Club 91 Squadra Corse al Mariano Dal Grande

Si fa in quattro la scuderia di Rubano, in occasione del tradizionale appuntamento di fine stagione nel vicentino, al via con Ferrara, Maniezzo, Regazzo e Zannoni.

Non si è ancora spento l’eco della splendida seconda posizione, tra le scuderie, ottenuta al Revival Rally Club Valpantena, dello scorso fine settimana, che per Club 91 Squadra Corse è già il momento di guardare avanti.
Tra il 23 ed il 24 di Novembre andrà in scena la sedicesima edizione del Memorial Mariano Dal Grande, tradizionale appuntamento di fine stagione, nel vicentino, per la regolarità turistica.
Valido anche come Coppa Valchiampo l’evento, con partenza ed arrivo ad Arzignano, vedrà la scuderia di Rubano schierare ai nastri di partenza un poker di indubbio valore, capitanato da quell’Alberto Ferrara che, in terra scaligera, ha cullato a lungo il sogno del successo assoluto.
Ad affiancare il pilota di Padova, sulla consueta Opel Kadett GTE, troveremo Daniela Camporese, entrambi decisi a cancellare quel po’ di amaro rimasto dallo scorso weekend.

“Il Memorial Mariano Dal Grande sarà la nostra ultima uscita stagionale” – racconta Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “e visto il risultato ottenuto, nella passata trasferta, al Valpantena siamo consapevoli di avere le carte giuste per poter chiudere in bellezza. Il nostro asso nella manica sarà certamente Alberto, vista la prestazione eccellente del Valpantena, e ci aspettiamo un risultato di prestigio anche in questa occasione. Siamo pronti a dare battaglia.”

Cambio di fronte, dai rally storici alla regolarità turistica, per Antonio Regazzo, il quale porterà al debutto, sul sedile di destra, un navigatore molto speciale, il figlio Tommaso.
Il pilota di Rubano, accantonata temporaneamente l’Alfa Romeo Alfetta GTV6 2.5, si presenterà all’esordio, nella terra del Palladio, alla guida di una Fiat 131 Abarth.
Sempre legati al marchio dello scorpione, scendendo tra le piccole Autobianchi A112, Paolo Maniezzo, da Albignasego, è pronto a calarsi in abitacolo assieme a Simone Scipionato.
Ciliegina sulla torta, per un finale di stagione condito da una gradita novità, sarà il debutto assoluto, con i colori di Club 91 Squadra Corse, per Tiziano Zannoni, in coppia con Rita Scarsi.
Il neo arrivato, da Padova, sarà della partita con una Autobianchi A112 Abarth da 70 cavalli.

“Avremo un bel quartetto al via di questo Mariano Dal Grande” – aggiunge Martinello – “e siamo molto felici di dare il benvenuto ufficiale, nella famiglia di Club 91 Squadra Corse, a Tiziano Zannoni. Sarà la prima volta che correrà per i nostri colori e gli auguriamo che questo possa essere l’inizio di un bel percorso assieme, ricco di soddisfazioni e di risultati prestigiosi.”

Saranno ben sedici le prove cronometrate in programma, otto da ripetere per due tornate che saranno intervallate dal riordino presso il ristorante La Betulla, nel primo pomeriggio di Domenica: “Molino” (0,45 km), “Altissimo” (0,47 km), “San Pietro” (0,10 km), “Cappello” (0,24 km), “Selva” (0,25 km), “Campofontana” (0,22 km), “Durlo” (0,36 km) e “Ferrazza” (0,50 km).
Il primo concorrente prenderà il via da Arzignano alle ore 11 per farvi rientro alle 16:30.
Un ultimo banco di prova prima di chiudere il sipario su una stagione 2019 più che proficua.

Club 91 Squadra Corse brilla al Valpantena

Nell’evento clou per la regolarità sport, a livello nazionale, il sodalizio di Rubano chiude al secondo posto tra le scuderie, lottando a lungo per l’assoluta con Ferrara.

Un Revival Rally Club Valpantena che lancia nel gotha della regolarità sport nazionale Club 91 Squadra Corse, al termine di una due giorni che la ha vista chiudere al secondo posto nella classifica riservata alle scuderie e lottare, per tutta la durata della competizione, per la vittoria assoluta, sfumata solo sul finale, con Alberto Ferrara.
Al pilota di Padova, su Opel Kadett GTE con a Filippo Viola, il boccone più amaro da digerire: in testa nell’inferno della prima tappa, nel diluvio incessante del Venerdì, e sempre in lotta con mostri sacri come Mozzi, Bentivogli ed Argenti, l’alfiere della scuderia di Rubano ha perso brillantezza nelle ultime tre prove, scendendo al quarto assoluto e secondo in ottava divisione.

“Riuscire a salire al secondo posto nella classifica scuderie è un grosso traguardo per noi” – racconta Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “in quello che possiamo considerare l’evento più importante dell’anno per la regolarità sport. Ottenerlo in condizioni meteo quasi proibitive è un ulteriore valore aggiunto. Peccato per Ferrara, aveva le carte in regola per giocarsi la vittoria assoluta e sarebbe stato un risultato storico per la nostra scuderia.”

Debutto a podio, secondo di nona divisione, in un’edizione particolarmente ostica del Valpantena per il patavino Fabio Sorgato, assieme all’eterno Claudio Rosina sulla Peugeot 205 GTI, il quale ha recriminato un avvio di gara forse troppo abbottonato.
Lo segue, ai piedi del podio in nona divisione, Andrea Gallo e la sua Suzuki Swift, condivisa con Andrea Paccagnella, il quale ha saputo frenare la propria irruenza, nonostante la foratura avvenuta sulla pedana di partenza, e rivelarsi determinante per il podio nella classifica scuderie.
Non ha lesinato spettacolo, nonostante una prima tappa resa quasi impossibile da una pioggia torrenziale, il sempre funambolico Mariano Ferraretto, con Angela Pezzo sull’Opel Ascona 400.
Il pilota di Este, complice problemi fisici alla schiena, non ha potuto correre con costanza, in questo 2019, ma è comunque rimasto tra i più gettonati tra fotografi e video operatori.
Una linea seguita anche da Davide Ferraretto, arrivato direttamente da Sassari ed in coppia con Mario Pezzo, e da Simone Cesaro, affiancato da Silvia Lazzaretto, per deliziare lo stoico pubblico assiepato sul percorso, entrambi al volante di una BMW M3.
Vecchia guardia sugli scudi grazie al buon quinto posto di Flavio Furlan, con Felice Martini sull’Opel Ascona SR: il pilota di Lozzo Atestino ha messo in campo tutta la propria esperienza, dimostrandosi a proprio agio nelle proibitive condizioni meteo del Venerdì.
La dea bendata non si è dimostrata clemente con il debuttante Francesco Turatello, in coppia con Flavio Ravazzolo sulla Fiat 131 Racing, abbandonato dal differenziale sulla seconda prova del Sabato e nemmeno con il presidente Daniele Martinello, assieme a Nicola Zennaro sulla Fiat Ritmo Abarth 130 TC, rallentato da problemi di sincronizzazione con il cronometro.
Un guasto al cambio, ad inizio seconda tappa, ha bloccato Loris Faggioni, con Andrea Melotti sulla Peugeot 205 GTI, mentre noie elettriche alla splendida Lancia Rally 037, in livrea Martini, hanno compromesso la gara di Fulvio Furlan, affiancato a destra da Marina Clescovich.

Bertazzo e la ciliegina mancante del Valpantena

L’ultima gara di Cristiano Torreggiani, al fianco del pilota di Monselice, si conclude con un amaro ritiro, a causa di un semiasse, quando era in piena lotta per il podio.

Non era di certo il modo con il quale si voleva festeggiare l’addio ufficiale alle competizioni di Cristiano Torreggiani ma, purtroppo, l’edizione numero diciassette del Revival Rally Club Valpantena, disputato nel fine settimana, si è concluso con un amaro ritiro, durante le battute iniziali del Sabato, che non ha reso il giusto tributo alla lunga avventura sportiva, sul sedile di destra, del compagno di abitacolo di Nico Bertazzo.
Il pilota di Monselice, alla guida della consueta Opel Kadett GSI gruppo A, si è visto costretto ad alzare bandiera bianca per un problema di natura tecnica, privando se stesso e GDA Communication della possibilità di vedere arrivare in bacheca l’ennesimo trofeo di divisione.
Una prima tappa, quella di Venerdì che si apriva all’insegna della pioggia torrenziale, con l’alfiere della scuderia di Modena autore di una bella rimonta, chiusa dopo la prima tornata al sesto posto e culminata, a fine giornata, ai piedi del podio con il quarto provvisorio.
La carovana ripartiva al Sabato, accompagnata dall’arrivo del sole, ma la doccia fredda attendeva Bertazzo dietro l’angolo e, sulla “Roverè”, il sogno di festeggiare dal podio l’addio alle corse di Torreggiani si dissolveva nel nulla a causa del cedimento di un semiasse.

“Obiettivo mancato e tanto amaro in bccca” – racconta Bertazzo – “ma resta la profonda amicizia che ci lega. Abbiamo annusato a lungo il profumo del podio ma non è andata. La giornata del Venerdì è stata complicata per tutti. Mai visto così tanta acqua. Bisognava stare molto attenti perchè i rigagnoli che si formavano in staccata erano davvero insidiosi. Nonostante questo era andata abbastanza bene e ci potevamo giocare il podio, al Sabato, su prove che ci piacevano molto di più. Purtroppo sulla seconda, su quei dossetti di rallentamento che si incontrano nei centri abitati, un semiasse ha ceduto. Il colpo secco lo ha spezzato, essendo di derivazione stradale, e siamo rimasti a bocca asciutta. Era anche il mio compleanno e, per questo, ho approfittato chiedendo come regalo a Cristiano che, quando lui e soltanto lui lo vorrà, torni a correre ancora una volta, assieme a me, per pareggiare i conti con la sorte.”

Gli fa eco Cristiano Torreggiani, compagno di abitacolo di Bertazzo per sette stagioni.

“Avrebbe dovuto essere la giornata dei saluti e dei ringraziamenti” – aggiunge Torreggiani – “da farsi sul palco di arrivo. Non è andata così. La mia gara numero centosessantacinque si è conclusa dopo otto prove per un semiasse che ci ha abbandonato. Un vero peccato perchè, pur partendo in cinquantanove in classe, abbiamo chiuso la prima tappa al quarto posto, a otto centesimi dal terzo. Un ritiro che, in ogni caso, non cancella quanto di buono abbiamo fatto io e Nico, in queste sette annate assieme. Cinque titoli negli ultimi sei anni, come posso lamentarmi? Sono stato fortunato perchè, oltre ai risultati, ho conosciuto persone straordinarie nel mio lungo viaggio. Ora è tempo di voltare pagina. Ci sono giovani, nati dopo la mia prima gara, che vivono con la stessa mia passione. Il futuro delle competizioni è tutto nelle loro mani.”

Un’ultima volta, al Valpantena, per Bertazzo

Il pilota di Monselice, portacolori di GDA Communication, al via dell’evento scaligero in tributo all’ultima gara di Cristiano Torreggiani, dopo aver annunciato il ritiro dalle corse.

Ancora una volta, per l’ultima volta, assieme in abitacolo, in quello che sarà un weekend di autentiche emozioni, quelle vere, che si possono provare solamente quando il feeling tra pilota e navigatore si fonde in un’unica, incantevole, entità.
Questa, in sintesi, l’edizione numero diciassette del Revival Rally Club Valpantena, la quale vedrà salire sulla pedana di partenza la storica coppia formata da Nico Bertazzo e Cristiano Torreggiani, al via sulla consueta Opel Kadett GSI, in configurazione gruppo A.
Tutto iniziò qui, correva l’anno 2012, e sarà proprio sulle strade della provincia di Verona che l’equipaggio vivrà l’esperienza che farà calare il sipario su sette anni ricchi di soddisfazioni.
Una bacheca notevole, quella messa assieme dal pilota di Monselice e dal navigatore scaligero: venti le gare disputate assieme, delle quali tredici a podio con sette vittorie di divisione (Adria 2014 e 2015, San Martino di Castrozza 2015, Valsugana 2015 e 2018, Due Valli 2018 e RAAB 2019), quattro secondi posti (San Martino di Castrozza 2014, Bassano 2014, Dolomiti 2015 e Lessinia Sport 2019) e due terzi (Campagnolo 2014 e Due Valli 2015).

“Questa gara non era in programma per noi” – racconta Bertazzo – “ma quando Cristiano ha espresso il desiderio di concludere la sua avventura, sul sedile di destra, con me al Valpantena, dove abbiamo iniziato nel 2012, non potevo dire di no. Omaggiare la sua lunga carriera sportiva sarà un’emozione indescrivibile. Sono già emozionato ora, ancora prima di cominciare. Sarà la sua gara di casa e potrà appendere il casco al chiodo di fronte al suo pubblico. Un momento che sicuramente resterà scolpito nei nostri cuori. Sarà emozionante.”

Gli fa eco Cristiano Torreggiani, compagno di abitacolo di Bertazzo per sette stagioni.

“Sette anni fa, quando ho conosciuto Nico, avevo già centoventi rally alle spalle” – aggiunge Torreggiani – “e non sapevo nemmeno cosa fosse una regolarità sport. Ho iniziato quasi per scherzo ma, gara dopo gara ed anno dopo anno, abbiamo costruito un feeling incredibile. Ho scoperto, grazie a lui, una disciplina che, sotto vari punti di vista, reputo più divertente e sana. È comunque impegnativa per raggiungere risultati. Dopo trent’anni di attività il Valpantena sarà la mia ultima gara e sono felice di poter condividere l’abitacolo, ancora una volta, con Nico. In questi ultimi sette anni siamo stati inseparabili. Gli auguro, di cuore, di continuare a correre e divertirsi ancora a lungo. Io la mia parte l’ho fatta. È tempo di lasciare spazio ai più giovani.”

Tredici le prove cronometrate che vedranno protagonista il portacolori di GDA Communication: Venerdì 15 Novembre due tornate su “Busoni” (5,00 km), “Praole” (7,25 km) e “Casotti” (4,38 km), con la “Lepia” (1,15 km) a chiudere la frazione, mentre il giorno seguente, Sabato 16 Novembre, la sfida si sposterà sui due passaggi a “Roverè” (6,92 km) e “San Francesco” (6,95 km), intervallati dalla singola tornata su “Alcenago” (12,20 km) e “Lepia” (1,15 km).

CIREAS, Valli Biellesi: gara decisiva per il titolo tricolore

Partita il 28 settembre 2019 alle 13.30 dal centro Trivero, la prima tappa del Valli Biellesi – Oasi Zegna, gara decisiva per l’assegnazione del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche, ha vissuto nel post gara un colpo di scena che ha dato una decisa svolta alla massima Serie nazionale.

A seguito un errore di percorso nelle prove cronometrate 32 e 33, il concorrente n. 5 Mario Passanante – in gara su Fiat 1100 103 in coppia con Raffaella De Alessandrini – è stato escluso con decisione del Collegio dei Commissari Sportivi che ha applicato quanto previsto dall’articolo 8.15 e 8.20 F del Regolamento di Settore.

La gara, e di conseguenza il Campionato perdono così uno dei due protagonisti annunciati nel rush finale per la rincorsa al titolo, che ora vede Zanasi ad un passo dalla vittoria. Infatti, dopo i quarantacinque rilevamenti effettuati, la classifica provvisoria vede al comando la Fiat 508 C di Massimo Zanasi e Barbara Bertini con 2,56 punti di vantaggio sull’Autobianchi A112 Abarth di Roberto Boracco ed Angela Bossi, che senza i coefficienti sarebbero al comando della gara.

Completano il parziale podio Franco Spagnoli e Giuseppe Parisi anch’essi su Fiat 508 C. Più staccati in quarta posizione si piazzano Paolo Salvetti e Bruno Spozio anche loro con un’A112 Abarth, insidiati da Attilio Bonetti ed Agape De Giacomi su Alfa Romeo Spider.

Sfida a due nella prima tappa della gara “turistica”, dopo la defaillance della Talbot Sunbeam Lotus di Filippo Anselmetti e Alberto Vergano subito fuori gara per alcuni errori dovuti ad un’impasse del cronometro; dopo i venti rilevamenti effettuati al comando si trova l’Autobianchi A112 Abarth di Roberto Viganò e Paolo Bonfante con 85,18 punti di vantaggio sulla Fiat 1100 R di Cosimo Gennari e Giovanna Ferrari, sulla carta, gli unici a poter insidiare i leaders nella seconda frazione di gara.

Al terzo posto s’insedia la Toyota Corolla di Alessio Bordignon e Giulio Ascari, di un soffio davanti a Andrea e Pier Tommaso Garapazzi su Lancia Fulvia Coupè; quinti nella provvisoria, Mauro Todeschini e Fiorenza Boggio, anch’essi su A112 Abarth. Domani la seconda tappa con altre venti prove, sempre in coda alla gara del Cireas.

Dopo l’esclusione di Passanante c’è Spagnoli

E’ stato ricco di emozioni e colpi di scena, l’ultimo atto del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche, svoltosi nella due giorni del Valli Biellesi – Oasi Zegna, gara organizzata con successo da Veglio 4×4 e BMT Eventi in collaborazione con l’Automobile Club Biella.

Dopo il colpo di scena della prima tappa, dato dall’esclusione di Passanante a seguito di un errore di percorso durante lo svolgimento di una sequenza di prove concatenate, per Zanasi e Bertini si è spianata la strada verso la conquista del titolo e per cercare di festeggiare nel migliore dei modi la vittoria, il duo della Scuderia Classic Team ha cercato anche l’abbinata col successo in gara che, alla fine della prima giornata sembrava alla portata.

Dopo una combattuta seconda tappa e novanta prove di precisione in totale, a salire sul gradino più alto del podio sono stati invece Franco Spagnoli e Giuseppe Parisi con la Fiat 508 C, stessa vettura utilizzata da Zanasi, alla fine secondo staccato di 74,52 penalità. Terzi, dopo una rimonta di due posizioni rispetto alla prima tappa, hanno chiuso Attilio Bonetti ed Agape De Giacomi.

Scivolano dal podio del primo giorno Roberto Boracco ed Angela Bossi che chiudono quarti con l’Autobianchi A112 Abarth, tallonati da Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi quinti con la Fiat Duna e in netto miglioramento rispetto alla prima frazione di gara. A Gabriella Scarioni e Ornella Pietropaolo su Austin Mini HLE, la vittoria nella classifica femminile, mentre a primeggiare in quella delle scuderie è la Franciacorta Motori, che precede la Scuderia Classic Team e la Nettuno Bologna.

Unanimi e decisamente positivi i commenti all’arrivo da parte degli equipaggi, che hanno più volte lodato l’impegno dello staff organizzativo per l’ottima organizzazione, per l’ospitalità ma soprattutto per la scelta di un percorso impegnativo e ben ritmato, che ha portato a scoprire luoghi e località poco note, ma di indiscusso fascino e bellezza.

Se la gara classica ha riservato sorprese e colpi di scena, la turistica non è stata da meno mettendo in scena un’avvincente edizione, sul percorso che prevedeva quaranta rilevamenti; uscito di scena nella prima frazione Anselmetti, uno degli accreditati per il successo, a tenere alto il livello della sfida ci hanno pensato Cosimo Gennari e Giovanna Ferrari su Fiat 1100 R che hanno duellato con l’Autobianchi A112 Abarth di Roberto Viganò e Paolo Bonfante i quali alla fine hanno avuto la meglio e sono loro ad inscrivere il proprio nome nell’albo d’oro del Valli Biellesi – Oasi Zegna regolarità turistica.

In quarta posizione, un’altra A112 Abarrh, quella di Mauro Todeschini e Fiorenza Boggio e la top five viene completata da Andrea e Pier Tommaso Garampazzi su Lancia Fulvia Coupè. Al Valsessera Jolly Club il primato tra le scuderie, che ha preceduto la Giovanni Bracco e l’A.P.V. Classic.

Come oramai da tradizione, al Valli Biellesi Oasi Zegna si gioca anche la sfida tra i soci del Registro Porsche 356, presenti con un importante rassegna di vetture; per la gara con la formula “classica” la classifica premia Massimo Bisi e Claudio Cattivelli che hanno preceduto Giorgio Del Piano e Alberto Gatto e Matteo Pastore con Paola Avanza; a primeggiare nella “turistica” Guglielmo Solofrizzo e Diego Tagliaro.

Più di cento equipaggi per il Valli Biellesi numero 7

Entra nella fase decisiva la settima edizione del Valli Biellesi – Oasi Zegna, decimo ed ultimo appuntamento del Campionato Italiano Regolarità Auto Storiche che domenica pomeriggio a Biella conoscerà il nome del vincitore dell’edizione 2019. 

Sono quarantacinque gli equipaggi che nelle due tappe di sabato 28 e domenica 29 settembre si sfideranno sulle novanta prove cronometrate disseminate lungo un percorso che si snoda con la vista sulle montagne del massiccio del Monte Rosa, ma anche sulle strade rese famose dal Rally della Lana, transitando inoltre per quella “Panoramica Zegna” voluta da Ermenegildo Zegna, il fondatore dell’omonimo lanificio che si dedicò alla riforestazione della zona, oltre che a costruire la strada che attraversa l’Oasi Zegna.

Grazie alla rivista formula di assegnazione dei punteggi nelle gare suddivise in tre gironi, il Campionato dopo alcune edizioni, arriva all’ultima tappa col titolo ancora in ballo tra Mario Passanante su Fiat 1100/103 e Massimo Zanasi con la più datata Fiat 508 C in coppia con Barbara Bertini, ma anche con un’altra decina di conduttori “Top” che cercheranno d’inscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della gara, aggiungendo ulteriore interesse all’annunciata sfida.

Interessante anche il parterre dell’abbinata regolarità con la formula “turistica” con cinquantasette equipaggi iscritti e un ulteriore battaglia al centesimo di secondo tra i conduttori che si sono aggiudicati le ultime due edizioni: Filippo Anselmetti con la Talbot Sunbeam Lotus affiancato da Alberto Vergano e Cosimo Ferrari con Giovanna Ferrari su Fiat 1100 R. 

Valli Biellesi, il programma

La manifestazione organizzata da BMT Eventi e Veglio 4×4 in collaborazione con l’Automobile Club di Biella inizia con le operazioni di verifica presso “The Place” Luxury Outlet a Sandigliano, sia nella serata di oggi, venerdì 27, dalle 18 alle 21, quanto nella mattinata di sabato 28 dalle 9 alle 11. Dal Centro Zegna di Trivero Valdilana, alle 13.30 verrà dato lo start alla prima vettura che si avvierà ad affrontare il percorso della prima tappa il cui epilogo è previsto all’Hotel Cascina Era di Sandigliano con la cena di gala a chiudere la giornata. 

Ruoterà tutto attorno a Piazza Martiri a Biella il secondo giorno di gara, con un percorso inframmezzato dalla sosta pranzo al Rifugio Monte Marca di Bielmonte, nel cuore dell’Oasi Zegna; sei le ore della seconda frazione, con la partenza alle 9 e l’arrivo alle 15 in centro città che sarà anche teatro della cerimonia delle premiazioni, in programma per le 16.30.

Malucelli e Bernuzzi vincono la Coppa della Valle d’Aosta

Andrea Malucelli e Monica Bernuzzi, con una Fiat Duna 70 del 1989, si sono imposti nella seconda Coppa della Valle d’Aosta, Memorial Robert Trossello, settima prova del Trofeo Nord Ovest 2019. Una vittoria non facile ottenuta sul filo di lana con soli 8 punti di vantaggio sui secondi classificati Loris e Michelle Lumignon, su Autobianchi A 112 Abarth del 1984. Il pilota valdostano, navigato dalla giovanissima figlia, che si era imposto nell’Aosta San Bernardo, ha lottato sino alla fine per fare il bis.

Malucelli che sta dimostrando una sempre maggiore freddezza alla fine ha saputo imporsi con 150 punti di penalizzazione. Sul terzo gradino del podio, con 31 punti di distacco, salgono Stefano e Gianfranco Ercolani, su Autobianchi A 112 Abarth del 79. Maurizio Causo, navigato dal promettente giovane figlio Federico, chiude al quarto posto, alla guida di una Lancia Fulvia Hf del 75, davanti a Luciano Cacioli, su Autobianchi A 112 Abarth del 74, vincitore lo scorso anno, questa volta navigato da Roberta Pinotti. Sesta posizione per un equipaggio Under 30. Sono Matteo ed Arianna Lozza, su Innocenti Austin J4 del 1964. Seguono Diego Garilli e Romeo Macellari, su Autobianchi A 112 Abarth del 76. Tra le dame successo per Barbara e Stefania Cerruti, su Lancia Delta Hf 16v.

Organizzata dalla Cameva, Club Auto e Moto d’Epoca Valle d’Aosta, magistralmente diretta da Antonio Giornetti, la Coppa della Valle d’Aosta si è disputata su 100 km con 48  prove cronometrate e 3 i Controlli orari in un circuito che si è snodato su continui e spettacolari saliscendi tra le montagne valdostane, nella Valle del Cervino. Con questo successo Malucelli, già secondo si avvicina ulteriormente alla testa della classifica del Trofeo Nord Ovest. Sono solo più 4 i punti che lo separano dalla vetta, mentre Lumignon consolida il terzo posto.

Al Rally della Stampa si impone il collega Enrico De Vita

L’ingegnere Enrico De Vita, uno dei più apprezzati giornalisti italiani dell’automobile, si è aggiudicato sul filo del centesimo di secondo il tradizionale Rally della Stampa (la prima edizione del 1965), autoraduno con prove cronometrate di regolarità.

Una edizione particolare perché il giornalista che lo ha organizzato negli ultimi 25 anni, il reggiano Ercole Spallanzani, ha annunciato che il Rally della Stampa  chiude qui la sua fortunata carriera. Ma la speranza è che anche stavolta l’impagabile Ercole ci ripensi e questa kermesse, sicuramente impegnativa per l’interessato ma straordinariamente piacevole per i concorrenti, torni puntualmente l’anno venturo con la sua sessantina di giornalisti, per una volta attori e non commentatori.

Nei due giorni dell’evento a divertirsi e darsi battaglia giornalisti provenienti da ogni parte d’Italia  – fra cui nomi ben noti come Emanuele Dotto, Antonio Farnè, Mino Farolfi, Filippo Anastasi, Beppe Tassi, Renato Ronco, Tonino Raffa, Alberto Bortolotti, Franco Enrico e Franco Zuccalà – che hanno potuto apprezzare prima l’ospitalità emiliana (partenza da Ruote Da Sogno a Reggio Emilia) e poi quella romagnola (fra l’Hotel Milano Resort di Bellaria e la splendida cornice della Collina dei Poeti di S.Arcangelo di Romagna). E con il tocco di glamour della presenza del gruppo alla Selezione di Miss Mondo, con alcuni di essi in giuria.

Gran finale con la premiazione aperta dal saluto del sindaco di Bellaria Giorgetti. Una serata condotta, da Giorgio Martino ex collega Tv della Rai, e la consegna dei trofeo Lamberto Romani al vincitore Enrico De Vita, poi del Memorial Raffaella Govoni e della Coppa Rino Bulbarelli.

La manifestazione ha avuto il patrocinio della Regione Emilia Romagna, del Comune di Bellaria e del Coni regionale, con il supporto del Panathlon Club. Da ricordare alcuni reggiani che hanno sostenuto l’iniziativa, il patron Stefano Landi, il Credem, Medici Ermete, Ceramica Serenissima, Luca Gomme, l’Automobil Club Reggio, la Grissin Bon e la scuderia Movisport.

Regolarità Storica, si torna in Valle D’Aosta

Il Trofeo Nord Ovest auto storiche 2019 ritorna in Valle d’Aosta. Domenica 22 settembre si disputa infatti la seconda edizione Coppa della Valle d’Aosta, Memorial Robert Trossello, che è la settima prova del 5° Trofeo Nord Ovest.

Organizzata dalla CAMEVA, Club Auto e Moto d’Epoca Valle d’Aosta, ha come sede di partenza ed arrivo Saint Vincent, in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto. 100 i km previsti in un circuito che si snoderà su continui e spettacolari saliscendi tra le montagne valdostane, nella Valle del Cervino, che tocca Chatillon, Pontey, Chambave, Saint-Denis, Verrayes Colle San Pantaleone ad oltre 1600 metri di altitudine, e tappa a Torgnon. quindi ritorno da , Colle San Pantaleone, Verraye, Saint-Denis, Chambave, Pontey, Chatillon, Saint-Vincent.
48 le prove cronometrate e 3 i Controlli orari. Prove tecniche e non certo semplici, che metteranno a dura prova i partecipanti per le difficoltà nei passaggi ricchi di tornanti. L’appuntamento è fissato a Saint Vincent al Centro Congressi Comunale con partenza  da piazza Cavalieri di Vittorio Veneto -alle ore 11.

Lo scorso anno a vincere furono Luciano Cacioli e Francesco Giammarino, con una Autobianchi A 112 Abarth del 1974, che avevano preceduto Mauro Bragardo e Roberto Paglino, su Lancia Fulvia Coupé Rally del 1970, secondi, e Diego Garilli e Roberto Paradisi, su Alfa Romeo Giulia Spyder del 62, terzi.

Leggende e miti si intrecciano alla Targa Florio Classica

Leggende e miti si intrecciano alla Targa Florio Classica. La “Cursa” 2019 s’appresta sempre più ad assumere immagine di cammino nella storia millenaria dell’Isola e quella del secolo scorso, di una Trinacria in pieno sviluppo economico. Evolve la Targa Florio Classica, ma non si trasforma. Come volle il suo illuminato creatore Vincenzo Florio: ogni anno sempre uguale nella sostanza di competizione automobilistica ed al contempo, sempre diversa nel messaggio del far conoscere ed aprire la sua Sicilia al mondo.

L’edizione 2019 farà base a Palermo, mentre il percorso di gara nella prima giornata arriverà ad Agrigento con la sua spettacolare Valle dei Templi e vivrà il gran finale sulle strade delle Madonie ed i centri della famosa corsa dal “Grande”, “Medio” o “Piccolo” Circuito delle Madonie.

L’evento che l’Automobile Club Palermo e l’Automobile Club Italia, con la collaborazione di ACI Storico, elevano a massima valorizzazione per le intrinseche valenze storiche e culturali del patrimonio italiano, avrà il culmine nel corso delle cerimonie di partenza e d’arrivo, tradizionalmente nel centro del capoluogo siciliano dove si daranno appuntamento centinaia d’appassionati, a salutare i partecipanti e festeggiare i vincitori.

Rilevante poi è il “link” con il Museo Storico dei Motori e dei Meccanismi del sistema museale dell’Università di Palermo, sede tecnica – sportiva della manifestazione e dai quali piazzali e viali adiacenti scatterà la gara con le prime prove di precisione. Uno dei must della manifestazione, la cui organizzazione è statale di affidata dall’Automobile Club Palermo e dall’Automobile Club Italia ad ACI Sport, sarà la rievocazione del “Circuito della Favorita”, prevista prima della tradizionale premiazione di domenica: gli equipaggi che lo desidereranno potranno confrontarsi in un evento competitivo allestito con i pressostati sul tracciato del mitico Reale Parco della Favorita.

Diversi sono i modi per onorare un avvenimento dalla fama mondiale come la Targa Florio. L’omaggio di Ferrari nei confronti dell’evento è in armonia con la storia comune dei due brand ed i possessori di “Cavallini Rossi” di ogni epoca, attraverso il Ferrari Tribute to Targa Florio 2019 celebrano l’evento. Lo faranno anche nel prossimo ottobre, sfidandosi in una gara di regolarità sulle stesse strade sulle quali si sono sfidati grandi piloti del passato come Juan Manuel Fangio, Arturo Merzario e Nino Vaccarella.

Targa Florio Classica 2019 è, e sarà, nel segno della tradizione di manifestazione sportiva che ha segnato un’epoca, dando impulso al movimento motoristico in una società dal carattere rurale prevalente. Era competizione di velocità e durata sulle strade delle Madonie, oggi è gara di regolarità per auto storiche dalla tecnologia, linee e forme che caratterizzavano gli anni prima del 1977. Le stesse che correvano la “Targa” nelle varie epoche e che oggi vanno a caratterizzare il Campionato Italiano Grandi Eventi, del quale è il terzo round. Ma anche evento, nell’evento, con la sezione Targa Florio Legend riservata ai conduttori di auto costruite dal 1978 al 1990. Tributo in chiave moderna ad una gara senza tempo.

Dal 10 al 13 ottobre a Palermo, sulle strade delle Madonie ed attraverso paesaggi unici della Sicilia si ripercorreranno capitoli importanti della storia dell’automobilismo, ma saranno anche i campioni delle sfide al centesimo di secondo ad arricchire il fascino della Targa Florio Classica. A bordo di auto dell’epoca, i fuoriclasse protagonisti della serie Tricolore ACI Sport si sfideranno per i punteggi a determinare le graduatorie del campionato. Quello dei “Grandi Eventi” è torneo nazionale dal respiro internazionale, partecipato e ambìto dai concorrenti Top Driver che si confrontano sui tracciati delle rievocazioni di gare tra le più prestigiose ed anche impegnative.

Quattro sono gli appuntamenti di un calendario che a luglio ha visto l’equipaggio siciliano Giovanni Moceri e Valeria Dicembre primeggiare alla Coppa d’Oro delle Dolomiti a bordo di una Fiat 508 C del 1939 della scuderia Targa Florio, dopo aver duellato per due intensi giorni con Ezio Sala e Mara Massa con una Lancia Aprilia del 1937 nei colori della Emmebi 70 e Antonino Margiotta in coppia con Valentina La Chiana con una recente Volvo PV 444 del 1947 della Volvo Club; la serie quindi s’appresta a vivere il secondo round al Gran Premio Nuvolari, in programma a Mantova dal 19 al 22 settembre, successivamente la Targa Florio Classica e per finire la Coppa delle Alpi by 1000 Miglia sulle montagne bresciane.