Alessandro Casella: ”CIR Junior trampolino di lancio”

Reduce da un’impegnativa giornata di test in Liguria, effettuata ai fini di conoscere al meglio il nuovo “ferro” per la stagione 2021, abbiamo intervistato Alessandro Casella. Messinese, classe 1994, Casella in questa stagione sarà tra i protagonisti al via del Campionato Italiano Rally Junior al volante di una Ford Fiesta rally gommata Pirelli e navigato dall’esperto Rosario Siragusano. In carriera Casella, ha disputato una cinquantina di gare tra CIR, IRCup e gare di Coppa di Zona.

Ciao Alessandro, facciamo un passo indietro al 2020. Annata durissima che ha sconvolto e stravolto il mondo e di conseguenza i calendari. La tua stagione è stata positiva, nonostante quel “maledetto” Tuscan che hai dovuto saltare…

“La stagione 2020 è stata sicuramente molto strana, grazie agli sforzi della Federazione e degli organizzatori a causa della pandemia la stagione ha avuto inizio a luglio, con il Rally Roma Capitale che ha inaugurato il CIR e l’Europeo Rally. Successivamente le altre gare si sono succedute a poca distanza l’una dall’altra, in modo da poter completare il campionato entro fine anno, e con la “nuova formula” di gare più corte (circa 100km). Personalmente mi ritengo soddisfatto della mia stagione, se valutiamo i risultati gara per gara siamo stati sempre veloci, abbiamo sempre lottato per le posizioni di vertice nella nostra categoria, e questo ci ha permesso di arrivare ad un passo dai traguardi che ci eravamo dati ad inizio stagione, poi purtroppo siamo stati costretti a dover rinunciare al Tuscan (causa positiva al Covid-19) e questo ci ha tolto ogni possibilità di poter competere per la vittoria del trofeo Peugeot”.

Il 2021 ti vedrà al via del Tricolore Junior, come è scaturita questa scelta?

“Diciamo che la scelta del CIR Junior è abbastanza scontata, in Italia rappresenta uno dei pochi trampolini di lancio, che ti dà la possibilità di poter valorizzare la tua carriera sportiva, oltre che ad avere una crescita professionale. Quindi per chi è giovane lo reputo un passaggio obbligato”.

Il calendario sembra molto interessante, tre gare su asfalto e tre su terra. Conosci già il Sanremo e Roma, mentre il resto dei rally sarà una novità, compreso il RIS. Ti piace questo calendario?

“Il calendario è sicuramente molto tosto, sono gare che rappresentano il massimo livello dei rally in Italia, quindi sicuramente andarle ad affrontare non sarà facile. Poi come hai detto tu alcune gare le conosco già, ma le più complicate per me saranno sicuramente quelle su terra in quanto ho poca esperienza su questo tipo di fondo”.

Corri dallo scorso anno con Saro, naviga di grande esperienza che può darti tanto in una stagione cosi impegnativa. Un suo pregio e un suo difetto?

“Poter correre con Saro lo reputo un privilegio, magari tanti lo conoscono soltanto per quel famoso video, però ti garantisco che averlo accanto in macchina per me rappresenta una sicurezza, è fondamentale. Il suo pregio sicuramente la tantissima esperienza, sa interpretare ogni momento della gara, e questo gli permette di sapere sempre cosa e come fare e dire tutto. Un difetto secondo me potrebbe essere la sua passione per le canzoni neomelodiche”.

Hai testato nelle scorse ore la Ford Fiesta Rally4. Ci dai un’impressione sulla vettura e quali differenze hai trovato dalla Peugeot 208 R2?

“Abbiamo avuto l’opportunità di svolgere un test prima del Rally Sanremo, e questo mi ha permesso di iniziare a conoscere la Fiesta Rally4 del tutto nuova per me, devo dire che ne sono rimasto piacevolmente soddisfatto anche se ancora c’è molto da imparare l’approccio è stato ottimo. La Fiesta e la 208 sono due vetture agli antipodi, vanno guidate in maniera differente l’una dall’altra. Anche se la differenza di cavalli è minima, ciò che le rende totalmente diverse è la coppia del motore, dato che la Fiesta ha in dotazione un motore 999 cc turbo. Proprio questo aspetto, rappresenta anche un cambiamento nel mio stile di guida in modo tale da poterne sfruttare al meglio il potenziale”.