Alessandro Gino pronto per il Rally di MonteCarlo

Alessandro Gino incognite economiche per gli sponsor e logistiche

Alessandro Gino è un noto imprenditore e pilota cuneese. Laureato all’Università Bocconi di Milano, dopo aver lavorato in una banca d’affari, dal 2007 si occupa dell’azienda di famiglia, la Gino Spa, come direttore generale del gruppo di concessionarie.

Giovane, dinamico, sveglio, appassionato. Ama la sua azienda e ama i rally. Ai tempi del coronavirus, trascorre le giornate alternando il lavoro da casa a poche indispensabili puntate in ufficio. In questo momento, “è in attesa di certezze sull’evolversi della situazione”. Al quotidiano La Stampa racconta di lavorare in funzione della ripartenza.

“Fino a fine febbraio le vendite andavano benissimo – ha detto al giornale torinese – poi di colpo si è bloccato tutto. Siamo anche stati costretti a prendere provvedimenti “dolorosi”, ma indispensabili”. i rally gli entrano nel sangue nei primi anni all’Università. Partecipa ad alcune gare con Marco Ravera. Noleggiava una Renault Clio e una Mitsubishi Lancer Evo.

Nel 2010, Alessandro Gino acquista la prima vettura da rally, una Peugeot 207 Super2000 gestita dalla Roger Tuning, con cui centrerà undici podi e cinque successi assoluti. La prima, meravigliosa, indimenticabile, arriva puntuale il 20 ottobre 2011 al Rally della Pietra di Bagnolo, che vincerà anche nel 2013 e 2014.

“Ci stavamo preparando per il Rally Valli Cuneesi, per quello di Alba e per quello delle Palme, oltre che per il Sanremo, valido per il CIR 2020 – spiegato Gino a La Stampa -. Quando si riprenderà, inevitabilmente ci saranno grosse incognite sia economiche per gli sponsor, sia logistiche, in quanto credo non sarà facile ottenere i permessi relativi ai percorsi. Parlando di Covid-19 quello che spaventa è il fatto che il Piemonte sia ai primi posti per vittime e contagi. Una sorta di Terza Guerra Mondiale, ma non si conosce bene chi sia il nemico”.