Al Rally Grande Marinha in Portogallo muore la copilota Laura Salvo

Al Rally Vidreiro-Centro de Portugal muore la copilota Laura Salvo

Morire a 21 anni facendo la cosa che ami di più: leggere le note. Sembra quasi uno scherzo di un destino infame, che strappa la giovinezza senza un perché. Purtroppo ancora una tragedia colpisce il mondo del rally: sulla la prima PS del Rally Vidreiro-Centro de Portugal, quinto appuntamento del campionato nazionale portoghese, ha perso la vita la copilota valenciana Laura Salvo. La giovane, appena ventunenne, è rimasta coinvolta in un tragico incidente insieme al suo pilota, Miquel Socias, finendo fuori strada e perdendo la vita dopo pochi minuti dal terribile impatto avvenuto con una Peugeot 208 Rally4.

A ricostruire l’accaduto è il quotidiano spagnolo Marca, che spiega come intorno alle ore 10.30 del mattino la Peugeot 208 Rally4 su cui la spagnola valenciana faceva da navigatrice al maiorchino Miquel Socias, è uscita di strada finendo addosso ad un’altra auto (che era uscita precedentemente) e rimbalzando dal lato destro dei tronchi di albero che fiancheggiavano la strada.

Per la Laura Salvo l’impatto è stato violento e fatale e i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso già avvenuto di quella che veniva considerata come una giovane promessa dei rally nazionali. In segno di lutto tutte le vetture del marchio Peugeot hanno deciso di terminare la loro prova dopo la prima PS.

Ulteriori dettagli sono stati rivelati da Nuno Pinto, presidente dell’Automobile Club che organizza il Rally Vidreiro-Centro de Portugal: “Il nostro staff e i mezzi di soccorso sono arrivati ​​sulla scena in circa due minuti – ha spiegato -, facendo tutto il possibile per salvare la giovane e cercando di rianimarla. Laura Salvo è stata portata in una zona dove fosse possibile l’arrivo di un elicottero di emergenza medica, ma alla fine è morta sul posto. Alla famiglia, gli amici e il resto del suo team va tutta la mia vicinanza”.

Chi era Laura Salvo, la copilota morta in Portogallo

Nonostante la giovane età (21 anni), la valenciana (neolaureata in Giurisprudenza, con vocazione a diventare poliziotta) aveva già un notevole bagaglio di esperienze nei rally regionali, dove aveva esordito da adolescente, accompagnando il padre, Gabi. E aveva corso anche nel campionato spagnolo.

Attualmente affiancava i suoi studi a due competizioni monomarca nazionali: la Suzuki Swift Cup e la Peugeot Rally Cup Ibérica , in cui si era appena unita alla sorella María, che, infatti, era al rally con il leader del campionato. Immediatamente, tutti i team della Peugeot Rally Cup Ibérica (tra loro, i nuovi portabandiera del Rally Team Spagna nel Campionato Europeo, Pep Bassas e Axel Coronado) hanno deciso di ritirarsi, come segno di lutto e rispetto per la memoria di Laura.

La Salvo era una ragazza molto amata da tutte le squadre con cui ha corso. Adesso puntava a fare il salto nell’élite nazionale insieme alla “preferita” di Dani Sordo, Surhayen Pernía, con cui aveva colto a inizio stagione, al Rally del Bierzo, una vittoria da sogno, come quella che aveva festeggiato ancora tre settimane prima di morire, al Rally Ciutat de Xixona, alla destra di Miquel Socias (ricoverato, fortunatamente senza feriti gravi, dopo l’incidente di questa mattina).