Paolo Andreucci è il nuovo direttore del Centro Tecnico Federale Auto

Caso Paolo Andreucci: scoperta la causa

A inizio settimana a San Marino si è aperto il garage in cui era custodita la Citroen C3 R5 del team PRT dopo la squalifica al termine del Rally di San Marino che se confermata priverebbe Paolo Andreucci del terzo posto finale e quindi del primato in classifica generale.

Come noto la vettura non si era spenta “tappando” l’accesso dell’aria al motore attraverso la flangia da 32 mm, verificata come regolare. Il team aveva da subito ipotizzato che il mancato spegnimento fosse dovuto all’ingresso accidentale di aria da un altro punto dell’aspirazione. E a quanto ci risulta la cosa è stata confermata.

L’origine sarebbe una guarnizione del turbo che si è staccata (e pare addirittura ritrovata sulla slitta motore): ciò avrebbe permesso l’ingresso di un minimo di aria, ininfluente sulle prestazioni ma tale da consentire al motore di restare in moto. Ripristinata la guarnizione, la vettura si sarebbe regolarmente spenta.

Visto le nuove normative FIA, che differenziano i provvedimenti secondo tre fasce di gravità, a questo punto è ipotizzabile la revoca della massima punizione. Decisione prima di fine mese in tempo perché prima dell’Adriatico, prossimo appuntamento del CIRT, tutto sia chiarito.

Classifiche CIRT a confronto

Senza squalifica Andreucci

1. Andreucci 25 punti, 2. Campedelli 24, 3. Ceccoli 16, 4. Costenaro e Bulacia 15.

Con la squalifica Andreucci

1. Campedelli 24 punti, 2. Ceccoli 18, 3. Costenaro 16, 4. Andreucci e Bulacia 15.