Poltu Quatu Classic foto Francesca Cocco

Bellissimi gioielli sfilano alla Poltu Quatu Classic

Auto d’epoca, location esclusive e percorsi enogastronomici sono i comuni denominatori che hanno accompagnato la sesta edizione della Poltu Quatu Classic 2021, concorso per auto d’epoca con base presso il celebre porto di Poltu Quatu incastonato tra le insenature della Costa Smeralda. L’evento, organizzato da Auto Classic e Between Comunicazione, in collaborazione con il Grand Hotel Poltu Quatu, prevedeva tre valutazioni di ciascun’auto a concorso una delle quali di tipo dinamico svoltasi presso l’ex aeroporto di Olbia Vena Fiorita, in cui le auto hanno sfilato in parata sotto gli occhi della giuria internazionale.

La giuria annoverava membri d’eccezione, presieduta per il quarto anno consecutivo da Paolo Tumminelli, noto storico dell’auto. Al suo fianco nomi prestigiosi del mondo motoristico internazionale: il noto designer Fabrizio Giugiaro, Luciano Bertolero, fondatore di Auto Classic e grande esperto Ferrari, Alberto Scuro, presidente dell’ASI, Emmanuel Bacquet del Comitato di Selezione del Concorso d’Eleganza di Villa d’Este a rappresentare la Fiva, Carlo Di Giusto, Vicedirettore di Autoitaliana e Ruoteclassiche, Valentino Balboni, leggendario collaudatore Lamborghini, Alberto Vassallo, CEO di Car and Vintage, e J. Philip Rathgen, CEO di Classic Driver, Mariella Mengozzi, Direttore del Museo dell’Automobile di Torino e Gaby von Oppenheim, scrittrice e pilota di auto storiche, Enrico Renaldini, PR di Gare d’Epoca, Shinichi Ekko, giornalista e presidente del Maserati Club Japan.

Tra le classi a concorso si sono annoverate Oltre a “1000 Miglia Bond”, la “Sex On The Beach” un cocktail internazionale di spiaggine uniche, protagoniste delle estati italiane della Dolce Vita tra cui due Fiat Panda davvero speciali come la cabriolet realizzata per i mondiali di calcio Italia 90 e la Destriero realizzata in 2 esemplari, uno per l’Avvocato Agnelli. Nella classe “Back To The Future” è stata anche la prima occasione per ammirare da vicino il restomod della Datsun 240z realizzato da Garage Italia.

Nella classe “Una Questione Di Stile” si è potuto ammirare dalla Collezione Lopresto una maestosa Lancia Astura Cabriolet Pininfarina a rappresentare il celebre carrozziere torinese e tra altri capolavori di maestri del Design come Bertone, Vignale e Zagato. Nella classe “Forever Young” tra i partecipanti spiccava lo Skipper di Luna Rossa, Max Sirena, al volante di una iconica Lancia Delta Integrale Evoluzione. Infine per la classe “Rally Queens” dedicata alle auto che hanno fatto la storia dei Rally il partner Pirelli ha realizzato appositamente per Poltu Quatu Classic una versione esclusiva del Pirelli Pole Position Award.

Oltre alle fasi valutative ciascun equipaggio ha seguito un percorso enogastronomico con varie tappe in Gallura, tra cui il borgo di S. Pantaleo e le tenute Zanatta. La classifica generale ha visto vincere la Fiat 1100 Barchetta MM del 1948, guidata dall’equipaggio composto da Silvia Nicolis, presidente del Museo Nicolis e Riccardo Meggiorini, quest’ultimo noto attaccante in forza al Vicenza Calcio.

La vettura vincitrice (nello scatto di Francesca Cocco), realizzata in unico esemplare dal carrozziere torinese Rocco Motto con telaio elaborato dalla Stanguellini di Modena, prese parte alla Mille Miglia storica nel 1948 con il numero #395, pilotata dall’equipaggio Pedretti-Alessio.

Sicuramente un elemento di curiosità legato a questa vettura è legato al fatto che Finita la guerra, molti artigiani e preparatori realizzavano vetture sportive con vari residuati. Una delle basi di partenza più utilizzate era la Fiat 1100: lo dimostrano le tantissime iscrizioni di questo modello a varie edizioni della mitica “Freccia Rossa”. Come molte altre automobili del Nicolis, la “Fiat Motto” è un’automobile di straordinaria bellezza, recuperata dal fondatore Luciano Nicolis in Europa e riportata all’antico splendore dopo un minuzioso restauro.

Tra i documenti storici giunti fino a noi vi è il libretto originale, in cui si evince che l’ultimo proprietario, un medico condotto, utilizzava la Fiat 1100 per correre dai suoi pazienti. In quel periodo la vettura subì alcune modifiche necessarie per l’adempimento del mestiere: la ruota di scorta venne posizionata sopra il baule per guadagnare maggiore spazio dove riporre i “ferri del mestiere”.

Nella classe “Rally Queens” ha vinto la Lancia 037 Gruppo B di Gianmario Francone, Il trofeo Goodwool riservato alla miglior verniciatura è andato alla Lancia Aurelia B52 di Eric Staartjes, mentre La Fiat Panda Italia 90 di Alessandro Fabiani è stata voltata come il miglior investimento nel trofeo Hetica Klassik Fund, Il Premio Speedometer per l’equipaggio giunto da più lontano alla guida è stato vino alla coppia Nils Oppermann-Mona Puncher su Porsche 911, La Lancia Astura Cabriolet Pininfarina della Collezione Lopresto ha vinto la classe “Una questione di stile”, “La dolce vita” è stata vinta dalla Lancia Aurelia B24S Convertibile di Strada e Corsa, nella categoria “Forever Young”, ha vinto la Ferrari 208 GTB Turbo di Alex Donnini, menzioni d’onore invece per la Fiat 850 Shellette Spiaggina (Premio Registro Fiat) di un altro collezionista americano, Stuart Parr; per la Fiat Panda-Stola Destriero (Premio Mauto), portata in Sardegna dalla stessa famiglia che l’aveva realizzata nel 1992 in due soli esemplari, di cui uno destinato all’Avvocato Agnelli. Un’altra spiaggina per eccellenza, la 600 Jolly Ghia del collezionista tedesco Michael Gross, ha vinto il Premio St. Moritz, riservato all’auto più glamour dell’evento. La Mini Spiaggina di Laura Delù e Tinsa Henda ha raccolto il Premio Speedometer, riservato al miglior equipaggio femminile.

Credit photo: Francesca Cocco