Canzian-Prizzon, Rally 4 Regioni Storico

Canzian-Prizzon e la Porsche al Rally 4 Regioni Storico

Il Rally 4 Regioni è tornato, ed ha mantenuto fede alla sua fama di gara dura, difficile per uomini e mezzi, ma tremendamente affascinante come poche gare sanno esserlo. Una corsa pronta a tornare nell’olimpo dei rally come un tempo, come si addice a chi ha contribuito a costruire la storia delle gare su strada, con prove speciali solcate da rinomati campioni nazionali ed internazionali che sono tornate a fare quella selezione che tanto ha contribuito alla fama del 4 Regioni.

Organizzata da Milano Rally Show con il Patronato ed il Comitato d’Onore di Regione Lombardia, la gara ha preso ufficialmente il via venerdì 2 luglio con i protagonisti del 50° Rally 4 Regioni Storico, ed ha visto 37 concorrenti ai nastri di partenza pronti a sfidarsi sulle sette prove speciali in programma nei due giorni di gara. La serata vedeva un primo tentativo di allungo da parte Riccardo Canzian con alle note Andrea Prizzon, che si aggiudicavano le prime due prove speciali con la loro Porsche 911 SC.

Dietro di loro era già battaglia tra il tre volte vincitore Matteo Musti, secondo ma alle prese con alcuni problemi di potenza alla sua Porsche 911 RS e Salvatore Riolo con la Subaru Legacy che chiudeva il venerdì di gara in terza posizione assoluta. Leggermente più attardato “Lucky”, quarto, che pagava un ritardo di 9”6 patito soprattutto sulla prima prova a causa dello spegnimento della sua Lancia Delta Integrale in fase di partenza.

La mattinata si apriva con un cambio al vertice della classifica quando Musti con un affondo imprendibile per gli avversari con la sua Porsche si aggiudicava la prima prova di giornata, con un distacco di ben 9” su Canzian, portandosi di prepotenza in testa alla gara proprio su Canzian e Riolo. Il colpo di scena che cambiava il volto alla gara arrivava però subito dopo, sul quarto tratto cronometrato, quando prima Riolo con Maurizio Marin non entravano nemmeno in speciale a causa del motore ammutolito della loro Subaru mentre si stavano avviando allo start, successivamente toccava a Matteo Musti ed alla sorella Claudia alzare bandiera bianca a causa della rottura di un tubo dell’olio del motore che metteva fine alla corsa della sua Porsche 911 RS. Canzian ne approfittava per allungare sugli avversari vincendo anche questa prova, seguito da Lucky in rimonta, ora secondo e da Ghezzi.

La quinta speciale era una copia della precedente, anche se la lotta per la terza posizione tra Ghezzi e Noberasco si stava sempre più infiammando. Nemmeno il tempo di riordinare la classifica che ecco il 4 Regioni pronto a ricordare a tutti la sua fama di gara imprevedibile: il penultimo tratto cronometrato vedeva l’abbandono di Lucky e Luigi Cazzaro mentre erano saldamente in seconda posizione assoluta a causa di un problema all’idroguida della loro Lancia Delta Integrale. Nel frattempo, Noberasco rispolverava tutta la sua classe ritornando il mitico “Odeon”, andando a vincere la prova speciale davanti a Canzian e Ghezzi portandosi così in seconda posizione assoluta, replicando poi anche sull’ultimo tratto cronometrato seguito da Ghezzi e Canzian.

La classifica finale assoluta del 50° Rally 4 Regioni Storico vedeva così salire sul gradino più alto del podio in Viale del Parco a Salice Terme il pilota di Broni (PV) Riccardo Canzian navigato dall’udinese Andrea Prizzon su Porsche 911 SC del 1971, alla sua seconda vittoria assoluta in carriera dopo quella conseguita nel 2016 sempre al 4 Regioni con la stessa vettura: “Sono felicissimo di questo risultato – esordiva il vincitore – è andato tutto bene, la gara è stata dura ma veramente bella, sono felice anche di aver vinto con i colori della scuderia di famiglia la Errerossa asd.”

Seconda posizione assoluta a 1’06”7 per il veterano Gabriele Noberasco con alle note Michele Ferrara su BMW M3: “Mi sono divertito – esclamava un entusiasta “Odeon” al traguardo – erano 38 anni che mancavo da questa gara e vincere la Rocca Susella a 65 primavere ha un sapore particolare, è stata dura ma siamo felici del risultato, il 4 Regioni e le sue prove sono sempre belle.”

Terza posizione assoluta per il coetaneo di Noberasco Alessandro Ghezzi affiancato da Agostino Benenti su Porsche 911 RS a 1’16”5: “Che gara! Ci siamo veramente divertiti anche se è stata dura, difficile come sempre lo sono state queste prove, però siamo soddisfatti del nostro risultato anche perché era un anno che non correvo.”

Soddisfazione arrivava anche del quarto classificato Ermanno Sordi navigato da Maurizio Barone su Porsche 911 SC RS a 2’17”1: “Questa è una delle gare più difficili in assoluto, in grado di mettere a dura prova sia la vettura che il pilota – affermava il pilota di Salice Terme – per quanto mi riguarda posso ritenermi più che soddisfatto del mio risultato”. Quinti assoluti si classificavano Matteo Cassinelli e Fabio Albertazzi su BMW 320i a 4’09”1.

Divertente la gara di regolarità

Interessante come sempre anche la Regolarità Sport con le sue vetture che hanno fatto la storia dei rally e protagonista nel fine settimana con il 50° Rally 4 Regioni Regolarità Sport che ha visto 25 equipaggi al via. Anche in questo caso molto serrata è stata la battaglia, soprattutto per le prime tre posizioni, dove al termine ad avere la meglio è stato il pilota di Pometo Colli Verdi (PV) Claudio Celadin con alle note Daniele Bono su Lancia Fulvia Coupé Montecarlo molto soddisfatto del risultato dopo due anni di lontananza dalle competizioni.

Seconda posizione a solo una penalità di distacco a riprova dell’avvincente lotta anche in questa gara si piazzavano Luca Monti con Daniele Barbieri su Peugeot 304, con il pilota non troppo soddisfatto a causa di un paio di errori commessi sui due passaggi della Rocca Susella. Terza piazza per Marco Varosio e Giancarlo Graziani felici di aver conquistato il podio finale in una gara dotata di un percorso molto difficile anche per i protagonisti della Regolarità Sport.

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