizione di Rallylegend di quelle da ricordare, dato anche il momento storico complicato che stiamo vivendo. “Siamo soddisfatti di essere riusciti a proporre Rallylegend – commentavano alla fine Paolo Valli e Vito Piarulli, dal ponte di comando dell’evento – nonostante il periodo complesso e il forzato cambio di data poco più di un mese fa. Volevamo esserci, e un grazie va anche al Governo sammarinese e agli sponsors che hanno creduto in questa impresa”.

Tra le “Historic”, vero dominatore di tutto il rally è stato Marco Bianchini, in coppia con Giulia Paganoni, che si è divertito a spingere a fondo con la Lancia 037, chiudendo primo, come tre anni fa, con un vantaggio consistente sugli inseguitori. Inseguitori che vanno a completare un podio tutto sammarinese con il secondo posto di Stefano Rosati, con Sergio Toccaceli, su Talbot Lotus, sempre presente – e anche vincente in passato a Rallylegend – mentre terzi sono Loris Baldacci, con Enzo Zafferani, a bordo della Porsche 911 Carrera RS.

Nella categoria “WRC”, vittoria mai in discussione per il giovane francese Adrien Formaux, in coppia con Renaud Jamoul, con la Ford Fiesta WRC “Plus” ufficiale del team M-Sport, che guidava per la prima volta. “Divertente e coinvolgente l’atmosfera di Rallylegend – dichiarava Formaux alla fine, entusiasta – ed un percorso tutt’altro che banale, anzi quasi tutte “vere” prove speciali. Guidare una “Plus” in gara è stato eccitante e impegnativo”.

Cala il sipario sul Rallylegend di star e appassionati
Cala il sipario sul Rallylegend di star e appassionati

Sua la vittoria in tutte le speciali di giornata, mentre alle sue spalle il biellese “Il Valli”, in coppia con Cirillo, con la Hyundai i20 WRC del 2016 del team HMI, colleziona un altro podio a Rallylegend. “Non è facile combattere con piloti e vetture ufficiali, ma è sicuramente stimolante. Il mio è il primo posto tra gli “umani” …” Con un colpo di reni nella prova conclusiva, il torinese Enrico Tortone, con Erika Zoanni alle note, e la Ford Fiesta WRC Tamauto scalzava il campione Francois Delecour, con Sabrina De Castelli alle note, a bordo della Alpine A110 R-GT dal terzo gradino del podio. Roba da raccontare ai nipoti, per uno che corre poco come Tortone …

Si è dovuto impegnare a fondo Ken Block, nella categoria “Myth”, così come il suo fido navigatore Alex Gelsomino, per piazzare la Ford Escort Cosworth “Cossie” davanti alla splendida Subaru Impreza 555 di Carlo Boroli, con Maurizio Imerito a fianco, che è stato avversario ostico per il pilota americano. Una lotta che ha avuto fasi alterne, nel corso delle tre giornate di gara, e che si è decisa nell’ultima tappa. Ken Block aggiunge la vittoria nel rally a quella del Legend Show del giovedì. Sul terzo gradino del podio Renato Travaglia, con Nalli a fianco, che non guidava la Ford Sierra Cosworth 4X4 sull’asfalto da oltre 25 anni, mentre al quarto posto chiude Rallylegend Franco Cunico, con Gigi Pirollo alle note, con una vettura identica, che ha patito qualche problema ai semiassi nella giornata conclusiva.

La seconda edizione di Rallylegend Heritage ha visto, in pratica, il dominio dei torinesi Enzo e Luca Battiato (il papà al volante, il figlio alle note), su Lancia Fulvia Hf del 1972, in livrea Marlboro. Preso il comando a metà della prima giornata, non lo hanno più lasciato fino al traguardo finale. Lotta serratissima per il secondo posto tra il veronese Luca Cattilino, con Pesavento alle note, a bordo della Opel Kadett GTE del 1976 e Francesco Turroni, con Liverani a fianco, a bordo di una Triumph TR6 del 1969, alla fine separati da un solo decimo di secondo.

Spettacolo nello spettacolo le “Legend Stars”, guida funambolica e “traversi” a go-go, con grandi nomi dei rally come Miki Biasion, con sua moglie Paola (Lancia Stratos), Ari Vatanen, con Fabrizia Pons (Ford Escort Cosworth), Marcello Miotto, con Alessandro Verna, con la rara Hyundai Accent WRC, Simone Campedelli (Ford Fiesta R5), che nella giornata conclusiva ha avuto l’onore di avere Fabrizia Pons alle note, rimasta appiedata dalla Ford Escort Cosworth che ha condiviso, per due giornate, con il grande Ari Vatanen, il sempre spettacolare Manfred Pommer (Audi Quattro), Paolo Diana (Fiat 131 Racing) e Frank Kelly (Ford Escort Rs), “Dedo” con la interessante Renault Clio N5, Federico Sceriffo, star del drifting, con la Toyota GT86 Turbo.

Paolo Valli e Vito Piarulli sono gli “inventori” e gli organizzatori di Rallylegend. Entrambi con brillanti trascorsi nei rally. Paolo Valli, ormai da tante edizioni di Rallylegend, rimette in moto la sua splendida Lancia S4 Martini, carica di storia, e partecipa al rally tra le Legend Stars. Quest’anno anche Vito Piarulli ha rispolverato la Lancia Delta Integrale Evo, anche questa nei colori Martini e con un notevole pedigree, venti anni dopo il suo debutto al rally Raab, la gara di casa, percorrendo, con grande emozione, alcuni giri della “The Legend” con a fianco Margherita, la figlia più grande. Con la più piccola, Elisa, ha invece salutato amici e pubblico sul palco, prima dell’arrivo della gara.

Michelin, tra i main sponsors di Rallylegend 2020, ha messo in palio interessanti premi per gli equipaggi autori del passaggio più spettacolare sulla prova speciale “The Legend” della giornata di venerdì. Nella categoria Historic ad aggiudicarsi la palma del più soettacolare è stato l’equipaggio Baldacci-Zafferani su Porsche 911 Carrera RS, davanti a Rosati Toccaceli, su Talbot Lotus. Tra le Myth a vincere è stato l’equipaggio Block-Gelsomino, su Ford Escort Cosworth, davanti a Travaglia-Nalli su Ford Sierra Cosworth 4X4. Nella categoria WRC il più spettacolare è stato giudicato l’equipaggio Proh-Imerito, su Hyundai i20 WRC, davanti alla identica vettura de “Il Valli”-Cirillo.

La Antigua Legend Cup è ormai una tradizione a Rallylegend. Un trofeo con premi da sogno che, utilizzando le regole e i coefficienti delle regate veliche, consente, nella sua particolare classifica, di far competere a pari livello le vetture più lente con quelle più veloci. E’ in palio una vacanza da sogno di dieci giorni ai Caraibi per due persone. Promotore dell’iniziativa, e anche pilota affezionato a Rallylegend, Carlo Falcone, il “Console da rally”. La vittoria e la vacanza, dopo un accurato calcolo, sono andate a Adrien Formaux e Renaud Jamoul, l’equipaggio ufficiale M-Sport.

Eberhard & Co., per l’ottavo anno consecutivo partner e Official Time Keeper di Rallylegend, ha consegnato un orologio della collezione Champion V a Ari Vatanen, campione del mondo rally 1981, come premio speciale, mentre un altro esemplare è andato a Adrien Formaux e Renaud Jamoul, il duo ufficiale M-Sport in qualità di “Primo equipaggio classificato assoluto” a Rallylegend 2020.

Sparco, sponsor e partner tecnico ufficiale dell’evento, ha presentato a Rallylegend, la nuova Sparco-Martini Racing Heritage Collection, dedicata all’iconica livrea di Pessione. Dal Racing al Performance equipment, passando per lo Sportswear e il Merchandising, i colori Martini Racing, associati al brand Sparco, sono stati il polo di attrazione degli appassionati presenti. Lo stand ospitava inoltre una Lancia Rally 037 Eminence, una Lancia S4 e i prodotti della linea gaming e sono stati presenti anche i piloti Federico Sceriffo e Simone Campedelli, in veste di brand ambassadors.

Lotta tra star a Rallylegend si dall’inizio

Le seconda giornata di gara a Rallylegend 2020 è stata risparmiata dalla pioggia, caduta nelle ore immediatamente precedenti lo start dal Rally Village. Tanto pubblico, ordinato e disciplinato, ha affollato le quattro prove speciali in programma.

Nella categoria “WRC”, si conferma leader, come si aspettavano in molti, il francese Adrien Formaux, in coppia con Renaud Jamoul, sempre più veloce man mano che cresce l’affiatamento con la Ford Fiesta WRC “Plus” ufficiale del team M-Sport. Sua la vittoria in tutte le speciali di giornata, mentre alle sue spalle consolida il secondo posto il biellese “Il Valli”, in coppia con Cirillo, con la Hyundai i20 WRC del 2015. Con un colpo di reni nella prova conclusiva di giornata, Francois Delecour, con Sabrina De Castelli alle note, ha riportato la bella e potente Alpine A110 R-GT sul terzo gradino del podio.

Tra le “Historic”, un incontenibile Marco Bianchini, in coppia con Giulia Paganoni, continua a spingere con la Lancia 037, ed incrementa ulteriormente il vantaggio sui suoi connazionali sammarinesi che lo inseguono.

Saldo al secondo posto Stefano Rosati, con Sergio Toccaceli, con la Talbot Lotus, mentre ancora terzi sono Loris Baldacci, con Enzo Zafferani, a bordo della Porsche 911 Carrera RS.

Situazione più fluida tra le “Myth”, dove al termine della seconda giornata rimane leader il pilota americano Ken Block, con Alex Gelsomino alle note, con la Ford Escort Cosworth “Cossie”, riuscendo a contenere l’irriducibile Carlo Boroli, con Maurizio Imerito, che con la Subaru Impreza 555 si era portato a poco più di due secondi dal leader, per poi allontanarsi di nuovo ad oltre 10 secondi. Chiude il podio Renato Travaglia, con Nalli a fianco, che non guidava la Ford Sierra Cosworth 4X4 sull’asfalto da oltre 25 anni, mentre al quarto posto si installa Franco Cunico, con Gigi Pirollo alle note, con una vettura identica, che ha lamentato qualche problema di freni.

Le affascinanti “Heritage” vedono in testa alla classifica la conferma di Enzo e Luca Battiato, su Lancia Fulvia Hf in livrea Marlboro, mentre al secondo posto sale Luca Cattilino, con Pesavento, a bordo di una pregevole Opel Kadett GTE, che a loro volta precedono Turroni-Liverani, con una Triumph TR6 del 1969.

Spettacolo nello spettacolo le “Legend Stars”, guida funambolica e “traversi” a go-go, con grandi nomi dei rally come Miki Biasion, con sua moglie Paola (Lancia Stratos), Ari Vatanen, con Fabrizia Pons (Ford Escort Cosworth), Marcello Miotto, con Alessandro Verna, con la rara Hyundai Accent WRC, Simone Campedelli, con Rappa (Ford Fiesta R5), l’organizzatore Paolo Valli, con la Lancia Delta S4, Manfred Pommer (Audi Quattro), Paolo Diana (Fiat 131 Racing) e Frank Kelly (Ford Escort Rs), “Dedo” con la interessante Renault Clio N5, Federico Sceriffo, star del drifting, con la Toyota GT86 Turbo.

Ken Block aveva vinto il Legend Show

Rivisto e corretto, ma con il solito, traboccante contenuto di adrenalina e “traversi” intorno alle due rotonde inserite nel percorso, “Legend Show” ha aperto, nella serata di ieri, il Rallylegend a motori accesi. Fuochi d’artificio dentro e fuori del percorso. E non solo virtuali, perchè uno spettacolo pirotecnico ha festeggiato – insieme ad un pubblico ordinato e entusiasta – il podio di Legend Show.

Ancora una volta, come già lo scorso anno, è stato Ken Block, con la sua Ford Escort Cosworth “maggiorata” e il fido Alessandro Gelsomino a fianco, a conquistare la palma del più spettacolare, in una specialità in cui ha pochi rivali al mondo. Si è comunque ben difeso, con numeri di alta scuola, Adrien Formaux, giovane pilota francese dell’orbita M-Sport, con Renaud Jamoul a fianco, per la prima volta al volante della Ford Fiesta WRC “Plus”, mentre a chiudere il podio è andato Paolo Diana, un altro grande protagonista della guida spettacolare, navigato da Francesco Fresu, con la sua Fiat 131 Racing “palestrata”.

“E’ un grande divertimento “Legend Show”, fantastico e coinvolgente per chi guida e per chi guarda – dichiarava alla fine il vincitore Ken Block, vero specialista di questo genere di esibizioni – e noi ci siamo impegnati a fondo per dare spettacolo”.

Tricoli e Avandero al Legend con la Stratos di Darniche

La Squadra Corse Città di Pisa sarà presente al prestigioso appuntamento motoristico del Rallylegend per merito di uno dei suoi più validi navigatori ossia con Giuseppe Tricoli. Infatti l’esperto navigatore della Squadra Corse Città di Pisa sarà a fianco di Stefano Avandero a bordo di una importante e dal passato illustre Lancia Stratos (quella che fu di Darniche in livrea Chardonnet) nella categoria Heritage della manifestazione sammarinese.

Un importante riconoscimento per Giuseppe Tricoli per la sua professionalità e competenza oltretutto valorizzata dall’importanza della vettura che sarà utilizzata: una Lancia Stratos con una prestigiosa storia alle spalle ossia la vettura utilizzata da Bernard Darniche e Alain Mahe con cui il duo si aggiudicò una della gara più affascinanti del Campionato Mondiale, il Rally di Montecarlo del 1979.

Una esperienza per Tricoli che detterà le note a Stefano Avandero grande appassionato e collezionista di vetture sportive di grande pregio. Oltretutto il duo avrà il numero H1 sulle fiancate e sarà la prima vettura a transitare sulle prove speciali e nella particolare manifestazione denominata Heritage riservata alle vetture storiche in allestimento da corsa i cui modelli hanno contribuito a creare la storia dei rally.

Tre le giornate previste per questa manifestazione che è oltretutto tra quelle più seguite nel panorama del motorsport mondiale e che vede la partecipazione di vetture e piloti che hanno fatto e stanno facendo la storia del motorsport.

La manifestazione avrà inizio venerdì 2 ottobre con la partenza nel pomeriggio per concludersi domenica 4 ottobre e lo svolgimento sarà effettuato interamente nella Repubblica di San Marino con quartier generale presso il San Marino Sport Domus Multieventi a Serravalle di San Marino.

CIRTS: all’Adriatico Bruno Pelliccioni fa la voce grossa

Bruno Pelliccioni e Mirco Gabrielli su Ford Escort RS conquistano la prima vittoria nel Campionato Italiano Rally Terra Storico al Rally Storico del Medio Adriatico. La gara della provincia di Macerata, organizzata da PRS Group con il supporto del Comune di Cingoli, ha portato alla ribalta l’equipaggio sanmarinese, il migliore su tutti i passaggi sterrati.

Sei in totale le prove speciali che hanno visto il dominio di Pelliccioni, dopo questo terzo round tricolore, nuovo leader del tricolore Due Ruote Motrici. Non ha lasciato spazio a repliche il veloce pilota biancoazzurro che stavolta è riuscito a piazzarsi sul gradino più alto del podio dopo due secondi posti collezionate nei due precedenti round. Una soddisfazione più che meritata per Pelliccioni, al suo esordio nel rally marchigiano concluso con il crono complessivo di 53’58.3, approfittando del ritiro anticipato del rivale più quotato Mauro Sipsz, sfortunato protagonista di un capottamento che ha messo la sua Lancia Stratos fuori dai giochi nella vigilia di gara.

Secondo posto assoluto per Roberto Galluzzi ed Andrea Montagnani su Opel Corsa. Prima apparizione nel CIRT Storico e subito podio assoluto per il driver toscano, che realizza il miglior crono tra le vetture di 4° Raggruppamento. Galluzzi chiude l’Adriatico-Marche con 2’13.4 di gap da Pelliccioni. A completare il podio un’altra Ford Escort, quella di Domenico Mombelli e Marco Leoncini, sempre presenti quest’anno tra le fila del tricolore e stavolta premiati con il terzo posto assoluto in gara ed il primo nel II Raggruppamento.

Tornati a correre sugli sterrati conquistano una posizione che conta anche Marcello e Luca Rocchieri con la loro Opel Kadett. Gara costante che li ha visti chiudere ai piedi del podio assoluto in quarta posizione, solamente alle spalle di Pelliccioni-Gabrielli nella speciale classifica del III Raggruppamento. Quinto posto per il sanmarinese Simone Temeroli navigato da Gianluca Mainardi su Escort del II Raggruppamento, alla prima presenza in questo nuovo Campionato Italiano. Completa il gruppo di storiche al traguardo del 2°Rally Storico del Medio Adriatico la coppia formata da Pietro Turchi e Francesco Donati, di nuovo a punti alla terza presenza nel tricolore con la loro Fiat 125 Special del I Raggruppamento.

Così nella fase iniziale della gara

Dopo le vetture del moderno, al Rally dell’Adriatico è toccato alle vetture del Campionato Italiano Rally Terra Storico. Sulla prova numero 1 è Pelliccioni sulla Ford Escort RS 2000 a realizzare il miglior tempo davanti a Bentivogli (Ford Sierra Cosworth) a +15”4.

Si aggiudica anche la prova numero 2 Bruno Pelliccioni, in coppia con Marco Gabrielli su Ford Escort Rs 2000, ma la notizia è quella del ritiro di Bruno Bentivogli, secondo tempo nella speciale di apertura, per il cedimento della guarnizione della testa del motore della sua Ford Sierra Cosworth, condivisa con Andrea Cecchi, a cinque chilometri dal fine prova. Secondo tempo in prova per Roberto Galluzzi, con Andrea Montagnani su una Opel Corsa Gsi, secondo ora anche nell’assoluta, anche se già a 41″4 dal leader. Terzi in prove e terzi nella provvisoria i sammmarinesi Corrado Costa e Domenico Mularoni anche lui con una Opel Corsa GSi.

Un’altra prova, la PS3, se un’altra vittoria di Pelliccioni con la Ford Escort Rs 2000. Il sammarinese insieme a Mirco Gabrielli ha chiuso con un vantaggio di 18”4 su Domenico Mombelli con la sua Escort Mk1, che sta lottando con Roberto Galluzzi per la piazza d’onore alle spalle di Pelliccioni.

Qui terzo crono in prova per Galluzzi, navigato da Andrea Montagnani su una Opel Corsa Gsi,che mantiene il secondo ora anche nell’assoluta, anche se lontano a 1’05.8 dal leader. Secondo tempo in prova per Roberto Galluzzi, con Andrea Montagnani su una Opel Corsa Gsi, secondo ora anche nell’assoluta, anche se già a 41″4 dal leader. Terzi in prove e terzi nella provvisoria i sanmmarinesi Corrado Costa e Domenico Mularoni anche lui con una Opel Corsa Gsi. Seguono Rocchieri-Rocchieri, su Opel Kadett C Gt e Temeroli-Mainardi, Ford Escort.