Club 91 Squadra Corse al Mariano Dal Grande

Si fa in quattro la scuderia di Rubano, in occasione del tradizionale appuntamento di fine stagione nel vicentino, al via con Ferrara, Maniezzo, Regazzo e Zannoni.

Non si è ancora spento l’eco della splendida seconda posizione, tra le scuderie, ottenuta al Revival Rally Club Valpantena, dello scorso fine settimana, che per Club 91 Squadra Corse è già il momento di guardare avanti.
Tra il 23 ed il 24 di Novembre andrà in scena la sedicesima edizione del Memorial Mariano Dal Grande, tradizionale appuntamento di fine stagione, nel vicentino, per la regolarità turistica.
Valido anche come Coppa Valchiampo l’evento, con partenza ed arrivo ad Arzignano, vedrà la scuderia di Rubano schierare ai nastri di partenza un poker di indubbio valore, capitanato da quell’Alberto Ferrara che, in terra scaligera, ha cullato a lungo il sogno del successo assoluto.
Ad affiancare il pilota di Padova, sulla consueta Opel Kadett GTE, troveremo Daniela Camporese, entrambi decisi a cancellare quel po’ di amaro rimasto dallo scorso weekend.

“Il Memorial Mariano Dal Grande sarà la nostra ultima uscita stagionale” – racconta Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “e visto il risultato ottenuto, nella passata trasferta, al Valpantena siamo consapevoli di avere le carte giuste per poter chiudere in bellezza. Il nostro asso nella manica sarà certamente Alberto, vista la prestazione eccellente del Valpantena, e ci aspettiamo un risultato di prestigio anche in questa occasione. Siamo pronti a dare battaglia.”

Cambio di fronte, dai rally storici alla regolarità turistica, per Antonio Regazzo, il quale porterà al debutto, sul sedile di destra, un navigatore molto speciale, il figlio Tommaso.
Il pilota di Rubano, accantonata temporaneamente l’Alfa Romeo Alfetta GTV6 2.5, si presenterà all’esordio, nella terra del Palladio, alla guida di una Fiat 131 Abarth.
Sempre legati al marchio dello scorpione, scendendo tra le piccole Autobianchi A112, Paolo Maniezzo, da Albignasego, è pronto a calarsi in abitacolo assieme a Simone Scipionato.
Ciliegina sulla torta, per un finale di stagione condito da una gradita novità, sarà il debutto assoluto, con i colori di Club 91 Squadra Corse, per Tiziano Zannoni, in coppia con Rita Scarsi.
Il neo arrivato, da Padova, sarà della partita con una Autobianchi A112 Abarth da 70 cavalli.

“Avremo un bel quartetto al via di questo Mariano Dal Grande” – aggiunge Martinello – “e siamo molto felici di dare il benvenuto ufficiale, nella famiglia di Club 91 Squadra Corse, a Tiziano Zannoni. Sarà la prima volta che correrà per i nostri colori e gli auguriamo che questo possa essere l’inizio di un bel percorso assieme, ricco di soddisfazioni e di risultati prestigiosi.”

Saranno ben sedici le prove cronometrate in programma, otto da ripetere per due tornate che saranno intervallate dal riordino presso il ristorante La Betulla, nel primo pomeriggio di Domenica: “Molino” (0,45 km), “Altissimo” (0,47 km), “San Pietro” (0,10 km), “Cappello” (0,24 km), “Selva” (0,25 km), “Campofontana” (0,22 km), “Durlo” (0,36 km) e “Ferrazza” (0,50 km).
Il primo concorrente prenderà il via da Arzignano alle ore 11 per farvi rientro alle 16:30.
Un ultimo banco di prova prima di chiudere il sipario su una stagione 2019 più che proficua.

Club 91 Squadra Corse brilla al Valpantena

Nell’evento clou per la regolarità sport, a livello nazionale, il sodalizio di Rubano chiude al secondo posto tra le scuderie, lottando a lungo per l’assoluta con Ferrara.

Un Revival Rally Club Valpantena che lancia nel gotha della regolarità sport nazionale Club 91 Squadra Corse, al termine di una due giorni che la ha vista chiudere al secondo posto nella classifica riservata alle scuderie e lottare, per tutta la durata della competizione, per la vittoria assoluta, sfumata solo sul finale, con Alberto Ferrara.
Al pilota di Padova, su Opel Kadett GTE con a Filippo Viola, il boccone più amaro da digerire: in testa nell’inferno della prima tappa, nel diluvio incessante del Venerdì, e sempre in lotta con mostri sacri come Mozzi, Bentivogli ed Argenti, l’alfiere della scuderia di Rubano ha perso brillantezza nelle ultime tre prove, scendendo al quarto assoluto e secondo in ottava divisione.

“Riuscire a salire al secondo posto nella classifica scuderie è un grosso traguardo per noi” – racconta Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “in quello che possiamo considerare l’evento più importante dell’anno per la regolarità sport. Ottenerlo in condizioni meteo quasi proibitive è un ulteriore valore aggiunto. Peccato per Ferrara, aveva le carte in regola per giocarsi la vittoria assoluta e sarebbe stato un risultato storico per la nostra scuderia.”

Debutto a podio, secondo di nona divisione, in un’edizione particolarmente ostica del Valpantena per il patavino Fabio Sorgato, assieme all’eterno Claudio Rosina sulla Peugeot 205 GTI, il quale ha recriminato un avvio di gara forse troppo abbottonato.
Lo segue, ai piedi del podio in nona divisione, Andrea Gallo e la sua Suzuki Swift, condivisa con Andrea Paccagnella, il quale ha saputo frenare la propria irruenza, nonostante la foratura avvenuta sulla pedana di partenza, e rivelarsi determinante per il podio nella classifica scuderie.
Non ha lesinato spettacolo, nonostante una prima tappa resa quasi impossibile da una pioggia torrenziale, il sempre funambolico Mariano Ferraretto, con Angela Pezzo sull’Opel Ascona 400.
Il pilota di Este, complice problemi fisici alla schiena, non ha potuto correre con costanza, in questo 2019, ma è comunque rimasto tra i più gettonati tra fotografi e video operatori.
Una linea seguita anche da Davide Ferraretto, arrivato direttamente da Sassari ed in coppia con Mario Pezzo, e da Simone Cesaro, affiancato da Silvia Lazzaretto, per deliziare lo stoico pubblico assiepato sul percorso, entrambi al volante di una BMW M3.
Vecchia guardia sugli scudi grazie al buon quinto posto di Flavio Furlan, con Felice Martini sull’Opel Ascona SR: il pilota di Lozzo Atestino ha messo in campo tutta la propria esperienza, dimostrandosi a proprio agio nelle proibitive condizioni meteo del Venerdì.
La dea bendata non si è dimostrata clemente con il debuttante Francesco Turatello, in coppia con Flavio Ravazzolo sulla Fiat 131 Racing, abbandonato dal differenziale sulla seconda prova del Sabato e nemmeno con il presidente Daniele Martinello, assieme a Nicola Zennaro sulla Fiat Ritmo Abarth 130 TC, rallentato da problemi di sincronizzazione con il cronometro.
Un guasto al cambio, ad inizio seconda tappa, ha bloccato Loris Faggioni, con Andrea Melotti sulla Peugeot 205 GTI, mentre noie elettriche alla splendida Lancia Rally 037, in livrea Martini, hanno compromesso la gara di Fulvio Furlan, affiancato a destra da Marina Clescovich.

Bertazzo e la ciliegina mancante del Valpantena

L’ultima gara di Cristiano Torreggiani, al fianco del pilota di Monselice, si conclude con un amaro ritiro, a causa di un semiasse, quando era in piena lotta per il podio.

Non era di certo il modo con il quale si voleva festeggiare l’addio ufficiale alle competizioni di Cristiano Torreggiani ma, purtroppo, l’edizione numero diciassette del Revival Rally Club Valpantena, disputato nel fine settimana, si è concluso con un amaro ritiro, durante le battute iniziali del Sabato, che non ha reso il giusto tributo alla lunga avventura sportiva, sul sedile di destra, del compagno di abitacolo di Nico Bertazzo.
Il pilota di Monselice, alla guida della consueta Opel Kadett GSI gruppo A, si è visto costretto ad alzare bandiera bianca per un problema di natura tecnica, privando se stesso e GDA Communication della possibilità di vedere arrivare in bacheca l’ennesimo trofeo di divisione.
Una prima tappa, quella di Venerdì che si apriva all’insegna della pioggia torrenziale, con l’alfiere della scuderia di Modena autore di una bella rimonta, chiusa dopo la prima tornata al sesto posto e culminata, a fine giornata, ai piedi del podio con il quarto provvisorio.
La carovana ripartiva al Sabato, accompagnata dall’arrivo del sole, ma la doccia fredda attendeva Bertazzo dietro l’angolo e, sulla “Roverè”, il sogno di festeggiare dal podio l’addio alle corse di Torreggiani si dissolveva nel nulla a causa del cedimento di un semiasse.

“Obiettivo mancato e tanto amaro in bccca” – racconta Bertazzo – “ma resta la profonda amicizia che ci lega. Abbiamo annusato a lungo il profumo del podio ma non è andata. La giornata del Venerdì è stata complicata per tutti. Mai visto così tanta acqua. Bisognava stare molto attenti perchè i rigagnoli che si formavano in staccata erano davvero insidiosi. Nonostante questo era andata abbastanza bene e ci potevamo giocare il podio, al Sabato, su prove che ci piacevano molto di più. Purtroppo sulla seconda, su quei dossetti di rallentamento che si incontrano nei centri abitati, un semiasse ha ceduto. Il colpo secco lo ha spezzato, essendo di derivazione stradale, e siamo rimasti a bocca asciutta. Era anche il mio compleanno e, per questo, ho approfittato chiedendo come regalo a Cristiano che, quando lui e soltanto lui lo vorrà, torni a correre ancora una volta, assieme a me, per pareggiare i conti con la sorte.”

Gli fa eco Cristiano Torreggiani, compagno di abitacolo di Bertazzo per sette stagioni.

“Avrebbe dovuto essere la giornata dei saluti e dei ringraziamenti” – aggiunge Torreggiani – “da farsi sul palco di arrivo. Non è andata così. La mia gara numero centosessantacinque si è conclusa dopo otto prove per un semiasse che ci ha abbandonato. Un vero peccato perchè, pur partendo in cinquantanove in classe, abbiamo chiuso la prima tappa al quarto posto, a otto centesimi dal terzo. Un ritiro che, in ogni caso, non cancella quanto di buono abbiamo fatto io e Nico, in queste sette annate assieme. Cinque titoli negli ultimi sei anni, come posso lamentarmi? Sono stato fortunato perchè, oltre ai risultati, ho conosciuto persone straordinarie nel mio lungo viaggio. Ora è tempo di voltare pagina. Ci sono giovani, nati dopo la mia prima gara, che vivono con la stessa mia passione. Il futuro delle competizioni è tutto nelle loro mani.”

Giro dei Monti Savonesi : cronaca di una gara di successo

Tra l’entusiasmo e lo stupore degli abitanti di Albenga, che da tempo non vedevano auto da corsa nelle vie del centro storico della loro cittadina, ha preso il via regolarmente alle 15:31 da Largo Doria la prima edizione del “Giro dei Monti Savonesi Storico”, organizzato dalla Asd Sport Infinity.

Prima delle 54 vetture ammesse alla partenza, la Bmw M3 dell’imprenditore locale Gabriele Noberasco, colui che è stato il principale promotore di questo nuovo rally che ha risvegliato la passione di parecchi praticanti ed addetti ai lavori del settore motoristico ligure. Con il numero 12 sulle fiancate ha, invece, preso il via l’imprenditore televisivo genovese Maurizio Rossi, al volante di un’ammirata Alfa Romeo Alfetta Gtv 2.5, la stessa con cui vinse il Trofeo Italia Nord nel 1985, con livrea identica a quella di tale stagione.

Qualche minuto prima della partenza si è registrato un momento di grande solidarietà. Il concorrente locale Mauro Moreno, in gara con il numero 44 e da anni sostenitore della Lega Italiana Fibrosi Cistica, ha consegnato a Rachele Somaschini, la pilota testimonial nei rally italiani di tale Onlus, una propria personale donazione.

Contestualmente, il Sindaco di Albenga il Riccardo Tomatis, contento per “essere ripartiti con le stesse vetture con cui si era chiusa la precedente serie della gara”, ha soffermato la propria attenzione sulle Vittime della strada, di cui domani ricorre la giornata mondiale del ricordo, coinvolgendo anche i piloti partecipanti al rally per ribadire che, proprio come fanno loro, si corre solo quando si è in piena sicurezza.

Stasera, pochi minuti prima delle ore 19, stop alla prima frazione del “Giro dei Monti Savonesi Storico”, dopo lo svolgimento delle prime due prove speciali della gara, entrambe su “Caso” (km 10,05): un gustoso aperitivo al Frantoio Sommariva concluderà la prima delle due giornate su cui è articolato il rally. Domattina, ripartenza alle ore 07:00, sempre da Largo Doria, con gli equipaggi in ordine di classifica.

Previste altre cinque prove speciali, alternate sui tratti denominati “Scravaion” (km 10,16) e “Il bosco di Babbo Natale” (km 11,32), nei pressi del Comune di Massimino, dove sono previsti due riordini, durante i quali l’Amministrazione comunale offrirà ai partecipanti prima la colazione e poi il pranzo. Arrivo finale, sempre in Largo Doria, alle 15:41.

Manuel Villa al Giro dei Monti Savonesi
Manuel Villa al Giro dei Monti Savonesi

Subito Manuel Villa al Giro dei Monti Savonesi

E’ del locale Manuel Villa il primo “assolo” in prova speciale al rally “Giro dei Monti Savonesi Storico”. In gara con una Bmw M3 e con il toscano Daniele Michi alle note, il vincitore dell’ultima edizione (2003) della precedente serie della gara si è imposto nel primo passaggio su “Caso” (km 10,05) con il tempo di 7’00”5 precedendo di 1”7 lo “zio” Gabriele Noberasco, in lizza con una vettura analoga ed in coppia con il fido Fulvio Gangi.

Terza piazza, a 7”9, per l’ammirata Lancia Stratos di Mauro Sipsz e Monica Bregoli che hanno preceduto di 1”1 la Lancia Delta Integrale 16v del locale Renzo Grossi, in gara con la figlia Alice. Quinta piazza, a 10”2 dal leader provvisorio, per Sergio Mano e Flavio Alvano e la loro Toyota Celica St 165. Dal sesto al decimo posto, nell’ordine, sono giunti Politano – Santi (Lancia Delta Integrale 16V) a 19”7, i locali Vigo – Canobbio (Peugeot 309 Gti 16V) a 25”0’, i savonesi Amerio – Piovano (Volkswagen Golf Gti) a 30”0, i sanremesi Pagella – Brea (Porsche 911 Rs) a 31”3 e Acconciaioco – Moncada (Porsche 911 Rs).

In ritardo, per la rottura di un semiasse, gli attesi Bigazzi – Campanella (Ford Sierra Cosworth 4×4), solo quattordicesimi, mentre hanno già conosciuto, tra gli altri, l’amarezza del ritiro le Fiat 127 dei locali Rossi – Banaudi, per la rottura nel semiasse, e dei genovesi Demarco – Zambelli, ko per un tubo dell’olio tranciato.

Manuel Villa ha “firmato” anche il secondo passaggio sulla ps “Caso” (km 10,05) con il tempo di 7’10”9 precedendo Sipsz di 5”8, Mano di 7”1, Grossi di 9”2 e lo zio Gabriele Noberasco di 11”4. La prima frazione si chiude, così, con l’ingauno Manuel Villa in testa con 13”1 di vantaggio su Noberasco e 13”7 su Sipsz con Mano quarto a 17”3 e Grossi in quinta posizione a 18”2.

L’ultima giornata col coltello tra i denti

E’ ripreso alle ore 07:00 il rally “Giro dei Monti Savonesi Storico”. Sono ripartiti da Largo Doria i 41 equipaggi che hanno regolarmente concluso ieri la prima frazione più altri 7 che, a fronte del ritiro patito ieri in gara, hanno sfruttato l’opportunità del “super rally” per riprendere la corsa: tra questi, i sanremesi Pagella – Brea (Porsche 911Rs) ed i savonesi De Micheli – Belerio (Vw Golf Gti) e Rossi – Banaudi (Fiat 127). Prosegue la sua gara anche Mauro Moreno (Fiat 127) che ieri, prima della partenza, è stato protagonista di un bel gesto di solidarietà a favore della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica.

Il rally torna a regalare emozioni e sorprese. Il fondo stradale bagnato del primo passaggio sulla prova speciale dello “Scravaion” (km 10,16) ha portato alla ribalta le vetture a quattro ruote motrici consegnando il successo alla Lancia Delta Integrale 16v di Renzo Grossi e di sua figlia Alice che, con uno scratch di 7’22”2, ha preceduto di 6”1 la Toyota Celica St 165 di Sergio Mano e Flavio Alvano, terza la Lancia Stratos di Mauro Sipsz, a 11”3, che ha chiuso davanti alle Bmw M3 di Gabriele Noberasco – Fulvio Gangi e dei leader Manuel Villa – Daniele Michi, staccati rispettivamente di 14”4 e 15”9. In classifica provvisoria, Manuel Villa conserva la leadership ma ora è incalzato a 2”3 da Grossi con Mano salito in terza posizione a 7”5, Sipsz quarto a 9”1 e Gabriele Noberasco quinto a 11”6.

Sorprese anche dal primo passaggio sulla ps “Il bosco di Babbo Natale” (km 11,32), imbiancata dalla neve caduta nella notte che ha preceduto la gara e che è stata prontamente rimossa dai componenti del gruppo allestimento della prova con l’aiuto del Sindaco di Massimino. Sui “Giovetti” la migliore prestazione scratch l’ha messa a segno la Toyota Celica St 165 di Sergio Mano, che chiude con 9’28”2 e precede di 17”7 la Lancia Delta Integrale 16v di Renzo Grossi, con Villa terzo a 27”4 davanti alla Lancia Delta Integrale 16v di Stefano Politano – Luca Santi e la sorprendente Peugeot 309 Gti 16V di Massimo Sicca – Valentina Briano, staccati rispettivamente di 37”5 e 44”9. Si è fermata in prova la Lancia Stratos di Mauro Sipsz. Rivoluzione in graduatoria provvisoria, dove, dopo le prime quattro prove speciali, Sergio Mano è passato in testa e conduce davanti a Grossi, Villa, Noberasco e Politano, che seguono con un distacco, rispettivamente, di  12”5, 19”9, 55”8 e 1’42”4.

Dopo il ritiro della Lancia Stratos di Mauro Sipsz, per una lieve toccata, dell’Alfa Romeo Alfetta Gtv 2.5 di Maurizio Rossi, per noie al cambio, e della Bmw M3 di Manuel Villa, per problemi meccanici, i concorrenti del rally “Giro dei Monti Savonesi Storico” hanno affrontato la terza prova speciale della giornata, la quinta dell’intera gara. Il secondo passaggio sullo “Scravaion” (km 10,16) ha visto il successo della Toyota Celica St 165 di Sergio Mano, primo in 7’08”5, nella cui scia sono giunti, nell’ordine, Gabriele Noberasco (Bmw M3) a 3”1 e Renzo Grossi (Lancia Delta Integrale 16v) a 7”2; quarta piazza per la Peugeot 309 Gti 16V dei locali Vigo – Canobbio, a 25”5, e quinta per la Lancia Delta Integrale 16v di Giovanni Balbis – “Leon”, staccati di 27”3.

Sergio Mano consolida così la propria leadership nella graduatoria provvisoria, dove ora, a due prove speciali dalla conclusione della gara, conduce con un vantaggio di 19”7 sul locale Renzo Grossi; terzo, ad 1’08”9 di ritardo, è Gabriele Noberasco, che precede Vigo e la Lancia Delta Integrale 16v di Politano – Santi, staccati rispettivamente di 2’11”0 e 2’25”0. Mano è anche leader del 4° Raggruppamento, nel 3° guidano i savonesi Roberto Amerio – Enrico Piovano (Vw Golf Gti), sesta forza della gara, il 2° vede il vantaggio di Mirko Acconciaioco – Antonello Moncada (Porsche 911 Rs), ottavi assoluti, ed il 1° è comandato dall’ammirata Porsche 911 S di Antonio Parisi – Giuseppe D’Angelo, dodicesimi assoluti. Sono ancora in gara 38 equipaggi.

Il secondo passaggio sulla ps “Il bosco di Babbo Natale” (km 11,32), sesta e penultima ps del rally, vede ancora prevalere la Toyota Celica St 165 di Sergio Mano, che segna uno scratch di 8’52”0 e precede Gabriele Noberasco (Bmw M3) di 14”8, la Delta Integrale 16v di Politano, a 15”2, Vigo (Peugeot 309 Gti) a 17”1 e Renzo Grossi (Delta Integrale 16v) a 19”2. Ad una prova dal termine, quindi, Sergio Mano sempre saldamente al comando con 38”9 su Renzo Grossi e 1’23”7 su Gabriele Noberasco.              

Il terzo passaggio sullo “Scravaion” (km 10,16), settima ed ultima prova speciale del rally “Giro dei Monti Savonesi Storico” ha confermato il ritorno di Gabriele Noberasco che, al volante della sua Bmw M3, ha vinto la ps in 7’10”2 regolando Renzo Grossi (Lancia Delta Integrale 16v) e Sergio Mano (Toyota Celica St 165), rispettivamente, di 3”4 e 10”7. Quarta e quinta posizione per la Peugeot 309 Gti 16V di Paolo Vigo, a 11”, e per la Lancia Delta Integrale 16v di Giovanni Balbis, staccato di 18”5.

L’epilogo della settima prova speciale ha, di fatto, sancito il successo nella 1^ edizione del rally “Giro dei Monti Savonesi Storico” della Toyota Celica St 165 di Sergio Mano e Flavio Aivano, che hanno totalizzato un tempo totale di 54’46”6. Alle loro spalle, a 31”, la Lancia Delta Integrale 16v dei locali Renzo e Alice Grossi e la Bmw M3 di Gabriele Noberasco e Fulvio Gangi, con un ritardo di 1’13”0. Il quarto ed il quinto posto della graduatoria assoluta finale sono stati conquistati, rispettivamente, da Paolo Vigo – Matteo Canobbio  (Peugeot 309 Gti 16v) e da Stefano Politano – Luca Santi (Lancia Delta Integrale 16v), che hanno chiuso a 2’28”4 e a 2’49”9 dai vincitori. Sono uscite dall’ultima prova speciale 36 vetture.


Un’ultima volta, al Valpantena, per Bertazzo

Il pilota di Monselice, portacolori di GDA Communication, al via dell’evento scaligero in tributo all’ultima gara di Cristiano Torreggiani, dopo aver annunciato il ritiro dalle corse.

Ancora una volta, per l’ultima volta, assieme in abitacolo, in quello che sarà un weekend di autentiche emozioni, quelle vere, che si possono provare solamente quando il feeling tra pilota e navigatore si fonde in un’unica, incantevole, entità.
Questa, in sintesi, l’edizione numero diciassette del Revival Rally Club Valpantena, la quale vedrà salire sulla pedana di partenza la storica coppia formata da Nico Bertazzo e Cristiano Torreggiani, al via sulla consueta Opel Kadett GSI, in configurazione gruppo A.
Tutto iniziò qui, correva l’anno 2012, e sarà proprio sulle strade della provincia di Verona che l’equipaggio vivrà l’esperienza che farà calare il sipario su sette anni ricchi di soddisfazioni.
Una bacheca notevole, quella messa assieme dal pilota di Monselice e dal navigatore scaligero: venti le gare disputate assieme, delle quali tredici a podio con sette vittorie di divisione (Adria 2014 e 2015, San Martino di Castrozza 2015, Valsugana 2015 e 2018, Due Valli 2018 e RAAB 2019), quattro secondi posti (San Martino di Castrozza 2014, Bassano 2014, Dolomiti 2015 e Lessinia Sport 2019) e due terzi (Campagnolo 2014 e Due Valli 2015).

“Questa gara non era in programma per noi” – racconta Bertazzo – “ma quando Cristiano ha espresso il desiderio di concludere la sua avventura, sul sedile di destra, con me al Valpantena, dove abbiamo iniziato nel 2012, non potevo dire di no. Omaggiare la sua lunga carriera sportiva sarà un’emozione indescrivibile. Sono già emozionato ora, ancora prima di cominciare. Sarà la sua gara di casa e potrà appendere il casco al chiodo di fronte al suo pubblico. Un momento che sicuramente resterà scolpito nei nostri cuori. Sarà emozionante.”

Gli fa eco Cristiano Torreggiani, compagno di abitacolo di Bertazzo per sette stagioni.

“Sette anni fa, quando ho conosciuto Nico, avevo già centoventi rally alle spalle” – aggiunge Torreggiani – “e non sapevo nemmeno cosa fosse una regolarità sport. Ho iniziato quasi per scherzo ma, gara dopo gara ed anno dopo anno, abbiamo costruito un feeling incredibile. Ho scoperto, grazie a lui, una disciplina che, sotto vari punti di vista, reputo più divertente e sana. È comunque impegnativa per raggiungere risultati. Dopo trent’anni di attività il Valpantena sarà la mia ultima gara e sono felice di poter condividere l’abitacolo, ancora una volta, con Nico. In questi ultimi sette anni siamo stati inseparabili. Gli auguro, di cuore, di continuare a correre e divertirsi ancora a lungo. Io la mia parte l’ho fatta. È tempo di lasciare spazio ai più giovani.”

Tredici le prove cronometrate che vedranno protagonista il portacolori di GDA Communication: Venerdì 15 Novembre due tornate su “Busoni” (5,00 km), “Praole” (7,25 km) e “Casotti” (4,38 km), con la “Lepia” (1,15 km) a chiudere la frazione, mentre il giorno seguente, Sabato 16 Novembre, la sfida si sposterà sui due passaggi a “Roverè” (6,92 km) e “San Francesco” (6,95 km), intervallati dalla singola tornata su “Alcenago” (12,20 km) e “Lepia” (1,15 km).

Nicholas Montini e Romano Belfiore vincono la Grande Corsa

Avvincente, combattuta e ricca di colpi di scena è stata la Grande Corsa, rally auto storiche giunto alla terza edizione che ha visto, dopo otto prove speciali, Nicholas Montini e Romano Belfiore salire sul gradino più alto del podio con la loro Porsche 911 RSR Gruppo 4 coi colori della Scuderia R-X Team.

Per Nicholas Montini già campione italiano 2014, una vittoria costruita piazzando due volte l’affondo sulla prova di Cinaglio e con la testa della classifica mantenuta per cinque delle prove disputate. Tanta la soddisfazione dell’equipaggio lombardo, soprattutto per aver vinto un rally con la Porsche sulla quale erano saliti l’ultima volta, dodici mesi prima e proprio alla Grande Corsa.

Sono stati solo 4”7 di distacco quelli che hanno accusato “Lucky” e Fabrizia Pons, alla fine secondi con la Lancia Delta Integrale Gruppo A, con la quale sono stati protagonisti di un testacoda con una conseguente toccata al posteriore, che è costato loro oltre mezzo minuto nella prova d’apertura e la probabile, se non certa, vittoria. Senza perdersi d’animo si sono prodigati in una rimonta che li ha portati ad una passo dalla vittoria e con i punti acquisiti nel Memory Fornaca, per la terza volta consecutiva si aggiudicano il prestigioso trofeo che a Chieri doveva proclamare i vincitori.

A completare il podio assoluto, sono Lucio Da Zanche e Denis Piceno con la Porsche 911 SC Gruppo B con la quale avevano realizzato lo scratch in apertura, conducendo la gara nella prima parte e dalla quinta alla sesta prova, brillanti protagonisti di un tiratissimo testa a testa coi due equipaggi che li hanno alla fine preceduti come testimoniato dal distacco di soli 5”2.

Assegnati ai primi due classificati il 2° ed il 4° Raggruppamento, il 3° è stato appannaggio della Porsche 911 SC Gruppo 4 di Roberto Rimoldi e Loretta Casagrande, sesti nell’assoluta, mentre il 1° ha visto la vittoria di Antonio Parisi e Giuseppe D’angelo su Porsche 911 S Gruppo 4.

Appena fuori dal podio la BMW M3 di Marc Valliccioni e Maria Josè Cardi e nella top-ten anche Matteo Musti quinto con Paolo Zanini sulla Porsche 911 RSR. Detto di Rimoldi, al settimo posto la sempre soprendente Opel Corsa GSI Gruppo a di Paolo Rossi e Davide Aime e, con una gara perfetta i giovani Daniele Ferron e Francesco Cuaz sono ottavi assoluti con l’Opel Kadett GT/e Gruppo 2. “MGM” e Marco Torlasco sono noni con la Porsche 911 SC e chiudono la prima decina Paolo Pastrone e Mara Miretti su Opel Kadett GT/e con la quale si aggiudicano il T.R.Z. per il 3° Raggruppamento.

Altro finalista che festeggia è Ermanno Sordi, vincitore del 4° assieme a Claudio Biglieri su Porsche 911 SC Gruppo B; onore anche per Alfredo Formosa e Simona Gazzo titolati nel 2° con la Lancia Fulvia Coupè e ovazione per i siciliani Francesco Ferreri e Antonio Polizzi vincitori annunciati nel 1° con la piccola ma applauditissima Fiat 850 Special.

Rimoldi e Casagrande primeggiano anche nella Coppa Michelin per il 3° Raggruppamento facendo compagnia a Graglia e Barbero vincitori nel 2° con la Fiat 124 Abarth; al Team Bassano la classifica delle Scuderie, mentre il premio speciale per le Fiat 127 è appannaggio di Ruggeri e Marzi. Quarantuno gli equipaggi, dei sessantacinque verificati, che hanno concluso il rally, quaranta dei quali regolarmente classificati.

La cronaca della gara chierese

E’ la presentazione del venerdì sera a far metter in moto le vetture che sfilano sul palco davanti alla stazione di Chieri, acclamate da un numeroso pubblico in mezzo al quale si notano personaggi del mondo dei rally, quali Silecchia, Trombotto, Paganelli.

A far sul serio s’inizia poco dopo le 8 del mattuno con la prima prova, la “Moncucco” dove “Lucky” incappa in una divagazione che gli costa un pesante distacco da Da Zanche che segna il miglior tempo, anticipando di 0”1 Valliccioni. “Lucky” inizia la rimonta vincendo la “Marcorengo” dove riduce di 6”3 il distacco dal leader; tocca a Montini firmare la terza speciale e portarsi in testa con 0”6 su Da Zanche e 1”7 su Salvini.

Il primo giro si conclude con la zampata di “Lucky” sulla “Briassa” che s’impone con 12”5 su Montini e ben 19” su Da Zanche; più staccati gli altri inseguitori. A metà gara la classifica premia Montini con Da Zanche a 5”1 e “Lucky” a 8”4; Salvini è quarto a 10” e Valliccioni a 16”5. Per il T.R.Z. è Nodari a mettersi in evidenza davanti a Pastrone e Sordi.

Dopo il secondo parco assistenza, la gara si rimette in moto con la ripetizione della “Moncucco” e tocca a Valliccioni scrivere il nome in cima alla classifica con Montini che incrementa il vantaggio, mentre arriva la notizia del ritiro di Salvini a causa di un problema alla sospensione che lo fa uscire di strada. Da Zanche va a riprendersi la leadership vincendo a Marcorengo dove si mette in evidenza Musti col secondo tempo seguito da “”Lucky”.

Un problema meccanico ferma la BMW di Nodari che era al comando nel T.R.Z. imitato da Stasia su analoga vettura. La classifica diventa cortissima col valtellinese che precede Montini di soli tre decimi e il vicentino di 5”. Montini dimostra di gradire particolarmente la Cinaglio e vincendola si porta al comando riuscendo a difendersi dall’attacco di “Lucky” e Da Zanche sull’ultima Briassa e per 4”7 va a vincere la tera edizione del rally storico.

La corsa di regolarità sport

Partono subito dopo il rally i ventuno equipaggi che si giocheranno la vittoria sulle otto prove di precisione; dalle previsioni pre gara, è un quartetto quello sul quale cercare i nomi dei futuri vincitori e le previsioni vengono rispettate grazie al successo, il secondo dopo quello del 2016, da parte di Marco Maiolo e Maria Teresa Paracchini in gara con la Renault Alpine A110. Per l’affiatato duo la gara era iniziata in sordina, ma grazie ad un’efficace seconda parte, hanno preso il comando con autorità volando verso la vittoria sancita da un netto distacco sui secondi classificati Arturo Barbotto e Roberta Giacchino sulla Fiat 124 Spider Europa; terzi con la Fiat 850 Coupè Roberto Viganò e Pieraldo Giacobino a sole due penalità dai secondi. Seguono poi, in quarta posizione assoluta Massimo e Matteo Migliore su Opel Kadett Gt/e e quinti chiudono David De Faveri con Marco Blotto in gara con una Peugeot 205 Rallye. Nota per Luca Fiore ed Elio Garelli costretti al ritiro per noie meccaniche alla loro Lancia Fulvia HF mente erano secondi assoluti.

REGOLARITÀ A MEDIA – Era molto attesa la prima edizione della disciplina che sta lentamente creandosi una nicchia di seguaci, grazie anche al Campionato Italiano da poco concluso. Spinti dal desiderio di offrire una nuova opportunità ai regolaristi, gli organizzatori della Grande Corsa hanno voluto scommettere sulla media, utilizzando per la prima volta in Italia l’efficiente servizio cronometraggio gestito da Blunik; ne è venuta fuori una gara con novanta rilevamenti, gestiti in modo preciso, veloce e soprattutto, senza alcun reclamo inoltrato alla Direzione Gara.

Passando alla parte sportiva, i primi ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro sono stati i freschi Campioni Italiani Maurizio Vellano e Giovanni Molina che hanno festeggiato nel migliore dei modi la trionfale stagione, aggiudicandosi con l’Audi 80 Quattro anche la Grande Corsa. Alle loro spalle Paolo Marcattilj e Francesco Giammarino su Porsche 911 S staccati di 4.1 penalità; sul terzo gradino del podio Roberto Rovetta e Carlo Merenda su Fiat 124 Spider con un gap dalla vetta di 10.2 penalità.

Al quarto posto si classifica la Lancia Fulvia Coupè di Enrico Scotto e Fabrizio Mazzoni e la top five viene completata dall’Opel Corsa di Paolo Bonfante e Claudio De Giorgis. Fermi a causa di un’uscita di strada della loro Lancia Delta Integrale, i possibili outsiders Marco Gandino e Danilo Scarcella.

Nasce il Campionato Italiano Rally Terra Auto Storiche

La Giunta Sportiva ACI riunitasi il 5 novembre scorso, presso la sede centrale dell’Automobile Club d’Italia, diretta dal Presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani, ha illustrato tra gli argomenti in programma le titolazioni 2020 delle varie discipline del motorismo sportivo italiano. Diverse modifiche interessano il movimento della Auto Storiche.

CAMPIONATO ITALIANO RALLY AUTO STORICHE 2020

Il Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2020 proporrà qualche cambiamento rispetto al passato. La stagione sarà strutturata nuovamente su 8 gare titolate, rese già ufficiali dalla Giunta. Il cambiamento potrebbe riguardare il loro svolgimento. Infatti diversamente dalle ultime edizioni, quando la corsa delle storiche veniva proposta in affiancamento alle moderne, dal prossimo anno la maggior parte dei rally appartenenti al CIRAS si svolgeranno separatamente.

Nello specifico, il Sanremo Rally Storico, il Rally Alpi Orientali Historic e il Rally Elba Storico proporranno probabilmente la “gara moderna” e la “gara storica” in due date differenti. L’unica gara abbinata storico-moderno dovrebbe riguardare il Targa Florio Historic Rally. A tal proposito, si sottolinea che le date proposte non sono definite, poiché ancora in fase di approvazione.

Quindi, confermata la permanenza nel CIRAS anche per l’Historic Rally delle Vallate Aretine, per il Rally Storico Campagnolo e per il Rally Lana Storico. Una grande novità riguarda invece l’unica rotazione tra l’uscente Rally Due Valli Historic e il Rally Internazionale Storico della Costa Smeralda. Sarà quindi un debutto tricolore per la gara organizzata dall’Automobile Club Sassari che, in occasione della sua terza edizione, offrirà un palcoscenico alternativo alla massima serie nazionale.

GARA PROVINCIA REGIONE ZONA
10° HISTORIC RALLY DELLE VALLATE ARETINE AR TOS 3^
35° SANREMO RALLY STORICO IM LIG 1^
TARGA FLORIO HISTORIC RALLY PA SIC 4^
16° RALLY STORICO CAMPAGNOLO VI VEN 2^
10° RALLY LANA STORICO BI PIE 1^
25° RALLY ALPI ORIENTALI HISTORIC UD FRI 2^
XXXII RALLY ELBA STORICO LI TOS 3^
3° RALLY COSTA SMERALDA STORICO SS SAR 4^

CAMPIONATO ITALIANO RALLY TERRA AUTO STORICHE 2020

Il 2020 presenterà il debutto del Campionato Italiano Rally Terra Auto Storiche. Il Trofeo Terra Rally Storici, dopo il consenso di pubblico e partecipanti riscosso nella stagione 2019, si trasformerà nell’inedita serie tricolore che riporterà le storiche sul fondo sterrato per contendersi un titolo italiano. Saranno 6 le gare titolate, 5 coincidenti con il passato. Alle conferme del Rally Storico Arezzo Crete Senesi Valtiberina, del Rally Storico del Medio Adriatico, Liburna Terra Storica e Tuscan Rewind Historic si aggiungeranno il Rally Storico della Val d’Orcia e l’Historic San Marino Rally.

GARA PROVINCIA REGIONE ZONA
2° RALLY STORICO DELLA VAL D’ORCIA SI TOS 3^
3° RALLY STORICO AREZZO CRETE SENESI VALTIBERINA AR TOS 3^
2° RALLY STORICO DEL MEDIO ADRIATICO AN MAR 3^
HISTORIC SAN MARINO RALLY RN EMI 3^
2^ LIBURNA TERRA STORICA PI TOS 3^
11° TUSCAN REWIND HISTORIC SI TOS 3^

TROFEO RALLY DI ZONA AUTO STORICHE 2020

Saranno ancora quattro le gare indicate per ciascuna delle quattro Zone che compongono il TRZ. La Finale Nazionale si disputerà nuovamente a Chieri nel contesto de “La Grande Corsa”.

Zona 1 – Rivoluzionata la “prima”. Gli appuntamenti nuovi saranno molti rispetto all’ultima stagione: il Rally Storico del Cuneese, il Rally Storico Città di Torino e il Giro dei Monti Savonesi Storico si andranno ad unire al Rally Lana Storico.

Zona 2 – Diverse rotazioni anche per quanto riguarda la “seconda”. L’unica conferma riguarda il Valsugana Historic Rally al quale si vanno ad aggiungere il Lessinia Rally Historic, il Rally Storico Città di Bassano e il Rally Due Valli Historic.

Zona 3 – Rimarrà invariato invece il percorso che riguarda al “terza”. Tre gare in Toscana ed una in Emilia Romagna, sempre al Rally Abeti Storico, Coppa Valli Lucchesi, Historic Rally Città di Modena e Trofeo Maremma Storico.

Zona 4 – Una sola modifica al percorso della “quarta”. Quindi al Rally Storico del Salento, al Tirreno Historic Rally e all’Historic Rally Valle del Sosio già presenti quest’anno si sommerà il Targa Florio Historic Rally al posto del Costa Smeralda Storico promosso nel CIRAS.

ZONA 1

GARA PROVINCIA REGIONE
13° RALLY STORICO DEL CUNEESE CN PIE
10° RALLY LANA STORICO BI PIE
10° RALLY STORICO CITTÀ DI TORINO TO PIE
2° GIRO DEI MONTI SAVONESI STORICO SV LIG
ZONA 2

GARA PROVINCIA REGIONE
2° LESSINIA RALLY HISTORIC VR VEN
10° VALSUGANA HISTORIC RALLY TN TRE
15° RALLY STORICO CITTA’ DI BASSANO VI VEN
15° DUE VALLI HISTORIC VR VEN
ZONA 3
GARA PROVINCIA REGIONE
VIII RALLY ABETI STORICO PT TOS
3° COPPA VILLE LUCCHESI LU TOS
7° HISTORIC CITTÀ DI MODENA MO EMI
5° TROFEO MAREMMA STORICO GR TOS
ZONA 4
GARA PROVINCIA REGIONE
TARGA FLORIO HISTORIC RALLY PA SIC
3° RALLY STORICO DEL SALENTO LE PUG
4° TIRRENO HISTORIC RALLY ME SIC
4° HISTORIC RALLY VALLE DEL SOSIO PA SIC

Rallylegend non si ferma mai: c’è la data 2020

Non si sono ancora spenti gli echi della edizione di grande successo 2019, andata in scena meno di un mese fa, che lo staff di Rallylegend, guidato dall’inossidabile Vito Piarulli, è già all’opera per predisporre la prossima edizione.

Intanto è già stata decisa la data di svolgimento di Rallylegend 2020 edizione numero 18, fissata dall’8 all’11 ottobre del prossimo anno, in quello che ormai è il tradizionale week-end “allungato” dell’evento. Scenario sarà, come sempre, la Repubblica di San Marino. Esclusivi e sorprendenti, come solo a Rallylegend, saranno contenuti, macchine e campioni presenti.

Luise è il primo della classe nell’italiano storico

Con tre successi, su quattro partecipazioni, il pilota di Adria tinge di tricolore il Polesine, mettendo in bacheca la coppa di classe A-J2/2000 nel quarto raggruppamento CIRAS.

Dopo oltre vent’anni il tricolore a quattro ruote torna a battere bandiera adriese grazie a Matteo Luise, il quale è tornato a far parlare di sé a livello nazionale.
Il pilota polesano, affiancato dalla moglie Melissa Ferro, ha messo in bacheca la coppa di classe A-J2/2000, di quarto raggruppamento, nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche.
Un successo che cancella, con un colpo di spugna, un lungo periodo nero e che gratifica il lavoro svolto dalla premiata ditta Amati e Vettore sulla Fiat Ritmo 130 Abarth gruppo A.

“È passata un’eternità” – racconta Luise – “e mai mi sarei aspettato di poter tornare a questi livelli, in un campionato italiano, dopo ventitre anni. Già non credevo di poter tornare a correre, al termine del 1999, ma riuscire a vincere la coppa di classe, nel CIRAS, è il modo migliore per dimenticare tutte le sfortune che abbiamo patito, da quando abbiamo iniziato questo percorso.”

Tre i sigilli di classe firmati dal portacolori del Team Bassano, su quattro partecipazioni: sul gradino più alto del podio al Vallate Aretine, all’Alpi Orientali e all’Elba, con l’unica macchia del ritiro al Campagnolo, quando era saldamente al comando delle operazioni.

“Dopo il bel esordio di Arezzo” – sottolinea Luise – “abbiamo accusato due battute a vuoto al Valsugana, non valido per l’italiano, ed al Campagnolo. Il morale era tornato basso ma, dopo la pausa estiva, abbiamo infilato due successi chiave, in Friuli e all’Elba, che ci hanno permesso di mettere in cassaforte il titolo, saltando l’ultimo appuntamento al Due Valli. Grazie a tutti, a Silvano e Valentino, a tutti i ragazzi che ci seguono in assistenza e che lavorano da casa, in particolare Luca ed Alberto. Grazie al Team Bassano e, soprattutto, a tutti i nostri partners.”

Un bottino reso ancora più ricco grazie al terzo gradino del podio nel Trofeo Nazionale Conduttori Rally, per il gruppo A, ed al quinto assoluto in quello di quarto raggruppamento.
Felicità amplificata anche dal sedile di destra, con Melissa Ferro che ha sfiorato la top ten nella Coppa Nazionale Navigatori, mancata per sette punti, concludendo tredicesima nella generale.

“Una stagione di riscatto” – racconta Ferro – “che ci ha dato davvero tante soddisfazioni, seppur non sia partita benissimo. Sono molto contenta per il risultato tra i navigatori, vista la mia poca esperienza e le poche gare concluse. Speriamo che la ruota inizi a girare per noi.”

Traccia un bilancio stagionale anche il direttore sportivo, honoris causa, Valentino Vettore.

“Successo che è risultato del profondo impegno di tutto il team” – aggiunge Vettore – “con tanta passione e professionalità. Siamo perfezionisti e vogliamo sempre migliorare. Il carattere pacato e determinato di Matteo è il collante di tutta la squadra. Siamo già pronti per ripartire.”

Luise domina il Rally della Costa Smeralda

Il polesano non smette di stupire, in questo finale di 2019, e fa suo, insieme al ritrovato Zanella, l’appuntamento sardo, infliggendo quasi mezzo minuto al secondo.

È un Matteo Luise stellare, quello visto in azione nel recente Rally della Costa Smeralda storico, concluso con la vittoria assoluta, la quarta in carriera, alla guida della Fiat Ritmo 130 Abarth gruppo A, condivisa con il ritrovato Flavio Zanella alle note.
Il pilota di Adria, portacolori del Team Bassano, ha firmato cinque delle nove speciali in programma, prendendo il comando delle operazioni, grazie ad una netta spallata al termine della prima frazione di gara, quella del Venerdì, unico a riuscire a segnare lo stesso tempo sulla “San Pasquale”, non curandosi in sostanza del passaggio dal giorno alla notte.
Indescrivibile la gioia in seno a tutto il team, gratificando il lavoro della coppia Amati e Vettore.

“Dedico questa vittoria a Melissa” – racconta Luise – “perchè è rimasta a casa, colpita da un malessere. Ci tenevo a fare un’assoluta con lei ma sono certo che avremo il tempo per rifarci. Grazie di cuore a Flavio, professionista indiscutibile, che ho avuto il piacere di vedere emozionato, sia in abitacolo durante che la gara che sulla pedana di arrivo. È stato tutto perfetto, grazie anche a come Silvano e Valentino hanno preparato la Ritmo. Mi dispiace per gli altri ragazzi, Luca ed Alberto in primis, per aver vinto così lontano da casa, non potendo condividere con loro la gioia immensa che abbiamo provato. Ricevere a fine dell’ultima prova i complimenti di Tiziano Siviero e Mauro Pregliasco, il messaggio di Lucky ed altri che di rally ne capiscono un bel po’ mi hanno riempito il cuore di gioia. Il modo migliore per chiudere il 2019.”

Gli fa eco Flavio Zanella, tornato in abitacolo con il polesano dopo ben ventidue anni.

“Aspettavo da ventidue anni di poter risalire al fianco di Matteo” – racconta Zanella – “per fargli vedere chi è il vero Flavio. Quella volta, al Messina del 97, ero stato chiamato dalla Grifone per sostituire Caliro. Siamo cambiati molto, tutti e due. Questa volta era tutto diverso, sono partito con entusiasmo ed avevamo meno pressione di allora. Matteo, sul veloce, guida divinamente ma sull’ultima del Venerdì, in notturna, mi ha stupito. Allo start gli avevo detto che se alzavamo di un secondo a chilometro era già un bel passo. Alla fine, arrivare con lo stesso tempo del giro di giorno, è stato stupendo. In abitacolo il feeling era perfetto. Entrare in piena velocità in certe curve, di notte, è solo da grandi piloti. Credo sia una delle prove più belle che ho fatto in vita mia, al fianco di uno che ha doti di guida innate. Il resto lo potete trovare dentro le classifiche. Sono felice, lo dovevo a Matteo. Grande persona e grande pilota, così come tutto il suo team.”

Si unisce, in un coro di felicità, anche il direttore sportivo, Valentino Vettore.

“Passione, professionalità, competenza” – aggiunge Vettore – “sono i tre fondamenti di questo successo. La nostra ricerca della perfezione tecnica si unisce alle incredibili doti di guida di Matteo. Non è un traguardo ma punto di partenza, per tutti noi, per spingerci ancora più in alto.”