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Aci Sport predispone la bozza per organizzare test su strada

Settimana decisiva quella che sta arrivando per quanto riguarda la ripartenza del motorsport. Lunedì 11 maggio 2020, la Giunta Sportiva Aci Sport si troverà fra le mani la bozza per consentire ai preparatori e alle strutture interessate di organizzare dei test su strada (sessioni di allenamento per usare i termini del decreto governativo). Test che interesseranno, inevitabilmente, anche le corse di slalom e di velocità in salita.

L’argomento “test su strada” risulta spinoso – riferiscono fonti della federazione – non tanto per riorganizzare le modalità di svolgimento alla luce dell’emergenza Covid-19, ma perché i test su strada purtroppo sono in balia degli umori dei presidenti di regione, dei sindaci, dei prefetti e di tante altri enti. Basta una sbagliata interpretazione, ma anche una antipatia, perché i permessi per effettuare test vengano negati. La situazione è delicata, ma si sta cercando di sbrogliarla nel migliore dei modi.

Lunedì 11, dunque, si discuterà la modifica parziale o totale, eventuali integrazioni, o l’approvazione di una bozza che è stata comunque concepita, che noi di RS siamo riusciti a leggere in anteprima assoluta, e che in effetti non complica l’attività lavorativa di chi in poche ore di una giornata dovrà settare una o più vetture con cui fare correre i propri piloti mediante test su strada. A proposito di test, arriva dalla “base” una richiesta importante: abbassare i costi in questo delicato momento.

Preparatori, noleggiatori e strutture lamentano l’alto costo delle assicurazioni obbligatorie e di varie altre tasse, che se già non sono simpatiche in tempi di “vacche grasse” diventano un vero e proprio problema anche di natura economica in considerazione dei mancati incassi causati dal fermo macchine che si protrae ormai da marzo per molti e da gennaio per tanti altri.

Il regolamento dei test su strada

Si ricorda che, in base alla vigente normativa federale, i test su strade pubbliche potranno essere effettuati solamente su espressa autorizzazione delle competenti Pubbliche Autorità e sono soggetti alle seguenti prescrizioni:

  • I test possono essere organizzati solo da titolari di licenza di Organizzatore o di Costruttore ACI-Sport in corso di validità, o dai teams titolari di licenza che rappresentino ufficialmente una Casa Automobilistica Costruttrice.
  • I test devono essere iscritti nel calendario sportivo nazionale
  • La partecipazione ai test non iscritti in calendario è vietata, pena la sospensione della licenza per un minimo di 6 mesi.
  • A partire dalla data di apertura delle iscrizioni di ogni rally non sarà autorizzato lo svolgimento di test nella regioni e nelle province interessate dal percorso di gara o limitrofe. Ai conduttori che contravverranno alla presente disposizione sarà preclusa la partecipazione alla relativa gara. Sono esonerati da tale divieto i test istituiti dall’Organizzatore del rally.
  • Per ogni giornata di test non devono essere accettate più di 15 vetture.
  • Ogni turno di test potrà avere una durata massima di 3 ore.
  • Per ogni giornata di test potranno essere effettuati un massimo di 4 turni.
  • I conduttori dovranno essere in possesso di licenza ACI-Sport in corso di validità, adeguata alla vettura utilizzata.
  • A partire dal momento in cui verrà reso pubblico – con qualunque mezzo di comunicazione – il percorso di una gara, non è consentito effettuare sull’intero percorso pubblicato alcun test di vetture che non sia quello previsto nel programma della gara medesima. Qualsiasi infrazione a detta norma comporterà automaticamente l’esclusione dalla gara del concorrente e dell’equipaggio interessato.
  • La comunicazione dell’effettuazione dei Test deve pervenire alla Segreteria della Commissione Rally almeno 10 giorni prima del loro svolgimento e recare il preliminare parere del Delegato Regionale ACI-Sport competente per territorio, il quale verificherà eventuali incompatibilità con i rally presenti nella zona.
  • Dovranno essere garantite le misure di sicurezza mediche e tecniche così come previste per le Prove Speciali (come ad esempio la presenza di una ambulanza e decarcerazione).
  • Deve essere prevista la copertura assicurativa rispettando i massimali dei Rally. Per ogni test dovrà essere versato un importo di 500 euro.
  • In alternativa gli organizzatori potranno versare un importo assicurativo forfettario di euro 8000, comprendente tutti i test che effettuerà nel corso dell’anno.
  • Per ogni test dovrà essere nominato un incaricato della Delegazione Regionale, con spese a cura dell’Organizzatore, per la verifica della corretta applicazione della normativa.
  • Le delegazioni regionali terranno i contatti con gli enti locali al fine di avere notizie circa l’effettuazione dei test nella loro zona di competenza.
  • I licenziati che contravverranno alla presente disposizione verranno deferiti alla Procura Federale per le opportune sanzioni.