Andrea Belometti e Doriano Vavassori su Lancia Lambda 221 Spider Casaro del 1929

Andrea Belometti alla conquista del Franciacorta Historic

L’equipaggio bergamasco composto da Andrea Belometti e Doriano Vavassori su Lancia Lambda 221 Spider Casaro del 1929 (scuderia Brescia Corse) ha vinto il Franciacorta Historic 2019 distanziando di un soffio (261,87 penalità totali contro 263,04) i portacolori della scuderia Franciacorta Motori Alberto Aliverti e Stefano Cadei su Fiat 508 C del 1937; terzo gradino del podio per i bresciani Michele Cibaldi e Andrea Costa che hanno chiuso la gara sulla sportiva Fiat Gilco 1100 Sport del 1948 a 269,36 penalità.

Mai come in questa edizione la gara è stata combattuta con le distanze in termini di penalità fra i primi equipaggi classificati ridottissime, a testimonianza di una gara tecnicamente impegnativa e resa ancor più difficile dalle non perfette condizioni atmosferiche, con una leggera pioggia caduta da metà mattina che ha reso impegnativa la prestazione degli equipaggi e il lavoro di cronometristi e commissari di gara dislocati sul percorso. A conti fatti è stata l’ultima insidiosa serie di prove cronometrate sulla salita di Ome a decretare il sorpasso di Belometti ai danni di Aliverti, con il primo che totalizzava 4 penalità totali nelle ultime 3 prove contro le 31 del secondo che gli faceva perdere il grande vantaggio accumulato con una condotta di gara fino a quel momento molto più che positiva.

Va così in archivio la 12ª edizione della gara di regolarità organizzata da Vecars che ha visto al via 111 delle 117 bellissime auto iscritte fra cui 34 anteguerra oltre a diverse icone sportive degli anni ’50 ’60 e ’70, che hanno dato spettacolo lungo il nuovo percorso di oltre 120 km predisposto dagli organizzatori attraverso le più affascinanti strade della Franciacorta, pienamente apprezzate dai Concorrenti così come la scelta del percorso con la conferma di un formato di gara compatto dal ritmo sempre serrato e con tanto lavoro di navigazione dei copiloti.

La gara. Alle ore 11.00 di sabato 6 aprile la Bugatti Type 37 del 1926 di Battagliola-Piona prendeva il via dall’Agriturismo Solive di Corte Franca – confermatissimo quartier generale della manifestazione – per affrontare la prima parte di gara che prevedeva subito 13 prove alcune su fondo sterrato reso fangoso dalle piogge cadute nei giorni precedenti; a sorpresa al comando (penalità con applicazione del coefficiente) si portavano i fratelli Molinari su Porsche 356 B Coupé del 1964 con sole 57,05 penalità davanti a Cibaldi (60,68), Lorenzo e Mario Turelli su OM 665 SMM Superba TT del 1929 (67,08), Aliverti (68,50), i vincitori delle ultime 3 edizioni Bellini-Tiberti su Fiat 508 C del 1938 (69,00), Salvinelli-Ceccardi su Fiat Siata 514 MM del 1930 (71,50), Riboldi-Sabbadini OM 665 Superba Torpedo del 1926 (73,08) tallonati da Miatto-Miatto su Fiat 508 C del 1938 (73,14), Rampello-Migliorati con 73,32 (Triumph TR3, 1956) e infine Belometti che occupava la decima posizione provvisoria a 79,98.

La classifica mutava nella successiva serie di PC (dalla numero 14 alla 30) con Turelli costretto al ritiro per noie meccaniche e Bellini uscito di scena per un doppio errore di conteggio; Aliverti prendeva il comando con 135,63 penalità seguito da Cibaldi (139,12), Rampello (140,40), dalla OM di Riboldi (148,65) con i vincitori della Winter Marathon 2019 Barcella-Ghidotti su Fiat 508 C del 1938 (155,94) al quinto posto. In sesta piazza si affacciavano Roversi-Bellini (MG PB del ’35) a 172,40 che precedevano Salvinelli (175,50), Miatto (178,02), Belometti (180,60) e Osvaldo Peli (Fiat 508 S Balilla Sport del 1934) con 184,92 penalità.

Con questa situazione di classifica – dopo aver affrontato le 2 spettacolari prove sul lungolago valide per il 6° Trofeo Comune di Paratico – le vetture giungevano alla pausa pranzo al Ristorante L’Approdo, apprezzatissimo per la location e per la qualità del pranzo, recuperando energie per la seconda parte del percorso. Alla ripartenza da Paratico i Concorrenti erano subito attesi da alcune prove a Iseo, Borgonato, Monterotondo e Passirano che sostanzialmente ‘non davano la scossa’ alla gara che arrivava solo nelle ultime serie di PC a Monticelli e, soprattutto, lungo l’impegnativa salita verso Ome durante la quale Aliverti, Barcella e Riboldi accusavano errori significativi mentre un bel recupero di Belometti (autore di un inizio gara non brillante) riportava l’equipaggio bergamasco a una distanza sufficiente, una volta applicato il coefficiente più favorevole della Lancia Lambda 221 Spider Casaro del 1929, a sopravanzare di un soffio Aliverti e Cibaldi, con Salvinelli quarto (278,20 penalità) e Peli-Donà quinti su Fiat 508 S Balilla Sport del 1934 (278,72) che superavano Rampello (282,36 ma primo nel computo delle sole penalità); a seguire Riboldi (320,04), Miatto (328,44), Barcella e Battagliola-Piona a chiudere in decima posizione con 342,72 penalità.

Fra le scuderie vittoria della Brescia Corse, al via con ben 16 equipaggi, mentre Federica Bignetti Bignetti e Luisa Ciatti su Alfa Romeo Giulietta Spider Veloce del 1960 sono risultate prime fra gli equipaggi femminili precedendo Emanuela Cinelli e Gabriella Scarioni (Renault 4CV del 1957) e Maria Gaburri e Benedetta Gerosa (Fiat Abarth Zagato del 1957). Gli svizzeri Stefano e Susanna Ginesi hanno conquistato il successo fra gli equipaggi stranieri a bordo della Porsche 356 C Coupé del 1964 davanti Paolo e Roberto Borello (MG TB, 1939) e De Sanctis-Morbiducci sulla bellissima Fiat 8V del 1954.

Molti i riconoscimenti e i premi speciali previsti dall’organizzazione, a cominciare dai vincitori del 6° Trofeo Comune di Paratico (Mazzoleni-Carrara su Porsche 356 SC Coupé del 1964) che si sono aggiudicati un modello di motoscafo Riva Aquarama offerto dal Comune di Paratico, al miglior equipaggio nella PC 1 all’Agriturismo Solive (Facchini-Olivetti su MG A del 1956) dove erano in palio 2 bottiglie offerte dall’omonima cantina, una cassaforte a muro Bordogna al 1° equipaggio non classificato (ancora Mazzoleni-Carrara su Porsche 356 SC Coupé del 1964), al primo equipaggio iscritto (Pastore-Avanza su Porsche 356 SC Cabriolet del 1964 a cui è andato un aspiratore Lavor).

E ancora, un voucher per il ritiro di 4 cerchi Mak estratto a sorte e vinto dall’equipaggio n. 16 Aiolfi-Guglieri su Fiat OSCA 1500 Coupé del 1960, agli equipaggi bresciani (Cibaldi-Costa) e ai primi 3 equipaggi su vettura Porsche (Trofeo Centro Porsche Brescia – Gruppo Saottini Auto) vinto da Molinari-Molinari su 356 B Coupé del 1963, per finire con la consegna dei riconoscimenti ai primi 20 della classifica generale, premiati con coppe e confezioni di formaggi Ambrosi e Auricchio. Ai primi 3 classificati altrettante magnum di Ca’ del Bosco (da 9, 6 e 3 litri) mentre a Belometti-Vavassori, vincitori del Trofeo UBI Banca, anche un voucher per la realizzazione di una borsa personalizzata offerta da Destroy vs. Beauty.

Con il Franciacorta Historic ha infine preso il via l’edizione 2019 del Criterium Bresciano Regolarità, il sodalizio che raccoglie alcune fra le più importanti manifestazioni di regolarità classica che si disputano nella Provincia di Brescia, che a fine anno premierà i primi 3 Conduttori, la migliore Conduttrice, la prima Scuderia bresciana, il miglior Conduttore Under 30 e i migliori driver dei tre gruppi previsti sulla base della classifica combinata delle 7 manifestazioni a calendario. Prossimo appuntamento del Criterium il 1° maggio a Brescia per il Circuito della Fascia d’Oro e a seguire il 12 maggio a Manerbio per il Trofeo DimmidiSì mentre a giugno si proseguirà con la Targa Città di Palazzolo e il Trofeo Valli Bresciane, a settembre con il Città di Lumezzane e chiusura in ottobre con il Circuito del Garda.

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