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Nel Campionato Italiano RX c’è anche Paolo Diana

La prima prova del Campionato Italiano RX sia avvicina, nonostante l’incubo pandemia, e iniziano ad arrivare le conferme dei piloti che saranno il via nel weekend di Pasqua a Maggiora Offroad Arena.

Ha suscitato molto interesse l’annuncio del forte rallysta romagnolo Paolo Diana della sua partecipazione al Campionato Italiano RX con l’Alfa Mito Super1600 Tedak Racing, team che tra l’altro ha ancora a disposizione per il noleggio un’altra Mito Super1600.

“Parlando con Andrea della Tedak Racing – spiega Diana – ha preso corpo la pazza idea di partecipare al Tricolore RX. Il motivo? Siamo entrambi amanti del motorsport e il Rallycross è una disciplina diversa da quelle che ho fatto finora. Il Rallycross mi intriga – continua Diana – perché, se dalla WRC alle categorie minori ormai è fondamentale guidare pulito, purtroppo un po’ anche a discapito del divertimento, nel Rallycross c’è ancora un po’ di spazio per l’improvvisazione, anche perché si parte insieme ad altri piloti quindi è difficile programmare in anticipo la gara. Proprio per questo motivo secondo me, almeno da spettatore, è una delle discipline più divertenti”.

Diana sta aspettando il momento giusto per testare l’Alfa Mito: “Non ho ancora avuto modo nemmeno di entrare nell’auto! Spero di fare presto qualche test, possibilmente a Maggiora, perché per me è una esperienza totalmente nuova. Sono comunque molto eccitato all’idea di iniziare questa nuova avventura – conclude Diana – ho seguito in TV alcune gare del mondiale e sui social qualche gara di Campionato Italiano. La cosa che mi è rimasta più impressa è che tutti i piloti sembrano entrare in pista con il coltello tra i denti e dovrò ambientarmi in fretta visto che io sono abituato a correre da solo in PS, concentrato esclusivamente sulla mia guida. Nel Rallycross devi invece porre attenzione anche a quanto fanno gli altri piloti e il “corpo a corpo” sarà un’esperienza nuova e sicuramente tosta. Spero di non far da tappo a nessuno e di cavarmela degnamente rispetto ai piloti più esperti. Da quanto ho visto ci sono infatti dei drivers molto forti e preparati e l’esperienza secondo me nel Rallycross conta tantissimo!”.

La categoria Super1600, che nel 2020 è stata una delle più spettacolari, vedrà anche il ritorno di Marco e Matteo Valazza, dopo lo stop della scorsa stagione; Marco, già campione d’Italia nel 2017 e nel 2019, ancora al volante della sua Ford Fiesta, mentre il nipote Matteo guiderà la sua Citroen Saxo. Sempre per la Super1600 hanno già dato conferma della loro partecipazione tra gli altri, Silvano Ruga (Renault Clio), Marco Valsesia (Citroen Saxo) e Armando Tocchio (Citroen Saxo). Nei prossimi giorni saranno presentati alcuni degli altri protagonisti del Campionato Tricolore RX.

Novità per Baja del Vermentino: entra Calangianus e non solo

La Sardegna e i motori sono da sempre un’unione vincente. Un abbinamento storico che ha sempre regalato emozioni e adrenalina. Tra poco più di un mese partirà il Rally Cross Country Baja Vermentino-Terre di Gallura, valido come prova del Cross Country Rally e SSV. Una manifestazione importante, che accoglierà il meglio tra equipaggi e vetture.

La cornice della Sardegna a fare da altare a una manifestazione prestigiosa. Un importante appuntamento di sport che è anche veicolo di promozione del territorio sardo e che vedrà la new entry del Comune di Calangianus ad ospitare, tra le sue bellezze naturalistiche, parte della giornata di gara.

“Calangianus da sempre è attenta a questi eventi di respiro nazionale e internazionale – ha dichiarato il sindaco Fabio Albieri – E’ l’occasione di unire importanti appuntamenti sportivi con la valorizzazione del nostro territorio, che offre davvero il meglio dal punto di vista naturalistico. Oltre lo spettacolo prettamente tecnico, il binomio Sport-Territorio è occasione importante di indotto economico per la nostra comunità”.

Calangianus quindi entra a far parte dei Comuni che verranno coinvolti dalla tappa di Campionato Italiano che si terrà il 9 e il 10 aprile 2021. Un incontro tra la Rassinaby Racing e l’Amministrazione Comunale calangianese per un progetto importante di ampio respiro, anche per collaborazioni future.

“Siamo molto felici di avere tra i nostri partner il Comune di Calangianus – ha detto il presidente della Rassinaby Racing Alessandro Taras – Ringrazio il Sindaco Fabio Albieri e l’Assessore Marco Tatti per aver voluto essere dei nostri. Fare rete con il territorio è un aspetto fondamentale. Noi organizziamo una manifestazione sportiva ma di riflesso restituiamo un immagine di ciò che è la Sardegna oltre il mare e le coste. Tradizioni, cultura, ospitalità”.

La gara avrà duplice validità: sia come tappa del Campionato Italiano CCR che come tappa del Campionato Italiano SSV. Le iscrizioni apriranno l’8 marzo e si chiuderanno il 5 aprile a mezzanotte. La lunghezza totale dell’itinerario sarà di 267,56 km mentre quella dei Settori Selettivi sarà di 138,70 km. La partenza e l’arrivo saranno ubicati nella centrale via Roma, nel cuore di Calangianus, mentre la sala stampa avrà come base Berchidda che ospiterà anche la direzione gara. Sono previste inoltre delle importanti convenzioni navali per tutti gli equipaggi che vorranno disputare la gara gallurese.

Le N5 sbarcano nel Rallycross Tricolore

Il Campionato Italiano Rallycross ACI Sport si arricchisce di una nuova categoria: si tratta della N5, che vedrà coinvolte vetture caratterizzate da ottime performance e basso costo. Le vetture N5 sono automobili a 4 ruote motrici vicine per prestazioni a una R5, ma con un costo di acquisto e uso ridotto di circa il 50% rispetto a questa categoria.

Su scocche di una qualsiasi vettura di serie a 4 posti vengono montati telaietti universali omologati che ospitano una meccanica e una ciclistica comune. Sono auto più lente di circa 1,5 sec/km rispetto alle R5, ma ne simulano in modo sorprendente il comportamento e il piacere di guida. Le vetture della categoria N5 sono tanto propedeutiche per i giovani quanto appaganti per i gentleman drivers.

L’importatore unico in Italia delle vetture N5 e dei relativi ricambi è la Dedo Engineering srl, che ha creato la prima N5 Factory in Piemonte, a Basaluzzo (AL), in collaborazione con il costruttore spagnolo RMC.

“È sempre una soddisfazione veder nascere una nuova categoria – commenta il presidente di Sport Club Maggiora, Promoter del Tricolore RX, Riccardo Fasola – è il segnale del crescente interesse nei confronti del Campionato; tra l’altro per le sue caratteristiche la categoria N5 risponde perfettamente agli obiettivi di SCM e della Commissione Off road & Cross Country Aci Sport presieduta da Gianluca Marotta, ovvero favorire la diffusione del Motorsport, e del Rallycross in particolare, in modo sempre più capillare”.

Modifiche al calendario

• 4/5 aprile Round 1 – Maggiora Offroad Arena – Maggiora (NO)
• 8/9 maggio Round 2 – Castelletto Circuit – Castelletto di Branduzzo (PV)
• 5 giugno Round 3 – Maggiora Reverse – Maggiora (NO)
• 6 giugno Round 4 – Maggiora Offroad Arena – Maggiora (NO)
• 31 luglio/1 agosto Round 5 – Castelletto Circuit – Castelletto di Branduzzo (PV) – Coefficiente 1,5 – Valido anche per Campionato Austriaco e FIA CEZ (Central European Zone)
• 4/5 settembre Round 6 – Ittiri Rally Arena – Ittiri (SS)
• 2/3 ottobre Round 7 – Wachauring – Melk (Austria) – Coefficiente 2 – Valido anche per Campionato Austriaco e FIA CEZ (Central European Zone)
• 30/31 ottobre Round 8 – Maggiora Offroad Arena – Maggiora (NO) – Coefficiente 2 – Valido anche per FIA CEZ (Central European Zone)

Campionato Italiano Rally Terra Storico al via

Si sta avvicinando l’edizione numero dodici del Rally della Val d’Orcia, uno dei primi appuntamenti stagionali del 2021 dei rally italiani e sicuramente tra quelli più sentiti (prova inaugurale del Campionato Italiano Rally Terra Storico) tra gli appassionati della penisola del motorsport ricalcando strade che hanno sempre ospitato i migliori interpreti della disciplina rallystica.

Nonostante il periodo pandemico la scuderia Radicofani Motorsport sta completando, seguendo le direttive ed i rigidi protocolli predisposti dalla Federazione Acisport, le ultime fasi del Rally della Val d’Orcia che è oramai un appuntamento fisso del panorama rallystico italiano.

Basandosi sui positivi riscontri delle ultime edizioni con il successo sia qualitativo che quantitativo degli iscritti la Radicofani Motorsport, ha mantenuto pressoché invariato il format della manifestazione coinvolgendo i Comuni di Radicofani, San Casciano dei Bagni e Piancastagnaio.

Confermata la doppia valenza della manifestazione che sarà il terzo appuntamento del Raceday Rally Terra 2020/2021 per le vetture moderne e come primo appuntamento, dei sei in calendario, del Campionato Italiano Rally Terra Storico 2021.

La manifestazione sarà in programma l’ultimo week end di marzo (27-28 marzo 2021), un periodo della stagione in cui i partecipanti ed i team potranno anche apprezzare i colori primaverili della natura in una esplosione di colori che da sempre contraddistingue l’inconfondibile paesaggio della Val d’Orcia oltre che immergersi nei borghi ricchi di storia e tradizione.

Lo scorso anno la vittoria fu appannaggio di una vecchia conoscenza degli sterrati italiani infatti l’equipaggio composto dal greco Ioannis Papadimitriou alla guida e dall’irlandese Allan Harryman alle note su una performante Skoda Fabia R5 riuscì a vincere la gara portandosi in testa dalla terza prova speciale ed incrementando il vantaggio sugli avversari prova dopo prova fino all’arrivo.

Nelle fasi inziali in evidenza Marchioro che dopo essersi aggiudicato le prime due prove speciali ed essere stato sopravanzato da Papadimitriou nella terzo tratto cronometrato (PS Radicofani) sulla quarta prova ha dovuto abbandonare per una uscita di strada. Così il due greco-irlandese ha incrementato il suo vantaggio prova dopo prova controllando gli avversari che hanno lottato per la piazza d’onore e giunti nell’ordine Carella-Bracci su anch’essi su Skoda Fabia R5 e Maselli-Danesi invece all’esordio con la Hyundai i20 R5 con un distacco minimo di poco più di tre secondi.

La quarta piazza è stata appannaggio di Donetto-Giatti con una Skoda ed analoga vettura per gli sloveni Novak-Vihtelic che hanno ben interpretato la nuova vettura a disposizione. Gara in crescendo invece per il sammarinese Vagnini che con Baldazzi esordiva su terra con la Skoda Fabia, nonostante lo stop forzato di un paio di mesi per problemi fisici ed alla fine è riuscito a cogliere la sesta posizione assoluta davanti a Cobbe-Turco su analoga vettura.

Due Ford Fiesta R5 guadagnano l’ottava e nona posizione assoluta in sequenza gli aretini Squarcialupi e Romagna-Lamonato. Chiudono i top ten Versace-Caldart su Skoda Fabia. Da evidenziare la buona prestazione della giovanissima Tamara Molinari che con Giacomo Ciucci è di poco sotto i top ten ed undicesima piazza assoluta

L’affascinante sfida tre le Auto Storiche invece ha visto dominare il duo Sipsz-Bregoli con una affascinante e preziosa Lancia Stratos davanti a Mombelli-Leoncini invece su Ford Escort Mk2 e Rocchieri-Rocchieri su Opel Kadett Gte.

L’edizione 2021 si preannuncia con un nutrito lotto di partecipanti a livello internazionale visto l’attaccamento mostrato in questi oltre dieci anni di attività sia a livello qualitativo che quantitivo. Nelle prossime settimane saranno confermate le scelte logistiche con le amministrazioni comunali per poter offrire una gara compatta e dinamica permettendo una facile preparazione ai partecipanti con un minimo dispendio di energie.

Ivan Carmellino campione italiano velocità su ghiaccio

Si è concluso nuovamente all’insegna di Ivan Carmellino l’ultimo round di The Ice Challenge, Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio 2021, andato in scena nel weekend appena trascorso a Pragelato.

Il campione valsesiano, che arrivava all’ultimo appuntamento in terza posizione di campionato, aveva bisogno di una performance strepitosa per artigliare l’ennesimo titolo tricolore ghiaccio, e così è stato. Il primo colpo di scena è arrivato sabato sera nella sessione notturna di prove libere, quando Lukas Bicciato (Lancia Delta Proto/Mendola), leader della serie in quel momento, ha cappottato rompendo la scatola guida. Game over per lui e per papà Rudi, e sfida che si è quindi ridotta ad un confronto emozionante tra Corrado Pinzano (Skoda Fabia R5/New Driver’s Team) e Carmellino.

Il campione uscente, portacolori della New Driver’s Team, ha fatto bene i suoi calcoli e si è iscritto a Pragelato con due vetture. Sulla Mitsubishi Lancer Evo Proto ha conquistato la Classe 8 incamerando i punti decisivi, mentre con una Skoda Fabia R5, ha sbancato la Classe 3 portando via a Pinzano i punti chiave nella lotta al titolo. Questa prestazione gli ha permesso di chiudere l’ultimo round al primo ed al secondo posto, e con l’affermazione nel Master King ha così completato la giornata perfetta, alla quale si è aggiunto anche il Trofeo Luca Falco, assegnato al vincitore assoluto.

“Senza dubbio il titolo più sofferto – ha commentato Carmellino – la stagione non è partita bene, abbiamo dovuto rimontare, cambiare vettura, decidere di correre l’ultimo round in due classi. Alla fine ce l’abbiamo fatta, sono davvero felice. Devo ringraziare la Marcauto e tutto il mio staff tecnico, mi hanno messo a disposizione quello che serviva per vincere. Un grazie a Corrado: è andato molto forte ed è stato un avversario decisamente tosto”.

Da sottolineare proprio la prestazione di Pinzano, che al primo anno sul ghiaccio ha rischiato il colpaccio con una grande progressione e un veloce adattamento alla guida chiodata. A Pragelato ha patito una prima manche meno brillante, ma ha comunque chiuso al terzo posto, davanti a Luciano Cobbe (Kia Rio/Meteco Corse) e ad una super Rachele Somaschini (Citroen C3 R5/Seandsky) che hanno completato la top five in quest’ordine.

Epilogo imprevisto per le due guest star internazionali del weekend conclusivo, Marco e Bruno Bulacia, saliti a Pragelato con una Skoda Fabia R5 (Meteco Corse) per la loro prima esperienza insieme sul ghiaccio. Dopo un ottimo avvio, dove hanno regalato spettacolo supportati da centinaia di fans boliviani collegati alle dirette streaming, hanno dovuto alzare bandiera bianca a seguito di una decisione dei Commissari Sportivi che ha rilevato un’irregolarità tecnica sulla vettura.

Bello anche l’epilogo tra le due ruote motrici, che come da pronostico hanno visto il successo di Luca Fiorenti con la Renault Clio R3C della Leonessa Corse. Dopo il dominio in tutte le tre gare già disputate, Fiorenti aveva l’obiettivo di portare a casa il successo e lo ha fatto con grande esperienza, lasciando a Jean Claude Vallino (Opel Astra/Meteco Corse) la vittoria di gara in Classe 1, inserendosi al secondo posto davanti ad Alessandro Cadei (Citroen DS3 R3T/Meteco Corse).

“E’ andato tutto benissimo – ha commentato Fiorenti – anche più delle nostre aspettative. Siamo partiti da Livigno per divertimento, non avevamo intenzione di fare l’intero campionato, ma visto come è andata in Valtellina non abbiamo potuto rinunciare a completare il programma. Grazie agli organizzatori, indipendentemente dal mio risultato è stata una bellissima stagione”.

In Classe 2 successo per l’eroico Samuel Chenier che dalla Francia ha portato in pista una gloriosa Citroen 2CV; in Classe 4 ottima prestazione di Oriano Agostini con la Citroen DS3 N5 (Hawk Racing Team) che ha primeggiato tra i ben 9 iscritti; in Classe 5, 6 e 7 successi in solitaria per, rispettivamente, Piergiacomo Riva (Fiat Panda 4X4/Meteco Corse), Mara Capella (Lancia Delta WSC/Meteco Corse) ed Emanuele Lagrotteria (Equivoque Jeep/Meccanica Belforte) che tra l’altro ha chiuso il campionato in terza posizione assoluta. Nel Trofeo A/N vittoria di Alberto Gianoglio (Subaru Impreza/WRT), davanti ad Oriano Agostini ed Alessandro Pregnolato (Subaru Impreza/Eurospeed).

Da segnalare infine anche lo spettacolare Master King, la sfida uno contro uno con partenza da fermo che ha concluso il weekend. Dietro al dominatore Ivan Carmellino si è piazzato papà Silvano, con la Lancia Delta Proto (New Driver’s Team), mentre sul terzo gradino del podio è salito un grande Marco Togni (Audi A1 Proto/Eurospeed) artefice dell’unico sorpasso in pista ai danni di Lagrotteria, poi quarto.

“Dopo una stagione come questa abbiamo una grande responsabilità – ha scherzato Luca Meneghetti di BMG Motor Events – ma abbiamo avuto la fortuna del meteo, con tre weekend perfetti, il grande affetto dei piloti italiani ed esteri e del pubblico da casa. Siamo contentissimi, i numeri ci hanno dato ragione e dobbiamo ringraziare davvero tutti, compresi ovviamente i partners che ci hanno sostenuto con passione anche quest’anno. Ci crediamo e sicuramente diamo appuntamento per il prossimo anno, sempre con The Ice Challenge”.

Latvala-Hanninen dominano il Mesikämmen Ralli

Ritorno al volante con vittoria per Jari-Matti Latvala al Mesikämmen Ralli. L’esperto pilota finlandese navigato da Juho Hanninen, ha dominato la gara dall’inizio alla fine, vincendo tutte le prove in programma e chiudendo con quasi due minuti di vantaggio sul secondo classificato. Al volante della sua Toyota Celica GT-4 (ST165) del 1988, Latvala-Hanninen hanno fatto registrare l’incredibile media oraria di 141.4 km/h sulla prima prova speciale del rally, una media elevatissima, se si considera che è stata ottenuta con una vettura vecchia di trentatré anni.

“E’ stata una giornata perfetta! Le condizioni erano perfette ed è stato fantastico guidare su queste prove. Tornare a correre è stata una bellissima sensazione…”. Questo il commento che il team manager Toyota, ha affidato ai suoi canali social al termine della gara. Da informazioni in nostro possesso, pare che Latvala stia lavorando ad un mini programma nell’Europeo Rally Storici.

Alle spalle del “duo Toyota”, troviamo Ville Hautamäki (Mitsubishi Lancer EVO IX) a 1’59”, mentre sul terzo gradino del podio troviamo un’altra Mitsubishi Lancer EVO IX portata in gara da Jukka Ketomaki. Per quel che riguarda la sezione storica del rally, alle spalle di Jari-Matti Latvala troviamo due Ford Escort RS 1800 MKII portate in gara da Tuommo Hannonen e Tommi Hannuksela. Il campionato finlandese auto storiche riprenderà nel mese di giugno con il Korpilahden Rallit.

CIVG: a Tiramani il titolo, a Crugnola la gara

E’ Christian Tiramani, su Planet Kart Cross K3 della Griusrallysport, il nuovo campione italiano Velocità su Ghiaccio nella categoria kart-cross. Il pilota romagnolo ha guidato con grande esperienza e ha concretizzato il risultato che si era posto come obiettivo prima del round finale a Pragelato.

“Sono davvero felice – ha commentato – sapevo di avere un buon vantaggio, ma assolutamente non è stato facile. La nebbia prima di tutto ha reso la sfida impegnativa oltre ogni limite, Andrea è andato fortissimo e mi sono davvero divertito. Il primo pensiero quando ho tagliato il traguardo è stato proprio di sapere quale fosse stato il suo tempo, mi dispiace non aver vinto la gara, ma finalmente abbiamo messo in saccoccia il campionato, una grande soddisfazione”.

La sfida ha tenuto tutti con il fiato sospeso ed ha visto un epico confronto a tre che ha coinvolto anche il campione uscente Simone Firenze (Semog Bravo Sport/Griusrallysport) e Andrea Crugnola (Planet Kart Cross K3/Movisport).

Proprio il varesino, campione italiano rally in carica per la prima volta alla guida di queste vetture, ha sbancato il botteghino e si è involato verso la prima vittoria assoluta sul ghiaccio, regolando sul traguardo di Pragelato proprio Tiramani, secondo in gara, e Simone Firenze, terzo.

Grazie a questo importante risultato, che avvalora le sue doti velocistiche ancora una volta, Crugnola ha chiuso il campionato al secondo posto con 152 punti, precedendo proprio Simone Firenze a quota 142.

In gara, da segnalare anche la bella prestazione di Matteo Brizio, quarto al termine con il Casmat e Luca Maspoli, quinto al volante del suo Demon Car (Griusrallysport). Apprezzata e applaudita la partecipazione di Paolo Lunardi, patron di Planet Kart Cross Italia che ha voluto così festeggiare la chiusura di una stagione da record.

Nei side-by-side successo di Riccardo Gonella che ha saputo gestire molto bene la pressione di una categoria con numeri in crescita. Al secondo posto Duilio Lonardi (Kanam X3), nonostante un problema che ha inficiato il suo incedere nella seconda manche. Terzo posto per Claudio Esposto, che ha saputo trarre il meglio dal suo mezzo senza lesinare sullo spettacolo.

Grandioso spettacolo tra le Legend Cars. Assente il leader Maurizio Rossi, la battaglia ha contrapposto i due Borghi, Simone e Gianluca, contro Michele Mottura. Il confronto è stato appassionante: Simone Borghi ha purtroppo commesso un errore in apertura danneggiando un pneumatico che gli ha impedito di giocarsela come avrebbe voluto fino alla fine. Nella scaramuccia decisiva tra Borghi Sr. e Mottura, l’ha spuntata il primo, che ha così festeggiato la conquista del primo Trofeo Legend Cars su ghiaccio della storia.

Entrambi i contendenti hanno però dovuto arrendersi ad un super Simone La Manna, che ha conquistato la vittoria di giornata con una grande progressione completamente priva di errori.

“Che grande divertimento – ha ammesso alla fine il neo campione Gianluca Borghi, portabandiera dell’iniziativa – abbiamo iniziato questa avventura quasi per gioco, ma è stato appassionante. Dal punto di vista sportivo dovevamo sperare di vincere la terza manche con un terzo posto di Mottura e così è stato. Un grazie a BMG Motor Events e a Castelletto di Branduzzo che hanno permesso questo primo Trofeo Legend Cars su ghiaccio”.

Sfida in famiglia in casa Latvala al Mesikämmen Ralli

Lo aveva annunciato al momento della nomina a team manager del team Toyota Gazoo: “appena avrò tempo libero tornerò al volante nei rally storici”. Detto, fatto, Jari-Matti Latvala torna ad indossare tuta e casco per disputare il Mesikämmen Ralli, gara di apertura del campionato rally storici finlandesi.

Al suo fianco nel ruolo di navigatore troviamo Juho Hanninen, con cui ha già diviso l’abitacolo in nove occasioni, otto delle quali in occasioni di rally storici. I due hanno anche disputato lo Sweden Rally 2020 con una Toyota Yaris WRC “privata”. Gara che si è conclusa prematuramente a causa di un guasto meccanico alla vetture nipponica. Latvala affronterà i 67 chilometri cronometrati della gara al volante della Toyota Celica GT-4 (ST165).

Molta curiosità intorno alla sfida in famiglia, tra Jari-Matti e suo padre Jari Latvala. Latvala senior porterà in gara una vettura gemella a quella usata dal figlio. La gara avrà come base la cittadina di Ähtäri, sarà strutturato su quattro prove speciali per un totale di circa 70 chilometri cronometrati.

Elenco iscritti

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Il RallyX Nordic al pronti-via: si comincia a maggio

Le iscrizioni sono state ufficialmente aperte oggi per il RallyX Nordic, Campionato Norvegese Rallycross 2021, uno dei campionati nazionali più famosi e rilevanti presentato dalla campagna Cooper Tyres. Nonostante l’interruzione della pandemia da Covid-19, l’RallyX Nordic ha decisamente contrastato la tendenza nel 2020 con una stagione di enorme clamore e successo. Basti pensare che, nella scorsa stagione estiva, si era disputato un evento internazionale di rallycross proprio in Norvegia: il prestigioso “All-Star Magic Weekend” di Höljes aveva attratto piloti come Johan Kristoffersson, Niclas Grönholm, Timmy Hansen, Oliver Solberg e Thierry Neuville.

La stagione inizierà l’1-2 maggio con due gare a Nysum, evento terminale del 2020, mentre l’iconico circuito svedese di Höljes ospiterà il terzo e il quarto round dopo due settimane (13-16 maggio). La Finlandia fa un gradito ritorno in calendario il 5-6 giugno con il doppio incontro a OuluZone, nel nord del paese, prima che Arvika, nel sud della Svezia, faccia calare il sipario sulla stagione il 13-15 agosto.

“Siamo lieti di confermare il ritorno della Finlandia”, ha commentato Jan-Erik Steen, CEO del promotore RallyX Nordic, RX Promotion. “Abbiamo sempre mantenuto un buon rapporto con gli organizzatori di eventi finlandesi, ed è stato un peccato non essere stati in grado di andarci lo scorso anno a causa di difficoltà di programmazione”.

“Come abbiamo detto all’epoca, era nostra intenzione riportare la Finlandia al suo posto legittimo nel calendario nordico del RallyX, e aver raggiunto un accordo per correre a OuluZone è una notizia fantastica per tutti gli interessati. Insieme a Nysum, Höljes e Arvika, siamo fiduciosi di avere ora tutti gli ingredienti per una stagione entusiasmante, varia ed emozionante e imprevedibile”, ha concluso Steen.

Purtroppo a causa del Covid-19 gli eventi continueranno ad essere a porte chiuse, ma grazie alla NEP Sweden le manifestazioni potranno essere viste comodamente sul divano di casa propria. Nello scorso anno ha prodotto più di 43 ore di azione dal vivo, attraverso filmati con i droni o dietro le quinte. Così facendo gli spettatori e gli appassionati hanno comunque potuto gustarsi le gare da casa durante un periodo in cui la presenza a bordo pista era rigorosamente vietata. Per questo 2021, gli organizzatori del campionato e la NEP hanno trascorso la bassa stagione al lavoro per garantire e aumentare il livello di contenuti

Le classi saranno cinque: Supercar, Supercar Lites, CrossCar/Crosskart e CrossCar Junior. Nel 2021 verrà aggiunto anche l’Open 2WD, dedicato alle vetture con le due sole ruote motrici anteriori. Le iscrizioni per l’intera stagione si chiuderanno giovedì 1 aprile.

Le considerazioni di Vallino Jr dopo Pragelato

Secondo appuntamento e secondo centro per Jean Claude Vallino che dopo la buona prestazione di due settimane a Livigno, sale nuovamente sul podio di categoria anche a Pragelato.

“Purtroppo soffriamo il fatto di avere a disposizione una vettura come la Opel Astra Gruppo N sicuramente meno prestazionale delle Clio di Classe R3 con le quali devo confrontarmi” puntualizza il sedicenne pilota della Val Pellice. “Ma devo farmene una ragione. Essendo praticamente un esordiente alla seconda gara, la mia licenza mi consente di guidare al massimo una vettura di questa categoria. Faccio di necessità virtù e soprattutto esperienza”.

Messo a confronto con piloti molto esperti e di lungo corso, il portacolori della scuderia Meteco non si è certo scoraggiato e non ha rinunciato alla voglia di lottare contro i blasonati avversari.

“La pista di Pragelato, con le sue curve strette obbliga a ripartire praticamente da fermo dopo i tornanti e ciò penalizza una vettura poco agile come l’Astra. Poi in velocità tornavo a essere competitivo. Inoltre era molto diversa come fondo da come si era presentata a fine dicembre quando avevo svolto un test quassù. Nelle prove del sabato sera, alla luce dei fari, ho faticato parecchio. Domenica mattina la pista, pur curata nella notte da Adriano Priotti, risentiva del passaggio delle vetture che avevano gareggiato il giorno precedente con la polvere di neve che ricopriva il ghiaccio e non permetteva di avere la trazione ottimale”.

Nella prima manche Jean Claude Vallino non riusciva a esprimersi al meglio e chiudeva quarto, risultato che ripeteva anche nella seconda, per poi risalire perentoriamente in terza posizione nella terza e ultima di gara.

“Nella prima facevo fatica a guidare e non riuscivo a dominare la macchina. A quel punto siamo intervenuti sulla pressione delle gomme e sull’assetto e già nella seconda i miglioramenti ci sono stati, abbassando decisamente il tempo sul giro e soprattutto avvicinandomi ai miei avversari”.

Il giovane pilota di Angrogna prende un attimo fiato e poi conclude. “Nella terza mi sono proprio divertito. Ora ero io a comandare la Opel Astra, mandandola costantemente in derapata a ogni tornante, modo più redditizio per affrontare le curve su ghiaccio. E i risultati si sono visti, chiudendo terzo, fatto che mi ha consentito di salire sul podio di giornata del Due Ruote Motrici, e soprattutto ridurre drasticamente il divario dall’avversario che mi precedeva a mezzo secondo al giro”.

Ora Jean Claude Vallino si prepara mentalmente alla terza e ultima gara di The Ice Challenge-Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio in programma a Pragelato domenica 14 febbraio con l’obbiettivo di essere ancora più vicino ai diretti avversari. E perché no, se ci riesce, a sopravanzarli

Ghiaccio: Firenze più veloce di Tiramani e Crugnola

“El Diablo” non perdona e conquista la vittoria tra i kart-cross nel terzo round di The Ice Challenge, Campionato Italiano Velocità su Ghiaccio 2021 organizzato da BMG Motor Events. Al volante del suo Semog Bravo (Griusrallysport), Firenze è riuscito a raddrizzare quando non era andato nel verso giusto a Livigno, dove aveva sofferto in maniera importante la concorrenza.

Sull’anello di Pragelato, tirato a lucido da patron Adriano Priotti per questa strepitosa due giorni, il pilota piemontese ha saputo interpretare al meglio il tracciato, conquistando una bella vittoria davanti Christian Tiramani ed ad un super Andrea Crugnola. “Sono davvero contento – ha detto Firenze, – siamo tornati! A Livigno ho preso una sonora bastonata, sapevo non poteva essere così e insieme alla mia squadra abbiamo lavorato sodo per capire, in quindici giorni, come migliorare le prestazioni del Semog che, sulla neve, non aveva mai corso. Bene così, non abbasseremo la guardia e ci giocheremo tutte le chances nella finale fra quindici giorni”.

Leader della serie dopo Livigno, Tiramani (Planet Kart Cross K3/Griusrallysport) è partito forte registrando il miglior tempo nelle qualifiche e nella prima manche, dimostrando di avere le carte in regola per giocarsi il campionato. Plauso da tutto l’ambiente per Andrea Crugnola. Il varesino, Campione Italiano Rally in carica, ha migliorato moltissimo il suo approccio sul Planet Kart Cross K3 (Movisport) ed ha chiuso al terzo posto assoluto.

Tra i side-by-side/buggy gran confronto tra Vittorio Gonella e Claudio Esposto, che si sono dati battaglia di manche in manche senza risparmiare lo spettacolo. Alla fine la classifica ha dato ragione a Gonella, ma va riconosciuto ad Esposto di aver guidato molto bene e in continua progressione.

Davvero entusiasmante la sfida del Trofeo Legend Cars, che dopo il debutto a Livigno ha visto i suoi protagonisti destreggiarsi con crescente maestria sul ghiaccio, in due manches da 12 giri ciascuna. Gianluca Borghi ha vinto la prima manche, approfittando dell’innevamento del figlio Simone nelle fasi iniziali.

Nonostante questo Maurizio Rossi ha avuto il guizzo vincente, e dopo il secondo posto di prima manche ha assestato il fendente decisivo nella seconda, assicurandosi una bella vittoria che ora rende la situazione di campionato incerta e quantomai croccante prima della sfida decisiva. A completare il podio Michele Mottura, che ha migliorato di giro in giro senza mai commettere errori e assicurandosi il terzo posto.

Il Trofeo A112 Abarth su due gironi

Nonostante le incertezze dovute alla pandemia ancora in corso, in casa Team Bassano si lavora con ottimismo per la stagione sportiva che sta per iniziare e, puntuale come avviene dal 2010, scatta l’ora della presentazione del Trofeo A112 Abarth Yokohama che anche per la dodicesima edizione si prepara ai blocchi di partenza.

La prima novità riguarda il calendario che torna a proporre i due gironi come avvenne nel 2018: il primo composto da quattro gare, mentre saranno tre quelle del secondo, ma con l’Elba che rinnova la soluzione di “gara 1 e 2” garantendo così i quattro risultati anche per il girone di ritorno. In ogni girone si potranno sommare tre risultati utili per un totale di sei, scartando quindi eventuali punteggi in eccesso.

Dopo aver dato il via alla Serie per otto volte consecutive, il Rally delle Vallate Aretine confermato a fine luglio, non sarà l’evento di apertura: si dovrà infatti attendere il quarto fine settimana di aprile per iniziare le sfide sulle prove speciali del Valsugana Historic Rally, in provincia di Trento.

La seconda novità che balza all’occhio è data dal prolungamento del calendario che sposta di un mese l’epilogo del Trofeo grazie all’inserimento de La Grande Corsa, il rally che si svolgerà a Chieri (TO) il 26 e 27 novembre. Di seguito il calendario completo:

GIRONE 1

  • 23/24 aprile 10° Rally Valsugana Historic – Borgo Valsugana (TN)
  • 28/29 maggio 16° Rally Campagnolo – Isola Vicentina (VI)
  • 19/20 giugno 10° Rally Lana Storico – Biella
  • 23/24 luglio 11° Rally Vallate Aretine – Arezzo

GIRONE 2

  • 23/25 settembre XXXIII Elba Storico – Capoliveri (LI)
  • 29/30 ottobre 4° Rally Costa Smeralda Storico – Porto Cervo (OT)
  • 26/27 novembre 8^ La Grande Corsa – Chieri (TO)

In attesa dell’approvazione del regolamento da parte della Commissione Autostoriche, sarà pubblicato quello provvisorio nel sito dedicato al Trofeo; resterà invariata la tipologia di pneumatico autorizzato, il modello Advan A 032 della Yokohama, che verrà fornito a prezzo speciale direttamente dal Team Bassano; confermate anche le agevolazioni sulla tassa d’iscrizione alle gare e la metodologia di assegnazione dei punteggi oltre la numerazione dedicata, partendo dal numero 201.

Akio Toyoda ringrazia la squadra per le prestazioni alla Dakar

“La Dakar Rally 2021 è giunta alla sua conclusione. Grazie a tutti i team che hanno sfidato coraggiosamente un duro percorso di oltre 7.000 chilometri e congratulazioni a tutti coloro che hanno completato la gara in sicurezza. Congratulazioni a tutti i membri del team Team Land Cruiser Toyota Auto Body per l’ottava vittoria consecutiva dopo l’uno-due dello scorso anno. Congratulazioni ai vincitori della gara”. Con queste parole Akio Toyoda, numero 1 della Toyota Motor Corporation, saluta la fine della Dakar. E sì, perché lui non solo l’ha vissuta con i suoi equipaggi, ma ha sofferto seguendo l’evento da grande appassionato.

“Dopo la delusione dello scorso anno per il nostro equipaggio, sono rimasto impressionato dalle prestazioni di quest’anno – aggiunge Toyoda ai suoi ringraziamenti, che inevitabilmente sono un valore aggiunto per tutto la specialità dei rally raid -. Congratulazioni all’auto numero 2, Ronald e Jean, che hanno partecipato per la prima volta e sono arrivati secondi. Grazie per aver portato a casa il Land Cruiser sano e salvo fino alla fine”.

Dopo essersi congratulato anche con Hino Team Sugawara per aver conseguito la dodicesima vittoria consecutiva, ammette: “Ero preoccupato per un grave rollio nel deserto nella Tappa 3, ma vorrei esprimere il mio rispetto e gratitudine a tutti i membri del team che hanno superato le sfide che si sono superati davanti, anno dopo anno. Grazie mille per gli sforzi del team”.

“Vorrei anche congratularmi con Nasser e Mathieu per aver accettato la sfida nell’Hilux, arrivando secondi in classifica generale. Peccato che siano finiti secondi. Ma penso che sia un risultato meraviglioso perché non si sono mai arresi e hanno continuato a fidarsi dei loro partner, del team e delle persone che li supportavano. Penso che la Dakar di quest’anno sia davvero unica.
Sotto la pandemia di Coronavirus, tutte le persone coinvolte hanno dovuto fare tutto il possibile per prepararsi all’ignoto”.

Carcheri e Musi arrivano in fondo alla Dakar Classic

Missione compiuta! La prima partecipazione della Squadra Corse Angelo Caffi al rally raid più famoso del mondo si è conclusa sulla pedana di arrivo di Jeddah (SA) dopo oltre 3.000 chilometri cronometrati e 34 controlli di passaggio, dopo 11 tappe, paesaggi mozzafiato ed emozioni senza fine.

L’equipaggio ufficiale composto da Luciano Carcheri e Roberto Musi, tornati alla Dakar dopo anni di assenza con la Nissan Patrol #225 che corse il raid nel 1998 con a bordo proprio il pilota ligure, è riuscito in un’impresa strepitosa: settimo posto assoluto, quarto in Gruppo H2, primo degli italiani e vincitore della Classe H2.8. Un risultato prestigioso, ad un soffio dal podio, giunto al termine di due settimane intense, dure, tecniche dove il duo della Squadra Corse ha dovuto imparare l’arte della regolarità, destreggiandosi tra navigazione, GPS, controlli di media e precisione al centesimo di secondo sulle piste della penisola arabica.

Carcheri e Musi, che hanno corso senza l’ausilio di assistenza e provvedendo autonomamente ad ogni intervento meccanico sull’auto, hanno raggiunto la pedana di Jeddah senza nascondere la loro emozione. Un’avventura la loro che ha avuto i contorni delle Dakar di un’epoca passata, quando dopo le tappe erano le torce in testa ad illuminare la notte, tra controlli di rito ed interventi disperati per cercare di non arrendersi.

Nel corso della prima settimana tutto è filato liscio, fino ad un problema con il tubo che porta il fluido all’attuatore della frizione nell’ultima giornata prima del riposo. L’esperta mano di Musi ha rimesso tutto in ordine e la Patrol ha girato come un orologio svizzero. Nelle ultime due tappe un piccolo tubicino dei freni si è danneggiato rischiando di complicare la vita al duo italiano che però è intervenuto in tempo, mentre nella penultima tappa una leggera divagazione e un problema con il mozzo anteriore hanno privato l’equipaggio del team bresciano della trazione anteriore rendendo ancora più sfidante il finale della penultima tappa. È il fascino della Dakar, quel non sapere cosa succederà l’attimo successivo.

“Ce l’abbiamo fatta – le parole di Carcheri all’arrivo finale, – è stata un gara stupenda, non sapevo cosa aspettarmi da questa Dakar in Arabia Saudita, ma sono rimasto davvero colpito. Il territorio è molto vario, abbiamo incontrato ogni terreno, ogni condizione. Ci sono sicuramente tutte le situazioni per creare una gara degna di questo nome, e onestamente non escludo che questa esperienza si possa ripetere”.

“Abbiamo raggiunto un risultato che prima di partire non era scontato – ha concluso Musi, – abbiamo imparato molto, per noi la formula della regolarità era completamente nuova, quindi abbiamo dovuto capire come funziona prima di applicarla. La formula a mio avviso è riuscitissima, credo che la Classic abbia l’opportunità di crescere molto forte nei prossimi anni. La voglia di riprovarci è fortissima”.

“Un’emozione incredibile – ha aggiunto il Presidente della Squadra Corse Angelo Caffi Benedetta Caffi Marelli, – partecipare alla Dakar è stato qualcosa di straordinario, e raggiungere questo risultato all’esordio ci riempie di orgoglio. Un grazie a Luciano e Roberto che hanno corso con grande determinazione, affrontando tutti gli imprevisti con positività, l’approccio vincente per questa leggendaria corsa”.

Classifica assoluta Dakar Classic 2021

1.Douton-Etienne (FRA) – Buggy Sunhill; 2. Donatiu-Puig (ESP) – Mitsubishi Montero V6; 3. Harichoury-Fertin-Correia (FRA) – Renault 420DCI; 4. Revuelta-Sanchez Hernandez (ESP) – Toyota Land Cruiser; 5. Verdaguer-Verdaguer (FRA) – Buggy Sunhill; 6. Lacarrau-Quemin (FRA) – Toyota Proto KDJ95; 7. Carcheri-Musi (ITA) – Nissan Patrol; 8. Boet-Rabell (ESP) – Mercedes Unimog; 9. Callewaert-Morel (BEL) – Volkswagen Baja; 10. Gutierrez-Heras Rodriguez (ESP) Mercedes G-320.

Stephane Peterhansel si aggiudica una Dakar in lutto

Stephane Peterhansel tra le auto e Kevin Benavides tra le moto sono i campioni della Dakar 2021. La quattordicesima (ottava nella categoria auto) del francese e la prima vittoria in carriera dell’argentino passano però in secondo piano davanti alla terribile notizia della morte di Pierre Cherpin: fatali le conseguenze della caduta nella settima tappa, il biker è deceduto nel trasferimento dall’Arabia Saudita alla Francia.

Nessuna sorpresa nell’ultima frazione nella più importante categoria a quattro ruote della Dakar: la vittoria finale va infatti a Stephane Peterhansel, campione di costanza nell’edizione di quest’anno e vincitore per la quattordicesima volta (record assoluto aggiornato) del rally-raid, conquistato per l’ottava volta nella categoria auto, a trent’anni esatti dalla Parigi-Tripoli-Dakar vinta nel 1991 sulle due ruote, in sella alla Yamaha.

A ‘Mister Dakar’, alfiere del team X-Raid Mini Jcw assistito dal navigatore Edouard Boulanger, non serve forzare nella frazione che riporta i piloti a Jeddah due settimane dopo il prologo nella seconda città più popolosa dell’Arabia Saudita: a vincere la tappa di oggi, infatti, è il compagno di squadra Carlos Sainz, che sigilla in questo modo il terzo posto assoluto e il quinto podio in una corsa che ha vinto per tre volte nella sua carriera, l’ultima lo scorso anno.

Nulla da fare per l’unico pilota che, almeno sulla carta, avrebbe potuto impensierire Peterhansel per la vittoria finale, Nasser Al-Attiyah (Toyota Gazoo Racing): il qatariota rosicchia 40” al francese, troppo poco rispetto al quarto d’ora che aveva ancora da recuperare. Ad Al-Attiyah resta comunque la soddisfazione del nono podio in carriera alla Dakar (tre le vittorie) e del più alto numero di tappe vinte fra le auto nell’edizione appena conclusa, ben sei su tredici (prologo compreso).