Arctic Rally Finland

Alla scoperta dell’Arctic Rally Finland con Kai Tarkiainen

Cresce l’attesa attorno all’Arctic Rally Finland, storica gara finlandese che farà il suo debutto nel Mondiale WRC in questa stagione. La trasferta in Lapponia, rappresenta una grande novità per il Mondiale Rally, che in quarantanove anni di storia non si era mai spinto così a nord. I colleghi di WRC.com, hanno intervistato Kai Tarkiainen (clerk of the course del rally) che ha illustrato le tante difficoltà che potrebbero incontrare gli equipaggi in questa trasferta lappone.

Kai, quali sono le principali differenze tra Arctic e Sweden in termini di percorsi?

“Le caratteristiche delle due gare sono molto differenti. Abbiamo delle sezioni molto strette e tortuose con tanti alberi a bordo strada e altre dove si può andare “flat-out”. La mia prova preferita è la Sarriojärvi, che si disputerà nella serata di venerdì. Si tratta di una speciale molto veloce, con tratti da oltre 200 km/h. Son certo che i piloti si innamoreranno di questo crono”.

Quali sono le principali difficoltà che incontreranno gli equipaggi?

“Come ben sapete siamo in pieno inverno, quindi se le giornate sono serene e limpide potrebbero sorgere problemi di visibilità, causa il sole basso. Altra incognita sarà correre di notte sulla neve, questo rappresenterà una novità per gran parte degli equipaggi in gara. Un altro handicap potrebbe venire dalle temperature gelide, soprattutto nelle notturne. La “polvere di neve” sollevata dai concorrenti potrebbe creare dei problemi di visibilità agli equipaggi”.

Alcune prove son state usate dall’Arctic Rally in metà gennaio. In che condizioni sono le strade al momento attuale?

“Ho verificato le condizioni delle strade, subito dopo l’Arctic di gennaio, le condizioni erano ottimali, sembrava che il rally non fosse mai passato su quelle speciali. Le strade hanno retto benissimo al passaggio di 130 equipaggi, segno che gli organizzatori hanno lavorato benissimo sulla tenuta di queste. Quest’anno l’inverno nelle aeree della gara è stato perfetto. In tanti staranno studiando gli OBC caricati su internet, ma dal momento del caricamento ad oggi le condizioni delle strade cambieranno di sicuro. Una volta che la neve fresca viene arata, le sponde a bordo strada si alzano e questo fa restringere la strada”.

Le prove selezionate per il WRC sono le stesse utilizzate a gennaio?

“No. Tutte le speciali si svolgono in direzione opposta a quella usata nel round di apertura del Campionato Nazionale. Solo la Wolf Power Stage, ovvero il crono di Aittajärvi, sarà in gran parte simile alla versione originale. Una delle novità più gradite è il ritorno del crono di Mustalampi, che torna in auge dopo diversi anni di assenza e conterrà al suo interno alcuni tratti inediti”.

Come valuti il percorso? Sei soddisfatto del lavoro svolto?

“Conoscevo già le varie prove, questo ci ha agevolato nel lavoro di costruzione del percorso. Purtroppo non son riuscito ad ottenere alcune prove, in quanto si svolgono in aeree militari e nel periodo della gara sono previste delle esercitazioni”.

La gara è stata ufficializzata il 14 gennaio. In poche settimana avete svolto il lavoro di un’anno, quanto è stato complicato e difficile?

“E’ stato uno sforzo notevole. Abbiamo la fortuna di avere un’evento del Campionato Nazionale a Rovaniemi e questo ci aiutato moltissimo. Quando lavori come nel nostro caso nel Sud del Paese e l’evento al Nord, rischi di perdere molti giorni in viaggi e trasferte. Da Helsinki a Rovaniemi ci vogliono almeno dieci ore di auto, quindi ti lascio immaginare i tempi che si perderebbero. Fortunatamente gli organizzatori dell’Arctic sono molto preparati e questo ci agevola di molto la mole di lavoro. Prima di iniziare con il lavoro, abbiamo aspettato che i nostri amici dello Sweden annunciassero la loro rinuncia ad organizzare l’evento. Il 15 dicembre abbiamo iniziato a muovere i primi passi organizzativi, che hanno subito un rallentamento nel periodo Natalizio. Non nascondo che quelle 2-3 settimane sono state da incubo, perché erano tutti erano via. A questo aggiungi che a Rovaniemi stavano lavorando giorno e notte per far sì che la gara nazionale potesse svolgersi… Insomma è stata veramente dura”.