M-Sport lavora a tempo pieno sull’ibrido: test nel 2021

Mentre il WRC è in attesa di liberarsi della pandemia di Covid-19, Richard Millener conferma che il tempo libero viene utilizzato per accelerare i tempi del progetto ibrido, anche se non annuncia su quale modello di Ford si basa. Millener punta a mettere a disposizione il primo muletto di prova da guidare entro l’inizio del 2021.

Lo stesso motore di base dell’attuale Fiesta WRC, verrà abbinato a un sistema di recupero dell’energia ibrido fornito da Compact Dynamics. L’energia immagazzinata nella batteria sarà utilizzata per alimentare i nuovi veicoli che correranno Rally1 sui tratti di trasferimento e su tratti di PS indicate dagli organizzatori.

Trovare un accordo con la FIA e i Costruttori come Hyundai e Toyota sulle ultime parti del regolamento tecnico nelle ultime settimane è stato semplice, secondo Millener, che si è visto ridurre temporaneamente il numero di colleghi nella sede centrale del 98%.

“I tempi di inattività imprevisti causati dall’emergenza sanitaria causata dalla pandemia mondiale da coronavirus hanno consentito ai nostri progettisti di progredire bene con la ricerca e il design iniziali della vettura”, ha affermato Millener.

“Stiamo facendo buoni progressi, ma ci sono alcune nuove sfide non facili da affrontare, come l’attuale poca forza lavoro. La maggior parte delle persone coinvolte nell’attuale sviluppo della vettura 2022 non viaggia, come invece accadrebbe in un periodo normale, e questo ha reso più facile concentrarsi sul compito da svolgere”.

Xpander AP4, il primo minivan da rally by Mitsubishi

Strano mondo quello delle corse. Universo con enormi capacità di riservare sempre sorprese, che il più delle volte, come in questo caso, arrivano dai team e dai preparatori, sempre pronti ad adattarsi a nuovi formati. Ed è così, che si trasforma in vettura da rally un’auto insospettabile: Mitsubishi Xpander AP4, il primo minivan da rally by Mitsubishi.

Negli ultimi anni abbiamo visto numerosi esercizi stilistici e tanti progetti. Non ci si aspettava proprio che alcuni regolamenti “aprissero” a vetture come AP4, molto insolite nei rally. Però, adesso, Mitsubishi ha fatto un ulteriore passo avanti con il suo Xpander AP4 da rally.

Mitsubishi Indonesia e il pilota Rifat Sungkar hanno deciso di portare la Xpander AP4 nei rally, visto che in alcuni mercati i minivan sono classificati come SUV, e l’azienda affiliata Three Diamond conferma che questo progetto sta alla base della costruzione del primo monovolume da rally.

La Mitsubishi Xpander AP4 in conformazione rally su asfalto
La Mitsubishi Xpander AP4 in conformazione rally su asfalto

La Mitsubishi Xpander AP4 doveva correre nei rally 2019

Anche se a noi europei e ai puristi dei rally questo disegno potrebbe sembrare più uno sfogo di un designer un po’ fuori di testa, la realtà ci racconta che il passaggio dalla carta alla lamiera è stato piuttosto veloce. Il sogno di Rifat Sungkar è già diventato realtà. La Mitsubishi Xpander AP4 da rally esiste ed è pronta a correre appena si potrà ripartire. Tutto dipenderà dalle restrizioni che saranno adottate a causa dell’epidemia da nuovo coronavirus.

“Dalla prima volta che ho provato la Xpander ad Okazaki, in Giappone, ho capito che c’era qualcosa di diverso in questa macchina. Me ne sono innamorato. Nonostante sia una monovolume, questa Xpander ha una maneggevolezza simile a quella della Mitsubishi Evolution X. Gli ho persino chiesto i dettagli all’ingegnere Mitsubishi in Giappone. È stata una conversazione piuttosto lunga. La cosa più sorprendente è stata quella di scoprire che la distribuzione del peso di Xpander era 49,9-50,1”, spiega il pilota Rifat Sungkar.

Rifat, sei volte campione nazionale rally in Indonesia, ha testato la Xpander di serie in Giappone ed è rimasto così soddisfatto che ha iniziato a farne un’auto da rally. In molti lo hanno deriso e preso in giro, oltre che sconsigliato, visto che l’idea appare un po’ oltre il limite. Eppure nei rally abbiamo visto correre anche le Rolls Royce e noi siamo vicini alla filosofia che vuole si possa correre con tutto e non solo con costosissime auto per fighettini.

Sulla vettura da gara la distribuzione del peso è ora 55-45 che non è neanche tanto lontana da quella originale, nonostante le dimensioni dell’auto siano decisamente ingombranti. Il dubbio più grande è l’evidente “effetto di rimbalzo” che la a causa delle sospensioni e un sacco di intonazione a causa dell’altissimo baricentro e della bilancia portata avanti.