Al Prealpi Master Show arriva il Memorial Sandro Bordignon

Quindici anni fa ci lasciava uno dei pilastri del rallismo italiano, Sandro Bordignon colonna portante della Hawk Racing Club e scopritore di grandi talenti mondiali come Miki Biasion e Tiziano Siviero, due che non hanno certo bisogno di presentazioni. Un personaggio che ha lasciato una grande impronta nella storia Tricolore dei rally, e quei rally adesso vogliono renderli il giusto omaggio.

Sotto la regia di Stefano Rizzolo e con il prezioso appoggio di Alessandro Bordignon (figlio di Sandro), nasce il 1° Memorial Sandro Bordignon, che verrà assegnato al Prealpi Master Show. Un’anteprima di questo trofeo ci sarà il venerdì antecedente la gara, con l’esposizione delle vetture utilizzate in gara, che saranno parcheggiate nel cuore di Bassano del Grappa, nella piazza Libertà dalle ore 18.30 del 12 dicembre. Tutti gli equipaggi porteranno in gara una Peugeot 208 R2 gommata Michelin con benzina Wladoil, quindi vettura uguale per tutti i partecipanti a questo nuovo e prestigioso trofeo.

Saranno 14 gli equipaggi iscritti al Memorial, ma le richieste di partecipazione sono state molte più. Tanti i big al via da Sandro Sottile scoperto e lanciato da Bordignon ad inizio anni ’90, a Michele Piccolotto, passando per Paolino Oriella, Jack Costenaro, James Bardini, Christian Chemin, Alessandro e Tiziano Nerobutto, Alessandro Bruschetta e Carlo Covi, tutti piloti di altissimo livello che regaleranno agli spettatori presenti lungo la speciale spettacolo e divertimento a go go.

Al termine della gara al vincitore sarà consegnato un Trofeo offerto da Carlo Lorenzon, amico di Alessandro Bordignon e del team Hakw Racing Club, mentre a tutti i partecipanti sarà consegnata una targa ricordo. A premiare i concorrenti sul palco d’arrivo sarà Rossella la moglie di Sandro assieme al figlio Filippo. Il 1° Memorial Sandro Bordignon è organizzato grazie al prezioso contributo di Ceccato Automobili, Gasparotto Mobili, Grappa Bassanina, Madi Group, MB srl, Nerobutto srl, Calchera San Giorgio e Vibran Ostani.