La mono benzina nei rally accende la polemica

Associazione Piloti Auto contro la mono benzina

L’Associazione Piloti Auto parte alla carica su tutti i fronti, nel senso che invia una lettera ai componenti della Giunta Sportiva Aci Sport contestando la mono fornitura di benzina in tutte le specialità automobilistiche di cui si occupa, quindi dai rally alle salite, passando per le storiche e non solo.

La norma in questione è stata in alcuni casi rinnovata e in altra inserita ex-novo nel Regolamento Tecnico del settore automobilistico emanato a fine 2020 per la stagione 2021 ed inserita e resa applicabile a partire dal 1 gennaio. Ma perché APA non condivide la mono fornitura di carburante nelle gare automobilistiche?

“Non condividiamo la mono fornitura della benzina per una serie di motivi: non ci pare corretta la scelta di usare una benzina in mono fornitura per i campionati, trofei o gare indette da Aci Sport che hanno valenza nazionale, a tale proposito rammentiamo che i parametri dei comburenti sono già oggetti di specifica norma dell’allegato J del Regolamento FIA. L’utilizzo della mono fornitura , privo di adeguate e motivate giustificazioni di sicurezza rappresenterebbe a nostro avviso una lesione della libertà di ogni concorrente, conduttore, nonché di preparatori che scelgono un partner che rispecchi la loro soddisfazione in termini di prodotto e di costi. Visto il difficile periodo economico , riteniamo che intraprendere questa drastica decisione, che giocoforza escluderebbe tutti i produttori di carburanti a favore di uno solo, causerebbe un notevole danno economico per tutti gli operatori di settore , che da anni operano in questo ambiente sostenendo costi di omologazione e costi di perfezionamento del prodotto , investendo in nuove forme tecnologiche atte al miglioramento dei prodotti già forniti ed esistenti a loro catalogo”.

APA scrive in una nota stampa: “Facciamo anche notare che tale scelta, ancorché frutto di un bando di gara, ci parrebbe contraria alle normative europee vigenti in materia di concorrenza e di mercato , creando di fatto una situazione monopolistica”.

E poi aggiungono: “Va altresì tenuto in considerazione il fatto che l’utilizzo di un solo carburante con molta probabilità porterebbe una riduzione della percentuale di iscritti alle gare, perché non tutti possono permettersi l’acquisto di una benzina performante, né molti sono disposti a farlo: molti piloti che non intendono ambire a risultati agonistici, ma prendono parte alle gare con lo spirito del puro divertimento, uscirebbero fuori dagli scenari”.

“Questo, causerebbe una moria di iscritti alle gare , con conseguente riduzione degli incassi da parte degli organizzatori ed una sicura riduzione dei tesserati. Su tali presupposti ci pare necessario, considerato l’imminente avvio delle gare a vario titolo e a varia disciplina, di soprassedere e rimandare a tale scelta”, aggiungono.

“Nello spirito propositivo e di collaborazione di APA, in conclusione vi formuliamo una nostra proposta: effettuare controlli sulla conformità del comburente al temine delle gare, in modo da dare un segno tangibile al sistema ormai consueto di non rispetto delle regole: specificare, nella scheda d’iscrizione il tipo di comburente usato, e allo stesso tempo di richiedere alle aziende di settore di inoltrarvi le relative schede di omologazione dei carburanti da loro prodotti, al fine di confrontarli in prima battuta con i campioni prelevati dalle auto dei concorrenti. Nel caso di riscontro di valori diversi da quelli dichiarati dalla casa produttrice, avviare le procedure relative ad ammende, sanzioni verso il concorrente. Elaborare un elenco di comburenti omologati che ogni pilota, può usare nelle gare e dichiaralo in fase di iscrizione”.

Questa la posizione dell’Associazione Piloti Auto in merito alla questione del mono carburante, ovviamente. RS sarà lieto si ospitare un’eventuale replica federale, ove fosse ritenuto opportuno, certi che il contraddittorio tra le parti sia la via della chiarezza.