Le auto storiche protagoniste alla Floriopoli-Cerda

Aperte fino a lunedì 21 ottobre le iscrizioni alla Cronoscalata Floriopoli-Cerda sul leggendario tratto della SS120 che unisce i gloriosi Box della Targa Florio alla cittadina palermitana patria del carciofo. I motori si accenderanno il 26 e 27 ottobre per l’appuntamento di Campionato Siciliano Salita Autostoriche con 45 vetture moderne al seguito, mentre procede a pieno ritmo il meticoloso lavoro dell’Automobile Club Palermo e dall’Asd Targa Racing Club, organizzatori dell’evento. 

La competizione palermitana vedrà al via i migliori interpreti della specialità siciliana che, sui veloci sette chilometri di tracciato, si sfideranno con le auto storiche in primo piano e le auto moderne protagoniste del Campionato Siciliano di specialità. Auto storiche sotto i riflettori, le glorie degli anni passati che ancora hanno tanto da offrire all’automobilismo in un contesto.

Si infoltisce dunque, sempre più il lotto dei nomi che mirano a figurare nell’Albo D’Oro della corsa dove a vincere durante l’ultima edizione furono Ciro Barbaccia su Stengher-Bmw fra le auto storiche e Salvatore Reina su Elia Avrio ST fra le moderne.Il programma del week end cerdese prevede sabato 26 ottobre, presso le Tribune di Floriopoli, le verifiche sportive e tecniche.

Domenica 27 ottobre dalle ore 9.00 si accenderanno i motori con le due manche di ricognizione sui 6,15 km di percorso ed seguire le due manche di gara.Nel breve Albo D’Oro della competizione targata ACI Palermo figurano anche Totò Riolo, vincitore fra le auto storiche della seconda edizione su Porsche 911, Rino Giancani e Salvatore Miccichè, vincitori rispettivamente della prima e della seconda edizione della gara riservata alle auto moderne. 

Alla Coppa del Faro battaglia tra Peroni e Bonucci

Con una vera e propria “zampata” sferrata nella seconda manche di gara e un tempo record di 2’03.78, Stefano Peroni sulla Martini MK32 del Team Italia è il vincitore della Coppa Faro ultima prova del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche appena disputatasi lungo lo spettacolare percorso di 3,8 km che si snoda all’interno del Parco Naturale San Bartolo, dal centro abitato di Pesaro al Faro che sovrasta il porto della cittadina marchigiana.

Come da pronostico, di spettacolo alla Coppa Faro non ne è mancato, a partire dai toscani Bonucci e Peroni, protagonisti di un “uno due” che ha infiammato il pubblico e gli addetti ai lavori. Di fatto il senese Uberto Bonucci sulla Osella PA 9/90 era riuscito a risolvere le noie di affidabilità della sua biposto già dalle prove del sabato e concretizzando un buon crono in Gara 1.

Nella seconda salita di gara invece l’esperto driver, già campione europeo della specialità e appena laureatosi campione italiano di 4 Raggruppamento ha commesso qualche imprecisione di guida che, sommata al notevole riscontro cronometrico dell’arrembante compagno di scuderia, gli ha fatto cedere l’onore delle armi con un piazzamento in seconda posizione di una ipotetica classifica assoluta, ma conservando l’allungo in 4 Raggruppamento.

Peroni è invece stato autore di una pregevole progressione tra prove e gara, riuscendo a trovare il giusto setup della vettura in termini di assetto e aerodinamica. Con questo risultato Stefano Peroni è campione italiano di 5 Raggruppamento. “Sono felicissimo di questo risultato – ha detto Stefano Peroni – dedico questo successo a mio padre e al team che ha lavorato in maniera incredibile, capitalizzando ogni riferimento che abbiamo avuto in prova. Questa gara è bellissima”. “Ho pagato qualche errore di guida in gara 2 – ha detto Bonucci – mentre in gara 1 ero riuscito a trovare un ottimo feeling con la vettura sebbene il percorso non avesse un grip ottimale. In generale siamo comunque soddisfatti”. 

A completare il podio dell’ipotetica assoluta è l’abruzzese Stefano Di Fulvio che ha messo a frutto le buone regolazioni alla sua Lucchini SP 90 con motore Alfa Romeo in versione Sport Nazionale che gli sono valse anche la seconda piazza del 4 Raggruppamento davanti al compagno di scuderia Bologna Squadra Corse Piero Lottini, autore di una gara senza sbavature sulla sempre affidabile Osella PA 9/90.

Anche in 2 Raggruppamento non sono mancate sfide interessanti. Prima tra tutte quella tra Peroni senior ovvero Giuliano che sulla Osella PA 3 preparata in house e con gomme decisamente rodate ha preceduto di soli 3 millesimi di secondo il pistard Mario Massaglia, rammaricato per la sfiorata vittoria del Raggruppamento sulla Osella PA 3 messa a punto da Stefano Di Fulvio, cui ha chiesto il massimo e mettendo a frutto le modifiche sulla pressione degli pneumatici.

Settimo della ipotetica classifica Generale ma primo di 5 Raggruppamento tra le vetture di Formula, si è piazzato il pilota maceratese Antonio Angiolani al volante della March 783 F3 con la ammiratissima monoposto della Bologna Squadra Corse. Rompe il patto con la sfortuna il reggiano Ildebrando Motti che guida in maniera aggressiva ma impeccabile la Porsche Carrera RS con la quale conquista il primato tra le Gran Turismo GTS oltre 2500 cc., il podio del 2 Raggruppamento ed un’ottava piazza nell’ipotetica classifica assoluta.

Ancora nel 2 Raggruppamento tra le spettacolari TC 2000 ha dato il consueto spettacolo l’emiliano Fosco Zambelli sulla Alfa Romeo GTAM con la quale si è confermato costante leader della classe TC 2000, mentre primo tra le BMW è stato il pilota locale di Pesaro Roberto Domenichelli in gara per la prima volta con una spettacolare 2002 TI.

Nel 1° Raggruppamento, quello delle vetture più anziane costruite cioè entro il 1972 e vinto da Tiberio Nocentini, ha ben figurato l’alfiere della Valdesia Classic e neo campione italiano Angelo De Angelis sulla Nerus Silhouette che ha preceduto Matteo Lupi Grassi su una Gran Turismo Prototipo A.H.Sprite Lenham, l’esperto portacolori della Bologna Squadra Corse Vittorio Mandelli sulla affascinate Jaguar E Type ed il padrone di casa e organizzatore Alessandro Rinolfi e la sua inseparabile Morris Mini Cooper S di Classe T 1300.

In 3 Raggruppamento cioè quelle costruite entro il 1981, il driver di Reggio Emilia Giuseppe Gallusi appena laureatosi campione italiano, fa prevalere la sua esperienza sulla vettura di Stoccarda 911 SC in gruppo GTS precedendo Sergio Galletti su vettura gemella e il siciliano di Bologna Salvatore Asta e la fida BMW 2002 TI. La gara, corsasi con la direzione dell’abile Fabrizio Bernetti è stata promossa dalla “P&G Racing s.r.l.”, organizzatore della parte tecnica e dalla Società “Intercontact s.r.l.” che cura la logistica e la parte economica. Nel corso della due giorni motoristica di Pesaro tutto è andato bene senza imprevisto alcuno. La manifestazione si è svolta in condizioni climatiche eccellenti e con una buona cornice di pubblico.

Antonio Lavieri su Ralt RT32 alla Coppa del Chianti

Quasi a sorpresa alla Coppa del Chianti Classico vittoria per il lucano Antonio Lavieri su monoposto Ralt RT32 con motore Toyota, di 5° Raggruppamento, con il tempo di 3’33”45 sugli splendidi 8 chilometri del tracciato toscano. Il pilota di Policoro alfiere della Valdelsa Classic ha così conquistato la sua seconda vittoria stagionale dopo il successo ad Erice di due settimane fa ed a stento ha trattenuto l’emozione al traguardo, dopo una gara in crescendo iniziata con proficue ricognizioni e terminata con un eccellente affondo.

Secondo tempo in assoluto con brillante successo in 4° Raggruppamento per il milanese Walter Marelli su Osella PA 9/90, con cui il portacolori Bologna Squadra Corse è risalito nel tricolore. Terzo sull’ideale podio Emanuele Aralla, il driver e preparatore di Lecco che sulla bella Dallara F390, ha conquistato la piazza d’onore tra le monoposto.

La competizione organizzata dalla Chianti Cup Racing è stata 9° round del Campionato Italiano velocità Salita Autostoriche con validità di FIA Hill Climb Championship, dello Challenge Salita Piloti Autostoriche, per il trofeo Toscano Velocità Montagna e per il FIA HHC Nations Cup – Coppa delle Nazioni. Due colpi di scena hanno rimescolato le carte ai vertici della competizione senese.

Dopo le prove ha alzato bandiera Bianca Uberto Bonucci il padron di casa che per un guasto al motore è stato privato delle sfide clou con l’Osella PA 9/90; fermo sula linea di partenza in gara invece Stefano Peroni junior per il cedimento di un semiasse sulla Martini Mk32 BMW, con cui il leader del tricolore è stato privato della festa per il titolo e di un possibile ulteriore successo in gara.

A ridosso dell’ipotetico podio ha vinto il 2° Raggruppamento ed ha allungato le amni sul titolo Giuliano Peroni senior, sempre ben coadiuvato dall’Osella PA 3 BMW che l’esperto fiorentino del Team Italia cura in propio e con cui ha dominato la categoria anche nel 2019. Quinto tempo di giornata e di nuovo in testa al Campionato Italiano di 4° raggruppamento il pisano Piero Lottini, anche se ancora non in sintonia con l’Osella PA 9/90 BMW completamente rivisitata, ma ancora non adeguata al driver che ha chiuso secondo di categoria, precedendo di 36 centesimi di secondo Roberto Turriziani sulla versione da 2000 cc dell’Osella PA9.

Sempre tra le auto con meno anni di fabbricazione del 4° raggruppamento tra le biposto Sport Nazionali è stato il tosano Roberto Gorni a fare il pieno di punti sulla Osella con motore Alfa Romeo da 3000 cc, autore dell’8° tempo generale, mentre tra le vetture turismo miglior prestazione, la nona in assoluto, per l’esperto Massimo Perotto sulla scattante BMW M3.

Giuseppe Gallusi su Porsche 911 ha conquistato il titolo tricolore di 3° Raggruppamento, il pilota reggiano con il 2° posto di categoria e con il 10° tempo assoluto ha ottenuto ottenuto il massimo ed i punti decisivi, in una gara che ha sempre molto apprezzato e dove ha preceduto la Porsche 911 del determinato Giorgio Tessore.

Il 3° Raggruppamento, ha però parlato francese con Jean Marie Almeràs su Porsche 935 in versione silhouette, il driver e preparatore transalpino da sempre legato al marchio tedesco e molto affezionato alle gare italiane, con il 7° tempo generale si è imposto in categoria guadagnando punti europei. Prima biposto di raggruppamento la Lola T590 con motore Dallara da 13000 cc del calabrese Aldo Pezzullo.

Alle spalle di Giuliano Peroni senior in 2° Raggruppamento, seconda piazza e pieno di punti in GTS oltre 2500 per l’emiliano Giuliano Palmieri su Porsche Carrera RSR, con cui si è aggiudicato definitivamente la serie continentale di categoria e ha rilanciato nel tricolore, complice il tempo alto del diretto rivale Mannino. Terza piazza per il determinato Vincenzo Rossi sulla versione 911 della super car di Stoccarda, incisivo sin dalle prove. Doppio ribaltone in gara, con due tempi assolutamente alti per Mario Massaglia scivolato nella retrovie con l’Osella PA 3, come il palermitano Natale Mannino su Porsche retrocesso da un problema meccanico al motore in partenza e gara tutta compromessa.

Nuova affermazione in 1° Raggruppamento per Tiberio Nocentini, il fiorentino ha confermato l’efficacia della Chevron B19 Cosworth, con cui ha vinto tutte le gare a cui ha preso parte, dopo un inizio di stagione poco redditizio in 4°Raggruppamento. Sfida austriaca serrata per la piazza d’Onore del combattuto 1° Raggruppamento con Andreas Gliesner che su NSU Bergspyder ha avuto la meglio per u secondo sul connazionale Harald Mossler su Steyr Puch Bergspyder.

Mentre gli italiani dopo Nocentini si sono ben messi in mostra ed in particolare con l’abruzzese Antonio Di Fazio che sulla rara biposto NSU Brixner è stato il migliore in classe BC 1300, mentre il bolognese Vittorio Mandelli ha portato l’ammirata Jaguar E Type davanti a tutti in classe GT oltre 2000 cc.. Con la consueta costanza il ternano Angelo De Angelis sulla Nerus Silhouette si è tenuto in top ten di raggruppamento ed ha guadagnato ulteriori punti tricolori per rinsaldare la definitiva leadership di campionato.

Coppa del Chianti Classico con 215 iscritti al via

La Coppa del Chianti Classico ha 215 iscritti sono pronti per dare vita a questa gara che con i suoi numeri da record di partecipanti ormai rappresenta per piloti e preparatori un punto di riferimento nelle competizioni in salita riservate alle Autostoriche con la validità per FIA Hill Climb Championship, per il Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche, per lo Challenge Salita Piloti Autostoriche e per il trofeo Toscano Velocità Montagna e per il FIA HHC Nations Cup – Coppa delle Nazioni che si svolgerà all’interno della gara stessa.

Il programma della manifestazione prevede per Venerdì 27 settembre alle ore 18,00 presso l’Enoteca di Rocca delle Macie a Castellina in Chianti la presentazione della gara alla presenza delle Autorità dello Sport automobilistico nazionale e internazionale e delle Autorità locali.

Il fascino del Chianti tra vigne ed ulivi, lo splendido paesaggio conosciuto in tutto il mondo unito al percorso di gara tecnico ed impegnativo, sono il biglietto da visita di questa gara che ogni anno vede alla partenza piloti provenienti da tutto il territorio nazionale e da molti paesi Europei pronti a darsi battaglia negli 8 chilometri che dal Molino di Quercegrossa portano a Castellina in Chianti.

La Chianti Cup Racing organizzatrice della competizione ha predisposto quanto necessario per dare ai piloti il massimo della sicurezza ed al pubblico la possibilità di assistere ad una gara che non mancherà di appassionare per i risultati tecnici e l’occasione di vedere auto che hanno fatto la storia sportiva dell’automobilismo mondiale. Domenica 29 settembre una parata di auto che rappresentano la storia dell’automobilismo precederà la gara.

Venerdì 27 le verifiche sportive e tecniche dalle ore 14,30 alle ore 19,30 con proseguimento Sabato dalle ore 8,00 alle ore 09,30. Le prove, che si svolgeranno in due manche, sono previste per Sabato 28 settembre alle ore 12,00 e la gara di Domenica 29 settembre con inizio alle ore 10,00. Non resta che aspettare la bandiera tricolore che darà il via alla 40^ edizione della Coppa del Chianti Classico.

Ritorna a Pesaro la Coppa Faro: appuntamento ad ottobre

Ritorna a Pesaro i prossimi 11-12-13 ottobre, la Coppa Faro, Cronoscalata riservata alle Autostoriche, con validità per il CIVSA (Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche). Dopo il successo della 1^ edizione, un riconoscimento importante quello della massima validità, reso possibile dalla volontà organizzativa e dagli addetti alla parte logistica.

Grande soddisfazione per l’ideatore della gara Alessandro Rinolfi, il pilota di auto storiche pesarese, vede premiata premiata la sua “creatura”, voluta con tenacia e passione, riportando il “rombo” dei motori a Pesaro dopo quasi mezzo secolo, grazie anche a diverse aziende pesaresi che con il loro supporto hanno reso possibile la realizzazione della “nuova“ Coppa Faro.

Una gara che ha un suo appeal particolare per la suggestiva location della Baia Flaminia e dell’ altrettanto affascinante percorso, “incastonato” nel Parco Naturale San Bartolo. Un misto di allunghi e tornanti, che dal mare portano sotto il Faro che sovrasta il porto di Pesaro.

La “P&G Racing” è già da tempo al lavoro, coadiuvata da Rinolfi e da un appassionato gruppo marchigiano di piloti ed organizzatori Maceratesi tra cui spiccano i nomi di Euno Carini, Renzo Serrani e Fabrizio Bernetti, che forti della riuscita della prima edizione, sono intenti a preparare la 2^ “Coppa Faro”, sviluppando al meglio anche i feedback positivi raccolti dai piloti che hanno disputato la prima edizione, tra cui la nuova asfaltatura, già eseguita, di alcuni tratti del percorso ove il manto stradale era parzialmente ammalorato.

Un impegno che ha dato già i suoi frutti con l’iscrizione nel Campionato Italiano. L’edizione 2019 della Coppa Faro, sarà anche l’appuntamento che chiude la stagione, quindi sui tornanti della “Panoramica San Bartolo”, si decideranno senz’altro diversi titoli, sfide che renderanno ancora più entusiasmante la gara.

La prima “nuova” edizione 2018, disputata sempre ad ottobre, ha visto il successo di Uberto Bonucci, il pluri-titolato nazionale ed europeo, con la sua Osella PA9/90, il driver senese succede così nell’Albo d’oro al campione siciliano Pietro Lo Piccolo, che trionfò a Pesaro con la Ferrari Dino 206 nell’ultima edizione del 1970. Alle spalle di Bonucci, un altro toscano “volante” il fiorentino Giuliano Peroni (Osella PA3), terzo gradino del podio per il marchigiano Mario Angiolani (March F.3). Il programma della 2^ edizione della Coppa Faro e tutte le novità saranno disponibili a breve sul sito: https://coppafaro.com o quello di ACI Sport.

Annullato il Trofeo Fabio Danti-LimAbetone Storica

La Associazione Sportiva Abeti Racing annuncia oggi di essere costretta ad annullare il Trofeo Fabio Danti-LimAbetone Storica Coppa Mauro Nesti, prevista dal 30 agosto al 01 settembre, ottavo appuntamento del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche.

“La gara, che dal 2012 è parte integrante del “tricolore” della montagna per le vetture storiche (dopo un lungo trascorso nel CIVM) viene annullata a causa, dell’impossibilità, in tempi brevi, di avere il ripristino della stabilità e della sicurezza al “Ponte dei Mandrini”, sulla Strada Provinciale 20 (da Popiglio a Fontana Vaccaia), chiusa al transito (Ordinanza n. 48/2019) di tutti gli autoveicoli dal km. 20 (Piazzale Beatrice) al km 21+600 (dopo il ponte sul torrente Sestaione in direzione Abetone)”, sostiene l’ufficio stampa della gara.

La strada, durante la competizione, serve come “arroccamento” ed alternativa alla Strada Statale 12 dell’Abetone e del Brennero, teatro della gara per raggiungere il versante modenese ed è indispensabile per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie allo svolgimento della manifestazione.

“Pur essendo in atto iniziative messe in campo dall’Amministrazione Provinciale per una soluzione del problema che riguarda comunque la normale vita quotidiana degli abitanti del luogo, alla data odierna la Abeti Racing non avendo avuto alcuna assicurazione sulla riapertura della strada, ha deciso di annullare a malincuore il proprio evento, dando appuntamento ai piloti, addetti ai lavori ed appassionati al 2020”, si legge nel comunicato dell’associazione.

Successo di Stefano Peroni alla Cronoscalata Bologna-Raticosa

Promessa mantenuta dalla 31^ Bologna – Raticosa con sfide appassionanti ed emozioni che hanno caratterizzato la competizione organizzata dalla Bologna Squadra Corse sui 6.210 metri della Strada Provinciale della “Futa” dove ha ottenuto il miglior tempo in assoluto Stefano Peroni sulla Martini MK32.

Il driver e preparatore fiorentino portacolori Team Italia, ha mostrato le proprie intenzioni sin dalle prove e sulla monoposto con motore BMW ha allungato in testa al 5° raggruppamento, ponendo ora un’ipoteca sul titolo. Una gara partita con le ricognizioni minacciate dal meteo, ma continuata sempre sull’asciutto, molto apprezzato il tracciato impegnativo e spettacolare.

Secondo tempo e successo in 4° Raggruppamento per il senese Uberto Bonucci che sulla Osella PA 9/90 BMW ha preso ulteriore vantaggio nella categoria, sfiorando per la seconda volta il miglior tempo di gara, come accaduto al Sestriere due settimane prima. Terzo tempo e seconda piazza di 4° Raggruppamento per il pisano Piero Lottini, primo concorrente con i colori della scuderia organizzatrice, anche se ancora non del tutto in linea nell’intesa con la biposto.

Tra le sportscar di 4° Raggruppamento in configurazione Sport Nazionale ancora un successo pieno per il toscano Massimiliano Boldrini su Olmas motorizzata Alfa Romeo, autore del 6° tempo generale.

Ha attaccato ed è salito sul podio di 5° Raggruppamento il giovane lombardo Matteo Aralla sulla Formula Europe 1600, il portacolori Valdelsa Classic sempre molto incisivo che ha ottenuto la 4^ posizione in generale. In una ipotetica Top five di gara anche il vincitore di 3° Raggruppamento Mario Massaglia, il piemontese che sulla Osella PA 3 BMW inizia a far preoccupare la concorrenza.

Con il settimo tempo generale si è imposto in 2° Raggruppamento Giuliano Peroni Senior che sulla Osella PA 3 BMW ha conquistato un nuovo successo, precedendo uno scatenato Giuliano Palmieri che sulla De Tomaso Pantera ha ottenuto l’ottavo tempo generale e 2° di raggruppamento con una bella prova di forza in casa del bravo pilota e della muscolosa vettura in configurazione GTS oltre 2500. Nona prestazione di giornata per Sergio Galletti che sulla Porsche 911 ha conquistato il 2° posto in 3° Raggruppamento davanti al portacolori Promocorse Maurizio Rossi che è salito sul podio delle monoposto al volante della Alfa Boxer.

Tiberio Nocentini ha immediatamente firmato un nuovo successo in 1° Raggruppamento appena tornato sulla Chevron B19 Cosworth, dopo quello del Sestriere. Sul podio è salito il sempre tenace pesarese Alessandro Rinolfi sulla Austin Morris Mini Cooper S di classe T1300, seguito dalla ammirata Jaguar E-Type del pilota di casa Vittorio Mandelli. Costretto allo stop il patron del sodalizio organizzatore Francesco Amante con la sua Jaguar E-Type.

Sul podio di 3° raggruppamento Giorgio Tessore, l’alfiere Racing Club 19 sempre molto incisivo. Sfortuna per Giuseppe Gallusi su Porsche 911, il reggiano ha addirittura toccato in gara 2 compromettendo le possibilità di recupero di un week end non troppo positivo concluso al 7° posto. Pieno di punti in classe GTS 1600 per Fernando Morselli su Volkswagen Golf GTI, mentre tra le silhouette affermazione e punti tricolori per Giampaolo Bianucci su Fiat X1/9 di classe 1300.

In 2° Raggruppamento Andrea Baroni ha completato il podio seguito dal palermitano della Scuderia Etna Matteo Adragna, entrambi sulle Porsche. In classe GTS 2000 duello tra Fiat 124, dove ha avuto la meglio la Abarth di Adriano Salvi. Nuovo acuto in classe TC 2000 del lombardo Ruggero Riva sulla efficace Alfa Romeo GTAM con cui ora l’intesa è perfetta, mentre in classe TC1300 primato per il giovane abruzzese Daniele Di Fazio sulla NSU TT1200.

Tra le auto turismo di 4° Raggruppamento, quelle di più recente fabbricazione nel panorama delle autostoriche, successo per Fabio Spinelli su Renault 5 GT, con cui ha preceduto Francesco Menichelli sulla energica BMW M3.

Alla Bologna-Raticosa torna l’Italiano Auto Storiche

Sarà la Bologna – Raticosa il 6° round di Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche, la serie tricolore ACI Sport torna in Emilia il 28 luglio alla gara dalla lunga ed appassionante storia. La competizione è organizzata dalla Bologna Squadra Corse che ha nel suo patron Francesco Amante un regista infaticabile e meticoloso, capace di creare un efficace mix di prestigio ed alto agonismo. Tra gli oltre 100 iscrittici sono tuitti i maggiori pretendenti ai titoli dei 5 Raggruppamenti e delle varie classi che sull’Appennino emiliano daranno la caccia a nuovi e decisivi punti tricolori.

Uberto Bonucci su Osella PA 9/90 BMW non nasconde ambizioni da primato in gara ed in 4° Raggruppamento dove il senese del Team Italia è al comando con tre successi a Scarperia, allo Spino ed al Sestriere, anche se il pisano Piero Lottini e l’Osella PA 9/90 sono sempre in agguato e con sole 4 lunghezze di distacco.

In 5° Raggruppamento sono tanti i pretendenti vista l’assenza del leader Stefano Peroni su Martini Mk32, ad iniziare dai temibili lariani Emanuele e Matteo Aralla, papà e figlio della Valdelsa Classic rispettivamente sulle belle Dallara F3 90 e Formula Renault, mentre tra le lady ed in classe 1000 c’è la ligure Gina Colotto su Formula Abarth SE033.

Per il 3° Raggruppamento gara di casa per il reggiano Giuseppe Gallusi sulla Porsche 911, ma il tenace driver deve sempre più difendersi dal piemontese Mario Massaglia che ha trovato un’ottima intesa con l’Osella PA 3 BMW, ma anche dalla presenza dell’Osella PA 7 di Luigi Moreschi e della versione PA 9 di Antonio Viel. Tra le auto in versione Silhouette spicca la BMW 2002 di Salvatore Asta, il tenace driver di casa ma di origini siciliane.

Saranno sfide affascinanti al che in 2° Raggruppamento dove, complice l’assenza del leader Giuliano Peroni su Osella, la sfida di vertice è tra le GTS, con il duello tra il pilota di casa ed alfiere della Scuderia organizzatrice Giuliano Palmieri che si affida alla potenza della muscolosa De Tomaso Pantera per cercare la rimonta sul leader palermitano Natale Mannino, il portacolori Island Motorsport che sulla Porsche 911RS è salito in vetta alla classe ed al 2° posto di categoria con la brillante vittoria al Sestriere, ma occhio a d un altro forte driver che gioca in casa come Idelbrando Motti o l’altro siciliano Matteo Adragna, entrambi sulle Porsche.

Nutrita anche la appassionante classe TC 2000 dove sarà sfida tra le Alfa Romeo GTAM con il lombardo Ruggero riva che comanda grazie ad un feeling perfetto con la rivisitata auto, mentre Fosco Zambelli in casa vuole il riscatto dalla sfortuna che per un banale infortunio lo ha privato dell’ascesa al Sestriere.

Angelo De Angelis sulla Nerus Silhouette adesso dovrà faticare per difendere il comando dopo che il pluri campione di categoria Tiberio Nocentini è tornato sulla Chevron B19 Cosworth, mentre sarà come sempre un piacere ammirare sui tornanti della Raticosa la prestigiosa Alta Sports dell’appassionato Georg Prugger, la Fiat 1100 Ala Lunga di Tonino Camilli o la Lancia Fulvia Barchetta di Giorgio Taglietti. Lo stesso Francesco Amante sarà al via con la bella Jaguar E Type, gemella di quella del compagno di scuderia Vittorio Mandelli, mentre assalti alle parti alte del gruppo sono garantiti dall’arrembante pesarese Alessandro Rinolfi al volante della Austin Mini Cooper.

Peroni e la Martini MK 32 BMW volano alla Cesena-Sestriere

Stefano Peroni su Martini MK 32 BMW di 5° Raggruppamento ha vinto la 38^ Cesana Sestriere con il tempo di 4’50”30 sui 10,4 Km del tracciato piemontese e si è aggiudicato l’ambito Trofeo Avvocato Giovanni Agnelli. Il driver fiorentino del Team Italia ha fatto poker di successi tricolori e cinquina di raggruppamento dove è saldamente al comando. Sul podio sono saliti i primi due di 4° Raggruppamento: il leader Uberto Bonucci su Osella PA 9/90 BMW e Walter Marelli, l’alfiere Di Fulvio Racing tornato dopo 2 mesi nel tricolore sulla Osella PA 9/90 BMW da 2000 cc.

“Ho preso anche qualche rischio sulla mia monoposto – ha spiegato Peroni al traguardo – sono particolarmente soddisfatto proprio perché le condizioni erano molto impegnative e gusto ancora di più i punti in campionato con questo poker di successi”-.

“I punti del 4° Raggruppamento danno la soddisfazione che manca dall’aver perso il miglior tempo assoluto per circa un secondo, ma il tracciato si è rivelato decisamente insidioso e non ho voluto prendere rischi eccessivi – le parole di Bonucci – certamente una grande emozione vedere il percorso completamente assiepato da tanta gente”-.

“Due mesi di stop si sentono quando ci si misura con avversari tenaci e bravo – spiega Marelli – il feeling con la macchina è tornato subito ma occorre limare dei particolari, anche se i progressi tra prove e gara sono stati evidenti”-.

A ridosso dei primi 3 il pisano della Bologna Squadra Corse Piero Lottini, ancora alle prese con una intesa non perfetta con l’Osella PA 9/90 BMW dopo gli aggiornamenti della biposto. Tra le sport Nazionali nuova affermazione del toscano Massimiliano Boldrini che con il 7° tempo assoluto, anche sul difficile e lungo tracciato torinese si è rivelato concreto al volante della Olmas Alfa Romeo, seguito in graduatoria generale e di categoria da Pietro Vergnano su Lucchini.

In 2° raggruppamento con un ottimo 5° tempo assoluto ha suonato la carica Giuliano peroni Senior sulla sempre agile Osella PA 3 BMW, il driver e preparatore fiorentino che non ha nascosto profonda soddisfazione al traguardo dopo l’eccellente interpretazione del percorso. Acuto del palermitano Natale Mannino che con il 10° tempo dell’ipotetica top ten di gara, sulla Porsche 911 3.0 del 1974 curata dal Team Guagliardo, ha conquistato il 2° posto e sbaragliato la concorrenza tra le auto coperte vincendo la classe GTS oltre 2500, dove è tra i maggiori pretendenti al tricolore. Seconda piazza di classe e podio di raggruppamento per l’emiliano Giuliano Palmieri questa volta anche lui sulla Porsche Carrera e deconcentrato per un inconveniente alla partenza, ma che si è complimentato con il diretto avversario.

Mario Massaglia su Osella PA 3 BMW del 1975 nella gara di casa ha vinto il 3° Raggruppamento con il sesto tempo generale della gara, dopo aver ottimizzato il set up dopo le prove. Adesso il pilota piemontese si è confermato a proprio agio nel tricolore.

Successo in 1° Raggruppamento con il nono tempo generale per il fiorentino Tiberio Nocentini, che ha confermato la supremazia in categoria grazie al feeling con la Chevron B19 Cosworth, biposto sulla quale il driver toscano ha ottimizzato le regolazioni del motore dopo le prove. Sul podio internazionale di 1° Raggruppamento sono saliti a pieno merito l’austriaco Harald Mossler e il ternano Angelo De Angelis. Mossler che soprattutto sui tratti meno omogenei ha avuto cura di non sollecitare eccessivamente gli ammortizzatori della Tyer Puch Bergspyder, lungo tracciato. L’alfiere Valdelsa Classic De Angelis, sulla Nerus Silohuette ha pensato ai punti tricolori coi quali ha rinsaldato la vetta.

Anche il podio di 5° Raggruppamento ha parlato solo italiano con Mario Sala che in casa ha confermato l’ottima intesa con la F.3 motorizzata Toyota, con la quale non ha però cercato l’affondo per via della selettività del tracciato ed ha preceduto l’entusiasta milanese della Racing Club 19 Andrea Fiume che ha cercato di imparare in fretta i segreti dell’impegnativa Chevron B42 del 1978 e spinta da motore BMW.

Alla Cesana-Sestriere sarà festa anche per i 70 anni dell’Abarth

Dal 12 al 14 luglio la Cesana-Sestriere-Trofeo avvocato Giovanni Agnelli numero 38, cronoscalata valida per il Campionato Europeo e Italiano della Montagna, alla quale è abbinata la Cesana-Sestriere Experience-Memorial Gino Macaluso, il concorso dinamico di eleganza per auto storiche. Quest’anno, inoltre, si festeggeranno i settant’anni anni del glorioso marchio Abarth. Il trofeo femminile intitolato ad Ada Pace.

Si comincia con un record di iscritti alla edizione 2019 della Cesana-Sestriere, dove sono attese più di 150 vetture storiche al via della cronoscalata: dalle piccole Fiat Abarth 595 ai potenti prototipi firmati Dallara e Osella, passando per le affascinanti vetture sport degli anni 50: Alfa Romeo, Ferrari, Maserati e Porsche. A queste si aggiungono le vetture della Cesana-Sestriere Experience.

Nel 2016 Stefano Di Fulvio, ha percorso le 42 curve della “Cesana-Sestriere” in 4’30″06 alla media di 138,6km/h sul nuovo tracciato che include due chicane di rallentamento a Champlas du Col, segnando un nuovo record. Nel 2018 la gara era stata disputata in due manche su un percorso ridotto a poco più di 6 km. Quest’anno la strada è stata completamente ripristinata e si torna quindi a correre sul tracciato “storico” lungo 10.400 metri che da Cesana Torinese porta al Colle del Sestriere, a quota 2035 metri.

La cronoscalata, organizzata dall’Automobile Club Torino, gode dell’affiancamento del main sponsor FCA Group con FCA Heritage, dell’appoggio di Reale Mutua, Vialattea, Sparco e, inoltre Acimmagine, Aciglobal, Sara Assicurazioni, Consorzio Via Lattea, Banca Credito Cooperativo di Bene Vagienna, In4Graphics, Marking Products, Fratelli Carli. La manifestazione ha ricevuto il patrocinio di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, dei comuni di Cesana Torinese e Sestriere, Coni e La Stampa.

Programma e orari della Cesana-Sestriere

Verifiche sportive: 12 luglio ore 14,30-19 e 13 luglio ore 8,00-9,30 presso Piazza G. Agnelli, Sestriere.

Verifiche tecniche: 12 luglio ore 15,00-19,30 e 13 luglio ore 8,00-10,00 presso Piazza G. Agnelli, Sestriere.

Prove ufficiali: 13 luglio ore 13,00 a Cesana Torinese, S.P. 23 del Sestriere Km. 103,400

Gara: 14 luglio ore 11,00 a Cesana Torinese, S.P. 23 del Sestriere Km. 103,400

Parco Chiuso: Piazza G. Agnelli, Sestriere

Premiazione: 14 luglio ore 14:30 presso Piazza G. Agnelli, Sestriere

Appuntamenti da non perdere: Memorial Gino Macaluso

L’Automobile Club di Torino, nel contesto della gara, organizza anche la Parata Sportiva – Concorso Dinamico Cesana Sestriere Experience – Memorial Gino Macaluso. L’evento, dedicato al compianto imprenditore e collezionista, vedrà due parate, una il sabato prima delle prove ufficiali (ore 11.00) e una la domenica (ore 9.30), prima della gara. Parteciperanno vetture storiche dal palmares sportivo importante o semplicemente autentici gioielli di stile e tecnica della storia dei motori, che percorreranno lo stesso tracciato della gara ma senza competizione. Quindi, la Cesana-Sestriere Experience, si configurerà come una sfilata di più di cento automobili per la gioia del pubblico e segnerà l’inizio della kermesse.

Programma e orari del Memorial Gino Macaluso

Venerdì 12 luglio

Verifiche sportive: ore 18:00-19:30

Sabato 13 luglio

Verifiche sportive: ore 8,00-9,30

Parco Partenze: Paddock Experience presso Hotel “Casa Cesana”, Via Bouvier

Partenza prima vettura – Settore Parata: ore 11,00 a Cesana Torinese, S.P. 23 del Sestriere Km. 103,400

Domenica 14 luglio

Parco Partenze: ore 8,00-9,00 presso Paddock Experience presso Hotel “Casa Cesana”, Via Bouvier

Partenza prima vettura – Settore Parata Unificato: ore 9,30 a Cesana Torinese, S.P. 23 del Sestriere Km. 103,400

Parco Arrivi: Piazzale Via Louset, Sestriere

Premiazione: 14 luglio al termine del pranzo ufficiale

Un trofeo intitolato ad Ada Pace

La Coppa delle Dame – questa la denominazione un po’ retrò ma utilizzata ancora oggi per assegnare il trofeo alla miglior rappresentante femminile – alla Cesana-Sestriere è sempre molto ambita. Lo dimostra il numero elevato di signore e ragazze che di anno in anno affrontano i 10.200 metri della cronoscalata. Vista la grande passione al femminile, gli organizzatori hanno deciso di intitolare a un’indimenticata campionessa del volante la Coppa delle Dame. La scelta, obbligata, è caduta su Ada Pace, una ragazza torinese che negli anni Cinquanta e Sessanta riusciva a vincere le gare in pista, in salita e i rally precedendo uno stuolo di colleghi maschi. Ada Pace è scomparsa nell’autunno del 2016 all’età di 92 anni. Quando correva la chiamavano “Sayonara” perché così salutava i colleghi maschi: “ci vediamo all’arrivo” e, quasi sempre, lei era la prima. Una grande passione nata in periodo in cui l’automobilismo era una prerogativa quasi esclusivamente maschile. Anche gli organizzatori non erano preparati a una tale evenienza. In una vecchia intervista Ada Pace raccontava dell’imbarazzo degli organizzatori della Torino-Sanremo del 1951, da lei vinta al volante di una Fiat 1500. Alla premiazione dovette essere presenta anche la madre, perché era ritenuto sconveniente che una signorina si presentasse da sola a gare con al via solo uomini. Uomini che impararono presto a digerire le sconfitte e ad apprezzare le doti velocistiche di questa ragazza. Tanto che le scuderie più in voga, come il Racing Club 19 di Torino, le affidavano le vetture per ottenere i successi. In carriera ha vinto undici titoli italiani, facendo da esempio ad altre ragazze che nei decenni successivi si sono distinte in pista e nei rally. Oggi il successo di una donna è abbastanza consueto e non suscita più quel senso di inadeguatezza da parte dei maschi. Le vittorie assolute in diverse gare del Mondiale Rally della francese Michèle Mouton con la torinese Fabrizia Pons – che hanno sfiorato il titolo iridato nel 1982 con l’Audi Quattro – sono state accettate e metabolizzate. Come le prestazioni che le signore e le ragazze della Cesana-Sestriere sapranno raggiungere al volante delle loro automobili ricche di storia.

Il percorso della cronoscalata piemontese

Il percorso continua a essere lo stesso della prima edizione di questa celebre cronoscalata che l’Automobile Club Torino ha organizzato la prima volta nel 1961, per le celebrazioni del 100° anniversario dell’Unità d’Italia. I 10,400 km che legano il paese di Cesana a quello di Sestriere con tornanti e tratti rettilinei misti, su alcuni punti dei quali le potenti vetture Sport Prototipo sfiorano e a volte superano i 200 km orari, costellati di curve veloci su un dislivello di 685 metri, mettono a dura prova la bravura dei piloti e le doti velocistiche e di tenuta delle loro vetture. La strada negli anni è stata dotata di guardrail e barriere di sicurezza, fattori indispensabili per la sicurezza della competizione, ai quali si aggiungono le postazioni fisse con ambulanza e quelle antincendio e di soccorso stradale.

La bella storia della Cesana-Sestriere

Nata nel 1961 per la volontà dell’Automobile Club Torino di organizzare un evento motoristico da inserire nel calendario dei festeggiamenti per i 100 anni dell’Unità d’Italia, la Cesana-Sestriere ebbe da subito la validità per il campionato italiano e per il trofeo europeo della specialità. Nei primi 14 anni della corso si sono alternati sul podio i grandi nomi dell’automobilismo mondiale, come il tedesco Edgar Barth, primo nel 1963 e ’64 con la Porsche, Lodovico Scarfiotti, vincitore con la Ferrari Dino nelle due edizioni successive, Rolf Stommelen, Gerhard Mitter, Peter Schetty con la Ferrari, Arturo Merzario e Johannes Ortner, primi con l’Abarth 3000 nel 1970 e 1971. Nel 1972 è iniziata l’era di Mauro Nesti: il nome del pilota italiano è quello che compare maggiormente nell’albo d’oro, con 9 vittorie. La Cesana-Sestriere si è corsa ininterrottamente dal 1961 al 1973. Poi c’è stata un’interruzione fino al 1981, anno in cui l’AC Torino ha ripreso ad organizzarla fino al 1992.

Dal 2007 le nuove edizioni riservate alle auto storiche, che hanno visto il crescente successo a livello internazionale della manifestazione. Alla cronoscalata si è aggiunta nel 2010 l’organizzazione di una parata di vetture di interesse storico sullo stesso tracciato, che nel 2013 ha assunto la denominazione di Cesana-Sestriere Experience-Memorial Gino Macaluso. Il pubblico ha avuto e avrà modo di ammirare molti gioielli rari in modo dinamico.
I concorrenti della Cesana-Sestriere Experience precedono – come prevede il programma – sia le prove ufficiali del sabato, sia la gara della domenica, partecipando a due distinte classifiche: una della gara di regolarità, che costituisce la novità di quest’anno, e l’altra del concorso dinamico di restauro e conservazione, che vedrà premiate da una giuria di esperti le automobili meglio conservate o restaurate.

Le misure di sicurezza della competizione

Per quanto riguarda la sicurezza, i 150 commissari di percorso aiutati da 200 collaboratori – Alpini, Carabinieri, cronometristi, radioamatori, e da alcuni uomini messi a disposizione da Via Lattea – hanno provveduto a installare 2 chicane di rallentamento nel paese di Champlas du Col, 42 postazioni che durante le prove e la gara verranno presidiate dai commissari stessi in contatto radio tra di loro, 8 postazioni fisse – ognuna con ambulanza attrezzata e personale specializzato per la rianimazione – 8 con mezzi antincendio (il servizio è assicurato dall’AIB, Associazione Incendi Boschivi) e carri soccorso stradale forniti da ACI Global, circa 2000 pneumatici dislocati in curve particolari o nelle uscite delle medesime e oltre 100 grosse roto-balle di paglia a protezione.

La Cesana-Sestriere apre ufficialmente la stagione estiva delle due località dell’Alta Valsusa. Tra organizzatori (400 persone), concorrenti, meccanici e familiari, si calcola che oltre 6-700 persone si recheranno a Cesana e al Sestriere restandovi per tre o quattro giorni, portando così in dote oltre 1500 pernottamenti alberghieri e imprimendo una sferzata positiva all’economia locale, vivacizzandone anche i numerosi ristoranti, bar e negozi. Da ricordare poi i negozi d’artigianato nei quali è possibile acquistare manufatti in legno per la casa, la cucina e il tempo libero.