La Ford Fiesta del veloce francese Fourmax

Campionato Francese Rally Junior 2019: novità e premi

La Ffsa- Federation Francaise du Sport Automobile – ha pubblicato il regolamento definitivo per il Campionato Francese Rally Junior 2019, e non potevano che esserci interessanti novità nel solco di una tradizione pensata per creare tanti piccoli Loeb o Ogier. Il campionato è riservato ai piloti nati dopo il 31 dicembre 1992, ovvero per coloro i quali non abbiano ancora compiuto i 26 anni nel 2019: i cugini d’oltralpe sono sempre stati precoci, ma è un limite ragionevole. Le gare di cui è composto sono sei, di cui quattro su asfalto e due su terra.

Il calendario gare del Campionato Francese Rally Junior 2019

15-16 marzo Le Touquet – Pas de Calais

18-19 maggio Antibes – Côte d’Azur

29-30 giugno Terre du Haut-Var

20-21 juillet Terre de Langres

6-7 settembre Mont Blanc – Morzine

25-26 ottobre Critérium des Cévennes

Adrien Fourmaux impegnato nel Rallye di Antibes 2018

Adrien Fourmaux impegnato nel Rallye di Antibes 2018

La Federazione transalpina ha, quindi, ben presente la necessità di far gareggiare i propri piloti anche su fondo sterrato, quello prevalente nel Mondiale Rally, senza dimenticare che è l’asfalto è il regno dei francesi.

La vettura sarà ancora una volta la Fiesta R2J della M-Sport, che è anche sponsor ufficiale del campionato e ai ragazzi e ragazze che partecipano è riservato un prezzo di acquisto davvero vantaggioso: circa 47 mila euro, comprensivo della vettura stradale nuova e dei  kit asfalto e terra. Non c’è necessità di sottolineare che è la stessa auto utilizzata nel Campionato Junior Mondiale nel 2019.

Fin qui, quindi, ben poche novità che tuttavia arrivano subito dopo e riguardano il “puntum dolens” per noi italiani: il montepremi finale e come lo stesso venga suddiviso. Lo sforzo di Ffsa è raddoppiato rispetto all’anno 2018, segno indelebile che la disciplina in Francia è viva, vegeta e funziona molto bene: 204 mila euro totali divisi in premi, ovviamente in denaro, per i primi dieci classificati ad evento e così ripartiti:

  • 1°   € 5.000 
  • 2°   € 4.500
  • 3°   € 4.000
  • 4°   € 3.500
  • 5°   € 3.000
  • 6°   € 2.600
  • 7°   € 2.200
  • 8°   € 1.800
  • 9°   € 1.400
  • 10° € 1.000

A questo si aggiunge un nuovo premio cosiddetto di “metà stagione” davvero intelligente e pensato per sopportare i costi per finire il campionato: 3.000 euro e 4 pneumatici nuovi per ciascuno dei primi dieci classificati, a condizione di aver partecipato ai primi tre appuntamenti e messo a disposizione alla quarta partecipazione. Incentivo, quindi, per concludere il campionato, premio identico per tutti a prescindere dalla classifica, un’ottima idea che premia la costanza nella partecipazione, per poi diventare lotta senza esclusione di colpi nella seconda parte della stagione.

Inoltre, per ridurre ancora i costi, gli ottimi dirigenti francesi hanno fissato nel limite massimo di sei pneumatici a disposizione per rally e di un’unica marca e mescola per tutti: livellamento delle prestazioni a parità di condizioni. Chapeau. I premi finali, come quest’anno, sono la partecipazione all’epico Rallye du Var di fine stagione su asfalto e un programma WRC nel 2020 pensato dalla FFSA.

Ad esempio il vincitore dello Junior 2018, Adrien Fourmaux, nel 2019 disputerà almeno cinque gare in WRC2 con una Ford Fiesta R5 gestita direttamente dal Team di Malcom Wilson: proprio in questi giorni, il campione francesino ha avuto la possibilità di accedere e soggiornare per ben sette giorni nella fabbrica di M-Sport, collaborando con i meccanici per apprendere come sostituire pezzi di ricambio, per capire i segreti della Fiesta, per imparare gli assetti e variazioni elettroniche, tutto per non lasciare nulla al caso. Sette giorni di lavoro e studio, perché non si diventa Campioni del mondo portando una tuta dai colori scargianti o con una livrea del proprio mezzo diversa ad ogni gara, ma bisogna diventare atleti come in ogni altro sport a livello agonistico. E i piloti devono conoscere il mezzo con cui corrono come le loro tasche.

Chi sarà l’erede nel 2019? Di sicuro non mancheranno pretendenti e iscritti.