Carlo Alberto Senigagliesi vince il Reggello 2019

Carlo Alberto Senigagliesi: il pilota di campagna

“A Reggello, prima di salire sulla pedana, un signore di mezza età si è avvicinato consegnandomi due foto stampate. Una, scattata l’anno prima e l’altra, la mattina stessa in prova speciale. Avendo a disposizione un laboratorio, è corso all’arrivo in fretta e furia per regalarmela visto che l’anno prima non c’era riuscito”. Racconta aneddoti, Carlo Alberto Senigagliesi e lo fa con il solito trasporto di quando ti parla dei chilometri di Micciano e Sassopisano.

La giornata di Carlo Alberto Senigagliesi, come al solito, è finita tardi. “In agricoltura non ci sono orari, cambiano gli scenari ogni due ore, l’azienda mi impegna tantissimo ed ora è il momento di impegnarsi ancora di più, visto quello che stiamo attraversando tutti”. Una sorta di risposta anticipata a quella che, da sempre, definisce una domanda scontata. Perché così poche gare, tre, quattro quando va bene, nonostante il palmares racconti di un ruolino di marcia da panzer tedesco? Cinque vittorie nelle ultime cinque apparizioni, non certo un caso.

Quanto ti pesa l’etichetta di pilota che vince quasi sempre “in casa”?

“Più che pesarmi, mi dà fastidio. Anche perché ho sempre cercato, nei limiti delle mie possibilità, di uscire dalla regione e regalarmi qualche esperienza in nord Italia. In quelle occasioni, mi sono sempre difeso pur non conoscendo le strade. Il fatto che sia definito come un pilota che va forte a casa propria è un luogo comune, anche perché, in Toscana, eccetto Paolo Andreucci e Rudy Michelini, tutto il resto appartiene ad una cerchia che vince a casa propria e che quando corrono fuori, trovano tutti il padrone di casa. Forse, quello che ha dimostrato di poter discutere in modo più deciso con il padrone di casa sono stato io, perché quando ho corso al Trofeo Maremma sono riuscito a concludere secondo dietro a Rudy Michelini, che sappiamo tutti chi è, riuscendo a vincere anche una prova speciale. Tutto il resto della banda, quelli che corrono al Maremma da anni, è rimasto dietro. Non rientra nei miei piani sacrificare famiglia e lavoro per dimostrare qualcosa agli altri, ho detto che vorrei andare a Reggello perché mi piace e perché è una gara nuova. Lo scorso anno due prove su tre erano inedite per tutti ed ho vinto io”.

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