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CIRX 2020: Cobbe, Firenze, Susta e Castoral campioni

Anche la giornata conclusiva di questo weekend del CIRX 2020 si è risolta in un grande spettacolo. Il Round 4 del Campionato Italiano Rallycross Toyo Tires, disputatosi a Maggiora Offroad Arena e valido anche per il Campionato FIA CEZ, non ha tradito le attese. In questa giornata si è deciso anche il Campionato. Infatti, l’ultima prova prevista a Ittiri a dicembre sarà al 99% cancellata, a causa della ripresa della pandemia Covid-19. A breve sarà presentato il calendario 2021: ovviamente tutto dipenderà comunque dagli sviluppi della pandemia Covid-19, la speranza è sia possibile disputare le 7 prove previste già quest’anno.

Supercar

La giornata è vissuta sul duello tra Luciano Cobbe, portacolori di Meteco Corse, e Ivan Carmellino: alla fine l’ha spuntata Luciano Cobbe con la sua Kia Ria, primo in 4’34”560. Ivan Carmellino, che era secondo, è stato tradito nei giri finali dalla sua Fiat Grande Punto e non ha terminato la prova, così come è capitato a Michele Andolina, autore comunque di una buona prova. Con questa vittoria Cobbe si laurea campione italiano Rallycross nella categoria Supercar.

Super1600

Colpo doppio per Jiri Susta (Skoda Fabia), che vince la gara e conquista il titolo di campione italiano di categoria dopo una giornata davvero ricca di emozioni e colpi di scena. Seconda posizione per il francese Damien Meunier (Renault Twingo), autore di una prova gagliarda, mentre terzo si è classificato l’ungherese Andrei Vajda.

SuperTouring

Senza avversari: Roman Castoral conferma il suo “clean sheet” e vince anche tutte le gare del Round 4, compresa la finale. Ovviamente il pilota ceco e la sua Opel Astra OPC si sono laureati anche campioni italiani nella categoria STC -. Ottima la prova dei fratelli Nicolini, con Marco secondo con la sua Peugeot 205 e Mattia terzo con la sua Citroen AX. Nella categoria STC + vittoria, con percorso netto, per il polacco Damian Litwinowicz (Honda Civic), davanti ad Alberto Palestrini (Renault Super 5) e Karl Schadenohofer (Vw Golf). Grazie in particolare ai risultati dei round 1 e 2 Palestrini è il nuovo campione italiano di categoria.

Kartcross

Weekend indimenticabile per Simone Firenze: due settimane fa il suo kart Semog Bravo e la sua officina erano sotto il fango e l’acqua dell’alluvione che ha colpito il Nord Italia. Oggi si è laureato campione italiano dopo una prova maiuscola, che fa il paio con quella di ieri. Gli avversari, a partire da Nicolas Giacomotti (Kep 2), ancora una volta secondo, sono rimasti lontani. Il terzo gradino del podio è andato a un ottimo Matteo Grieco (GMN Kart Cross).

CIRX: a Maggiora emozioni a non finire con il Rallycross

È successo veramente di tutto nel Round 3 del Campionato Italiano Rallycross ACI Sport powered by Toyo Tires, disputatosi oggi a Maggiora Offroad Arena e valido anche per il Campionato FIA CEZ: capottamenti, duelli, toccate, squalifiche e improvvisi colpi di scena hanno caratterizzato la giornata, in tutte le categorie.

Supercar

Veni, vidi, vici: il polacco, il polacco Zbignew Staniszewski (Ford Fiesta) ha vinto nella categoria regina dopo emozionanti duelli, in alcuni casi al limite del regolamento, con gli altri piloti in gara: 4’37”741 il suo tempo in finale sui 6 giri previsti. Staniszewski, che si è aggiudicato con questa vittoria anche la classifica generale del Campionato FIA CEZ, ha preceduto di 1”323 Luciano Cobbe (Kia Rio), che fa un passettino in avanti in proiezione campionato, e di 4”843 Ivan Carmellino (Fiat Grande Punto).

CIRX: a Maggiora emozioni a non finire con il Rallycross
CIRX: a Maggiora emozioni a non finire con il Rallycross

Super1600

Doppietta francese con Valentin Comte primo con la sua Renault Twingo in 4’49”736, davanti, per soli 0”964 al connazionale Damien Maunieur, anche lui su una Twingo. In terza posizione il giovane Jiri Susta (Skoda Fabia), staccato però di 5”932. Susta, con questo piazzamento, passa al comando della categoria, ma Comte, se continuerà a essere performante come oggi, potrebbe rivelarsi un brutto cliente per il giovane pilota ceco.

SuperTouring

Ancora un monologo del ceco Roman Castoral e della sua Opel Astra OPC nella STC -; dopo aver vinto tutte le Q Castoral si è aggiudicato anche la finale in 5’02”123. Buona la prestazione di Vladimir Marko, secondo con la sua VW Polo in 5’07”104, e ottima quella di Marco Nicolini, ancora sul podio con la sua Peugeot 205 con il tempo di 5’12”265. Nella STC+ il polacco Damian Litwinowicz ha vinto, dopo aver dimostrato un ottimo affiatamento con la sua Honda Civic, in 4’53”824. Ben 9”, esattamente 9”457, il distacco rifilato a un pilota forte come l’austriaco Karl Schadenofer (VW Golf).

Kartcross

Sembrava spacciato: con il motore rotto non sembravano esserci più speranze per Simone Firenze (Semog Bravo). Invece il mergozzese, dopo essersi qualificato per il rotto della cuffia alle semifinali, ha vinto alla grande la finale con il tempo di 4’37”311. Seconda posizione, a 2”608, per un bravissimo Nicolas Giacomotti (Kep 2), mentre sul terzo gradino del podio è salito Filippo Bossetti (GMN Kart Cross) con il tempo di 4’40”714. Con questa vittoria Firenze sale a quota 85 pt in classifica generale davanti ai fratelli Maicol (80) e Nicolas Giacomotti (73).

Rallycross, Luciano Visintin: ”Buono il debutto nel CIRX 2020”

Il Campionato Italiano Rallycross ha finalmente preso il via, con i primi due round tenutisi alla Maggiora Offroad Arena. In virtù di un calendario pesantemente condizionato dalle normative per il contenimento del Coronavirus la serie tricolore ha vissuto i primi due appuntamenti sul tracciato piemontese. Costretto a saltare, per problemi tecnici, l’evento di apertura Luciano Visintin si è presentato ai nastri di partenza, domenica 13 settembre, del secondo atto stagionale, alla guida del proprio kartcross Yacar, iscritto per i colori della scuderia Rally Team.

Un ritorno, quello del pilota bassanese sul tracciato di Maggiora, a distanza dall’ultima apparizione, avvenuta tre anni fa, alla guida di un Demoncar motorizzato Honda. “Erano tre anni che non giravo più sul circuito di Maggiora” – racconta Visintin – “ed altrettanti che non partecipavo ad un evento di rallycross. Qui, nel 2017, avevamo partecipato con un Demoncar quindi, in sostanza, per me si trattava di una ripartenza, da zero. Abbiamo corso qualche evento, nel recente passato, per prendere le misure al nostro Yacar ma trovarsi in una gara vera di rallycross è tutt’altra cosa. Abbiamo dovuto saltare, purtroppo, il primo appuntamento di campionato, quello del Sabato, per via di un problema di natura tecnica.”

Al via della prima heat, delle quattro previste, il sorteggio non sorrideva a Visintin, ritrovatosi a battagliare con i big del tricolore, accusando un divario di esperienza importante. “La prima heat è un po’ come giocare alla tombola” – sottolinea Visintin – “perchè non sai mai chi ti può capitare. Questa volta mi sono ritrovato al via con i migliori della serie e mi hanno letteralmente sbranato. È naturale che, dal mio canto, abbiamo molta strada da fare, per prendere confidenza con il nostro kartcross, ma è stimolante confrontarsi con quelli più forti.”

Uno stimolo che ha dato linfa vitale al bassanese, capace di centrare il successo nella terza heat e di risalire alcune posizioni utili, guadagnando punti importanti per la semifinale. Una gioia spenta dalla penalità incassata al via dell’ultima e decisiva tornata, con Visintin che si rendeva autore di una partenza anticipata e si vedeva costretto a percorrere due joker lap. Partito con il coltello tra i denti e consapevole di non aver più nulla da perdere il portacolori del sodalizio vicentino chiudeva con un ottimo sedicesimo posto finale, siglando il miglior tempo personale nonostante la penalità, a conferma di una crescita costante di affiatamento.

Un colpo di reni conclusivo che, per un solo punto, non gli è valso l’accesso alla semifinale. “Per essere il debutto nel Campionato Italiano Rallycross” – conclude Visintin – “non posso che essere soddisfatto perchè i tempi confermano la nostra crescita. Complimenti allo Sporting Club Maggiora per la notevole copertura mediatica che hanno messo in piedi per l’evento.”